ADUC: filtri P2P condannabili in USA. E in Italia?

Comcast ha ammesso di aver bloccato l'accesso degli utenti alle rete peer-to-peer. L'associazione di consumatori lamenta il silenzio dell'Authority per gli operatori italiani che fanno la stessa cosa
Comcast ha ammesso di aver bloccato l'accesso degli utenti alle rete peer-to-peer. L'associazione di consumatori lamenta il silenzio dell'Authority per gli operatori italiani che fanno la stessa cosa

Roma – Riceviamo e pubblichiamo un comunicato diffuso da ADUC , che fa riferimento al processo in atto negli States contro Comcast , rea confessa di aver applicato filtri anti-P2P ai propri utenti. L’operatore USA, osserva l’associazione, sta andando incontro ad una condanna mentre in Italia l’Authority non muove un dito per le telco che si comportano nello stesso modo.

La Federal Communications Commission dovrebbe annunciare questa settimana che uno dei principali gestori e fornitori di collegamenti Internet degli USA, Comcast, ha violato la legge federale nel bloccare il traffico peer-to-peer. Lo riporta il Wall Street Journal.

La commissione dovrebbe emettere venerdì un verdetto in cui si condanna il gigante delle telecomunicazioni per aver precluso ad alcuni utenti l’accesso a BitTorrent ed altri protocolli di file-sharing. Comcast ha ammesso dinnanzi alla Commissione di aver ostacolato il traffico diretto verso i siti di file-sharing. La decisione, che non includerebbe sanzioni, imporrà a Comcast di cessare immediatamente questo comportamento, redigere un piano per gestire il network in futuro ed illustrare ai suoi utenti quali fossero le misure adottate in passato. Quest’ultimo passo darebbe importanti munizioni agli utenti che si sono già organizzati in una class action.

Speriamo che questa novità spinga anche i gestori italiani a rivedere la loro politica, fatta di limitazioni non esplicitate in nessun contratto. Per questo motivo nel gennaio scorso abbiamo denunciato Tele2 per pubblicità ingannevole all’Antitrust, che ha aperto un’ istruttoria .

Purtroppo sul P2P, nonostante le tante segnalazioni degli utenti, non ci risultano interventi dell’Agcom sui gestori. Non è una novità, ma è grave l’immobilismo in una questione che non si configura solo come inadempienza contrattuale, ma riguarda anche la libera circolazione delle idee e la cosiddetta Net Neutrality, vale a dire che il proprietario dei fili debba rimanere neutro rispetto ai contenuti che vi transitano.

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28 07 2008
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