ADUC, ministero sordo su 892 e 899?

L'associazione non ottiene risposte ufficiali su cosa fa il ministero delle Comunicazioni in merito ad usi e abusi delle numerazioni legate ai servizi a sovrapprezzo. Ma scopre altre informazioni

Firenze – Non si ferma il flusso delle segnalazioni che ADUC riceve per casi di bollette telefoniche gonfiate da addebiti per telefonate a numerazioni legate a servizi a sovrapprezzo. Numerazioni quasi sempre legate ai prefissi 899 e 892 o a numeri satellitari, e sulle quali l’associazione spiega di aver chiesto chiarimenti al Ministero delle Comunicazioni , per quanto riguarda il loro utilizzo da parte di aziende ed operatori.

“Il 26 ottobre scorso – racconta ADUC – abbiamo inoltrato al ministero di Paolo Gentiloni una formale richiesta, per cercare di capire: ci occorre un referente ministeriale che spieghi l’attività del ministero sui numeri speciali, dagli 899 agli 892 ai satellitari, ecc. I contatti fornitici sono risultati non adatti allo scopo, o perché i soggetti non avevano competenze specifiche o perché irrintracciabili. Tra un rimando e l’altro abbiamo fatto il giro telefonico del ministero. Il tour ha prodotto una serie di conversazioni informali. Vista la latitanza e il disinteresse, abbiamo deciso di divulgare le chiacchiere ministeriali, che sono poco rassicuranti per gli utenti”.

Chiacchiere che ADUC ha riassunto in alcuni “capitoli”, elencati nel seguito:

Controlli inesistenti . A occuparsi delle migliaia di ricorsi sono solo due persone, sommerse dalle segnalazioni degli utenti, come dire: per il ministero di Paolo Gentiloni questa non è un’attività strategica. Esiste uno specifico Osservatorio permanente per la sicurezza e la tutela delle reti e delle comunicazioni, che fra l’altro deve monitorare e fornire pareri in tema di contrasto alle frodi nelle comunicazioni, ma non c’è verso di parlare con un componente di tale organismo interministeriale.

Bolletta gonfiata anche al ministero . Qualche tempo fa, il ministero acquista un macchinario per controllare se i numeri speciali sono utilizzati correttamente: in automatico, la macchina compone vari numeri speciali. Durante i test si imbatte in numeri 899 irregolari e scattano addebiti di 15 euro al primo squillo (cosa non consentita). Arriva una mega bolletta da 20 mila euro, che a memoria dei dipendenti il ministero paga.

Perché sono molto diffusi gli 899? Un operatore che vuole ottenere numeri speciali deve pagare un tot, a seconda della tipologia. La grande diffusione degli 899 – in totale il ministero delle Comunicazioni ne ha concessi oltre 140mila – deriva dalla possibilità di tariffare fino a 15 euro a telefonata, ma anche perché costano poco : un arco di 100 numeri costa solo 50 euro di contributo annuo. Altre numerazioni sono meno convenienti, per esempio le numerazioni inizianti per 163 e 164 costano dai 55mila ai 110mila euro.

La truffa dell’892 . Interessante è il caso degli 892. Tale numerazione è nata per fornire informazioni su dove si trova un albergo, un ristorante o su qual è il numero di un utente. Il più noto è 892424 di Pagine gialle, quello pubblicizzato dall’attore Claudio Bisio. Le regole di ministero e Agcom dicono che l’892 è un numero a sei cifre, come appunto 892424 o l’892 892 che un po’ di tempo fa fece un massiccia campagna pubblicitaria con gli omini in rosso. Siccome il costo annuo per un singolo numero 892 è di 27.500 euro, l’operatore ne compra uno e lo collega ad un centralino con cento derivazioni ed ecco che il costo unitario si abbatte a soli 275 euro annui. L’operazione è naturalmente vietata, ma nessuno controlla, nessuno”.

“Queste sono notizie che chiunque puo’ verificare” dichiara ADUC, aggiungendo: “Basta accendere la televisione e scoprire:
1- che gli 892 sono frequentemente usati non per fornire informazioni, ma come numeri erotici;
2- che la lunghezza dei numeri pubblicizzati è di nove cifre”.

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