Aerografite, il carbonio fatto d'aria

Un nuovo materiale super-leggero batte ogni record precedente promettendo applicazioni in campo nanotecnologico e non solo. Sembra una spugna nera, ma resiste a sollecitazioni impensabili

Roma – Ricercatori tedeschi hanno messo a punto la “aerografite”, una sostanza super-leggera che più leggera davvero non si può, capace di battere ogni precedente record di leggerezza e potenzialmente promettente per applicazioni nanotecnologiche ed elettroniche.

All’esterno l’aerografite sembra una spugna nera e porosa, ma in realtà si tratta di una sostanza solida composta al 99,99 per cento di aria mentre il restante volume è occupato da tubi di carbonio cavi “coltivati” su scala micro e nanoscopica.

L’aerografite batte il precedente record di leggerezza stabilito dal micro-reticolo metallico (una densità di soli 0,9 milligrammi per centimetro cubo), a sua volta uscito trionfante sull’ aerogel e il suo 99,9 per cento di volume composto da pura e semplice aria.

Non stupisce, vista la particolare composizione del materiale, che l’aerografite sia in grado di resistere a una compressione pari a 1.000 volte il suo peso mantenendo la capacità di ritornare alle sue dimensioni originarie. Il materiale è inoltre capace di sostenere un peso 35 volte superiore a quello sostenuto da una medesima massa formata da aerogel, dicono i ricercatori.

L’aerografite è super-leggera, super-resistente ed è anche un buon conduttore di elettricità: per questo suo notevole mix di qualità già si pensa ad applicazioni pratiche che vanno da batterie capienti e ultra-leggere a tecnologie spaziali, nanotecnologia (MEMS), shielding elettrico e altro ancora.

Alfonso Maruccia

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  • massimo scrive:
    E l'Antitrust italiano?
    E' in perenne letargo
    • ingiurioso scrive:
      Re: E l'Antitrust italiano?
      - Scritto da: massimo
      E' in perenne letargoCome tutto il resto.
    • ingiurioso scrive:
      Re: E l'Antitrust italiano?
      - Scritto da: massimo
      E' in perenne letargoCome tutto il resto. E poi scusa, ma cosa vuoi che faccia un antitrust che non è nemmeno capace di dire una parola su quello che ha fatto Mediaset.
  • qualsiasi scrive:
    Intanto in italia
    Intanto in italia uno schermo lcd (tecnologia vecchia di decenni) di fascia bassa che non dovrebbe costare più di 40 euro, viene venduto dagli 80 ai 100. Questo è il loro progresso.
    • user_ scrive:
      Re: Intanto in italia
      non esageriamo, non è di decenni, e poi un 17/19" lcd led dvi da 80 euro che si trova oggi anni fa costava molto di più. nel 2006 quando comprai il mio primo lcd 17" acer ancora pochi ce l'avevano così bello. e lo pagai 230 euro.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 14 luglio 2012 02.03-----------------------------------------------------------
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