Aexis e la scomparsa degli operatori

Un contrasto con Telecom Italia spinge il provider fuori dal mercato insieme ai suoi clienti. Dopo i casi Village e Qtel gli utenti chiedono un intervento dall'alto, che tuteli le aziende ma anche i loro diritti


Roma – Le sue tariffe e i suoi servizi sono ancora pubblicizzati dai siti dedicati, ma Aexis Telecom è al momento non operativa, in quanto si è spezzato il cordone ombelicale con Telecom Italia, dal quale dipendeva la capacità dell’operatore di offrire servizi ai propri clienti.

E sono molte decine le lettere che in questi giorni stanno arrivando a Punto Informatico da clienti dell’azienda, che si sentono vittime di un abuso senza poter individuare neppure un “vero” responsabile. E sono ancora più numerose le segnalazioni giunte su Usenet riguardo quella che gli utenti chiamano “la scomparsa di Aexis”.

In realtà Aexis è solo l’ultimo di una serie di operatori che sono di fatto usciti dal mercato per contrasti con Telecom Italia. Se a suo tempo i contrasti con Telecom misero fuori gioco Galactica, molto più clamoroso è il recente caso di Village . E fa notizia anche quello di Qtel .

“Scomparse” che ora molti utenti chiedono siano oggetto di accurate indagini da parte dell’Autorità TLC, per verificare esattamente quanto accaduto e soprattutto per impedire che si ripercuota sempre più spesso sugli utenti una situazione che sembra discendere dall’assetto monopolizzato del mercato TLC italiano.

Su uno dei suoi siti istituzionali, aexis.net ha ora pubblicato una nota che sintetizza quanto accaduto, una nota che non solo testimonia i seri problemi con Telecom Italia ma anche conferma le più gravi preoccupazioni degli utenti.

“L’Azienda Aexis Telecom S.p.A. – si legge nella nota – ha dovuto affrontare numerosi problemi e tra questi uno dei più importanti è stato il contrasto con la Telecom Italia. Le problematiche, anche di carattere tecnico sui circuiti di interconnessione, hanno costretto la Aexis ad intraprendere una linea a tutela della propria immagine e professionalità che ha comportato una rottura definitiva dei rapporti tra le due aziende con conseguente interruzione da parte della Telecom Italia, di tutti i servizi e di tutte le linee”.

Nella nota Aexis sottolinea di non trovarsi in alcuna sorta di “fallimento” ma che deve solo superare gli attuali contrasti con l’operatore dominante. E incalza: “Poichè abbiamo avuto notizia che alcuni operatori della Telecom Italia ed altri soggetti denigratori hanno comunicato ai nostri clienti un presunto “stato di fallimento” della Aexis (in realtà inesistente), Vi preghiamo di volerci comunicare a mezzo fax al numero 06-68210552 casi del genere onde consentirci le contestazioni ed eccezioni del caso ed impedire gli oscuri disegni, le cui finalità non sono però così oscure, di quanti stanno attuando tale illecito comportamento”.

In tutto questo i clienti Aexis rimangono con in mano dei contratti di servizio dei quali è difficile oggi calcolare un valore.

Nel complesso si tratta di una situazione grave che difficilmente potrà non attirare le immediate attenzioni degli organismi regolamentari.

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  • Anonimo scrive:
    Re: Superficialità
    - Scritto da: Cla
    Attenzione ad una cosa, se cercassimo di
    avere un atteggiamento meno da
    ItaliniMedicheguardanoiltiggicinque (e
    credono che l'incidente ferroviario sia
    stato causato dai bulloni allentati come ha
    fatto vedere quel babbeo del giornalista)Eh, bon, sarà stata strage di stato, con buona pace del tg5 e degli italiani medi-large-extra large che forse non sono tutti idioti o smemorati. Ma che c'entra? :-)
    ci saremmo accorti che i 2 personaggi che
    stanno discutendo animatamente su questo
    forum e anche su altri sono persone di
    "spessore" da non trattare come il primo
    spammer che passa.Vabbé, ma non vuol dire niente quello "spessore". forse in rete tutti si comunicherebbe meglio se non si trattasse *nessuno* come il primo spammer o troll che passa... Lo "spessore" di personalità si può giudicare anche da come uno si esprime, no?
    esperya, Esperya, ancora quando non era di
    Kataweb/Espresso/Repubblica faceva 50 Ordini
    al giorno, cifre che le vostre botteghe di
    E-Commerce non fanno neanche adesso ....Beh io non ho botteghe di ecommerce, sono solo un consumatore occasionale. Ho provato anche Esperya tempo fa, niente da ridire, anzi, per mia fortuna però ho alternative migliori e più economiche a portata di mano (letteralmente, e non su internet, per intenderci). Non ho quindi pregiudizi nei confronti di quel progetto, o di quello nuovo. Però anche prima di Kataweb ecc., non è che Esperya e i Tombolini siano venuti dal nulla... E' un'impresa ardua vendere prodotti enogastronomici online. Di certo loro sono stati facilitati nell'essere visibili e avere i contatti giusti. Ma credo un po' più di concretezza e meno trionfalismi o personalismi avrebbe fatto un gran bene bene pure a loro, come dimostrano certi interventi.
    • Anonimo scrive:
      Re: Superficialità
      - Scritto da: ma che bel prosciutto
      ... Però anche prima di Kataweb ecc., non
      è che Esperya e i Tombolini siano venuti dal
      nulla... Il mondo e' bello perche' e' vario. E chi esprime un'opinione, magari gufando un po', pazienza, cerco solo di premunirmi con gli appositi antichi rimedi di carattere apotropaico.Sono invece frasi allusive buttate li' con l'aria di chi la sa lunga come quella che ho quotato che mi fanno morire. Bene, adesso lo voglio sapere io: cosa avresti potuto scrivere dopo i puntini? Da dove venivano "Esperya e i Tombolini" "prima di Kataweb ecc."?Mi aspetto una risposta puntuale e circostanziata.Grazie!Antonio Tombolini-----------------http://www.antoniotombolini.it*il di piu', viene dal maligno* (Mt 5,37)
      • Anonimo scrive:
        Re: Superficialità
        - Scritto da: TomBolini

        - Scritto da: ma che bel prosciutto

        ... Però anche prima di Kataweb ecc., non

        è che Esperya e i Tombolini siano venuti
        dal

        nulla...

        Il mondo e' bello perche' e' vario. E chi
        esprime un'opinione, magari gufando un po',
        pazienza, cerco solo di premunirmi con gli
        appositi antichi rimedi di carattere
        apotropaico.
        E perché mai? Nessuno gufa, e i disastri son già successi, se non sbaglio. Prova che i succitati rimedi ben poco servono a supplire altre mancanze. Concordo però che il mondo è bello perché avariato.
        Sono invece frasi allusive buttate li' con
        l'aria di chi la sa lunga come quella che ho
        quotato che mi fanno morire.Ooh, sapesse a me quanto fanno morire dal ridere certe storielle. E allora, tanto per continuare nel trend di riciclare frasi fatte: coda di paglia?E cioé: dov'era la frase allusiva o il tono di chi la sa lunga, si trattava semplicemente di precisare che non si sta parlando della mirabolante parabola di successo in internet di qualcuno spuntato dal nulla, come qui si voleva rappresentare, ma di chi aveva comunque abbondante esperienza e proficui contatti in ambito imprenditoriale nonché mediatico-di stampa. Il che è diverso da chi pur avendo magari tutti gli altri requisiti manca invece di amicizie e agganci giusti per pubblicizzare ogni sua singola iniziativa. New economy o no, è sempre funzionata così, e niente di male, anzi. E' l'anima del commercio! Solo che di certo non la si può far passare come la storiella di quello che esplora romanticamente un nuovissimo mondo dove tutto è da costruire da zero facendo a meno delle tattiche di marketing e della pubblicità in ogni forma. Perché qua da zero non è partito proprio nessuno, evidentemente. E' un'osservazione banale, non allusiva.
        Bene, adesso lo
        voglio sapere io: cosa avresti potuto
        scrivere dopo i puntini? Vedere sopra. I puntini erano solo per non dover precisare quella banale lapalissiana verità.
        Da dove venivano
        "Esperya e i Tombolini" "prima di Kataweb
        ecc."?La sua storia nei dettagli la saprà lei meglio di chiunque altro legga queste pagine, spero bene! Altrimenti ai problemi di megalomania e maleducazione si sommano quelli di memoria, e non è un bel quadretto. Possiamo però convenire che non è tutto sbocciato nella rugiada fresca della new economy, o no? Che Esperya aveva già il suo bel piazzamento ancora prima di avviare l'attività internet, che ha avuto una bella cassa di risonanza ancora prima dell'entrata del gruppo Kataweb, che il sostegno stesso di un tale gruppo editoriale non è tanto facilmente accessibile a chi si vuol far credere andasse esplorando le foreste vergini dell'e-commerce tutto solo soletto, e che Esperya ha abilmente battuto tutte le vie già percorse e ripercorse per lanciare il nome, anzi il logo, aziendale? Oppure vogliamo continuare tutti quanti a credere alla favola dell'esploratore audace e spericolato che addirittura si inventa e si crea nuovi sentieri da percorrere? Bon, se vuole la seguiamo anche nel mondo delle favole, ma fatichiamo ancora a capire ancora quali siano queste "nuove" vie aperte dall'esperienza-esperya, e quanto nuove siano.

        Mi aspetto una risposta puntuale e
        circostanziata.Obbedisco, siur padrun! Siamo qui per servirla. Vuole anche un caffé? Cappuccino? Brioche? O che so, un frappé di MacDonald?

        Grazie!Prego!
  • Anonimo scrive:
    Database
    Mi ha fatto venire in mente un idea tipo http://www.acme.com/build_a_pc/boardfinder/e un cerca mainboard (trova quello che cerchi)in base al produttore caratteristiche e specificheovviamnente chi lo usa deve sapere cosa vuolequesta potrebbe essere la fine della publicita occulta insulsa e oppressiva e da scaricare.so cosa voglio, non so cosa risponde alle mie esigenze (marca modello cpu)metto le caratteristiche e il database mi trova cio che si avvicina di piu alle mie esigenze(sempre che esista)nella pagina di ricerca avete trovato una publicita di qualcosa ?e un po di tempo che seguo il sitoper via che mi interesso di pc e chi viene inserito nel database aumentail bello di questo metodo di ricerca e' che escludi il produttore (quindi niente scelte di cuore o di marca) ma solo quello che servele scelte informatiche le faccio in base alle caratteristiche non in base al produttore(a patto di trovare in italia)
    • Anonimo scrive:
      Re: Database

      le scelte informatiche le faccio in base alle
      caratteristiche non in base al produttoreNon basta, però. Non è sufficiente sapere che ti serve un processore 1.600 e un banco di ram da 128 Mb. Devi anche sapere (e qui sta la differenza) quali problemi ci spossono essere (conflitti dovuti al chipset Via, per esempio), eventuali rotture di scatole e via dicendo. Quindi devi sapere la marca, non solo il "taglio" richiesto (tot. Mhz, tot ram, tot slot, ...).
  • Anonimo scrive:
    Ma dopo questo articolo...
    Con quale faccia Antonio Tombolini si può presentare davanti alla gente? Ma soprattutto, con quale coraggio?
  • Anonimo scrive:
    poco originale
    Ancora una volta Internet, ed in particolare il Web, viene visto come un luogo in cui piazzare bancarelle, con qualcuno che vende e qualcuno che compra. Davvero poco originale come "illuminazione".
  • Anonimo scrive:
    Re: Superficialità
    - Scritto da: Cla
    (e credono che l'incidente ferroviario sia
    stato causato dai bulloni allentati come ha
    fatto vedere quel babbeo del giornalista)Perchè i bulloni allentati sono una cosa normale per dei binari che debbono reggere un treno che viaggia a 100 k/h? Io spero di no, sicuramente sono indice di una PESSIMA manutenzione, e poi come fai ad esserne così sicuro? sei ferroviere, oppure un tecnico per la manutenzione dei binai, in questo caso telefona ai giudici e digli di aver risolto il caso te ne saranno grati.
    • Anonimo scrive:
      Re: Superficialità
      No certo che non sono una cosa normale, iniziano a esserlo di più se vai a riprendeli ad una distanza di 50 Metri dal deragliamento dopo che hanno subito una sollecitazione fortissima.Perché invece quel simpatia del giornalista non si è chiesto: " Ma visto che hanno fatto manutenzione perché non c'é una traversiona o un bullone nuovo?"CIaoCLa
  • Anonimo scrive:
    Re: Superficialità
    D'accordissimo con tutto quello che dici.Ma che cavolo c'entra con il mio post?Mi sa che ne hai confuso il significato o lo hai letto molto poco attentamente (Non che te ne faccia una colpa, ce ne sono così tante da leggere).Cla
  • Anonimo scrive:
    NULLA SI CREA ...
    NULLA SI DISTRUGGE ....TUTTO SI TRASFORMA !!!!Troppo ottimista "l'esploratore"La new economy puo' essere buona ... o puo' essere l'inferno per l'umanita' ...Le nuove tecnologie rendono le imprese piu' efficenti...e riducono il personale I LAVORATORI SONO IL MERCATO (IMHO ANCHE IL CAPITALE)piu' disoccupazione = meno mercatoo mercato di basso profilo con margini sempre piu' bassi .....Se la politica non interviene in maniera radicale ..e le macchine continueranno a sostituire le persone per "aumentare" i profitti degli "imprenditori" eporteranno inevitabilmente al collasso del sistema capitalisticole prime avvistaglie le abbiamo avute in questigiorni con gli scandali Worldcom & co.SOLUZIONI ???1)Riduzione dell'orario di lavoro a parità di salario (visto che la ricchezza la produce la macchina)2)Aspettiamo il collasso del sistema ....e poi ricominciamo da capo __fumo_nerofan di Marx (Grucho)
    • Anonimo scrive:
      Re: NULLA SI CREA ...
      grazie lo dico a molti ma nessuno lo prende sul serioin giappone ci sono macchine che costruiscono macchine che costruiranno automobili quindi ancora piu pesal'automazine sara tale nel 2050 da chiedereuna cosa e trovarsela li dopo 10 minuti senza che nessun uomo ci abbia messo mano pronta per l'usoforse l'idraulico avra speranza di lavorare o l'eletricista ma gli altri cosa fanno ?Una soluzione e' l'esplorazione spaziale metodi di lavoro diverso redistribuzione del reddito in modo diverso oppure zappa e zappare i campi (senza trattore o coi buoi) come 60 anni faprima dell 2a querra mondiale.
  • Anonimo scrive:
    Re: Superficialità
    colpito in pieno. meno male che c'è ancora qualcuno che se lo ricorda!complimentigodzilla
    • Anonimo scrive:
      Re: Superficialità
      godz, ma l'hai letto bene il post? hai capito, o no, chi e' tombolini e cosa rappresenta per la storia dell'e-commerce? qui non si tratta di essere piu' o meno democratici, e' evidente che qui ce la democrazia. si tratta di dire cose sensate, cosa che tu non sai fare. sveglia ciccio.
      • Anonimo scrive:
        Re: Superficialità
        il discorso non è questo. il discorso è che, come giustamente ha ricordato astelix, nessuno, su internet, può permettersi di dirmi "tu non sai chi sono io"; e, men che meno, nessuno può dirmi "tu non sai chi è lui", capisci? perché io ho cmq tutto il diritto, nei limiti dell'educazione e della netiquette, di fregarmene e di reputare le sue opinioni per quello che sono (IMHO delle fesserie) anche se si chiama Tombolini o Mike Bongiorno o George Bush. sarà anche dura come posizione, ma internet è questo. e spero anch'io, come astelix, che continui a esserlo.ciaogodz
  • Anonimo scrive:
    Tom Bolyni 6 mityco!
    Caro Tom, bella la favoletta: ben scritta, efficace, incisiva. Attraverso l'elegante metafora del nonno che narra ai nipotini degli eroici tempi che furono ci hai dato una bella svegliata! Ci hai fatto cioè capire che nel nuovo e luminoso mondo dei commercianti della Rete tuta quella vecchia paccottaglia in stile "old-economy" - il marketing, la pubblicità - ormai ha fatto il suo tempo, è roba vecchia, consunta e superata. Tu infatti l'hai già sostituita con il lobbysmo.Complimenti.
  • Anonimo scrive:
    Che mattone
    ...pubblicato poi il venerdi', cosi' rimane sul groppone anche Sabato e Domenica.Meno male che rimangono pubblicati anche i link che denotano l'autocontrollo del cantastorie quando si sollevano dubbi o si pongono domande sgradite all'esploratore.Burp.
  • Anonimo scrive:
    Forum...
    Salve, o popolo.Vedo che Tomb Ryder continua a creare sconquassi.Anch'io me le son sentite poco tempo fa, postando un intervento nel bizzoso Forum:http://www.wineathomeit.com/wine/it/news/storie//00221/// (Ero in conflitto se postare questo link, per via della 'pubblicità', ma penso che ne valga la pena e che la 'favola' in oggetto - di Antonio - sia di per sè davvero degna di "Virgolette").Che dire?Beh, adesso avete gli elementi per farvi un'idea ulteriore (spero).
  • Anonimo scrive:
    Episodio 4: l'attacco dei cloni
    ...ma dopo un periodo di splendore e prosperita' ecco che il cattivo dart maul, invidioso del suo bel mercatino parti' all'attacco coi suoi scagnozzi comprando tutta la piazza intera e costruendo a sua volta un mercatino mentre anakin tombolini e i suoi amici, non avendo piu' nessuna piazza dove mettere il loro bel mercatino, finirono nell'oblio e per non morire di fame furono costretti a diventare schiavi di dart maul e lavorare per un tozzo di pane...
  • Anonimo scrive:
    Questo sta male...: RICOVERATELO
    PI, per favore risparmiaci certe cagate, altrimenti perderai tanti buoni affezionati lettori....
  • Anonimo scrive:
    Signore e signori...
    ...ecco a voi l'erede artistico di quel fortunato genere teatrale che ebbe tra i suoi più illustri interpreti attori del calibro di Giorgio Mendella e Virgilio Degiovanni. Il suo nome è Antonio Tombolini, e farà parlare ancora molto di sè e delle sue gesta. Appassionerà il pubblico, farà piangere, farà ridere.
    • Anonimo scrive:
      Re: Signore e signori...
      Che dire... bravo Sandro! Il tuo post dice in 8 righe quello che avrei voluto scrivere io (e avrei fatto uno sproloquio meno efficace).Ti dirò di piu: Tombolini ha giocato sporco con la sua favoletta ben scritta, ma le 5 righe con cui l'hai distrutto per me vincono il premio letterario di questo forum. (infatti Tombolini, nonostante la ferocia dell'attacco, non ti ha nemmeno risposto...)Mi sa tanto anche a me che il "nuovo" che vuole propinarci vecchio Tombolini è parente stretto del famigerato "multi-level marketing" italiota.Peccato che le sue entrature lobbystiche qui su PI si sono rivelate un boomerang. Il fatto che l'articolo (di 3 pagine e inserito fra i "top 3" di PI) sia restato in vetrina da venerdì a domenica ha anche peggiorato le cose. Di interventi a favore di Tombolini davvero pochini (e di stampo un po' "talebano", nello stile del suo forum, andatevelo a leggere per credere). In compenso tanti, tanti delusi, anche tra i suoi ex sostenitori e tra chi, forse, senza questa ennesima caduta di stile una quota di vyta.it la avrebbe acquistata.Meno male che il forum di PI non è censurato, e questa è una gran cosa (va dato atto alla redazione, è un'isola felice nella Rete). Lo stesso non può dirsi degli articoli di PI, che da un po' di tempo a questa parte mi sembrano sempre più "lobbystici", e non mi riferisco solo a Tombolini.Per toccare con mano e constatare il credito che PI da a personaggi di dubbia autorevolezza, andatevi a leggere l'articolo sull'attacco della IWA alla accessibilità del sito della Regione Lazio: se da un lato Tombolini si è ritagliato un ruolo da guru, da Sant'iGNUzio dell'enogastronomia, Roberto Scano dell'IWA è un personaggio ancora più squallido (chi segue le cose della rete e i NG lo sa bene), in predica con spocchiosa intolleranza senza nemmeno conoscere la materia di cui sta blaterando, e di figure di cacca se ne è già fatte parecchie.Perchè continua ad avere credito? Boh... le lobby sono così (e i REDAZIONALI sono molto più fastidiosi dei banneroni quadrati e con le musichette, perchè tradiscono l'intelligenza dei lettori).Allora non stupiamici di Tombolini, personaggio presuntuoso ed egocentrico che però il web l'ha bucato davvero. Da inguaribile ottimista non posso che rallegrarmi del fatto che anche un Tombolini - con tutti gli appoggi di cui gode (e apposta non ho nominato la parola "pubblicità") sulla carta stampata e sul web - non può permettersi di prendere in giro la gente. Accà nisciuno è ffesso! Gli "esploratori" della Rete sono alla fine meno idioti di quanto a certuni farebbe piacere pensare, e i furbi non avranno vita (commerciale) lunga.Quel che posso dire, avendoci bazzicato personalmente, è che non bisogna mai farsi ingannare dalla retorica che i mercanti e gli avventurieri cercano di costruire attorno alle realtà spesso poco "reali" e assai inconsistenti del web. Sul web in teoria è molto più facile barare che nel "mondo reale" (mi si passi il termine) perchè puoi costruirti un'immagine indipendente dalla tua vera consistenza aziendale. Questo lo credevano in molti, che hanno creato grandi aspettative, ma è vero solo in teoria: infatti il risultato è stato un mega-flop.Il "consumatore" (mi si passi il termine) vuole "la ciccia" e della retorica e delle favolette non se ne fa proprio un ca22o di niente.Tombolini, dia retta a me... lasci il web e si metta a scrivere racconti per l'infanzia, che ha davvero un bel talento.Scusate lo sproloquio, alla fine non ce l'ho fatta a stare zitto.P.S. io ci indovino sempre: lasciate stare il mio sproloquio ma le 8 righe di Sandro stampatele e conservatele, che fra un anno, rileggendole, vi farete qualche risata anche voi! - Scritto da: Sandro
      ...ecco a voi l'erede artistico di quel
      fortunato genere teatrale che ebbe tra i
      suoi più illustri interpreti attori del
      calibro di Giorgio Mendella e Virgilio
      Degiovanni. Il suo nome è Antonio Tombolini,
      e farà parlare ancora molto di sè e delle
      sue gesta. Appassionerà il pubblico, farà
      piangere, farà ridere.
  • Anonimo scrive:
    per la redazione di PI
    Questo articolo (i "cattivi" del vecchio mondo reale lo avrebbero definito "redazionele") di Tombolini è una vera miniera a cui attingere a piene mani per la rubrica "Virgolette"... non pensate che il buon vecchio Panerai (citato ancora ieri, addì 25 luglio) sia un po' una minestra riscaldata che ormai non va più giù a nessuno?I lettori hanno fame di roba fresca! Dateci sotto con Tombolini, che di cose genuine (sigh...) se ne intende!
  • Anonimo scrive:
    Pubblicità gratuita
    Ho letto il forum di Vyta, e l'impressione che mi sono fatta non è delle migliori. Poi ho guardato il sito di Tombolini e l'impressione non è mutata (anche il modo di porsi non è il massimo della simpatia).Mi stupisce tutto questo clamore in rete e anche la pubblicazione da parte di Punto Informatico. Evidentemente, contrariamente a quanto dice Tombolini, la pubblicità serve ancora a qualcosa. Auguri.
    • Anonimo scrive:
      Re: Pubblicità gratuita
      - Scritto da: noman
      Evidentemente, contrariamente a
      quanto dice Tombolini, la pubblicità serve
      ancora a qualcosa. Auguri.Io nn l'ho capita proprio così cmq anche a me l'impressione non e' stata delle migliori.L'articolo è bello fino alla serie di link... poi delude.Ultima cosa: non penso che sia proprio pubblicità gratuita... se ti riferivi a questo articolo. Ciao :)
    • Anonimo scrive:
      Re: Pubblicità gratuita
      - Scritto da: noman
      Mi stupisce tutto questo clamore in rete e
      anche la pubblicazione da parte di Punto
      Informatico. Evidentemente, contrariamente a
      quanto dice Tombolini, la pubblicità serve
      ancora a qualcosa. Auguri.Stupito? Leggi la dotta risposta di Ibo (mi gioco la bottega che è Tombolini in persona) a morellina che esprimeva lo stesso stupore. Vi è spiegato chiaramente perchè Tombolini è Tombolini e tutti gli altri sono cacatine di piccione. La stampa non dà spazio alle cacatine di piccione: non fanno notizia...
      • Anonimo scrive:
        Re: Pubblicità gratuita

        Stupito? Leggi la dotta risposta di Ibo (mi
        gioco la bottega che è Tombolini in persona) a
        morellina che esprimeva lo stesso stupore.Bottega persa.Vai a leggere it.lavoro.professioni.webmaster e troverai proprio lbo ;o)
  • Anonimo scrive:
    Doppia Vyta...
    Gentile Sig Tombolini,la favoladel 2056, scritta davanti al camminetto, con i nipotini sulle ginocchia, non mi sembra credibilee Le spieghero i motivi.Nella prima parte ,quella degli esploratori, il mondo della economy sembra diviso in due parte:-i cattivi che, quelli che stanno nella ?old? per intenderci, poco attenti alle esigenze dei consumatori,poco innovativi distratti e scortesi.-i buoni quelli della ?new? gli innovatori, quelli che chiamano i consumatori ?persone?, quelli del ?soddisfatti o rimborsati? per intenderci.Non credo assolutamente alla favola dei buoni e i cattivi, retaggio di qualche maestra elementare che faceva la lista sulla lavagna.Sia nella new economy che nella old in realtà esitono sia aziende che mercanti onesti e disonesti, guia a considerarci (noi imprenditori della new-economy) paladini di una morale commerciale unica e speciale.La seconda parte, quella che demonizza la pubblicità è in contraddizione con la Sua esperienza di imprenditore.E' noto infatti che una parte del successo della Sua ?splendida creatura? la Esperya, di cui sono cliente,è dovuta al forte sforzo pubblicitario che Kataweb ha realizzato sui mezzi di propriietà del gruppo.Nessun può criticare le aziende che vendono pubblicità né tantomeno chi la utilizza, (soprattutto nel 2056).Credo fortemente nella capacità degli individui di saper scegliere e tra 50 anni questo senso critico sarà ancora più sviluppato.Prova il numerosi fallimenti di molti prodotti nonostante massicce campagne pubblicitarie.Ma quello che è più sconcertante della Sua favola è il finale.L'accenno alla sottoscrizione di quote della Sua nuova iniziativa inserita nella favola della guerra ai pubblicitari è stata la molla che mi ha spinto a rispondere.Non mi sembra giusto partire da una favola per arrivare a vendere quote di un'azienda.E' come se il lupo cattivo raccontasse la favola a cappuccetto rosso...Perciò Le dico cosa farò io se il Padreterno mi darà la possibilità di campare fino a 90 anni:leggerò ai miei nipoti la favola di Collodi, Pinocchio, che gli farà conoscere il saporedolce amaro della vita di noi umani.Le suggerisco di fare altrettanto.Distinti salutiBruno CorbinoAmm.re dele.to Photocity.itAmm.re Unico Colorama Spa
  • Anonimo scrive:
    Diciamo la verità: FACEVA PENA!
    Il sito di Esperya faceva veramente schifo, apriva quaranta pagine prima di dire chiaramente che cosa voleva vendere e a quanto, era impossibile da navigare, trovare le informazioni e i contatti era un inferno.Per piacere.Poi dicono che l'usabilità è una cosa inutile, da accademici.Pensino al perchè sono falliti e non facciano LE VITTIME, come stanno facendo adesso.
    • Anonimo scrive:
      Re: Diciamo la verità: FACEVA PENA!
      Pero' i prodotti che vendevano, e vendono tutt'ora, sono buoni. Sono sempre stati veloci, precisi e puntuali, almeno per quanto ho visto io che son loro cliente.
    • Anonimo scrive:
      Re: Diciamo la verità: FACEVA PENA!
      - Scritto da: Cattivo
      Il sito di Esperya faceva veramente schifo,
      apriva quaranta pagine prima di dire
      chiaramente che cosa voleva vendere e asembra quasi che tu ti riferisca ad un prima e ad un dopo.il sito di esperya è assolutamente immutato (nella sua struttura sostanziale) da più di due anni.premesso che a mio avviso il sito è comunque parecchio ma parecchio migliorabile, se fai www.esperya.com vedi:1. una "splash page" che ti dirige alle versioni in lingua italiana, inglese ecc. del sito;2. il sito vero e proprio, dove hai già una prima vetrina di prodotti acquistabili e dove hai dei menu per categoria, regione ecc., usando i quali arrivi ai prodotti nei canonici (direi dogmatici) 3 clic.
      quanto, era impossibile da navigare, trovare
      le informazioni e i contatti era un inferno.parli sempre al passato... cosa è cambiato?ripetendo che la navigazione è di parecchio migliorabile, per i contatti e informazioni c'è una striscia di link in cima, visibilissimi.
      Pensino al perchè sono falliti e nonchi è fallito, scusa?
    • Anonimo scrive:
      Re: Diciamo la verità: FACEVA PENA!
      non faccio l'avvocato, ma sono obbiettivo.L'unica cosa che non sip oteva discutere sul sito di Esperya era (o è...) la sua facile, scorrevole, veloce e "fresca" navigabilità!hai, per caso pensato all'opportunità che tu sia un po' scemo?gianluca
  • Anonimo scrive:
    About autoPubblicita'
    Bellissime le prime due pagine...poi......mi aspettavo la cronistoria dell'esperienza (preistorica, stando ai tempi del racconto) di Esperya, e invece....click, pagina 3...ed ecco l'autopubblicita' della nuova esperyenza di Tombolini.Dov'e' finita la filosofia delle prime due pagine? si e' persa in un click?Marco Molinari
    • Anonimo scrive:
      Re: About autoPubblicita'
      Concordo, pienamente.Si parla tanto di Marketing, e degli abusi perpetrati da professionisti e dilettanti dello stesso, e alla terza pagina ne troviamo uno stupefacente esempio!Ah, rileggerlo in chiave ironica (non voluta) l'articolo è davvero uno spasso!
      • Anonimo scrive:
        Puro Spam
        - Scritto da: l u c a
        Si parla tanto di Marketing, e degli abusi
        perpetrati da professionisti e dilettanti
        dello stesso, e alla terza pagina ne
        troviamo uno stupefacente esempio!"Stupefacente"? Io direi "mediocre".Mi dispiace Tombolini: mi hai deluso.
      • Anonimo scrive:
        Re: About autoPubblicita'
        - Scritto da: l u c a
        Concordo, pienamente.

        Si parla tanto di Marketing, e degli abusi
        perpetrati da professionisti e dilettanti
        dello stesso, e alla terza pagina ne
        troviamo uno stupefacente esempio!

        Ah, rileggerlo in chiave ironica (non
        voluta) l'articolo è davvero uno spasso!Infatti!! Non so se ricordi quelle vecchie copertine di Cuore con la serie di "Hanno la faccia come il ...". Ecco, questo redazionale sarebbe ben figurato se non sulla copertina (non merita) almeno nelle pagine interne come esempio di sfacciatissimo marketing paleolitico e retorica ipocrita da politicante, esposto al pubblico ludibrio per la gioia dei lettori. Grazie a PI, un grande esempio di satira quasi ai livelli di quel giornalaccio. :)
  • Anonimo scrive:
    L'esperienza
    Diciamo che l'autore dell'articolo ha una credibilità data da un'esperienza di successo, fino a quando gli squali non gli hanno mangiato la creatura.La mia nota è solo sulla richiesta di un milione e mezzo di euro, mi sembra davvero elevata la cifra per mettere in piedi una startup, e dove ci sono tanti soldi ci sono sempre tanti sprechi.Se non ricordo male L'altro progetto era nato con molto meno ... a me affascinano sempre molto le imprese artigianali ...
    • Anonimo scrive:
      Re: L'esperienza
      - Scritto da: Cla
      Se non ricordo male L'altro progetto era
      nato con molto meno ... a me affascinano
      sempre molto le imprese artigianali ...Ma qua l'idea e' molto differente.Incuriosito dal messaggio di PaoloX sono andato a leggere un po' meglio il forum ed il sito.C'e' molta gente che sta prenotando quote da 1500 euro, che non sono proprio bruscolini...E l'articolo di punto informatico non dice cos'e' Vyta... per cui sono andato a leggere con i miei occhi.Effettivamente come diceva un altro lettore di questo forum, e' un'idea simile ad una societa' cooperativa per azioni, infatti NON saranno mai dati dividendi di alcun genere ai sottoscrittori.Non e' questo gran male, le s.c.p.a esistono come forma societaria, anche se non sono diffusissime e credo che siano utilizzate piu' spesso per la formazione di "consorzi".In effetti Vyta potrebbe essere un Consorzio di consumatori, come idea.Il problema e' la finalita'. Paolox, dovresti leggere meglio i progetti che hanno fatto. Sono d'accordo che per una startup non ci vuole un milione e mezzo di euro, ma questo non e' semplicemente una sorta di bancarella. E' una specie di "ente" per proporre il cibo di qualita'.E sembra che vogliano svincolarsi dalla pubblicita' vecchio stile, per cui spazi pubblicitari riservati solo alle ditte che partecipano al progetto e cose cosi'.A cosa serve un milione e mezzo di euro dunque ?Credo a convincere un sacco di persone, che loro possono far qualcosa di buono.Intendiamoci, non sottintendo che lo faranno, ma essendo un appassionato di enogastronomia, non mi dispiacerebbe :)Il problema, ed e' per questo che non versero' la mia quota, e' che gli italiani sono un popolo di insicuri e che per fargli spuntare un'idea in testa, bisogna fargliela vedere 100 volte in televisione, circondata da una parure di Tettone.Non investo in un'idea in cui non credo.L'idea di Vyta avrebbe sicuramente piu' possibilita' in paesi piu' aperti culturalmente, dalla germania in su.
      • Anonimo scrive:
        Re: L'esperienza
        - Scritto da: lord auberon

        A cosa serve un milione e mezzo di euro
        dunque ?

        Credo a convincere un sacco di persone, che
        loro possono far qualcosa di buono.
        Intendiamoci, non sottintendo che lo
        faranno, ma essendo un appassionato di
        enogastronomia, non mi dispiacerebbe :)

        ...Io credo che serva a ricomprarsi Esperya...Ma comunque, se Vyta riuscirà o meno nell'impresa e se Vyta sarà poi o meno la vecchia Esperya con il vestito nuovo non è che mi interessi molto.Ciò che mi stupisce veramente è la grande risonanza che il giornalismo (tradizionale e non) sta regalando a quest'evento. Prima c'era solo Esperya, adesso c'è solo Vyta. Ma il mondo dell'enogastronomia di qualità, senza parlare della distribuzione tradizionale, è rappresentata in rete da decine e decine di piccoli siti che si arrabattano per arrivare alla fine del mese, senza chiedere soldi a nessuno... e d'altra parte avrei proprio voluto vedere i risultati se un altro patron (che non fosse cioè Antonio Tombolini) avesse avuto l'ardire di batter cassa dal proprio sito. Di questi siti, che avrebbero anche le potenzialità per fare "qualcosa di buono", nessuno parla.



        • Anonimo scrive:
          Re: L'esperienza

          Ciò che mi stupisce veramente è la grande
          risonanza che il giornalismo (tradizionale e
          non) sta regalando a quest'evento. Prima
          c'era solo Esperya, adesso c'è solo Vyta. Mail giornalismo ha bisogno di vendere notizie. leggere di esperya non interessa più a nessuno, leggere di vyta sì.e come mai? perché esperya adesso non è più interessante, mentre vyta lo è.e come mai? perché prima dentro esperya c'era tombolini, mentre adesso sta dentro vyta. tombolini riesce a creare interesse intorno a quello che fa, bene o male.
          il mondo dell'enogastronomia di qualità,
          senza parlare della distribuzione
          tradizionale, è rappresentata in rete da
          decine e decine di piccoli siti che si
          arrabattano per arrivare alla fine del mese,
          senza chiedere soldi a nessuno... e d'altraappunto, con piccoli mezzi si fanno piccole cose. non è una colpa avere pochi mezzi, ma non è nemmeno una colpa cercare di averne di più.
          parte avrei proprio voluto vedere i
          risultati se un altro patron (che non fosse
          cioè Antonio Tombolini) avesse avuto
          l'ardire di batter cassa dal proprio sito.non è mica colpa di tombolini se nel corso del tempo ha operato in modo da crearsi credibilità e consenso, no? e se ha avuto le capacità per riuscirci.
          Di questi siti, che avrebbero anche le
          potenzialità per fare "qualcosa di buono",
          nessuno parla. sì, ma il giornalismo e l'informazione mica fa beneficienza. bisogna sapere (e volere) fare notizia.
      • Anonimo scrive:
        Che delusione...

        E sembra che vogliano svincolarsi dalla
        pubblicita' vecchio stile, per cui spazi
        pubblicitari riservati solo alle ditte che
        partecipano al progetto e cose cosi'.La pubblicità la fanno gratuitamente su Punto Informatico effettivamente...
        • Anonimo scrive:
          Re: Che delusione...
          - Scritto da: deluso e attonito

          E sembra che vogliano svincolarsi dalla

          pubblicita' vecchio stile, per cui spazi

          pubblicitari riservati solo alle ditte che

          partecipano al progetto e cose cosi'.

          La pubblicità la fanno gratuitamente su
          Punto Informatico effettivamente...E non solo qui... di Clarence (con link permanente sulla home page)e tutti gli altri ne vogliamo parlare? Che schifo... fa venir voglia di chiuder bottega...
    • Anonimo scrive:
      Re: L'esperienza

      La mia nota è solo sulla richiesta di un
      milione e mezzo di euro, mi sembra davvero
      elevata la cifra per mettere in piedi una
      startup, e dove ci sono tanti soldi ci sono
      sempre tanti sprechi.

      Se non ricordo male L'altro progetto era
      nato con molto meno ... a me affascinano
      sempre molto le imprese artigianali ...è vero, esperya è partita con poco, ma era anche una specie di bancone frigorifero con 20 prodotti. è partita con poco ma puntava a molto.quei soldi servono perché per offrire un buon servizio, un buon assortimento, una buona assistenza ai clienti, qualcuno che risponda in italiano ai giornalisti (tanto per parlare anche del messaggio seguente) ecc. occorrono persone e infrastrutture.è vero che si può cominciare con una cella frigorifera tipo alimentari, ma non p così che si va avanti, ci vuole un magazzino vero, e un magazzino costa... e questa è solo una delle cose che ci vogliono.quanto agli sprechi... mah, dove c'è controllo collettivo gli sprechi dovrebbero venire alla luce prima...
  • Anonimo scrive:
    Ce n'è sempre 1
    Ma perchè per ogni notizia ci deve essere sempre qualcuno che fa il saputello, che pensa in negativo, che rompe, insomma. La democrazia? No, queste sono creature dei forum e dei Newsgroups, che vivono solo per scassare, non importa quale sia la notizia. Get a life!
    • Anonimo scrive:
      Re: Ce n'è sempre 1
      - Scritto da: NG
      Ma perchè per ogni notizia ci deve essere
      sempre qualcuno che fa il saputello, che
      pensa in negativo, che rompe, insommaCalma, io non sono quel tipo di persona.Pero' qui non c'e' solo una notizia, qui c'e' uno che chiede soldi, molti soldi.Io quando vedo uno che chiede soldi divento sospettoso, pignolo e diffidente. Anche perche', in cose di questo genere, ci sono precedenti disastrosi, quindi tocca a loro ribattere con puntualita' alle osservazioni di chi ha tutti i motivi per diffidare.Ho scritto anche sul forum di Vyta e , invece di ribattere con spiegazioni concrete, il signor Tombolini mi ha insultato.Cominciamo bene.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ce n'è sempre 1
        - Scritto da: paolox
        Ho scritto anche sul forum di Vyta e ,
        invece di ribattere con spiegazioni
        concrete, il signor Tombolini mi ha
        insultato.La cosa mi interessa... qualche link ?
        • Anonimo scrive:
          Re: Ce n'è sempre 1
          http://www.antoniotombolini.it/cgi-bin/500/conti.pl?read=155
          • Anonimo scrive:
            Re: Ce n'è sempre 1
            http://www.antoniotombolini.it/cgi-bin/500/conti.pl?read=144Vale la pena di leggere tutta la discussione , ha proprio perso le staffe.
          • Anonimo scrive:
            Re: Ce n'è sempre 1
            - Scritto da: paolox
            http://www.antoniotombolini.it/cgi-bin/500/co

            Vale la pena di leggere tutta la discussione
            , ha proprio perso le staffe.E anche di brutto, con repentini e continui cambi di idea... :-|Decisamente una caduta di stile...
          • Anonimo scrive:
            Re: Ce n'è sempre 1
            Secondo me non è Tombolini a Rispondere ma un Troll
          • Anonimo scrive:
            Re: Ce n'è sempre 1
            ragazzi cari, visti i thread sul forum di tombolini, se non e' un troll c'e' da preoccuparsi. dato che pure io dissento dall'atteggiamento del signor paolo ics, non va bene neppure il tono delle risposte (ammesso che non si tratti, appunto, di trollismo).peace.
          • Anonimo scrive:
            Re: Ce n'è sempre 1
            Tombolini ha confermato che non era un troll, era proprio lui a rispondermi.
          • Anonimo scrive:
            Re: Ce n'è sempre 1
            Gia', ero proprio io. Sono sempre stato io. Sono uno di quei fessi che passa il tempo in rete a prendere sul serio tutti. A prendere sul serio SOPRATTUTTO i forum. E quando mi inc... ops, oggi ho detto troppe parolacce, mi dicono, quando mi arrabbio mi arrabbio sul serio. Non mi piace vendermi per cio' che non sono.Non sto a rispondervi qui su tutte le puttan... ops, su tutte le leggerezze che ho visto scritte qua e la' sulla pubblicita'. Chi ha scritto quelle cose non ha capito un tubo. La Pubblicita' esiste solo quando e' PAGATA. E io non ho pagato nessuno, nessuno di quelli che stanno parlando di me, di noi, di Vyta (che peraltro e' una cosa che ancora non c'e', figuriamoci). E qualcuno si straccia le vesti, qui, perche' ha visto della "Pubblicita' Gratuita"! Ma porkaeva, lo capite o no che il fatto che sia *gratuita* (e sul serio gratuita!) *esclude* che sia pubblicita'?!? E' troppo difficile questo? Perche' ottengo tutta questa "visibilita'", per di piu' su di un progetto eventuale, che ancora non esiste? Questo dovreste chiedervi, e provare a rispondervi. E perche' non lo ottiene qualcun altro? Questo deve chiedersi il qualcun altro!Forse sto semplicemente facendo delle cose che "bucano" la rete, e che varrebbe la pena di meditare ed esaminare senza tutta la bava d'astio che ho visto da molti versare qui sopra.Ah, dimenticavo: grazie lbo.Naturalmente lbo non sono io. Chiunque abbia un MINIMO di pratica della rete, e in particolare dei newsgroup italiani e dei forum di PI sa benissimo chi e' lbo. Mi pare che c'e' uno di queste parti che si era giocato la sua bottega su questo, no? Bene, avanti, fuori la bottega, la voglio.Infine Paolox. Troverei molto gentile da parte tua se - come hai tenuto aggiornati tutti gli amici di PI sull'evolversi del nostro flame - potessi fare altrettanto circa la sua conclusione.
          • Anonimo scrive:
            Re: Ce n'è sempre 1 (per "Virgolette")
            (da Punto Informatico del 26 Luglio 2056)VirgoletteForse sto semplicemente facendo delle cose che "bucano" la rete, e che varrebbe la pena di meditare ed esaminare senza tutta la bava d'astio che ho visto da molti versare qui sopra.Antonio Tombolini, da un forum di Punto Informatico, anno 2002
          • Anonimo scrive:
            Re: Ce n'è sempre 1
            Quale conclusione?Io ho intrapreso una guerra santa contro l' e-commerce e intendo fare terra bruciata!!Eheheh!Sto scherzando, pero' non ho risposto alla tua mail in privato , per ora , lo faro', appena posso...Ciao
          • Anonimo scrive:
            Re: Ce n'è sempre 1
            a tombolini (scusa se ti do del tu), ma chi credi di essere? e soprattutto, chi ti ha chiamato?
          • Anonimo scrive:
            Re: Ce n'è sempre 1
            - Scritto da: TomBolini
            Perche' ottengo tutta questa
            "visibilita'", per di piu' su di un progetto
            eventuale, che ancora non esiste? Questo
            dovreste chiedervi, e provare a rispondervi.
            E perche' non lo ottiene qualcun altro?
            Questo deve chiedersi il qualcun altro!La visibilità sulla stampa - cartacea o virtuale - si ottiene in due modi:- pagando con pubblicità diretta- non pagando, e sfruttando una serie di vantaggi tra cui:conoscenzerelazioni d'affarifama precedenteche a sua volta è dipesa dalla pubblicità pagata precedentemente...Tutte cose che non hanno nulla a che fare con la validità delle proposte in sé, né dei prodotti in vendita. E guarda caso quelle sono le uniche cose su cui di solito chi compra si pone delle domande. Forse è un particolare che sfugge a chi cerca solo di piazzare se stesso come venditore. Wanna Marchi docet, non è una tattica molto furba, se i clienti non sono scemi. E complimenti per il "savoir faire" - il mio macellaio del mercatino che non sa manco prendere in mano un computer sa vendere molto meglio, perché non si crede chissà chi e quindi sa "presentare" (cavolo, fa marketing pure lui!) i suoi salumi in maniera più convincente e per niente arrogante. Da noi si dice, parla come mangi... buon appetito!
  • Anonimo scrive:
    Spiegatemi un po' due cosette
    Allora, premetto che non ho ancora studiato nei dettagli tutto il progetto Vyta.com pero' una cosa me la dovete spiegare. Siete sicuri che un nuovo modo di porgersi verso il cliente basti a fare un'azienda di successo? Vecchi modi, nuovi modi, modi belli e modi brutti , ma in sostanza cosa vuole uno che compra un prosciuttto? Vuole che il prosciutto sia buono, che non costi troppo, che sia disponibile al momento che gli viene voglia di mangiarlo e non dopo una settimana. Ecco , tutto il resto e' contorno, non e' sostanza. Come fa uno a mettere insieme un capitale notevole come state facendo voi senza nemmeno sapere se quel prosciutto avra' qualcosa di meglio rispetto agli altri prosciutti in vendita nei supermarket? Sara' piu' piacevole il contatto con l'azienda che lo vende? Forse. Ma se poi il prosciutto arriva a casa dopo 15 gg. , a prezzo alto e con una pedata del ragazzo del furgone sopra , allora il nostro amico-cliente va a farsi benedire. Io credo che ogni buon mestiere , in rete , fuori rete, sulla bancarella o su un tappeto su una strada di Bombay passi sempre attraverso la soluzione di una serie di problemi pratici , banali , stupidi ma fondamentali. Il trasporto, il magazzino, i vermi nel prosciutto,l'assegno a vuoto, l'invenduto, il diritto di recesso, 5 piani di scale per consegnare un prosciutto. Cazzo,un mucchio di stupidi problemi pratici che non si risolvono con un foglio di excel (e nemmeno di openoffice) Oppure li avete gia' risolti tutti questi problemi pratici? Forse sono io che non ho capito niente, allora spiegatemi voi. Ciao Paolo
    • Anonimo scrive:
      Re: Spiegatemi un po' due cosette
      Ah, dimenticavo:che ve ne fate di unmilionemmezzo di euro?E' una cifra enorme!Per avviare un'azienda commerciale che abbia una buona idea alle spalle bastano 11.000 euro circa di capitale sociale e diciamo 50.000 euro di fido in banca.Se l'idea e' funzionante questo basta e avanza, il resto si fa tutto man mano, mentre si sta gia' guadagnando qualcosa.Non e' che il vostro sistema assomiglia un pochino al famigerato multi-level marketing?
      • Anonimo scrive:
        Re: Spiegatemi un po' due cosette

        Non e' che il vostro sistema assomiglia un
        pochino al famigerato multi-level marketing?Più che altro ad una cooperativa, se hai un tot di soci, sei quasi sicuro che questi compreranno all'interno della cooperativa
        • Anonimo scrive:
          Re: Spiegatemi un po' due cosette
          - Scritto da: tristemente_famoso
          Più che altro ad una cooperativa, se hai un
          tot di soci, sei quasi sicuro che questi
          compreranno all'interno della cooperativa
          Ah, ecco "sedottti e consumati", capisco.
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