Afghanistan, telefonini da battaglia

Il telefono di un soldato USA impegnato in Afghanistan chiama casa. Durante una battaglia. Tre minuti da brivido in segreteria telefonica, con un lieto fine

Roma – Stephen Phillips è un soldato statunitense impegnato in una missione all’estero. Con i suoi commilitoni è stanziato in Afghanistan , dove svolge il suo servizio nel reparto della Military Police dell’Esercito: proprio per l’estremo rischio del suo lavoro dà molte preoccupazioni ai suoi genitori.

Qualche giorno fa, sostiene un curioso racconto dell’emittente locale dell’Oregon del network Fox News , il suo cellulare avrebbe inavvertitamente chiamato casa mentre Stephen era impegnato in uno scontro a fuoco . I genitori, Sandie e Jeff, non erano presenti per rispondere, quindi la chiamata è stata registrata dalla segreteria: 180 secondi di spari, di imprecazioni, di richieste pressanti di altre munizioni e di un altro fucile al posto di quello surriscaldato del soldato.

A quanto pare, Stephen aveva chiamato casa in mattinata quando i suoi erano già usciti: non aveva lasciato un messaggio in segreteria, ma il cellulare aveva memorizzato il numero tra le ultime chiamate. Nella concitazione del momento, poi, il telefono è finito schiacciato tra il ragazzo e la fiancata del mezzo sul quale si trovava: è partita la telefonata e il risultato è contenuto in un messaggio audio postato anche su YouTube.

Rientrati a casa, Sandie e Jeff hanno sentito il messaggio e hanno immediatamente tentato di mettersi in contatto col figlio, ricordandosi che lo scorso anno il migliore amico di Stephen era morto durante uno scontro analogo. Con loro sommo sollievo in pochi minuti i due sono riusciti a parlare con lui . Il figlio si è scusato, imbarazzato, per l’accaduto e ha pregato i genitori di non dire nulla alla nonna. La prossima volta, probabilmente, si ricorderà di attivare il blocco della tastiera. ( L.A. )

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  • Wolf01 scrive:
    Ma sempre di quella siamo...
    ... ma ancora non hanno capito che i dodicenni si fanno comprare le sigarette dagli amici più grandi?Dovrebbero mettere un sensore nel filtro della sigaretta che rilascia una micro carica d'acqua dentro alla sigaretta facendola spegnere quando, elaborando la saliva del fumatore, scoprono che è un minorenne ed elaborando via gps la posizione dell'interessato viene fuori che è in una zona per non fumatori(gia mi vedo le cicche grosse come sigari :D)
  • Anonimo scrive:
    Boh...
    Mi sembra uno spreco di soldi...in fin dei conti e' molto semplice camuffare un volto...molto meglio togliere i distributori e lasciare al negoziante la possibilita' di vendere solo durante la giornata...controllando chi compra.
  • Ste scrive:
    Ma non basta la patente?
    Cioè...sistema di backup...perchè complicarsi la vita con uno scanner facciale? Basta usare la patente, la carta d'identità...insomma qualsiasi documento elettronico che permetta l'identificazione. Costa certamente meno ed è egualmente efficace.PS: tanto se un minorenne vuole fumare non sono certo questi mezzucci a fermarlo. In realtà se lo stato è contro le droghe dovrebbe proibirle tutte...altrimenti dovrebbe legalizzarle tutte. E lo dico da fumatore.
    • dasa scrive:
      Re: Ma non basta la patente?
      - Scritto da: Ste
      Cioè...sistema di backup...perchè complicarsi la
      vita con uno scanner facciale? Basta usare la
      patente, la carta d'identità...insomma qualsiasi
      documento elettronico che permetta
      l'identificazione. Costa certamente meno ed è
      egualmente
      efficace.niente sigarette ai non cittadini giapponesi e a chi non guida:)dai.. diamo il nome alle cose..questa è una CAZZATA..immane..poi cosa ci vuole a chiamare l'amico maggiorenne e farle comprare a lui?al massimo alimenteranno il mercato di quelli che con un ricarico in + ti daranno il pacchetto senza sbattimenti
  • gino scrive:
    già me lo immagino...
    la sera prima vado a comprare le sigarette e sono a posto, la mattina dopo mi faccio la barba e non me le dà!
    • marks scrive:
      Re: già me lo immagino...
      ahah ci metto davanti la foto di mio padre...ne vogliamo parlare???
      • Gesu scrive:
        Re: già me lo immagino...
        - Scritto da: marks
        ahah ci metto davanti la foto di mio padre...ne
        vogliamo
        parlare???lo so che se fosse un prodotto M$ basterebbe anche uno schizzo fatto a mano al momento...ma fortunatamente non è questo il caso
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