AGID, la delega al ministro Madia

Confermato da un rappresentante del Governo l'incarico affidato al Ministro della Pubblica Amministrazione. C'è da mettere in ordine conti e organico dell'ente deputato all'applicazione dell'Agenda Digitale

Roma – A confermare le voci degli scorsi giorni è stato Angelo Rughetti , sottosegretario alla Semplificazione del Governo Renzi: Marianna Madia, titolare del dicastero di cui Rughetti fa parte, ha ottenuto da Palazzo Chigi le deleghe necessarie a prendere il comando delle operazioni di AGID, l’ Agenzia per l’Italia Digitale che dovrebbe garantire il rinnovamento e l’ammodernamento della Pubblica Amministrazione in chiave degli obiettivi europei per l’Agenda Digitale 2020. Il decreto con cui si assegnano ufficialmente i pieni poteri alla Madia non è ancora stato pubblicato, ma di fatto è già lei a gestire il nuovo corso dell’agenzia.

Parlando con il Corriere delle Comunicazioni , Rughetti ha chiarito quale sarà il ruolo di Marianna Madia: il Ministro dovrà garantire che AGID lavori meglio e con maggiore parsimonia di quanto ha fatto fino a questo punto , al contempo sorvegliando e indirizzando l’operato dell’agenzia. Le funzioni di raccordo delle attività AGID con il resto dell’operato del Governo restano invece in mano a Palazzo Chigi, che manterrà comunque il bastone del comando sul piano generale per quanto attiene l’Agenda Digitale : in questo senso Madia riferirà a Renzi rispetto alle attività svolte.

Fino a questo punto l’operato di AGID non è stato esattamente privo di pecche: il ritardo nello svolgimento dei compiti assegnatigli dal Governo non ha mancato di generare polemiche , anche sulla necessità e utilità di questo nuovo ente che in teoria avrebbe dovuto unificare e rilanciare l’ammodernamento della Pubblica Amministrazione . L’attribuzione a Marianna Madia delle deleghe, e l’investitura ufficiosa di Angelo Rughetti a sottosegretario atto a gestire per conto del dicastero della PA l’AGID, potrebbe costituire l’attesa svolta: da risistemare ci sono conti e organigramma, in modo da consentire una effettiva ripresa dei lavori nell’ottica di farsi trovare pronti alle scadenze comunitarie. ( L.A. )

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