Quanto vale un dominio? 70 milioni di euro, nel caso di ai.com. È la cifra pagata da Kris Marszalek, co-fondatore ed ex numero uno di Crypto.com, per allungare le mani su uno degli indirizzi internet più ambiti del momento. Non è chiaro chi sia il venditore, ma da un’intervista rilasciata al Financial Times apprendiamo che la somma è stata pagata interamente in criptovalute. Speriamo non in Bitcoin, per chi ha incassato.
AI.com vale davvero 70 milioni di dollari?
Al momento il sito ospita un servizio che offre agenti AI personalizzati, uno dei tanti, come ne vedremo sempre di più. Queste le parole di Marszalek.
L’anno scorso mi si è presentata l’opportunità di acquisire questo dominio e ho pensato che, in una prospettiva a lungo termine, dieci o venti anni, l’intelligenza artificiale sarebbe stata una delle più grandi ondate tecnologiche della nostra epoca. Quindi sarebbe stato un buon investimento.
È stato davvero un affare? Lo dirà il tempo, seguendo come sempre la legge della domanda e dell’offerta. 70 milioni di euro per un dominio potrebbero rivelarsi una spesa eccessiva, soprattutto se dovesse scoppiare la bolla AI come iniziano a sospettare alcuni addetti ai lavori.
Abbiamo fatto un check con un paio di strumenti online che dovrebbero restituire un valore indicativo e i risultati sono troppo diversi tra loro per poter rispondere alla domanda: 120.000 dollari per Domain Price Checker, fino a 16,3 milioni per HumbleWorth. In ogni caso, meno di quanto ha pagato Crypto.com, che ha però scommesso su un futuro rialzo.
Non Artificial Intelligence, ma Advanced Instruments
Da un controllo whois si apprende che il dominio ai.com è stato registrato per la prima volta nel 1993, da qualcuno piuttosto lungimirante (a sua insaputa). La curiosità è che non lo ha fatto pensando all’arrivo dell’intelligenza artificiale tre decenni più tardi. Ce lo dice Wayback Machine, che ospita una versione del sito datata 1995.

L’acronimo non era infatti riferito ad Artificial Intelligence, ma ad Advanced Instruments, nome della società. Da notare la pagina creata con FrontPage, pura nostalgia.