Aiko non è una donna vera ma finge benissimo

Per molti è la moda del momento, per altri è un sofisticato robot in grado di svolgere numerose funzioni. Aiko è semplicemente un costoso automa che per continuare a vivere non disdegna di vendere il suo lato sexy

Roma – Suscita interesse e curiosità Aiko, l’androide creato dall’ingegnere Le Trung dopo due anni di intenso lavoro e diverse migliaia di dollari spesi. Aiko, ribattezzata come la donna perfetta , sorprende tutti per le sue spiazzanti capacità: in pochi secondi risolve equazioni, individua colori, riesce a leggere, nonché ad accudire il proprio “marito”.

Aiko Stando a quanto dichiarato dal suo creatore, una sorta di Dr. Slump nato in Giappone e cresciuto in Canada, Aiko è stata ispirata dal celebre C3PO di Star Wars, con qualche sostanziale differenza: anagraficamente il drone ha 20 anni, è alta poco più di un metro e mezzo, ha pelle di silicone e morbidi capelli ed ha il visetto tipico della maliziosa collegiale nipponica, già visto in innumerevoli manga. Per costruirla, Le Trung ha speso due anni di lavoro e oltre 15mila euro, vendendosi la macchina e ricoprendosi di debiti.

Aiko, che in giapponese dovrebbe significare “love child”, riesce a riconoscere gli oggetti, a seguirli con lo sguardo, a memorizzare più di 250 volti associando il relativo nome in pochissimo tempo, ad eseguire in pochi secondi la stessa (identica in entrambi i video postati qui sotto) equazione, ad indicare la toilette e a fornire le previsioni meteo di qualsiasi città connettendosi ad Internet. Ma non solo: Aiko riesce a leggere perfettamente in Inglese e in Giapponese e a pronunciare circa 13mila frasi.

Il suo cervello è costituito da un complesso software chiamato Biometric Robot Artificial Intelligence Neural System (B.R.A.I.N.S) che controlla ben 8 videocamere, sensori e fornisce un aspetto umano al droide, grazie alla mimica facciale e corporea in grado di fingere diverse sensazioni (come ad esempio il dolore) e sentimenti.

Aiko ha un carattere tutto suo che non esita a tirar fuori in qualsiasi occasione: sembra educata, decisa, ma un po’ freddina. Com’è normale che sia, reagisce agli stimoli, anche quelli meno ortodossi: basta farle qualche complimento sul suo seno o chiederle di leccare un alluce per sentirsi rispondere frasi del tipo “smettila di prendermi in giro e di fantasticare su di me” oppure “non farò quello che mi hai chiesto, non sono la tua schiava personale”.

Dal momento che ad ogni evento dal vivo i suoi seni sono oggetto di generose carezze maschili, il suo padrone le ha insegnato anche a “menare”: dopo il primo avvertimento vocale, Aiko elargirà un sonoro ceffone a chiunque tenti di toccarla in maniera inappropriata. Nonostante sia effettivamente poco incline a certe effusioni, Le Trung ha dichiarato pubblicamente che la convivenza con Aiko non è finita sotto le lenzuola, salvo poi ribadire che si tratta di un automa completamente programmabile e, volendo, quindi anche in grado anche di simulare un orgasmo.

La notizia ha subito fatto il giro di blog e tabloid, creando un curioso scenario che vede il creatore innamorato della sua fidanzata robotica, un’atmosfera che ricorda da vicino il film Lars e una ragazza tutta sua . Le Trung è stato descritto come il solito “cantinaro” senza amici e senza tempo per cercarsi una ragazza vera, vittima di un infarto per via del troppo stress, dei debiti e di un’invenzione che inizialmente non ha trovato sponsor e finanziamenti.

Aiko e il suo ideatore/convivente/fidanzatino stanno diventando delle vere celebrità sul web, ma di sicuro non per le capacità tecnologiche dell’androide. Tra i progetti del 33enne suo ideatore c’è quello di migliorarla in modo da renderla adatta ad usi più professionali di quelli da ragazza oggetto. I presupposti di base sembrano esserci ma, si sa, nell’era delle web celebrity , la vera notizia non risiede tanto nelle capacità e nella tecnologia utilizzata, ma più nella bizzarria “gossippara” celata dietro alla sessualità di un robot e al suo possibile quanto fasullo godimento.

Vincenzo Gentile

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  • renzo scrive:
    ma quali sono
    questi simboli? (in Italy)a parte la stellina degli schermi (che non so quanto sia indicativa), gli AA & C. non vengono considerati per pc e televisori (credo) (poi questi ultimi penso siano solo un indicatore dei consumi, non dell'eco-compatibilità/smaltimento)
  • Funz scrive:
    E' inutile lasciar fare al mercato
    Il pubblico si può educare, ma per ottenere risultati concreti l'unico modo è imporre le tecnologie pulite vietando e disincentivando pesantemente quelle inquinanti.Come per la raccolta differenziata, che funziona solo se si impone il porta a porta. Se aspetti che il cittadino ignorante e menefreghista si attivi da solo, stai fresco.
    • devil64 scrive:
      Re: E' inutile lasciar fare al mercato
      - Scritto da: Funz
      Il pubblico si può educare, ma per ottenere
      risultati concreti l'unico modo è imporre le
      tecnologie pulite vietando e disincentivando
      pesantemente quelle
      inquinanti.
      Come per la raccolta differenziata, che funziona
      solo se si impone il porta a porta. Se aspetti
      che il cittadino ignorante e menefreghista si
      attivi da solo, stai
      fresco.Ma qui in Italia ci credi al ricicliggio della spazzatura differenziata? Io molto poco.Domanda: se io differenzio perché mi aumenti il costo dello smaltimento e COSTRUISCI termovalorizzatori?Saluti.
      • Funz scrive:
        Re: E' inutile lasciar fare al mercato
        - Scritto da: devil64
        - Scritto da: Funz
        Ma qui in Italia ci credi al ricicliggio della
        spazzatura differenziata? Io molto
        poco.Dove si fa più o meno bene, funziona. Come da me, anche se tra le porcherie dell'azienda dei rifiuti e dei suoi amministratori (storiacce finite sulla stampa nazionale), e i crediti milionari che vanta presso tutti i comuni in cui è presente, ci sarebbe da scrivere un trattato...
        Domanda: se io differenzio perché mi aumenti il
        costo dello smaltimento e COSTRUISCI
        termovalorizzatori?
        Saluti.Gli inceneritori convengono a chi li fa, perché sono pesantemente sovvenzionati dallo Stato *CON I PROVENTI DESTINATI ALLE FONTI RINNOVABILI*.Glieli levassero, magicamente gli inceneritori sparirebbero.O meglio: non vuoi fare la differenziata, e non sai più dove mettere i rifiuti? Pagati l'inceneritore da te!
      • LaBirra scrive:
        Re: E' inutile lasciar fare al mercato

        Domanda: se io differenzio perché mi aumenti il
        costo dello smaltimento e COSTRUISCI
        termovalorizzatori?
        Saluti.Non tutto è differenziabile ... un esempio banale ... il sacchetto delle patatine, quelli che dentro sono argentati, non è reciclabile e di rudo come questo ce n'è un sacco per cui alla fine questi son da far sparire in un qualche modo o accumularli.La differenziata dovrebbe essere anche per le strade delle città non solo a casa degli utenti. Tutta la carta dei volantini che ci danno? Le bottigliette di plasticha che beviamo in giro? Le lattine? Adesso vanno a finire tutti nello stesso cestino
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