Al bar si ricaricano i cellulari

Arriva Totobit System nei bar italiani: permetterà la ricarica del telefonino. Presto anche altri servizi


Roma – Da ottobre sarà possibile trovare nei bar Totobit System, un terminale multifunzione che permetterà l’erogazione di diversi servizi. La prima funzione disponibile, subito dopo il lancio del progetto, offrirà la possibilità di ricaricare il telefonino.

Totobit System è un progetto nato da un accordo siglato tra FIPE Servizi, una divisione di FIPE (Federazione Italiana Pubblici Esercizi) e Totobit Informatica (che ha sviluppato la tecnologia utilizzata dal terminale).

Lo scopo finale, dichiara FIPE, è di rendere il bar un vero e proprio centro telematico collegato a network dedicati ai nuovi servizi, che saranno creati per gli utenti di Totobit System; servizi che per adesso comprendono solo la ricarica delle schede prepagate. Questa funzione si effettua fornendo all’esercente del bar il numero del cellulare che s’intende ricaricare: una procedura che gli ideatori del servizio assicurano semplice e immediata.

Il fatto che la nascita di Totobit System sia legata alla ricarica dei cellulari non stupisce: il telefonino, per via della sua indubbia diffusione nel nostro paese, è un terreno di probabile successo da cui partire per il lancio di nuove iniziative.

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  • mkk scrive:
    bbb
    gggggg
  • Alcislei scrive:
    558588605505
    apenas teste
  • giggiuzza scrive:
    t.v.b.
    prova
  • ciao scrive:
    ciao
    ciao
  • fabbri maurizia scrive:
    Saluti
    ciao claudio
  • Paolo scrive:
    qafda
    asDG
  • Anonimo scrive:
    Ma chi ha voglia di pagarli gli SMS?
    Se devo pagarli allora li scrivo dal cellulare, col T9 faccio in un attimo e non devo stare lì ad accendere il PC e fare la connessione
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma chi ha voglia di pagarli gli SMS?
      ...non si parla di SMS per organizzare l'uscita con gli amici, ma bensì avvisi automatici, mailing ecc... Tutte situazioni che ora vengono da molti risolte con un bel cellulare conneso ad un server... E poi chi è sempre online, magari al lavoro, fa molto prima del T9... :-) Ciao!
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma chi ha voglia di pagarli gli SMS?
        scusami la pignoleria, ma non si scrive mai "ma bensì". Prima di dare consigli tecnici sarebbe meglio imparare l'italiano e questo vale anche per chi lavora in qualsiasi helpdesk telefonico.Comunque in linea di massima condivido il concetto: io passo 8 ore al giorno connesso alla Rete e per inviare gli sms uso i servizi gratuiti (fino a quando?) che si trovano in Internet. Non è sempre vero che ci si impiega meno tempo però. Per la scrittura a tastiera sì, ma poi i vari siti ti fanno confermare le scelte almeno un paio di volte, con il risultato che la gente continua a preferire il T9 del telefonino.
        • Anonimo scrive:
          Re: Ma chi ha voglia di pagarli gli SMS?
          In realtà a me serve eccome questa novità.Ed è un'ottima intuizione che avrà successo.Avete mai dovuto scrivere software che, su condizione, prepara ed invia messaggi di alert via sms?Io si, e fino ad oggi non c'erano possibilità, salvo usare sistemi davvero precari (come appunto un cellulare attaccato a un server o software esterni al codice scritto).Mica detto che ciò che non "serve a me"-
          "non serve a nessuno".Prudenza...
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma chi ha voglia di pagarli gli SMS?

            Io si, e fino ad oggi non c'erano
            possibilitàCe ne sono dal 1999.
            , salvo usare sistemi davvero
            precari (come appunto un cellulare attaccato
            a un server o software esterni al codice
            scritto).Ma un ActiveX non e' un "software esternoal codice scritto"? E mi spiegheresti perche' ritieniun ActiveX che comunica via Internetad un server esterno, probabilemnte a suavolta collegato via ISDN ad un SMSCpiu' affidabile di un cellulare attacato ad un server?
            Mica detto che ciò che non "serve a
            me"-
            "non serve a nessuno".
            Prudenza...???
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