Al display OLED è cresciuta la diagonale

Samsung ha svelato un nuovo display basato sulla tecnologia OLED che, primo nel suo genere, abbatte la barriera dei 20,1 pollici e stabilisce una nuova dimensione record


Seul (Corea del Sud) – Nel derby tutto coreano fra Samsung e LG.Philips , la prima si è portata in lieve vantaggio sull’avversaria svelando un nuovo display Organic LED (OLED) con diagonale record di 21 pollici.

Samsung afferma che il suo nuovo schermo OLED batte l’attuale generazione di display a cristalli liquidi (LCD) in diverse aree, tra cui luminosità, risparmio energetico e sottigliezza. Il produttore non ha tuttavia fornito alcun termine di paragone per quel che concerne la longevità del suo display: un fattore, quest’ultimo, che almeno inizialmente rappresentava il tallone d’Achille della tecnologia OLED.

Il nuovo schermo è in grado di raggiungere una risoluzione di 6,22 milioni di pixel (WUXGA, Wide Ultra-Extended Graphics Array) ed utilizza la tecnologia active matrix.

Samsung sottolinea come il proprio display sia un’evoluzione dei suoi schermi da 15 pollici già sul mercato e, come questi ultimi, venga costruito con la stessa tecnologia Amorphous Silicon (a-Si) utilizzata per la sua linea di pannelli LCD.

“Questo ci consente di fabbricare la nostra nuova generazione di pannelli OLED in grandi quantità e a costi contenuti”, ha dichiarato Jun-Hyung Souk, senior vice president dell’LCD R&D Center di Samsung.

Si stima che quest’anno il mercato degli schermi OLED raggiungerà un valore di circa 830 milioni di dollari, contro i 330 milioni del 2004.

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  • Anonimo scrive:
    Nessuno più?
    La discussione non è finita, perchè nessuno posta più?
  • Anonimo scrive:
    Re: Corporations in effetti
    Ok, in effetti è una cosa da discutere, se è da obbligare l'uso del dtd strict o no.Però, scusa, un discorso a parte: il css (quello che interessa a noi) esiste da 8 anni. Possibile che dopo 8 anni sei andato ancora a fare un cms utilizzando gli atttributi e elementi dell'html? Capisco che scrivendo un cms utilizzare un foglio di stile invece che l'html non sia un particolare vantaggio, a differenza di una scrittura manuale, ma non è neanche uno svantaggio. Perchè, sapendo che certe cose sono deprecate, e che i fogli di stile sono più apprezzati dagli utenti e permettono di risparmiare banda, sei andato ad usare tali cose?Penso ci possano essere due motivi, o non conoscevi il css, o non sei un gran programmatore e hai fatto il cms un po' alla meno peggio.Ma zio santo un cms non può avere una complessità assurda, se è così faresti meglio a rifarlo da capo e ti troverai meglio anche in futuro... Dopotutto un programma non è per sempre.
  • Anonimo scrive:
    Re: La buffonata dell'accessibilità

    Se lo sviluppatore non è in grado di usare i CSS, peggio per lui, dovrà impararli (ma costa troppa fatica?).
    Se si sanno usare, i CSS non impongono limiti grafici.Beh insomma non si può dire comunque che il css positioning sia la cosa più semplice e versatile del mondo; è vero che le tabelle permettono una maggiore precisione, senza troppi trick astrusi, e quindi in effetti sarebbe giusto permettere a chi lo vuole di realizzare anche una versione con le tabelle, ma sarebbe meglio che la versione "accessibile" fosse comunque dotata di un layout attraverso il css (doppio lavoro, ma può essere automatizzato da chi è bravo...).
  • Anonimo scrive:
    Re: La buffonata dell'accessibilità
    - Scritto da: me
    No quello che hai scritto è "per non
    ledere la libertà degli altri, si sta
    ledendo la mia"."la libertà *di* altri", per l'esattezza.
  • Anonimo scrive:
    Re: La buffonata dell'accessibilità
    No quello che hai scritto è "per non ledere la libertà degli altri, si sta ledendo la mia".Qui la libertà degli altri sarebbe la libertà dei disabili di utilizzare un servizio, e le libertà tua sarebbe quella di effettuare un lavoro che ti viene pagato nel modo che ti è più comodo senza doverti aggiornare o faticare di più.
  • Anonimo scrive:
    Re: La buffonata dell'accessibilità
    ryoga:

    Nel frattempoio:
    Nel frattempo cosa scusa? I webmaster si mettono al lavoro il giorno (unico) che uno decide di di andare di persona invece che usare internet?ryoga:

    creiamo altri problemi ai lavoratori del web perche' tanto che fa.... giusto?Scusa, la mia replica è sbagliata, ho capito male, ma hai capito male anche tu, oppure sei un enorme egoista
  • Anonimo scrive:
    Re: La buffonata dell'accessibilità
    - Scritto da: ryoga


    Che significa avere tanti tag quando questi non possono essere usati?

    I tag di cui parli sono deprecati nell'html 4 e xhtml 1.0 e non sono presenti nelle versioni successive.
    I tag relativi al TABLE non credo che sia deprecato.Guarda tu, non è proibito neanche nella proposta di regolamento. Dicono di assicurarsi che se si utilizzano tabelle per l'impaginazione la loro lettura in senso lineare porti a una cosa comprensibile. Tuttavia credo sia più facile eliminare le tabelle almeno per una versione alternativa del sito.


    E peche' cio' non renderlo OBBLIGATORIO per qualsiasi posto pubblico? Perche' martoriare SOLO il WEB?

    Perchè per il web è molto semplice e poco costoso.
    sicuro! ( forse perche' altrimenti tanti posti statali ottenuti con favori e conoscenze salterebbero e forse perche' ci ritroveremmo tanti posti liberi in attesa di persone COMPETENTI ).Non ho capito esattamente, ti stai riferendo agli impiegati che non conoscono il linguaggio dei gesti? (i precedenti riferimenti al braille o al morse non hanno senso)
    Immagina un sordomuto o un disabile che stanno in strada, vicino al comune...devono richiedere un documento. Sono impossibilitati a farlo e l'unica loro alternativa dovrebbe essere quella di andare a casa, avere un pc, una connessione ad internet e fare la richiesta. ASSURDO! Oppure di un sordomuto o non vedente che finisce all'ospedale e il personale sanitario non e' in grado di capire cio' che l'individuo sta dicendo. ASSURDO!!! E te pensi che il male maggiore sia l'impedimento di accesso ai siti istituzionali? Io penso il contrario!Senti, non ho mai detto che vadano resi i siti web accessibili al posto degli edifici pubblici. Ho il vago sospetto che ci siano già delle normative che riguardano il mondo reale; la maggior parte degli edifici pubblici d'altronde sono già adeguati e quelli che non lo sono provocano giustamente forti polemiche (se vuoi discutere dell'intercomunicazione ok ma è OT). Se l'handicappato si trova per strada e vuole approfittare per andare in un ufficio pubblico ovviamente deve poterlo fare, ma non credo che capiti sempre così; se si deve adempiere ad una pratica è giusto che gli handicappati possano farlo senza DOVERSI muovere da casa.


    Massi'.... blocchiamolo in una stanza e diamogli tutto il necessario.... Guarda caso, il necessario per un disabile e' proprio esser libero di poter circolare dove vuole e non in un sito web.

    Pagare le tasse o compilare un modulo non lo si fa perchè si ha voglia di fare un giretto, sono cose obbligatorie e indipendentemente dalle strutture presenti, per un portatore di handicap muoversi è sempre più problematico che per le altre persone;
    Non regge il discorso. Le persone disabili vogliono sentirsi UGUALI agli altri. Hanno tutto il diritto di esserlo, e non penso che il loro problema maggiore sia il sito internet, ma TUTTO cio' che quotidianamente li circonda (anche gli uffici pubblici )Le persone handicappate NON SONO uguali agli altri. Per quante facilities puoi mettere, saranno uguali agli altri in quanto a funzionalità solo quando avranno degli arti sintetici, dispositivi di percezione uditiva, o visiva, o aggiunte al cervello dalle stesse identiche potenzialità delle controparti naturali, più del visore di La Forge.Fino a quel momento, o poco prima, uscire sarà sempre un disagio maggiore che per le persone normali, ed è quindi giusto PERMETTERE loro di adempiere alle pratiche burocratiche senza dover uscire. Detto questo ribasdico ANCORA che ci devono essere anche le strutture nel mondo concreto, non sono cose che si escludono, perchè oltre che compilare carte le persone con handicap devono avere una vita sociale e poter fare quello che vogliono. Si deve POTER andare in comune, ma visto che si sono soluzioni alternative non dovrebbe essere un obbligo, per chi ha questi problemi.

    può essere che un giorno si abbia voglia (l'handicappato - ndr) di fare due chiacchiere in comune, o in posta, e allora è chiaro che devono esserci le infrastrutture adatte, ma in generale è giusto dare la possibilità di assolvere le pratiche obbligatorie da casa propria.
    Nel frattempoNel frattempo cosa scusa? I webmaster si mettono al lavoro il giorno (unico) che uno decide di di andare di persona invece che usare internet?
    creiamo altri problemi ai lavoratori del web perche' tanto che fa.... giusto? Gia' sopportano uno stipendio inferiore alla media degli altri lavori ( incredibile....la colf guadagna di +!!!! ), mettiamoci anche a complicargli la vita!Ti ricordo comunque (o ti spiego) che il web non è nato per creare una figura professionale; il web è il web e chi lo sfrutta si deve sottomettere ad esso, e alla sua evoluzione; non dovrebbe essere il contrario, nonostante il potere ovvio in questo senso che hanno i webmaster.In ogni caso viva chi parlava di interessi occulti.
  • Anonimo scrive:
    Re: Corporations in effetti
    - Scritto da: Anonimo[CUT]


    Cazzo ci vuole tantissimo per
    sostituire la parola "name" con "id"...


    Se fosse un codice di 200 linee sarebbe
    semplice ma questo non è.

    Esistono dei comandi di search & replace
    (davvero).Esiste anche la possibilità che una semplice sostituzione crei dei problemi nella funzionalità del programma. E' bene controllare di volta in volta.

    Come la metti poi con il resto degli
    attributi "deprecati"? Il 90% dei quali
    innoqui ai fini dell'accessibilità di
    un sito.

    Se sei capace di scrivere un cms dovresti
    anche essere in grado di scrivere un
    programma che porti gli elementi di
    presentazione in css. Al limite puoi
    prendere da Tiny Html. Certo devi conoscere
    il css...Vedi che tiri fuori sempre il solito discorso? Perchè mai dovrei modificare un CMS per intero solamente perchè qualcuno dice che "così è più moderno". E' ovvio che anche per la validazione transational si devono utilizzare i fogli di stile ma ciò che non è ovvio e nemmeno sensato è dover modificare molte parti di un CMS per il "gusto della modernità", dal momento che le WCAG1.0 non richiedono assolutamente la validazione Strict.Se per te la validazione Strict è un passatempo non lo è per molte altre persone che preferiscono spendere il loro tempo nel trovare soluzioni per migliorare l'accessibilità di un sito invece che rincorrere le ultime novità del settore web.
  • ryoga scrive:
    Re: La buffonata dell'accessibilità
    - Scritto da: Anonimo

    Che significa avere tanti tag quando
    questi non possono essere usati?

    I tag di cui parli sono deprecati nell'html
    4 e xhtml 1.0 e non sono presenti nelle
    versioni successive. I tag relativi al TABLE non credo che sia deprecato.
    linguaggio morse? E peche' cio' non renderlo
    OBBLIGATORIO per qualsiasi posto pubblico?
    Perche' martoriare SOLO il WEB?

    Perchè per il web è molto
    semplice e poco costoso.sicuro! ( forse perche' altrimenti tanti posti statali ottenuti con favori e conoscenze salterebbero e forse perche' ci ritroveremmo tanti posti liberi in attesa di persone COMPETENTI ).Immagina un sordomuto o un disabile che stanno in strada, vicino al comune...devono richiedere un documento. Sono impossibilitati a farlo e l'unica loro alternativa dovrebbe essere quella di andare a casa, avere un pc, una connessione ad internet e fare la richiesta.ASSURDO!Oppure di un sordomuto o non vedente che finisce all'ospedale e il personale sanitario non e' in grado di capire cio' che l'individuo sta dicendo.ASSURDO!!!E te pensi che il male maggiore sia l'impedimento di accesso ai siti istituzionali? Io penso il contrario!

    Massi'.... blocchiamolo in una stanza
    e diamogli tutto il necessario.... Guarda
    caso, il necessario per un disabile e'
    proprio esser libero di poter circolare dove
    vuole e non in un sito web.

    Pagare le tasse o compilare un modulo non lo
    si fa perchè si ha voglia di fare un
    giretto, sono cose obbligatorie e
    indipendentemente dalle strutture presenti,
    per un portatore di handicap muoversi
    è sempre più problematico che
    per le altre persone; Non regge il discorso.Le persone disabili vogliono sentirsi UGUALI agli altri. Hanno tutto il diritto di esserlo, e non penso che il loro problema maggiore sia il sito internet, ma TUTTO cio' che quotidianamente li circonda (anche gli uffici pubblici )
    può essere che
    un giorno si abbia voglia di fare due
    chiacchiere in comune, o in posta, e allora
    è chiaro che devono esserci le
    infrastrutture adatte, ma in generale
    è giusto dare la possibilità
    di assolvere le pratiche obbligatorie da
    casa propria.Nel frattempo creiamo altri problemi ai lavoratori del web perche' tanto che fa.... giusto? Gia' sopportano uno stipendio inferiore alla media degli altri lavori ( incredibile....la colf guadagna di +!!!! ), mettiamoci anche a complicargli la vita!
  • Anonimo scrive:
    E' una legge, mica un tutorial!!!
    - Scritto da: Anonimo
    l'ho letta e l'ho trovata assolutamente non
    chiara per chi deve interpretarla che non
    saranno solo guru dell'accessibilita' ma
    anche volentorosi webmaster della PAcut
    ora un requisito
    di legge dovrebbe essere chiaro e non
    un'espressione criptica per una casta di
    eletti... imho...Ohi regass!! Qui si sta parlando di una legge, mica di un tutorial! La legge non deve insegnarvi a fare il mestiere, ma deve solo stabilire dei paletti che siano applicabili in tutti i casi.Poi, come in tutti i lavori, serve professionalità per realizzare qualcosa e la professionalità si acquisisce con l'esperienza e lo studio: in Internet di tutorial che permettono di rispettare la legge se ne trovano a bizzeffe, anche in italiano.Se non vi bastano chiedete al CEPU: magari vi fa un corso apposta... :oM.
  • Anonimo scrive:
    Re: Corporations in effetti



    Questo è uno dei problemi che insorgono quando si tenta di adattare un CMS potente a questo DTD

    Cazzo ci vuole tantissimo per sostituire la parola "name" con "id"...
    Se fosse un codice di 200 linee sarebbe semplice ma questo non è.Esistono dei comandi di search & replace (davvero).
    Come la metti poi con il resto degli attributi "deprecati"? Il 90% dei quali innoqui ai fini dell'accessibilità di un sito.Se sei capace di scrivere un cms dovresti anche essere in grado di scrivere un programma che porti gli elementi di presentazione in css. Al limite puoi prendere da Tiny Html. Certo devi conoscere il css...
  • Anonimo scrive:
    Re: Corporations in effetti
    - Scritto da: Anonimo[CUT]

    Questo è uno dei problemi che

    insorgono quando si tenta di adattare
    un CMS

    potente a questo DTD

    Cazzo ci vuole tantissimo per sostituire la
    parola "name" con "id"...Se fosse un codice di 200 linee sarebbe semplice ma questo non è.Come la metti poi con il resto degli attributi "deprecati"? Il 90% dei quali innoqui ai fini dell'accessibilità di un sito.
  • Anonimo scrive:
    Re: L'Italia tecnologica
    - Scritto da: Anonimo[CUT]
    uscito a dicembre.(Data la richiesta del DTD
    Strict bisogna modificare un bel po' di roba
    nel codice dei CMS esistenti).

    Se fai programmi del cazzo con codice del
    cazzo è un problema tuo. E comunque
    non credo che modificare fosse anche il
    kernel di windows implichi una spesa di
    milioni di euro.Qua non si tratta di programmi del cazzo, si tratta di una cosa che si chiama "riuso". Se non ci sono vincoli sull'accessibilità dei contenuti il fatto di imporre delle regole solo perchè sono "più recenti" non ha come risultato l'ottenimento di un sito più accessibile ma la spesa si soldi in più oltre al tempo *perso* (si perchè in questo caso il tempo per queste modifiche assurde è proprio perso). [CUT]
    Chi ha le conoscenze (teoriche) giuste le ha
    molto più spesso solo per interesse
    personale, senza che svolga alcun lavoro
    legato al web. Chi lavora col web invece
    spesso non ha mai visto neanche di sfuggita
    una specifica del w3c perchè gli
    interessa solo il lato pratico ($), e sono
    questi ultimi gli interessati a ché
    non cambi niente perchè non abbiano
    da studiarsi niente di nuovo e non
    riconoscano di aver buttato soldi al vento
    con manuali e corsi del cazzo.Stranamente in questo caso i soldi vanno da un'altra parte, sempre a dei professionisti ma da un'altra parte. Chissà come mai. E soprattutto chissà come mai per scrivere 22 pagine di roba in parte prelevata direttamente dalle WCAG un gruppo di lavoro formato anche da professionisti ci ha messo quasi un anno. Aspetto con ansia il CMS prodotto da questi signori e messo in vendita a caro prezzo.
  • Anonimo scrive:
    Incontentabili
    Avete tanto rotto con gli Standard Standard Standard ma che non siano quelli di fatto del mercato ( quelli delle aziende, quelli dei monopolisti del software e di tutti i cattivoni ) e adesso che li avete non vi va bene!Non solo, ma consigliate pure di "MONITORARE GLI UTENTI" di un sito.Ma scherziamo?Io non voglio essere monitorato da nessuno, e se non frequento una sezione di un sito è probabilmente perché non mi interessa minimamente a prescindere dalla grafica bella brutta accessibile o meno.Povera Italia!
  • ryoga scrive:
    La buffonata dell'accessibilità
    Mi sembra abbastanza chiaro che tutte queste leggi e queste regole ( secondo quali regole vengono decise "chi" deve deciderle? ), sono state fatte giusto per creare un'altra tipologia di servizi.... saranno le aziende che potranno "certificare" l'accessibilità, cosi come le varie aziende che oggi certificano altre cose.Mi fa naturalmente tutto cio' ridere e piangere.Rido, perche' penso a quante sutpidaggini vengono scritte in quel documento ( molte sono a discapito della grafica, altre a discapito della presentabilità.... ) forse scritte da chi nel web non ci ha mai lavorato e s'e' informato solo alla leggera delle reali potenzialità e tecnologie oggi a disposizione.Sembra quasi che si stiano dettando regole su come scrivere i documenti ed i libri.... mi immagino scenari apocalittici, dove le carte d'identita' e tutti gli altri documenti, sono scritti su carta comune, ma devono esser scritti con un carattere in braille , o con un chip che legge tutto cio' che sia scritto.Piango, perche' a volte, per poter creare una pagina "accessibile", sono costretto ad adeguarmi alla grafica di tutti gli altri siti "accessibili" ( i miracoli non si possono mica fare! ) e perdere cosi in originalità.Certo....l'importante per un sito istituzionale, sono i contenuti non la grafica....ma allora mi chiedo se lo Stato non sia in grado di creare 1 ( uno ) sito accessibile e cambiargli solo intestazione.Poi il resto lo inseriscono i vari impiegati comunali.E continuo a piangere quando vado nel mio comune e vedo che l'unico modo che i disabili hanno per entrare in un ufficio e' quello di farsi portare a braccia.... oppure per un non vedente quello di poter arrivare nell'ufficio giusto.... ( mai visto targhette in braille ), oppure per un sordomuto di poter richiedere un'informazione se non dietro l'uso della carta e penna perche' nessun operatore del settore ( aka dipendenti statali ), sanno utilizzare il linguaggio morse.Mi chiedo quindi se tutto questo accanimento con l'accessibilità sia realmente necessario.Mi chiedo.... e' difficile dire " basta inserire un link che porti ad una versione per non vedenti " ?Poi uno e' libero di inserire quello che vuole nella pagina web dalle tabelle ( tanto odiate ), alle animazioni in flash ( tanto chi soffre di crisi epilettiche, puo' utilizzare browser che eliminano i filmati flash ).Secondo me e' solo per preparare una nuova "tipologia" di lavoratori.....Mi immagino gia' come sarà....Un numero inizialmente ristretto di operatori che richiederanno a coloro che vorranno rientrare nella cerchia un contributo economico non indifferente, l'apertura di scuole dedicate alla formazione di questi individui ( dietro lauto compenso ), l'obbligatorietà di certificare siti web ( portandoli a costare 10 volte tanto per poter pagare 1 consulente ), l'ulteriore impoverimento del settore ( lo stato paghera' sempre poco ed in ritardo in modo che i dipendenti vedranno abbassarsi lo stipendio ).Insomma.... altri paesi come sono messi? Si stanno ponendo anche loro tanti problemi? Credo proprio di no.Bye
    • Anonimo scrive:
      Re: La buffonata dell'accessibilità
      - Scritto da: ryoga
      Insomma.... altri paesi come sono messi? Si
      stanno ponendo anche loro tanti problemi?
      Credo proprio di no.Beh credi assai male
    • Anonimo scrive:
      Re: La buffonata dell'accessibilità
      - Scritto da: ryoga...
      Mi fa naturalmente tutto cio' ridere e
      piangere.Wfgdsfsd dasf wersef sfg wsfsd ewrewr sdfgdfgd zfsdfs !Adfsd xgfdg fsdf qweqw vfdsg wqe sdfg gdfsh rf sg wetr gbdsfghasdfg wertrwe f sdfg we gfdsg wetr gsfda ertre gfs qwerwe gretre.Ssdfds sdafsd asgfds !!!Fsdfsd...
      • ryoga scrive:
        Re: La buffonata dell'accessibilità
        Errore!!!dov'e' il link alla versione accessibile?(capito cosa intendo? )
        • Anonimo scrive:
          Re: La buffonata dell'accessibilità
          - Scritto da: ryoga
          Errore!!!
          dov'e' il link alla versione accessibile?

          (capito cosa intendo? )E chissenefrega della sezione accessibile. Se non hai capito nulla non me ne frega niente. Se ti interessa capire ti adegui.Comunque il link alla sezione accessibile è presente. Basta leggere quello che c'è scritto... E' come molti siti fatti come dici tu... con un introduzione in Flash che comprende il tastino 'Skip intro' realizzato anche lui in Flash...
          • ryoga scrive:
            Re: La buffonata dell'accessibilità
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: ryoga

            Errore!!!

            dov'e' il link alla versione
            accessibile?



            (capito cosa intendo? )

            E chissenefrega della sezione accessibile.
            Se non hai capito nulla non me ne frega
            niente. Se ti interessa capire ti adegui.Ok... hai ragione.... sono stati inventati centinaia di tag per "buttarli nel water" giusto perche' tu vedi solo bianco o nero.Se leggi bene cio' che ho scritto, noti che quello che dico e' :" non servono 32 regole, ma molte meno ".Se poi non hai letto tutto, posso capire il tuo disappunto.Pero' mi chiedo....ti sei mai posto il problema di verificare nel tuo comune se esistono le strutture idonee per ospitare e offrire i servizi a tutte le persone ( disabili non vedenti, sordomuti etc.etc. ) o ti sei fermato solo suo tuo interesse ( il web per poterti rivendere a prezzi da furto? )
            Comunque il link alla sezione accessibile
            è presente. Basta leggere quello che
            c'è scritto... Il link non e' scritto in nessun modo "accessibile" ( nessun browser lo comprende....quindi hai commesso un errore MOLTO rilevante ).
            E' come molti siti fatti come dici tu... con
            un introduzione in Flash che comprende il
            tastino 'Skip intro' realizzato anche lui in
            Flash...:D non mettermi parole in bocca.... io intendo siti fatti professionalmente, non siti fatti "tutti tali e quali" perche' purtroppo lo standard porta a fare siti "scheletro"!E comunque e' uno stupido chi assume un grafico che fa un animazione in Flash con "Skip intro" in flash, non chi vuole un web "piu' libero"
          • Anonimo scrive:
            Re: La buffonata dell'accessibilità
            - Scritto da: ryoga

            - Scritto da: Anonimo



            - Scritto da: ryoga


            Errore!!!


            dov'e' il link alla versione

            accessibile?





            (capito cosa intendo? )



            E chissenefrega della sezione
            accessibile.

            Se non hai capito nulla non me ne frega

            niente. Se ti interessa capire ti
            adegui.

            Ok... hai ragione.... sono stati inventati
            centinaia di tag per "buttarli nel water"
            giusto perche' tu vedi solo bianco o nero.
            Se leggi bene cio' che ho scritto, noti che
            quello che dico e' :
            " non servono 32 regole, ma molte meno ".Allora il problema è di metodo e non di fine. L'accessibilità quindi è una buona cosa e non una buffonata, poi possiamo discutere per una settimana sul come possa essere raggiunta e se le soluzioni proposte siano buone o cattive. Ciò non toglie che l'accessibilità sia un parametro da tenere sotto controllo.
            Se poi non hai letto tutto, posso capire il
            tuo disappunto.
            Pero' mi chiedo....ti sei mai posto il
            problema di verificare nel tuo comune se
            esistono le strutture idonee per ospitare e
            offrire i servizi a tutte le persone (
            disabili non vedenti, sordomuti etc.etc. ) oNel Mondo ogni giorno migliaia di bambini muoiono di fame. Ma questo non vuol dire che domani non mi preoccuperò se mio figlio mangia o meno...
            ti sei fermato solo suo tuo interesse ( il
            web per poterti rivendere a prezzi da furto?
            )Caschi male. In tutta la mia vita il mio guadagno nel campo del web è stato pari a zero. E non prevedo aumenti molto nel futuro...

            Comunque il link alla sezione
            accessibile

            è presente. Basta leggere quello
            che

            c'è scritto...

            Il link non e' scritto in nessun modo
            "accessibile" ( nessun browser lo
            comprende....quindi hai commesso un errore
            MOLTO rilevante ).Evidentemente il link non è accessibile al tuo browser. Cambia browser... Se vuoi leggere quello che scrivo devi adeguarti...

            E' come molti siti fatti come dici
            tu... con

            un introduzione in Flash che comprende
            il

            tastino 'Skip intro' realizzato anche
            lui in

            Flash...

            :D non mettermi parole in bocca.... io
            intendo siti fatti professionalmente, non
            siti fatti "tutti tali e quali" perche'
            purtroppo lo standard porta a fare siti
            "scheletro"!Guarda che la mia non era una battuta... Non sai quanti siti ho trovato con una pesantissima presentazione in Flash... alcuni hanno il tastino 'Skip intro' in html e per alcuni non si sono neppure posti il problema. Ma una discreta percentuale presentano il famoso 'Skip intro' in flash...Più di una volta mi è capitato di trovarmi il computer praticamente bloccato da qualche animazione in Flash (magari semplicemente un banner pubblicitario) realizzata senza alcuna considerazione per l'utente (soprattutto per chi magari ha un PC vecchiotto come il mio...). Quindi preferisco navigare senza il plugin per il Flash. Ma su molti siti aziendali non posso accedere a causa della famosa animazione Flash di apertura e della mancanza dello 'Skip intro'. Qualche volta riattivo il Flash e mi ritrovo di fronte ad una animazione che blocca un sito per il resto spesso realizzato in html e che quindi non richiederebbe il plugin Flash. Il colmo del fastidio lo raggiungo quando insieme all'animazione compare il famoso tastino 'Skip intro'...Ad ogni modo spesso l'animazione non ha nulla di artistico o comunque piacevole. Risulta solo pacchiana, lenta e fastidiosa. Per me un sito realizzato in questo modo è tutt'altro che accessibile. Tu potrai avere un'idea diversa ma io ti do un'opinione da utente. E forse le opinioni degli utenti andrebbero tenute in conto...L'accessibilità è come i pulman a pianale ribassato: sono necessari per quelli che hanno seri problemi di deambulazione, ma in realtà sono utili anche alle persone anziane, a chi trasporta delle borse pesanti o delle carrozzine, e comunque sono più comodi per chiunque...
            E comunque e' uno stupido chi assume un
            grafico che fa un animazione in Flash con
            "Skip intro" in flash, non chi vuole un web
            "piu' libero"Concordo in pieno... come dicevo prima qualche volta io riattivo il plugin Flash... ma il più delle volte chiuso la pagina, e se stavo cercando qualche prodotto da acquistare allora mi rivolgo alla concorrenza...Ad ogni modo quello che ti ho dato è il ritratto del web. Possiamo anche affermare che la maggior parte dei web designer siano degli incompetenti, ma questa è la situazione attuale. E in questa situazione è necessario parlare di accessibilità. Poi per il metodo è un altro discorso.
          • ryoga scrive:
            Re: La buffonata dell'accessibilità
            - Scritto da: Anonimo
            - Scritto da: ryoga

            Se leggi bene cio' che ho scritto, noti
            che

            quello che dico e' :

            " non servono 32 regole, ma molte meno
            ".

            Allora il problema è di metodo e non
            di fine. L'accessibilità quindi
            è una buona cosa e non una buffonata,ogni cosa buona, se viene posta con un metodo errato puo' essere una buffonata ( es. immaginati la sicurezza dei cittadini, dove ogni cittadino appena mette il naso fuori di casa, viene circondato da 10 agenti di polizia come scorta ).
            poi possiamo discutere per una settimana sul
            come possa essere raggiunta e se le
            soluzioni proposte siano buone o cattive.Meglio non discutere una settimana per raggiungere un obiettivo "concretamente utile" e non una soluzione "di comodo a qualcuno". Per una soluzione concretamente "utile", basterebbe porre 2-3 regole di base ed il resto vien da se.
            Ciò non toglie che
            l'accessibilità sia un parametro da
            tenere sotto controllo. Cosa verissima....ma senza rendere inaccessibile l'accessibilita'.
            Nel Mondo ogni giorno migliaia di bambini
            muoiono di fame. Ma questo non vuol dire che
            domani non mi preoccuperò se mio
            figlio mangia o meno...Cosa c'entra? ti sto dicendo che il governo ( o comunque un'istituzione ), sta pensando all'accessibilità dei siti web, quando nella vita quotidiana, questa non e' presente nelle infrastuttrure statali.A cosa serve avere un sito di informazioni "accessibile" quando poi la struttura e' inaccessibile?Meglio porre un numero verde per ogni comune o una pagina del televideo regione per regione!
            Caschi male. In tutta la mia vita il mio
            guadagno nel campo del web è stato
            pari a zero. E non prevedo aumenti molto nel
            futuro...Beh...l'ho sparata solo perche' vedevo un'eccessivo accanimento per il promuovere le 32 regole dell'accessibilità, che se passano di sicuro non sara' un giovamento per il web.
            Evidentemente il link non è
            accessibile al tuo browser. Cambia
            browser... Se vuoi leggere quello che scrivo
            devi adeguarti...( mettici un riferimento al browser da utilizzare ;) )
            Guarda che la mia non era una battuta... Non
            sai quanti siti ho trovato con una
            pesantissima presentazione in Flash...
            alcuni hanno il tastino 'Skip intro' in html
            e per alcuni non si sono neppure posti il
            problema. Ma una discreta percentuale
            presentano il famoso 'Skip intro' in
            flash...Li conosco....fanno ridere e di sicuro non sono di interesse collettivo. Quei siti, sono un furto commesso ai danni del committente che s'e' fidato di "non professionisti" ( ma forse e' giusto cosi, dato che sicuramente avranno tenuto in considerazione il prezzo e non la qualita' del servizio ).
            plugin per il Flash. Ma su molti siti
            aziendali non posso accedere a causa della
            famosa animazione Flash di apertura e della
            mancanza dello 'Skip intro'.La colpa di chi e' ? Di chi realizza siti o di chi si affida ad incompetenti?Secondo me e' di entrambi, ma cio' non deve essere "regolamentato" con leggi che rendono la vita dei "professionisti" un inferno.Immagina a ristoratori che di colpo si vedono una 30na e passa di regole per rendere i locali accessibili a tutti ( compresi i camerieri che devono essere preparati a parlare con sordomuti, con ciechi etc.etc. )
            Qualche volta
            riattivo il Flash e mi ritrovo di fronte ad
            una animazione che blocca un sito per il
            resto spesso realizzato in html e che quindi
            non richiederebbe il plugin Flash. Il colmo
            del fastidio lo raggiungo quando insieme
            all'animazione compare il famoso tastino
            'Skip intro'...:D ripeto....la colpa e' di chi si affida ai non professionisti e non a chi il lavoro lo fa con scrupolo.Magari scrivi ai committenti esprimendo il tuo disappunto, puo' darsi che si rivolgeranno ad aziende serie.
            Ad ogni modo spesso l'animazione non ha
            nulla di artistico o comunque piacevole.
            Risulta solo pacchiana, lenta e fastidiosa.
            Per me un sito realizzato in questo modo
            è tutt'altro che accessibile.Giusto. Guarda...non sono un'amante del Flash, ma anche in questo caso, Flash e' uno strumento e potrebbe essere anche lo strumento piu' accessibile del mondo se utilizzato con cura ( immagina un sito fatto completamente in flash, dove viene spiegato che cliccando su un tasto si va in una pagina, cliccando un'altra si passa ad un'altra sezione...etc.etc. con Flash e' possibile...non bisogna pero' marcare lo strumento come sinonimo di inaccessibilità ).
            Tu
            potrai avere un'idea diversa ma io ti do
            un'opinione da utente. E forse le opinioni
            degli utenti andrebbero tenute in conto...Prima di essere uno del settore, mi reputo un utente dato che sono stato per diversi anni un navigatore e tutt'ora mi diverto + a navigare che a programmare :)
            L'accessibilità è come i
            pulman a pianale ribassato: sono necessari
            per quelli che hanno seri problemi di
            deambulazione, ma in realtà sono
            utili anche alle persone anziane, a chi
            trasporta delle borse pesanti o delle
            carrozzine, e comunque sono più
            comodi per chiunque...Nessuno dice il contrario.... pero' se per far cio', occorre creare un pulman che non abbia rivestimento esterno e sia quindi completamente "aperto", non so se il gioco vale la candela ( alla prima curva, tanti nuovi disabili! )

            E comunque e' uno stupido chi assume un

            grafico che fa un animazione in Flash
            con

            "Skip intro" in flash, non chi vuole un
            web

            "piu' libero"

            Concordo in pieno... come dicevo prima
            qualche volta io riattivo il plugin Flash...
            ma il più delle volte chiuso la
            pagina, e se stavo cercando qualche prodotto
            da acquistare allora mi rivolgo alla
            concorrenza...Io proverei a scrivere al proprietario del sito mostrandogli il proprio disappunto.... magari lo cambia con uno migliore
            Ad ogni modo quello che ti ho dato è
            il ritratto del web. Possiamo anche
            affermare che la maggior parte dei web
            designer siano degli incompetenti, ma questa
            è la situazione attuale. E in questa
            situazione è necessario parlare di
            accessibilità. Poi per il metodo
            è un altro discorso.Ok....risolviamo il problema alla fonte pero'.... creiamo degli esami "gratuiti" ( o quasi ) per l'abilitazione della professione e/o degli esami ogni X anni, ma non mutiliamo il web.
          • Anonimo scrive:
            Re: La buffonata dell'accessibilità

            ogni cosa buona, se viene posta con un
            metodo errato puo' essere una buffonataChe il metodo sia errato è una tua opinione
            Per una soluzione concretamente
            "utile", basterebbe porre 2-3 regole di base
            ed il resto vien da se.Infatti le WCAG indicano oltre 60 punti di controllo: http://www.w3.org/TR/WCAG10/full-checklist.html
            Cosa c'entra? ti sto dicendo che il governo
            ( o comunque un'istituzione ), sta pensando
            all'accessibilità dei siti web,
            quando nella vita quotidiana, questa non e'
            presente nelle infrastuttrure statali.Stanca è il ministro che si occupa dell'innovazione tecnologica, non delle infrastrutture.Poi è molto importante per un disabile avere accesso ai servizi pubblici online, proprio per le difficoltà che il disabile può trovare per raggiungere fisicamente l'ufficio.
            Beh...l'ho sparata solo perche' vedevo
            un'eccessivo accanimento per il promuovere
            le 32 regole dell'accessibilità, che
            se passano di sicuro non sara' un giovamento
            per il web.Vedo che hai letto l'articolo, ma non ti sei documentato: le regole sono 22 (un terzo delle WCAG) e non 32.Come dicevo altrove , pessimo "articolo".
          • ryoga scrive:
            Re: La buffonata dell'accessibilità
            - Scritto da: Anonimo


            ogni cosa buona, se viene posta con un

            metodo errato puo' essere una buffonata

            Che il metodo sia errato è una tua
            opinioneUna mia opinione insieme a quella di tanti altri.Che significa avere tanti tag quando questi non possono essere usati?Che significa dover "mutilare" un sito web da grafica di contorno e abbellimenti vari, quando potrebbe esser sufficiente inserire in un punto specifico ( o con una combinazione di tasti ), un link ad un'altra versione del sito ?E' realmente utile tutto cio'?

            Per una soluzione concretamente

            "utile", basterebbe porre 2-3 regole di
            base

            ed il resto vien da se.

            Infatti le WCAG indicano oltre 60 punti di
            controllo:
            www.w3.org/TR/WCAG10/full-checklist.html Le conosco, fatto sta che attualmente sto sviluppando un portale di un comune.Risultato? Perfettamente accessibile ( seguendo i vari check di controllo automatizzati e non ), ma poco piacevole graficamente.Inoltre sto perdendo ore a fare ca**ate, quando in genere ci metto molto poco ( traduzione: costi + alti per l'azienda )

            Cosa c'entra? ti sto dicendo che il
            governo

            ( o comunque un'istituzione ), sta
            pensando

            all'accessibilità dei siti web,

            quando nella vita quotidiana, questa
            non e'

            presente nelle infrastuttrure statali.

            Stanca è il ministro che si occupa
            dell'innovazione tecnologica, non delle
            infrastrutture.Bene.....allora prendete uno parimenti a Stanca e piazzatelo a capo del team che dovra' sviluppare le linee guida per la corretta installazione degli uffici comunali, dei suoi dipendenti e di tutto cio' che lo circonda.Qualora cio' avvenisse, secondo te, i tanto raccomandati ora presenti nei posti pubblici, sarebbero contenti di dover apprendere il linguaggio braille o il linguaggio morse?E peche' cio' non renderlo OBBLIGATORIO per qualsiasi posto pubblico? Perche' martoriare SOLO il WEB?
            Poi è molto importante per un
            disabile avere accesso ai servizi pubblici
            online, proprio per le difficoltà che
            il disabile può trovare per
            raggiungere fisicamente l'ufficio.Massi'.... blocchiamolo in una stanza e diamogli tutto il necessario....Guarda caso, il necessario per un disabile e' proprio esser libero di poter circolare dove vuole e non in un sito web.
            Vedo che hai letto l'articolo, ma non ti sei
            documentato: le regole sono 22 (un terzo
            delle WCAG) e non 32.Per leggere l'ho letto.... il + delle cose sono ca**ate, ora che non ricordi il numero, ma la sostanza e' piu' importante.
          • Anonimo scrive:
            Re: La buffonata dell'accessibilità

            Che significa avere tanti tag quando questi
            non possono essere usati?Quali tag, usi quelli standard, fine.
            Che significa dover "mutilare" un sito web
            da grafica di contorno e abbellimenti vari,
            quando potrebbe esser sufficiente inserire
            in un punto specifico ( o con una
            combinazione di tasti ), un link ad un'altra
            versione del sito ?A non ghettizzare gli utenti.
            Le conosco, fatto sta che attualmente sto
            sviluppando un portale di un comune.
            Risultato? Perfettamente accessibile (
            seguendo i vari check di controllo
            automatizzati e non ), ma poco piacevole
            graficamente.E' un tuo problema
            Inoltre sto perdendo ore a fare ca**ate,
            quando in genere ci metto molto poco (
            traduzione: costi + alti per l'azienda )Altro tuo problema, e trovo poco professionale far ricadere sull'azienda i costi di una mia mancanza.
          • ryoga scrive:
            Re: La buffonata dell'accessibilità
            - Scritto da: Anonimo

            Che significa avere tanti tag quando
            questi

            non possono essere usati?
            Quali tag, usi quelli standard, fine.Mi sembra che nelle linee guida della legge stanca, non possano essere usati i tag TABLE, TR, TD per poter creare layout, ma solo tanti bei DIV con l'aiuto dei css.Eppure nell'HTML 4.01, i tag TABLE, TR e TD sono perfettamente definiti come STANDARD.

            Che significa dover "mutilare" un sito
            web

            da grafica di contorno e abbellimenti
            vari,

            quando potrebbe esser sufficiente
            inserire

            in un punto specifico ( o con una

            combinazione di tasti ), un link ad
            un'altra

            versione del sito ?
            A non ghettizzare gli utenti.Ma si dai!Andiamo tutti in giro in carrozzella, cosi non ghettizziamo i disabili!!Ma fammi il sacrosanto piacere!!!!

            Le conosco, fatto sta che attualmente
            sto

            sviluppando un portale di un comune.

            Risultato? Perfettamente accessibile (

            seguendo i vari check di controllo

            automatizzati e non ), ma poco piacevole

            graficamente.
            E' un tuo problemaSarà un problema mio ( come di milioni di altri utenti )...pero' ti rendi conto che per non ledere la liberta' di altri, si sta ledendo la mia? Ti sembra giusto tutto cio'?

            Inoltre sto perdendo ore a fare ca**ate,

            quando in genere ci metto molto poco (

            traduzione: costi + alti per l'azienda )
            Altro tuo problema, e trovo poco
            professionale far ricadere sull'azienda i
            costi di una mia mancanza.Fermo li.Una cosa e' se ti dicevo che la mia azienda era costretta a prendere un consulente o a mandarmi a fare un corso a spese sue, un'altra e' dire che "purtroppo per creare un sito perfettamente accessibile c'e' bisogno di + tempo e quindi di + soldi per l'azienda" .Purtroppo l'accessibilità, per come e' intesa oggi, basta un piccolo errore e il sito non e' "legale", quindi un programmatore deve controllare ogni modifica con i tool automatizzati a verificare di non aver commesso errori.
          • Anonimo scrive:
            Re: La buffonata dell'accessibilità
            - Scritto da: ryoga


            Le conosco, fatto sta che attualmente sto sviluppando un portale di un comune. Risultato? Perfettamente accessibile (seguendo i vari check di controllo automatizzati e non ), ma poco piacevole graficamente.

            E' un tuo problema
            Sarà un problema mio ( come di milioni di altri utenti )...pero' ti rendi conto che per non ledere la liberta' di altri, si sta ledendo la mia? Ti sembra giusto tutto cio'?Spero che ti rileggi e che non servano altri commenti.
          • ryoga scrive:
            Re: La buffonata dell'accessibilità
            - Scritto da: Anonimo
            - Scritto da: ryoga

            Sarà un problema mio ( come di
            milioni di altri utenti )...pero' ti rendi
            conto che per non ledere la liberta' di
            altri, si sta ledendo la mia? Ti sembra
            giusto tutto cio'?
            Spero che ti rileggi e che non servano altri
            commenti.Riletto. spiegami dove sbaglio :)Te ritieni che sia giusto impoverire graficamente un sito perche' deve dare la possibilita' a tutti di vederlo.Te ritieni che NON e' giusto mantenere un sito con tutti gli elementi grafici di creazione di un grafico e aggiungerci una versione "impoverita" del sito tramite un semplice link all'interno del sitoPerche'?cioe'.....se e' possibile avere 2 soluzioni ( una per tutti e una per alcuni ), perche' doverne scegliere solo 1 che in genere non sta bene a nessuno?
          • Anonimo scrive:
            Re: La buffonata dell'accessibilità

            Mi sembra che nelle linee guida della legge
            stanca, non possano essere usati i tag
            TABLE, TR, TD per poter creare layout, ma
            solo tanti bei DIV con l'aiuto dei css.
            Eppure nell'HTML 4.01, i tag TABLE, TR e TD
            sono perfettamente definiti come STANDARD.table e gli altri tag non sono affatto deprecati, solo vanno usati per rappresentare tabelle non griglie per l'impaginazione.Se lo sviluppatore non è in grado di usare i CSS, peggio per lui, dovrà impararli (ma costa troppa fatica?).Se si sanno usare, i CSS non impongono limiti grafici.I limiti grafici sono altri: contrasti sufficienti, caratteri non troppo piccoli, ...
            Purtroppo l'accessibilità, per come
            e' intesa oggi, basta un piccolo errore e il
            sito non e' "legale", quindi un
            programmatore deve controllare ogni modifica
            con i tool automatizzati a verificare di non
            aver commesso errori.Perché, ti sembrava corretto, senza la legge, fornire siti con degli errori?
          • Anonimo scrive:
            Re: La buffonata dell'accessibilità

            Che significa avere tanti tag quando questi non possono essere usati?I tag di cui parli sono deprecati nell'html 4 e xhtml 1.0 e non sono presenti nelle versioni successive. Quindi che significa significa che i browser vogliono mantenere la compatibilità con il passato ma se devi scrivere pagine nuove dovresti rispettare le ultime raccomandazioni (quantomeno quelle supportate sigh).
            prendete uno parimenti a Stanca e piazzatelo a capo del team che dovra' sviluppare le linee guida per la corretta installazione degli uffici comunali, dei suoi dipendenti e di tutto cio' che lo circonda. Qualora cio' avvenisse, secondo te, i tanto raccomandati ora presenti nei posti pubblici, sarebbero contenti di dover apprendere il linguaggio braille o il linguaggio morse? E peche' cio' non renderlo OBBLIGATORIO per qualsiasi posto pubblico? Perche' martoriare SOLO il WEB?Perchè per il web è molto semplice e poco costoso.

            Poi è molto importante per un disabile avere accesso ai servizi pubblici online, proprio per le difficoltà che il disabile può trovare per raggiungere fisicamente l'ufficio.
            Massi'.... blocchiamolo in una stanza e diamogli tutto il necessario.... Guarda caso, il necessario per un disabile e' proprio esser libero di poter circolare dove vuole e non in un sito web.Pagare le tasse o compilare un modulo non lo si fa perchè si ha voglia di fare un giretto, sono cose obbligatorie e indipendentemente dalle strutture presenti, per un portatore di handicap muoversi è sempre più problematico che per le altre persone; può essere che un giorno si abbia voglia di fare due chiacchiere in comune, o in posta, e allora è chiaro che devono esserci le infrastrutture adatte, ma in generale è giusto dare la possibilità di assolvere le pratiche obbligatorie da casa propria.
  • Anonimo scrive:
    Re: PI predica bene, ma ...
    - Scritto da: Anonimo
    ... scrive male:
    validator.w3.org/check?uri=http%3A%2F%2Fpuntoalmeno:http://jigsaw.w3.org/css-validator/validator?uri=http%3A%2F%2Fpunto-informatico.it%2F&usermedium=all
  • Anonimo scrive:
    Re: L'articolo: ignoranza o malafede?
    - Scritto da: Anonimo

    Le WCAG richiedono l'uso delle ultime

    tecnologie, quindi in teoria si dovrebbe

    usare addirittura XHTML 1.1 (che
    è

    disponibile -- in pratica -- nel solo
    gusto

    strict).

    Che boiata pazzesca. Se devi prendere in
    giro qualcuno fallo in privato.Boiata?http://www.w3.org/TR/WCAG10/#gl-use-w3c"11.1: Use W3C technologies when they are available and appropriate for a task and use the latest versions when supported."Sottolineo "use the latest versions when supported".

    La DTD Strict richiede un maggiore
    rigore,

    ergo è meglio

    La galera richiede un rigore maggiore
    rispetto la vita libera ma non è
    meglio.Rigore sintattico, stiamo parlando di codice, non vita.Se non si sa usare altro che frontpage non si critichi ciò che non si conosce.
    Nulla, solo il lavoro enorme per la
    conversione di CMS già collaudati e
    validissimi per ottenere siti accessibiliQuali sarebbero questi CMS validissimi per fare un sito accessibile?Comunque capisco, vi spaventa il lavoro.
    Ah, già dimenticavo! Non c'è
    bisogno di conversione, tanto il CMS lo
    avete già pronto voi, e non
    sarà ovviamente gratis.Io non ho pronto proprio nulla, non sviluppo CMS.
    Peccato che se il livello di decenza viene
    definito ed imposto da chi "sa farlo" chi
    "sapeva fare un sito decente" ora non lo
    saprà più fare (perlomeno
    agevolmente).Tutto 'sto putiferio per una DTD Strict? E' anche più facile sviluppare in strict, sempre che si conosca il linguaggio.
    Chi pensi che abbia scelto chi ha
    partecipato alla stesura dei punti di
    controllo? Secondo te si è fatta una
    riunione pubblica per sceglierli? Non mi interessa, ma sono presenti realtà che da sempre promuovono gli standard e agiscono attivamente in questo senso.
    Comunque
    le lamentele c'erano già prima,
    è solo in questa versione dello
    studio che è stato tolta la
    possibilità di utilizzare l'XHTML
    transational per l'adeguamento dei siti
    già esistenti.Questo fatto dello strict me lo ricordo da parecchio, dato che ho seguito l'evoluzione e commentato pubblicamente quando avevo da commentare.
    Ci sarà un motivo se insisto sulla
    possibilità di utilizzare anche
    l'XHTML transational.Quale?
  • Anonimo scrive:
    Re: Validazione, standard, ecc... ma per
    Ti hanno già risposto in un altro forum :)
  • Anonimo scrive:
    Re: L'articolo: ignoranza o malafede?
    - Scritto da: rscano[CUT]
    Corporazione? Dove, come e quando?
    Qui si parla di applicare delle
    raccomandazioni, definite dalla EU "standard
    de facto" e recepiti con la legge 04/2004.Mi spiace contraddirti ma nessun provvedimento o raccomandazione dell'unione europea costringe l'utilizzo dell'XHTML con DTD Strict.
    Più che corporazione, direi che ci
    sarà una "migrazione" di sviluppatori
    dal "codice sporco" al "codice pulito". Se
    già i produttori di sistemi di
    sviluppo a livello internazionale si
    avvicinano al corretto uso delle grammatiche
    formali, consentendo di pubblicare codice
    valido, significa che non è un
    "problema" italiano, ma significa che
    finalmente si sta mettendo un po' d'ordine
    nello sviluppo - ordine a cui spesso chi non
    gradisce seguire "schemi" internazionalmente
    riconosciuti urla al vento.Urliamo contro gli sfruttatori di una situazione che penalizza molte persone.
  • Anonimo scrive:
    Re: L'Italia tecnologica
    - Scritto da: Anonimo


    Un sito accessibile non costa meno
    di uno non-accessibile,

    Questa è una cosa estremamente
    falsa se le regole da applicare sono quelle
    dello studio sull'accessibilità
    uscito a dicembre.(Data la richiesta del DTD
    Strict bisogna modificare un bel po' di roba
    nel codice dei CMS esistenti).

    Se fai programmi del cazzo con codice del
    cazzo è un problema tuo. Opinione giusta al 50%
    E comunque
    non credo che modificare fosse anche il
    kernel di windows implichi una spesa di
    milioni di euro.C'e' un problema di fondo....La categoria dei webmaster, developer e designer è gia' abbastanza frustata da problemi inesistenti in altri campi :( stipendio da schifo, assenza di aziende che offrono lavoro, sanguisughe dietro ad ogni angolo dello schermo, codice rubato a piacimento , layout rubati altrettanto, contratti indecenti, problemi assurdi... ), ora ci mettiamo anche "l'obbligo di seguire regole precise studiate da gente che di web ne capisce meno di tv "...Mi chiedo.... ma serve una laurea per poter strutturare un sito web? e perche' allora pagare solo 800? ?Se dobbiamo esser dottori in questo campo, non e' il caso di decuplicare lo stipendio? In fondo qual'e' la differenza tra un dottore in medicina e uno in soluzioni internet?Che quello in medicina "puo' sbagliare", mentre quello per "soluzioni internet" no, in quanto esisteranno tool che permetteranno di "promuovere" o "bocciare" il lavoro di un individuo.
    Chi ha le conoscenze (teoriche) giuste le ha
    molto più spesso solo per interesse
    personale, senza che svolga alcun lavoro
    legato al web.Mah... forse dovresti spiegarti meglio....
    Chi lavora col web invece
    spesso non ha mai visto neanche di sfuggita
    una specifica del w3c perchè gli
    interessa solo il lato pratico ($), Ma sei un troll?Hai mai provato a fare un colloquio presso un'azienda che sviluppa soluzioni web? Credo di no.Pero' non screditare chi lavora col web.Gia' abbiamo troppi problemi legati ai punti citati su, ci mancano giusto gli sfigati che sparano sentenze.
    e sono
    questi ultimi gli interessati a ché
    non cambi niente perchè non abbiano
    da studiarsi niente di nuovo e non
    riconoscano di aver buttato soldi al vento
    con manuali e corsi del cazzo.MA LOL!Ma vatti a fare un giro.....Net , La nuova release di Java, la nuova release di Php, i Web Services, SOAP.... sono tutte cose che non bisogna sapere giusto? Sono tutte cose che si puo' benissimo far a meno giusto? TROLL!Le persone (serie) che lavorano nel settore, hanno da studiare molto di piu' di un qualsiasi operaio non specializzato e guadagnano uguale se non meno!Te che lavoro fai?Son proprio curioso di saperlo....o sei un manager entrato grazie ad amicizie et simila in una grande azienda o sei uno sfigato che non riesce ad entrare in un'azienda web e fa magari il gommista ( con tutto il rispetto per i gommisti ).
  • Anonimo scrive:
    Re: L'articolo: ignoranza o malafede?
    - Scritto da: Anonimo[CUT]
    Le WCAG richiedono l'uso delle ultime
    tecnologie, quindi in teoria si dovrebbe
    usare addirittura XHTML 1.1 (che è
    disponibile -- in pratica -- nel solo gusto
    strict).Che boiata pazzesca. Se devi prendere in giro qualcuno fallo in privato.
    La DTD Strict richiede un maggiore rigore,
    ergo è meglioLa galera richiede un rigore maggiore rispetto la vita libera ma non è meglio.

    Ma non c'era altro modo per
    guadagnarsi il

    pane?

    Le regole non le ho fatte io, ma hanno un
    senso. Questo sospetto continuo del
    conflitto di interessi, oltre che essere
    fuori luogo è ingiustificato: cosa vi
    spaventa della DTD Strict?Nulla, solo il lavoro enorme per la conversione di CMS già collaudati e validissimi per ottenere siti accessibili che diventerebbero inusabili se il decreto di attuazione richiedesse quelle assurde restrizioni.Ah, già dimenticavo! Non c'è bisogno di conversione, tanto il CMS lo avete già pronto voi, e non sarà ovviamente gratis.

    Le risorse è bene che vadano a
    chi ne

    ha più bisogno.

    Quando si vuole un sito decente è
    bene rivolgersi a chi sa farlo non a chi ha
    bisogno di lavorare perché non trova
    altri committentiPeccato che se il livello di decenza viene definito ed imposto da chi "sa farlo" chi "sapeva fare un sito decente" ora non lo saprà più fare (perlomeno agevolmente).

    Quanto alla competenza è bene
    che non

    sia una persona incompetente a
    scegliere chi

    è o chi non è
    incompetente.

    Chi ha scritto e partecipato alla stesura
    dei punti di controllo è competente e
    lo ha fatto pubblicamente (dove eravate
    allora)?Chi pensi che abbia scelto chi ha partecipato alla stesura dei punti di controllo? Secondo te si è fatta una riunione pubblica per sceglierli? Comunque le lamentele c'erano già prima, è solo in questa versione dello studio che è stato tolta la possibilità di utilizzare l'XHTML transational per l'adeguamento dei siti già esistenti.

    Secondo me avete proprio cambiato
    direzione

    da quelli che sono gli obbiettivi della

    legge 4 del 9/1/2004..

    Come detto, non ho scritto una sola riga dei
    punti di controllo ma ho seguito tutto
    l'iter della legge e la formazione dei punti
    di controllo *da fuori*. Credo che i 22
    punti siano perfettibili ma non certo
    inadatti.Ci sarà un motivo se insisto sulla possibilità di utilizzare anche l'XHTML transational.
  • J.L.Picard scrive:
    Re: Pessimo articolo: Impreciso e parzia
    Sono perfettamente d'accordo.. in moltissimi casi mi sembra che l'unico scopo di scrivere articoli sia di criticare, senza presupposti validi, il governo, qualsiasi cosa faccia..se volete fare della politica, vi invito a farla in un altro posto, non un quotidiano che tratta di informatica ;)Io credo che cmq l'itento di base sia ottimo, anche se sono d'accordo con tutti quelli che criticano la "forma" della legge, che risulta poco chiara ai non addetti ai lavori :) ne ho letti pochi brani ma certe cose sono oscure anche a me
    • Anonimo scrive:
      Re: Pessimo articolo: Impreciso e parzia
      - Scritto da: J.L.Picard
      Sono perfettamente d'accordo.. in moltissimi
      casi mi sembra che l'unico scopo di scrivere
      articoli sia di criticare, senza presupposti
      validi, il governo, qualsiasi cosa faccia..

      se volete fare della politica, vi invito a
      farla in un altro posto, non un quotidiano
      che tratta di informatica ;)

      Io credo che cmq l'itento di base sia
      ottimo, anche se sono d'accordo con tutti
      quelli che criticano la "forma" della legge,
      che risulta poco chiara ai non addetti ai
      lavori :) ne ho letti pochi brani ma certe
      cose sono oscure anche a mePeccato che le leggi si giudicano dagli effetti e non dalle intenzioni (di buone intenzioni sono lastricate le strade dell'inferno) :D
      • J.L.Picard scrive:
        Re: Pessimo articolo: Impreciso e parzia
        Si ma non mi pare proprio che gli effetti della legge siano in prospettiva disastrosi.. lo sono se leggete le leggi a metà e solo per i brani che vi fanno comodo ;)
    • Anonimo scrive:
      Re: Pessimo articolo: Impreciso e parzia
      - Scritto da: J.L.Picard
      Io credo che cmq l'itento di base sia
      ottimo, anche se sono d'accordo con tutti
      quelli che criticano la "forma" della legge,
      che risulta poco chiara ai non addetti ai
      lavori :) ne ho letti pochi brani ma certe
      cose sono oscure anche a meLa legge è rivolta agli addetti ai lavori, i professionisti che realizzano siti web, non al cittadino che li deve usare. Il cittadino deve solo trarne i benefefici.
  • Anonimo scrive:
    Re: Pessimo articolo: Impreciso e parzia
    (troll)???
  • Anonimo scrive:
    Re: Pessimo articolo: Impreciso e parzia
    Non solo: chi ha scritto l'articolo non evidenzia il pesupposto fondamentale per fare un buon sito accessibile: separare il contenuto dalla presentazione. Se io faccio il sito in (X)HTML e nel codice uso il tag IMG solo ed esclusivametne per le immagini di contenuto, e tutte le immagini di struttura le passo tramite css, posso rispettare la legge al 100% creando un web accessbile e semanticamente corretto. Inoltre dando le dimensioni anche alle componenti strutturali in EM posso fare web perfettametne ridimensionabili. Ad ogni modo, se de web nun ce capite un ca%%o e fate l'HTML dell'età de mi nonno, evitate di scrivere articoli su cose che non sapetejekolino@gmail.com
  • Anonimo scrive:
    Re: Corporations in effetti

    Cazzo ci vuole tantissimo per sostituire la
    parola "name" con "id"...troppa fatica. Tra l'altro l'accessibilità richiederebbe anche di fare in modo che tutto funzioni senza JS.L'ho detto e lo ripeto: non si può migliorare la decadente situazione del web della PA italiana senza intervenire (anche pesantemente) nel codice.Troppa fatica?
  • Anonimo scrive:
    Validazione, standard, ecc... ma per chi
    Vorrei esprimere sul reale significato dell'utilizzo degli standard w3c nel web REALE. Mi pare che i pochi che davvero ci capiscono, e li studiano, purtroppo difettino in utilizzo pratico, specie su progetti internet di una certa rilevanza. Purtoppo si lasciano prendere la mano da un tecnicismo, fino ad arrivare ad estremi ideologici del tipo: se il codice è scritto bene ed explorer non lo fa vedere bene, chi se ne frega.... Inoltre pochi, ma molto pochi, riflettono adeguatamente sulle problematiche dell'accessibilità, che purtroppo vanno ben oltre gli aspetti tecnologici, e coinvolgono aspetti linguistici non indifferenti. Qui poi noto una autoreferenzialità che fa quasi schifo: si citano sempre i soliti 3 o 4 nomi; sono sempre loro che scrivono i testi, collaborano alla stesura dei documenti, hanno i loro bei siti... Ma ma ma: avete visto questi siti dei "guru" dell'accessibilità??? sono tutti uguali! e, detto fra noi, fanno abbastanza tristezza! Avete inoltre letto i loro curriculum? cosa hanno fatto, di CONCRETO, queste persone e le persone che si muovono con sufficienza in questo settore? Che progetti hanno gestito, a quali portali hanno dato il loro contributo??? Per cortesia, se le cose che dicono sono corrette e degne di considerazione, tuttavia cerchiamo di usare la nostra intelligenza e la nostra esperienza per fare un web più usabile, più accessibile, più rispettoso degli standard, ma soprattutto PIU UTILE per gli utenti e quindi anche più bello ed interessante!!!
  • castigo scrive:
    Re: Corporations in effetti
    - Scritto da: Anonimo


    Perché si tratta di
    questioni


    tecniche, non solo di principi



    allora è così per TUTTE le

    leggi?? :D

    Non tutte le leggi si occupano di regolare
    un aspetto tecnico e tecnologico come i
    linguaggi per la realizzazione di siti webwow... fantastico.... e allora come mai tutte le leggi italiane hanno bisogno di regolamenti attuarivi o di stuoli di avvocati per interpretarle??non sarebbe forse ora di farle un pò più comprensibili per tutti?questo volevo dire, ma evidentemente sei troppo "tecnico" per capire alla prima, e hai bisogno di un "manualetto" che te lo spieghi :D


    è un vero peccato che io, come
    anche

    TU, viva in Italia, e che questi
    problemi a

    livello normativo includano ANCHE questa

    discussione.

    Nel tuo messaggio hai incluso uno sfogo
    sulla civiltà del paese Italia. Se
    hai dei problemi in sospeso con l'Italia e
    con il suo presunto livello di
    inciviltà è un tuo problema.non solo ho problemi in sospeso con l'Italia, ma li ho anche con "persone" come te, che appartengono all'ufficio "complicazioni affari semplici".


    ora, tu potrai anche essere un
    "tecnico", ma

    la tua arroganza ti fa rientrare di
    diritto

    anche nell'ambito dei cafoni ;)

    Arroganza? Solo perché non sono
    interessato alle tue questioni in sospeso
    con la nazione Italia? Ok, sono arrogante e
    cafone, ma se non si ha nulla da dire sul
    tema della discussione si farebbe meglio a
    tacere.oh mio Dio.... sono sconvolto..... mi suiciderò immantinente ;)la prossima volta che rispondi a un post, però, non quotare solamente le frasi che fa comodo a te quotare, sradicandole dal loro contesto e privandole del loro vero senso.... questa si chiama disinformazione sai?? 8)
  • Anonimo scrive:
    Re: L'Italia tecnologica
    Puffetta ma i tuoi post hanno sempre lo stesso titolo
    • puffetta scrive:
      Re: L'Italia tecnologica
      - Scritto da: Anonimo
      Puffetta ma i tuoi post hanno sempre lo
      stesso titolo:|boh, non li tengo a memoria, piuttosto diciamo che ultimamente gli articoli su PI si assomigliano tutti!
  • Anonimo scrive:
    Re: Corporations in effetti


    Cosa si tema dalla DTD Strict non lo

    capisco, se le cose sono fatte per bene
    non

    è certo un grosso lavoro
    adottare la

    strict (probabilmente è
    sufficiente

    Tidy).

    Prova a tradurre un CMS che contiene dei
    javascript che necessitano dell'attributo
    name per interpretare correttamente i form.
    Questo è uno dei problemi che
    insorgono quando si tenta di adattare un CMS
    potente a questo DTDCazzo ci vuole tantissimo per sostituire la parola "name" con "id"...
  • Anonimo scrive:
    Re: Corporations in effetti
    - Scritto da: Anonimo

    Le risposte che mi ha dato fin'ora
    riguardo

    al DTD Transational mi hanno fatto
    diventare

    pessimista.

    Cosa si tema dalla DTD Strict non lo
    capisco, se le cose sono fatte per bene non
    è certo un grosso lavoro adottare la
    strict (probabilmente è sufficiente
    Tidy).Prova a tradurre un CMS che contiene dei javascript che necessitano dell'attributo name per interpretare correttamente i form.Questo è uno dei problemi che insorgono quando si tenta di adattare un CMS potente a questo DTD
  • Anonimo scrive:
    Re: Corporations in effetti
    - Scritto da: Anonimo
    Arroganza? Solo perché non sono
    interessato alle tue questioni in sospeso
    con la nazione Italia? Ok, sono arrogante e
    cafone, ma se non si ha nulla da dire sul
    tema della discussione si farebbe meglio a
    tacere.Qui ognuno è libero di esprimere le sue opinioni, se a te non vanno non rispondere. Non sei tu che devi stabilire chi e cosa devono dire gli altri qui sopra, al massimo saranno i moderatori di Punto-informatico a spostare i messaggi non attinenti.Il fatto che in Italia certe cose funzionino in modo disastroso è un punto di vista perfettamente in tema con l'argomento visto che qui si sta parlando dell'accessibilità dei siti della P.A. italiana e non di quella delle hawaii.Se vuoi fare una discussione solo tecnica come se dovessimo progettare qui sul forum un sito della P.A. considerato accessibile fallo pure, ma sappi che questo non renderà le tue argomentazioni più interessanti di quelle altrui come invece tu credi...
  • Anonimo scrive:
    Re: Corporations in effetti


    Perché si tratta di questioni

    tecniche, non solo di principi

    allora è così per TUTTE le
    leggi?? :DNon tutte le leggi si occupano di regolare un aspetto tecnico e tecnologico come i linguaggi per la realizzazione di siti web
    è un vero peccato che io, come anche
    TU, viva in Italia, e che questi problemi a
    livello normativo includano ANCHE questa
    discussione.Nel tuo messaggio hai incluso uno sfogo sulla civiltà del paese Italia. Se hai dei problemi in sospeso con l'Italia e con il suo presunto livello di inciviltà è un tuo problema.
    ora, tu potrai anche essere un "tecnico", ma
    la tua arroganza ti fa rientrare di diritto
    anche nell'ambito dei cafoni ;)Arroganza? Solo perché non sono interessato alle tue questioni in sospeso con la nazione Italia? Ok, sono arrogante e cafone, ma se non si ha nulla da dire sul tema della discussione si farebbe meglio a tacere.
  • Anonimo scrive:
    Re: insomma perche non fare tutti siti x
    - Scritto da: etrusko
    comunque io vedo meglio adsl per tutti i
    portatori di handicap e siti parlanti, che
    evitino anche quella vocina agghiacciante
    dei software lettoriche centra l'xhtml con ciò che hai proposto?
  • castigo scrive:
    Re: Corporations in effetti
    - Scritto da: Anonimo

    oh caspita.... ma se sono così

    chiare, le leggi, che si fanno a fare i

    regolamenti attuativi e compagnia
    bella??

    Perché si tratta di questioni
    tecniche, non solo di principiallora è così per TUTTE le leggi?? :D


    ah ma forse tu ti riferisci alle leggi
    dei

    paesi civili, non a quelle

    italiane...............

    I tuoi problemi con l'Italia non sono
    interessanti ai fini della discussione.è un vero peccato che io, come anche TU, viva in Italia, e che questi problemi a livello normativo includano ANCHE questa discussione.ora, tu potrai anche essere un "tecnico", ma la tua arroganza ti fa rientrare di diritto anche nell'ambito dei cafoni ;)
  • Anonimo scrive:
    Re: L'articolo: ignoranza o malafede?
    - Scritto da: sandcreek

    A me sembra tanto l'urlo degli esclusi


    A me sembra che ogni volta che esce una
    critica tutti gridano all'attentato. Il che
    la dice lunga sul clima che si respira
    attorno a questa legge. In una parola:
    CORPORAZIONEIo ho imparato l'html 4 e il css a 14 anni in un paio di mesi; se tu non sei capace di usare un dtd strict e non ne conosci i vantaggi significa solo che non hai voglia di studiare. Finiscila di dire cazzate perchè la maggior parte di chi davvero lavora in questo campo conosce assai poco del w3c e di accessibilità, la corporazione che difente i privilegi qua sei tu che non vuoi pensare di aver buttato i 200? del corso Somedia di tecnologie web
  • etrusko scrive:
    insomma perche non fare tutti siti xhtml
    comunque io vedo meglio adsl per tutti i portatori di handicap e siti parlanti, che evitino anche quella vocina agghiacciante dei software lettori:
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma siete tutti romani ??
    - Scritto da: Anonimo

    c'e' qualcuno che si occupa di

    accessibilita' e PA, e che non lavora a
    Roma

    ?

    E dove ? in che zona ? Sud, centro,
    nord ?

    hai problemi con Roma? No
    I professionisti sono
    sparsi in tutta Italia e lavorano per
    realtà di tutta Italia.A Milano non c'e' praticamente nulla di tutto cio', per questo ero incuriosito.Volevo specificatamente capire se c'e' qualcuno a Milano che si occupa di queste cose, perche' a me non risulta.H.
  • Anonimo scrive:
    Re: Corporations in effetti

    oh caspita.... ma se sono così
    chiare, le leggi, che si fanno a fare i
    regolamenti attuativi e compagnia bella??Perché si tratta di questioni tecniche, non solo di principi
    ah ma forse tu ti riferisci alle leggi dei
    paesi civili, non a quelle
    italiane...............I tuoi problemi con l'Italia non sono interessanti ai fini della discussione.
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma siete tutti romani ??

    c'e' qualcuno che si occupa di
    accessibilita' e PA, e che non lavora a Roma
    ?
    E dove ? in che zona ? Sud, centro, nord ?hai problemi con Roma? I professionisti sono sparsi in tutta Italia e lavorano per realtà di tutta Italia.
  • Anonimo scrive:
    Re: link
    - Scritto da: Anonimo
    mi date un link di un sito della PA
    accessibile ?

    grazie.http://www.tribunale-milano.net/C'è scritto:Versione Accessibile ad utenti non vedenti o ipovedenti
    • Anonimo scrive:
      Re: link
      - Scritto da: Anonimo

      - Scritto da: Anonimo

      mi date un link di un sito della PA

      accessibile ?



      grazie.

      www.tribunale-milano.net /

      C'è scritto:
      Versione Accessibile ad utenti non vedenti o
      ipovedentiThis page is not Valid HTML 4.01 Frameset!Errors: 8http://validator.w3.org/check?uri=http%3A%2F%2Fwww.tribunale-milano.net%2F&charset=%28detect+automatically%29&doctype=%28detect+automatically%29E' cosi' che si spendono i soldi comuni ?ghghghghghggH.
      • Anonimo scrive:
        Re: link
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo



        - Scritto da: Anonimo


        mi date un link di un sito della PA


        accessibile ?il comune di torino e' considerato all'avanguardia, quello di Prato anche

        C'è scritto:

        Versione Accessibile ad utenti non
        vedenti o

        ipovedenti


        This page is not Valid HTML 4.01 Frameset!
        Errors: 8

        validator.w3.org/check?uri=http%3A%2F%2Fwww.t

        E' cosi' che si spendono i soldi comuni ?il dominio .net mi fa pensare che magari non e' una gestione prettamente "pubblica" ma comunque per gli ipovedenti non va bene che con IE non si ingrandisce i caratteri ad esempio...e.b.
  • Anonimo scrive:
    Re: Basterebbe un blog di Stato
    - Scritto da: liberx
    Si mette su una piattaforma tipo Blogger
    dedicata alla PA, chi fa i siti per la PA
    deve usare quella, che e' confezionata per
    essere accessibile, chiara e semplice.
    Fine.

    Costo: non piu' di un 100.000 euro a dire
    tanto tra sviluppo infrastrutture promozione
    ecc.Eh ma mi sembra chiaro che così sparirebbe tutto il magna magna.Toglieresti anche delle discriminazioni di budget tra le diverse amministrazioni visto che la piattaforma funzionerebbe in modo centralizzato.Sarebbe tutto più semplice, più logico, più razionale e funzionale....... non sarebbe l'Italia.
  • Anonimo scrive:
    link
    mi date un link di un sito della PA accessibile ?grazie.
  • castigo scrive:
    Re: Corporations in effetti
    - Scritto da: Anonimo
    Ma le WCAG le avete lette? I requisiti qui
    discussi li avete letti? Davvero sono
    più semplici e immediate le WCAG?

    Che senso ha poi parlare di lunghi documenti
    da leggere? Le WCAG sono complesse con
    continui rimandi e richiami e sono riassunte
    in oltre 60 punti di controllo contro i 22
    di cui si discute.

    Sopprattutto, le WCAG sono raccomandazioni e
    da sole non possono fare una legge che
    è fatta di "si deve" e "non si deve"
    e non di "sarebbe bene che".oh caspita.... ma se sono così chiare, le leggi, che si fanno a fare i regolamenti attuativi e compagnia bella??ah ma forse tu ti riferisci alle leggi dei paesi civili, non a quelle italiane...............
  • paperinox scrive:
    Re: Basterebbe un blog di Stato
    - Scritto da: Anonimo[cut]non ho intenzione di entrare nell'argomento della vostra discussione, vorrei solamente quotare questa frase..... tanto per darvi uno spunto di riflessione in più.....

    Il decreto attuativo va realizzato per
    qualsiasi legge, il fatto che lo si faccia
    con un minimo di raziocinio (leggasi
    maggiore tempo) è un bene.una legge NON dovrebbe aver bisogno di alcun decreto attuativo.se ne ha bisogno vuol dire che è così complicata da non poter essere interpretata dai non addetti ai lavori.a occhio e croce - imho - direi che sono complicazioni VOLUTE per giustificare l'esistenza di tutta una serie di infrastrutture inutili..... o meglio utlili solamente a dar da mangiare a chi diversamente non mangerebbe.... oltre che per perpetuare l'insicurezza nel cittadino, cosa che non fa mai male a chi detiene il potere :D
  • Anonimo scrive:
    Re: Basterebbe un blog di Stato
    - Scritto da: Anonimo
    Che tristezza questa continua campagna di
    disinformazione.

    Se il sito è tra quelli interessati
    dalla legge si devono rispettare il 22
    requisiti (quasi definitivi) e non servono
    certo due anni di studio (specialmente se
    non sei un dilettante che non sa nulla degli
    standard web ma sa solo usare frontpage).Infatti, in Italia c'è questa passione per desemplicizzare ogni cosa (desemplicizzare l'ho presa da un film con Gasman, potevo scrivere "complicare" ma l'avrei resa troppo semplice)
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma siete tutti romani ??
    - Scritto da: Anonimo
    Leggo nei commenti molti rifrimenti al
    comune di Roma.Io ho letto tutti i commenti ed ho trovato un solo riferimento (il mio) a Roma che (oltre ad essere la Capitale) dovrebbe essere la città più popolosa (mi serviva come esempio).
    Io lavoro al nord, e, in effetti, qui di
    accessibilita' e di PA se ne parla molto
    poco.Se non realizzi siti per le PA dewlla legge non ti importa molto.
    Mi sono stupito infatti di vedere quasi 200
    messaggi su questo forum. Tutti burocratici.Si discute di una legge ;-)
    Tecnologia != burocrazia !!Questo non esclude che un sito di una PA debba essere ben formato
    Ah, dimenticavo, non ho mai visitato un sito
    di PA in vita mia. E' grave ?No. Se ti capitasse di doverne realizzare uno (in tutto o in parte) lo vedresti da molto vicino e dovresti applicare la legge 04/2004
    Ma, in quanto italiani, stiamo spendendo
    tanti soldi per queste benedette PA ?Come ogni servizio pubblico, anche il sito internet di una P.A. deve essere accessibile ai disabili.
    • castigo scrive:
      Re: Ma siete tutti romani ??
      - Scritto da: Anonimo

      - Scritto da: Anonimo

      Leggo nei commenti molti rifrimenti al

      comune di Roma.

      Io ho letto tutti i commenti ed ho trovato
      un solo riferimento (il mio) a Roma che
      (oltre ad essere la Capitale) dovrebbe
      essere la città più popolosa
      (mi serviva come esempio).


      Io lavoro al nord, e, in effetti, qui di

      accessibilita' e di PA se ne parla molto

      poco.

      Se non realizzi siti per le PA dewlla legge
      non ti importa molto.


      Mi sono stupito infatti di vedere quasi
      200

      messaggi su questo forum. Tutti
      burocratici.

      Si discute di una legge ;)


      Tecnologia != burocrazia !!

      Questo non esclude che un sito di una PA
      debba essere ben formato


      Ah, dimenticavo, non ho mai visitato un
      sito

      di PA in vita mia. E' grave ?

      No. Se ti capitasse di doverne realizzare
      uno (in tutto o in parte) lo vedresti da
      molto vicino e dovresti applicare la legge
      04/2004


      Ma, in quanto italiani, stiamo spendendo

      tanti soldi per queste benedette PA ?

      Come ogni servizio pubblico, anche il sito
      internet di una P.A. deve essere accessibile
      ai disabili.hemmmm..... scusa, ma non sarebbe meglio se PRIMA di renderli accessibili via web li si rendesse accessibili FISICAMENTE, questi fottuti uffici pubblici??stiamo a spendere milioni di litri di inchiostro su queste cose e poi non si riescono a vedere le rampe per l'accesso delle carrozzine o gli ascensori......
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma siete tutti romani ??
      - Scritto da: Anonimo

      - Scritto da: Anonimo

      Leggo nei commenti molti rifrimenti al

      comune di Roma.

      Io ho letto tutti i commenti ed ho trovato
      un solo riferimento (il mio) a Roma che
      (oltre ad essere la Capitale) dovrebbe
      essere la città più popolosa
      (mi serviva come esempio).
      Ok, allora vediamola da una altro punto di vista:c'e' qualcuno che si occupa di accessibilita' e PA, e che non lavora a Roma ?E dove ? in che zona ? Sud, centro, nord ?H.
  • Anonimo scrive:
    Re: Basterebbe un blog di Stato
    - Scritto da: Anonimo

    sono a posto con la legge stanca?

    No, devi affittare un consulente che te lo
    garantisca, sempre che tu non voglia passare
    un par d'anni a studiare le procedureChe tristezza questa continua campagna di disinformazione.Se il sito è tra quelli interessati dalla legge si devono rispettare il 22 requisiti (quasi definitivi) e non servono certo due anni di studio (specialmente se non sei un dilettante che non sa nulla degli standard web ma sa solo usare frontpage).
  • Anonimo scrive:
    Ma siete tutti romani ??
    Leggo nei commenti molti rifrimenti al comune di Roma.Io lavoro al nord, e, in effetti, qui di accessibilita' e di PA se ne parla molto poco.Mi sono stupito infatti di vedere quasi 200 messaggi su questo forum. Tutti burocratici.Tecnologia != burocrazia !!Ah, dimenticavo, non ho mai visitato un sito di PA in vita mia. E' grave ?Ma, in quanto italiani, stiamo spendendo tanti soldi per queste benedette PA ? E i risultati quali sono, oltra ad un insano e artificiale aumento del PIL ?H.
  • Anonimo scrive:
    Re: Basterebbe un blog di Stato

    sono a posto con la legge stanca?No, devi affittare un consulente che te lo garantisca, sempre che tu non voglia passare un par d'anni a studiare le procedure
  • Anonimo scrive:
    Re: Basterebbe un blog di Stato

    siti di comuni.se:- tengo conto del crossbrowsing- non esagero con la grafica - faccio in modo che sia possibile intervenire sul font-size- realizzo una versione testuale ed una per ipovedentisono a posto con la legge stanca?Saluti.
  • Anonimo scrive:
    Re: Dico la mia

    Ma chi scrive i
    contenuti non deve occuparsi di XHTML e CSS,
    è questo deve fare invece un CMS.siamo d'accordo, per questo dico che non basta un cms per avere una pagina accessibile. Piuttosto è importante avere un CMS che non mi impedisca di avere una pagina accessibile.
    In realtà non è così,
    leggiti i requisiti per il raggiungimento
    del livello A nelle WCAG1.0Se ti fermi al livello A siamo d'accordo, se vai oltre le cose cambiano. I 22 requisiti vanno oltre.

    chi lo ferma? Il modello predefinito?
    Serve anche a quello infatti.Vero, ma una legge gli impedirà di fare una ca**ata che altrimenti avrebbe potuto fare in tutta tranquillità (esempio banale).
    No, qui si sceglie semplicemente di non
    usare le regole del CMS. Appunto. Come dicevo, un CMS non risolverebbe i problemi, ci vuole anche (soprattutto) una legge
    Dipende dal livello di accessibilità
    richiesto. Per il livello A non è
    richiesto.Oltre il livello A è richiesto. Che poi alla fine sia inutile (oggi) poiché gli UA (oggi) non danno peso ai cambi di lingua, credo sia pacifico.
    Leggi meglio, ho detto di impedire
    l'utilizzo di *tutte* le animazioni.Sempre una legge ci vuole per *impedirle* tutte le animazioni (che in alcuni - rari - casi possono essere utili).

    Capisco, un buon CMS realizzerà
    siti

    accessibili. Sai di cosa si sta
    parlando?

    Devo commentare la tua frase forbita? Solo se ti va ;-)

    Io non ho letto nulla di più

    complesso di quanto già indicato

    nelle WCAG.

    Hai mai provato a convertire un CMS
    esistente in XHTML Strict partendo da uno
    transational?Feci un lavorone su PHPNuke (il grosso è stato eliminare le tabelle in decine di file separati) ma nulla di terribile. Spesso ho dovuto convertire da DTD ignota (= codice non conforme a nessuna DTD) a DTD XHTML 1.0 Strict. So bene che c'è del lavoro da fare, ma non si può sperare di *migliorare* l'attuale panorama dei siti di P.A. o pubblica utilità senza richiedere *cambiamenti*
    Sai quali sono le difficoltà di
    trasferire molti servizi offerti dalle PA in
    questo DTD? Se lo sai allora sai di cosa
    sto parlando.Tali servizi sono accessibili?

    Cos'ha che non va la DTD Strict? Cosa ti

    impedisce di così vitale per un
    sito

    che debba essere accessibile?

    Tempo perso inutilmente con il solo scopo di
    guadagnare clienti e mantenere inalterato il
    livello di accessibilità.Non credo che essere in grado di usare una DTD Strict sia motivo di vanto, piuttosto è vero il contrario (è vergognoso che ci sia gente che si fa pagare per sviluppare siti web ma non sa neppure cosa sia una DTD).
    E' come imporre ad una persona la scelta fra
    una Ferrari ed una Lamborghini sapendo che
    quella persona ha già una ferrari in
    garage e che non ha i soldi per una
    lamborghini.?!?!?
  • Anonimo scrive:
    Re: Dico la mia
    - Scritto da: Anonimo

    E' sufficiente che la struttura del
    sito e

    degli articoli si basi su dei modelli

    predefiniti.

    Quindi se in un articolo inserisco
    un'immagine chi lo sceglie il testo
    alternativo? Il CMS? Cosa ne sa di cosa
    rappresenta l'immagine? Una foto? Un
    grafico? Una mappa?Questo non è il compito di un CMS. E non lo trovi nemmeno nei requisiti da sottoporre a verifica tecnica. La verifica va fatta soggettivamente ed anche l'inserimento. Il fatto che ci sia è l'importante in quanto ci si può accedere, il fatto che sia coerente e sempre demandato a chi scrive i contenuti. Ma chi scrive i contenuti non deve occuparsi di XHTML e CSS, è questo deve fare invece un CMS.[CUT]

    Non ho mai visto un sito accessibile
    con i

    filmati sottotitolati, me ne indichi
    uno?

    Una pagina che proponga filmati non
    sottotitolati non è una pagina
    accessibile, dunque non posso indicare una
    pagina accessibile con filmati non
    sottotitolati.In realtà non è così, leggiti i requisiti per il raggiungimento del livello A nelle WCAG1.0

    La soluzione sta nei modelli
    predefiniti di

    cui ti ho parlato. Lo si fa già
    ora e

    non è una novità

    se al webmaster di turno viene l'idea di
    usare per i campi obbligatori di un form un
    colore specifico anziché l'asterisco
    chi lo ferma? Il modello predefinito?Serve anche a quello infatti.
    Se si
    tratta di un modello è bene che sia
    modificabile (e qui nascono i problemi)No, qui si sceglie semplicemente di non usare le regole del CMS.


    4.1: specificare i cambiamenti di
    linguaggio

    Questo non è affatto richiesto.

    HO detto alli'inizio (mi pare) che mi
    riferivo alle WCAGDipende dal livello di accessibilità richiesto. Per il livello A non è richiesto.[CUT]
    Assolutamente no. Ma se al dirigente garba
    l'idea di inserire la gif animata che ha
    visto sul sito X e questa è a rischio
    attacco epilettico chi fa cambiare idea al
    dirigente?Leggi meglio, ho detto di impedire l'utilizzo di *tutte* le animazioni.[CUT]


    Alcuni punti delle WCAG possono
    essere


    soddisfatti da un buon CMS, ma
    questo da


    solo non basta.

    Basta eccome,

    Capisco, un buon CMS realizzerà siti
    accessibili. Sai di cosa si sta parlando?Devo commentare la tua frase forbita?

    solo che con quello studio,

    non basteranno nemmeno persone
    preparate, ed

    i siti o saranno costosissimi
    mantenendo i

    servizi attuali,

    Io non ho letto nulla di più
    complesso di quanto già indicato
    nelle WCAG.Hai mai provato a convertire un CMS esistente in XHTML Strict partendo da uno transational?Sai quali sono le difficoltà di trasferire molti servizi offerti dalle PA in questo DTD? Se lo sai allora sai di cosa sto parlando.

    oppure saranno economici ma

    privi di sostanza per via dei troppi
    vincoli

    imposti, primo su tutti quello dell'uso
    del

    DTD Strict

    La DTD Strict è un'ottima idea. Se
    non fosse per l'incapacità di troppi
    UA (User Agent, su www.acronymfinder.com /
    non l'ho trovato) di gestire le ancore
    interne con l'attributo id sarebbe bene
    usare XHTML 1.1.

    Cos'ha che non va la DTD Strict? Cosa ti
    impedisce di così vitale per un sito
    che debba essere accessibile?Tempo perso inutilmente con il solo scopo di guadagnare clienti e mantenere inalterato il livello di accessibilità.E' come imporre ad una persona la scelta fra una Ferrari ed una Lamborghini sapendo che quella persona ha già una ferrari in garage e che non ha i soldi per una lamborghini.
  • Anonimo scrive:
    Re: Dico la mia

    Il CMS si deve limitare a rappresentare in
    una forma facilmente leggibile dagli screen
    reader i contenuti del sito.Non basta una pagina, ben strutturata e realizzata con cura, in XHTML 1.0 Strict + CSS?
    Uno screen reader si limita a tradurre in
    parole quello che viene inviato al browser.Questo mi era noto, grazie comunque.
  • Anonimo scrive:
    Re: Corporations in effetti

    Le risposte che mi ha dato fin'ora riguardo
    al DTD Transational mi hanno fatto diventare
    pessimista. Cosa si tema dalla DTD Strict non lo capisco, se le cose sono fatte per bene non è certo un grosso lavoro adottare la strict (probabilmente è sufficiente Tidy).
  • Anonimo scrive:
    Re: Dico la mia
    - Scritto da: Anonimo[CUT]

    Con questo ragionamento gli screen
    reader

    non dovrebbero nemmeno esistere.


    Mi sfugge il nesso fra screen reader e CMS
    che realizzino automaticamente siti
    accessibili.Il CMS si deve limitare a rappresentare in una forma facilmente leggibile dagli screen reader i contenuti del sito.Uno screen reader si limita a tradurre in parole quello che viene inviato al browser.
  • Anonimo scrive:
    Re: L'articolo: ignoranza o malafede?
    - Scritto da: Anonimo
    Cioè fammi capire per evitare di
    inserire nuovi punti di controllo
    preferiresti obbligare tutte le
    amministrazioni pubbliche a spendere dei
    soldi per eliminare anche tutti gli altri
    attributi non ammessi dal DTD Strict??Le WCAG richiedono l'uso delle ultime tecnologie, quindi in teoria si dovrebbe usare addirittura XHTML 1.1 (che è disponibile -- in pratica -- nel solo gusto strict).La DTD Strict richiede un maggiore rigore, ergo è meglio
    Ma non c'era altro modo per guadagnarsi il
    pane?Le regole non le ho fatte io, ma hanno un senso. Questo sospetto continuo del conflitto di interessi, oltre che essere fuori luogo è ingiustificato: cosa vi spaventa della DTD Strict?
    Le risorse è bene che vadano a chi ne
    ha più bisogno.Quando si vuole un sito decente è bene rivolgersi a chi sa farlo non a chi ha bisogno di lavorare perché non trova altri committenti
    Quanto alla competenza è bene che non
    sia una persona incompetente a scegliere chi
    è o chi non è incompetente.Chi ha scritto e partecipato alla stesura dei punti di controllo è competente e lo ha fatto pubblicamente (dove eravate allora)?
    Secondo me avete proprio cambiato direzione
    da quelli che sono gli obbiettivi della
    legge 4 del 9/1/2004..Come detto, non ho scritto una sola riga dei punti di controllo ma ho seguito tutto l'iter della legge e la formazione dei punti di controllo *da fuori*. Credo che i 22 punti siano perfettibili ma non certo inadatti.
  • Anonimo scrive:
    Re: Corporations in effetti
    - Scritto da: fasibia[CUT]
    Mi auguro solo che se saremo costretti a
    modificare il nostro lavoraccio sarà
    per errori nostri e non per questioni
    formali della nuova legge.Le risposte che mi ha dato fin'ora riguardo al DTD Transational mi hanno fatto diventare pessimista.
  • Anonimo scrive:
    Re: L'articolo: ignoranza o malafede?
    - Scritto da: Anonimo[CUT]
    Una DTD Transational non impedisce
    l'accessibilità però permette
    cose che possono peggiorare
    l'accessibilità (esempio banale:
    l'attributo target).

    Come è stato detto da chi ha
    contribuito alla stesura dei punti di
    controllo, una DTD Strict implica
    automaticamente il rispetto di alcuni
    principi che invece avrebbero richiesto
    l'introduzione di nuovi punti di controllo.Cioè fammi capire per evitare di inserire nuovi punti di controllo preferiresti obbligare tutte le amministrazioni pubbliche a spendere dei soldi per eliminare anche tutti gli altri attributi non ammessi dal DTD Strict??Ma non c'era altro modo per guadagnarsi il pane?

    La legge è stata fatta per
    rendere

    accessibili le risorse del web a tutti
    e non

    per rendere accessibili le risorse

    finanziarie pubbliche ai professionisti

    dell'IT!

    Le risorse è bene che non vadano agli
    incompetenti.Le risorse è bene che vadano a chi ne ha più bisogno.Quanto alla competenza è bene che non sia una persona incompetente a scegliere chi è o chi non è incompetente.Secondo me avete proprio cambiato direzione da quelli che sono gli obbiettivi della legge 4 del 9/1/2004..
  • Anonimo scrive:
    Re: L'articolo: ignoranza o malafede?

    Invece ha senso eccome dal momento che il
    fatto che si adotti il DTD Transational non
    penalizza per nulla il raggiungimento di un
    livello alto di accessibilità. Una DTD Transational non impedisce l'accessibilità però permette cose che possono peggiorare l'accessibilità (esempio banale: l'attributo target).Come è stato detto da chi ha contribuito alla stesura dei punti di controllo, una DTD Strict implica automaticamente il rispetto di alcuni principi che invece avrebbero richiesto l'introduzione di nuovi punti di controllo.
    La legge è stata fatta per rendere
    accessibili le risorse del web a tutti e non
    per rendere accessibili le risorse
    finanziarie pubbliche ai professionisti
    dell'IT!Le risorse è bene che non vadano agli incompetenti.
  • Anonimo scrive:
    Re: PI e lo scivolono di stile

    io non cosa sia di peggio fra scrivere una
    regola in maniera incomprensibile o far
    finta di non capirloLe regole non le ho scritte io mal le ho capite.CErto che se un "webmaster" non ha mai letto uno standard w3c che è uno, non ha mai letto le wcag, sa usare solo frontpage e dreamweaver è chiaro che non capisca al volo l'enunciato dei punti di controllo.Quello che ho visto qui è una massa di incompetenti che si altera poiché la loro incompetenza non sarà più ammessa nella P.A.
  • Anonimo scrive:
    Re: non spostiamo l'asse del problema pl
    - Scritto da: Anonimo
    in primo luogo trovo curioso che nessuno
    commenti con altrettanta intensita' la
    debolezza del meccanismo di controllo di una
    legge che e' stata propagandata ad arte per
    passare come obbligatoria per l'opinione
    pubblicaVeramente è stato commentato, perché bisogna sempre dire sempre " nessuno" per accentuare?...
    contro
    una filosofia di rincorsa verso gli standard
    che in molti casi puo' addirittura
    penalizzare la compatibilita' con browser e
    le esigenze dell'utenza finaleAve Fratello! Questa è la pura verità.
  • Anonimo scrive:
    non spostiamo l'asse del problema please
    mi fa piacere la quantita' di commenti al mio intervento ma trovo che la maggior parte delle critiche tentino di spostare l'asse del problemain primo luogo trovo curioso che nessuno commenti con altrettanta intensita' la debolezza del meccanismo di controllo di una legge che e' stata propagandata ad arte per passare come obbligatoria per l'opinione pubblicadopodiche' il mio intento era di spezzare una lancia a favore dei meccanismi di controllo a posteriori dei siti web e contro una filosofia di rincorsa verso gli standard che in molti casi puo' addirittura penalizzare la compatibilita' con browser e le esigenze dell'utenza finaleper chi non ha esperienza nel settore consiglio di spendere bene qualche euro e buttarsi nella lettura di 'Progettare il Web del futuro' di jeffrey zeldmandopodiche' ribadisco le mie critiche non solo a livello di impostazione ma soprattutto di scarso livello di qualita' di comunicazione dei requisiti ipotizzati che non devono essere - a mio avviso - criptiche affermazioni per la cui interpretazione ci voglia il santone di turno ma chiare affermazioni di principioe.b.
  • Anonimo scrive:
    Re: PI e lo scivolono di stile
    - Scritto da: Anonimo
    L'autore dell'articolo, tanto per fare
    polemica ha citato *una parte del terzo
    punto di controllo* criticando che non si
    fosse pensato a tutti gli orpelli grafici
    inutili che non richiedono testo
    alternativo.
    Peccato (per l'autore dell'articolo) che la
    terza linea guida contenga il seguente
    paragrafo: "L?alternativa testuale
    equivalente di un oggetto non testuale deve
    essere commisurata alla funzione esercitata
    dall?oggetto originale nello specifico
    contesto".

    O l'autore dell'articolo o non ha letto
    ciò che critica, o non ha rifelttuto
    un paio di minuti su quello che ha letto,
    ovvero è in malafede. Non so cosa sia
    peggio.io non cosa sia di peggio fra scrivere una regola in maniera incomprensibile o far finta di non capirlo
  • Anonimo scrive:
    Re: L'Italia tecnologica
    - Scritto da: puffetta
    Non mancano Spa e anziende del settore che
    offrono soluzioni tecnologiche e innovatiche
    per rispondere alle nuove esigenze, mancano
    solo i soldi.
    A voi tutti le conclusioni: meno
    sanità, più accesso sul web!
    8)Un sito accessibile non costa meno di uno non-accessibile, e comunque i soldi ci sono per questa cosa, non stiamo sempre qui a piangerci addosso neanche fossimo l'Etiopia.
    • Anonimo scrive:
      Re: L'Italia tecnologica
      - Scritto da: Anonimo[CUT]
      Un sito accessibile non costa meno di uno
      non-accessibile,Questa è una cosa estremamente falsa se le regole da applicare sono quelle dello studio sull'accessibilità uscito a dicembre.(Data la richiesta del DTD Strict bisogna modificare un bel po' di roba nel codice dei CMS esistenti).
      e comunque i soldi ci sono
      per questa cosa, non stiamo sempre qui a
      piangerci addosso neanche fossimo l'Etiopia.Fammi capire, perchè ci sono i soldi dovremmo forse spenderli per inutili ragionamenti di persone che invece di analizzare il problema dell'accessibilità vorrebbero *imporre* l'utilizzo di nuovi standard solo perchè "siamo nel 2005" e quindi il futuro è alle porte??Se il problema è l'accessibilità sono d'accordo che ci si dovrebbe impegnare in tal senso, ma se il problema è trovare nuovo e più remunerativo lavoro per alcuni "web master" che hanno avuto le conoscenze giuste per legarsi al gruppo dello studio sull'accessibilità, beh, allora non sono d'accordo e la cosa sono convinto farebbe schifo a molti.La storia dimostrerà quali erano gli obiettivi dello "studio" quando uscirà il decreto di attuazione della legge Stanca.
      • Anonimo scrive:
        Re: L'Italia tecnologica


        Un sito accessibile non costa meno di uno non-accessibile,
        Questa è una cosa estremamente falsa se le regole da applicare sono quelle dello studio sull'accessibilità uscito a dicembre.(Data la richiesta del DTD Strict bisogna modificare un bel po' di roba nel codice dei CMS esistenti).Se fai programmi del cazzo con codice del cazzo è un problema tuo. E comunque non credo che modificare fosse anche il kernel di windows implichi una spesa di milioni di euro.
        Se il problema è l'accessibilità sono d'accordo che ci si dovrebbe impegnare in tal senso, ma se il problema è trovare nuovo e più remunerativo lavoro per alcuni "web master" che hanno avuto le conoscenze giuste per legarsi al gruppo dello studio sull'accessibilità, beh, allora non sono d'accordo e la cosa sono convinto farebbe schifo a molti.
        La storia dimostrerà quali erano gli obiettivi dello "studio" quando uscirà il decreto di attuazione della legge Stanca.Chi ha le conoscenze (teoriche) giuste le ha molto più spesso solo per interesse personale, senza che svolga alcun lavoro legato al web. Chi lavora col web invece spesso non ha mai visto neanche di sfuggita una specifica del w3c perchè gli interessa solo il lato pratico ($), e sono questi ultimi gli interessati a ché non cambi niente perchè non abbiano da studiarsi niente di nuovo e non riconoscano di aver buttato soldi al vento con manuali e corsi del cazzo.
  • puffetta scrive:
    L'Italia tecnologica
    Non mancano Spa e anziende del settore che offrono soluzioni tecnologiche e innovatiche per rispondere alle nuove esigenze, mancano solo i soldi.A voi tutti le conclusioni: meno sanità, più accesso sul web!8)==================================Modificato dall'autore il 06/01/2005 2.31.57
  • Anonimo scrive:
    Re: Dico la mia

    Perchè, credi che il fatto di non
    specificare la descrizione di un link
    faciliti la vita ad un vedente?No e neppure l'ho affermato.Dico che sì accessibilità ed usabilità sono cose diverse, ma alcuni aspetti dell'usabilità favoriscono la fruizione da parte di chi ha un qualche handicap.
  • Anonimo scrive:
    Re: Dico la mia

    E' sufficiente che la struttura del sito e
    degli articoli si basi su dei modelli
    predefiniti.Quindi se in un articolo inserisco un'immagine chi lo sceglie il testo alternativo? Il CMS? Cosa ne sa di cosa rappresenta l'immagine? Una foto? Un grafico? Una mappa?

    Per i filmati, il CMS dovrebbe essere da

    solo in grado di fornire i sottotitoli.

    Non ho mai visto un sito accessibile con i
    filmati sottotitolati, me ne indichi uno?Una pagina che proponga filmati non sottotitolati non è una pagina accessibile, dunque non posso indicare una pagina accessibile con filmati non sottotitolati.
    La soluzione sta nei modelli predefiniti di
    cui ti ho parlato. Lo si fa già ora e
    non è una novitàse al webmaster di turno viene l'idea di usare per i campi obbligatori di un form un colore specifico anziché l'asterisco chi lo ferma? Il modello predefinito? Se si tratta di un modello è bene che sia modificabile (e qui nascono i problemi)

    4.1: specificare i cambiamenti di linguaggio
    Questo non è affatto richiesto.HO detto alli'inizio (mi pare) che mi riferivo alle WCAG
    Ti sembrano fondamentali i lampeggiamenti?
    Basta impedire l'utilizzo delle animazioni.
    Pensi che siano fondamentali per un sito di
    una PA??Assolutamente no. Ma se al dirigente garba l'idea di inserire la gif animata che ha visto sul sito X e questa è a rischio attacco epilettico chi fa cambiare idea al dirigente?
    Tu non stai
    descivendo un CMS e nemmeno le richieste del
    WCAG ma un computer di un film di
    fantascienza.Infatti ritengo che un CMS non possa risolvere i problemi di accessibilità, al limite non ne deve aggiungere.
    Questa non l'ho capita.Leggi il testo completo delpunto di controllo 3.1 delle WCAG
    questa descrizione è parte integrante
    non della struttura del sito ma delle
    capacità del redattore.Appunto. Come dico dall'inizio di questa discussione, il CMS non ti risolve affatto i problemi, solo non dovrebbe crearne di nuovi o impedirne la soluzione (ad esempio un cms che non mi faccia aggiungere l'attributo title ai link o alt e longdesc alle immagini.
    Modelli predefiniti.Che si spera siano modificabili
    www.acronymfinder.com l'hai mai usato?No, ma ci sono acronimi specifici per alcuni settori che devono essere gestiti dalla redazione. Come dicevo non è impossibile, ma bisogna gesire il db con cura

    Alcuni punti delle WCAG possono essere

    soddisfatti da un buon CMS, ma questo da

    solo non basta.
    Basta eccome, Capisco, un buon CMS realizzerà siti accessibili. Sai di cosa si sta parlando?
    solo che con quello studio,
    non basteranno nemmeno persone preparate, ed
    i siti o saranno costosissimi mantenendo i
    servizi attuali,Io non ho letto nulla di più complesso di quanto già indicato nelle WCAG.
    oppure saranno economici ma
    privi di sostanza per via dei troppi vincoli
    imposti, primo su tutti quello dell'uso del
    DTD StrictLa DTD Strict è un'ottima idea. Se non fosse per l'incapacità di troppi UA (User Agent, su http://www.acronymfinder.com/ non l'ho trovato) di gestire le ancore interne con l'attributo id sarebbe bene usare XHTML 1.1.Cos'ha che non va la DTD Strict? Cosa ti impedisce di così vitale per un sito che debba essere accessibile?
  • Anonimo scrive:
    Re: Dico la mia
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Anonimo

    Per due motivi:

    1. tale CMS non esiste

    2. tale CMS non può esistere



    Se il punto 1 può essere
    superato, il

    punto 2 no.

    Mi sto limitando ed autocensurando in questo
    discorso in quanto la mia reazione verso
    questa affermazione falsa non è di
    tipo "gentile".

    Con questo ragionamento gli screen reader
    non dovrebbero nemmeno esistere.Mi sfugge il nesso fra screen reader e CMS che realizzino automaticamente siti accessibili.
  • Anonimo scrive:
    Re: Dico la mia
    - Scritto da: Anonimo
    sì... e poi come fa a mangiarci su
    certa gente?
    illuso.....

    tristemente_famosoFai bene a chiamarti tristemente_famoso, non c'è niente di più triste del "cinico rassegnato"
  • Anonimo scrive:
    Re: Dico la mia
    - Scritto da: Anonimo
    Guardate dico la mia premettendo però
    che sono ignorante sull'argomento, quindi
    non arrabbiatevi se dico un po' di
    stronzate, però la butto lì lo
    stesso.

    Ma anziché fare un monolite con delle
    indicazioni che poi chissà se
    verranno seguite da tutti.

    Perché il governo non sceglie
    semplicemente di usare un Content Management
    System in grado di fornire contenuti
    accessibili? Ci sono già una marea di
    progetti opensource, e se non c'è un
    progetto che calza a pennello per la PA se
    ne può prendere uno e modificare.
    Dopo si dice a tutte le pubbliche
    amministrazioni: dovete usare questo, punto
    e basta. Forse si risparmierebbe anche in
    webmaster e compagnia bella.
    Quando viene fuori qualche carenza nel CMS
    lo si aggiorna e si fornisce la versione
    nuova.sì... e poi come fa a mangiarci su certa gente?illuso.....tristemente_famoso
  • Anonimo scrive:
    Re: Corporations in effetti
    - Scritto da: TieFighter[...]
    Ho anche l'impressione che qualcuno di
    quelli che sono al lavoro su questo siano
    pedine inconsapevoli di questo disegno.sono più che consapevoli!ne hanno fatto un business sopra!..e qui mi fermo...tristemente_famoso
  • Anonimo scrive:
    Re: Dico la mia
    - Scritto da: Anonimo
    Questa sarebbe la soluzione logica, ma come
    si fa ad aumentare i posti di lavoro
    nell'IT?Credo che lo stato si debba preoccupare di fornire il massimo livello di qualità/costi per i cittadini e non ragionare come un ufficio di collocamento. Anzi credo che così si ridurrebbe la corruzione per l'assegnamento degli appalti.
  • Anonimo scrive:
    Re: Dico la mia
    - Scritto da: rscano

    - Scritto da: Anonimo

    Per due motivi:

    1. tale CMS non esiste

    2. tale CMS non può esistere



    Se il punto 1 può essere
    superato, il

    punto 2 no.

    www.w3.org/tr/atag20

    precisamente:
    www.w3.org/TR/2004/WD-ATAG20-TECHS-20041122/t
    www.w3.org/TR/2004/WD-ATAG20-TECHS-20041122/t

    Chi produce CMS dovrà seguire queste
    indicazioni, se intende promuovere il
    proprio cms come "generatore di contenuti
    web accessibili"

    Se non hai tempo di leggerle tutte ho fatto
    la checklist:
    www.w3.org/TR/ATAG20/full-checklist.html CVD, il CMS che avete preparato a quanto lo venderete? Le PA potranno usufruire di sconti?
  • Anonimo scrive:
    Re: Dico la mia
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Anonimo

    Leggeno alcuni punti guida da te citati:

    sbaglio o in alcuni casi hanno mescolato

    usabilità con
    accessibilità?

    Non sbagli, ma per un non vedente, ascoltare
    un'interfaccia incoerente non facilita certo
    la vita ;)Perchè, credi che il fatto di non specificare la descrizione di un link faciliti la vita ad un vedente?
  • Anonimo scrive:
    Re: Dico la mia
    - Scritto da: Anonimo[CUT]
    Basandomi sulle WCAG:
    1.1: testi equivalenti
    Quale CMS
    è in grado di decidere quando e come
    usare i testi equivalenti e cosa scrivere?E' sufficiente che la struttura del sito e degli articoli si basi su dei modelli predefiniti.
    Per i filmati, il CMS dovrebbe essere da
    solo in grado di fornire i sottotitoli.Non ho mai visto un sito accessibile con i filmati sottotitolati, me ne indichi uno?
    2.1: assicurarsi che l'informazione sia
    disponibile senza il colore
    Quale CMS
    è in grado di capire come
    andrò ad usare il colore?La soluzione sta nei modelli predefiniti di cui ti ho parlato. Lo si fa già ora e non è una novità
    4.1: specificare i cambiamenti di linguaggio

    un CMS dovrebbe essere in grado di
    capire quando sto usando parole straniere e
    se sia il caso di evitare l'italianizzazione
    o pure no.Questo non è affatto richiesto.
    7.1 e altri: evitare i lampeggiamenti

    il cms dovrebbe essere in grado di capire la
    "fastidiosità" di un'animazione o di
    un filmatoTi sembrano fondamentali i lampeggiamenti? Basta impedire l'utilizzo delle animazioni. Pensi che siano fondamentali per un sito di una PA??
    14.1: usare il linguaggio più
    semplice possibile
    il CMS deve sapere
    correggere le capacità di scrittura
    di un redattoreSanta pazienza, ma se non lo fa nemmeno un programma si scrittura questo. Tu non stai descivendo un CMS e nemmeno le richieste del WCAG ma un computer di un film di fantascienza.
    3.1: quando possibile usare il markup in
    luogo delle immagini
    il CMS deve capire
    che uspo farò dell'immagine e
    stabilire se esiste un codice idoneoQuesta non l'ho capita.
    13.1 indicare con chiarezza lo scopo di ogni
    link
    il CMS deve capire a cosa serve
    ogni link e quale testo usare per lo stesso
    (problema non facile per un uome,
    figuriamoci per un SW)Se è per questo anche se uno non è cieco farebbe fatica a capire il significato di un link se non è descritto correttamente, e questa descrizione è parte integrante non della struttura del sito ma delle capacità del redattore.
    13.4 usare i meccanismi di navigazione in
    modo coerente
    il CMS deve correggere
    gli errori di progettazione dell'interfacciaModelli predefiniti.
    4.2 chiarire abbreviazioni e acronimi

    il CMS deve riconoscere eventuali
    abbreviazioni e acronimi e marcarli
    opportunamente. Dunque deve esistere un
    database con tutti gli acronimi e le
    abbreviazioni possibili. In parte ciò
    è possibile, ma la redazione deve
    aggiornare tale db con tutto ciò che
    viene usatowww.acronymfinder.com l'hai mai usato?
    Alcuni punti delle WCAG possono essere
    soddisfatti da un buon CMS, ma questo da
    solo non basta.Basta eccome, solo che con quello studio, non basteranno nemmeno persone preparate, ed i siti o saranno costosissimi mantenendo i servizi attuali, oppure saranno economici ma privi di sostanza per via dei troppi vincoli imposti, primo su tutti quello dell'uso del DTD Strict
  • Anonimo scrive:
    Re: L'articolo: ignoranza o malafede?
    - Scritto da: rscano[CUT]
    Beh risulta anche a me visto che sto
    scrivendo la seconda versione. Si prospetta un futuro di sprechi se la seconda versione è fatta con un occhio di riguardo al lucro.
  • Anonimo scrive:
    Re: L'articolo: ignoranza o malafede?
    - Scritto da: Anonimo

    Insomma finalmente ammetti che non
    è

    obbligatorio per le WCAG1.0. Quindi per

    piacere fa in modo che venga inserito
    il

    "SHOULD" tradotto in italiano,
    altrimenti

    è solo una questione di soldi e

    l'accessibilità diventa un
    metodo per

    farne sfruttando le risorse pubbliche.

    Le WCAG sono una linea guida (G sta per
    "Guidelines"), la legge si basa sulle WCAG
    ma non può essere una mera
    traduzione, anche perché non ho mai
    visto una legge (né avrebbe senso)
    che dica "si dovrebbe ...".Invece ha senso eccome dal momento che il fatto che si adotti il DTD Transational non penalizza per nulla il raggiungimento di un livello alto di accessibilità. La legge è stata fatta per rendere accessibili le risorse del web a tutti e non per rendere accessibili le risorse finanziarie pubbliche ai professionisti dell'IT!
  • Anonimo scrive:
    Re: Corporations in effetti
    - Scritto da: Anonimo
    Ma le WCAG le avete lette? I requisiti qui
    discussi li avete letti? Davvero sono
    più semplici e immediate le WCAG?

    Che senso ha poi parlare di lunghi documenti
    da leggere? Le WCAG sono complesse con
    continui rimandi e richiami e sono riassunte
    in oltre 60 punti di controllo contro i 22
    di cui si discute.Si, le ho lette e studiate per bene. I punti non sono molti se consideri il livello A di accessibilità.I richiami? Perchè secondo te il fatto che negli studi siano fatti dei richiami alle WCAG1.0 e ad altre norme non complica ancora di più la faccenda?Le WCAG1.0 indicano chiaramente quali sono le azioni da intraprendere punto per punto. Uno in un sito web non è detto assolutamente che debba considerare tutti i casi di quelle linee guida, anzi di solito non è proprio così e se ne debbono considerare solamente un sottoinsieme ridotto.
    Sopprattutto, le WCAG sono raccomandazioni e
    da sole non possono fare una legge che
    è fatta di "si deve" e "non si deve"
    e non di "sarebbe bene che".Un richiamo alle WCAG era più che sufficiente. Sono attualmente le linee guida più definite nel mondo.
  • Anonimo scrive:
    Re: Dico la mia
    - Scritto da: Anonimo[CUT]
    Perché il governo non sceglie
    semplicemente di usare un Content Management
    System in grado di fornire contenuti
    accessibili? Ci sono già una marea di
    progetti opensource, e se non c'è un
    progetto che calza a pennello per la PA se
    ne può prendere uno e modificare.
    Dopo si dice a tutte le pubbliche
    amministrazioni: dovete usare questo, punto
    e basta. Forse si risparmierebbe anche in
    webmaster e compagnia bella.
    Quando viene fuori qualche carenza nel CMS
    lo si aggiorna e si fornisce la versione
    nuova.Questa sarebbe la soluzione logica, ma come si fa ad aumentare i posti di lavoro nell'IT?
  • Anonimo scrive:
    Re: Corporations in effetti
    - Scritto da: TieFighter[CUT}
    Ho anche l'impressione che qualcuno di
    quelli che sono al lavoro su questo siano
    pedine inconsapevoli di questo disegno.Togli l' "inconsapevoli" dal momento che quasi tutti sono professionisti del settore.
  • Anonimo scrive:
    Re: Basterebbe un blog di Stato

    E quindi? Per il comune di "tre anime" e per
    quello di Roma si mettono delle opzioni a
    cui mettere il check. Credo tu ne abbia frequentati o realizzati pochi di siti di comuni.
    Il CMS che fa tutto da sé l'hai
    tirato fuori soltanto te.non sono stato certo io a dire che al posto di una legge bastava un blog.

    qualche

    minuto di riflessione, oppure è

    questo che vi spaventa?

    Un po' di umiltà da parte tua non
    guasterebbe.Sono abbastanza umile da essermi documentato, aver letto i vari punti, averli esaminati (averli applicati - sono quasi definitivi per cui non dovrei avere brutte sorprese - per un lavoro appena concluso) prima di averli criticati (l'ho fatto in sedi più opportuno e in modo più obiettivo).
  • Anonimo scrive:
    Re: L'articolo: ignoranza o malafede?
    - Scritto da: rscano

    La persona con preparazione superficiale
    è bene che faccia il sito al
    panettiere, non per le P.A.di dubbio gusto la battuta sui panettieri dopodiche' non sperare che tutta la PA si rivolga ai grandi santoni dell'accessiblita' perche' cosi' non sara': il webmaster di "monterotondo di sotto" cerchera' di fare da se' e si scontrera' con gli ostacoli di accessibilita' ed usabilita' che avete posto per interpretare i requisiti, con buona pace per chi dovrebbe usufruirne dei vantaggi...e.b.
  • Anonimo scrive:
    Re: giusto non definire risoluzione mini
    - Scritto da: Anonimo
    Non è facile spiegare in due righe di
    commento a chi non ha avuto contatto diretto
    con utenti ipovedenti, ma già pensare
    di voler impostare una "risoluzione minima"
    significa non avere presente il problema.mmm, insomma... bisogna pensare a tutti i tipi di esigenze e in questo senso un'impostazione minima di risoluzione mi sembrava un'operazione di buon senso visto che esistono anche pda che risolvono a 160x160...e.b.
  • Anonimo scrive:
    PI predica bene, ma ...
    ... scrive male:http://validator.w3.org/check?uri=http%3A%2F%2Fpunto-informatico.it%2F
  • Anonimo scrive:
    Re: PI e lo scivolono di stile
    - Scritto da: xamul
    ebbure è evidente che ^^^^^^^^^Ebbure? :| Ao' ghe se' de Roma?Sdai a barlà gome un romano de Torvajaniga! :DOh, non te la prendere, tanto al tg1 parlano (anzi, "barlano") come te.
  • Anonimo scrive:
    Re: giusto non definire risoluzione mini
    Ma siamo sicuri che queste persone abbiano internet? A cosa serve internet se non si può vedere i siti zozzi e i filmati di Pamelona Anderson? Completamente inutile. Le immagini migliori sono tutte sopra i 600px, come fa questa gente a vedersi il calendario delle gnocche?Mah.
  • Anonimo scrive:
    Accessibilità inutile con nuovo decreto
    A me questo gran parlare di accessibilità fa ridere. Col decreto 9765/2004 la situazione verrà risolta alla radice e dunque non ci sarà più bisogno di fare siti accessibili.Il decreto in questione, che porta la firma di Fini e Kappler, prevede infatti l'eliminazione fisica di qualsiasi persona con menomazioni fisiche e/o psichiche.Naturalmente l'eliminazione avverrà con inizione letale effettuata con aghi sterili e non con metodi barbari in uso presso civiltà inferiori.Eja eja ananas!Mirko Trem Haglia - Ministero per le Politiche Razziali;)
  • Anonimo scrive:
    Re: Basterebbe un blog di Stato
    - Scritto da: Anonimo
    Le esigenze del comune di Roma (tanto per
    citare una città a caso) non sono
    certo le stesse del comune di "Tre anime"
    (non so se esista).E quindi? Per il comune di "tre anime" e per quello di Roma si mettono delle opzioni a cui mettere il check. Una volta premuto Invio per il comune di Tre anime avrà il suo bel sottomenu con cui gestire le poche voci scelte, mentre il Comune di Roma ne avrà uno più complesso visto che avrà scelto più voci. In futuro se il comune di Tre anime avrà bisogno di inserire un nuovo servizio metterà il check su una delle opzioni non utilizzate e avrà un nuovo menu da gestire.
    Il CMS che fa tutto da sé non
    può esistereIl CMS che fa tutto da sé l'hai tirato fuori soltanto te.
    Il decreto attuativo va realizzato per
    qualsiasi legge, il fatto che lo si faccia
    con un minimo di raziocinio (leggasi
    maggiore tempo) è un bene.

    Mi chiedo poi se tu abbia letto i punti di
    controllo e cosa (qualora tu li avessi
    letti) c'è di così criptico
    negli enunciati.
    Non è un problema di cosa è criptico per lui ma di quanto sia complicato far applicare e controllare tutte queste regole in modo corretto a un elevato numero di soggetti.
    Ovviamente, se non si sa nulla di standard
    web e si fa tutto con frontpage studiare, ma
    se si conoscono gli standard (e si spera che
    chi realizza siti web per professione e non
    per gioco li conosca) non c'è nulla
    di così oscuro da richiedere qualche
    minuto di riflessione, oppure è
    questo che vi spaventa?Un po' di umiltà da parte tua non guasterebbe.
  • Anonimo scrive:
    rispetto delle minoranze
    - Scritto da: sandcreek

    A me sembra tanto l'urlo degli esclusi


    A me sembra che ogni volta che esce una
    critica tutti gridano all'attentato. Il che
    la dice lunga sul clima che si respira
    attorno a questa legge. In una parola:
    CORPORAZIONEè vero, il clima è pesante.Ma è ancor meglio questo clima che impone una forte riflessione e presa di responsabilità da parte di chi progetta siti, piuttosto che l'atteggiamento assolutamente irrispettoso delle minoranze.Sono anni che sento dire "io con il mio Internet Explorer lo vedo benissimo, e quindi va bene così. Gli altri se lo vogliono vedere si devono adattare alla maggioranza".E se potrebbe essere possibile (ma per me comunque inaccettabile) che chi ha un Mac o un computer Linux, o chi decide di usare Mozilla, FireFox, Opera, Konqueror e quant'altri alla fine doversi piegare a comprarsi un bel computer ultimo modello col sistema operativo di zio Bill, e l'ultima versione di internet exploder, non è più accettabile che per un mezzo come internet si possa dire: beh, ci vedi poco o niente? ti mancano le braccia e non puoi usare il mouse? Hai difficoltà a digitare nella tastiera? Non puoi usare lo schermo a 800x600? Peggio per te, vuol dire che Internet non te lo puoi permettere.
  • Anonimo scrive:
    Re: Dico la mia
    - Scritto da: Anonimo

    Nemmeno word ti assicura frasi

    grammaticalmente corrette se non sai

    scrivere in italiano.

    Appunto. Tornando al primo messaggio di
    questa discussione, un Blog di Stato
    potrebbe essere d'aiuto ma non risolverebbe
    d'incanto i problemi di
    accessibilità.Ma blog di stato l'ha scritto un altro in un altro thread, cerchiamo di non mischiare le cose
  • Anonimo scrive:
    giusto non definire risoluzione minima
    Nell'articolo si dice "In questo caso l'imprecisione dei requisiti sta tutta nel NON definire precisamente quale risoluzione minima (600x800?, 640x480?, altro?) bisogna rispettare per controllare il corretto funzionamento del ridimensionamento della pagina"Non è assolutamente impreciso, anzi è giustissimo.Avendo fatto i test di siti accessibili con utenti ipovedenti, ci si rende benissimo conto che anche una dimensione minima di 640x480 è esageratamente grande per un ipovedente, che nello schermo riesce a vedere leggere con font di dimensioni tali da farci stare circa 20 caratteri.Questo vuol dire eliminare TUTTE le varie griglie di formattazione, toolbar sinistre o destre, ed avere una visualizzazione sequenziale del testo che deve poter essere letto senza bisogno di far impazzire il povero utente con scrolling impossibili "alla ricerca del testo voluto".Non è facile spiegare in due righe di commento a chi non ha avuto contatto diretto con utenti ipovedenti, ma già pensare di voler impostare una "risoluzione minima" significa non avere presente il problema.
  • Anonimo scrive:
    Re: Dico la mia

    Nemmeno word ti assicura frasi
    grammaticalmente corrette se non sai
    scrivere in italiano.Appunto. Tornando al primo messaggio di questa discussione, un Blog di Stato potrebbe essere d'aiuto ma non risolverebbe d'incanto i problemi di accessibilità.
  • rscano scrive:
    Re: Dico la mia
    - Scritto da: Anonimo
    In ogni caso un CMS che *permetta* di
    realizzare contenuti accessibili non
    assicura l'accessibilità se chi lo
    utilizza e/o installa-personalizza non
    conosce e segue le WCAG e la legge 04/2004.Nemmeno word ti assicura frasi grammaticalmente corrette se non sai scrivere in italiano.
  • Anonimo scrive:
    Re: Dico la mia
    - Scritto da: rscano

    - Scritto da: Anonimo

    Per due motivi:

    1. tale CMS non esiste

    2. tale CMS non può esistere



    Se il punto 1 può essere
    superato, il

    punto 2 no.

    www.w3.org/tr/atag20 In ogni caso un CMS che *permetta* di realizzare contenuti accessibili non assicura l'accessibilità se chi lo utilizza e/o installa-personalizza non conosce e segue le WCAG e la legge 04/2004.
  • rscano scrive:
    Re: L'articolo: ignoranza o malafede?
    - Scritto da: sandcreek
    Gia'. E' davvero un peccato che anziche'
    recepire sic et simpliciter quanto deciso
    dal W3C si siano spesi quanti mesi? otto?
    per realizzare uno schema che non e' ancora
    definito e che e' talmente complesso da
    mandare nel pallone chi non e'
    "espertissimo". Perchè è una legge e come tale non può avere i "dovrebbe" come indicato dalle WCAG 1.0.
    Chissa' quanto ci costeranno
    gli espertissimi consulenti creati da tutto
    questo.Chi sta lavorando ai documenti di cui sopra per farlo non è pagato.
  • Anonimo scrive:
    Re: Basterebbe un blog di Stato
    - Scritto da: liberx
    Si mette su una piattaforma tipo Blogger
    dedicata alla PA, chi fa i siti per la PA
    deve usare quella, che e' confezionata per
    essere accessibile, chiara e semplice.
    Fine.Le esigenze del comune di Roma (tanto per citare una città a caso) non sono certo le stesse del comune di "Tre anime" (non so se esista).
    Costo: non piu' di un 100.000 euro a dire
    tanto tra sviluppo infrastrutture promozione
    ecc.A parte le cifre sparate a casaccio, la realizzazione, l'uso e la personalizzazione andrebbero comunque regolati.Il CMS che fa tutto da sé non può esistere
    E invece? Invece si fa una legge
    complicatissima L'hai letta?
    che per non essere male
    interpretata deve subire un iter infinito di
    regolamentazioni e procedure, cose perlopiu'
    illeggibili e che dovranno essere lette da
    chi lo sapra' fare (e qui ha ragione chi
    grida alle corporazioni).Il decreto attuativo va realizzato per qualsiasi legge, il fatto che lo si faccia con un minimo di raziocinio (leggasi maggiore tempo) è un bene.Mi chiedo poi se tu abbia letto i punti di controllo e cosa (qualora tu li avessi letti) c'è di così criptico negli enunciati.Ovviamente, se non si sa nulla di standard web e si fa tutto con frontpage studiare, ma se si conoscono gli standard (e si spera che chi realizza siti web per professione e non per gioco li conosca) non c'è nulla di così oscuro da richiedere qualche minuto di riflessione, oppure è questo che vi spaventa?
  • liberx scrive:
    Basterebbe un blog di Stato
    Si mette su una piattaforma tipo Blogger dedicata alla PA, chi fa i siti per la PA deve usare quella, che e' confezionata per essere accessibile, chiara e semplice.Fine.Costo: non piu' di un 100.000 euro a dire tanto tra sviluppo infrastrutture promozione ecc.E invece? Invece si fa una legge complicatissima che per non essere male interpretata deve subire un iter infinito di regolamentazioni e procedure, cose perlopiu' illeggibili e che dovranno essere lette da chi lo sapra' fare (e qui ha ragione chi grida alle corporazioni).DAVVERO NON SO CHE DIRElo spreco all'ennesima potenza
  • Anonimo scrive:
    Re: L'articolo: ignoranza o malafede?

    Insomma finalmente ammetti che non è
    obbligatorio per le WCAG1.0. Quindi per
    piacere fa in modo che venga inserito il
    "SHOULD" tradotto in italiano, altrimenti
    è solo una questione di soldi e
    l'accessibilità diventa un metodo per
    farne sfruttando le risorse pubbliche.Le WCAG sono una linea guida (G sta per "Guidelines"), la legge si basa sulle WCAG ma non può essere una mera traduzione, anche perché non ho mai visto una legge (né avrebbe senso) che dica "si dovrebbe ...".
  • Anonimo scrive:
    Re: L'articolo: ignoranza o malafede?
    - Scritto da: rscano

    - Scritto da: Slurpolo


    Qui però non c'è nessun
    tipo

    di obbligo: "SHOULD" e "MAY" nelle

    raccomandazioni del w3c hanno
    signifficati

    ben preciso.

    Difatti. Qui parliamo in una legge e il
    "SHOULD" non può essere inserito.
    L'uso di DTD Strict consente l'evoluzione
    del Web nella P.A. ed un minor costo per gli
    aggiornamenti futuri, nonché richiede
    meno controlli - come ho già detto
    prima.
    Se lo stesso XHTML 1.1 non ha ulteriori DTD
    oltre la principale, e già nel 1998
    veniva scritto nella DTD che gli
    sviluppatori "dovrebbero" (a quei tempi
    c'era poco o nulla come editor per siti
    web...) applicare tale DTD, ... fai un po'
    te i conti... siam nel 2005 :)Insomma finalmente ammetti che non è obbligatorio per le WCAG1.0. Quindi per piacere fa in modo che venga inserito il "SHOULD" tradotto in italiano, altrimenti è solo una questione di soldi e l'accessibilità diventa un metodo per farne sfruttando le risorse pubbliche.
  • Anonimo scrive:
    Re: Pessimo articolo: Impreciso e parzia
    - Scritto da: Anonimo

    "[...] L?alternativa testuale
    equivalente di

    un oggetto non testuale deve essere

    commisurata alla funzione esercitata

    dall?oggetto originale nello specifico

    contesto".

    Guarda non so nulla della polemica ma se
    tutto quello che avete scritto e' roba cosi'
    SPERO che nessuno vi abbia pagato per farlo.
    O lo avete tratto dalle memorie di
    LaPalisse?Premessa: io non ho scritto nulla, ho solo seguito l'iter della legge e tutti i fatti che la riguardano poiché come professionista ho collaborato alla realizzazione di siti interessati dalla legge, in pratica sono una persona informata sui fatti.Non so se chi ha scritto è stato pagato, ma il linguaggio è (come necessario) chiaro e preciso. Se poi non ci si vuole soffermare un momento a riflettere il problema è di chi la legge dovrà rispettarla.
  • Anonimo scrive:
    Re: Dico la mia
    - Scritto da: Anonimo
    Leggeno alcuni punti guida da te citati:
    sbaglio o in alcuni casi hanno mescolato
    usabilità con accessibilità? Non sbagli, ma per un non vedente, ascoltare un'interfaccia incoerente non facilita certo la vita ;-)
  • Anonimo scrive:
    Re: Dico la mia
    - Scritto da: Anonimo
    Alcuni punti delle WCAG possono essere
    soddisfatti da un buon CMS, ma questo da
    solo non basta.Ma anche la creazione di un CMS è un'attività umana, in cui si scelgono e creano dei modelli e degli stili che si adattano a quello che tu dici. Si fa un modello per le asl, uno per i comuni ecc... dove sono già prefigurati dei testi e degli stili standard seguendo dei criteri di accessibilità. Cioè non credo che il CMS si deve vedere come uno strumento a se stante che esclude l'intervento dell'uomo. Però ne semplificia l'attività in termini di organizzazione.Ora con queste linee del Governo guida bisognerà:1) formare un gran numero di persone2) bisognerà sperare che queste persone capiscano o abbiano voglia di eseguire in modo corretto queste linee guida3) Ci dovrà essere un sistema che controlli che queste linee guida vengano eseguite correttamente4) Se in futurò ci si accorgerà che qualcosa va modificato bisognerà attendere una modifica delle linee da parte del governo, bisognerà informare tutti i webmaster che a loro volta dovranno modificare le pagine ecc...Invece si fa una bella piattaforma, una specie di Blogger.com per la PA. Dove ogni elemento della PA si collega e aggiorna le informazioni. Quando ci si accorge che qualche caratteristica non è soddisfatta dai modelli predefiniti si fa un semplice aggiornamento sulla piattaforma stessa. Senza tanta burocrazia e casini vari.
  • Anonimo scrive:
    Re: Dico la mia
    Leggeno alcuni punti guida da te citati:sbaglio o in alcuni casi hanno mescolato usabilità con accessibilità? Tanto per fare un esempio di un punto da te citato:13.4 usare i meccanismi di navigazione in modo coerente Questo è prettamente un problema di usabilità. Il contenuto risulta accessibile anche se i meccanismi di navigazione non sono usati in modo coerente. Il problema sarà al limite che il sito risulta poco "intuitivo", ovvero usabile, non certo che l'informazione non può essere oggettivamente reperita.
  • Anonimo scrive:
    Re: Pessimo articolo: Impreciso e parzia
    - Chi ha scritto l'articolo l'ha letta?

    l'ho letta e l'ho trovata assolutamente non
    chiara per chi deve interpretarla che non
    saranno solo guru dell'accessibilita' ma
    anche volentorosi webmaster della PA"[...] L?alternativa testuale equivalente di un oggetto non testuale deve essere commisurata alla funzione esercitata dall?oggetto originale nello specifico contesto". Non vedo cosa ci sia di poco chiaro: se un oggetto grafico non serve a nulla non necessita di testo alternativo.
    vuoi un altro esempio: cosa dovrebbe capire
    una persona non specializzata sull'argomento
    da: "Prevedere meccanismi che consentano di
    evitare la lettura ripetitiva di sequenze di
    collegamenti comuni a più pagine."Una persona non specializzata è bene che non sia pagata con denaro pubblico
    Quanto sopra vorrebbe dire che bisogna
    approntare salta-menù per banner
    ricorrenti e ridondanti (esigenze di persone
    cieche) ma anche un addetto al lavori forse
    lo capisce con difficolta': ora un requisito
    di legge dovrebbe essere chiaro e non
    un'espressione criptica per una casta di
    eletti... imho...A parte che il punto dice anche altro (tipo di inserire collegamenti per saltare il menu di navigazione, l'intestazione, e cose del genere), il punto è chiaro, magari non immediato, ma non vedo perché il webmaster (pagato coi soldi pubblici) non debba per un momento accendere il cervello e cercare di leggere e capire quello che c'è scritto in una semplice frase. Inoltre ci sono i riferimenti alle WCAG (con tanto di esempi) e (quando completi) i punti di controllo avranno essis stessi degli esempi (da quel che ho capito).
  • Anonimo scrive:
    Re: Corporations in effetti
    Ma le WCAG le avete lette? I requisiti qui discussi li avete letti? Davvero sono più semplici e immediate le WCAG? Che senso ha poi parlare di lunghi documenti da leggere? Le WCAG sono complesse con continui rimandi e richiami e sono riassunte in oltre 60 punti di controllo contro i 22 di cui si discute.Sopprattutto, le WCAG sono raccomandazioni e da sole non possono fare una legge che è fatta di "si deve" e "non si deve" e non di "sarebbe bene che".
  • Anonimo scrive:
    Re: Pessimo articolo: Impreciso e parzia
    - Scritto da: Anonimo
    La versione *completa* dice:

    "Fornire una alternativa testuale
    equivalente per ogni oggetto non di testo
    presente in una pagina e garantire che
    quando il contenuto non testuale di un
    oggetto cambia dinamicamente vengano
    aggiornati anche i relativi contenuti
    equivalenti predisposti. L?alternativa
    testuale equivalente di un oggetto non
    testuale deve essere commisurata alla
    funzione esercitata dall?oggetto originale
    nello specifico contesto".

    Si noti la parte mancante: "L?alternativa
    testuale equivalente di un oggetto non
    testuale deve essere commisurata alla
    funzione esercitata dall?oggetto originale
    nello specifico contesto".

    Chi ha scritto l'articolo l'ha letta?l'ho letta e l'ho trovata assolutamente non chiara per chi deve interpretarla che non saranno solo guru dell'accessibilita' ma anche volentorosi webmaster della PAvuoi un altro esempio: cosa dovrebbe capire una persona non specializzata sull'argomento da: "Prevedere meccanismi che consentano di evitare la lettura ripetitiva di sequenze di collegamenti comuni a più pagine."Quanto sopra vorrebbe dire che bisogna approntare salta-menù per banner ricorrenti e ridondanti (esigenze di persone cieche) ma anche un addetto al lavori forse lo capisce con difficolta': ora un requisito di legge dovrebbe essere chiaro e non un'espressione criptica per una casta di eletti... imho...e.b.
  • Anonimo scrive:
    Re: L'articolo: ignoranza o malafede?

    C'e' una chiara convergenza di interessi,la
    stessa che fa appunto gridare allo scandalo
    non appena si leva una critica La critica deve essere argomentata. Io stesso ho criticato alcuni punti perché poco chiari, ma non si può criticare il punto 3 ignorando la metà dell'enunciato che annullerebbe la critica.
    Un conto e' applicare raccomandazioni, un
    conto e' impiegare un anno per definire
    qualcosa che deve ulteriormente essere
    definito e che da' definizioni passibili di
    errate interpretazioni.Prima si fa legge, poi il decreto attuativo. Chi sta realizzando i punti di controllo è aperto ai suggerimenti e sta cercando di fare (una volta tanto) le cose per bene. Ci vuole un po' di tempo in più per fare le cose bene anziché a pene di bracchetto.

    sarà una "migrazione" di sviluppatori

    dal "codice sporco" al "codice pulito".

    Aggiungerei forzata ed illiberale.Siamo seri. Da questa affermazione parrebbe che le norme ISO siano una dittatura.
    Gia'. E' davvero un peccato che anziche'
    recepire sic et simpliciter quanto deciso
    dal W3C si siano spesi quanti mesi? otto?
    per realizzare uno schema che non e' ancora
    definito e che e' talmente complesso da
    mandare nel pallone chi non e'
    "espertissimo". Quanto deciso dal W3C: - non è adatto ad una legge, poiché si tratta di suggerimenti e i suggerimenti non hanno senso nelle leggi- non è affatto più chiaro e semplice dei requisiti qui discussi (ovviamente hai letto sia i requisiti suggeriti dalle WCAG che i requisiti qui discussi).Chissa' quanto ci costeranno
    gli espertissimi consulenti creati da tutto
    questo.

    In bocca al lupo a tutti

  • sandcreek scrive:
    Re: Corporations in effetti
    Meno male che non sono il solo ad aver aperto gli occhi. Anch'io credo alla buona fede di molti che si sono persi nei tecnicismi perdendo di vista gli scopi originali. Grazie per il supporto.
    • fasibia scrive:
      Re: Corporations in effetti
      - Scritto da: sandcreek

      Meno male che non sono il solo ad aver
      aperto gli occhi. Anch'io credo alla buona
      fede di molti che si sono persi nei
      tecnicismi perdendo di vista gli scopi
      originali. Grazie per il supporto.Quoto e aggiungo:più di due anni fa fui incaricato di realizzare un sito accessibile (che non cito, voglio evitare i commenti ipercritici) collaborando con il responsabile della comunicazione del committente.Abbiamo deciso di pubblicare il sito in attesa della pubblicazione del regolamento.Che ancora non arriva: per fortuna nel frattempo mi ahnno pagato. Spero non mi toccherà rifare tutto..Procedono con una lentezza da prima repubblica. Non mi interessa sapere perchè sono così lenti, spero si rendano conto che rischiano di pubblicare una legge obsoleta rispetto a nuove potenziali tecnologie sviluppate nel frattempo.
      • Anonimo scrive:
        Re: Corporations in effetti

        Non mi interessa sapere
        perchè sono così lenti, spero
        si rendano conto che rischiano di pubblicare
        una legge obsoleta rispetto a nuove
        potenziali tecnologie sviluppate nel
        frattempo.Secondo me lo sanno benissimo......
        • rscano scrive:
          Re: Corporations in effetti
          - Scritto da: Anonimo

          Non mi interessa sapere

          perchè sono così lenti,
          spero

          si rendano conto che rischiano di
          pubblicare

          una legge obsoleta rispetto a nuove

          potenziali tecnologie sviluppate nel

          frattempo.

          Secondo me lo sanno benissimo......Si, talmente obsoleta che di fatto stiamo inserendo requisiti ISO - come primo stato al mondo - per l'accessibilità e l'usabilità delle interfacce.Obsoleto sarebbe stato lasciare una norma che consentisse l'uso di DTD Transitional o - ancora peggio - il non rispetto delle DTD.Poi, per la precisione, è il regolamento che richiede tempi lunghi di approvazione: le regole tecniche devono essere emanate dopo il regolamento e va un plauso al Ministero che - per la prima volta - ha pubblicato testi in anteprima proprio per ricevere consigli e critiche.
          • Anonimo scrive:
            Re: Corporations in effetti
            - Scritto da: rscano[CUT]
            Obsoleto sarebbe stato lasciare una norma
            che consentisse l'uso di DTD Transitional o
            - ancora peggio - il non rispetto delle DTD.

            Poi, per la precisione, è il
            regolamento che richiede tempi lunghi di
            approvazione: le regole tecniche devono
            essere emanate dopo il regolamento e va un
            plauso al Ministero che - per la prima volta
            - ha pubblicato testi in anteprima proprio
            per ricevere consigli e critiche.A parte il fatto che la legge obbligava la stesura del regolamento già l'anno scorso, il fatto che il DTD Transational sia obsoleto lo dici solo tu e quelli che ci vogliono guadagnare sopra. Un sito che adotta il DTD Transational può benissimo raggiungere il più alto grado di accessibilità, quello che invece si vuole fare è evidente dal momento che i siti in DTD Strict in Italia li puoi contare su una mano(o forse due): si vuole aumentare la richiesta di CMS commerciali.Sinceramente mi già da molto fastidio che si speculi su queste cose ma il fatto che non lo si voglia ammettere è ancora più seccante.
          • fasibia scrive:
            Re: Corporations in effetti

            Si, talmente obsoleta che di fatto stiamo
            inserendo requisiti ISO - come primo stato
            al mondo - per l'accessibilità e
            l'usabilità delle interfacce.

            Obsoleto sarebbe stato lasciare una norma
            che consentisse l'uso di DTD Transitional o
            - ancora peggio - il non rispetto delle DTD.

            Poi, per la precisione, è il
            regolamento che richiede tempi lunghi di
            approvazione: le regole tecniche devono
            essere emanate dopo il regolamento e va un
            plauso al Ministero che - per la prima volta
            - ha pubblicato testi in anteprima proprio
            per ricevere consigli e critiche.Scano, massimo rispetto al tuo lavoro e a quello dei tuoi colleghi. massimo rispetto al ministero e alle sue scelto , mi augro lungimiranti.resta il fatto che ho realizzato un sito accessibile, con DTD transitional, io leggo io bene e lo capisco (normodotato). Lo hanno navigato per bene quelli del gruppo pagato dall'ente e lo hanno capito e navigato (tranne in un paio di punti, corretti).Lo hanno capito e navigato bene i non vedenti volontari di due uic.E' navigabile da ogni browser, linx compreso. ipovedenti e nonvedenti lo navigano bene. Spero che la legge che state scrivendo tenga conto della pratica oltre che della forma. Io e chi ha lavorato con me ci siamo sfiniti dietro le linee guida per tentare di seguirle e mediarle con la realtà, con i ciechi che, chi pagato e chi no, ci spiegavano il loro approccio al web. Abbiamo aspettato prima di salire on-line in attesa di un regolamento che ha continuato a latitare.Mi auguro solo che se saremo costretti a modificare il nostro lavoraccio sarà per errori nostri e non per questioni formali della nuova legge.
  • fasibia scrive:
    Re: Pessimo articolo: Impreciso e parziale.

    Chi ha scritto l'articolo l'ha letta?

    Se sì, perché scrive fesserie
    del tipo:
    "etichettare ogni oggetto grafico compreso
    le tonnellate di quadratini, cerchietti,
    eccetera assolutamente non significativi di
    un ipotetica pagina Web vuol dire
    costringere, ad esempio, una persona cieca
    ad interpretare tramite altoparlante o su
    braille decine di affermazioni del tipo
    "quadratino giallo barrato di rosso"".

    Se no, perché critica qualcosa che
    non ha avuto neppure la voglia o la
    capacità di leggere?Avendo lavorato con i siti realmente accessibili, e avendoli testati su gruppi di ipovedetni e non vedenti, non posso che dare ragione all'autore dell'articolo.In una pagina web ci sono elementi grafici puramente decorativi che non hanno bisogno di alt, anzi, non devono averlo, perché incasinano solo la vita a chi usa i lettori di scermo.Poi ci sono elementi grafici che servono solo a distinguere elementi logici della pagina. per quelli nemmeno serve l'alt, bisogna solo fornire una formattazione logica adeguata e accessibile da ogni approccio alla pagina.
    • Anonimo scrive:
      Re: Pessimo articolo: Impreciso e parziale.
      - Scritto da: fasibia
      Avendo lavorato con i siti realmente
      accessibili, e avendoli testati su gruppi di
      ipovedetni e non vedenti, non posso che dare
      ragione all'autore dell'articolo.
      In una pagina web ci sono elementi grafici
      puramente decorativi che non hanno bisogno
      di alt, anzi, non devono averlo,Si continua a parlare senza leggere effettivamente cosa dicono i punti di controllo. L'enunciato è chiaro e dice "[...] L?alternativa testuale equivalente di un oggetto non testuale deve essere commisurata alla funzione esercitata dall?oggetto originale nello specifico contesto". Per cui gli angolini, le zeppe e gli orpelli grafici la cui funzione funzione esercitata nello specifico contesto è nulla non richiedono testo alternativo.
      • Anonimo scrive:
        Re: Pessimo articolo: Impreciso e parzia

        "[...] L?alternativa testuale equivalente di
        un oggetto non testuale deve essere
        commisurata alla funzione esercitata
        dall?oggetto originale nello specifico
        contesto". Guarda non so nulla della polemica ma se tutto quello che avete scritto e' roba cosi' SPERO che nessuno vi abbia pagato per farlo. O lo avete tratto dalle memorie di LaPalisse?
  • TieFighter scrive:
    Corporations in effetti
    Ho appena letto un post piu' sotto che condivido appieno e che ho votato: una cosa tuttosommato semplice come l'accessibilita', accessibile per l'appunto ai webmaster che seguono le raccomandazioni del w3c, qui da noi sta acriticamente assumendo i contorni di una ultraspecializzazione. Questo e' effettivamente propedeutico, o comunque ne ha proprio l'apparenza, alla creazione di una classe di consulenti esperti che finiranno per essere strapagati da chi non ha _ovviamente_ ne' il modo ne' il tempo di leggersi infinite pagine di regolamenti tecnici e altre particolarita' normative con cui si sta "arricchendo" la legge Stanca.Ho anche l'impressione che qualcuno di quelli che sono al lavoro su questo siano pedine inconsapevoli di questo disegno.
  • Anonimo scrive:
    Re: Dico la mia
    Per due motivi:1. tale CMS non esiste2. tale CMS non può esistereSe il punto 1 può essere superato, il punto 2 no.L'accessibilità non è un mero problema tecnico che può essere rivolto a livello di codice, ma un problema più complesso che richiede l'intervento umano (si pensi ad esempio a tutta la parte di accessibilità che riguarda il linguaggio o le scelte dell'interfaccia).
    • Anonimo scrive:
      Re: Dico la mia
      - Scritto da: Anonimo
      Per due motivi:
      1. tale CMS non esiste
      2. tale CMS non può esistereun pelino categorica come affermazione: vorresti spiegarci quale funzione del CMS suggerito non può esistere?
      • Anonimo scrive:
        Re: Dico la mia
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        Per due motivi:

        1. tale CMS non esiste

        2. tale CMS non può esistere

        un pelino categorica come affermazione:
        vorresti spiegarci quale funzione del CMS
        suggerito non può esistere?In parte ho già risposto nel mio precedente messaggio, comunque:Basandomi sulle WCAG:1.1: testi equivalenti
        Quale CMS è in grado di decidere quando e come usare i testi equivalenti e cosa scrivere? Per i filmati, il CMS dovrebbe essere da solo in grado di fornire i sottotitoli.2.1: assicurarsi che l'informazione sia disponibile senza il colore
        Quale CMS è in grado di capire come andrò ad usare il colore?4.1: specificare i cambiamenti di linguaggio
        un CMS dovrebbe essere in grado di capire quando sto usando parole straniere e se sia il caso di evitare l'italianizzazione o pure no.7.1 e altri: evitare i lampeggiamenti
        il cms dovrebbe essere in grado di capire la "fastidiosità" di un'animazione o di un filmato14.1: usare il linguaggio più semplice possibile
        il CMS deve sapere correggere le capacità di scrittura di un redattore3.1: quando possibile usare il markup in luogo delle immagini
        il CMS deve capire che uspo farò dell'immagine e stabilire se esiste un codice idoneo13.1 indicare con chiarezza lo scopo di ogni link
        il CMS deve capire a cosa serve ogni link e quale testo usare per lo stesso (problema non facile per un uome, figuriamoci per un SW)13.4 usare i meccanismi di navigazione in modo coerente
        il CMS deve correggere gli errori di progettazione dell'interfaccia4.2 chiarire abbreviazioni e acronimi
        il CMS deve riconoscere eventuali abbreviazioni e acronimi e marcarli opportunamente. Dunque deve esistere un database con tutti gli acronimi e le abbreviazioni possibili. In parte ciò è possibile, ma la redazione deve aggiornare tale db con tutto ciò che viene usatoAlcuni punti delle WCAG possono essere soddisfatti da un buon CMS, ma questo da solo non basta.
    • Anonimo scrive:
      Re: Dico la mia
      - Scritto da: Anonimo
      Per due motivi:
      1. tale CMS non esiste
      2. tale CMS non può esistere

      Se il punto 1 può essere superato, il
      punto 2 no.Il che implica che neanche il punto 1 può essere superato.
    • rscano scrive:
      Re: Dico la mia
      - Scritto da: Anonimo
      Per due motivi:
      1. tale CMS non esiste
      2. tale CMS non può esistere

      Se il punto 1 può essere superato, il
      punto 2 no.http://www.w3.org/tr/atag20precisamente:http://www.w3.org/TR/2004/WD-ATAG20-TECHS-20041122/tech2http://www.w3.org/TR/2004/WD-ATAG20-TECHS-20041122/tech3Chi produce CMS dovrà seguire queste indicazioni, se intende promuovere il proprio cms come "generatore di contenuti web accessibili"Se non hai tempo di leggerle tutte ho fatto la checklist:http://www.w3.org/TR/ATAG20/full-checklist.html
    • Anonimo scrive:
      Re: Dico la mia
      - Scritto da: Anonimo
      Per due motivi:
      1. tale CMS non esiste
      2. tale CMS non può esistere

      Se il punto 1 può essere superato, il
      punto 2 no.Mi sto limitando ed autocensurando in questo discorso in quanto la mia reazione verso questa affermazione falsa non è di tipo "gentile".Con questo ragionamento gli screen reader non dovrebbero nemmeno esistere.
  • sandcreek scrive:
    Re: L'articolo: ignoranza o malafede?

    Corporazione? Dove, come e quando?C'e' una chiara convergenza di interessi,la stessa che fa appunto gridare allo scandalo non appena si leva una critica
    Qui si parla di applicare delle
    raccomandazioni, definite dalla EU "standard
    de facto" e recepiti con la legge 04/2004.Un conto e' applicare raccomandazioni, un conto e' impiegare un anno per definire qualcosa che deve ulteriormente essere definito e che da' definizioni passibili di errate interpretazioni. Ripeto: questo e' il modo di agire di una corporazione, in questo caso costituenda.
    sarà una "migrazione" di sviluppatori
    dal "codice sporco" al "codice pulito". Aggiungerei forzata ed illiberale.
    non è un "problema" italianoNo. Il problema italiano, da sempre, e' la creazione e il mantenimento di classi privilegiate. E' questo che riduce tutto ad un lavoro di elite e questa legge, come e' stata applicata, consente appunto la creazione di nuove elite, come quelle che stanno predisponendo i vari regolamenti., ma significa che
    finalmente si sta mettendo un po' d'ordine
    nello sviluppo - ordine a cui spesso chi non
    gradisce seguire "schemi" internazionalmente
    riconosciuti urla al vento.Gia'. E' davvero un peccato che anziche' recepire sic et simpliciter quanto deciso dal W3C si siano spesi quanti mesi? otto? per realizzare uno schema che non e' ancora definito e che e' talmente complesso da mandare nel pallone chi non e' "espertissimo". Chissa' quanto ci costeranno gli espertissimi consulenti creati da tutto questo.In bocca al lupo a tutti
  • Anonimo scrive:
    Dico la mia
    Guardate dico la mia premettendo però che sono ignorante sull'argomento, quindi non arrabbiatevi se dico un po' di stronzate, però la butto lì lo stesso.Ma anziché fare un monolite con delle indicazioni che poi chissà se verranno seguite da tutti. Perché il governo non sceglie semplicemente di usare un Content Management System in grado di fornire contenuti accessibili? Ci sono già una marea di progetti opensource, e se non c'è un progetto che calza a pennello per la PA se ne può prendere uno e modificare.Dopo si dice a tutte le pubbliche amministrazioni: dovete usare questo, punto e basta. Forse si risparmierebbe anche in webmaster e compagnia bella.Quando viene fuori qualche carenza nel CMS lo si aggiorna e si fornisce la versione nuova.
  • Anonimo scrive:
    Pessimo articolo: Impreciso e parziale.
    Pessimo articolo: Impreciso e parziale.I punti di controllo sono 22 e non 32.Il punto 3 (criticato nell'"articolo") è riportato in modo parziale.La versione *completa* dice: "Fornire una alternativa testuale equivalente per ogni oggetto non di testo presente in una pagina e garantire che quando il contenuto non testuale di un oggetto cambia dinamicamente vengano aggiornati anche i relativi contenuti equivalenti predisposti. L?alternativa testuale equivalente di un oggetto non testuale deve essere commisurata alla funzione esercitata dall?oggetto originale nello specifico contesto".Si noti la parte mancante: "L?alternativa testuale equivalente di un oggetto non testuale deve essere commisurata alla funzione esercitata dall?oggetto originale nello specifico contesto". Chi ha scritto l'articolo l'ha letta?Se sì, perché scrive fesserie del tipo:"etichettare ogni oggetto grafico compreso le tonnellate di quadratini, cerchietti, eccetera assolutamente non significativi di un ipotetica pagina Web vuol dire costringere, ad esempio, una persona cieca ad interpretare tramite altoparlante o su braille decine di affermazioni del tipo "quadratino giallo barrato di rosso"".Se no, perché critica qualcosa che non ha avuto neppure la voglia o la capacità di leggere?
  • Anonimo scrive:
    Re: L'articolo: ignoranza o malafede?

    il requisito cosi' afferma testualmente "
    Fornire una alternativa testuale equivalente
    per ogni oggetto non di testo presente in
    una pagina e garantire che quando il
    contenuto non testuale di un oggetto cambia
    dinamicamente vengano aggiornati anche i
    relativi contenuti equivalenti predisposti."
    e letto da una persona con preparazione
    superficiale porta all'erore ipotizzato,
    imho naturalmente...Il requisito *o lo si legge tutto* o si sta zitti, che si fa più bella figura.Il requisito *completo* è: "Fornire una alternativa testuale equivalente per ogni oggetto non di testo presente in una pagina e garantire che quando il contenuto non testuale di un oggetto cambia dinamicamente vengano aggiornati anche i relativi contenuti equivalenti predisposti. L?alternativa testuale equivalente di un oggetto non testuale deve essere commisurata alla funzione esercitata dall?oggetto originale nello specifico contesto."Non vedo perché non riportare (né nell'articolo, né nel tuo commento) una parte importante (che annullerebbe la critica): "L?alternativa testuale equivalente di un oggetto non testuale deve essere commisurata alla funzione esercitata dall?oggetto originale nello specifico contesto".Se poi non si è in grado di comprendere il significato di "commisurata alla funzione esercitata dall?oggetto originale nello specifico contesto", il problema è di chi vuole criticare a priori.
  • rscano scrive:
    Re: L'articolo: ignoranza o malafede?
    - Scritto da: Slurpolo
    Qui però non c'è nessun tipo
    di obbligo: "SHOULD" e "MAY" nelle
    raccomandazioni del w3c hanno signifficati
    ben preciso.Difatti. Qui parliamo in una legge e il "SHOULD" non può essere inserito.L'uso di DTD Strict consente l'evoluzione del Web nella P.A. ed un minor costo per gli aggiornamenti futuri, nonché richiede meno controlli - come ho già detto prima.Se lo stesso XHTML 1.1 non ha ulteriori DTD oltre la principale, e già nel 1998 veniva scritto nella DTD che gli sviluppatori "dovrebbero" (a quei tempi c'era poco o nulla come editor per siti web...) applicare tale DTD, ... fai un po' te i conti... siam nel 2005 :)
  • Slurpolo scrive:
    Re: L'articolo: ignoranza o malafede?
    - Scritto da: rscano
    "Authors should use the Strict DTD when
    possible, but may use the Transitional DTD
    when support for presentation attribute and
    elements is required."Qui però non c'è nessun tipo di obbligo: "SHOULD" e "MAY" nelle raccomandazioni del w3c hanno signifficati ben preciso.
  • rscano scrive:
    Re: L'articolo: ignoranza o malafede?
    - Scritto da: sandcreek

    A me sembra tanto l'urlo degli esclusi


    A me sembra che ogni volta che esce una
    critica tutti gridano all'attentato. Il che
    la dice lunga sul clima che si respira
    attorno a questa legge. In una parola:
    CORPORAZIONECorporazione? Dove, come e quando?Qui si parla di applicare delle raccomandazioni, definite dalla EU "standard de facto" e recepiti con la legge 04/2004. Più che corporazione, direi che ci sarà una "migrazione" di sviluppatori dal "codice sporco" al "codice pulito". Se già i produttori di sistemi di sviluppo a livello internazionale si avvicinano al corretto uso delle grammatiche formali, consentendo di pubblicare codice valido, significa che non è un "problema" italiano, ma significa che finalmente si sta mettendo un po' d'ordine nello sviluppo - ordine a cui spesso chi non gradisce seguire "schemi" internazionalmente riconosciuti urla al vento.
  • rscano scrive:
    Re: L'articolo: ignoranza o malafede?
    - Scritto da: Anonimo
    Visto che dal nickname tu sembri essere
    roberto scano, volevo chiederti da che parte
    nelle WCAG1.0 è scritto che
    obbligatoriamente bisogna utilizzare, se si
    utilizza l'XHTML, la versione Strict e non
    quella Transational.Sono io, non posto mai anonimo :)Da nessuna parte nelle WCAG - direttamente - in quanto è già chiaramente scritto nella DTD di HTML 4.01:http://www.w3.org/TR/REC-html40/sgml/dtd.html"Authors should use the Strict DTD when possible, but may use the Transitional DTD when support for presentation attribute and elements is required."Nelle WCAG si parla chiaramente di separare la presentazione dal contenuto, pertanto questo punto di controllo è un rafforzativo della richiesta del W3C ma soprattutto consente di ridurre il numero dei requisiti (e quindi dei controlli) visto che è la stessa DTD (e quindi il W3C Markup Validator) a controllare l'applicazione di elementi ed attributi.
    Sono rimasto infatti alquanto stupito dal
    fatto che si citano le fonti (le WCAG1.0 ed
    altre) ma in queste non vi è questa
    imposizione.Il W3C non è solo WCAG. Quando si parla di rispetto delle grammatiche formali, vanno prese in considerazioni anche le raccomandazioni delle specifiche utilizzate.
  • Anonimo scrive:
    Re: L'articolo: ignoranza o malafede?
    francamente trovo piuttosto disorientante che Punto Informatico pubblichi delle scemenze simili. Uè, che fate?
  • Anonimo scrive:
    Re: PI e lo scivolono di stile
    - Scritto da: xamul
    Trovo molto strano che PI abbia pubblicato
    l'articolo, senza aver preventivamente
    verificato la veridicità del
    contenuto, ebbure è evidente che
    nessuna verifica è stata fatta.

    A volte gli scivoloni di stile capitano,
    c'è persino chi aveva dato vincente
    Kerry il giorno dopo le elezioni, uscendo
    con una prima pagina da urlo.Non ho ancora capito dov'è l'errore. Fin'ora è stato scritto solamente che "un professionista deve interpretare correttamente quanto scritto nelle linee guida". Peccato che qui più che di interpretazione si tratta di aggiungere letteralmente qualcosa che sulle linee guida (o meglio sullo studio) non c'è.
    • rscano scrive:
      Re: PI e lo scivolono di stile
      - Scritto da: Anonimo

      - Scritto da: xamul
      Non ho ancora capito dov'è l'errore.
      Fin'ora è stato scritto solamente che
      "un professionista deve interpretare
      correttamente quanto scritto nelle linee
      guida". Peccato che qui più che di
      interpretazione si tratta di aggiungere
      letteralmente qualcosa che sulle linee guida
      (o meglio sullo studio) non c'è.L'errore è voler "far can can" sapendo bene che si tratta di uno dei documenti che contribuirà alla nascita del decreto - a seguito dell'approvazione del regolamento.E' chiaro che verranno date indicazioni tecniche su come applicare le regole: se il W3C lo fa dal 1999 con le WCAG, dove di fatto le tecniche di applicazione (techniques) sono largamente più estese delle linee guida, un motivo ci sarà no?E - anche nel W3C - le techniques non sono normative in quanto soggette a possibili integrazioni.T
    • Anonimo scrive:
      Re: PI e lo scivolono di stile

      Non ho ancora capito dov'è l'errore.
      Fin'ora è stato scritto solamente che
      "un professionista deve interpretare
      correttamente quanto scritto nelle linee
      guida". Peccato che qui più che di
      interpretazione si tratta di aggiungere
      letteralmente qualcosa che sulle linee guida
      (o meglio sullo studio) non c'è.L'errore è evidente per chi le linee guida le ha *lette tutte* nella loro interezza.L'autore dell'articolo, tanto per fare polemica ha citato *una parte del terzo punto di controllo* criticando che non si fosse pensato a tutti gli orpelli grafici inutili che non richiedono testo alternativo. Peccato (per l'autore dell'articolo) che la terza linea guida contenga il seguente paragrafo: "L?alternativa testuale equivalente di un oggetto non testuale deve essere commisurata alla funzione esercitata dall?oggetto originale nello specifico contesto". O l'autore dell'articolo o non ha letto ciò che critica, o non ha rifelttuto un paio di minuti su quello che ha letto, ovvero è in malafede. Non so cosa sia peggio.
  • xamul scrive:
    PI e lo scivolono di stile
    Trovo molto strano che PI abbia pubblicato l'articolo, senza aver preventivamente verificato la veridicità del contenuto, ebbure è evidente che nessuna verifica è stata fatta.A volte gli scivoloni di stile capitano, c'è persino chi aveva dato vincente Kerry il giorno dopo le elezioni, uscendo con una prima pagina da urlo.Pazienza!Capita!
  • Anonimo scrive:
    interazione con utenti = costo
    hai estremamente ragione, ma persone che analizzano stats, che rispondono agli utenti, che monitorano i forum e soprattutto che RISPONDONO , costano e quindi chi decide, taglia.è sempre così
  • rscano scrive:
    Re: 1 giusto 1 sbagliato
    - Scritto da: lucamascaro
    per questo punto la questione è
    parecchio discordante, e per capirla bene
    non ci resta di aspettare gli esempi tecnici
    che verranno forniti a breve dal CNIPAE' quello che ho detto pure io :)Fatece lavurà :)
    • Bruco scrive:
      Re: 1 giusto 1 sbagliato
      - Scritto da: etrusko
      hahahaha ve lo fatto rode er culo e?Scusa ma io di quello che hai scritto tu nei messaggi di questo thread non ho capito nulla. Non è che potresti spiegarti anche per persone come me di QI un po' sotto la media?
  • rscano scrive:
    Re: L'articolo: ignoranza o malafede?
    - Scritto da: Anonimo
    il requisito cosi' afferma testualmente "
    Fornire una alternativa testuale equivalente
    per ogni oggetto non di testo presente in
    una pagina e garantire che quando il
    contenuto non testuale di un oggetto cambia
    dinamicamente vengano aggiornati anche i
    relativi contenuti equivalenti predisposti."
    e letto da una persona con preparazione
    superficiale porta all'erore ipotizzato,
    imho naturalmente...La persona con preparazione superficiale è bene che faccia il sito al panettiere, non per le P.A.

    Infatti ciò che l'autore
    suggerisce:

    "L'interazione con l'utenza finale
    è

    l'opzione che sento di suggerire

    maggiormente"

    può essere un di più per

    migliorare, ma un nucleo di requisiti

    tecnici è necessario.Peccato che la normativa, per rispettare il "costo zero", rende la verifica soggettiva opzionale e non obbligatoria. Anche perchè, proprio perchè soggettiva, è imputabile di valutazioni personali.
  • Anonimo scrive:
    Re: L'articolo: ignoranza o malafede?
    Sono d'accordo.Ho già lavorato ai dei siti progettati per una corretta accessibilità e mi sono scontrato con diverse problematiche implementative.E' corretto che solo le immagini rilevanti abbiano un alt, le immagini grafiche minori vanno lasciate con alt vuoto.Per quanto concerne la dimensione dello schermo onestamente non ho trovato mai riferimenti a una dimensione imposta.Il tutto ovviamente deve essere sviluppato in modo da essere ridimensionabile, da qui l'utilizzo dei parametri relativi e non assoluti (non utilizzare il px nei font... facile a dirsi ma provoca differenze notevoli di visualizzazione nei browser) e questa relatività del font porta ovviamente ad avere i div che li contengono espandibili. Inevitabile che la grafica ne risenta.Insomma, secondo me, se si vuole avere una corretta accessibilità, bisogna scendere a compromessi, ma non penso che i siti istituzionali saranno i primi a seguire questa strada. Basta vedere come sono pubblicati oggi....
  • Anonimo scrive:
    Re: L'articolo: ignoranza o malafede?
    - Scritto da: Anonimo
    Prendiamo la critica al Requisito n. 3:
    chiunque ? anche chi non ha nemmeno una
    minima infarinatura di accessibilità
    ? purché sappia leggere ? dunque si
    legga il requisito fino in fondo e, nel
    dubbio, consulti i riferimenti menzionati
    nel testo governativo ? è in grado di
    comprendere che il requisito in questione
    non afferma, neanche lontanamente,
    ciò che viene paventatoil requisito cosi' afferma testualmente " Fornire una alternativa testuale equivalente per ogni oggetto non di testo presente in una pagina e garantire che quando il contenuto non testuale di un oggetto cambia dinamicamente vengano aggiornati anche i relativi contenuti equivalenti predisposti." e letto da una persona con preparazione superficiale porta all'erore ipotizzato, imho naturalmente...
    Infatti ciò che l'autore suggerisce:
    "L'interazione con l'utenza finale è
    l'opzione che sento di suggerire
    maggiormente"
    può essere un di più per
    migliorare, ma un nucleo di requisiti
    tecnici è necessario.questione di punti di vista...e.b.
  • Anonimo scrive:
    Re: L'articolo: ignoranza o malafede?
    il problema è che oggi attaccare la legge Stanca è un modo per avere visibilità, e nient'altro.basta vedere il sito dell'autore ed i post che fa nei ng per capire che raccoglie pensieri altrui.Nei nomi degli autori delle linee guida vedo il responsabile italiano del w3c e il buon Scano, contributi di Diodati e Boscarol.A me sembra tanto l'urlo degli esclusi
    • Anonimo scrive:
      Re: L'articolo: ignoranza o malafede?

      il problema è che oggi attaccare la
      legge Stanca è un modo per avere
      visibilità, e nient'altro.
      basta vedere il sito dell'autore ed i post
      che fa nei ng per capire che raccoglie
      pensieri altrui.[...]
      A me sembra tanto l'urlo degli esclusiConcordo, tuttavia c'è secondo me (che non ho contribuito alla redazione delle Linee Guida, ma ho scritto il post predente) c'è dell'altro.Il voler potere ostentare (inutili) bollini, patacche e pataccone varie, o fregiarsi di nuove sciagurate ? sono contrario a qualsivoglia albo professionale, vergogna corporativa tutta italiana ? qualifiche professionali, senza essere nemmeno in grado accendere un computer.Del resto siamo il paese dei dott., ing., geom., cav., "baroni fottuti", ecc.MA SIIII Todos Cabajelleros...:s
      • rscano scrive:
        Re: L'articolo: ignoranza o malafede?
        - Scritto da: Anonimo
        Concordo, tuttavia c'è secondo me
        (che non ho contribuito alla redazione delle
        Linee Guida, ma ho scritto il post predente)
        c'è dell'altro.Vediamo va :-)
        Il voler potere ostentare (inutili)
        bollini, patacche e pataccone varie, o
        fregiarsi di nuove sciagurate ? sono
        contrario a qualsivoglia albo professionale,
        vergogna corporativa tutta italiana ?
        qualifiche professionali, senza essere
        nemmeno in grado accendere un computer.Uh... Non mi pare che la legge parli di albi o corporazioni o di bollini per la P.A. Il bollino blu (quello che già da tempi non sospetti, 5 marzo 2003, ho criticato in un intervento nel mio sito web) vale esclusivamente per i privati. Questo significa che il privato che desidera esporre il bollino lo potrà fare *se e solo se* supererà una serie di valutazioni.Le P.A. invece non ne sono soggette, ma sono obbligate all'applicazione dei requisiti.
        • Anonimo scrive:
          Re: L'articolo: ignoranza o malafede?
          - Scritto da: rscano[CUT]

          Il voler potere ostentare (inutili)

          bollini, patacche e pataccone varie, o

          fregiarsi di nuove sciagurate ? sono

          contrario a qualsivoglia albo
          professionale,

          vergogna corporativa tutta italiana ?

          qualifiche professionali, senza essere

          nemmeno in grado accendere un computer.

          Uh... Non mi pare che la legge parli di albi
          o corporazioni o di bollini per la P.A. Il
          bollino blu (quello che già da tempi
          non sospetti, 5 marzo 2003, ho criticato in
          un intervento nel mio sito web) vale
          esclusivamente per i privati. Questo
          significa che il privato che desidera
          esporre il bollino lo potrà fare *se
          e solo se* supererà una serie di
          valutazioni.Visto che dal nickname tu sembri essere roberto scano, volevo chiederti da che parte nelle WCAG1.0 è scritto che obbligatoriamente bisogna utilizzare, se si utilizza l'XHTML, la versione Strict e non quella Transational.Sono rimasto infatti alquanto stupito dal fatto che si citano le fonti (le WCAG1.0 ed altre) ma in queste non vi è questa imposizione.Scusatemi per l'off topic.Grazie
        • Anonimo scrive:
          Re: L'articolo: ignoranza o malafede?

          Uh... Non mi pare che la legge parli di albi
          o corporazioni o di bollini per la P.A. Il
          bollino blu (quello che già da tempi
          non sospetti, 5 marzo 2003, ho criticato in
          un intervento nel mio sito web) vale
          esclusivamente per i privati. Questo
          significa che il privato che desidera
          esporre il bollino lo potrà fare *se
          e solo se* supererà una serie di
          valutazioni.
          Le P.A. invece non ne sono soggette, ma sono
          obbligate all'applicazione dei requisiti.Infatti non mi riferivo alla legge, ma alle preoccupazioni dell'autore che un webdesigner disinformato, ignorante, sciatto superficiale, chiamatelo come volete, non possa fregiarsi di eventuali titoli o patacche "a norma di legge" senza un minimo di studio, documentazione e rigore tecnico misurabile.:)Meglio pagarlo per non fare niente, almeno non fa danno. Qualcuno ha proposto che un simile soggetto faccia il panettiere, ma...io al mio stomaco ci tengo!!!:p
    • sandcreek scrive:
      Re: L'articolo: ignoranza o malafede?

      A me sembra tanto l'urlo degli esclusiA me sembra che ogni volta che esce una critica tutti gridano all'attentato. Il che la dice lunga sul clima che si respira attorno a questa legge. In una parola: CORPORAZIONE
  • lucamascaro scrive:
    Re: 1 giusto 1 sbagliato
    - Scritto da: Anonimo
    Giusto il commento sul punto 3, dove
    andrebbe aggiunto (e sicuramente sarà
    così) un "rilevante" dopo oggetto non
    testuale.si però è anche vero che voglio vedere il webmaster di turno a scrivere i testi alternativi in maniera corretta e comprensibile, il punto 3 così impostato è molto più vicino alla realtà dei webmaster dei siti pubblici italiani. è triste ma è così!
    Non corretto il commento sul punto 12,
    questa formulazione generale della legge
    chiede di non usare oggetti normalmente non
    ridimensionabili come flash e oggetti java,
    o trick con script che rendano arduo il
    ridimensionamento corretto della pagina, e
    di stare attenti con lo stile e le tabelle.
    Non capisco perchè si chieda di
    specificare una risoluzione minima, quello
    che si vuole non è che si facciano
    tutte le pagine con body{width: 640px;
    height: 480px} lasciando mezzo schermo vuoto
    se non si ingrandisce, o di scrivere 10
    fogli di stile o trucchi col javascript, ma
    di usare valori relativi o perlomeno appunto
    di stare attenti che il ridimensionamento
    del solo testo non vada a fare casini con la
    pagina. per questo punto la questione è parecchio discordante, e per capirla bene non ci resta di aspettare gli esempi tecnici che verranno forniti a breve dal CNIPA
    • Anonimo scrive:
      Re: 1 giusto 1 sbagliato
      - Scritto da: lucamascaro
      si però è anche vero che voglio vedere il webmaster di turno a scrivere i testi alternativi in maniera corretta e comprensibile, il punto 3 così impostato è molto più vicino alla realtà dei webmaster dei siti pubblici italiani.
      è triste ma è così!Eppure è quello che dovrebbero fare, viene fatta una norma proprio per questo motivo. Non ci vuole assolutamente nulla a fare testi alternativi appropriati: basta ricopiare (al limite con un po' di intelligenza) quello che è scritto nell'immagine; la spiegazione di cosa contengono le immagini generiche va eventualmente nel title e non è testo alternativo.
  • Anonimo scrive:
    Re: 1 giusto 1 sbagliato
    - Scritto da: Anonimo
    Non corretto il commento sul punto 12,
    questa formulazione generale della legge
    chiede di non usare oggetti normalmente non
    ridimensionabili come flash e oggetti java,
    o trick con script che rendano arduo il
    ridimensionamento corretto della pagina, e
    di stare attenti con lo stile e le tabelle.
    Non capisco perchè si chieda di
    specificare una risoluzione minimasono daccordo sull'impostazione di dimensioni relative della pagina ovviamente ma continuo non comprendere una risoluzione minima di riferimento perche' cosi' seguendo il tuo ragionamento e quello dei requisiti ipotizzati bisognerebbe soddisfare tutt* anche il palmare (esiste) che ha una risoluzione di 160x160, e come riuscirci praticamente ?enrico b.
  • etrusko scrive:
    Re: 1 giusto 1 sbagliato
    penza un pò, io sono quello che lo ha suggerito al governo, e pensa un pò che tutto si può riadattare alla pagina, anche le animazioni flash.penza un pò, che per evitare una immagine di sfondo già settata e non ridimensionabile, in una pagina xml, basta caricarla formato jpg, cosi da non essere letta ne da palmari, ne da pc con schermo ridotto.e penza che usando xhtml o html 4, e non sforzarsi in tabelle, il sito di sole info si adatta allo schermo, non avrà lo stesso effetto grafico, ma a tanta gente della grafica mica gli frega niente.ma quand'è che ci sarà un albo dei veri webmaster?o continueremo a vedere i prezzi abbassarsi per colpa di ragazzini incompetenti?ps, non appartengo a nessun colore politico, amzi ho avuto una vita di merda, come dite voi on the road, e tutto quello che mi sono imparato lo fatto col culo
    • Anonimo scrive:
      Re: 1 giusto 1 sbagliato
      Guarda, non ho capito niente, ma se hai imparato per mezzo del culo non ti invidio :'(
    • Anonimo scrive:
      Re: 1 giusto 1 sbagliato

      penza un pò, io sono quello che lo ha
      suggerito al governo[CUT]
      e tutto quello che mi sono
      imparato lo fatto col culoRagazzi! Le sue credeziali sono inattaccabili!Questo veramente lavora per il Governo!!!
    • rem scrive:
      Re: 1 giusto 1 sbagliato
      - Scritto da: etrusko
      penza un pò, io sono quello che lo ha
      suggerito al governo, e pensa un pò
      che tutto si può riadattare alla
      pagina, anche le animazioni flash.

      penza un pò, che per evitare una
      immagine di sfondo già settata e non
      ridimensionabile, in una pagina xml, basta
      caricarla formato jpg, cosi da non essere
      letta ne da palmari, ne da pc con schermo
      ridotto.

      e penza che usando xhtml o html 4, e non
      sforzarsi in tabelle, il sito di sole info
      si adatta allo schermo, non avrà lo
      stesso effetto grafico, ma a tanta gente
      della grafica mica gli frega niente.

      ma quand'è che ci sarà un albo
      dei veri webmaster?
      o continueremo a vedere i prezzi abbassarsi
      per colpa di ragazzini incompetenti?

      ps, non appartengo a nessun colore politico,
      amzi ho avuto una vita di merda, come dite
      voi on the road, e tutto quello che mi sono
      imparato lo fatto col culoe pensa un po'che proprio tu che pensi di essere cosi' preparato hai detto,tecnicamente una marea di oscenita'!!!!!!!!!!Invece di spararle a vanvera cerca di formarti sia tecnicamente nell'uso degli strumenti che nell'uso della lingua italiana,perche' non ci siamo, dubito che tu possa inserirti in un ambito lavorativo serio cosi' come sei messo.
    • Anonimo scrive:
      Re: 1 giusto 1 sbagliato
      - Scritto da: etrusko
      penza un pò, io sono quello che lo ha
      suggerito al governo, e pensa un pò
      che tutto si può riadattare alla
      pagina, anche le animazioni flash.

      penza un pò, che per evitare una
      immagine di sfondo già settata e non
      ridimensionabile, in una pagina xml, basta
      caricarla formato jpg, cosi da non essere
      letta ne da palmari, ne da pc con schermo
      ridotto.

      e penza che usando xhtml o html 4, e non
      sforzarsi in tabelle, il sito di sole info
      si adatta allo schermo, non avrà lo
      stesso effetto grafico, ma a tanta gente
      della grafica mica gli frega niente.

      ma quand'è che ci sarà un albo
      dei veri webmaster?
      o continueremo a vedere i prezzi abbassarsi
      per colpa di ragazzini incompetenti?

      ps, non appartengo a nessun colore politico,
      amzi ho avuto una vita di merda, come dite
      voi on the road, e tutto quello che mi sono
      imparato lo fatto col culoAdesso che abbiamo imparato la storia della tua vita, ci dici che cosa non va nel discorso che ha fatto colui a cui hai risposto?
    • Anonimo scrive:
      Re: 1 giusto 1 sbagliato
      - Scritto da: etrusko
      penza un pòPensa un po', io invece sono quello che ti suggerisce di imparare la grammatica italiana e di usare un correttore ortografico.
    • Anonimo scrive:
      Re: 1 giusto 1 sbagliato
      un consiglio... dopo l'assunzione di certa roba, sarebbe meglio non postare...
      Scritto da: Etrusko
      [CUT]
      ma quand'è che ci sarà un albo
      dei veri webmaster?
      o continueremo a vedere i prezzi abbassarsi
      per colpa di ragazzini incompetenti?Sai, io sono uno di quei "ragazzini incompetenti" che hanno imparato la gestione base di un sito e, con tutto il rispetto possibile, se darmi dell'incompetente dopo la quantità di stupidaggini che hai scritto esalta il tuo ego, allora direi che la tua vita è stata davvero misera.
      ps, non appartengo a nessun colore politico,
      amzi ho avuto una vita di merda, come dite
      voi on the road, e tutto quello che mi sono
      imparato lo fatto col culoMa come c**** parli?Griever
  • Anonimo scrive:
    1 giusto 1 sbagliato
    Giusto il commento sul punto 3, dove andrebbe aggiunto (e sicuramente sarà così) un "rilevante" dopo oggetto non testuale.Non corretto il commento sul punto 12, questa formulazione generale della legge chiede di non usare oggetti normalmente non ridimensionabili come flash e oggetti java, o trick con script che rendano arduo il ridimensionamento corretto della pagina, e di stare attenti con lo stile e le tabelle. Non capisco perchè si chieda di specificare una risoluzione minima, quello che si vuole non è che si facciano tutte le pagine con body{width: 640px; height: 480px} lasciando mezzo schermo vuoto se non si ingrandisce, o di scrivere 10 fogli di stile o trucchi col javascript, ma di usare valori relativi o perlomeno appunto di stare attenti che il ridimensionamento del solo testo non vada a fare casini con la pagina. L'utilizzo dei valori assoluti è tornato ampiamente in voga con il css che ha mancanze molto grandi e con quella cazzo di formulazione assurda dei pixel dà eventualmente anche un alibi per il suo uso, ma rimane una cosa scorretta. Con valori relativi si deve stare un po' più imprecisi e ci possono essere differenze maggiori tra i browser, ma è comunque meglio
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