Al posto del bollino SIAE

Associazione Software Libero e Linux Users Group di Roma trovano una mediazione con la SIAE sulla questione del bollino per i supporti relativi al free software
Associazione Software Libero e Linux Users Group di Roma trovano una mediazione con la SIAE sulla questione del bollino per i supporti relativi al free software


Roma – In una nota, l’ Associazione Software Libero e il Linux User Group di Roma hanno annunciato di aver individuato una mediazione per consentire la distribuzione di supporti con software libero senza necessità di bollino SIAE. Si tratta di un compromesso temporaneo, in attesa della “vera e propria esclusione” del free software dalle misure previste dalla legge sul diritto d’autore che impongono il bollino SIAE.

Stando alla nota, l’idea “è stata quella di usare la dichiarazione identificativa sostitutiva prevista dalla Legge 248/2000 e dal Regolamento d’attuazione come mezzo per ottenere l’esenzione dall’obbligo di contrassegnatura per i supporti contenenti Software Libero.”

La conseguenza è che chiunque voglia distribuire software libero può limitarsi a chiedere alla SIAE l’assenso all’esenzione dal bollino attraverso una dichiarazione redatta in carta semplice. Nella seconda pagina di questo articolo è pubblicato il modulo pensato dai gruppi del free software per la richiesta di assenso alla SIAE .

Come si ricorderà, l’Associazione Software Libero, e in generale il movimento del free software, avevano duramente protestato, assieme a numerose riviste cartacee, per le procedure previste dalla legge sul diritto d’autore entrata in vigore dal settembre dell’anno scorso. E questo perché l’obbligo dell’utilizzo del costoso bollino SIAE veniva esteso anche a quei supporti contenenti esclusivamente free software o comunque materiale rilasciato con licenze free e dunque non sottoponibili alle procedure ordinarie di “tutela” del diritto d’autore.

Su questo si era aperta una importante polemica di cui ha parlato anche Punto Informatico e che è poi proceduta sul terreno del dialogo.

Di seguito il modulo che può essere utilizzato per la richiesta di assenso SIAE.


Il gruppo di lavoro ha redatto un’istanza, di seguito riportata, in modo da permettere a coloro che ne fossero interessati di presentare la dichiarazione identificativa sostitutiva. L’istanza è prevista per persona fisica: nel caso venisse presentata da una società o da una associazione, bisognerà aggiungere la carica sociale del richiedente, il nome della società e la sua sede legale (i dati per la sede legale sostituiranno l’indirizzo del richiedente).

SOCIETA’ ITALIANA DEGLI AUTORI ED EDITORI (S.I.A.E.)
SEDE DI…………..

Dichiarazione identificativa sostitutiva del contrassegno SIAE (art. 181-bis della Legge 22 aprile 1941 N. 633 come introdotto dall’art.10 della Legge 18 Agosto 2000 n. 248)

Il sottoscritto…………………………, Via………… n…, cap………, telefono………….., Cod. Fiscale……………………….

Nel chiedere l’assenso di cui all’art 6 DPCM 11/07/2001 fornisce le seguenti informazioni:

1) definizione sintetica della tipologia di prodotto informatico: Sistema Operativo GNU-LINUX e relativi programmi applicativi;

2) titolo del programma per elaboratore o multimediale: Vedi allegato 1

3) tipo di supporto con cui il programma viene commercializzato: CD-ROM Allegati

4) tipo di commercializzazione: Libera offerta. Data di immissione: 01/12/2001.

5) codice identificativo del prodotto: sprovvisto.

6) descrizione sintetica di qualsiasi dispositivo anticontraffazione sia fisico, sia inserito nel programma: nessuno

DICHIARA

a) Che il proprio supporto rientra nella fattispecie prevista dal comma 3 della Legge in oggetto (art.6 DPCM 11/07/01);

b) Che il proprio supporto è originale in quanto contenente Software Libero di cui il sottoscrivente ne ha acquisiti tutti i diritti;

c) Che i programmi contenuti sul proprio supporto non contengono suoni, voci o sequenze di immagini in movimento tali da costituire opere fonografiche, cinematografiche o audiovisive.

Con la presente il sottoscrivente, consapevole delle responsabilità civili e penali (art. 171 septies Legge 633/41 e successive modificazioni) in caso di dichiarazioni false o mendaci, attesta la veridicità dei dati suesposti, dichiarandosi responsabile in ordine a quanto attestato circa la legittimità del prodotto e le autorizzazioni relative al supporto che verrà commercializzato.

Link copiato negli appunti

Ti potrebbe interessare

18 11 2001
Link copiato negli appunti