Allarme 0878, difficile bloccarlo

Su quei numeri possono essere incastonati servizi a pagamento dai costi esorbitanti, ma disabilitarli non è cosa semplice. Interviene Aduc: attenzione a cosa si digita
Su quei numeri possono essere incastonati servizi a pagamento dai costi esorbitanti, ma disabilitarli non è cosa semplice. Interviene Aduc: attenzione a cosa si digita


Roma – In principio era l’144. Insieme all’166, era diventato il mostro “gonfiabollette”: a fianco dell’erogazione di servizi legittimi, tali numerazioni erano utilizzate anche per scopi meno utili ma altamente remunerativi (e spesso poco chiari nelle indicazioni dei costi di chiamata). Si chiamavano servizi “di tariffa premio”, ma il premio non andava certo agli utenti che li contattavano.

Poi è venuto l’899 che, come l’892 (legato ai servizi di informazione abbonati) era il prefisso riservato ai “servizi non geografici a tariffazione specifica”. Anche questa numerazione, oltre ad essere utilizzata per scopi legittimi, è stata abbinata a servizi di dubbia utilità ed elevata remuneratività, così come il prefisso 709, impiegato per servizi di connettività internet con costi non raramente esorbitanti.

Per tutte queste numerazioni, Telecom Italia ha previsto la possibilità di blocco permanente gratuito , in quanto spesso sono state fonte di… indebiti addebiti. Trattandosi di operazioni utilizzate anche da dialer che si possono installare ed attivare automaticamente , il blocco consentito dal carrier previene il rischio di chiamate inconsapevoli. Rischio non proprio remoto, data l’esistenza di dialer ActiveX a triplice numerazione (effettuano la prima connessione, ad esempio sul numero 899xxxxxx; se lo trovano indisponibile compongono un secondo numero satellitare, ed eventualmente un terzo numero, internazionale).

Oggi sembra sia giunto il momento di gloria per un altro prefisso, lo 0878 . Nato inizialmente per operazioni di “televoto” a costo fisso, senza tariffazione al minuto (7,85 centesimi di euro da telefono privato e 10,33 centesimi da pubblico) e ora “liberalizzato” anche per altri scopi commerciali a tariffazione “variabile”, con il vantaggio di iniziare con uno zero, può essere facilmente confuso per un numero nazionale.

Per questo motivo lo 0878 è stato messo alla gogna dall’associazione di comsumatori Aduc che, in un comunicato, avverte: “Questa nuova numerazione mantiene le caratteristiche delle vecchie, ma ha un’aggravante: non si puo’ disabilitare se non a pagamento, 13 euro alla richiesta e poi 3 euro a bolletta”. Una particolarità, dunque, nel panorama dei servizi di telefonia: forse non tutti sanno che c’è un servizio che prevede un costo di disattivazione e un canone per non usufruirne.

Ma non è tutto, perché contemporaneamente al blocco delle chiamate verso le numerazioni 0878, si verifica anche una sgradevole conseguenza: vengono disabilitate anche le chiamate verso i cellulari . Secondo Aduc, dunque, non sarebbe possibile prevenire il rischio di chiamate involontarie su numerazioni 0878, scongiurabile dal blocco automatico, senza precludersi anche la possibilità di contattare qualcuno sul telefono cellulare.

Aduc sottolinea che gli organi di controllo, come l’ Authority TLC , “non hanno gli strumenti per fermare questo stillicidio di bollette gonfiate di pochi o di centinaia di euro. Ora si attende un nuovo regolamento per i cosiddetti numeri a valore aggiunto da parte del ministero delle Comunicazioni”.

Già, perché è proprio il ministero a concedere le cosiddette numerazioni “a valore aggiunto”, concettualmente innocue, ma utilizzate in molti casi per finalità a sfondo illecito o truffaldino, come dalle segnalazioni riportate dall’Aduc.

Ciò avviene perché gli operatori, una volta ottenuta regolarmente la concessione di un numero, possono rivenderlo ad altre aziende, che li legano ai propri servizi: servizi di televoto, di informazioni, o accesso a siti web con scopi meno leciti, magari con accesso tramite dialers che si autoinstallano nelle connessioni del computer di casa. Le possibili conseguenze le conosciamo: può essere tutto regolare, ma può anche accadere di ricevere una bolletta con chiamate dai costi astronomici .

Ma Aduc sottolinea anche un altro aspetto: “I numeri a valore aggiunto, per disposizioni comunitarie, sono attivi a meno che l’utente non ne chieda la disattivazione. Negli altri Paesi Ue, però, con le medesime disposizioni non esiste questo fenomeno truffaldino. Evidentemente ci sono meccanismi di controllo che in questi Paesi funzionano, a differenza dell’Italia”.

E’ abbastanza amara la conclusione dell’Associazione per i Diritti degli Utenti e Consumatori: “Una cosa è sicura, Telecom Italia ha fatto richiesta all’Agcom di portare il prezzo per connessione a 15 euro. Quasi 30 mila delle vecchie lire, per una connessione o telefonata di cui neppure si ha coscienza. E’ una delle conseguenze della liberalizzazione all’italiana, che mantiene un operatore dominante e gli altri si adeguano al ribasso. Non servizi, ma fregature”.

Tutto ciò sembrerebbe smentire il presunto declino dei dialer e delle truffe telefoniche.

Per non ricorrere all’onerosa disattivazione di questo prefisso e non rischiare di imbattersi in bollette telefoniche da infarto, in attesa di una regolamentazione più oculata ci si può affidare, ad esempio, ad una soluzione semplice ed efficace, reperibile nella sezione Download di Punto Informatico: Stop Dialers .

Dario Bonacina

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02 08 2005
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