AltaVista funziona troppo bene

AltaVista funziona troppo bene

Crescono i dubbi sul motore di ricerca per le imprese messo a punto dalla società americana: scova troppi dati
Crescono i dubbi sul motore di ricerca per le imprese messo a punto dalla società americana: scova troppi dati


Londra – Qualche giorno fa la notizia della messa a punto da parte di AltaVista di un motore di ricerca per le imprese capace di ricercare reti aziendali, personal computer o account email, arrivando ad “aggregare” dati altrimenti “dispersi”.

Fin dal lancio della tecnologia qualcuno aveva ipotizzato un “rischio-privacy” legato all’uso di questi sistemi, in quanto mettono in grado le aziende di aggregare informazioni provenienti da fonti diverse, dati che, una volta associati, potrebbero rivelare sull’individuo più di quanto questi voglia far sapere di sé.

Al momento del lancio, il vicepresidente esecutivo di AltaVista, Phil Rugani, aveva spiegato che “ovunque risiedano i dati, sia che siano strutturati sia che non lo siano, il software di AltaVista offre una vista singola e universale per una maggiore efficienza e un maggiore supporto all’attività decisionale di un’azienda”.

Secondo Joanne Ashley, della Sprecher Grier Halberstam, azienda di servizi di ebusiness, “le imprese che utilizzino questo strumento rischiano di trovarsi in conflitto con le proprie risorse umane e dovrebbero capire come affrontare il problema di uno strumento di ricerca che non discrimina tra email e informazioni personali e legate al lavoro”.

“Se i dati degli impiegati – ha spiegato Ashley – vengono rilasciati, le imprese si troveranno a violare il Data Protection Act. Per questo motivo consiglio alle aziende di assicurarsi di avere delle policy appropriate di utilizzo dell’Internet e dell’email e di ottenere consulenza sul monitoraggio degli impiegati prima di acquistare questo software”.

AltaVista difende però con forza il proprio prodotto, considerato più capace delle versioni precedenti o di molti altri sistemi peraltro già utilizzati da numerose aziende in tutto il mondo. Secondo la società americana, infatti, il software è personalizzabile e saranno le singole imprese a determinarne il grado di “approfondimento” o le fonti dalle quali il motore dovrà ricercare informazioni.

Link copiato negli appunti

Ti potrebbe interessare

Pubblicato il
19 giu 2001
Link copiato negli appunti