Altroconsumo: no all'aumento del canone Telecom

E sì ad un taglio netto delle tariffe di terminazione mobile e alla separazione societaria della rete. Su questi obiettivi l'associazione ha lanciato una petizione online

Roma – Sono troppo importanti le decisioni che il Paese deve prendere in materia di TLC, ribadisce Altroconsumo ricordando le proprie osservazioni sulle condizioni del mercato italiano. Si tratta di argomenti di rilevante interesse per i consumatori e gli operatori, ai quali l’associazione chiede a tutti di partecipare direttamente, attraverso una petizione online.

Canone Telecom, tariffe di terminazione, Next Generation Network. È su questi macro-argomenti che Altroconsumo pone l’accento, invitando Governo e Authority ad una ponderata riflessione per far sì che le novità di prossima introduzione nel settore delle telco vadano a vantaggio (e non a svantaggio) degli utenti.

La petizione online varata da Altroconsumo chiede all’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni e al Governo di:

– Rigettare le richieste di aumento del canone di unbundling presentate da Telecom Italia e il conseguente innalzamento di circa 2 euro del canone al dettaglio;
– Ridurre le tariffe di terminazione mobile con un taglio ben più netto di quello indicato dall’Autorità come auspica anche la Commissaria europea alle telecomunicazioni Viviane Reding;
– Rigettare gli impegni presentati da Telecom Italia e dare vita ad una separazione societaria della rete quale stimolo alle Reti di nuova generazione (NGN).

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