AMD attacca con nuovi Opteron

AMD lancia due nuove linee di Opteron che vanno a completare la sua attuale offerta di chip a 64 bit. Ora l'attesa è tutta per Sua Maestà Athlon 64


Sunnyvale (USA) – Non sembra un caso che lo stesso giorno in cui Intel ha lanciato sul mercato la nuova generazione di processori Itanium, AMD abbia annunciato con alcune ore di anticipo due nuove linee di processori Opteron . Questa è la dimostrazione, secondo alcuni analisti, che la marcatura a uomo che i due chipmaker si stanno facendo sul mercato dei chip desktop è destinata ad estendersi anche su quello dei processori hi-end, un segmento dove AMD può ora contare su una famiglia di chip a 64 bit che, al pari di Itanium, è stata specificamente progettata per equipaggiare le workstation e i server.

Com’era stato annunciato lo scorso aprile, mese in cui hanno debuttato sul mercato i primi chip Opteron, AMD ha introdotto due nuove linee di Opteron, la 100 e la 800, che si affiancano all’attuale 200 e completano, per quest’anno, l’offerta di chip a 64 bit del chipmaker di Sunnyvale. Mentre i modelli della serie 200 supportano configurazioni a doppio processore, i chip della serie 100 si rivolgono ai sistemi a singola CPU e quelli della serie 800 a sistemi da 4 a 8 vie.

Se gli Opteron 800 sono indirizzati alle infrastrutture e alle applicazioni di classe enterprise, i modelli entry-level della linea 100 si rivolgono in particolar modo alle workstation e ai server low-end, quali ad esempio quelli utilizzati per far girare server Web, e-mail, ecc.

I nuovi modelli di Opteron rilasciati da AMD sono l’840 (749$), l’842 (1.299$), l’844 (2.149$), il 140 (229$), il 142 (229$) e il 144 (669$). Tutti i prezzi fra parentesi si riferiscono a quantitativi di 1.000 unità. Sebbene tutte e sei le CPU siano disponibili da subito, i primi sistemi basati sugli Opteron 100 saranno disponibili a partire dal terzo trimestre dell’anno: la prima scheda madre ad arrivare sul mercato sarà un modello di Asus basato sul chipset nForce3 di Nvidia.

Come si è riportato qui , il modello di identificazione degli Opteron si basa su un numero composto da tre cifre: la prima esprime il numero di vie supportate mentre la seconda e la terza forniscono un indice delle performance del chip. A differenza di quello utilizzato per gli Athlon, quest’ultimo indice non mette in relazione la velocità della CPU con un ipotetico valore in megahertz.

Ad affiancare Opteron sul mercato arriverà, il prossimo settembre, l’ Athlon 64 , un processore che rimpiazzerà progressivamente l’Athlon XP sul mercato desktop e introdurrà, anche in questo segmento, la prima implementazione a 64 bit della tecnologia x86: si tratta, come noto, dell’architettura AMD64, capace di eseguire con velocità comparabili codice sia a 32 che a 64 bit.

Secondo alcune indiscrezioni, a settembre AMD dovrebbe lanciare i modelli 3400+ e 3100+ dell’Athlon 64, mentre verso la fine dell’anno dovrebbe essere il turno del 3700+. Questo conferma la volontà del chipmaker di continuare ad utilizzare lo stesso schema di identificazione delle CPU adottato con le precedenti generazioni di Athlon.

Fonti vicine all’azienda sostengono che AMD non rilascerà modelli più veloci di Athlon XP, tuttavia introdurrà alcune modifiche all’architettura di questi chip che dovrebbero consentirgli di ridurne ulteriormente il costo e proporli così sulla stessa fascia di mercato dei Celeron di Intel. Questo nuovo step evolutivo degli Athlon XP viene chiamato con il nome in codice di Thorton e dovrebbe garantire a questa famiglia di processori almeno altri due anni di vita.

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  • Anonimo scrive:
    Mali estremi...
    Secondo voi che possibilità ha il dipendente, nel caso fosse scoperto a navigare in ufficio e successivamente licenziato, di vincere la causa dichiarandosi web-aholic, che la dipendenza l'ha contratta sul posto di lavoro, quindi l'azienda è costretta a riassumerlo, corrispondergli i danni ed è tenuta ad acconsentire che lo stesso di "curi dalla proprio patologia" con una lunga vacanza disintossicante dal click selvaggio?(troll)
  • Anonimo scrive:
    La piantiamo?
    La piantiamo di star lì a scrivere mail e postare sui forum?Bisogna che lavoriate.Cribbio....Il Cavaliere8)
    • Anonimo scrive:
      Re: La piantiamo?
      - Scritto da: Anonimo
      La piantiamo di star lì a scrivere mail e
      postare sui forum?
      Bisogna che lavoriate.

      Cribbio....

      Il Cavaliere

      8)Ehh!! Mi conscenta!!!!
  • Gallone scrive:
    Usi e non usi
    Sono amministratore di rete, premetto che nella mia azienda non ci sono limitazioni sull'uso dell'email, però io distinguo il farsi i cavoli propri (più che legittimo, a patto che non si passi le ore a farseli) e un'altra cosa è inviarsi stupidi pps o exe o animazioni in flash girandosele tutto il giorno tra colleghi.La banda costa e mentre tu spedisci il flash o l'exe o l'mpeg da 1,5MB, c'è il responsabile magazzino che aspetta che la bolla esca dalla stampante collegata al gestionale e finchè la bolla non esce la merce non parte.Era solo un esempio per far capire il mio pensiero :)
    • Anlan scrive:
      Re: Usi e non usi

      La banda costa e mentre tu spedisci il flash
      o l'exe o l'mpeg da 1,5MB, c'è il
      responsabile magazzino che aspetta che la
      bolla esca dalla stampante collegata al
      gestionale e finchè la bolla non esce la
      merce non parte.Se per la vostra azienda 1,5MB sono un problemati consiglio di farli passare almeno ad una ADSL:i modem analogici sono un po' vecchiotti.E poi, a meno che la vostra VPN (se ne avete una)non sia sullo stesso gateway internet, cosa c'entra il gestionale con l'invio della posta ?A parte gli stessi cavi di rete (per i quali un Mbnon dovrebbe essere un problema) poi le stradesono diverse.
      • Anonimo scrive:
        Re: Usi e non usi
        - Scritto da: Anlan


        La banda costa e mentre tu spedisci il
        flash

        o l'exe o l'mpeg da 1,5MB, c'è il

        responsabile magazzino che aspetta che la

        bolla esca dalla stampante collegata al

        gestionale e finchè la bolla non esce la

        merce non parte.

        Se per la vostra azienda 1,5MB sono un
        problema
        ti consiglio di farli passare almeno ad una
        ADSL:
        i modem analogici sono un po' vecchiotti.Si vede che non sai di cosa parli, la banda passante COSTA significa non che una lan aziendale e' attaccata al modem (bwaahahahaha) quindi costa la telefonata, ma che l'HDSL o qualsiasi altra linea seria ha una tariffazione a traffico, ovvero ogni Mb che passa si paga X euro, moltiplicata per migliaia di animazioncelle e pps sono svariati soldi.
        E poi, a meno che la vostra VPN (se ne avete
        una)
        non sia sullo stesso gateway internet, cosa
        c'entra il gestionale con l'invio della
        posta ?Ci sei o ci fai? Hai attaccato la connessione del cervelletto??Se uno sta a bighellonare con i pps e i filmatini idioti non lavora, se non lavora il gestionale non va avanti, se non va avanti la gente sta ad aspettare i tuoi comodi. Ora vedi di tornare a lavorare che a te gia' ti ho inquadrato... sei il classico dipendente che vuole tutto e pretende tutto e fa il minimo possibile... e si evince da come scrivi e dall'atteggiamento.
        A parte gli stessi cavi di rete (per i quali
        un Mb
        non dovrebbe essere un problema) poi le
        strade
        sono diverse.
        • Anonimo scrive:
          Re: Usi e non usi
          - Scritto da: Anonimo
          Ora vedi di tornare a lavorare che a te gia'
          ti ho inquadrato... sei il classico
          dipendente che vuole tutto e pretende tutto
          e fa il minimo possibile... e si evince da
          come scrivi e dall'atteggiamento.Ammazza che kapò! prrrrrrrrrrrrrrrrrr
  • Anonimo scrive:
    Licenziamenti in Italia?
    Io per questa ragione non ne ho mai sentitiNon so neanche se sia una giusta causa (vedi art. 18)
    • Anonimo scrive:
      Re: Licenziamenti in Italia?
      - Scritto da: Anonimo
      Io per questa ragione non ne ho mai sentiti
      Non so neanche se sia una giusta causa.In Italia, per licenziare secondo "giusta causa" il lavoratore come minimo deve essere negligente, non fare nulla dalla mattina alla sera, rubare, tarttare male i clienti ed essere assenteista. Inolotre, ovviamente, il sindacato non lo dev difendere, altrimenti sono mesi di processo.
      • Anonimo scrive:
        Re: Licenziamenti in Italia?
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        Io per questa ragione non ne ho mai
        sentiti

        Non so neanche se sia una giusta causa.

        In Italia, per licenziare secondo "giusta
        causa" il lavoratore come minimo deve essere
        negligente, non fare nulla dalla mattina
        alla sera, rubare, tarttare male i clienti
        ed essere assenteista. Inolotre, ovviamente,
        il sindacato non lo dev difendere,
        altrimenti sono mesi di processo.coem sei ottimista a volte è pure più difficile
  • Anonimo scrive:
    ma quale norma nebulosa
    forse solo per pi e' nebulosa.E' chiarissimo : l'email aziendale e' come la carta intestata. Di proprieta' dell'azienda ed utilizzabile solo per scopi lavorativi.Inoltre non esiste privacy su di essa.Altro discorso e' permettere l'utilizzo della rete aziendale per scopi personali durante l'orario di lavoro. Un po di informazione PI e non gossip.Grazie
    • TieFighter scrive:
      Re: ma quale norma nebulosa

      forse solo per pi e' nebulosa.Qui ne parla un avvocatohttp://punto-informatico.it/p.asp?i=42674c'e' anche uno speciale su Interlexhttp://www.interlex.itBuona lettura
    • Anonimo scrive:
      Re: ma quale norma nebulosa
      - Scritto da: Anonimo


      forse solo per pi e' nebulosa.

      E' chiarissimo : l'email aziendale e' come
      la carta intestata. Di proprieta'
      dell'azienda ed utilizzabile solo per scopi
      lavorativi.
      Inoltre non esiste privacy su di essa.puoi citare la norma?io ho chiesto ad un avvocato della cassazione abbestanza specializzato su internet e ha confermato che IL CONTENUTO (body) dell'e-mail è corrispondenza privata (e non è come la carta intestata, ma è l'indirizzo, ad esserlo) mentre ad esempio gli header sono da considerarsi come l'esterno della busta e quindi non c'è privacy.
      • Anonimo scrive:
        Re: ma quale norma nebulosa

        io ho chiesto ad un avvocato della
        cassazione abbestanza specializzato su
        internet e ha confermato che IL CONTENUTO
        (body) dell'e-mail è corrispondenza privata
        (e non è come la carta intestata, ma è
        l'indirizzo, ad esserlo) mentre ad esempio
        gli header sono da considerarsi come
        l'esterno della busta e quindi non c'è
        privacy.

        Io invece sapevo che posta su carta e posta su email sono considerate diversamente. Nel primo caso si parla di inviolabilita'. Nel secondo invece dipende (non so sa che esattamente...)
        • Anonimo scrive:
          Re: ma quale norma nebulosa
          - Scritto da: Anonimo

          io ho chiesto ad un avvocato della

          cassazione abbestanza specializzato su

          internet e ha confermato che IL CONTENUTO

          (body) dell'e-mail è corrispondenza
          privata

          (e non è come la carta intestata, ma è

          l'indirizzo, ad esserlo) mentre ad esempio

          gli header sono da considerarsi come

          l'esterno della busta e quindi non c'è

          privacy.





          Io invece sapevo che posta su carta e posta
          su email sono considerate diversamente. Nel
          primo caso si parla di inviolabilita'. Nel
          secondo invece dipende (non so sa che
          esattamente...)se l'azienda riceve una lettera su carte con indicato all'attenzione del Sig. tal dei tali e cumunque sempre una lettere aziendale indirizzata ad un responsabile ma che va poi archiviata e resa disponibile almeno dal responsabile in su, e tale dovrebbere essere le mail aziendale a nome del impiegato. altrimenti se il lavoratore viene licenziato e/o se ne va l'azienda non può leggere ne trattenere la psota a lei indirizzata per usi futuro e questo è impossibile. Un po' di buon senso ci vuole, le email su indirtizzo aziendale coem el elttere sono proprietà dell'azienda e la corrispondenza e della azienda e come tale a chi di dovere deve essere leggibile sempre.
  • Anonimo scrive:
    Il dipendente soddisfatto lavora di +
    Questo e' un vecchio motto qui in azienda e devo dire che funziona. Ai miei li lascio pure giocare, tanto sanno quello che devono fare, hanno le loro responsabilita', sanno quello che mi aspetto da loro. E se gli avanza del tempo per girare sui siti porno sono solo affari loro.Firmato,Un capo di un'azienda IT
    • Anonimo scrive:
      Re: Il dipendente soddisfatto lavora di +
      - Scritto da: Anonimo
      Questo e' un vecchio motto qui in azienda e
      devo dire che funziona. Ai miei li lascio
      pure giocare, tanto sanno quello che devono
      fare, hanno le loro responsabilita', sanno
      quello che mi aspetto da loro. E se gli
      avanza del tempo per girare sui siti porno
      sono solo affari loro.


      Firmato,
      Un capo di un'azienda ITFinalmente un CAPO SERIO... l'essere bigotti... infatti non porta a nulla....Lo metterei in STANDING OVATION !!Palino Paperino (anche io nell IT.)
      • Anonimo scrive:
        Re: Il dipendente soddisfatto lavora di +

        Ai miei li lascio
        pure giocare, tanto sanno quello che
        devono
        fare, hanno le loro responsabilita', sanno
        quello che mi aspetto da loro.
        Firmato,
        Un capo di un'azienda IT
        Il buon senso è sempre la via migliore.Non ha senso il proibizionismo dei capi.I dipendenti non devono approfittarsene.Nemesy
    • Anonimo scrive:
      Re: Il dipendente soddisfatto lavora di +
      dove posso inviare il cv? :)
    • Anonimo scrive:
      chi se ne frega. è pagato e _DEVE_
      - Scritto da: Anonimo
      Firmato,
      Un capo di un'azienda ITsi, come no.i capi non si firmano mai capi.usano termini altisonanti.non sei capace.la realtà è che ti direbbero che se ne sbattono i co*****niperchè il dipendente è pagato per fare quello che gli dici e come gli dici di farlo.se poi ci sono fastidiose leggi che non permettono le punizioni corporali e le umiliazioni troppo vistosamente testimoniabili, questa è una seccatura ... ma del resto, in questo paese di comunisti ....
      • Anonimo scrive:
        Re: chi se ne frega. è pagato e _DEVE_
        - Scritto da: Anonimo


        la realtà è che ti direbbero che se ne
        sbattono i co*****ni
        perchè il dipendente è pagato per fare
        quello che gli dici e come gli dici di
        farlo.
        Da noi non funziona così.Se tu hai esperienze peggiori, non generalizzare...PS: io NON sono un capo, sono un dipendente.Nemesy
      • Anonimo scrive:
        Re: chi se ne frega. è pagato e _DEVE_
        - Scritto da: Anonimo
        ma del resto, in questo paese di comunisti
        ....E chi lo ha votato il governo attuale? i comunisti?bah
      • Anonimo scrive:
        Re: chi se ne frega. è pagato e _DEVE_

        i capi non si firmano mai capi.
        usano termini altisonanti.Beh veramente le direttive che mi arrivano sulla scrivania 2 volte su 3 sono firmate "il tuo capo" magari accompagnate da una faccetta sorridenteE' questione di sensibilita' umane...
        perchè il dipendente è pagato per fare
        quello che gli dici e come gli dici di
        farlo.Secondo me non hai mai lavorato in azienda ma leggi dei giornali sindacali. Il che non e' un bene, evidentemente.Non sai cosa succede nelle ditte.
  • Anonimo scrive:
    Si, ok, però...
    Se mando una, due, tre mail di cazzi miei ad un amico non credo che reco grossi problemi all'azienda, anche se sarebbe meglio utilizzare quella privata e non quella aziendale. Invece credo che il problema più grande sia il telefono! Ho visto colleghi passare MOLTO tempo al telefono (soprattutto verso i cellulari) per affari privati, e questo non è bello! Questo si chiama "SCROCCO"! Le telefonate per cazzi tuoi le fai con il TUO cellulare o da casa TUA con il TUO telefono!
    • Anonimo scrive:
      Re: Si, ok, però...
      - Scritto da: Anonimo
      Se mando una, due, tre mail di cazzi miei ad
      un amico non credo che reco grossi problemi
      all'azienda, anche se sarebbe meglio
      utilizzare quella privata e non quella
      aziendale. Invece credo che il problema più
      grande sia il telefono! Ho visto colleghi
      passare MOLTO tempo al telefono (soprattutto
      verso i cellulari) per affari privati, e
      questo non è bello! Questo si chiama
      "SCROCCO"! Le telefonate per cazzi tuoi le
      fai con il TUO cellulare o da casa TUA con
      il TUO telefono!Infatti, c'e' gente che aspetta di andare in ufficio per farsi una chiacchierata con l'amica o il fidanzato, una volta lavoravo in un ufficio dove una tipa telefonava regolarmente in inghilterra perche' la sua amica del cuore studiava la'!!!!! :( Pero' se qualcuno le diceva qualcosa allora il titolare era un fascista capitalista berlusconiano e quant'altro...
      • Anonimo scrive:
        Re: Si, ok, però...
        Capire dove è il tuo limite... è segno di intelligenza...Io ho il telefono abilitato anche per le intercontinentali e cell... non per questo telefono in Papuasia... anzi...Al max se capisce bene altrimenti dopo un richiamo verbale 'Amichevole...' alla fine si limitano le possibilità di chiamata.Regola vuole che il CAPO, avverta tramite comunicato ufficiale, che le telefonate possono essere controllate dal punto di vista della numerazione, e che possono essere (a seconda dell'abuso) addebitate a carico di chi le ha fatte (bisogna dimostrare che il telefono è ad uso e consumo di 1 solo dipendente... però)Per fare questa cosa con correttezza ogni dipendente deve avere un codice di accesso personalizzato al telefono (si evita quindi di non poter dire....NON HO FATTO IO LA TELEFONATA...)Il Dipendente avrà premura a tenere sotto controllo in proprio codice di attivazione del telefono per non darlo agli altri e quindi in caso di 'possibile intercettazione del codice' avrà premura a chiedere un cambio di id per essere sicuro di non dover pagare chiamate altrui.Come tutte le cose ci deve essere regolamentazione e tecnologia... altrimenti è facile per L'UTONTO scambiare la libertà e correttezza in PANACEA...
        • Anonimo scrive:
          Re: Si, ok, però...
          - Scritto da: Anonimo
          Capire dove è il tuo limite... è segno di
          intelligenza...

          Come tutte le cose ci deve essere
          regolamentazione e tecnologia... altrimenti
          è facile per L'UTONTO scambiare la libertà e
          correttezza in PANACEA...
          Già...mi viene in mente quando ho fatto servizio civile:un odc "genio" aveva pensato bene di usare la chiave della sede per andarci di notte a fare telefonate in Sud Africa, dove aveva degli affari.Risultato? Telefono degli odc disabilitato dal fare chiamate.Nemesy
        • Anonimo scrive:
          Re: Si, ok, però...
          - Scritto da: Anonimo
          Capire dove è il tuo limite... è segno di
          intelligenza...
          Infatti questa tizia e' la classica "artista" di estrema sinistra, frequentatrice di centri sociali, che vede il datore di lavoro sia come un'entita' superiore e lontanissima, dal conto in banca senza fondo, sia come una specie di megero perennemente assetato di soldi che vuole sfruttare il povero proletario tipo le miniere di carbone dell'800. E invece e' un padre di famiglia che 20 anni fa ha rischiato in prima persona per aprire un'attivita', e che ora da lavoro e pane a una decina di persone. E ce ne sono in giro di elementi che la pensano come questa tipa, tutto le e' dovuto e guai se provano a dire "a" neanche quando si comporta obiettivamente male, per questa gente tutti quelli che hanno un minimo di attivita' imprenditoriale, anche fossero liberi professionisti o ditta individuale, sono tutti fascisti berlusconiani e sfruttatori del popolo, altro che email in ufficio... bisognerebbe riportare il lavoro d'ufficio nelle sue giuste dimensioni, per esempio l'operaio sulla catena di montaggio mica sta li' due ore su otto a scrivere email o parlare con il fidanzato al telefono o usare le attrezzature della ditta per i propri interessi personali, secondo me o si licenziano i dipendenti per fargli prendere la partita iva e pagarli a cottimo, oppure staccare i cavi di rete e mettere una centralinista che filtra le chiamate in entrata e uscita, e schermare pure il cellulare, toh!
        • Anonimo scrive:
          Re: Si, ok, però...

          Regola vuole che il CAPO, avverta tramite
          comunicato ufficiale, che le telefonate
          possono essere controllate dal punto di
          vista della numerazione, mi dispiace ma in italia non può il capo controllare le chiamate per numerazione, in tribunale hanno già a lungo dibatutto e il giudice ha sempre dato ragione al dipendente. La ditta non può fare nessun genere di controllo, e il dipendente è legittimato a fare telefonate personali, una tipa si è vista chiedere 150 euro per telefonate fatte la cellulare della madre mentre questa era in ospedale, la chiamava 1 volta ogni ora quindi 8 volte al giorno dal telefono della ditta. Arrivata la bolletta il capo ha fatto un controllo e il conto, risultato 150 euro circa. La dipendente lo ha denunciato per vilazione della privacy e ha vinto e in più il giudice ha detto che è giusto che ella possa chiamare la mamma mentre è in ospedale per sincerarsi del suo stato di salute, che sono queste questioni urgenti, che se lei si alzava per andare dove il suo cell prendeva per chiamare perdeva più tempo di lavoro e che la ditta già doveva ringraziere che invece di andare in eprmesso la dipendente era al suo posto di lavoro. quindi altro che controllare i tabulati
          • Anonimo scrive:
            Re: Si, ok, però...
            - Scritto da: Anonimo
            mi dispiace ma in italia non può il capo
            controllare le chiamate ...
            La dipendente lo
            ha denunciato per vilazione della privacy e
            ha vinto e in più il giudice ha detto che è
            giusto che ella possa chiamare la mamma
            mentre è in ospedale per sincerarsi del suo
            stato di salute, che sono queste questioni
            urgenti, che se lei si alzava per andare
            dove il suo cell prendeva per chiamare
            perdeva più tempo di lavoro e che la ditta
            già doveva ringraziere che invece di andare
            in eprmesso la dipendente era al suo posto
            di lavoro. quindi altro che controllare i
            tabulatiPotevano anche darle un premio di produzione e una medaglia al valor civile ... :(Sono d'accordo sull'uso del telefono in casi urgentima quando invece che uso diventa abuso non miva più bene .Non poteva invece che chiamare lei farsi chiamare ??
          • Anonimo scrive:
            Re: Si, ok, però...
            - Scritto da: Anonimo


            Regola vuole che il CAPO, avverta tramite

            comunicato ufficiale, che le telefonate

            possono essere controllate dal punto di

            vista della numerazione,

            mi dispiace ma in italia non può il capo
            controllare le chiamate per numerazione, in
            tribunale hanno già a lungo dibatutto e il
            giudice ha sempre dato ragione al
            dipendente. La ditta non può fare nessun
            genere di controllo, e il dipendente è
            legittimato a fare telefonate personali, una
            tipa si è vista chiedere 150 euro per
            telefonate fatte la cellulare della madre
            mentre questa era in ospedale, la chiamava 1
            volta ogni ora quindi 8 volte al giorno dal
            telefono della ditta. Arrivata la bolletta
            il capo ha fatto un controllo e il conto,
            risultato 150 euro circa. La dipendente lo
            ha denunciato per vilazione della privacy e
            ha vinto e in più il giudice ha detto che è
            giusto che ella possa chiamare la mamma
            mentre è in ospedale per sincerarsi del suo
            stato di salute, che sono queste questioni
            urgenti, che se lei si alzava per andare
            dove il suo cell prendeva per chiamare
            perdeva più tempo di lavoro e che la ditta
            già doveva ringraziere che invece di andare
            in eprmesso la dipendente era al suo posto
            di lavoro. quindi altro che controllare i
            tabulatiCon tutto il rispetto, ma mi pare una minchiata, se io datore di lavoro ho 20 dipendenti e tutti iniziano a spendere 150 euro al mese di telefonate legittime, ho 3000 euro di telefonate generate dai dipendenti per i cavoli loro, ma scherziamo?
  • Anonimo scrive:
    Quale email?
    Il problema e' che la maggior parte della gente usa l'indirizzo email *aziendale* per scrivere al fidanzato/a, iscriversi a mailing list del grande fratello, usarla per inserirla nei servizi piu' impensabili, quando invece l'email aziendale va usata solo per scopi aziendali, invece se si apre l'outlook di qualsiasi segretaria/impiegata si trovano centinaia di email private oltre a quelle aziendali. In piu' l'email aziendale NON e' un'email personale, e' a scopo lavorativo, se io ti do un indirizzo segreteria@nomeditta quella non e' un'email tua ma e' a disposizione della ditta, se stai un mese a casa per malattia o in ferie non ti aspettare che nessuno vada a controllare la posta, quindi non tirate fuori discorsi tipo la privacy ecc, se volete la privacy vi fare un account hotmail e basta, sempre che non venga filtrato dal firewall aziendale...
    • Anonimo scrive:
      Re: Quale email?
      Questo mi piace.La mia ditta mi chiede di suportare la produzione da casa con il mio PC ed usando la mia connessione veloce...voglio proprio vedere se vengono a lamentarsi se scrivo email privati dall'ufficio.ByeSergio
  • Anonimo scrive:
    Internet-A-Holic
    Questo è un outing...lo ammetto lo sono, Repubblica, il Foglio, Punto-Informatico, Hardware Upgrade, Disinformazione... non posso fare a meno di fare la mia visita quotidiana. Questo avviene sul luogo di lavoro, dove per il resto continuo a stare a galla dato l'elementarità delle mie mansioni informatiche/programmative a dispetto di una cultura informatica non irrilevante.Devo ammettere che la mia produttività asfissiata da questa mia dipendenza scema ad una frazione del suo valore intero, provocandomi alle volte profondi sensi di colpa, sensazione di precarietà ed ineguatezza.Non posso comunque non notare che Punto Informatico deve tutto il suo successo proprio alla consultazione, sottobanco, da parte degli impiegati dell'IT durante l'orario di lavoro, quindi anche tu o lamer che non resisterai alla tentazione di insultarmi, sei uno come me, un posseduto dalla rete, costi quel che costi.
    • Anonimo scrive:
      Re: Internet-A-Holic
      A parte Repubblica e il Foglio ammetto tuttoOra stacco senno' mi scoprono
      • Anonimo scrive:
        Re: Internet-A-Holic

        Ora stacco senno' mi scopronoBeh qui da me ci incoraggiano a seguire siti come Wired o PI. Non so se va bene che giro sui forum pero' :D :D
  • Anonimo scrive:
    La mailbox e' MIA
    Se il mio capo vuole che io lavori bene fara' bene a non curiosare nella mia mailbox. Tanto nei casini non ce lo metto (sono informatico e sistemista) ma pensare che sto 10-11 ore in ufficio senza farmi pure un po' di cavoli miei e' assurdo
    • Anonimo scrive:
      Re: La mailbox e' MIA
      - Scritto da: Anonimo
      Se il mio capo vuole che io lavori bene
      fara' bene a non curiosare nella mia
      mailbox. Tanto nei casini non ce lo metto
      (sono informatico e sistemista) ma pensare
      che sto 10-11 ore in ufficio senza farmi
      pure un po' di cavoli miei e' assurdoSe il capo riesce a curiosare la tua mailbox allora come sistemista non sei granche' !La normativa italiana prevede per i dipendenti le pause lavorative: e' impensabile rimanere concentrati per 9 ore filate (10-11 ore sono "sfruttamento").In GB e USA hanno puntato il dito su chi arreca danno con le proprie email, non sul lavoratore che perde 15 min per la cancellazione degli spam.
    • Anonimo scrive:
      Re: La mailbox e' MIA
      La tua mailbox è quella che ti paghi, diversa da quella dell'ufficio, ed alla quale accedi nelle pause che ti spettano.Se lavori 11 ore e ti sono regolarmente pagate, con questi chiari di luna non hai di che lamentarti. Posto questo, il concetto di "cavoli tuoi" in orario di lavoro (pause escluse) mi devi spiegare in quale contratto di lavoro è previsto...
      • TieFighter scrive:
        Re: La mailbox e' MIA

        La tua mailbox è quella che ti paghi,
        diversa da quella dell'ufficio, ed alla
        quale accedi nelle pause che ti spettano.
        Se lavori 11 ore e ti sono regolarmente
        pagate, con questi chiari di luna non hai di
        che lamentarti. Posto questo, il concetto di
        "cavoli tuoi" in orario di lavoro (pause
        escluse) mi devi spiegare in quale contratto
        di lavoro è previsto...Un conto e' il contratto un conto e' quello che succede poi davvero nelle ditte
    • Anonimo scrive:
      Re: La mailbox e' MIA
      - Scritto da: Anonimo
      Se il mio capo vuole che io lavori bene
      fara' bene a non curiosare nella mia
      mailbox. Tanto nei casini non ce lo metto
      (sono informatico e sistemista) ma pensare
      che sto 10-11 ore in ufficio senza farmi
      pure un po' di cavoli miei e' assurdola mail e della azienda non tua, se tu vai inf eire o ci va la segrataria e sta via 20 giorni qualcono dovrà scaricare la posta e vedere se ci sonoc ose importanti. Hai un nome personale (a volte) o scritto segreteria o simili ma la mail è sempre aziendale e se vuoi che non curiosi la mail te la leggi via web sul tuo account personale che con la azienda non ha nulla a che fare
    • Anonimo scrive:
      Re: La mailbox e' MIA
      - Scritto da: Anonimo
      Se il mio capo vuole che io lavori bene
      fara' bene a non curiosare nella mia
      mailbox. Tanto nei casini non ce lo metto
      (sono informatico e sistemista) ma pensare
      che sto 10-11 ore in ufficio senza farmi
      pure un po' di cavoli miei e' assurdola mail e della azienda non tua, se tu vai inf eire o ci va la segrataria e sta via 20 giorni qualcono dovrà scaricare la posta e vedere se ci sonoc ose importanti. Hai un nome personale (a volte) o scritto segreteria o simili ma la mail è sempre aziendale e se vuoi che non curiosi la mail te la leggi via web sul tuo account personale che con la azienda non ha nulla a che fare
  • Anonimo scrive:
    Lasciate un Messanger e telefono...ed
    E-mail e Telefoni .. non saranno intasati Un messanger (yahoo... icq ....Msn .. etc etc) possono ridurre traffico di e-mail pesanti, procurati dai nostalgici dei contatti giornalieri, o addirittura anche se sprovveduto di e-mail, si attacca al telefono, per parlare con un amico.Le repressioni non hanno fatto mai bene, e anche costrizioni fanno in maniera tale di trovare scappatoie.Il Lavoratore non è un ragazzino...basta dipingerlo da idiota, se ha da fare un compito secondo tempistiche lo farà di certo (IL POSTO DI LAVORO SE LO TIENE STRETTO...)MA è impensabile in una società MULTIMEDIALE di COMUNICAZIONE di MASSA... applicare restrizioni....E-mail... un servizio che mi dai , l'uso improprio è dato dal fatto che chi fà le regole della posta elettronica, non è a volte competente.E-mail di MEGA.. spedite..., basta applicare la limitazione all'attach..., come i filtri per i siti non propriamente aziendali...un Messanger a volte risolve....ANCHE QUESTIONI LAVORATIVE.. difficile da CREDERE, ma è così (e parlo per eseperienza personale.)Paolino Paperino.
    • Anonimo scrive:
      Re: Lasciate un Messanger e telefono...ed
      come se non bastasse l'italiano raccapricciante, pure due volte questo bel postper il resto va bene
  • Anonimo scrive:
    Lasciate un Messanger e telefono...ed
    E-mail e Telefoni .. non saranno intasati Un messanger (yahoo... icq ....Msn .. etc etc) possono ridurre traffico di e-mail pesanti, procurati dai nostalgici dei contatti giornalieri, o addirittura anche se sprovveduto di e-mail, si attacca al telefono, per parlare con un amico.Le repressioni non hanno fatto mai bene, e anche costrizioni fanno in maniera tale di trovare scappatoie.Il Lavoratore non è un ragazzino...basta dipingerlo da idiota, se ha da fare un compito secondo tempistiche lo farà di certo (IL POSTO DI LAVORO SE LO TIENE STRETTO...)MA è impensabile in una società MULTIMEDIALE di COMUNICAZIONE di MASSA... applicare restrizioni....E-mail... un servizio che mi dai , l'uso improprio è dato dal fatto che chi fà le regole della posta elettronica, non è a volte competente.E-mail di MEGA.. spedite..., basta applicare la limitazione all'attach..., come i filtri per i siti non propriamente aziendali...un Messanger a volte risolve....ANCHE QUESTIONI LAVORATIVE.. difficile da CREDERE, ma è così (e parlo per eseperienza personale.)Paolino Paperino.
  • x - : scrive:
    Uso improprio della posta al lavoro?
    Se proprio devono prendere provvedimenti perchè non cominciano a combattere pesantemente lo spam?E con pesantemente intendo almeno quanto la la RIAA sta facendo col P2P, non come è stato trattato al momento.Più uso improprio della posta del lavoro di così non si può, specie per chi per lavoro deve rendere pubblica la propria email.Almeno così si risparmi un pò di tempo...Poi per le email private non se ne parla proprio...:-PCerto poi che se uno sta 2-3 ore al giorno a scrivere email (quasi a mo' di chat)...
    • Anonimo scrive:
      Re: Uso improprio della posta al lavoro?

      Se proprio devono prendere provvedimenti
      perchè non cominciano a combattere
      pesantemente lo spam?Sacrosante parole.... da mesi ormai non faccio altroche aggiungere filtri su filtri al mio client di posta.Possibile che, con tutti i controlli che si possono fareesiste ancora chi riesce a registrare domini a nomitipo "Jonny Walker" o "Objosdksladias Lkssaopaamsj" ?Lancio una provocazione : se anche per i domini internazionali si mandasse una bella LAR ? So beneche è una gran rottura di scatole ma volete mettere l'efficaciadel deterrente ?
      Almeno così si risparmi un pò di tempo...
      Poi per le email private non se ne parla
      proprio...
      :-P
      Certo poi che se uno sta 2-3 ore al giorno a
      scrivere email (quasi a mo' di chat)...Magari le email private non le bloccherei del tutto ma quando i vari dipendenti si divertono a mandare in giro (a mezzo posta elettronica aziendale) decine di mega di filmatini, power point più o meno umoristici, e immaginone scaricate dalla loro macchinetta digitale, allora il tempo perso dal singolo può anche risultare irrisorio ma la banda che l'azienda paga non basta mai. Quindi, nel dubbio, zac. Via tutto.
      • Anonimo scrive:
        Re: Uso improprio della posta al lavoro?
        scusa la mia ignoranza: cosè la LAR?grazie
        • Anlan scrive:
          Re: Uso improprio della posta al lavoro?

          scusa la mia ignoranza: cosè la LAR?LAR = Lettera Assunzione ResponsabilitàE' quel foglio che sei obbligato a firmare quando registriun dominio .it e che, di fatto, rende possibili azionilegali nei tuoi confronti in caso di utilizzo impropriodel dominio.
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