AMD e Via alla guerra delle memorie

AMD reagisce allo scarso successo fino ad ora incontrato dalle memorie DDR e annuncia promozioni che dovrebbero portare queste memorie a costare quanto le SDRAM PC133. E Via vuole la fetta più grossa del mercato
AMD reagisce allo scarso successo fino ad ora incontrato dalle memorie DDR e annuncia promozioni che dovrebbero portare queste memorie a costare quanto le SDRAM PC133. E Via vuole la fetta più grossa del mercato


Roma – Verso la fine dello scorso anno il Gartner predisse la sicura morte delle memorie Rambus (RDRAM). Oggi, entro la fine di questo stesso trimestre, ci si prepara invece ad assistere al superamento, come volumi di vendita, delle RDRAM sulle DDR SDRAM.

Questa inaspettata ripresa del mercato legato alle memorie progettate da Rambus la si deve soprattutto al grande lavoro di limatura dei prezzi portato avanti in questi mesi da Intel, un risultato ottenuto con l’ introduzione di forti sconti a tutti i produttori di PC che avessero acquistato una CPU Pentium 4 in bundle con un modulo di memoria RDRAM.

A questo si aggiunga poi che la Playstation 2 utilizza memorie Rambus e che, entro la fine del 2001, Sony prevede di produrne 25 milioni, generando una domanda di circa 100 milioni di moduli RDRAM da 32 Mb.

Tutto ciò non significa affatto che a rischiare prematura morte siano ora le memorie DDR: sul mercato c’è posto anche per loro ma, ironia della sorte, il loro ingresso sul mercato di massa – previsto da Infineon per il 2003 – sarà strettamente legato al destino del Pentium 4 e all’arrivo dei primi chipset DDR per il chippone di Intel.

L’opinione più diffusa presso gli analisti è che le DDR manchino di un vero leader in grado di trascinare il mercato, un leader che in passato Via tentò di impersonare in occasione del lancio di una promozione molto simile a quella effettuata da Intel con le RDRAM. Ma nonostante il prezzo delle DDR in questi mesi sia calato parecchio, e sia ancora stabilmente al di sotto del prezzo delle RDRAM, il mercato ad esse legato stenta a decollare.

Ad intraprendere questa stessa strada è ora AMD che, insieme a Micron, ha appena annunciato sconti per tutti i produttori di schede madri che acquisteranno in bundle con il suo chipset DDR 761 un modulo da 128 MB di DDR PC1600 da 200 MHz.

Con questa mossa AMD conta da un lato di far scendere, entro la fine dell’anno, il prezzo delle DDR ai livelli di quello delle PC133 (segnando così la fine di questi chip), e dall’altro di favorire gli Athlon rispetto ai Pentium 4, anticipando l’uscita sul mercato del chipset SDRAM i845 di Intel.

Gli esiti della sfida fra DDR e RDRAM si fanno dunque sempre più incerti.


AMD e Via, massimi sostenitori della “causa” DDR, negli ultimi due anni sono riusciti a giocare bene le proprie carte e, aiutati anche dalle numerose goffaggini ed errori di Intel, hanno assunto posizioni sul mercato di tutto rispetto: AMD guadagnando il 25% del mercato desktop e Via conquistando la posiziona più dominante nel campo dei chipset PC133.

Le forze in gioco, dunque, non appaiono così sproporzionate come potevano esserlo soltanto un anno fa, rendendo assai arduo prevedere l’esito della guerra fra le due differenti architetture di memoria. L’ipotesi più plausibile è che entrambe queste rivali rimarranno in gioco e, con l’uscita di scena delle SDRAM PC133, si spartiranno il mercato globale dei chip di memoria per PC.

In questa sfida Microsoft si è di fatto schierata a favore delle DDR, le memorie utilizzate da Xbox, e la stessa Nvidia, che ha progettato il chipset di questa console, ha riversato il suo know-how in nForce, il chipset integrato DDR svelato di recente al Computex .

Via spera di conquistare, anche grazie all’ imminente uscita del suo P4X266 , la metà del mercato dei chipset DDR, e questo con o senza la concessione della relativa licenza del bus P4 da parte di Intel.

Il chipmaker sta valutando la possibilità di portare in tribunale Nvidia per una possibile violazione di alcuni suoi brevetti nella progettazione del south bridge di nForce: alcuni analisti sostengono che questa mossa potrebbe rappresentare una mossa difensiva per ritardare l’uscita sul mercato di uno scomodo avversario.

Via corre perché sa che Intel, nonostante il suo accordo capestro con Rambus, il prossimo anno autorizzerà i produttori di schede madri a sfruttare il supporto del chipset i845 verso le memorie DDR (per il momento, invece, l’i845 verrà utilizzato solo in combinazione con le PC133). Prima di questo evento, e prima dell’arrivo – nel quarto trimestre – dei chipset rivali di SiS e ALI (che hanno regolarmente ottenuto la licenza da Intel) Via rilascerà, in agosto, il suo P4X266.

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11 06 2001
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