AMD spara un Athlon 4 da 1,3 GHz

Il chipmaker introduce quella che definisce la CPU mobile più veloce sul mercato. Battaglia ad Intel sulla fascia alta


Sunnyvale (USA) – In risposta alla pioggia di CPU mobile lanciata la scorsa settimana da Intel, AMD spara una sola ma potente cartuccia: il nuovo Athlon 4 1500+.

È la prima volta che AMD introduce il nuovo sistema di identificazione delle CPU nella sua famiglia di chip mobile, un sistema che, come è ormai noto, adotta un numero di modello al posto del clock in megahertz. In questo caso l’Athlon 4 1500+ gira ad una frequenza effettiva di 1,3 GHz ma, secondo AMD, le sue prestazioni possono essere comparate a quelle di una CPU con clock pari o superiore a 1,5 GHz.

Il nuovo Athlon 4 integra l’architettura QuantiSpeed e la tecnologia PowerNow! tipiche della famiglia di CPU con cuore “Palomino” e si va a scontrare da vicino con il Pentium III-M a 1,2 GHz di Intel.

A differenza di Intel, AMD non produce al momento CPU a basso consumo per i sub od i mini notebook, preferendo concentrarsi sul mercato dei notebook full-size. Il nuovo Athlon 4 1500+ consuma in media 2 watt e, secondo AMD, è adatto a soddisfare le esigenze dei PC portatili hi-end e delle applicazioni business.

La CPU, che costa 525$ per ordini di 1.000 unità, sarà da subito disponibile nei nuovi notebook Presario 700 di Compaq.

Lo scorso anno AMD ha guadagnato una quota pari al 50% del mercato retail americano dei notebook, uno share sostanzioso che dovrà difendere con le unghie anche nel 2002, visto che Intel sembra aver già dato inizio ad una guerra dei prezzi simile a quella che lo scorso anno ha caratterizzato il mercato desktop.

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  • Anonimo scrive:
    mono fa schifo
    mono andra in fallimento prima di subito per diverse ragioni.NET è una cagata ,l'ho provato ieri ed è ne piu ne meno che unclone di JAVA.VisualBasic non funiona su linux non esiste un IDE come Visual STudio quindi icazaha fatto una cazzata grossa come una casa a mettersi contecnologie microsoft.
    • Anonimo scrive:
      Re: mono fa schifo
      - Scritto da: Anonimo
      mono andra in fallimento prima di subito per
      diverse ragioni

      .NET è una cagata ,l'ho provato ieri ed è ne
      piu ne meno che un
      clone di JAVA.
      VisualBasic non funiona su linux
      non esiste un IDE come Visual STudio quindi
      icaza
      ha fatto una cazzata grossa come una casa a
      mettersi con
      tecnologie microsoft.Concordo in tutto mono è una cazzata clamorosaoltretutto so che stanno avendo problemi di licenza per quantoriguarda il disassemblaggio del visual basic IMHO faranno una fine ingloriosa.
  • Anonimo scrive:
    Correzione
    "Ximian intende "avvolgere" nella nuova licenza le classi di librerie di Mono, una delle parti più cospicue del progetto.""... libreria di classi..." non "... classi di librerie..."
    • Anonimo scrive:
      Re: Correzione
      Hai ragione: corretto, grazie ;-)- Scritto da: A.C.
      "Ximian intende "avvolgere" nella nuova
      licenza le classi di librerie di Mono, una
      delle parti più cospicue del progetto."

      "... libreria di classi..." non "... classi
      di librerie..."
  • Anonimo scrive:
    MONO ? Un fallimento scontato
    De Icaza hopes to have the first beta of Mono out in August and version 1.0 out by the end of the year. HOPES !!!!ok. Mono 1.0 non uscira' prima di agosto 2003Per quel giorno ci saranno gia' stati numerosi aggiornamente a .net, e Mono rimarra' sempre indietro.Nessuno sara' cosi' folle da utilizzare la piattaforma .net su linux, semplicemente per paura di mancanza di compatibilita'.Mono e' destinato a un fallimento colossale.(5 UOMINI A TEMPO PIENO ? UAUAUAUAU)Ciao
    • Anonimo scrive:
      Re: MONO ? Un fallimento scontato
      - Scritto da: Paolo Zavarise
      Nessuno sara' cosi' folle da utilizzare la
      piattaforma .net su linux, semplicemente per
      paura di mancanza di compatibilita'.Un giorno o l'altro potrebbe dover essere m$ a cercare la compatibilita' per sopravvivere...
      Mono e' destinato a un fallimento colossale.Scusa, ma se ne sei cosi' sicuro, perche' non vai a dirlo a intel e HP ? Penso che pagherebbero miliardi per avere un analista di mercato che gli faccia delle previsioni precise ed affidabili come questa !!!Vai !! Loro molleranno subito tutto e ti copriranno d'oro per averli salvati !!!
      (5 UOMINI A TEMPO PIENO ? UAUAUAUAU)Eh eh eh !!! Ma che c'e' da ridere ?!?!?!?
    • Anonimo scrive:
      Re: MONO ? Un fallimento scontato
      AUGH! Ha parlato il marketing planner di HP ed Intel (che notoriamente si rivolgono allo stesso studio).P.S. Cmq l'obiettivo di Mono non è sostituire .NET per lo sviluppo di WebServices (obiettivo principale di MSFT). Prima di parlare, documentarsi (anche se si devono dire str***ate).
    • Anonimo scrive:
      Re: MONO ? Un fallimento scontato
      Mffpmf mpfpffmppmpp fmmppfmpffmpfppmmmpffmpp pfmmpppffmpmmpppffmmm' mmmpppmmfppfpffmmm fmfpppmmm fpmppfpmffmpmmm mmfppfpppfmppffppf mffpmf ppmppfpppppfpfmppfpmfmffppf...
  • Anonimo scrive:
    La notizia più interessante...
    ...è che Intel ed HP stanno contribendo a Mono.Trovo alquanto sorprendente che queste due società rischino l'ira di Bill. HP posso quasi capire, perché si occupano di UNIX (almeno per ora), ma Intel sarebbe nei guai se MS abbandonasse il supporto Itanic in favore di AMD Hammer.
  • Anonimo scrive:
    Cambia poco
    Non è che poi cambi così tanto. E' sempre un progetto open source e se uno vuole lasciare il codice sorgente (es. Intel) lo fa.Poi siamo tutti liberi di usarlo oppure no...
  • Anonimo scrive:
    Non mi pare proprio
    Non mi risulta che la licenza (L)GPL obblighi a rendere pubbliche le modifiche al codice. Per favore controllate prima di scrivere degli articoli. Non fidatevi del "sentito dire".
    • Anonimo scrive:
      Re: Non mi pare proprio
      Lasciami dire che hai perso una buona occasione per tacere ;-)- Scritto da: Me
      Non mi risulta che la licenza (L)GPL
      obblighi a rendere pubbliche le modifiche al
      codice. Per favore controllate prima di
      scrivere degli articoli. Non fidatevi del
      "sentito dire".
      • Anonimo scrive:
        Re: Non mi pare proprio
        - Scritto da: Druzz
        Lasciami dire che hai perso una buona
        occasione per tacere ;-)Ok, allora leggi: www.gnu.org/copyleft/gpl.html e dimmi dove c'è scritto che sei obbligato a pubblicare le modifiche al codice.
        • Anonimo scrive:
          Re: Non mi pare proprio
          "2. You may modify your copy or copies of the Program or any portion of it, thus forming a work based on the Program, and copy and distribute such modifications or work under the terms of Section 1 above, provided that you also meet all of these conditions:(...)"Hai perso una seconda buona occasione di tacere ;-)- Scritto da: Me

          - Scritto da: Druzz

          Lasciami dire che hai perso una buona

          occasione per tacere ;-)

          Ok, allora leggi:
          www.gnu.org/copyleft/gpl.html e dimmi dove
          c'è scritto che sei obbligato a pubblicare
          le modifiche al codice.
          • Anonimo scrive:
            Re: Non mi pare proprio
            - Scritto da: Druzz
            "2. You may modify your copy or copies of
            the Program or any portion of it, thus
            forming a work based on the Program, and
            copy and distribute such modifications or
            work under the terms of Section 1 above,
            provided that you also meet all of these
            conditions:(...)"

            Hai perso una seconda buona occasione di
            tacere ;-)Capisci la differenza tra "may" e "must" ? Hai letto tutta la licenza ? Riassumo:Se prendo un programma GPL lo posso modificare e farci tutto quello che voglio senza essere costretto a pubblicare nulla.Se prendo un programma GPL lo modifico e lo pubblico allora devo anche pubblicare i sorgenti.È chiaro adesso ?C'è stata da poco una polemica sulla licenza Apple per il MacOS-X proprio su questo punto perché costringe a pubblicare qualsiasi modifica apportata al codice. La GPL NON obbliga alla pubblicazione.
          • Anonimo scrive:
            Re: Non mi pare proprio

            Se prendo un programma GPL lo modifico e lo
            pubblico allora devo anche pubblicare i
            sorgenti.Ah beh allora cambia tutto magari intel voleva tenersi tutto in casa...
          • Anonimo scrive:
            Re: Non mi pare proprio
            - Scritto da: Pogoboy
            Ah beh allora cambia tutto magari intel
            voleva tenersi tutto in casa...Se la Intel ha intenzione di prendere software aperto, modificarlo e ridistribuirlo come proprietario... beh me non ne sono certo perché non l'ho letta, ma non credo che la licenza X11 lo permetta.
          • Anonimo scrive:
            Re: Non mi pare proprio


            Ah beh allora cambia tutto magari intel

            voleva tenersi tutto in casa...

            Se la Intel ha intenzione di prendere
            software aperto, modificarlo e
            ridistribuirlo come proprietario... beh me
            non ne sono certo perché non l'ho letta, ma
            non credo che la licenza X11 lo permetta.la licensa X11 (o MIT license) permette qualsiasi modifica, anche il cambio di licenza.Il problema e' che con una librearia GPL, se una compagnia come Intel apporta qualche modifica, poi e' costretta a rilasciarne anche i sorgenti.Non tutti sono propensi a farlo e avere una libreria che permetta di scegliere e' un vantaggio, non un limite.Ciao
          • Anonimo scrive:
            Re: Non mi pare proprio
            - Scritto da: maks]zac[
            libreria che permetta di scegliere e' un
            vantaggio, non un limite.Un altro grosso vantaggio e' di far scaricare dalla GPL un peso enorme e molto probabilmente destinato a fare sfracelli (nel senso letterale del termine) come momo.
          • Anonimo scrive:
            Re: Non mi pare proprio
            Sbagli. Il "may" è riferito alla possibilità di modificare un programma. Quando si parla di "copy and distribute such modifications or work under the terms of Section 1 above" non si usa il condizionale. Cmq lascia che ti dica che questa conversazione è alqunto sterile: lo sanno tutti che la GPL obbliga a ripubblicare come GPL le modifiche apportate al codice GPL, non per nulla Microsoft l'ha chiamta una licenza "virale" e non per nulla esistono altre licenze, come la BSD o la X11, meno restrittive da questo punto di vista.Con questo ho terminato. Ti pregherei, prima di insistere nelle tue argomentazioni, di consultare uno sviluppatore open source e farti spiegare come stanno le cose.Ciao.- Scritto da: Me
            - Scritto da: Druzz

            "2. You may modify your copy or copies of

            the Program or any portion of it, thus

            forming a work based on the Program, and

            copy and distribute such modifications or

            work under the terms of Section 1 above,

            provided that you also meet all of these

            conditions:(...)"



            Hai perso una seconda buona occasione di

            tacere ;-)

            Capisci la differenza tra "may" e "must" ?
            Hai letto tutta la licenza ? Riassumo:

            Se prendo un programma GPL lo posso
            modificare e farci tutto quello che voglio
            senza essere costretto a pubblicare nulla.
            Se prendo un programma GPL lo modifico e lo
            pubblico allora devo anche pubblicare i
            sorgenti.

            È chiaro adesso ?
            C'è stata da poco una polemica sulla licenza
            Apple per il MacOS-X proprio su questo punto
            perché costringe a pubblicare qualsiasi
            modifica apportata al codice. La GPL NON
            obbliga alla pubblicazione.
          • Anonimo scrive:
            Re: Non mi pare proprio
            - Scritto da: Druzz
            Sbagli. Il "may" è riferito alla possibilità
            di modificare un programma. Quando si parla
            di "copy and distribute such modifications
            or work under the terms of Section 1 above"
            non si usa il condizionale.[...]
            Con questo ho terminato. Ti pregherei, prima
            di insistere nelle tue argomentazioni, di
            consultare uno sviluppatore open source e
            farti spiegare come stanno le cose.La licenza GPL obbliga a rendere disponibili le modifiche SOLO SE distribuisci copie modificate, se modifichi il codice per uso interno non sei obbligato a distribuire proprio niente.
          • Anonimo scrive:
            Re: Non mi pare proprio
            - Scritto da: A.C.
            La licenza GPL obbliga a rendere disponibili
            le modifiche SOLO SE distribuisci copie
            modificate, se modifichi il codice per uso
            interno non sei obbligato a distribuire
            proprio niente.Ah ecco, quindi chi produrrà sistemi embeddedcon su software derivante da software GPL non dovrà pubblicare il codice modificato dato che il software non viene pubblicato, sta dentro il sistema e nessuno lo può vedere. Che figata!!!!
          • Anonimo scrive:
            Re: Non mi pare proprio
            - Scritto da: Mario Rossi
            Ah ecco, quindi chi produrrà sistemi embedded
            con su software derivante da software GPL
            non dovrà pubblicare il codice modificato
            dato che il software non viene pubblicato,
            sta dentro il sistema e nessuno lo può
            vedere. Che figata!!!!Non credo che funzioni proprio cosi', la GPL e' ben piu' appiccicosa.
          • Anonimo scrive:
            Re: Non mi pare proprio
            - Scritto da: Mario Rossi
            Ah ecco, quindi chi produrrà sistemi embedded
            con su software derivante da software GPL
            non dovrà pubblicare il codice modificato
            dato che il software non viene pubblicato,
            sta dentro il sistema e nessuno lo può
            vedere. Che figata!!!!Non capisco se mi stai prendendo in giro o no, comunque, per "pubblicare il SW" io (ma non sono l'unico...) intendo farlo uscire dall'ambito privato di casa mia o dell'azienda.Non ha niente a che fare con il vedere niente.
    • Anonimo scrive:
      Re: Non mi pare proprio
      - Scritto da: Me
      Non mi risulta che la licenza (L)GPL
      obblighi a rendere pubbliche le modifiche alVa bè, questa l'hai sparata un po' grossa, dai...
  • Anonimo scrive:
    io sono tranquillo
    La licenza usata da X11 è sempre di tipo Open Source.Progetti così grossi come X11 e Mono difficilmente vengono "chiusi" da un qualsiasi gigante del software (in questo caso Intel e HP), al limite ci si limita a scrivere dei moduli chiusi ottimizzati per il proprio hardware (vedi X11 dove vi sono dei driver proprietari più performanti) e cmq il nucleo è e resterà sempre aperto.Io sono piuttosto tranquillo.
  • Anonimo scrive:
    Che schifo
    Si sono tirati la zappa sui piedi da soli. Non credo cheil mondo poen source accettera' di buon grado questa modifica...
    • Anonimo scrive:
      Re: il mondo open source non è UNICO
      - Scritto da: fDiskolo
      Si sono tirati la zappa sui piedi da soli.
      Non credo che
      il mondo poen source accettera' di buon
      grado questa modifica...ci sono diversi modo di intendere l'OPEN.Molti operatori dell Open Source vedranno MOLTO bene l'uso commerciale.E si faranno sotto per utilizzare i nuovi strumenti destinati a TUTTI.
      • Anonimo scrive:
        Re: il mondo open source non è UNICO
        - Scritto da: zap
        Molti operatori dell Open Source vedranno
        MOLTO bene l'uso commerciale.
        E si faranno sotto per utilizzare i nuovi
        strumenti destinati a TUTTI.PRESENTE!
      • Anonimo scrive:
        Re: il mondo open source non è UNICO
        - Scritto da: zap
        destinati a TUTTI.Correzione: destinato a TUTTI coloro che comprano.
    • Anonimo scrive:
      Re: Che schifo
      - Scritto da: fDiskolo
      Si sono tirati la zappa sui piedi da soli.?
      Non credo che
      il mondo poen source accettera' di buon
      grado questa modifica...e chi sarebbe questo mondo open? IDEONA facciamo un altro clone tutto sotto GPL, come con gnome e kde, cosi' alla fine non lo usa nessuno e tutti comprano w2k. Basta che la "comunita'" sia contenta mi raccomando...
    • Anonimo scrive:
      Re: Che schifo

      Si sono tirati la zappa sui piedi da soli.
      Non credo che
      il mondo poen source accettera' di buon
      grado questa modifica...la MIT license e' piu' opensource ancora della GPL (se mi passate la frase).Permette a chiunque di fare qualunque modifica, compreso il cambio di licenza.Non ci vedo niente di male nel cercare un modo per poter accettare senza remore i contributi di compagnie come Intel, che magari non vogliono pubblicare i loro sorgenti sotto la GPL.Ben venga la collaborazione e l'apertura verso l'esterno.Chiudersi porterebbe solo alla scomparsa.ciao
      • Anonimo scrive:
        Re: Che schifo
        - Scritto da: maks
        Non ci vedo niente di male nel cercare un
        modo per poter accettare senza remore i
        contributi di compagnie come Intel, che
        magari non vogliono pubblicare i loro
        sorgenti sotto la GPL.
        Ben venga la collaborazione e l'apertura
        verso l'esterno.
        Chiudersi porterebbe solo alla scomparsa.Esatto. Molti progetti open source GROSSI usano licenze MIT (XFree, Perl, Apache, ...) e mi sembrano ben lontani dalla scomparsa, anzi probabilmente sono quelli più diffusi!Perché per Mono dovrebbe essere diverso?
        • Anonimo scrive:
          Re: Che schifo
          - Scritto da: A.C.
          Perché per Mono dovrebbe essere diverso?Perche in realta MONO non se lo fila nessuno icaza si crede di essere fenomeno perche a ricacciato quella troiata di ximian.
    • Anonimo scrive:
      Re: Che schifo
      Mmfmfpmpp mmfmmmmfmmmmfmpmmm pfpfmfmppfmmfmpmmm MfmPfmPmf!
  • Anonimo scrive:
    Ma va'
    Leggendo i commenti mi è venuta voglia di piallare subito evolution (che poi è la' per bellezza) e gnome. Ximian mi stava già sulle palle da quando ha intrapreso la strada di mono (o mona?), ora la evito come la peste.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma va'
      - Scritto da: aS
      Leggendo i commenti mi è venuta voglia di
      piallare subito evolution (che poi è la' perUsa KDE che magari non sara' free ma al contrario di Gnome ha un release engineering decente.
  • Anonimo scrive:
    Ah ! Ecco perche i giochi per PSX non sono liberi
    "De Icaza, l'utilizzo di Mono sui device embedded: egli sostiene che una licenza come la GPL, che obbliga chiunque a rendere il codice sorgente modificabile, andrebbe in conflitto con la mancanza, nella stragrande maggioranza dei dispositivi embedded, di una tastiera con cui poter accedere al codice"ROTFL !!! O de icaza e' uscito totalmente di melone, o chi ha tradotto l'articolo si e' fumato l'impossibile.Resta comunque il fatto che questa affermazione, da qualunque parte venga, non e' verosimile !!!Come se i programmi per dispositivi embedded si scrivessero SUL DISPOSITIVO ?!?!?!?Ora capisco perche' non vengono rilasciati i sorgenti dei giochi per la Playstation : PERCHE' NON HA LA TASTIERA !!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: Ah ! Ecco perche i giochi per PSX non sono li
      "De Icaza, l'utilizzo di Mono sui device embedded:egli sostiene che una licenza come la GPL,che obbliga chiunque a rendere il codice sorgentemodificabile, andrebbe in conflitto con la mancanza,nella stragrande maggioranza dei dispositiviembedded, di una tastiera con cui poteraccedere al codice"io penso invece che sia una stron%ata, tante apps per device embedded sono GPL.... chissà cosa c'è sotto..
    • Anonimo scrive:
      Re: Ah ! Ecco perche i giochi per PSX non sono li
      De Icaza e' assolutamente ubriaco...Qualcuno lo faccia portare via...Chiamate un medico...Se stiamo a dar retta a lui e a Stallman ci ritroviamo con Windows anche dentro la macchina del caffe'... qualcuno metta un freno a questi pagliacci o li nasconda in un angolino, per pieta' e per il bene di tutti...
  • Anonimo scrive:
    Strano
    Proprio Miguel de Icaza, e di conseguenza Ximian, è uno degli sviluppatori principali di Gnome. Il progetto Gnome, fortemente voluto proprio da Stallman, nacque come risposta a KDE. KDE si avviava ad essere il primo windows manager 'moderno', ma si basava su una serie di librerie (le Qt) che non erano rilasciate sotto licenza GPL. Fu quindi messo in piedi un progetto antagonista, Gnome appunto, che invece fosse tutto completamente disponibile sotto tale licenza. E' un po' strano che proprio chi ha partecipato a tale progetto come protagonista, ora faccia marcia indietro. Del resto però proprio Ximian sta sviluppando Evolution, un client piuttosto simile a Outlook che comunque ha ancora vari problemi di funzionamento: il client in se è GPL, mentre il modulo che gli consente di interagire con un Exchange Server (e quindi di sostituire Outlook) è a pagamento. In confronto a questo, il cambio di licenza per Mono (licenza che comunque è classificabile tra quelle 'Open Source' pur non essendo stretta come la GPL) mi sembra un problema minore.
    • Anonimo scrive:
      Re: Strano

      Proprio Miguel de Icaza, e di conseguenza
      Ximian, è uno degli sviluppatori principali
      di Gnome. Il progetto Gnome, fortemente
      voluto proprio da Stallman, nacque come
      risposta a KDE. KDE si avviava ad essere il
      primo windows manager 'moderno', ma si
      basava su una serie di librerie (le Qt) che
      non erano rilasciate sotto licenza GPL. Fu
      quindi messo in piedi un progetto
      antagonista, Gnome appunto, che invece fosse
      tutto completamente disponibile sotto tale
      licenza. E' un po' strano che proprio chi ha
      partecipato a tale progetto come
      protagonista, ora faccia marcia indietro.

      Del resto però proprio Ximian sta
      sviluppando Evolution, un client piuttosto
      simile a Outlook che comunque ha ancora vari
      problemi di funzionamento: il client in se è
      GPL, mentre il modulo che gli consente di
      interagire con un Exchange Server (e quindi
      di sostituire Outlook) è a pagamento. In
      confronto a questo, il cambio di licenza per
      Mono (licenza che comunque è classificabile
      tra quelle 'Open Source' pur non essendo
      stretta come la GPL) mi sembra un problema
      minore.RHS ha detto che e' giusto porre le librerie sotto licenze meno restrittive come la LGPL.Tanto e' vero che anche la libc e' LGPL.in un intervista su newsforge parla positivamente di questo cambio di licenza.Dice che avrebbe preferito LGPL, perche' piu' restrittiva della MIT license, ma meglio questa che GPL.ciao
      • Anonimo scrive:
        Re: Strano
        - Scritto da: maks
        RHS ha detto che e' giusto porre le librerie
        sotto licenze meno restrittive come la LGPL.non e' possibile lui e' il nostro eroe ed ha il genius grant non direbbe mai una cosa del genere forse e' un clone un sosia creato da m$ per gettare fango sul software libero comunque io so che debian non mettera' mai dentr omono nella stable perche' a quel punto sarebbe come usare windows e de icaza forse e' pagato da m$ ora gli aizzo rollerdog
        • Anonimo scrive:
          Re: Strano
          - Scritto da: Linucs
          - Scritto da: maks


          RHS ha detto che e' giusto porre le
          librerie

          sotto licenze meno restrittive come la
          LGPL.

          non e' possibile lui e' il nostro eroe ed ha
          il genius grant non direbbe mai una cosa del
          genere forse e' un clone un sosia creato da
          m$ per gettare fango sul software libero
          comunque io so che debian non mettera' mai
          dentr omono nella stable perche' a quel
          punto sarebbe come usare windows e de icaza
          forse e' pagato da m$ ora gli aizzo
          rollerdogo io non so piu' leggere, o forse quello che parlava era davvero un clone...http://www.newsforge.com/article.pl?sid=02/01/27/2232231newsforge fa parte di OSDN, (Open Source Development Network) quindi credo abbia poco a che fare con MS (ho usato un eufemismo)ciao
  • Anonimo scrive:
    Probabilmente una buona cosa
    Così come glibc e gtk sono LGPL e non GPL, cambiare la licenza delle librerie di classi per una licenza che permette di usare software commerciale con Mono è una buona mossa.Avrei preferito la LGPL, ma una licenza X-style è meglio di molte alternative. Ovviamente, .Net potrebbe diventare un ponte per i virus da Win, cosa che renderebbe poco importante la licenza, visto che nessuno lo userebbe. Se funziona, forse si potrà comprare software Linux praticamente dovunque.Non sono molto convinto dell'intera idea di clonare MS. Da una parte potrebbe attenuare il dominio di MSFT sul mercato. D'altra parte, MSFT manterrà probabilmente incompatibilità con Mono, rendendolo molto meno rilevante. Ad esempio, dubito che faranno uscire mai una versione di Office ".NET compatibile" che funzionerebbe con Mono. Comunque, credo che CampoMinato.NET potrebbe essere uno dei primi successi di Mono ;-)
    • Anonimo scrive:
      Re: Probabilmente una buona cosa
      sarebbe invece stato il caso di valutare una tale mossa nel medio e lungo periodo: la ragione del free software è qualle di costituire un pubblico dominio su un numero sufficiente di sistemi da considerare tale software come alternativa a quello proprietario. consentendo che il dominio pubblico possa essere a piacimento recintato svilisce l'incentivo a contribuire alla sua creazione.inoltre da un punto di vista giuridico, se vi sono ragioni per le quali un ordinamento debba proteggere il pubblico dominio del software - sebbene ottenuto con uno strumento giuridicamente poco atto allo scopo come un contratto - la GPL o la LGPL (che consente libertà a sufficenza per lo scopo, come anche tu giustamente noti) - , ve ne sono assai meno per proteggere la sola apertura del codice. in particolare la limitazione di responsabilità, vitale per il movimento open, non ha possibilità di resistere (negli stati uniti già si discute per impedirla e la UE precedendo seguirà!).
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