AMD svela nuovi chip mobile

Il chipmaker lancia tre nuovi processori della famiglia Athlon XP-M che si rivolgono alla famiglia di notebook ultra sottili e ultraleggeri e a quella dei desktop replacement


Sunnyvale (USA) – AMD ha introdotto sul mercato tre nuovi processori mobile della famiglia Athlon XP-M: il 2000+, il 1900+ e il 2800+. Tutti e tre sono equipaggiati con una cache L2 da 512 KB ma, mentre i primi due appartengono alla linea di chip low-voltage, l’ultimo è dedicato a quei notebook dove le prestazioni contano più dell’autonomia delle batterie.

I processori low-voltage Athlon XP-M 2000+ e 1900+ sono dedicati ai notebook thin-and-light e promettono consumi sensibilmente più ridotti rispetto alle versioni tradizionali.

“Come tutti i processori mobile AMD, anche le soluzioni low-voltage sono progettate per una piattaforma aperta, che offre ai produttori di computer la possibilità di rispondere alle esigenze degli utenti business e consumer”, si legge in un comunicato di AMD. “I processori mobile AMD sono compatibili con le più diffuse tecnologie grafiche e wireless, inclusi gli standard 802.11a, 802.11b e 802.11g”.

L’Athlon XP-M 2800+ ha come target, invece, i notebook desktop replacement e applicazioni che richiedono prestazioni elevate, come quelle grafiche.

“AMD collabora con i produttori di computer per cercare di capire cosa cercano veramente i clienti in un notebook”, ha dichiarato Rich Heye, Vice President e General Manager di Microprocessor Business Unit di AMD. “Questi tre nuovi processori mobile aiutano i produttori a lanciare sul mercato soluzioni dotate di un’eccellente qualità grafica e di un?autonomia delle batterie senza precedenti”.

Fujitsu PC Corporation ha annunciato che sarà uno dei primi OEM a dotare un sistema – il proprio laptop LifeBook S2000 – con il nuovo processore low-voltage Athlon XP-M 1900+, mentre il produttore britannico Time Computers utilizzerà il processore mobile Athlon XP-M 2800+ all?interno della propria linea di notebook Time Traveller “AR” a partire dal 17 giugno.

I nuovi processori mobile low-voltage Athlon XP-M 2000+ e 1900+ sono rispettivamente proposti a 134 a 123 dollari. Il processore mobile AMD Athlon XP-M 2800+ costa invece 230 dollari. Tutti i prezzi s’intendono per ordini di 1.000 unità.

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  • Anonimo scrive:
    Re: open
    - Scritto da: Anonimo
    ma ancora oggi qualcuno crede che l'open
    source convenga in termini economici
    ?!?!?!?!?!?!Si, e molto di più che il closed.
    spero che prima o poi finisca questa favola.
    se guardiamo la scelta dell'Emilia Romagna
    da un punto di vista di innovazione, sono
    d'accordo, anche perchè fino a quando non ci
    saranno sistemi open source applicativi
    diffusi non si potrà valutare la loro
    funzionalità e utilità. se la guardiamo da
    un punto di vista economico allora andiamo
    al bar e oltre a Milan inter e juve,
    parliamo anche di open source.

    CIAO
  • Anonimo scrive:
    Re: Schizofrenia
    - Scritto da: Anonimo


    Far realizzare un programma non opensource

    di etichette in italia mi hanno detto che

    costa (circa 7/8 anni fa) 3 milioni di
    lire,

    quando lo si trova per circa 100 Klire.

    Se una ditta deve darti anche i sorgenti
    e

    la licenza GPL chissa di quanto crescera'
    il

    prezzo (dato che chi lo realizza sa che lo

    stesso programma girerà tutto il mondo
    senza

    che lei prenda un euro)

    Ma e' cosi' che si crea nuova ricchezza,
    regalando al mondo.

    Il programmatore certo deve essere ripagato
    adeguatamente e allora i conti non tornano
    piu'.
    Il modello open-source e' economicamente
    fallimentare ... a meno che .... non si
    creino consorzi di acquisto per software
    standard.

    MA SIIIIII. E' GENIALE!!!!

    Hai bisogno di un software di etichette?
    Inserisci la tua richiesta in un apposito
    repository sul web e cerchi soci per
    l'acquisto!!!
    Il maggior costo, imposto dalla licenza GPL,
    viene diviso fra + utenti, e si e' anche
    degli EROI perche' si libera definitivamente
    l'umanita' da un fardello: le etichette.
    PedroE infatti non c'è nessuno che ci guadagna sull'Open Source!Apri gli occhi beota.Perchè credi che tutte le grandi ditte di software stanno cominciando a cavalcare l'Open se non ci fosse modo di lucrarci.
  • Anonimo scrive:
    il link al progetto della regione
    i ulteriori info sul progetto di legge regionale:http://www.regione.emilia-romagna.it/wcm/NotizieUfficioStampa/2003/giu/opensource.htm
  • Anonimo scrive:
    Re: Schizofrenia

    Far realizzare un programma non opensource
    di etichette in italia mi hanno detto che
    costa (circa 7/8 anni fa) 3 milioni di lire,
    quando lo si trova per circa 100 Klire.
    Se una ditta deve darti anche i sorgenti e
    la licenza GPL chissa di quanto crescera' il
    prezzo (dato che chi lo realizza sa che lo
    stesso programma girerà tutto il mondo senza
    che lei prenda un euro)Ma e' cosi' che si crea nuova ricchezza, regalando al mondo.Il programmatore certo deve essere ripagato adeguatamente e allora i conti non tornano piu'.Il modello open-source e' economicamente fallimentare ... a meno che .... non si creino consorzi di acquisto per software standard.MA SIIIIII. E' GENIALE!!!!Hai bisogno di un software di etichette? Inserisci la tua richiesta in un apposito repository sul web e cerchi soci per l'acquisto!!!Il maggior costo, imposto dalla licenza GPL, viene diviso fra + utenti, e si e' anche degli EROI perche' si libera definitivamente l'umanita' da un fardello: le etichette.Pedro
  • Anonimo scrive:
    open
    ma ancora oggi qualcuno crede che l'open source convenga in termini economici ?!?!?!?!?!?!spero che prima o poi finisca questa favola.se guardiamo la scelta dell'Emilia Romagna da un punto di vista di innovazione, sono d'accordo, anche perchè fino a quando non ci saranno sistemi open source applicativi diffusi non si potrà valutare la loro funzionalità e utilità. se la guardiamo da un punto di vista economico allora andiamo al bar e oltre a Milan inter e juve, parliamo anche di open source.CIAO
  • Anonimo scrive:
    Re: e bravo Stanca!
    - Scritto da: Anonimo
    Scusate, ma perchè quando si parla di open
    source tutti pensano solo al sistema
    opertativo ?? Avete mai visto le differenza
    tra php-mysql e .net-msde ??
    Sinceramente il binomio .net-msde a livello
    di stabilità e produttività non ha
    paragoni....io prefersisco postgres + tomcat :-)
  • Anonimo scrive:
    Re: e bravo Delbono!
    - Scritto da: Anonimo


    Esempio pratico: l'altro giorno in un
    posto

    dove lavoro volevano montare Lotus per la

    posta: alla fine costava circa 40000e
    l'anno

    con assistenza qualificata. Soluzione:

    GNU/Linux + Sendmail, secondo mé con un

    quarto della cifra

    1) probabilmente non sai cos'è NotesNon ho detto notes :-( ma Lotus (intendevo lotus domino)http://www.lotus.com/products/r5web.nsf/webhome/nr5serverhp-new
    2) sendmail è il software piu' bacato della
    storia....ottimo consiglioPer Sendmail c'erano 2 licenze per antivirus da riutilizzare.Se non ti piace puoi sempre montarti Postfix o Qmail ma non denigrarlo gratuitamente: send mail ha smistato un sacco di posta...

    CiaoSaluti.
  • Anonimo scrive:
    Re: e bravo Stanca!
    Scusate, ma perchè quando si parla di open source tutti pensano solo al sistema opertativo ?? Avete mai visto le differenza tra php-mysql e .net-msde ??Sinceramente il binomio .net-msde a livello di stabilità e produttività non ha paragoni....
  • Anonimo scrive:
    Re: e bravo Stanca!

    finalmente le regioni si accodano e seguono
    l'esempio di chi qualcosa di ITcapisce.
    Bravo Lucio!STanca non è mica quello delle le 75? per l'adsl e i 175? per i sedicenni ?Sarebbe uno che ne capisce? a be allora.......allora viva anche Gasparri e Buttiglione.Anche tu inquinato dall'ardore politico?
  • DuDe scrive:
    Re: e bravo Delbono!
    - Scritto da: Anonimo
    IBM SEMEA (South Europe Middle East Africa)?e siamo da capo a 12 con un sogetto solo, ma come passiamo da un monopolio ad un'altro? Mi risulta che IBM e' gia' nella P.A. e da come ho letto in un altro messagio, quando si fanno le gare si arriva a dire che l'applicativo di office automation, deve avere il clippy, se pesco il trhead lo posto quindi quando c'e' gente cosi' che indice le gare, cosa mai potra' cambiare?
  • Anonimo scrive:
    Re: Schizofrenia

    Alla faccia del pluralismo!
    La linea giusta è: scegliamo la soluzione
    software più adatta allesituazioni che
    sipresentano di volta in volta, in base a
    vari criteri (tra cui i costi) senza
    escludere a priori nessuno, tnatomeno il
    software libero.ma tu sei proprio un nato ieri, questa è una mossa politica.I programmi dovrebbe sceglierli chi li usa, come fanno i politici a dire che programma va bene per dei servizi che magari non hanno mai visto.come dici te la soluzione migliore sarebbe di volta in volta scegliere.Ma se uno viene qui e dice ad alta voce open source allora viene visto come una persona giusta e corretta.Far realizzare un programma non opensource di etichette in italia mi hanno detto che costa (circa 7/8 anni fa) 3 milioni di lire, quando lo si trova per circa 100 Klire.Se una ditta deve darti anche i sorgenti e la licenza GPL chissa di quanto crescera' il prezzo (dato che chi lo realizza sa che lo stesso programma girerà tutto il mondo senza che lei prenda un euro)
  • Anonimo scrive:
    Schizofrenia
    Da una parte si dice: "Il progetto [...] intende promuovere il pluralismo delle piattaforme senza costringere le amministrazioni a scelte aprioristiche tra software proprietario e software libero".Poi però si afferma: "intendiamo inserire nella nuova legge quadro regionale sui sistemi informativi un articolo che prevede la progressiva introduzione del Software Libero".Cioè si è *obbligati* a usare software di un certo tipo!Alla faccia del pluralismo!La linea giusta è: scegliamo la soluzione software più adatta allesituazioni che sipresentano di volta in volta, in base a vari criteri (tra cui i costi) senza escludere a priori nessuno, tnatomeno il software libero.
  • Anonimo scrive:
    Re: e bravo Stanca!
    - Scritto da: Anonimo
    finalmente qualcuno che da il buon esempio
    addirittura con una legge regionaleDopo che il Ministro dell'Innovazione Tecnologica è riuscito a vincere contro i funzionari insediatisi nel passato governo (come si dice: i ministri passano, ma i funzionari restano!) che erano tutti Microsoft-centrici (con tutti gliaccordi che erano stati fatti con Bill), ed è riuscito a far passare il principio della libera scelta a favore dell'OS (a forza di commissioi), finalmente le regioni si accodano e seguono l'esempio di chi qualcosa di ITcapisce.Bravo Lucio!
  • Anonimo scrive:
    Avanti così...
    ...insiema a Monaco e a tutti quelli che verranno...Non a caso l'Emilia Romagna!!! :):):)E c'è chi ha la faccia (che ci si ribatte gli acciarini...) di affermare che l'obbligo è l'unico sistema per far usare il software open source...
  • Anonimo scrive:
    Re: sarà vero?
    - Scritto da: Anonimo
    In italia fanno leggi ogni giorno....ma
    quante vengono applicate veramente ?
    Secondo me l'idea di usare l'open source è
    buona ma riuscirà a vincere il confronto con
    M$ & Co.???Appena vinto un bando per una PA.Zope + Postgres + LinuxNon vuol dire nulla ovviamente, ma una è fatta.
  • Anonimo scrive:
    sarà vero?
    In italia fanno leggi ogni giorno....ma quante vengono applicate veramente ?Secondo me l'idea di usare l'open source è buona ma riuscirà a vincere il confronto con M$ & Co.???
  • Anonimo scrive:
    Re: e bravo Delbono!


    a quanto ne so, nessuna, ma mi

    piacerebbe essere smentito alla grande
    Accontentato, avanti un altro.
    (Segue fattura)Ah... mettiamoci in mano a IBM ed allora si che saremmo nella merd@ in attesa dell'onda finale
  • Anonimo scrive:
    Re: e bravo Delbono!

    Esempio pratico: l'altro giorno in un posto
    dove lavoro volevano montare Lotus per la
    posta: alla fine costava circa 40000e l'anno
    con assistenza qualificata. Soluzione:
    GNU/Linux + Sendmail, secondo mé con un
    quarto della cifra1) probabilmente non sai cos'è Notes2) sendmail è il software piu' bacato della storia....ottimo consiglioCiao
  • Anonimo scrive:
    Re: e bravo Delbono!
    - Scritto da: DuDe
    Quante aziende in italia sono in grado di
    proporre soluzioni software open source per
    la P.A.? IBM?
    quante aziende hanno il "potere" di
    competere con i soliti noti? leggasi, quante
    mazzette potranno dare al tipo che decide? IBM?
    In italia? IBM SEMEA (South Europe Middle East Africa)?
    a quanto ne so, nessuna, ma mi
    piacerebbe essere smentito alla grande Accontentato, avanti un altro.(Segue fattura)
  • Anonimo scrive:
    Re: e bravo Delbono!
    - Scritto da: DuDe
    Mi piace sognare, mi piace sognare che ci
    possa essere un mondo in cui i politici
    fanno il bene per chi gli paga lo stipendio,
    che sappiano gestire al meglio la cosa
    pubblica, e perche' no, ma questa e'
    personale, che la P.A. usi software fatto in
    italia manutenuto da italiani e visibile da
    tutti.

    Ma come ho scritto e' un sogno,torniamo alla
    realta'.

    Quante aziende in italia sono in grado di
    proporre soluzioni software open source per
    la P.A.?
    quante aziende hanno il "potere" di
    competere con i soliti noti? leggasi, quante
    mazzette potranno dare al tipo che decide?

    In italia? a quanto ne so, nessuna, ma mi
    piacerebbe essere smentito alla grande

    e sopratutto quanti "impiegati" faranno di
    tutto per denigrare il nuovo perche' impegna
    loro 1 neurone in piu'?

    A mio avviso per una svolta epocale, si
    dovrebbe fare come in Brasile, obbligare, e'
    si sara' illiberale, ma se intendi portare
    una rivoluzione e denaro, ci vuole una
    imposizione, in italia o si fa' cosi' o non
    se ne esce, ma si sa' ai nostri politici
    piace avere la sedia sotto al sedere
    accusatemi pure di qualunquismo, ma fatelo
    argomentando graziespiacene ma il tuo non e' qualunquismo e' la visione che si avvicina di piu alla realta' dei fatti in italia e nel mondonon solo ma il software opensource non permette certi giochini dato che qualunque programmmatore lo potrebbe "sbuggare"
    • eaman scrive:
      Re: e bravo Delbono!
      ...
      - Scritto da: DuDe...

      Quante aziende in italia sono in grado di

      proporre soluzioni software open source
      per

      la P.A.? Dipendi da cosa intendi per software: per installare GNU/Linux + Sendamail (o equivalenti) + Samba + SQUID + Apache + PHP + Postgresql + Mysql e servizi simili c'é né tanta :-). E anche per lo sviluppo non é che sia tanto male: se ne trova di gente che sappia programmare in PHP , JSP o C magari avendo il server preconfigurato.

      quante aziende hanno il "potere" di

      competere con i soliti noti? leggasi,
      quante

      mazzette potranno dare al tipo che
      decide? Esempio pratico: l'altro giorno in un posto dove lavoro volevano montare Lotus per la posta: alla fine costava circa 40000e l'anno con assistenza qualificata. Soluzione: GNU/Linux + Sendmail, secondo mé con un quarto della cifra ce la fanno alla grande... (e l'assistenza SI TROVA: basta cercare )Quando proponi a un'azienda un server a ~3/5000e invece che 20000e le mazzette sono delinquenza pura... E per fortuna non ci sono tanti 'delinquenti veri' (IMHO)



      In italia? a quanto ne so, nessuna, ma mi

      piacerebbe essere smentito alla grande Mi sono riferito piú che altro a servizi e non allo sviluppo vero e proprio ma spero comunque di avrti fatto cosa gradita :-)



      e sopratutto quanti "impiegati" faranno di

      tutto per denigrare il nuovo perche'
      impegna

      loro 1 neurone in piu'? Dipende: se ti riferisci agli utenti desktop che usano MS Office hai ragione, ma tra i sistemisti e gli amministratori la storia cambia, e in genere sono questi a proporre soluzioni e a volte anche a prendere decisioni.Tutte le volte che vado in giro con il mio portatile con sopra Debian finisce che regalo qualche CD di Knoppix http://marge.cineca.it/aventuri/public/knoppix/ o di http://www.it.debian.org



      A mio avviso per una svolta epocale, si

      dovrebbe fare come in Brasile, obbligare,
      e'

      si sara' illiberale, ma se intendi portare

      una rivoluzione e denaro, ci vuole una

      imposizione, in italia o si fa' cosi' o
      non

      se ne esce, ma si sa' ai nostri politici

      piace avere la sedia sotto al sedere

      accusatemi pure di qualunquismo, ma fatelo

      argomentando grazieMi spaventa solo l'idea che i nostri politici ci vengano a dire cosa far girare sui computer :-(E comunqu il free in freesoftware sta per libertá: se uno non ci vuole avere a che fare fatti suoi... Basta che non imponga limiti agli altri.Saluti, eaman
  • DuDe scrive:
    Re: e bravo Delbono!
    Mi piace sognare, mi piace sognare che ci possa essere un mondo in cui i politici fanno il bene per chi gli paga lo stipendio, che sappiano gestire al meglio la cosa pubblica, e perche' no, ma questa e' personale, che la P.A. usi software fatto in italia manutenuto da italiani e visibile da tutti.Ma come ho scritto e' un sogno,torniamo alla realta'.Quante aziende in italia sono in grado di proporre soluzioni software open source per la P.A.? quante aziende hanno il "potere" di competere con i soliti noti? leggasi, quante mazzette potranno dare al tipo che decide? In italia? a quanto ne so, nessuna, ma mi piacerebbe essere smentito alla grande e sopratutto quanti "impiegati" faranno di tutto per denigrare il nuovo perche' impegna loro 1 neurone in piu'? A mio avviso per una svolta epocale, si dovrebbe fare come in Brasile, obbligare, e' si sara' illiberale, ma se intendi portare una rivoluzione e denaro, ci vuole una imposizione, in italia o si fa' cosi' o non se ne esce, ma si sa' ai nostri politici piace avere la sedia sotto al sedere accusatemi pure di qualunquismo, ma fatelo argomentando grazie
  • Anonimo scrive:
    e bravo Delbono!
    finalmente qualcuno che da il buon esempio addirittura con una legge regionale
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