Americani, popolo di iperconnessi

Lo sostengono le ultime rilevazioni, secondo cui alla fine di quest'anno gli utenti internet statunitensi supereranno quota 160 milioni. E gli accessi sono sempre più spesso accessi veloci


Roma – Crescono rapidamente gli utenti internet americani e questo nonostante la già enorme diffusioni dell’accesso alla rete nel paese. Ad affermarlo è l’ultimo studio dell’autorevole osservatorio di eMarketer, secondo cui entro la fine dell’anno gli americani che accedono abitualmente ad internet supereranno quota 160 milioni.

Nell’arco dei prossimi dieci anni gli esperti prevedono una crescita continua che porterà l’80 per cento degli statunitensi ad essere utenti abituali di internet, contro l’attuale 58 per cento. Una tendenza confermata dalla crescita lenta ma progressiva dei personal computer nelle famiglie e destinata ad accelerare con le nuove forme di connessione ad internet attraverso dispositivi diversi, come il wireless.

Secondo eMarketer non vanno sottovalutati i dati riportati da altri studi che l’osservatorio ha preso in considerazione, come quello dell’Università della California secondo cui il discrimine per l’accesso ad internet è il possesso o meno di un personal computer. Uno studio, quello della UCLA, secondo cui peraltro il 23 per cento degli americani semplicemente afferma di non provare interesse per internet. E non sono pochi coloro che temono di perdere la propria privacy o mettere addirittura a rischio la propria sicurezza attivando una connessione.

Nonostante questo, eMarketer ritiene che entro il 2007 ben l’84 per cento di tutte le famiglie americane disporrà di un personal computer (stime dello Yankee Group) e che già oggi il mercato della banda larga ha raggiunto una “massa critica”. Secondo eMarketer sono almeno 50 milioni gli americani che dispongono di accessi broad band ad internet. Accessi diffusi soprattutto nelle imprese ma anche in 17 milioni di famiglie.

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Anonimo scrive:
    Leggete meglio !
    Vi invito a leggere meglio l'articolo.Qui si parla di uso "intelligente" della rete, intendendone gli usi di pubblica utilità, di ricerca, di stimolo per la crescita economica; non di usi più "ludici" tipo giochi on-line, p2p, chat, etc.I problemi secondo me sono principalmente due:- gli alti costi di connessione (se comparati agli altri paesi) e le basse velocità- l'assenza di cultura informatica dei dirigenti pubbliciPer fortuna vivo in una città dove l'amministrazione comunale ha messo a disposizione dei cittadini degli strumenti informatici con i quali per esempio effettuare pagamenti on-line (tributi, multe, refezione scolastica) ed ottenere certificazioni anagrafiche.Il che, per chi lavora tutto il giorno è un piccolo passo avanti.Penso anche a città come Siena (che mi dicono interamente cablata) che offono servizi ancora più avanzati.Ciao !
    • Anonimo scrive:
      Re: Leggete meglio !
      siena..si è cablata, non esiste antenne video, si naviga velocessima,, ma il cablaggio è stato pagato da una fondazione che guarda caso è propretaria di un gruppettino di banche MPS... ecco perchè siena è cablata, non perchè ci sono state scelte politiche...ps sta pensando di raddopiare la linea ferroviara empoli siena, secondo voi che sta dando i finanziamenti agevolati...
      • Anonimo scrive:
        Re: Scrivi meglio!
        - Scritto da: Anonimo
        siena..
        si è cablata, non esiste antenne video, si
        naviga velocessima,, ma il cablaggio è stato
        pagato da una fondazione che guarda caso è
        propretaria di un gruppettino di banche
        MPS... ecco perchè siena è cablata, non
        perchè ci sono state scelte politiche...
        ps
        sta pensando di raddopiare la linea
        ferroviara empoli siena, secondo voi che sta
        dando i finanziamenti agevolati...Hai riletto quello che hai scritto?Se sei italiano torna a scuola a studiare latino che è meglio!!
  • Anonimo scrive:
    uso "intelligente" della rete
    nel paese dei miliardi di sms e di gente che corre a comprare il videotelefonino perchè il gsm dell'anno scorso è già out?o nel paese in cui uno dei motivi per fare l'abbonamento a Stream è poter vedere il Grande Fratello?ma non scherziamo.....
  • Anonimo scrive:
    ma che credevate? studiamo il greco ....
    ma porca zozza cosa credevate di trovare....ci sono vari fattori che hanno fatto si che internewt non si diffondesse:- la telecom ha guadagnato l'impossibile sugli abbonamenti fino a quando non è venuto tiscali che le ha spaccato il culo- in Italia abbiamo una morfologia del terreno che rende la connessione in fibra molto onerosa- i paesi del nord come danimarca e svezia hanno 6 mesi di luce e sei mesi di ombra... e ciò fa si che la gente stia connessa in casa al caldo per parecchio tempo ... perchè molte attività sono rallentate durante il fredo inverno- in Italia la scuola insegna ancora greco e latino senza i quali non sapremmo come fare in quanto a logica e capacità di sintesi ... abbiamo professori che scambiano un floppy per un Cd e una mause per un sorcio... se gli fate studiare un po' di greco arcaico a sti pori ragzzi .. c'è caso che disimparano pure l'italianoFate un pensierino su queste cose e vedrete che forse c'è un motivo del perchè siamo indietro....
    • Anonimo scrive:
      Re: ma che credevate? studiamo il greco ....
      ma va.. che c'entra lo studio del greco e del latino?Io ho una laurea in lettere e filosofia e sono una sviluppare asp e aspnet di tutto rispetto. La mia prima connessione a internet risale al 1995 ... non sarà il caso che ti studi anche tu un po' di greco e latino anziché dire fesserie? Ma che sei? il figlio furbo della Moratti??
      • Anonimo scrive:
        Re: ma che credevate? studiamo il greco ....
        Ridi ridiintanto c'abbiamo STANCA che dice che siamo fichi e che spende un sacco di soldi per INNOVARE...la realta' e' che e' sempre la solita italietta
      • Anonimo scrive:
        Re: ma che credevate? studiamo il greco ....
        Questo è un dei problemi dell'italia.Un laureato in lettere e filosofia che lavora con asp.netNon credo che a Redmond o nella Silicon Valley lavori gente laureata il lettere e filosofia (americana).Ad ognuno il proprio settore di impiego, please.
        • Anonimo scrive:
          Re: ma che credevate? studiamo il greco ....
          - Scritto da: Anonimo
          Questo è un dei problemi dell'italia.
          Un laureato in lettere e filosofia che
          lavora con asp.net
          Non credo che a Redmond o nella Silicon
          Valley lavori gente laureata il lettere e
          filosofia (americana).
          Ad ognuno il proprio settore di impiego,
          please.Questo non e' un problema dell'Italia, e' una circostanza. Con la tua logica un laureato in filosofia dovrebbe solo insegnare o morire, nessuno mai pensa ad esempio ad altri campi come il giornalismo, o perche' no', al reparto relazioni con i clienti di un supermercato. In genere aiuta molto avere una formazione interdisciplinare, e gli studi di base tornano sempre utili.I problemi dell'Italia sono che i cervelli se ne vanno all'estero perche' qui la ricerca scientifica e' ridotta ad un lumicino, i pochi esperti tecnici e scientifici sono sfruttati, e tra gli umanisti, molti di coloro hanno effettiva preparazione anche tecnica oltre che umanistica vengono subito assorbiti nel mondo del lavoro.Inoltre, gli umanisti snobbano la cultura scientifica e l'idea imperante e' che sia piu' importante Dante che Newton, quando invece sono entrambi rilevantissimi.
    • Anonimo scrive:
      Re: Il greco va benissimo!
      Ti assicuro che aver studiato greco e latino mi è servito moltissimo, a cosa ? A un numero imprecisato di cose, per fare un esempio a costruirmi password facili da ricordare e difficili da azzeccare, il che per un buon sysadmin è veramente importante.
      • Molok scrive:
        Re: Il greco va benissimo!
        ho come l'impressione che la polemica non fosse diretta verso le lingue, ma riguardasse piuttosto la "forma mentis" che vi sta dietro, come i professori che SI ACCONTENTANO di insegnare la loro materia a delle figure cartonate sedute dietro i banchi.... perchè (in)tanto i ragazzi fanno altro ...Vale sempre ciò che disse un amico tanto tempo fà:" chi ha orecchie per intendere ... "buono studioMolok
    • Anonimo scrive:
      Re: ma che credevate? studiamo il greco ....
      - Scritto da: Anonimo
      ma porca zozza cosa credevate di trovare....
      ci sono vari fattori che hanno fatto si che
      internewt non si diffondesse:
      - la telecom ha guadagnato l'impossibile
      sugli abbonamenti fino a quando non è venuto
      tiscali che le ha spaccato il culo
      - in Italia abbiamo una morfologia del
      terreno che rende la connessione in fibra
      molto onerosa
      - i paesi del nord come danimarca e svezia
      hanno 6 mesi di luce e sei mesi di ombra...
      e ciò fa si che la gente stia connessa in
      casa al caldo per parecchio tempo ... perchè
      molte attività sono rallentate durante il
      fredo inverno
      - in Italia la scuola insegna ancora greco e
      latino senza i quali non sapremmo come fare
      in quanto a logica e capacità di sintesi ...
      abbiamo professori che scambiano un floppy
      per un Cd e una mause per un sorcio... se
      gli fate studiare un po' di greco arcaico a
      sti pori ragzzi .. c'è caso che disimparano
      pure l'italiano

      Fate un pensierino su queste cose e vedrete
      che forse c'è un motivo del perchè siamo
      indietro....Eh lascia stare che il greco e il latino, per quanto assurdi, servono ancora. Il problema è che a fianco alla cultura umanistica manca in Italia la cultura scientifica: se non conosci la parola "catartico" sei ignorante (ed in effetti...).Ma se non sai usare un computer, non sai quanto e' distante la luna o non sai fare un'equazione sei un figo, uno che puo' vantarsi che "di quelle cose non ci capisco nulla" e sentire un coro di "eh bravo neanche io" " io odiavo la matematica a scuola (per cui questo giustifica ignorarla)".Insomma, lasciamo stare greco e latino che almeno qualcuno se li studia - per altro se si vuole andare al liceo, quindi non e' obbligatorio - ma affianchiamo un po' di cultura scientifica, che altrimenti non capiamo nulla di matematica, biologia e fisica.
      • Anonimo scrive:
        Re: ma che credevate? studiamo il greco ....
        [..]
        Eh lascia stare che il greco e il latino,
        per quanto assurdi, servono ancora. Il
        problema è che a fianco alla cultura
        umanistica manca in Italia la cultura
        scientifica: se non conosci la parola
        "catartico" sei ignorante (ed in
        effetti...).concordo
        Ma se non sai usare un computer, non sai
        quanto e' distante la luna o non sai fare
        un'equazione sei un figo, uno che puo'
        vantarsi che "di quelle cose non ci capisco
        nulla" e sentire un coro di "eh bravo
        neanche io" " io odiavo la matematica a
        scuola (per cui questo giustifica
        ignorarla)".è proprio questo il punto!Mi ricorda quel tristissimo telefilm "i ragazzi della 5a C"in cui quei cretini giocavano a chi ne sapeva meno....e tutti a compiacersi di questo....
        Insomma, lasciamo stare greco e latino che
        almeno qualcuno se li studia - per altro se
        si vuole andare al liceo, quindi non e'
        obbligatorio - ma affianchiamo un po' di
        cultura scientifica, che altrimenti non
        capiamo nulla di matematica, biologia e
        fisica....e medicina.... perchè i soldi della tassa sui CD piuttosto che darla a quei bavosi della Siae non li diamo alla ricerca?ciao
        • Anonimo scrive:
          Re: ma che credevate? studiamo il greco ....

          ...e medicina.... perchè i soldi della tassa
          sui CD piuttosto che darla a quei bavosi
          della Siae non li diamo alla ricerca?questa è un'ottima idea....anzichè far arricchire la siae (tanto la pirateria morirà con la notte dei tempi), investissero in ricerca o in qcosa di piu' utile. byeps: bavoso è troppo fiQo uhauahua =)
    • Anonimo scrive:
      Re: il greco? E l'inglese?
      Non dipenderà invece dal fatto che la maggior partedegli italiani ha una conoscenza men che mediocre dell'inglese magari?Senza del quale l'uso di Internet è da handicappati?
      • Anonimo scrive:
        Re: il greco? E l'inglese?
        Non credo che l'articolo faccia riferimento a come gli utenti usano la rete. Direi che fa una classifica di quali e quanti servizi sono disponibili su Internet nelle varie nazioni.Se in Italia si offrissero buoni servizi sarebbe sufficiente l'Italiano
        • Anonimo scrive:
          Re: il greco? E l'inglese?
          - Scritto da: Anonimo
          Non credo che l'articolo faccia riferimento
          a come gli utenti usano la rete. Direi che
          fa una classifica di quali e quanti servizi
          sono disponibili su Internet nelle varie
          nazioni.

          Se in Italia si offrissero buoni servizi
          sarebbe sufficiente l'ItalianoSe l'Italia producesse la maggior parte della cultura scientifica economica e medica mondiale allora i contenuti di internet sarebbero in italiano e tale lingua sarebbe sucfficiente. Poiche' non e' cosi', e poiche' non si vive di soli "servizi" ma si usa Internet per comunicare con il mondo (come con questo furum - pensate quanto sarebbe piu' interessante se ci scrivessero anche cittadini di altre nazioni per dire la loro), l'italiano non e' sufficiente.Insomma non dipende dalla bonta' dei servizi. Ce ne sono di ottimi anche in Italiano. L'inglese serve per non rimanere indietro culturalmente, per dialogare con cinesi, svedesi, canadesi ed arabi, mica per mandare gli sms dalle pagine web.
        • lkl scrive:
          Re: il greco? E l'inglese?

          Se in Italia si offrissero buoni servizi
          sarebbe sufficiente l'ItalianoSe tutto ci fosse fornito in relazione alle nostre capacità non avremmo stimoli ad apprendere nuove informazioni. Non sarebbe male conoscere anche l'inglese, che ne pensi?
      • Anonimo scrive:
        Re: il greco? E l'inglese?
        - Scritto da: Anonimo
        Non dipenderà invece dal fatto che la
        maggior parte
        degli italiani ha una conoscenza men che
        mediocre dell'inglese magari?
        Senza del quale l'uso di Internet è da
        handicappati?Bella li', l'hai azzeccata prima degli altri.In scandinavia l'inglese lo conoscono molto bene.Non a caso nell'articolo si dice:"Il nord Europa, il nord America e l'Australia ... sono tutti ad un livello virtualmente simile".E guarda caso chi c'e' assieme all'Italia? Una avanzata e moderna, ma anglofobica, Francia." l'Italia si piazza dopo la 15esima posizione, insieme alla Francia." Non solo l'uso di internet e' piu' limitato, ma anche cio' che Internet offre ne risulta gravemente penalizzato.Se devo connettermi in internet e leggere di politica italiana calcio e san remo, non e' che mi catturi l'entusiasmo.Al quel punto sto fermo davanti al TG.Invece se so l'inglese, le notizie le verifico di persona consultando giornali esteri o scrivendo ai diretti interessati, che pacchia e chi stacca piu?.Fa una certa differenza..
Chiudi i commenti