Amiga vecchi e nuovi

Dove sta andando Amiga sotto la nuova direzione? Ce lo spiega un "vecchio amighista" che racconta le ultime vicende e ricostruisce la storia del primo glorioso sistema "multimediale"


Web – “Sono un vostro affezionato lettore, e sono un Amighista. Abitualmente seguo su Internet e sulle riviste specializzate l’evoluzione della sua situazione. Ho quindi letto con piacere la rubrica “Punti di vista” in cui sul vostro sito si parlava un po’ del mio sistema preferito.

Devo però notare che, contrariamente a quanto è vostra ottima abitudine, in questo caso non avete ripOrtato la notizia con esattezza. Prima di tutto il nuovo proprietario di Amiga è Amiga Inc. (ex Amino), una società fondata da ex dipendenti di Amiga Inc. (la vecchia), che la hanno comprata dalla Gateway, la quale aveva rilevato Amiga dopo il secondo fallimento. Amiga.com è solo il sito web della società. Poi la developer’s machine (che sarà disponibile a partire dalla data indicata, in cui sarà mostrata ad una delle principali fiere per Amiga che ci sono a livello mondiale), non è un tool di sviluppo per gli Amiga attuali (tool già presente, uscito qualche mese fa nella sua ultima versione, la 2.1), ma un vero e proprio sistema di sviluppo, pensato per far cominciare a scrivere applicazioni per i nuovi sistemi. Infatti la nuova società sta preparando una nuova generazione di sistemi, non derivata da quelli attuali, ma con hardware e SO completamente differenti ed al passo con i tempi, anche se sarà garantito il funzionamento (in emulazione probabilmente) dei programmi attuali. In questa maniera quando usciranno i nuovi sistemi potranno già contare su di un parco software sviluppato appositamente, sia nuovi programmi che programmi attuali portati sul nuovo SO.

I sistemi in questione saranno basati su di un SO indipendente dalla piattaforma HW su cui gira, SO evoluzione del sistema Elate della Tao. Il tutto potrà girare su qualsiasi HW, a partire da quello degli attuali Amiga con processore PPC, da piccoli device wireless a sistemi multimediali fino a grosse workstation. La macchina per sviluppatori sarà probabilmente un sistema x86, con sopra appunto il sistema Elate più tools specifici di sviluppo.


La cosa forse più curiosa è però la storia di Amiga come computer, una storia degna di un romanzo. Nato 15 anni fa, ha inventato la multimedialità (anche se allora non era stato coniato il termine), ma la ditta costruttrice (la Commodore) è stata portata al fallimento da una direzione ed un marketing incompetente (il caso è oggetto di studio nelle università: come fallire avendo un prodotto vincente in mano). La macchina è però sopravvissuta a due fallimenti, è ancora validamente usata in molti campi, e supportata da una piccola ma agguerrita comunità, forse il vero punto di forza del sistema. Del resto la sua vitalità si può dedurre anche dal fatto che su Usenet ci sono ben 4 gruppi di discussione a lei dedicati in lingua italiana (il Mac, giusto per fare un esempio, ne ha uno solo, nonostante abbia molti più utenti). Al contrario dei PC di oggi, è anche molto più longevo, tenendo conto che molte persone usano macchine di 5-10 anni fa per fare di tutto, avendole solo un po ‘ aggiornate.

Io stesso uso un Amiga 4000 acquistato nel 1992, avendoci aggiunto solo un po ‘ di RAM, un HD più capiente e un lettore di Cd-ROM (allora appena all’inizio). Vorrei concludere questa mia lettera invitandovi (voi che dedicate abbastanza spazio ai sistemi alternativi) a seguire con un pizzico di maggiore attenzione le vicende di questo “mio” computer: chissà che non possa riservare qualche sorpresa….

Pietro Bianchi

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