Ankara blocca il sito di Slide

Il celebre servizio multimediale non è gradito al Governo turco

Roma – Non ha sorpreso la decisione delle autorità turche di bloccare il sito di Slide , soprattutto non hanno sorpreso le motivazioni di un giudice che ha determinato il blocco: su quel sito vi sono foto e contenuti che offendono il padre della nazione Mustafa Kemal Ataturk. Non sorprendono perché sono le stesse motivazioni che in passato sono state addotte per la censura di molti altri siti, come YouTube .

Slide.com , come noto, permette di realizzare vere e proprie composizioni di fotografie e testi, di modificare e diffondere le proprie creazioni in rete.

I dirigenti di Slide hanno spiegato di aver iniziato già a febbraio a ricevere lamentele di utenti turchi che non riuscivano a connettersi al sito: non sapevano che un magistrato aveva appena ordinato a Turkish Telecom di sequestrare il loro traffico.

Sebbene il blocco sia emerso solo ora, parrebbe che la decisione del tribunale risalga al 24 gennaio. Ma da Slide Inc. spiegano ora di non aver mai ricevuto una notifica del procedimento che avrebbe prodotto questa censura né sarebbero stati messi in grado di capire quali sarebbero i materiali offensivi.

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  • MarcoFr scrive:
    [OT] boicottare la cina...?
    spesso sento incitare, qui su internet, il boicottaggio dei prodotti cinesi.Ahimè, quanto poco è semplice la questione! Scrivere "boicottiamo la Cina" tramite computer i quali componenti sono in gran parte fabbricati in Cina è una cinica ironia del mercato.Già, questo non c'entra nulla con l'articolo, scusate l'OFF-topic.
  • tomato scrive:
    cina
    il cancro dell'umanità... lavoratori sottopagati, violazioni continue dei diritti umani, inquinamento a livelli inconcepibili. Un tempo ero incuriosito e volevo visitare la Cina, ora non ci andrei neanche se mi pagassero.
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