Ankara rimuove il filtro anti-YouTube

Dopo 48 ore di blocco e un'impressionante quantità di articoli su giornali e blog, Turk Telekom annuncia che è stata richiesta la rimozione del blocco

Roma – Aveva destato sensazione la decisione di un tribunale turco con cui è stato ordinato al principale operatore di telecomunicazione della Turchia, Turk Telekom, di filtrare YouTube ed impedirne così l’accesso, almeno ai propri clienti. Una decisione che però ora è stata cancellata.

Non è chiaro se la scelta di consentire nuovamente l’utilizzo del celebre portale di video sharing sia dovuta alla copertura mediatica della censura turca, ripresa un po’ ovunque e stigmatizzata da tanti nell’Unione Europea nella quale Ankara vorrebbe entrare prossimamente. Ma, a leggere quanto riportato da AP la motivazione ufficiale è la rimozione da parte di YouTube del video contestato dalle autorità, un video nel quale, a detta dei magistrati, veniva offeso in modo intollerabile il padre della patria Mustafa Kemal Ataturk.

La censura ordinata nei giorni scorsi dalle autorità turche, presa di mira anche da Reporters sans frontières , non può però stupire chi conosce la sensibilità turca sul “fronte” Ataturk: nel paese già in passato offese, o comportamenti ritenuti offensivi, si sono tradotti in vistose azioni di censura, compresi processi e confische di giornali. Non è peraltro destinato a migliorare la reputazione della Turchia il fatto che, come riportano in tanti, sia stato considerato offensivo l’accostamento del nome di Ataturk all’aggettivo “gay” .

Ciò che sorprende gli osservatori, ancora una volta, è che si ritenga di poter bloccare la disseminazione di un video che, sebbene bloccato su YouTube, è ormai divenuto popolare in mezzo mondo, proprio grazie alla censura, con la conseguenza che chi volesse trovarlo di certo non dovrebbe faticare molto. È invece curioso che cercando parole chiavi sensibili su YouTube , molti dei video potenzialmente “offensivi”, come rileva Foreing Policy , sembrano essere stati rimpiazzati da video che celebrano l’immagine di Ataturk.

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  • Anonimo scrive:
    Re: Provo a fare un commento lucido

    Quando i migliori cervelli saranno andati fuori e
    l'innovazione andrà scemando non è difficile
    ipotizzare che chi rimarrà col cerino in mano
    saranno proprio tutte quelle PMI che ora pensano
    di essere
    furbe.Anche se i giornali TV non ne parlano, per quella che e' la mia esperienza personale, l'emigrazione di Italiani verso l'estero e' ripresa alla grande. Per cio' che riguarda le piccole imprese, a cui tu alludi, che pensano di essere furbe, in realta' lo sono: ormai si importa manodopera a costo bassissimo che lavora per quattro soldi e sara' sempre piu' facile farlo nel settore IT. La qualita'? Quella non e' mai stata un problema. Per quanto poi riguarda le grosse aziende di consulenza informatica, per quella che e' la mia esperienza, stanno gia' importando stranieri provenienti da ogni dove: in quelle grosse realta' l'importante e' che ci sia sempre gente disposta a lavorare per un piatto di fagioli per mantenere un baraccone di parassiti nullafacenti ammnanicati politicamente. Per questa gente il problema non si porra' mai: gli Italiani vanno via? Troveranno altri schiavi disposti a lavorare per meno
  • Anonimo scrive:
    Re: Provo a fare un commento lucido

    Quando i migliori cervelli saranno andati fuori e
    l'innovazione andrà scemando non è difficile
    ipotizzare che chi rimarrà col cerino in mano
    saranno proprio tutte quelle PMI che ora pensano
    di essere
    furbe.Anche se i giornali TV non ne parlano, per quella che e' la mia esperienza personale, l'emigrazione di Italiani verso l'estero e' ripresa alla grande. Per cio' che riguarda le piccole imprese, a cui tu alludi, che pensano di essere furbe, in realta' lo sono: ormai si importa manodopera a costo bassissimo che lavora per quattro soldi e sara' sempre piu' facile farlo nel settore IT. La qualita'? Quella non e' mai stata un problema. Per quanto poi riguarda le grosse aziende di consulenza informatica, per quella che e' la mia esperienza, stanno gia' importando stranieri provenienti da ogni dove: in quelle grosse realta' l'importante e' che ci sia sempre gente disposta a lavorare per un piatto di fagioli per mantenere un baraccone di parassiti nullafacenti ammnanicati politicamente. Per questa gente il problema non si porra' mai: gli Italiani vanno via? Troveranno altri schiavi disposti a lavorare per meno
  • Anonimo scrive:
    Re: Provo a fare un commento lucido
    Salve a tutti, ho letto l'articolo di Michele (ovviamente altrimenti non starei scrivendo qui) e le risposte di alcuni lettori. Non mi intendo nè tecnologie, nè di strategie di marketing, ma a chi preferishe "emigrare" (sebbene sia forse la cosa più intelligente in questo momento come già da qualche tempo) mi viene spontaneo dire che questo paese, malgrado tutti i problemi e le difficoltà che sta vivendo, si regge proprio sul lavoro e sugli sforzi di tutti noi. Non mi fraintendete.....sono per l'italia giusto ai mondiali e agli europei di calcio, ma voglio solo dire che Italia, Germania, Francia etc alla fine sono tutte la stessa cosa. Quello che realmente può far cambiar verso all'economia del nostro paese e quindi a certe "regole d'ingaggio" è solamente il coraggio di noi "operai" (come citava Michele) di combattere....di tener duro. Le cose si cambiano se realmente si vuole, ma forse è troppo "faticoso". In fine, a chi alla domanda risponde (pure con fierezza) dico:
  • Anonimo scrive:
    Re: Provo a fare un commento lucido
    Salve a tutti, ho letto l'articolo di Michele (ovviamente altrimenti non starei scrivendo qui) e le risposte di alcuni lettori. Non mi intendo nè tecnologie, nè di strategie di marketing, ma a chi preferishe "emigrare" (sebbene sia forse la cosa più intelligente in questo momento come già da qualche tempo) mi viene spontaneo dire che questo paese, malgrado tutti i problemi e le difficoltà che sta vivendo, si regge proprio sul lavoro e sugli sforzi di tutti noi. Non mi fraintendete.....sono per l'italia giusto ai mondiali e agli europei di calcio, ma voglio solo dire che Italia, Germania, Francia etc alla fine sono tutte la stessa cosa. Quello che realmente può far cambiar verso all'economia del nostro paese e quindi a certe "regole d'ingaggio" è solamente il coraggio di noi "operai" (come citava Michele) di combattere....di tener duro. Le cose si cambiano se realmente si vuole, ma forse è troppo "faticoso". In fine, a chi alla domanda risponde (pure con fierezza) dico:
  • ryoga scrive:
    Re: Provo a fare un commento lucido
    - Scritto da:
    La logica dietro è sempre quella e anche anche se
    esce una nuova versione di postfix, apache o
    snmp, novità nel BGP, routing, ecc, lo fa una
    volta ogni tot anni, e comunque una volta che
    sei un esperto del tuo settore è abbastanza
    facile rimanere al
    passo.

    Lo stesso si puo' dire per i programmatori, gli
    amministratori di database, e così
    via.Sbagliato.Il programmatore è tenuto ad aggiornarsi con le nuove release, l'amministratore db lo stesso.Mai provato a chiedere a qualcuno com'e' stato il passaggio da Vb6 a Vb.net? o da Asp ad Asp.net?Le aziende vogliono persone sempre competitive e sono le prime a non esserlo.
    Non vedo questa esigenza di dormire 2 ore a
    notte, che ti verrebbe
    richiesta.Il fatto che devi "apprendere" per l'azienda e che quest'ultima non finanzi un corso perche' lo vede come un guadagno dell'individuo e non un guadagno aziendale, ti porta a doverti "aggiornare" da solo la notte.
  • ryoga scrive:
    Re: Provo a fare un commento lucido
    - Scritto da:
    La logica dietro è sempre quella e anche anche se
    esce una nuova versione di postfix, apache o
    snmp, novità nel BGP, routing, ecc, lo fa una
    volta ogni tot anni, e comunque una volta che
    sei un esperto del tuo settore è abbastanza
    facile rimanere al
    passo.

    Lo stesso si puo' dire per i programmatori, gli
    amministratori di database, e così
    via.Sbagliato.Il programmatore è tenuto ad aggiornarsi con le nuove release, l'amministratore db lo stesso.Mai provato a chiedere a qualcuno com'e' stato il passaggio da Vb6 a Vb.net? o da Asp ad Asp.net?Le aziende vogliono persone sempre competitive e sono le prime a non esserlo.
    Non vedo questa esigenza di dormire 2 ore a
    notte, che ti verrebbe
    richiesta.Il fatto che devi "apprendere" per l'azienda e che quest'ultima non finanzi un corso perche' lo vede come un guadagno dell'individuo e non un guadagno aziendale, ti porta a doverti "aggiornare" da solo la notte.
  • markoer scrive:
    Lafargue non è un detrattore di Marx
    Credo che tu abbia capito assai male il libriccino di Lafargue oppure ti ricordi male la storia. I due andavano perfettamente d'accordo. Non mi ricordo che Marx sia mai stato un apologeta del lavoro...A parte questo, ottimo intervento. Un po' apologetico, e non credo che i problemi dell'IT italiano e la bolla speculativa degli anni '90 derivino tutti dal fatto che un gruppo di tuoi amici abbia iniziato a sfruttare degli "sprovveduti sociali" - a proposito: ottima definizione per il "giovane di belle speranze": non avrei saputo trovarne una migliore!Cordiali saluti
    • mik.fp scrive:
      Re: Lafargue non è un detrattore di Marx
      - Scritto da: markoer
      Credo che tu abbia capito assai male il
      libriccino di Lafargue oppure ti ricordi male la
      storia. I due andavano perfettamente d'accordo.
      Non mi ricordo che Marx sia mai stato un
      apologeta del
      lavoro...Non lo so Markoer. La mia personalissima interpretazione è che Lafargue volesse contraddire il padre di sua moglie ma per quieto vivere ci abbia girato intorno invece di prenderlo di petto (anche perchè Marx, condiviso o meno, era una mente... credo fosse difficile tenergli testa).Ho ritenuto pertinente citare quel passaggio e consigliare la lettura di Lafargue perchè quelle dinamiche mi sembrano più che mai attuali (lavorare di più, per essere pagati di meno, ed esserne addirittura orgogliosi). E il fatto che siano scritti di 200 anni fa...
      A parte questo, ottimo intervento. Un po'
      apologetico, e non credo che i problemi dell'IT
      italiano e la bolla speculativa degli anni '90
      derivino tutti dal fatto che un gruppo di tuoi
      amici abbia iniziato a sfruttare degli
      "sprovveduti sociali" - a proposito: ottima
      definizione per il "giovane di belle speranze":
      non avrei saputo trovarne una
      migliore!No per carità. Quella è stata la mia esperienza. Volevo solo narrare la genesi di 3-4 agenzie di lavoro interinale in più... ma di certo poche hanno quelle origini. Sicuramente i governi con la creazione dei co.co.co. prima e dei co.co.pro. dopo hanno inciso molto di più di quei miei 3-4 conoscenti... così come i grandi colossi, con le loro barriere di potenziale per frenare la deflazione (che fermano anche lo sviluppo però)... (per inciso: io sono favorevole alla flessibilità, ma ritengo sia molto più difficile da implementare nelle dinamiche poco meritocratiche, e nel sistema di civil law, che regnano in questo paese)
      Cordiali salutiGrazie del feedback
      • markoer scrive:
        Re: Lafargue non è un detrattore di Marx
        - Scritto da: mik.fp[...]
        Non lo so Markoer. La mia personalissima
        interpretazione è che Lafargue volesse
        contraddire il padre di sua moglie ma per quieto
        vivere ci abbia girato intorno invece di
        prenderlo di petto (anche perchè Marx, condiviso
        o meno, era una mente... credo fosse difficile
        tenergli testa).Penso fosse impossibile per chiunque nel suo tempo. Non sono d'accordo con quanto dici, ma è una interpretazione assolutamente legittima.(PS. io sono laureato in Filosofia, invece ;-) e come te inflaziono il mercato dell'ITC all'estero ;-) )
        Ho ritenuto pertinente citare quel passaggio e
        consigliare la lettura di Lafargue perchè quelle
        dinamiche mi sembrano più che mai attuali
        (lavorare di più, per essere pagati di meno, ed
        esserne addirittura orgogliosi). E il fatto che
        siano scritti di 200 anni fa...[...]
        No per carità. Quella è stata la mia esperienza.In effetti il modo in cui la citi poteva essere frainteso, quindi ci ho fatto una battuta e la perdonerai spero ;-D[...]
        (per inciso: io sono favorevole alla
        flessibilità, ma ritengo sia molto più difficile
        da implementare nelle dinamiche poco
        meritocratiche, e nel sistema di civil law, che
        regnano in questo paese)Sono d'accordo.[...]
        Grazie del feedbackPrego :-) e ricambio.
      • markoer scrive:
        Re: Lafargue non è un detrattore di Marx
        - Scritto da: mik.fp[...]
        Non lo so Markoer. La mia personalissima
        interpretazione è che Lafargue volesse
        contraddire il padre di sua moglie ma per quieto
        vivere ci abbia girato intorno invece di
        prenderlo di petto (anche perchè Marx, condiviso
        o meno, era una mente... credo fosse difficile
        tenergli testa).Penso fosse impossibile per chiunque nel suo tempo. Non sono d'accordo con quanto dici, ma è una interpretazione assolutamente legittima.(PS. io sono laureato in Filosofia, invece ;-) e come te inflaziono il mercato dell'ITC all'estero ;-) )
        Ho ritenuto pertinente citare quel passaggio e
        consigliare la lettura di Lafargue perchè quelle
        dinamiche mi sembrano più che mai attuali
        (lavorare di più, per essere pagati di meno, ed
        esserne addirittura orgogliosi). E il fatto che
        siano scritti di 200 anni fa...[...]
        No per carità. Quella è stata la mia esperienza.In effetti il modo in cui la citi poteva essere frainteso, quindi ci ho fatto una battuta e la perdonerai spero ;-D[...]
        (per inciso: io sono favorevole alla
        flessibilità, ma ritengo sia molto più difficile
        da implementare nelle dinamiche poco
        meritocratiche, e nel sistema di civil law, che
        regnano in questo paese)Sono d'accordo.[...]
        Grazie del feedbackPrego :-) e ricambio.
    • mik.fp scrive:
      Re: Lafargue non è un detrattore di Marx
      - Scritto da: markoer
      Credo che tu abbia capito assai male il
      libriccino di Lafargue oppure ti ricordi male la
      storia. I due andavano perfettamente d'accordo.
      Non mi ricordo che Marx sia mai stato un
      apologeta del
      lavoro...Non lo so Markoer. La mia personalissima interpretazione è che Lafargue volesse contraddire il padre di sua moglie ma per quieto vivere ci abbia girato intorno invece di prenderlo di petto (anche perchè Marx, condiviso o meno, era una mente... credo fosse difficile tenergli testa).Ho ritenuto pertinente citare quel passaggio e consigliare la lettura di Lafargue perchè quelle dinamiche mi sembrano più che mai attuali (lavorare di più, per essere pagati di meno, ed esserne addirittura orgogliosi). E il fatto che siano scritti di 200 anni fa...
      A parte questo, ottimo intervento. Un po'
      apologetico, e non credo che i problemi dell'IT
      italiano e la bolla speculativa degli anni '90
      derivino tutti dal fatto che un gruppo di tuoi
      amici abbia iniziato a sfruttare degli
      "sprovveduti sociali" - a proposito: ottima
      definizione per il "giovane di belle speranze":
      non avrei saputo trovarne una
      migliore!No per carità. Quella è stata la mia esperienza. Volevo solo narrare la genesi di 3-4 agenzie di lavoro interinale in più... ma di certo poche hanno quelle origini. Sicuramente i governi con la creazione dei co.co.co. prima e dei co.co.pro. dopo hanno inciso molto di più di quei miei 3-4 conoscenti... così come i grandi colossi, con le loro barriere di potenziale per frenare la deflazione (che fermano anche lo sviluppo però)... (per inciso: io sono favorevole alla flessibilità, ma ritengo sia molto più difficile da implementare nelle dinamiche poco meritocratiche, e nel sistema di civil law, che regnano in questo paese)
      Cordiali salutiGrazie del feedback
  • Anonimo scrive:
    all'estero? siete matti...
    io non riuscirei a vivere in un posto dove non mi conosce nessunoti serve qualcosa come fai??e se ti senti male??? hai un incidente?no no per carita'.........poi qui in italia si mangia benissimo e c'e' la bella gente.
    • Anonimo scrive:
      Re: all'estero? siete matti...
      - Scritto da:
      io non riuscirei a vivere in un posto dove non mi
      conosce
      nessuno
      perchè, qui tutti ti conoscono? hai la fama interplanetaria???? (geek)
      ti serve qualcosa come fai??fai come si fa ovunque: paghi e compri quello di cui hai bisogno. Oppure qui in Italia ti danno tutto gratis perchè ti conoscono??? (rotfl)
      e se ti senti male??? hai un incidente?
      all'ospedale ti curano anche se non conosci nessuno: ma da dove vieni? :(
      no no per carita'.........poi qui in italia si
      mangia benissimo e c'e' la bella
      gente.e tu ovviamente fai parte della bella gente... oppure sei l'eccezione che conferma la regola? :D
    • Anonimo scrive:
      Re: all'estero? siete matti...

      no no per carita'.........poi qui in italia si
      mangia benissimo e c'e' la bella
      gente.Io prendo il CheeseTroll Menu con patatorchette maxi e Uruk Cola 5 dl.
    • Anonimo scrive:
      Re: all'estero? siete matti...
      - Scritto da:
      io non riuscirei a vivere in un posto dove non mi
      conosce
      nessuno

      ti serve qualcosa come fai??

      e se ti senti male??? hai un incidente?

      no no per carita'.........poi qui in italia si
      mangia benissimo e c'e' la bella
      gente.

      già, Mori Corona e Schicchi... ma fanno bene a darti 500 al mese
    • Anonimo scrive:
      Re: all'estero? siete matti...
      - Scritto da:
      io non riuscirei a vivere in un posto dove non mi
      conosce
      nessuno

      ti serve qualcosa come fai??

      e se ti senti male??? hai un incidente?

      no no per carita'.........poi qui in italia si
      mangia benissimo e c'e' la bella
      gente.

      già, Mori Corona e Schicchi... ma fanno bene a darti 500 al mese
  • Anonimo scrive:
    32 anni, perfettamente d'accordo
    Assurdi i discorsi di chi dice che bisogna studiare-studiare-studiare sempre. Ho passato una vita a studiare, adesso sono stufo, voglio lavorare, guadagnare, mantenere la mia famiglia, essere in salute ed essere felice. Questa è la ragione. Mi sta bene crescere professionalmente, imparare, ma non reimparare un lavoro nuovo ogni 6 mesi solo perché è uscita una nuova tecnologia che fa moda.Ma che cosa lo dico a fare. Tanto non sono i nostri discorsi a cambiare le cose nell'IT, forse.Io mi sono trovato la mia piccola nicchia, guadagno 2000 euro netti al mese e ho un mare di ore di tempo libero.Sono un bastardo, lo so, ancora più bastardo perché non vi dico di quale nicchia dell'IT si tratta.Del mondo del lavoro dell'IT ho una pessima opinione, il settore è fra i più difficili, forse meglio solo di quei ragazzini mandati a girare nelle città e nei negozi a proporre videofonini con abbonamento a 3.Fate come i ratti: scappate dalla nave che sta affondando.Appena la mia nicchia cederà non tenterò altro nell'IT e vi raggiungerò di corsa.Ho un amico che fa l'idraulico. Chissà, magari mi prenderà come "piccolo".
  • Anonimo scrive:
    Sei un mito !
    Anch'io stessa scelta! Pagato poco con l'euro, sbattuto un giro per l'Italia, ho abbandonato e sona andato a vivere al sud dove uno stipendio statale basta e avanza! Se mi gaccio il mazzo devo essere pagato altrimenti non è disonorevole mandare tutto a quel paese!Mi sono preso le mia buonuscita e ora vivo di insegnamenti a non meno di 30€ l'ora! Perchè devo sbattermi per fare software a 2 € l'ora ? Sono stufo di vivere in una società dove sei quello che fai! Come se lavorare fosse un divertimento!Quoto quindi totalmente l'articolo! io ero favorevolissomo alle 36 ore (anche troppe!) Qui invece siamo alle 60 ore!Mike Pascià
  • Anonimo scrive:
    Re: Provo a fare un commento lucido
    Ti sei dimenticato di considerare un piccolo problema di fondo ovvero che adesso (salvo realtà serie) non siaccontentano più dell'amministratore di rete ma lo vogliono anche programmatore, amm. db, grafico e con qualche altra qualifica in più che non guasta mai e permette sempre di risparmiare.Quindi il tuo discorso non è solo più: "conosco il funzionamento di tcp/ip e dns, mi aggiorno ogni tanto sulla nuova vers di apache e sono a posto", non basta più perchè di colpo ci devi aggiungere una carrettata di linguaggi di programmazione e strumenti di vario tipo, tutta roba che nonostante i tempi stretti devi dimostrare di conoscere bene (cosa impossibile se ti limiti solo a leggere qualche libro; ci vuole esercitazione).
  • teddybear scrive:
    Re: Provo a fare un commento lucido
    - Scritto da:
    Io ad esempio faccio il sistemista e mi pare che
    il tcp/ip sia sempre quello, non penso ci sia
    bisogno di più lavoro nell'imparare i nuovi
    sviluppi di quello che deve fare un medico
    nell'imparare le nuove tecniche chirurgiche, un
    produttore audio nell'imparare la nuova versione
    di ProTools, il consulente di marketing quando
    esce la nuova versione di SAP, e così
    via.Prima di tutto una correzione. Non ho mai visto uno del marketing sapere qualcosa del prodotto che vende. Lui vende qualcosa, poi se quel qualcosa non c'è, di solito, è compito del reparto IT fare in modo che quello che ha venduto faccia quello che il venditore ha venduto.In altri lavori, ci sono sempre i corsi di aggiornamento, o comunque, vedo un mio Amico che lavora su impianti di VideoRegistrazione professionale, che spesso è impegnato in tali corsi.Io sono in questa azienda da 5 anni. E gli unici corsi che ho fatto sono quelli che ho seguito durante le ferie e mi sono pagato di tasca mia.Quando arriva un nuovo dispositivo in azienda, ovviamente conosco perchè funziona, ma non è che leggere un manuale per una cosa nuova, mai vista prima, lo faccio in dieci minuti.
    La logica dietro è sempre quella e anche anche se
    esce una nuova versione di postfix, apache o
    snmp, novità nel BGP, routing, ecc, lo fa una
    volta ogni tot anni, e comunque una volta che
    sei un esperto del tuo settore è abbastanza
    facile rimanere al passo.Già. Prima i nostri centralini erano gestiti da Avaya. Nel giro di un mese hanno cambiato tutto e sono passati a Genesys.Non è che la gestione sia proprio simile, non è che tutti i report sono fatti in modo identico, non è che tutte le strategie di routing le implementi esattamente allo stesso modo...Certo, per rispondere al telefono tiro su la cornetta allo stesso modo.
    Lo stesso si puo' dire per i programmatori, gli
    amministratori di database, e così
    via.
    Non vedo questa esigenza di dormire 2 ore a
    notte, che ti verrebbe richiesta.Nessuno lo richiede... ed è questo il peggio, che neanche te lo cheideono più. Diventa ordinaria amministrazione.Ovvio che le due ore citate sono l'esagerazione.
  • Anonimo scrive:
    MIO CUGINO IDRAULICO PRENDE 3000€ AL MES
    Mio cugino idraulico con esperienza 6 anni prende almeno 3000 al mese !!!E i 3000 sono variabili, ossia se vuole può prendere anche meno o di più !!!Ha già cambiato 3 volte la macchina in 2 anni !!!Altro che programmatore sfruttato!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: MIO CUGINO IDRAULICO PRENDE 3000€ AL
      anche un ragazzo che conosco lavora come idraulico.Non mi ha detto quanto guadagna e non lgi ho nemmeno chiesto ma sono 2 anni che lavora e ha comprato un Audi A3 (da 26.000 euro).
      • teddybear scrive:
        Re: MIO CUGINO IDRAULICO PRENDE 3000€ AL
        - Scritto da:
        anche un ragazzo che conosco lavora come
        idraulico.
        Non mi ha detto quanto guadagna e non lgi ho
        nemmeno chiesto ma sono 2 anni che lavora e ha
        comprato un Audi A3 (da 26.000
        euro).Non vuol dire niente.Qui abbiamo un ragazzo, operatore Help Desk, che prende si e no 1100 euro al mese, con contratto a progetto.Eppure negli ultimi due anni si è comprato una casetta nuova (e non è che sia proprio piccina, è in periferia a Pavia, ma sono comunque due piani da 80mq l'uno, ed un /bel/ pezzo di giardino, con quattro box privati), ha avuto una figlia, la moglie lavora solo part time, vanno tutti gli anni in vacanza in egitto o simili, videocamere e fotocamere nuove sono all'ordine del giorno ... e recentemente si è preso l'Audi A3, superaccessoriata. 27.000 euro.Qualcosa non quadra...
        • Anonimo scrive:
          Re: MIO CUGINO IDRAULICO PRENDE 3000€ AL
          - Scritto da: teddybear
          Qualcosa non quadra...Un mio amico, non so bene cosa faccia, guadagna 6000 euro al mese e lavora si e no tre-quattro ore a settimana.La moglie dice che ogni tanto torna con le mani e la camicia sporche di sangue, ma altrimenti non si lamenta troppo.
          • teddybear scrive:
            Re: MIO CUGINO IDRAULICO PRENDE 3000€ AL
            - Scritto da:

            - Scritto da: teddybear


            Qualcosa non quadra...

            Un mio amico, non so bene cosa faccia, guadagna
            6000 euro al mese e lavora si e no tre-quattro
            ore a
            settimana.

            La moglie dice che ogni tanto torna con le mani e
            la camicia sporche di sangue, ma altrimenti non
            si lamenta troppo.Beh... a 6000 euro al mese, spero che gli avanzino i soldi per comprarsi una camicia nuova, ogni tanto.Sempre a proposito di camicie... nel weekend ho girato un po' di negozi per trovare un vestito per il mio matrimonio.Mi sono stupito per i prezzi assurdi di certa roba che vendono. Sinceramente, come si fa a pagare una camicia, bianca, liscia, 480 euro?Io con 480 euro mi compro un vestito intero, camicia compresa. E non sto parlando di "roba" presa dai cinesi che necessariamente costa meno. Sto parlando di vestiti a 480 euro fatti in Italia. (e non fatti in cina con le etichette italiane).Ma quello che mi stupisce... è la quantità di gente che comunque compra quelle cose.Colleghi che si lamentano che non riescono ad arrivare alla fine del mese e poi li vedi girare con scape da 200 euro. Colleghi che si lamnetnao che tutto diventa più caro e poi arrivano con la giacca firmata e ti dicono che l'hanno pagata 300 euro.Insomma... questa crisi c'è o non c'è?
          • Anonimo scrive:
            Re: MIO CUGINO IDRAULICO PRENDE 3000€ AL
            Certo che c'e'. Quella dei valori pero'... Tutto il resto vien di conseguenza :-)
          • Anonimo scrive:
            Re: MIO CUGINO IDRAULICO PRENDE 3000€ AL
            Certo che c'e'. Quella dei valori pero'... Tutto il resto vien di conseguenza :-)
          • Anonimo scrive:
            Re: MIO CUGINO IDRAULICO PRENDE 3000€ AL
            Se ti guardi attorno vedrai come siano letteralmente proliferati i finanziamenti.Una volta si faceva il mutuo solo su cose veramente indispensabili come la casa, o la creazione di una propria attività. Adesso (vedi gli spot) ti consigliano di farti finanziare lo yatch anche se sei un operaio delle fonderie.Ma cosa se ne fa un operaio di uno yatch in proprietà ?Cosa se ne fa lo stesso operaio di cambiare cellulare 2 volte all'anno (e chiaramente non sagem da 39.90 con i punti del supermercato ma nokione o motorola da 400 e rotti) perchè pretende di apparire più ricco e nobile di quello che non sarà mai (soprattutto se dovrà pagare tutta la vita a piccole rate a "tasso agevolato").E' questa la vera crisi dei valori
          • Anonimo scrive:
            Re: MIO CUGINO IDRAULICO PRENDE 3000€ AL
            Quoto in pieno. Hai espresso in maniera + dettagliata proprio quello che pensavo.Ciaps
          • Anonimo scrive:
            Re: MIO CUGINO IDRAULICO PRENDE 3000€ AL
            Quoto in pieno. Hai espresso in maniera + dettagliata proprio quello che pensavo.Ciaps
          • Anonimo scrive:
            Re: MIO CUGINO IDRAULICO PRENDE 3000€ AL
            Se ti guardi attorno vedrai come siano letteralmente proliferati i finanziamenti.Una volta si faceva il mutuo solo su cose veramente indispensabili come la casa, o la creazione di una propria attività. Adesso (vedi gli spot) ti consigliano di farti finanziare lo yatch anche se sei un operaio delle fonderie.Ma cosa se ne fa un operaio di uno yatch in proprietà ?Cosa se ne fa lo stesso operaio di cambiare cellulare 2 volte all'anno (e chiaramente non sagem da 39.90 con i punti del supermercato ma nokione o motorola da 400 e rotti) perchè pretende di apparire più ricco e nobile di quello che non sarà mai (soprattutto se dovrà pagare tutta la vita a piccole rate a "tasso agevolato").E' questa la vera crisi dei valori
          • teddybear scrive:
            Re: MIO CUGINO IDRAULICO PRENDE 3000€ AL
            - Scritto da:

            - Scritto da: teddybear


            Qualcosa non quadra...

            Un mio amico, non so bene cosa faccia, guadagna
            6000 euro al mese e lavora si e no tre-quattro
            ore a
            settimana.

            La moglie dice che ogni tanto torna con le mani e
            la camicia sporche di sangue, ma altrimenti non
            si lamenta troppo.Beh... a 6000 euro al mese, spero che gli avanzino i soldi per comprarsi una camicia nuova, ogni tanto.Sempre a proposito di camicie... nel weekend ho girato un po' di negozi per trovare un vestito per il mio matrimonio.Mi sono stupito per i prezzi assurdi di certa roba che vendono. Sinceramente, come si fa a pagare una camicia, bianca, liscia, 480 euro?Io con 480 euro mi compro un vestito intero, camicia compresa. E non sto parlando di "roba" presa dai cinesi che necessariamente costa meno. Sto parlando di vestiti a 480 euro fatti in Italia. (e non fatti in cina con le etichette italiane).Ma quello che mi stupisce... è la quantità di gente che comunque compra quelle cose.Colleghi che si lamentano che non riescono ad arrivare alla fine del mese e poi li vedi girare con scape da 200 euro. Colleghi che si lamnetnao che tutto diventa più caro e poi arrivano con la giacca firmata e ti dicono che l'hanno pagata 300 euro.Insomma... questa crisi c'è o non c'è?
        • Anonimo scrive:
          Re: MIO CUGINO IDRAULICO PRENDE 3000€ AL
          - Scritto da: teddybear
          Qualcosa non quadra...Un mio amico, non so bene cosa faccia, guadagna 6000 euro al mese e lavora si e no tre-quattro ore a settimana.La moglie dice che ogni tanto torna con le mani e la camicia sporche di sangue, ma altrimenti non si lamenta troppo.
      • teddybear scrive:
        Re: MIO CUGINO IDRAULICO PRENDE 3000€ AL
        - Scritto da:
        anche un ragazzo che conosco lavora come
        idraulico.
        Non mi ha detto quanto guadagna e non lgi ho
        nemmeno chiesto ma sono 2 anni che lavora e ha
        comprato un Audi A3 (da 26.000
        euro).Non vuol dire niente.Qui abbiamo un ragazzo, operatore Help Desk, che prende si e no 1100 euro al mese, con contratto a progetto.Eppure negli ultimi due anni si è comprato una casetta nuova (e non è che sia proprio piccina, è in periferia a Pavia, ma sono comunque due piani da 80mq l'uno, ed un /bel/ pezzo di giardino, con quattro box privati), ha avuto una figlia, la moglie lavora solo part time, vanno tutti gli anni in vacanza in egitto o simili, videocamere e fotocamere nuove sono all'ordine del giorno ... e recentemente si è preso l'Audi A3, superaccessoriata. 27.000 euro.Qualcosa non quadra...
    • Anonimo scrive:
      Re: MIO CUGINO IDRAULICO PRENDE 3000€ AL
      - Scritto da:
      Mio cugino idraulico con esperienza 6 anni prende
      almeno 3000 al mese
      !!!Mio cuggino mi ha raccontanto che una volta è mortooooo!!Mio cuggino , mio cuggino ...
      • teddybear scrive:
        Re: MIO CUGINO IDRAULICO PRENDE 3000€ AL
        - Scritto da:

        - Scritto da:

        Mio cugino idraulico con esperienza 6 anni
        prende

        almeno 3000 al mese

        !!!

        Mio cuggino mi ha raccontanto che una volta è
        mortooooo!!

        Mio cuggino , mio cuggino ...
        Mi ha detto mio cuggino che sa un colpo segretoche se te lo da' dopo tre giorni muori.
      • teddybear scrive:
        Re: MIO CUGINO IDRAULICO PRENDE 3000€ AL
        - Scritto da:

        - Scritto da:

        Mio cugino idraulico con esperienza 6 anni
        prende

        almeno 3000 al mese

        !!!

        Mio cuggino mi ha raccontanto che una volta è
        mortooooo!!

        Mio cuggino , mio cuggino ...
        Mi ha detto mio cuggino che sa un colpo segretoche se te lo da' dopo tre giorni muori.
    • Anonimo scrive:
      Re: MIO CUGINO IDRAULICO PRENDE 3000€ AL
      - Scritto da:
      Mio cugino idraulico con esperienza 6 anni prende
      almeno 3000 al mese
      !!!

      E i 3000 sono variabili, ossia se vuole può
      prendere anche meno o di più
      !!!

      Ha già cambiato 3 volte la macchina in 2 anni !!!

      Altro che programmatore sfruttato!!!la macchina l'ha presa usata e ci dorme dentroperché l'ex moglie vuole la sua bella fetta sullo stipendio
    • Anonimo scrive:
      Re: MIO CUGINO IDRAULICO PRENDE 3000€ AL
      - Scritto da:
      Mio cugino idraulico con esperienza 6 anni prende
      almeno 3000 al mese
      !!!

      E i 3000 sono variabili, ossia se vuole può
      prendere anche meno o di più
      !!!

      Ha già cambiato 3 volte la macchina in 2 anni !!!

      Altro che programmatore sfruttato!!!la macchina l'ha presa usata e ci dorme dentroperché l'ex moglie vuole la sua bella fetta sullo stipendio
  • Anonimo scrive:
    Re: Provo a fare un commento lucido

    La logica dietro è sempre quella e anche anche
    se esce una nuova versione di postfix, apache o
    snmp, novità nel BGP, routing, ecc, lo fa una
    volta ogni tot anni, e comunque una volta che
    sei un esperto del tuo settore è abbastanza
    facile rimanere al passo.Ma se l'avanzamento tecnologico dimezza la domanda di figure nel tuo settore, spostarsi su un altro settore non è affatto banale. Ecco la necessità di studiare qualcosa da portare a complemento della tua specialità nel tuo bagaglio professionale.
  • news.camp0s scrive:
    Illuminante
    Non ci sono parole da aggiungere: ha fatto un riassunto molto efficace di tutte queste esperienze, da chi lavora gratis, a chi lavora pro-bono, a chi lo fa per passione... ma poi finisce che la passione non paga le bollette.(idea) hai colpito al centro ! (amiga)
  • Anonimo scrive:
    Sono felice di sapere...
    ...che si stanno tutti organizzando per trasferirsi all'estero... ci saranno meno concorrenti sul mercato, e io me ne potrò rimanere contento in Italia :D
    • PedroMaltese scrive:
      Re: Sono felice di sapere...
      - Scritto da:
      ...che si stanno tutti organizzando per
      trasferirsi all'estero... ci saranno meno
      concorrenti sul mercato, e io me ne potrò
      rimanere contento in Italia
      :DA combattere con la concorrenza dei polacchi e dei cechi.
      • Anonimo scrive:
        Re: Sono felice di sapere...
        - Scritto da: PedroMaltese

        - Scritto da:

        ...che si stanno tutti organizzando per

        trasferirsi all'estero... ci saranno meno

        concorrenti sul mercato, e io me ne potrò

        rimanere contento in Italia

        :D

        A combattere con la concorrenza dei polacchi e
        dei
        cechi.I polacchi sono presi in giro a carattere planetario per le loro tare mentali ..per i ciechi .. bè.. basta ammazzargli il cane ! (pessima, ma sono un informatico stanco ) MAx
        • teddybear scrive:
          Re: Sono felice di sapere...
          - Scritto da:
          I polacchi sono presi in giro a carattere
          planetario per le loro tare mentaliEppure ti assicuro che i miei colleghi polacchi sanno lavorare come si deve.
          per i ciechi .. bè.. basta ammazzargli il cane !
          (pessima, ma sono un informatico stanco )Tristissima battuta.
        • teddybear scrive:
          Re: Sono felice di sapere...
          - Scritto da:
          I polacchi sono presi in giro a carattere
          planetario per le loro tare mentaliEppure ti assicuro che i miei colleghi polacchi sanno lavorare come si deve.
          per i ciechi .. bè.. basta ammazzargli il cane !
          (pessima, ma sono un informatico stanco )Tristissima battuta.
      • Anonimo scrive:
        Re: Sono felice di sapere...
        - Scritto da: PedroMaltese

        - Scritto da:

        ...che si stanno tutti organizzando per

        trasferirsi all'estero... ci saranno meno

        concorrenti sul mercato, e io me ne potrò

        rimanere contento in Italia

        :D

        A combattere con la concorrenza dei polacchi e
        dei
        cechi.I polacchi sono presi in giro a carattere planetario per le loro tare mentali ..per i ciechi .. bè.. basta ammazzargli il cane ! (pessima, ma sono un informatico stanco ) MAx
      • ryoga scrive:
        Re: Sono felice di sapere...
        - Scritto da: PedroMaltese

        - Scritto da:

        ...che si stanno tutti organizzando per

        trasferirsi all'estero... ci saranno meno

        concorrenti sul mercato, e io me ne potrò

        rimanere contento in Italia

        :D

        A combattere con la concorrenza dei polacchi e
        dei
        cechi.Hai dimenticato i ragazzotti di 18 anni
        • Anonimo scrive:
          Re: Sono felice di sapere...
          - Scritto da: ryoga

          - Scritto da: PedroMaltese



          - Scritto da:


          ...che si stanno tutti organizzando per


          trasferirsi all'estero... ci saranno meno


          concorrenti sul mercato, e io me ne potrò


          rimanere contento in Italia


          :D



          A combattere con la concorrenza dei polacchi e

          dei

          cechi.

          Hai dimenticato i ragazzotti di 18 anniChe facciamo Ryoga, iniziamo a mangiarci la nostra stessa prole come hanno fatto i nostri genitori? (perchè è chiaro che i nostri genitori, ubriacati di liberalismo, si sono dimenticati freudianamente di mettere in conto i costi del fare quel che cazzo gli pareva mentre si sistemavano i loro cortili)Non saremmo migliori. Non è questa la via...
          • ryoga scrive:
            Re: Sono felice di sapere...
            - Scritto da:
            Che facciamo Ryoga, iniziamo a mangiarci la
            nostra stessa prole come hanno fatto i nostri
            genitori? (perchè è chiaro che i nostri genitori,
            ubriacati di liberalismo, si sono dimenticati
            freudianamente di mettere in conto i costi del
            fare quel che cazzo gli pareva mentre si
            sistemavano i loro
            cortili)

            Non saremmo migliori. Non è questa la via...Non dico questo.Dico solo che la nostra generazione, la sta vedendo piu' nera dei nostri nonni durante la seconda guerra mondiale.Saranno i nostri figli chiamati a ricostruire l'Italia?Una cosa è certa.L'Italia sta andando verso la distruzione.Se oggi ci sono 10 milioni di lavoratori che hanno contrattini inutili e pagano enti che tra qualche anno spariranno (qualcuno ha detto INPS?), cosa accadrà domani?10 milioni di vecchi ( con un'altra buona parte di mogli/mariti
          • mik.fp scrive:
            Re: Sono felice di sapere...
            Ryoga, perchè oltre a chiacchierare qui non mi vieni a trovare su Meganetwork.org ?Vuoi cambiare le cose? Sulla rete si può costriure tutto, anche una nuova vita (cfr. Second Life). Io vorrei costruire uno strumento tecnologico a basso costo per iniziare a costruire una nuova rete e poi lì sopra (e non su quella di Telecom) metterci tutto il resto... soldi e governo compresi, ma... no partecipazione, no party...Voglio dire, a sparare siamo tutti bravi (io in primis), ma poi? Oltre alle chiacchiere?(chiacchierare: non lo dico in senso dispreggiativo; quando esce un mio intervento e ho un po' di tempo mi fermo sempre a chiacchierare con voi tutti con immenso piacere; è il necessario completamento dell'esternazione delle proprie idee. Dico soltanto che la più grande accusa, e grande proprio perchè fondata, che viene rivolta a chi si lamenta è di parlare tanto e non fare niente... chiacchiere e distintivo... la vogliamo sfatare, o no? Allora rimboccatevi le maniche e datemi una mano!)ciaoMichele- Scritto da: ryoga

            - Scritto da:

            Che facciamo Ryoga, iniziamo a mangiarci la

            nostra stessa prole come hanno fatto i nostri

            genitori? (perchè è chiaro che i nostri
            genitori,

            ubriacati di liberalismo, si sono dimenticati

            freudianamente di mettere in conto i costi del

            fare quel che cazzo gli pareva mentre si

            sistemavano i loro

            cortili)



            Non saremmo migliori. Non è questa la via...

            Non dico questo.
            Dico solo che la nostra generazione, la sta
            vedendo piu' nera dei nostri nonni durante la
            seconda guerra
            mondiale.

            Saranno i nostri figli chiamati a ricostruire
            l'Italia?
            Una cosa è certa.
            L'Italia sta andando verso la distruzione.
            Se oggi ci sono 10 milioni di lavoratori che
            hanno contrattini inutili e pagano enti che tra
            qualche anno spariranno (qualcuno ha detto
            INPS?), cosa accadrà
            domani?
            10 milioni di vecchi ( con un'altra buona parte
            di mogli/mariti minima che non garantisce loro neanche
            l'affitto....
            A cosa porterà tutto cio'?
            Di sicuro non il benessere e non un governo
            simile a
            questo.
            Saluti
          • mik.fp scrive:
            Re: Sono felice di sapere...
            Ryoga, perchè oltre a chiacchierare qui non mi vieni a trovare su Meganetwork.org ?Vuoi cambiare le cose? Sulla rete si può costriure tutto, anche una nuova vita (cfr. Second Life). Io vorrei costruire uno strumento tecnologico a basso costo per iniziare a costruire una nuova rete e poi lì sopra (e non su quella di Telecom) metterci tutto il resto... soldi e governo compresi, ma... no partecipazione, no party...Voglio dire, a sparare siamo tutti bravi (io in primis), ma poi? Oltre alle chiacchiere?(chiacchierare: non lo dico in senso dispreggiativo; quando esce un mio intervento e ho un po' di tempo mi fermo sempre a chiacchierare con voi tutti con immenso piacere; è il necessario completamento dell'esternazione delle proprie idee. Dico soltanto che la più grande accusa, e grande proprio perchè fondata, che viene rivolta a chi si lamenta è di parlare tanto e non fare niente... chiacchiere e distintivo... la vogliamo sfatare, o no? Allora rimboccatevi le maniche e datemi una mano!)ciaoMichele- Scritto da: ryoga

            - Scritto da:

            Che facciamo Ryoga, iniziamo a mangiarci la

            nostra stessa prole come hanno fatto i nostri

            genitori? (perchè è chiaro che i nostri
            genitori,

            ubriacati di liberalismo, si sono dimenticati

            freudianamente di mettere in conto i costi del

            fare quel che cazzo gli pareva mentre si

            sistemavano i loro

            cortili)



            Non saremmo migliori. Non è questa la via...

            Non dico questo.
            Dico solo che la nostra generazione, la sta
            vedendo piu' nera dei nostri nonni durante la
            seconda guerra
            mondiale.

            Saranno i nostri figli chiamati a ricostruire
            l'Italia?
            Una cosa è certa.
            L'Italia sta andando verso la distruzione.
            Se oggi ci sono 10 milioni di lavoratori che
            hanno contrattini inutili e pagano enti che tra
            qualche anno spariranno (qualcuno ha detto
            INPS?), cosa accadrà
            domani?
            10 milioni di vecchi ( con un'altra buona parte
            di mogli/mariti minima che non garantisce loro neanche
            l'affitto....
            A cosa porterà tutto cio'?
            Di sicuro non il benessere e non un governo
            simile a
            questo.
            Saluti
          • Anonimo scrive:
            Re: Sono felice di sapere...
            - Scritto da: ryoga
            Dico solo che la nostra generazione, la sta
            vedendo piu' nera dei nostri nonni durante la
            seconda guerra
            mondiale.
            ROTFL.Tipica sparata autocelebrativa da sfigato.Voi non lo immaginate nemmeno cos'hanno passato i vostri nonni. Aspettate di restare senza luce senz'acqua corrente, col cibo razionato. Aspettate di vedervi la casa distrutta dalle bombe. Aspettate di essere mandati al fronte con un fucile del secolo scorso e con lo stomaco vuoto.Poi vediamo chi se la passa male. Io mi vergognerei solo a pensarle certe ca#ate.Dite che state peggio dei bambini che muoiono di fame in Africa, già che ci siete.
          • Anonimo scrive:
            Re: Sono felice di sapere...
            - Scritto da: ryoga
            Dico solo che la nostra generazione, la sta
            vedendo piu' nera dei nostri nonni durante la
            seconda guerra
            mondiale.
            ROTFL.Tipica sparata autocelebrativa da sfigato.Voi non lo immaginate nemmeno cos'hanno passato i vostri nonni. Aspettate di restare senza luce senz'acqua corrente, col cibo razionato. Aspettate di vedervi la casa distrutta dalle bombe. Aspettate di essere mandati al fronte con un fucile del secolo scorso e con lo stomaco vuoto.Poi vediamo chi se la passa male. Io mi vergognerei solo a pensarle certe ca#ate.Dite che state peggio dei bambini che muoiono di fame in Africa, già che ci siete.
          • ryoga scrive:
            Re: Sono felice di sapere...
            - Scritto da:
            Che facciamo Ryoga, iniziamo a mangiarci la
            nostra stessa prole come hanno fatto i nostri
            genitori? (perchè è chiaro che i nostri genitori,
            ubriacati di liberalismo, si sono dimenticati
            freudianamente di mettere in conto i costi del
            fare quel che cazzo gli pareva mentre si
            sistemavano i loro
            cortili)

            Non saremmo migliori. Non è questa la via...Non dico questo.Dico solo che la nostra generazione, la sta vedendo piu' nera dei nostri nonni durante la seconda guerra mondiale.Saranno i nostri figli chiamati a ricostruire l'Italia?Una cosa è certa.L'Italia sta andando verso la distruzione.Se oggi ci sono 10 milioni di lavoratori che hanno contrattini inutili e pagano enti che tra qualche anno spariranno (qualcuno ha detto INPS?), cosa accadrà domani?10 milioni di vecchi ( con un'altra buona parte di mogli/mariti
        • Anonimo scrive:
          Re: Sono felice di sapere...
          - Scritto da: ryoga

          - Scritto da: PedroMaltese



          - Scritto da:


          ...che si stanno tutti organizzando per


          trasferirsi all'estero... ci saranno meno


          concorrenti sul mercato, e io me ne potrò


          rimanere contento in Italia


          :D



          A combattere con la concorrenza dei polacchi e

          dei

          cechi.

          Hai dimenticato i ragazzotti di 18 anniChe facciamo Ryoga, iniziamo a mangiarci la nostra stessa prole come hanno fatto i nostri genitori? (perchè è chiaro che i nostri genitori, ubriacati di liberalismo, si sono dimenticati freudianamente di mettere in conto i costi del fare quel che cazzo gli pareva mentre si sistemavano i loro cortili)Non saremmo migliori. Non è questa la via...
      • ryoga scrive:
        Re: Sono felice di sapere...
        - Scritto da: PedroMaltese

        - Scritto da:

        ...che si stanno tutti organizzando per

        trasferirsi all'estero... ci saranno meno

        concorrenti sul mercato, e io me ne potrò

        rimanere contento in Italia

        :D

        A combattere con la concorrenza dei polacchi e
        dei
        cechi.Hai dimenticato i ragazzotti di 18 anni
  • Guybrush scrive:
    E' proprio cosi'
    Dicevo sempre alla mia ragazza che lei era fortunata a dover studiare latino e greco.In quanto lingue morte sono cosi' da 2000 anni e cosi' continueranno ad essere.In IT (ma anche in tanti altri campi) quello che oggi richiede ore di duro lavoro per essere configurato, domani richiedera' pochi click di mouse e dopodomani nemmeno quello.Tradotto in termini economici: se dieci anni fa ci voleva una laurea e un pomeriggio di lavoro per tirare su un PC con Win95 e fare in modo che fosse stabile e non autolesionista nei confronti di Internet, oggi richiede forse un'ora di lavoro.In compenso i virus riescono ad essere 100 volte piu' bastardi di come erano 10 anni fa (rimpiango i mouse rimbalzanti e gli schermi che si squagliavano!) e gli utonti sono sempre abbondanti e bisognosi di una parola di conforto quando il PC non si accende."Ma io non lo sapevo, giuro, che la spina era staccata!""Eh, e' un mondo difficile, lo so, non le faccio pagare l'intervento, ma la chiamata deve pagarla per forza" E i famosi problemi della spina staccata, mi spiace dirlo, sono in aumento.E' un fenomeno strano, non lo credevo possibile, ma... Per tornare in topic, l'autore della lettera ha ragione: giorn0o per giorno occorre tenersi aggiornati, ma non serve studiare fino in fondo qualcosa che tra sei mesi sara' lettera morta sostituito da qualcosa di piu' moderno.In questi casi basta annotare che "c'e' qualcosa di nuovo" e tenere da parte la documentazione necessaria per affrontare un eventuale problema, dedicando le preziosissime ore di tempo libero ad altre attivita' piu' proficue (a. e. suonare la chitarra, coltivare l'aglio in balcone, andare a pescare ecc...).Pensa allora come deve stare messo un avvocato, in Italia, o un contabile (che deve studiare quanto un avvocato, ma essendo dipendente guadagna circa 1/4)... tra leggi, leggi-quadro, decreti-legge, testi unici, regolamenti regionali, delibere comunali e altre beghe che quotidianamente cambiano lo scenario di lavoro.Credimi, si puo' stare peggio che nell'IT.
    GT
    • Anonimo scrive:
      Re: E' proprio cosi'
      Concordo in pieno con quanto dici su contabili e avvocati, e ricordo che ci sono altre categorie professionali "costrette" all'aggiornamento continuo (pensate ad esempio al settore medico...)
      • Anonimo scrive:
        Re: E' proprio cosi'
        - Scritto da:
        Concordo in pieno con quanto dici su contabili e
        avvocati, e ricordo che ci sono altre categorie
        professionali "costrette" all'aggiornamento
        continuo (pensate ad esempio al settore
        medico...)Si e no. La maggior parte dei medici deve solo venir informato dei nuovi medicinali disponibili per malattie note (oltretutto spesso vengono a informarli gli Informatori dei Farmaci, più o meno interessatamente). Raramente si presentano nuove malattie che richiedono protocolli di cura diversi.Contabili e avvocati debbono imparare nuove interpretazioni di legge, ma non in tutti i campi. Spesso il rischio che corrono è mitigato da clausole ed assicurazioni: se sbagli in certi campi IT hai finito di lavorare con quel cliente.
    • interceptor scrive:
      Re: E' proprio cosi'
      Secondo me il mondo IT è più bastardo.Negli altri mondi lavorativi solitamenteuna cosa sostituisce un'altraNel mondo IT te la puoi sempre ritrovare davanti(Quanti usano ancora un pc con NT4? O con Win 98?Se fai il consulente queste cose ti possono capitare... e devi saperti muovere su tutti i sistemi operativi/applicativi)Saluti
      • teddybear scrive:
        Re: E' proprio cosi'
        - Scritto da: interceptor
        (Quanti usano ancora un pc con NT4?Io. Il mio portatile aziendale.A prescindere da questo... abbiamo scoperto qualche settimana fa che in azienda ci sono ancora attivi circa 1400 Windows NT. Eravamo convinti fossero stati aggiornati a Win2000, da una azienda di servizi esterna alla nostra, li avevamo pure pagati e cari.Da quel poco che ho saputo della storia, l'aziendina in questione non esiste neanche più.Facile lavorare in questo modo.
        O con Win 98?Anche di quelli ce ne sono... ogni volta che abbiamo a che fare con una agenzia indiretta si scoprono Win98 mai aggiornati, pieni di virus, nei magazzini di questi "fornitori".
        Se fai il consulente queste cose ti possono
        capitare... e devi saperti muovere su tutti i
        sistemi operativi/applicativi)Per noi noi è tnato il sapersi muovere, le conoscenze ormai ci sono... il problema è far funzionare le cose nuove sulle macchine vecchie, quando eri convinto di non dover più fare attenzione alla retrocompatibilità con la preistoria.
        • Anonimo scrive:
          Re: E' proprio cosi'

          - Scritto da: interceptor
          abbiamo scoperto
          qualche settimana fa che in azienda ci sono
          ancora attivi circa 1400 Windows NT. Eravamo
          convinti fossero stati aggiornati a Win2000, da
          una azienda di servizi esterna alla nostra, li
          avevamo pure pagati e
          cari.

          Da quel poco che ho saputo della storia,
          l'aziendina in questione non esiste neanche
          più.

          Facile lavorare in questo modo.
          ma sta all'interessato farsi diligente... ;)come sapevate da sito Microsoft che era uscita una nuova versione Windows dovevate *subito* chiedere aggiornamento... 8)
        • Anonimo scrive:
          Re: E' proprio cosi'
          - Scritto da: teddybear
          Eravamo
          convinti fossero stati aggiornati a Win2000, da
          una azienda di servizi esterna alla nostra, li
          avevamo pure pagati e
          cari.

          Da quel poco che ho saputo della storia,
          l'aziendina in questione non esiste neanche
          più.

          Facile lavorare in questo modo.
          :| :| :| :|Guarda che qui la colpa è anche della vostra azienda che non ha controllato il lavoro. Poi l'aggiornamento mi sa che non vi serviva, se no ve ne accorgevate prima.Ma poi scusa, non c'è nessuno che fa dei controlli di questo tipo in azienda? Il responsabile IT dovrebbe almeno impostare un controllo a campione del lavoro svolto, prima di autorizzare il pagamento delle fatture, a meno che in qualche modo non faccia parte del "giro"....
          • teddybear scrive:
            Re: E' proprio cosi'
            - Scritto da:
            Guarda che qui la colpa è anche della vostra
            azienda che non ha controllato il lavoro.Ma va? :-)
            Poi l'aggiornamento mi sa che non vi serviva,
            se no ve ne accorgevate prima.Infatti. Non serviva. Era stato unicamente fatto perchè WinNT non viene più supportato e come tale non viene più accettato se la tua azienda vuole le certificazioni ISO.Oltre a tante altre cose, tipo che su WinNT hai problemi di aggiornamento di Internet Explorer, e di far funzionare altri software, ma pare che non ce ne sia mai stato effettivo bisogno.
            Ma poi scusa, non c'è nessuno che fa dei
            controlli di questo tipo in azienda?Credo che tu ti possa rispondere da solo.
            Il responsabile ITChi? Ehm... ah,si... "r e s p o n s a b i l e". Si, mi pare che sia qualcosa qui in giro... in pratica sarebbe uno che dice "se succede qualcosa la colpa è mia...No no... troppo difficile.Vige la legge... "io non c'ero, se c'ero ero in pausa, e se non ero in pausa ero in staff-meeting"
            dovrebbe almeno impostare un
            controllo a campione del lavoro svolto, prima di
            autorizzare il pagamento delle fatture,Hai usato il condizionale, vedo che inizi a capire come girano le cose...
            a meno
            che in qualche modo non faccia parte del
            "giro"....A meno che. Punto.
          • teddybear scrive:
            Re: E' proprio cosi'
            - Scritto da:
            Guarda che qui la colpa è anche della vostra
            azienda che non ha controllato il lavoro.Ma va? :-)
            Poi l'aggiornamento mi sa che non vi serviva,
            se no ve ne accorgevate prima.Infatti. Non serviva. Era stato unicamente fatto perchè WinNT non viene più supportato e come tale non viene più accettato se la tua azienda vuole le certificazioni ISO.Oltre a tante altre cose, tipo che su WinNT hai problemi di aggiornamento di Internet Explorer, e di far funzionare altri software, ma pare che non ce ne sia mai stato effettivo bisogno.
            Ma poi scusa, non c'è nessuno che fa dei
            controlli di questo tipo in azienda?Credo che tu ti possa rispondere da solo.
            Il responsabile ITChi? Ehm... ah,si... "r e s p o n s a b i l e". Si, mi pare che sia qualcosa qui in giro... in pratica sarebbe uno che dice "se succede qualcosa la colpa è mia...No no... troppo difficile.Vige la legge... "io non c'ero, se c'ero ero in pausa, e se non ero in pausa ero in staff-meeting"
            dovrebbe almeno impostare un
            controllo a campione del lavoro svolto, prima di
            autorizzare il pagamento delle fatture,Hai usato il condizionale, vedo che inizi a capire come girano le cose...
            a meno
            che in qualche modo non faccia parte del
            "giro"....A meno che. Punto.
  • vinsom scrive:
    Lavorare in IT e non solo, in Australia
    Sono andato via dall'italia circa 2 anni fa'.Premetto che sono un analista/programmatore su piattaforma microsoft con 10 anni di esperienza, qualche certificazione e un laurea in scienze politiche. All'ennesima richiesta della mia societa' di fare straordinario non pagato, e di lavorare nei week end, mi sono licenziato, e , finiti i 30 giorni di preavviso, sono partito per l'australia.Non avendo in quel momento una famiglia, sapendo che quello che lasciavo era un paese come l'italia,nonostante i miei 37 anni, la decisione non mi e' costata piu' di tanto. Pensavo che tanto sicuramente in un paese come l'australia la qualita' della vita non poteva che essere migliore, che l'italia oramai rasenta una qualita' della vita comparabile con i paesi del terzo mondo, perlomeno in alcune zone, e che tutto non potra' che essere meglio.Arrivato qui ho cominciato a capire cosa vuol dire vivere in un paese civile, in italia ci sono talmente tanti soprusi a cui ci siamo abituati che oramai non li notiamo nemmeno piu'. Anzi, quando per qualche strano motivo il sopruso non avviene ci sentiamo addirittura fortunati.Sono arrivato con un visto turistico, e con questo qui non e' possiblie lavorare, l'unico modo per lavorare era trovare una societa' che mi facesse una sponsorship con cui poter avere un business visa.Il primo mese e' stato duro, non conoscevo nessuno e passavo gran parte del tempo ad inviare Curriculum in giro e aspettare telefonate per colloqui.Gran parte delle volte sono stato scartato perche non avevo la permanent residency e non volevano farmi la sponsorship, o perche' non avevo mai lavorato in australia.I frutti sono arrivati dopo circa un mese, dove ho avuto un contratto a tempo determinato presso una grossa societa di consulenza.Dopo una quindicina di giorni, il tempo necessario per fare la sponsorship, ho cominciato a lavorare.Premetto che al precedente cambio di lavoro in italia, ci avevo messo piu' di 3 mesi per avere un contratto molto lontano economicamente da quello che ho avuto qui in australia. Il mercato IT qui e abbastanza florido, e' uno dei settori con cui e' abbastanza facile immigrare perche' la richesta di persone qualificate e' alta.le raccomandazioni per quello che ne so io non esistono, se hai voglia e sai fare qualcosa lavori, altrimenti nessuno ti piglia, perfortuna, e per questo le cose funzionano bene, penso.Ho avuto molte piacevoli sorprese da quando sono qui.Il governo australiano, per chi non e' residente permanente e lavora a piu' di 150km da casa, ed io li superavo abbondantemente, da' una allowance con cui ti riesci a pagare per il 70% l'affitto di casa e la spesa al supermercato. Inoltre il cibo e i ristoranti sono abbastanza a buon mercato, e in generale il costo della vita, e gli stipendi molto piu' alti che in italia.Ho quindi preso in affitto un appartamento a 300 metri da una delle piu' famose spiagge australiane, che e' a circa 12km dal centro citta', dove lavoravo.La mattina in mezz'ora con i trasporti pubblici sono in ufficio, e dopo 2 anni che sono qui, continuo a rimandare l'acquisto di un'auto, che a differenza dell'italia, diventa l'ultima delle priorita'. I trasporti pubblici sono frequenti e puntuali, e parzialmente coprono anche gli orari notturni. Quando vivevo in italia, oltre ad avere sia un'auto che una motocicletta, e a rischiare la vita ogni giorno nel traffico, ero costretto a estenuanti ricerche di automobilisti che puntualmente si parcheggiavano davanti alla mia auto, o occupavano indebitamente il mio posto auto di proprieta'.Il week end e i pomeriggi estivi, con 5 minuti a piedi arrivo in spiaggia da casa, spiaggia attrezzata dallo stato con aree per fare pic-nic, barbeque, parcheggi per auto e biciclette, spogliatoi, bagni, armadietti, dove non ci trovi un mozzicone nemmeno a pagarlo oro, e acqua del mare cristallina (Vivo in una citta' di 4 milioni di abitanti). E cosi' e' per tutte le spiagge nei pressi della citta'.A settembre scorso ho fatto la prima dichiarazione dei redditi, e poiche' avevo pagato in piu', lo stato mi ha accreditato sul mio conto bancario a meno di un mese dalla dichiarazione cio' che mi doveva.Qui l'assicurazione sanitaria e' obbligatoria, ma posso scegliere tra tante, posso scegliere il medico che preferisco, l'ospedale che preferisco, e le spese le paga direttamente l'assicurazione, senza che io le debba anticipare. Esami e visite si riescono anche a prenotare anche per il giorno successivo. In italia una volta un esame me lo hanno prenotato 6 mesi dopo.L'australia e' un paese di viaggiatori, gran parte della popolazione e' fatta da immigranti da tutte le parti del mondo. Qui le imprese hanno il problema contrario dell'Italia, hanno problemi a tenere le persone per lungo tempo. Molti appena possono economicamente partono e vanno in giro per vari mesi. Di conseguenza c'e' molta mobilita' ed e' abbastanza facile trovare lavoro, ovviamente molto dipende dal settore. I ritmi di lavoro sono abbastanza tranquilli e rilassati, le societa' cercano un po di coccolare chi lavora per loro cosi' che si e' tentati di restare piu' a lungo. Qui mi sento rispettato e non sfruttato, e pago le tasse quasi con piacere perche' vedo che ricevo in cambio molte cose. Per come la vedo io l'Italia e' un paese del terzo mondo con tasse da primo mondo. E non penso di essere l'unico che si sente derubato quando le paga.Le uniche rogne le ho avute quando ho dovuto fare dei certificati al consolato italiano. Per avere 2 certificati del tribunale e un certificato di nascita mi hanno detto che ci volevano 6 mesi e che facevo prima a chiamare qualche amico in italia e a farmeli spedire. Qualche mese fa mi e' arrivata una cartella esattoriale in italia (ovviamente non qui nonostante sia iscritto regolarmente all'AIRE) dell'inps relativa all'inizio del 2005 dove mi chedono di pagare 1950 euro. Ovviamente si sbagliano perche' io la partita iva la ho chiusa a fine 2004, ma ora sono costretto a prendere un avvocato e a spendere dei soldi nonostante abbia ragione.Penso che molti paesi devono ringraziare l'italia per produrre ed indurre ad andare altrove le persone piu' preparate, che piu' hanno voglia di fare , di lavorare , ed in cerca di una vita migliore. Ora mi manca poco per prendere la residenza permanente e poi richiedero' la cittadinanza, e in italia ci tornero' solo in vacanza per mangiare cannoli siciliani e mozzarella di bufala.
    • Anonimo scrive:
      Re: Lavorare in IT e non solo, in Austra
      Ti straquoto ed aggiungo che quello che esprimi è una grande cosa, visto che l'Australia è stata colonizzata ed utilizzata inizialmente come colonia penale!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: Lavorare in IT e non solo, in Austra
      Ciao,posso contattaerti in pvt ?Io sto richiedendo lo skill migration visa...Grazie.Messenger: bartolomeoammannati@yahoo.it
    • Anonimo scrive:
      Re: Lavorare in IT e non solo, in Austra

      Ora mi manca poco per prendere la residenza
      permanente e poi richiedero' la cittadinanza, e
      in italia ci tornero' solo in vacanza per
      mangiare cannoli siciliani e mozzarella di
      bufala. (rotfl)(rotfl)(rotfl)hai dipinto bene il quadro...
    • Anonimo scrive:
      Re: Lavorare in IT e non solo, in Austra
      Secondo te, se uno è sopra i quaranta, è ancora in tempo per l'IT australiano ?
      • Anonimo scrive:
        Re: Lavorare in IT e non solo, in Austra
        - Scritto da:
        Secondo te, se uno è sopra i quaranta, è ancora
        in tempo per l'IT australiano
        ?No. Sopra i quaranta sei fuori dal mercato del lavoro. Essere disoccupato a 40 anni è come essere un malato terminale di cancro senza copertura assicurativa.
        • Anonimo scrive:
          Re: Lavorare in IT e non solo, in Austra
          - Scritto da:

          - Scritto da:

          Secondo te, se uno è sopra i quaranta, è ancora

          in tempo per l'IT australiano

          ?

          No. Sopra i quaranta sei fuori dal mercato del
          lavoro. Essere disoccupato a 40 anni è come
          essere un malato terminale di cancro senza
          copertura
          assicurativa.Mentre gli over 40 occupati sono come quel "giovane di belle speranze" che ha un cancro, ma nessuno glielo vuole dire cosi' puo' finire, facendosi un culo quadro, fumando sigarette e dormendo 2 ore a notte, di pagare tutte le rate della sua assicurazione sanitaria che proprio a 40 anni diverra' carta per pulirsi il culo. Il vento gira per tutti e la frase di certi "giovani di belle speranze" che dicono: "a me non succedera' " porta con se una sfiga certa.
        • Anonimo scrive:
          Re: Lavorare in IT e non solo, in Austra
          - Scritto da:

          - Scritto da:

          Secondo te, se uno è sopra i quaranta, è ancora

          in tempo per l'IT australiano

          ?

          No. Sopra i quaranta sei fuori dal mercato del
          lavoro. Essere disoccupato a 40 anni è come
          essere un malato terminale di cancro senza
          copertura
          assicurativa.Mentre gli over 40 occupati sono come quel "giovane di belle speranze" che ha un cancro, ma nessuno glielo vuole dire cosi' puo' finire, facendosi un culo quadro, fumando sigarette e dormendo 2 ore a notte, di pagare tutte le rate della sua assicurazione sanitaria che proprio a 40 anni diverra' carta per pulirsi il culo. Il vento gira per tutti e la frase di certi "giovani di belle speranze" che dicono: "a me non succedera' " porta con se una sfiga certa.
    • Clong scrive:
      Re: Lavorare in IT e non solo, in Austra
      Ti ringrazio per il bel resoconto.Ammiro la tua determinazione e sono contento che questa scelta abbia portato i frutti sperati.Ciao Gio
    • Anonimo scrive:
      Re: Lavorare in IT e non solo, in Austra
      si ma io non riuscirei a vivere in un posto dove non mi conosce nessunoti serve qualcosa come fai??e se ti senti male??? hai un incidente?no no per carita'.........
    • MeX scrive:
      Re: Lavorare in IT e non solo, in Austra
      "Molti appena possono economicamente partono e vanno in giro per vari mesi."mmmm ti sei mai chiesto... PERCHÊ???
      • Anonimo scrive:
        Re: Lavorare in IT e non solo, in Austra
        - Scritto da: MeX
        "Molti appena possono economicamente partono e
        vanno in giro per vari
        mesi."

        mmmm ti sei mai chiesto... PERCHÊ???Per conoscere il mondo, immagino. Per avere nuovi stimoli.Avevi in mente altre risposte?
        • Anonimo scrive:
          Re: Lavorare in IT e non solo, in Austra
          - Scritto da:

          - Scritto da: MeX

          "Molti appena possono economicamente partono e

          vanno in giro per vari

          mesi."



          mmmm ti sei mai chiesto... PERCHÊ???

          Per conoscere il mondo, immagino. Per avere nuovi
          stimoli.
          Avevi in mente altre risposte?perchè magari non tutti al mondo credono che il proprio paese sia l'ombelico del mondo come facciamo noi italiani?perchè molti vogliono scoprire nuove culture, nuove idee e di conseguenza diventare persone migliori prendendo il meglio da ogni cultura???no, per carità, al mondo esiste soltanto il paesello da cui veniamo noi italiani con il suo bel campanile... :@
          • Anonimo scrive:
            Re: Lavorare in IT e non solo, in Austra

            no, per carità, al mondo esiste soltanto il
            paesello da cui veniamo noi italiani con il suo
            bel campanile...
            :@(rotfl)
          • Anonimo scrive:
            Re: Lavorare in IT e non solo, in Austra

            no, per carità, al mondo esiste soltanto il
            paesello da cui veniamo noi italiani con il suo
            bel campanile...
            :@(rotfl)
        • Anonimo scrive:
          Re: Lavorare in IT e non solo, in Austra
          - Scritto da:

          - Scritto da: MeX

          "Molti appena possono economicamente partono e

          vanno in giro per vari

          mesi."



          mmmm ti sei mai chiesto... PERCHÊ???

          Per conoscere il mondo, immagino. Per avere nuovi
          stimoli.
          Avevi in mente altre risposte?perchè magari non tutti al mondo credono che il proprio paese sia l'ombelico del mondo come facciamo noi italiani?perchè molti vogliono scoprire nuove culture, nuove idee e di conseguenza diventare persone migliori prendendo il meglio da ogni cultura???no, per carità, al mondo esiste soltanto il paesello da cui veniamo noi italiani con il suo bel campanile... :@
      • Anonimo scrive:
        Re: Lavorare in IT e non solo, in Austra
        - Scritto da: MeX
        "Molti appena possono economicamente partono e
        vanno in giro per vari
        mesi."

        mmmm ti sei mai chiesto... PERCHÊ???Per fare esperienza. Io non posso parlare per tutti gli australiani ma posso portarti l'esempio di mio cugino Daniel di Melbourne.E' stato fino all'anno scorso a lavorare a Londra (fa il surveyor, una sorta di ingegnere edile); la sua ragazza idem lì con lui (ha una qualche laurea per lavorare nei negozi che vendono occhiali, non so di preciso come si chiami la sua professione). Nei 3 anni precedenti è stato lì per poter prendere un aereo tutti i week-end e andare a vedere l'Europa. Poi è tornato in Australia "to settle down".L'Italia l'ha girata in pullman; prima di andare a Londra aveva pensato di stare qui in Italia, dove si sente quasi a casa per via delle sue origini italiane (e dove ha tutti noi sparsi tra milano, roma e catania), ma poi appena ha iniziato a guardarsi attorno ha capito che qui non avrebbe potuto concretizzare il suo progetto di vedere l'Europa e così ha scelto Londra come "base operativa".Io sinceramnte MeX credo che più di chiedersi perchè gli Australiani vanno in giro per il mondo, bisogberebbe chiedersi perchè gli italiani che vanno all'estero non tornano neanche quando vanno in paesi "meno civili" sulla carta...Tutti i miei cugini australiani (ne ho molti, la zia di mio padre è stata molto prolifera e come lei a sua volta alcuni dei suoi figli), ad eccezione di un paio più mammoni, sono venuti a girare l'Europa. In linea di massima ogni 5-10 anni tornano tutti a trovarci e vedere nuovi posti in tutta europa (e nel frattempo non è che non vengono perchè non possono; se vengono ogni 5-10 anni è perchè nel frattempo vanno anche altrove... al mondo non esiste solo l'europa). La cosa che stupisce non è tanto questo, quanto il fatto che quando si spostano lo fanno per 1-2-3 mesi... non hanno problemi a lasciare il lavoro, perchè sanno che quando tornano ne trovano un altro. Qui invece devi cercarne con un lanternino uno buono, dove ti pagano il giusto (senza strafare, ma se anche ti senti di valere di più, almeno ti consente di vivere dignitosamente e te lo fai andare bene); una volta che l'hai trovato te lo devi tenere stretto il che significa non solo non poter mettere da parte i soldi per starsene 1-2-3 mesi in giro per il mondo, ma sapere che se lo lasci difficilmente ne troverai un altro buono ... il che significa che se l'azienda si allarga (ie: 1 ora in più di straordinari; via il bonus benzina; riduzione dei buoni pasti; nuove clausole sul cellulare aziendale; etc) tu devi solo che stare zitto... perchè non puoi permetterti il lusso di perdere il lavoro... e passo dopo passo ti svegli a 50 anni, quando cioè le tue possibilità di trovare un lavoro sono ridotte, che il tuo lavoro è uno schifo (perchè i bonus non esistono più) ma te lo devi tenere così com'è.
      • Anonimo scrive:
        Re: Lavorare in IT e non solo, in Austra
        - Scritto da: MeX
        "Molti appena possono economicamente partono e
        vanno in giro per vari
        mesi."

        mmmm ti sei mai chiesto... PERCHÊ???Per fare esperienza. Io non posso parlare per tutti gli australiani ma posso portarti l'esempio di mio cugino Daniel di Melbourne.E' stato fino all'anno scorso a lavorare a Londra (fa il surveyor, una sorta di ingegnere edile); la sua ragazza idem lì con lui (ha una qualche laurea per lavorare nei negozi che vendono occhiali, non so di preciso come si chiami la sua professione). Nei 3 anni precedenti è stato lì per poter prendere un aereo tutti i week-end e andare a vedere l'Europa. Poi è tornato in Australia "to settle down".L'Italia l'ha girata in pullman; prima di andare a Londra aveva pensato di stare qui in Italia, dove si sente quasi a casa per via delle sue origini italiane (e dove ha tutti noi sparsi tra milano, roma e catania), ma poi appena ha iniziato a guardarsi attorno ha capito che qui non avrebbe potuto concretizzare il suo progetto di vedere l'Europa e così ha scelto Londra come "base operativa".Io sinceramnte MeX credo che più di chiedersi perchè gli Australiani vanno in giro per il mondo, bisogberebbe chiedersi perchè gli italiani che vanno all'estero non tornano neanche quando vanno in paesi "meno civili" sulla carta...Tutti i miei cugini australiani (ne ho molti, la zia di mio padre è stata molto prolifera e come lei a sua volta alcuni dei suoi figli), ad eccezione di un paio più mammoni, sono venuti a girare l'Europa. In linea di massima ogni 5-10 anni tornano tutti a trovarci e vedere nuovi posti in tutta europa (e nel frattempo non è che non vengono perchè non possono; se vengono ogni 5-10 anni è perchè nel frattempo vanno anche altrove... al mondo non esiste solo l'europa). La cosa che stupisce non è tanto questo, quanto il fatto che quando si spostano lo fanno per 1-2-3 mesi... non hanno problemi a lasciare il lavoro, perchè sanno che quando tornano ne trovano un altro. Qui invece devi cercarne con un lanternino uno buono, dove ti pagano il giusto (senza strafare, ma se anche ti senti di valere di più, almeno ti consente di vivere dignitosamente e te lo fai andare bene); una volta che l'hai trovato te lo devi tenere stretto il che significa non solo non poter mettere da parte i soldi per starsene 1-2-3 mesi in giro per il mondo, ma sapere che se lo lasci difficilmente ne troverai un altro buono ... il che significa che se l'azienda si allarga (ie: 1 ora in più di straordinari; via il bonus benzina; riduzione dei buoni pasti; nuove clausole sul cellulare aziendale; etc) tu devi solo che stare zitto... perchè non puoi permetterti il lusso di perdere il lavoro... e passo dopo passo ti svegli a 50 anni, quando cioè le tue possibilità di trovare un lavoro sono ridotte, che il tuo lavoro è uno schifo (perchè i bonus non esistono più) ma te lo devi tenere così com'è.
      • MeX scrive:
        Re: Lavorare in IT e non solo, in Austra
        no intendevo semplicemente dire che in Australia (a differenza della fortunata posizione dell'Italia) sei così inculato che o ti prendi tre mesi di fila di vacanza o non hai nessuna possibilità di farti un viaggetto...In Italia in una attimo sei in Africa, europa del nord, europa dell'EST, Francia, Spagna, Grecia... ... in Australia devi risparmiare una vita farti il tuo anno sabbatico o i tuoi mesi di viaggio e poi ti guardi le fotografie...-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 12 marzo 2007 16.16-----------------------------------------------------------
      • MeX scrive:
        Re: Lavorare in IT e non solo, in Austra
        no intendevo semplicemente dire che in Australia (a differenza della fortunata posizione dell'Italia) sei così inculato che o ti prendi tre mesi di fila di vacanza o non hai nessuna possibilità di farti un viaggetto...In Italia in una attimo sei in Africa, europa del nord, europa dell'EST, Francia, Spagna, Grecia... ... in Australia devi risparmiare una vita farti il tuo anno sabbatico o i tuoi mesi di viaggio e poi ti guardi le fotografie...-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 12 marzo 2007 16.16-----------------------------------------------------------
    • Anonimo scrive:
      Re: Lavorare in IT e non solo, in Austra
      Speriamo che l'Australia accetti ancora migliaia di Italiani piagnoni con grandi certificazioni !Meno traffico. Meno concorrenza.Meno gente insoddisfatta che ti ammorba con la sua vita perchè non si può permettere il plasma 42". Questo paese non mi farà mai così tanto schifo da sentirmi libero sull'altra faccia del pianeta!mi sentirei sempre in un limbo, con una costante nostalgia !Per cosa ? Perchè il mondo dell'IT è più florido ?!!? Perchè i mezzi pubblici funzionano ?!Piuttosto vado a sturare cessi in nero a 30 a estrazione !Max
      • Anonimo scrive:
        Re: Lavorare in IT e non solo, in Austra
        - Scritto da:
        Speriamo che l'Australia accetti ancora migliaia
        di Italiani piagnoni con grandi certificazioni
        !

        Meno traffico.
        Meno concorrenza.
        Meno gente insoddisfatta che ti ammorba con la
        sua vita perchè non si può permettere il plasma
        42".


        Questo paese non mi farà mai così tanto schifo da
        sentirmi libero sull'altra faccia del
        pianeta!

        mi sentirei sempre in un limbo, con una costante
        nostalgia
        !

        Per cosa ?
        Perchè il mondo dell'IT è più florido ?!!?
        Perchè i mezzi pubblici funzionano ?!

        Piuttosto vado a sturare cessi in nero a 30 a
        estrazione
        !


        MaxOoooohhhh! Finalmente uno con le palle tra tutti questi piagnoni ci voleva.Lavoriamo nell'IT per la gloria e sturiamo i cessi, in nero, per mangiare... caspita... questa si che è una soluzione da uomo duro. Avere una doppia vita: di giorno in consolle, di notte nelle fogne... fa tanto supereroe... mi piace! Tutto pur di poter rimanere in Italia! Tanto dopo la vita, che è luuuuuunga, c'è il paradiso per chi è stato bravo in terra, giusto?
        • Anonimo scrive:
          Re: Lavorare in IT e non solo, in Austra

          Ooooohhhh! Finalmente uno con le palle tra tutti
          questi piagnoni ci
          voleva.
          Lavoriamo nell'IT per la gloria e sturiamo i
          cessi, in nero, per mangiare... caspita... questa
          si che è una soluzione da uomo duro. Avere una
          doppia vita: di giorno in consolle, di notte
          nelle fogne... fa tanto supereroe... mi piace!
          Tutto pur di poter rimanere in Italia! Tanto dopo
          la vita, che è luuuuuunga, c'è il paradiso per
          chi è stato bravo in terra,
          giusto?Tu dimmi che senso ha stare per settimane a discutere su un forum dei problemi del mondo IT con l'unica soluzione proposta di "scappare" dal paese !?L'Italia è il 3° mondo : scappiamoL'Italia è il paese dei furbi : scappiamo L'Italia dove c'è Costantino e il GF allora scappiamo !Ma dico uno , uno solo , che prima di scappare almeno scriva di voler provare a cambiare qualcosa, fosse anche la mentalità della propria parentela stretta, dei propri figli..In 15 post tutti a chiedere l'indirizzo per scappare in Australia e mi devo sentir prendere per il culo perchè difendo la mia terra ?!Ma andatevene che fate realmente un favore alla nazione !Max
          • MeX scrive:
            Re: Lavorare in IT e non solo, in Austra

            Ma andatevene che fate realmente un favore alla
            nazione
            !

            MaxCLAP CLAP CLAP!GRANDE!
          • MeX scrive:
            Re: Lavorare in IT e non solo, in Austra

            Ma andatevene che fate realmente un favore alla
            nazione
            !

            MaxCLAP CLAP CLAP!GRANDE!
          • Hydargos scrive:
            Re: Lavorare in IT e non solo, in Austra



            Tu dimmi che senso ha stare per settimane a
            discutere su un forum dei problemi del mondo IT
            con l'unica soluzione proposta di "scappare" dal
            paese
            !?

            L'Italia è il 3° mondo : scappiamo
            L'Italia è il paese dei furbi : scappiamo
            L'Italia dove c'è Costantino e il GF allora
            scappiamo
            !

            Ma dico uno , uno solo , che prima di scappare
            almeno scriva di voler provare a cambiare
            qualcosa, fosse anche la mentalità della propria
            parentela stretta, dei propri
            figli..

            In 15 post tutti a chiedere l'indirizzo per
            scappare in Australia e mi devo sentir prendere
            per il culo perchè difendo la mia terra
            ?!

            Ma andatevene che fate realmente un favore alla
            nazione
            !

            MaxMax, io ci ho provato.Sono 13 anni che lavoro qui nell' IT.Ho un CV di tutto rispetto e uno stipendio da fame. Ho fatto colloqui in TUTTA ITALIA (sono di Firenze), e mi son sempre sentito rispondere... "si, vabbé, bel CV, ma noi si vuole spendere un po' meno"... oppure (ed è grossa) "...lei ha già un bel lavoro, come può pretendere anche un bello stipendio ?"..Ma porc@ putt@n#!!!!!!!16k annui sono un bello stipendio ???? Io e mia moglie, in due, non arriviamo a 40k!!!!!Ma come li faccio crescere dei figli qui ?!?!?!?Le ho provate tutte... dalle vie corrette a quelle meno corrette (leggi: imbucato da conoscenze). Nulla da fare.E non voglio il plasma da 42", voglio una qualità della vita decente. D-E-C-E-N-T-E!Amo il mio paese, e ho pianto quando ho iniziato le pratiche per lo skill migration visa in Australia, ma io vivo una volta sola perDio!Sono angosciato, rammaricato... e non ne posso più...Emigrare è sempre stata una scelta difficile, oggi come ieri, come 100 anni fa.Dimmi, che devo fare ?
          • Anonimo scrive:
            Re: Lavorare in IT e non solo, in Austra
            Che cosa facevi qui a Firenze, nello specifico?Sistemista, programmatore? Ce lo puoi dire?Comunque è un po' la mentalità italiana, quella di metterlo nel didietro al prossimo, sfruttarlo e puntare a far soldi sulle poche spese invece che sulla qualità del servizio.C'è anche molta disonestà, questo va detto.
          • Anonimo scrive:
            Re: Lavorare in IT e non solo, in Austra
            Che cosa facevi qui a Firenze, nello specifico?Sistemista, programmatore? Ce lo puoi dire?Comunque è un po' la mentalità italiana, quella di metterlo nel didietro al prossimo, sfruttarlo e puntare a far soldi sulle poche spese invece che sulla qualità del servizio.C'è anche molta disonestà, questo va detto.
          • Hydargos scrive:
            Re: Lavorare in IT e non solo, in Austra



            Tu dimmi che senso ha stare per settimane a
            discutere su un forum dei problemi del mondo IT
            con l'unica soluzione proposta di "scappare" dal
            paese
            !?

            L'Italia è il 3° mondo : scappiamo
            L'Italia è il paese dei furbi : scappiamo
            L'Italia dove c'è Costantino e il GF allora
            scappiamo
            !

            Ma dico uno , uno solo , che prima di scappare
            almeno scriva di voler provare a cambiare
            qualcosa, fosse anche la mentalità della propria
            parentela stretta, dei propri
            figli..

            In 15 post tutti a chiedere l'indirizzo per
            scappare in Australia e mi devo sentir prendere
            per il culo perchè difendo la mia terra
            ?!

            Ma andatevene che fate realmente un favore alla
            nazione
            !

            MaxMax, io ci ho provato.Sono 13 anni che lavoro qui nell' IT.Ho un CV di tutto rispetto e uno stipendio da fame. Ho fatto colloqui in TUTTA ITALIA (sono di Firenze), e mi son sempre sentito rispondere... "si, vabbé, bel CV, ma noi si vuole spendere un po' meno"... oppure (ed è grossa) "...lei ha già un bel lavoro, come può pretendere anche un bello stipendio ?"..Ma porc@ putt@n#!!!!!!!16k annui sono un bello stipendio ???? Io e mia moglie, in due, non arriviamo a 40k!!!!!Ma come li faccio crescere dei figli qui ?!?!?!?Le ho provate tutte... dalle vie corrette a quelle meno corrette (leggi: imbucato da conoscenze). Nulla da fare.E non voglio il plasma da 42", voglio una qualità della vita decente. D-E-C-E-N-T-E!Amo il mio paese, e ho pianto quando ho iniziato le pratiche per lo skill migration visa in Australia, ma io vivo una volta sola perDio!Sono angosciato, rammaricato... e non ne posso più...Emigrare è sempre stata una scelta difficile, oggi come ieri, come 100 anni fa.Dimmi, che devo fare ?
          • ryoga scrive:
            Re: Lavorare in IT e non solo, in Austra
            - Scritto da:
            Ma dico uno , uno solo , che prima di scappare
            almeno scriva di voler provare a cambiare
            qualcosa, fosse anche la mentalità della propria
            parentela stretta, dei propri
            figli..Dato che tu vuoi difendere l'ITALIA ed io sono disponibilissimo a difenderla, dammi attrezzatura e location.A piazzare l'attrezzatura ci penso io.A te toccherà solo premere il pulsante e tutto sarà fatto.attrezzatura = bombelocation = posti di persone che contanoCome vedi, per cambiare le cose in Italia, o ci rivolgiamo alle IENE ( capito quanto siamo caduti in basso ) o le facciamo cambiare a suon di bombe.Ma purtroppo, siamo come in MATRIX, dove la gente "pensa" di vivere ed invece passa la sua linfa vitale al "sistema".Se metti bombe e fai esplodere il tutto, ottieni solo di essere etichettato come "terrorista" e ti farai tutta la vita in galera.Allora quale soluzione c'e'?Staccare i server? Troveranno i ragazzini 18enni con tanta voglia di lavorare a riaccenderli.Creare un sindacato? Se diventerà tanto potente, lo pagheranno e verrà inglobato nel sistemaLanciar bombe? Si verrà arrestati come terroristi e deportati sulla LunaChiamare le IENE? Potrebbe essere una soluzione...T_T:'(
          • ryoga scrive:
            Re: Lavorare in IT e non solo, in Austra
            - Scritto da:
            Ma dico uno , uno solo , che prima di scappare
            almeno scriva di voler provare a cambiare
            qualcosa, fosse anche la mentalità della propria
            parentela stretta, dei propri
            figli..Dato che tu vuoi difendere l'ITALIA ed io sono disponibilissimo a difenderla, dammi attrezzatura e location.A piazzare l'attrezzatura ci penso io.A te toccherà solo premere il pulsante e tutto sarà fatto.attrezzatura = bombelocation = posti di persone che contanoCome vedi, per cambiare le cose in Italia, o ci rivolgiamo alle IENE ( capito quanto siamo caduti in basso ) o le facciamo cambiare a suon di bombe.Ma purtroppo, siamo come in MATRIX, dove la gente "pensa" di vivere ed invece passa la sua linfa vitale al "sistema".Se metti bombe e fai esplodere il tutto, ottieni solo di essere etichettato come "terrorista" e ti farai tutta la vita in galera.Allora quale soluzione c'e'?Staccare i server? Troveranno i ragazzini 18enni con tanta voglia di lavorare a riaccenderli.Creare un sindacato? Se diventerà tanto potente, lo pagheranno e verrà inglobato nel sistemaLanciar bombe? Si verrà arrestati come terroristi e deportati sulla LunaChiamare le IENE? Potrebbe essere una soluzione...T_T:'(
          • Anonimo scrive:
            Re: Lavorare in IT e non solo, in Austra

            Ma dico uno , uno solo , che prima di scappare
            almeno scriva di voler provare a cambiare
            qualcosa, fosse anche la mentalità della propria
            parentela stretta, dei propri
            figli..
            Cambiare qualcosa in italia ? HAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHHAHAHAAHAHAHAHAHA.............Un giorno capirai anche tu che e' tempo perso. Al momento sei ancora molto giovane per non riuscire a rendertene conto ... ma capirai.A me dell'italia, attualmente non me ne frega un bel niente. Sto per prepararmi al viaggio di sola andata (senza alcun ritorno). Il mio prossimo sogno nel cassetto e' il cambio di cittadinanza ... persone come quelle di questo post mi danno la carica per partire... una speranza per non essere piu' italiani c'e' ancora.Grazie!!!
          • Anonimo scrive:
            Re: Lavorare in IT e non solo, in Austra
            - Scritto da:

            Ma dico uno , uno solo , che prima di scappare

            almeno scriva di voler provare a cambiare

            qualcosa, fosse anche la mentalità della propria

            parentela stretta, dei propri

            figli..



            Cambiare qualcosa in italia ?
            HAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHA
            HAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHA
            HAHAHAHAHAHHAHAHAAHAHAHAHAHA.............

            Un giorno capirai anche tu che e' tempo perso. Al
            momento sei ancora molto giovane per non riuscire
            a rendertene conto ... ma
            capirai.

            A me dell'italia, attualmente non me ne frega un
            bel niente. Sto per prepararmi al viaggio di sola
            andata (senza alcun ritorno). Il mio prossimo
            sogno nel cassetto e' il cambio di cittadinanza
            ... persone come quelle di questo post mi danno
            la carica per partire... una speranza per non
            essere piu' italiani c'e'
            ancora.

            Grazie!!!Il mio "CAMBIARE QUALCOSA IN ITALIA" non è la visione da rivoluzione proletaria del '70...Non è (in questo caso) una questione puramente politica..Nei post sopra viene fatto il solito discorsone da bar dove esclusi presenti e propri parenti , il resto è un mondo di me..da!Io sono realista, forse fin troppo ! Ho 29 anni e sono 10 anni che lavoro Non sono un sognatore, ma tutt'altro !Però se leggo troppe persone pronte a buttare la spugna perchè c'è l'utente "santone" che racconta del filone d'oro trovato in Klondike mi girano le palle !!Non ho certo una soluzione, ma caxx. trovo più "signorile" cambiare lavoro che cambiare Nazione perchè l'IT non va !
          • Anonimo scrive:
            Re: Lavorare in IT e non solo, in Austra
            - Scritto da:

            Ma dico uno , uno solo , che prima di scappare

            almeno scriva di voler provare a cambiare

            qualcosa, fosse anche la mentalità della propria

            parentela stretta, dei propri

            figli..



            Cambiare qualcosa in italia ?
            HAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHA
            HAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHA
            HAHAHAHAHAHHAHAHAAHAHAHAHAHA.............

            Un giorno capirai anche tu che e' tempo perso. Al
            momento sei ancora molto giovane per non riuscire
            a rendertene conto ... ma
            capirai.

            A me dell'italia, attualmente non me ne frega un
            bel niente. Sto per prepararmi al viaggio di sola
            andata (senza alcun ritorno). Il mio prossimo
            sogno nel cassetto e' il cambio di cittadinanza
            ... persone come quelle di questo post mi danno
            la carica per partire... una speranza per non
            essere piu' italiani c'e'
            ancora.

            Grazie!!!Il mio "CAMBIARE QUALCOSA IN ITALIA" non è la visione da rivoluzione proletaria del '70...Non è (in questo caso) una questione puramente politica..Nei post sopra viene fatto il solito discorsone da bar dove esclusi presenti e propri parenti , il resto è un mondo di me..da!Io sono realista, forse fin troppo ! Ho 29 anni e sono 10 anni che lavoro Non sono un sognatore, ma tutt'altro !Però se leggo troppe persone pronte a buttare la spugna perchè c'è l'utente "santone" che racconta del filone d'oro trovato in Klondike mi girano le palle !!Non ho certo una soluzione, ma caxx. trovo più "signorile" cambiare lavoro che cambiare Nazione perchè l'IT non va !
          • Anonimo scrive:
            Re: Lavorare in IT e non solo, in Austra

            Ma dico uno , uno solo , che prima di scappare
            almeno scriva di voler provare a cambiare
            qualcosa, fosse anche la mentalità della propria
            parentela stretta, dei propri
            figli..
            Cambiare qualcosa in italia ? HAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHHAHAHAAHAHAHAHAHA.............Un giorno capirai anche tu che e' tempo perso. Al momento sei ancora molto giovane per non riuscire a rendertene conto ... ma capirai.A me dell'italia, attualmente non me ne frega un bel niente. Sto per prepararmi al viaggio di sola andata (senza alcun ritorno). Il mio prossimo sogno nel cassetto e' il cambio di cittadinanza ... persone come quelle di questo post mi danno la carica per partire... una speranza per non essere piu' italiani c'e' ancora.Grazie!!!
        • Anonimo scrive:
          Re: Lavorare in IT e non solo, in Austra

          Ooooohhhh! Finalmente uno con le palle tra tutti
          questi piagnoni ci
          voleva.
          Lavoriamo nell'IT per la gloria e sturiamo i
          cessi, in nero, per mangiare... caspita... questa
          si che è una soluzione da uomo duro. Avere una
          doppia vita: di giorno in consolle, di notte
          nelle fogne... fa tanto supereroe... mi piace!
          Tutto pur di poter rimanere in Italia! Tanto dopo
          la vita, che è luuuuuunga, c'è il paradiso per
          chi è stato bravo in terra,
          giusto?Tu dimmi che senso ha stare per settimane a discutere su un forum dei problemi del mondo IT con l'unica soluzione proposta di "scappare" dal paese !?L'Italia è il 3° mondo : scappiamoL'Italia è il paese dei furbi : scappiamo L'Italia dove c'è Costantino e il GF allora scappiamo !Ma dico uno , uno solo , che prima di scappare almeno scriva di voler provare a cambiare qualcosa, fosse anche la mentalità della propria parentela stretta, dei propri figli..In 15 post tutti a chiedere l'indirizzo per scappare in Australia e mi devo sentir prendere per il culo perchè difendo la mia terra ?!Ma andatevene che fate realmente un favore alla nazione !Max
      • Anonimo scrive:
        Re: Lavorare in IT e non solo, in Austra
        - Scritto da:
        Speriamo che l'Australia accetti ancora migliaia
        di Italiani piagnoni con grandi certificazioni
        !

        Meno traffico.
        Meno concorrenza.
        Meno gente insoddisfatta che ti ammorba con la
        sua vita perchè non si può permettere il plasma
        42".


        Questo paese non mi farà mai così tanto schifo da
        sentirmi libero sull'altra faccia del
        pianeta!

        mi sentirei sempre in un limbo, con una costante
        nostalgia
        !

        Per cosa ?
        Perchè il mondo dell'IT è più florido ?!!?
        Perchè i mezzi pubblici funzionano ?!

        Piuttosto vado a sturare cessi in nero a 30 a
        estrazione
        !


        MaxOoooohhhh! Finalmente uno con le palle tra tutti questi piagnoni ci voleva.Lavoriamo nell'IT per la gloria e sturiamo i cessi, in nero, per mangiare... caspita... questa si che è una soluzione da uomo duro. Avere una doppia vita: di giorno in consolle, di notte nelle fogne... fa tanto supereroe... mi piace! Tutto pur di poter rimanere in Italia! Tanto dopo la vita, che è luuuuuunga, c'è il paradiso per chi è stato bravo in terra, giusto?
    • mind.your.head scrive:
      Re: Lavorare in IT e non solo, in Austra
      Molto interessante... Una curiosità: in quale città vivi in Aus?
    • Anonimo scrive:
      dove abitavi?
      Si fa presto a dire Italia. Dovreste sempre specificare da quale città/regione siete partiti voi emigranti, perché fra vivere in Toscana e vivere in Calabria, ad esempio, c'è un abisso.Non sono situazioni minimamente paragonabili.Riguardo l'Australia: una famiglia australiana è venuta a stare in Italia da qualche mese, gente molto ricca. I bambini frequentano la scuola media locale. E' venuto fuori che loro sono in grave difficoltà anche con l'inglese, perché a loro non hanno insegnato niente di grammatica.La geometria e l'algebra che noi italiani facciamo alle medie loro la fanno in seconda superiore.Il livello della loro istruzione è simile a quello inglese: pessimo.Certo, se uno il mondo lo misura coi soldi allora lì guadagnano di più = si sta meglio.Posso capire che per un calabrese, un siciliano ecc andare in un paese dove ci sia un minimo di civiltà sia come trovare un nuovo mondo, ma per gli abitanti di molte altre regioni sarebbe un peggioramento qualitativo e un impoverimento culturale. Smettiamola di considerare l'Italia come una cosa omogenea. Anzi, smettiamo proprio di credere all'esistenza dell'Italia.
      • Anonimo scrive:
        Re: dove abitavi?

        Anzi, smettiamo proprio
        di credere all'esistenza
        dell'Italia.Su questo hai perfettamente ragione. Ancora qualche anno e saremo annessi all'albania.Con tutto il rispetto per gli albanesi....
      • Anonimo scrive:
        Re: dove abitavi?

        Anzi, smettiamo proprio
        di credere all'esistenza
        dell'Italia.Su questo hai perfettamente ragione. Ancora qualche anno e saremo annessi all'albania.Con tutto il rispetto per gli albanesi....
    • Anonimo scrive:
      Re: Lavorare in IT e non solo, in Austra
      Io studio e lavoro permanentemente all'estero (Paesi Bassi). Il reddito pro-capite, la ricchezza, l'ordine e tutto quello che descrivi sono paragonabili all'australia.Ho alcuni amici Australiani, di certo la di meglio hanno il tempo e le spiagge...qui ci sono le donne e le liberta' personali (se non aveste le asiatiche laggiu'...).In ogni caso mi rattrista leggere di persone che sputano sul paese da cui sono partiti solo per "bullarsi" su questo forum. Io sono fisso qui all'estero ma mi manca un po' il mio paese. Mi manca la gente, il cibo, il nostro stile di vita che, che tu lo creda o no, ci invidiano all'estero.Sono felice di essere Italiano da quando sono fuori dall'Italia. E in ogni caso, con tutti i difetti del mio paese, non mi sento di parlarne sempre male. Certo ora vivo qui, sto meglio economicamente ecc...sto bene...ma l'Italia e' sempre l'Italia.Devi anche considerare che forse hai solo detto gli aspetti positivi di laggiu'...forse qualcuno realizza anche che e' un posto in culo al mondo, dove fino agli anni '70 era legale *cacciare* i nativi che entravano nella tua proprieta' :).Cmq...insomma abbassiamo la cresta...anche gli stati uniti sono piu' vantaggiosi economicamente, ma due anni fa mi stavo per sparare in testa a viverci.saluti
      • Anonimo scrive:
        Re: Lavorare in IT e non solo, in Austra
        - Scritto da:
        Io studio e lavoro permanentemente all'estero
        (Paesi Bassi). Il reddito pro-capite, la
        ricchezza, l'ordine e tutto quello che descrivi
        sono paragonabili
        all'australia.

        Ho alcuni amici Australiani, di certo la di
        meglio hanno il tempo e le spiagge...qui ci sono
        le donne e le liberta' personali (se non aveste
        le asiatiche
        laggiu'...).

        In ogni caso mi rattrista leggere di persone che
        sputano sul paese da cui sono partiti solo per
        "bullarsi" su questo forum. Io sono fisso qui
        all'estero ma mi manca un po' il mio paese. Mi
        manca la gente, il cibo, il nostro stile di vita
        che, che tu lo creda o no, ci invidiano
        all'estero.

        Sono felice di essere Italiano da quando sono
        fuori dall'Italia. E in ogni caso, con tutti i
        difetti del mio paese, non mi sento di parlarne
        sempre male. Certo ora vivo qui, sto meglio
        economicamente ecc...sto bene...ma l'Italia e'
        sempre
        l'Italia.

        Devi anche considerare che forse hai solo detto
        gli aspetti positivi di laggiu'...forse qualcuno
        realizza anche che e' un posto in culo al mondo,
        dove fino agli anni '70 era legale *cacciare* i
        nativi che entravano nella tua proprieta'
        :).
        Cmq...insomma abbassiamo la cresta...anche gli
        stati uniti sono piu' vantaggiosi economicamente,
        ma due anni fa mi stavo per sparare in testa a
        viverci.

        salutiragazzo tu mi sai di uno che ha girato parecchio...raccontaci di piu dai :)
      • Anonimo scrive:
        Re: Lavorare in IT e non solo, in Austra
        - Scritto da:
        Io studio e lavoro permanentemente all'estero
        (Paesi Bassi). Il reddito pro-capite, la
        ricchezza, l'ordine e tutto quello che descrivi
        sono paragonabili
        all'australia.

        Ho alcuni amici Australiani, di certo la di
        meglio hanno il tempo e le spiagge...qui ci sono
        le donne e le liberta' personali (se non aveste
        le asiatiche
        laggiu'...).

        In ogni caso mi rattrista leggere di persone che
        sputano sul paese da cui sono partiti solo per
        "bullarsi" su questo forum. Io sono fisso qui
        all'estero ma mi manca un po' il mio paese. Mi
        manca la gente, il cibo, il nostro stile di vita
        che, che tu lo creda o no, ci invidiano
        all'estero.

        Sono felice di essere Italiano da quando sono
        fuori dall'Italia. E in ogni caso, con tutti i
        difetti del mio paese, non mi sento di parlarne
        sempre male. Certo ora vivo qui, sto meglio
        economicamente ecc...sto bene...ma l'Italia e'
        sempre
        l'Italia.

        Devi anche considerare che forse hai solo detto
        gli aspetti positivi di laggiu'...forse qualcuno
        realizza anche che e' un posto in culo al mondo,
        dove fino agli anni '70 era legale *cacciare* i
        nativi che entravano nella tua proprieta'
        :).
        Cmq...insomma abbassiamo la cresta...anche gli
        stati uniti sono piu' vantaggiosi economicamente,
        ma due anni fa mi stavo per sparare in testa a
        viverci.

        salutiragazzo tu mi sai di uno che ha girato parecchio...raccontaci di piu dai :)
    • Anonimo scrive:
      Re: Lavorare in IT e non solo, in Austra
      Io studio e lavoro permanentemente all'estero (Paesi Bassi). Il reddito pro-capite, la ricchezza, l'ordine e tutto quello che descrivi sono paragonabili all'australia.Ho alcuni amici Australiani, di certo la di meglio hanno il tempo e le spiagge...qui ci sono le donne e le liberta' personali (se non aveste le asiatiche laggiu'...).In ogni caso mi rattrista leggere di persone che sputano sul paese da cui sono partiti solo per "bullarsi" su questo forum. Io sono fisso qui all'estero ma mi manca un po' il mio paese. Mi manca la gente, il cibo, il nostro stile di vita che, che tu lo creda o no, ci invidiano all'estero.Sono felice di essere Italiano da quando sono fuori dall'Italia. E in ogni caso, con tutti i difetti del mio paese, non mi sento di parlarne sempre male. Certo ora vivo qui, sto meglio economicamente ecc...sto bene...ma l'Italia e' sempre l'Italia.Devi anche considerare che forse hai solo detto gli aspetti positivi di laggiu'...forse qualcuno realizza anche che e' un posto in culo al mondo, dove fino agli anni '70 era legale *cacciare* i nativi che entravano nella tua proprieta' :).Cmq...insomma abbassiamo la cresta...anche gli stati uniti sono piu' vantaggiosi economicamente, ma due anni fa mi stavo per sparare in testa a viverci.saluti
    • Anonimo scrive:
      Re: Lavorare in IT e non solo, in Austra
      ciao, scusa se metto in dubbio la tua parola ma mi sembra che la storia finisca troppo bene.Avrei piacere di farti qualche domanda su come sei riuscito a trovare lavoro in australia. Se vuoi puoi rispondermi a info@design360.it
      • vinsom scrive:
        Re: Lavorare in IT e non solo, in Austra
        Come ho trovato lavoro ?penso che la risposta gia' la sai: motori di ricerca lavori IT, invio CV, colloqui, etc.
      • vinsom scrive:
        Re: Lavorare in IT e non solo, in Austra
        Come ho trovato lavoro ?penso che la risposta gia' la sai: motori di ricerca lavori IT, invio CV, colloqui, etc.
    • Anonimo scrive:
      Re: Lavorare in IT e non solo, in Austra
      ciao, scusa se metto in dubbio la tua parola ma mi sembra che la storia finisca troppo bene.Avrei piacere di farti qualche domanda su come sei riuscito a trovare lavoro in australia. Se vuoi puoi rispondermi a info@design360.it
  • mik.fp scrive:
    Intervento dell'autore (2): de paraculis
    Mi viene da piangere e ridere ogni volta che leggo qualcuno suggerire di fare il paraculo, il furbetto.Piango perchè temo che molti si adagiano sui problemi che li circondano, li usano come alibi per poter meglio giustificare se stessi nell'atto di fregare il prossimo ("il mondo fa schifo, è pieno di furbi quindi... posso essere furbo anche io, delle sorti del mondo chissenefrega, e fatelo pure voi che vi conviene!"). E poi oggi come oggi bisogna prendere il numeretto anche per partecipare al magna magna generale... E rido, perchè sono convinto che più uno pensa di poter imbrogliare chi ha davanti, più è facile che davanti si trovi qualcuno che gli darà una fregatura madornale (magari frega 10 clienti al giorno; però la moglie nel frattempo...).Scherzi a parte: non ci facciamo prendere da sillogismi di comodo.
    • Anonimo scrive:
      Re: Intervento dell'autore (2): de parac
      - Scritto da: mik.fp
      Mi viene da piangere e ridere ogni volta che
      leggo qualcuno suggerire di fare il paraculo, il
      furbetto.che intendi?
    • Anonimo scrive:
      Re: Intervento dell'autore (2): de parac
      sillogismi di comodo?sinceramente non capisco...sun + legoci sprechiamo in cultura da bignami?Yate
      • mik.fp scrive:
        Re: Intervento dell'autore (2): de parac
        - Scritto da:
        sillogismi di comodo?
        sinceramente non capisco...
        sun + lego

        ci sprechiamo in cultura da bignami?

        Yate"il mondo fa schifo, è pieno di furbi quindi... posso essere furbo anche io (delle sorti del mondo chissenefrega, e fatelo pure voi che vi conviene!)"sillogismo3 CO argomentazione capziosa e sofisticahttp://www.demauroparavia.it/108350"di comodo" perchè in genere fa comodo trovare una giustificazione alle proprie malefatte.Mi riferivo a due-tre messaggi di lettori che suggerivano di cominciare a fare i furbi perchè tanto o uno si fa furbo o non tira a campare...Io non so come la pensate voi ma io sono abbastanza allineato a Beppe Grillo quando diceva che in Italia siamo tutti (!!!) ladri: il giorno si esce per andare a rubare a casa di qualcun altro mentre un terzo viene a rubare a casa tua. E le cose funzionano alla grande! Il problema sorge quando uno si mette in testa di smettere di rubare... perchè si intoppa tutto il meccanismo...Ovviamente è una battuta di spirito, ma sostanzialmente è la stessa cosa che diceva J. P. Barlow nel 2001 a proposito dell'Italia:Il cyberspazio è come lItalia: unanarchia funzionante. E un luogo in cui le leggi sono molto meno importanti del consenso generale della comunità, e dove si riconosce grande importanza ai rapporti che legano orizzontalmente la societàciaoooooo!
      • mik.fp scrive:
        Re: Intervento dell'autore (2): de parac
        - Scritto da:
        sillogismi di comodo?
        sinceramente non capisco...
        sun + lego

        ci sprechiamo in cultura da bignami?

        Yate"il mondo fa schifo, è pieno di furbi quindi... posso essere furbo anche io (delle sorti del mondo chissenefrega, e fatelo pure voi che vi conviene!)"sillogismo3 CO argomentazione capziosa e sofisticahttp://www.demauroparavia.it/108350"di comodo" perchè in genere fa comodo trovare una giustificazione alle proprie malefatte.Mi riferivo a due-tre messaggi di lettori che suggerivano di cominciare a fare i furbi perchè tanto o uno si fa furbo o non tira a campare...Io non so come la pensate voi ma io sono abbastanza allineato a Beppe Grillo quando diceva che in Italia siamo tutti (!!!) ladri: il giorno si esce per andare a rubare a casa di qualcun altro mentre un terzo viene a rubare a casa tua. E le cose funzionano alla grande! Il problema sorge quando uno si mette in testa di smettere di rubare... perchè si intoppa tutto il meccanismo...Ovviamente è una battuta di spirito, ma sostanzialmente è la stessa cosa che diceva J. P. Barlow nel 2001 a proposito dell'Italia:Il cyberspazio è come lItalia: unanarchia funzionante. E un luogo in cui le leggi sono molto meno importanti del consenso generale della comunità, e dove si riconosce grande importanza ai rapporti che legano orizzontalmente la societàciaoooooo!
  • mik.fp scrive:
    Intervento dell'autore (1): la firma
    Qualcuno di voi ha mai sentito parlare della cosiddetta "Greater Internet Fuckwad Theory"? E' una semplice equazione: "normal person + anonimity + audience = total fuckwad". Se nemmeno vi firmate quando scrivete su un forum, neanche con uno pseudonimo, come fate a dialogare e quindi magari costruire una coscienza collettiva che vi rappresenti? Non si tratta di educazione, si tratta di essere concreti: se almeno metteste uno pseudonimo potrebbero avviarsi spontaneamente dei dibattiti dai quali esce qualcosa di concreto. E si tratta di coraggio: sono tutti bravi a sparare a destra e a manca nascondendosi dietro il monitor; quanti sono disposti a fare altrettanto esponendo la propria persona al giudizio altrui e alle conseguenze sociali che questo può comportare?Firmate, firmate, firmate ...
    • Anonimo scrive:
      Re: Intervento dell'autore (1): la firma
      - Scritto da: mik.fp
      Qualcuno di voi ha mai sentito parlare della
      cosiddetta "Greater Internet Fuckwad Theory"? E'
      una semplice equazione: "normal person +
      anonimity + audience = total fuckwad". Se nemmeno
      vi firmate quando scrivete su un forum, neanche
      con uno pseudonimo, come fate a dialogare e
      quindi magari costruire una coscienza collettiva
      che vi rappresenti? Non si tratta di educazione,
      si tratta di essere concreti: se almeno metteste
      uno pseudonimo potrebbero avviarsi spontaneamente
      dei dibattiti dai quali esce qualcosa di
      concreto. E si tratta di coraggio: sono tutti
      bravi a sparare a destra e a manca nascondendosi
      dietro il monitor; quanti sono disposti a fare
      altrettanto esponendo la propria persona al
      giudizio altrui e alle conseguenze sociali che
      questo può
      comportare?

      Firmate, firmate, firmate ...ti giuro che quando una persona ha qualcosa da dire non mi importa proprio come si chiama.mi importa quello che dice .
      • interceptor scrive:
        Re: Intervento dell'autore (1): la firma

        ti giuro che quando una persona ha qualcosa da
        dire non mi importa proprio come si
        chiama.

        mi importa quello che dice .E anche avere il coraggio di firmare (e quindiriconoscere e far riconoscere) quello che dice.
        • Anonimo scrive:
          Re: Intervento dell'autore (1): la firma
          - Scritto da: interceptor

          ti giuro che quando una persona ha qualcosa da

          dire non mi importa proprio come si

          chiama.



          mi importa quello che dice .

          E anche avere il coraggio di firmare (e quindi
          riconoscere e far riconoscere) quello che dice.no, non mi importa. mi importa quello che dice.e basta.io SO cosa mi importa.
      • Anonimo scrive:
        Re: Intervento dell'autore (1): la firma
        Diciamo anche che viviamo in un paese dove potrebbero venirti a prendere ma oggi non gli và.... :(Nick
    • reXistenZ scrive:
      Re: Intervento dell'autore (1): la firma
      - Scritto da: mik.fp
      Qualcuno di voi ha mai sentito parlare della
      cosiddetta "Greater Internet Fuckwad Theory"? E'
      una semplice equazione: "normal person +
      anonimity + audience = total fuckwad". Se nemmeno
      vi firmate quando scrivete su un forum, neanche
      con uno pseudonimo, come fate a dialogare e
      quindi magari costruire una coscienza collettiva
      che vi rappresenti? Non si tratta di educazione,
      si tratta di essere concreti: se almeno metteste
      uno pseudonimo potrebbero avviarsi spontaneamente
      dei dibattiti dai quali esce qualcosa di
      concreto. E si tratta di coraggio: sono tutti
      bravi a sparare a destra e a manca nascondendosi
      dietro il monitor; quanti sono disposti a fare
      altrettanto esponendo la propria persona al
      giudizio altrui e alle conseguenze sociali che
      questo può
      comportare?

      Firmate, firmate, firmate ...Io ho molto apprezzato il tuo articolo, e ti faccio i miei complimenti per la lucidità e le dotte citazioni, ma non condivido l'insistenza di questo intervento. Se non è la prima volta che scrivi su PI, immagino conoscerai la sua politica verso gli utenti dei forum. Come già ha fatto notare qualcun altro, sembra un po' contraddittorio permettere i post anonimi e poi chiedere a ogni quando di firmarsi. Magari nel regolamento si potrebbe inserire un'indicazione del tipo "Anche se non necessaria, è gradita la firmna, anche per nickname, in modo da aiutare gli interlocutori nei thread lunghi" e basta. Per inciso, sono anch'io d'accordo con te. Però ho anche visto diversi casi di utenti presi di mira e offesi per le loro posizioni, e costretti a lasciare questo sito per sfinimento. Peraltro anche io non sono stato immune da attacchi del genere. Quindi non mi sento di condannare chi non si registra e non si firma.Approfitto per dirti anche che il progetto di "passaparola" da te citato nell'articolo mi sembrava molto interessante. Un po' pericoloso, perché oggi come oggi ahimé lo spirito competitivo è molto più forte dello spirito collaborativo, anche tra certi amici, ma comunque lodevole. Mi piacerebbe esserne aggiornato se ci saranno degli sviluppi. Ciao.
      • mik.fp scrive:
        Re: Intervento dell'autore (1): la firma
        Rexistenz, qualche nota:a) Michele Favara Pedarsi (persona fisica, autore) e De Andresis Editore S.r.l. (persona giuridica, editore) sono due persone distinte, e con due funzioni diverse; le mie idee e le mie posizioni non sono quelle dell'editore, e viceversa. Qualche volta posso essere in sintonia con qualcuno della redazione; ma come sarebbe entrando in un bar e iniziare a chiacchierare... con qualcuno si condivide qualcosa, con qualcun altro si condivide altro, con altri non si condivide nulla.b) A me piace la policy di PI riguardo ai forum perchè permette a tutti di essere anonimi. Però l'anonimato è una risorsa preziosa, che va usata con criterio (es: il titolare dell'azienda che ha scritto una lettera a PI qualche tempo fa; pubblicare nome e cognome lo avrebbe potuto esporre a problemi; e senza che la pubblicazione avesse portato ad un plus per i lettori). Abusarne significa, tra tante altre cose, non costruire nulla, aumentare la confusione, e dare spazio a pensieri pericolosissimi (es: "troppa confusione, eliminiamo l'anonimato?").c) A me non interessa se dietro il nick Rexistenz c'è Mario Rossi o Giuseppe Esposti... a me interessa soltanto sapere che sto dialogando con un individuo per confrontarmi, guardarmi allo specchio, imparare qualcosa, magari trovare un amico di penna, un interlocutore valido con cui continuare a discutere (anche mandandoci a quel paese per onorare i nostri dissensi come si conviene!), alimentare un senso comune di civiltà. Tu rimani comunque anonimo, ma permetti la bidirezionalità e la reciproca comprensione che DEVONO esserci per poter parlare di comunicazione, e quindi permetti la costruzione di qualcosa. Quelli che non si firmano no. Sono solo confusione.d) Siamo già tutti schedati e tracciati (come è giusto che sia; anche se andrebbero implementate delle garanzie costituzionali che oggi ahimè non ci sono). Non firmare non protegge dalle proprie parole che possono essere compromettenti. Non firmare non è certamente una necessità di sicurezza... o per lo meno non corrisponde ad una sicurezza reale. Perchè nascondersi allora?e) Lungi da me l'idea di obbligare qualcuno a fare qualcosa. Chi non si vuole firmare non si firmi, però per me semplicemente non esiste. Di tanto in tanto posso sfruttare le sue parole... ma non potendo ricollegarle a nessuno... beh... non posso neanche fargli i complimenti quando le ho trovate illuminanti, perchè semplicemente non è elegibile alla posizione di interlocutore.Mi dispiace, il progetto di "hub" aperto dove far confluire competenze e commesse è fallito molti anni orsono, sul nascere. Troppe persone che prendono e poche che danno...Però al momento sto portando avanti un altro progetto collaborativo che spero potrà avere ripercussioni molto più profonde (anche se adesso non si nota). Sto cercando chi mi aiuti a concretizzarlo:http://www.meganetwork.org/Fatti vivo!ciaoMichele- Scritto da: reXistenZ
        - Scritto da: mik.fp

        Qualcuno di voi ha mai sentito parlare della

        cosiddetta "Greater Internet Fuckwad Theory"? E'

        una semplice equazione: "normal person +

        anonimity + audience = total fuckwad". Se
        nemmeno

        vi firmate quando scrivete su un forum, neanche

        con uno pseudonimo, come fate a dialogare e

        quindi magari costruire una coscienza collettiva

        che vi rappresenti? Non si tratta di educazione,

        si tratta di essere concreti: se almeno metteste

        uno pseudonimo potrebbero avviarsi
        spontaneamente

        dei dibattiti dai quali esce qualcosa di

        concreto. E si tratta di coraggio: sono tutti

        bravi a sparare a destra e a manca nascondendosi

        dietro il monitor; quanti sono disposti a fare

        altrettanto esponendo la propria persona al

        giudizio altrui e alle conseguenze sociali che

        questo può

        comportare?



        Firmate, firmate, firmate ...

        Io ho molto apprezzato il tuo articolo, e ti
        faccio i miei complimenti per la lucidità e le
        dotte citazioni, ma non condivido l'insistenza di
        questo intervento. Se non è la prima volta che
        scrivi su PI, immagino conoscerai la sua politica
        verso gli utenti dei forum. Come già ha fatto
        notare qualcun altro, sembra un po'
        contraddittorio permettere i post anonimi e poi
        chiedere a ogni quando di firmarsi. Magari nel
        regolamento si potrebbe inserire un'indicazione
        del tipo "Anche se non necessaria, è gradita la
        firmna, anche per nickname, in modo da aiutare
        gli interlocutori nei thread lunghi" e basta.

        Per inciso, sono anch'io d'accordo con te. Però
        ho anche visto diversi casi di utenti presi di
        mira e offesi per le loro posizioni, e costretti
        a lasciare questo sito per sfinimento. Peraltro
        anche io non sono stato immune da attacchi del
        genere. Quindi non mi sento di condannare chi non
        si registra e non si
        firma.
        Approfitto per dirti anche che il progetto di
        "passaparola" da te citato nell'articolo mi
        sembrava molto interessante. Un po' pericoloso,
        perché oggi come oggi ahimé lo spirito
        competitivo è molto più forte dello spirito
        collaborativo, anche tra certi amici, ma comunque
        lodevole. Mi piacerebbe esserne aggiornato se ci
        saranno degli sviluppi.

        Ciao.
  • Anonimo scrive:
    Rubare Rubare Rubare
    Mi sa che questa è la nostra unica possibilità di sopravvivenza.Rubate, Truffate, fate quello che volete, non importa se illegale (tanto chi viene più punito), basta che accumuliate quello che serve per voi stessi e al diavolo agli altri.Sarà immorale, sicuramente non etico e tanto meno civile ma a quanto pare la civiltà qua è già morta da un pezzo. Siamo tutte rotelle spanate di un sistema spezzato in due, che perde pezzi ad ogni passo che fa. Prima di cadere insieme ci conviene farci furbi...(che schifo di discorso, ma oramai questa è una schifosa giungla, il più forte mangia il debole, nessuna pietà, nessuna speranza, nessun futuro...)
    • Anonimo scrive:
      Re: Rubare Rubare Rubare
      Owio che se tutti la pensano come te andiamo allo sfraciiiello!Basta una persona per cambiare il mondo e di esempi ne hai a miglioni quindi non fare il pecorone ed esci dal qualunquismo!
      • Anonimo scrive:
        Re: Rubare Rubare Rubare
        che gnurant miglioni con gl
      • Anonimo scrive:
        Re: Rubare Rubare Rubare
        Andiamo ? Allo sfacelo ci siamo già in tutti i sensi.Ma dico, ti sembra logico che vai al supermercato a comprare 1KG di pane e ti propongono di pagarlo a rate ????Ma che siamo ? Nel dopoguerra dove la cambiale era l'Istituzione ?Accendi un po' la TV e dimmi cosa occupa metà degli spot che vedi ?"Hai un problemuccio ? Sei un pensionato e non ce la fai ? Vuoi la barca ma non puoi permettertela perchè povero operaio metalmeccanico con contratto nazionale fermo al 82 ? (ecco poi come fanno certi politici a dire che siamo ricchi...) ???" "VIENI DA NOI, prestito di qui, pre-sti-tò, forus anche ai protestati"Cosa ci vedi in una cosa del genere ? Io ci vedo proprio un sistema allo sfacelo più completo che crede di pulirsi l'anima vendendola direttamente al diavolo. Vedo proprio un sistema dove i furbi si stanno arricchendo alle spalle degli altri (ma si può proporre ad un pensionato con la minima un prestito, basta che possieda una casa in proprietà con la consapevolezza che la legge permette di pignorarla anche se il debito non corrisponde al valore dell'immobile stesso ?)Vedo un sistema che di suo non si riprenderà mai quindi o si sviluppa in fretta un crack tale da azzerare tutto per l'ennesima volta o chi può fa meglio a saltare la barricata, tanto non c'è giustizia divina che metterà con il culo a terra chi prima se n'è approfittato.
  • Anonimo scrive:
    E mentre state a discutere, io mi sono..
    ...sistemato ! ;)Alla faccia di tutti i pessimisti, ho trovato un lavoro da 2.250 al mese, pasti alla mensa aziendale pagati (benzina per andare al lavoro no, ma chissenefrega).Ero partito come umilissimo programmatore, sfruttato dai maledetti datori di lavoro, poi sono passato in societa' con un tipo che gestiva una tipografia (io prendevo 20% e lui tutto il resto...) e poi...la grande svolta, il salto :HO MOLLATO IL MONDO DELL'INFORMATICA !Eh..lo so, pensavate gia' : come cakko fa questo a prendere duemila e passa euri al mese in ambito informatico ?E infatti, l'ambito attuale e' l'ereficeria all'ingrosso, faccio da magazziniere, gestisco la "bigiotteria" come la chiamano i non addetti, e anche se per andare al lavoro ci metto 1 ora, me ne puo' fregar di meno :8 ore al giorno, piu' le due per andare e tornare a casa, fanno 10 ore.Vero, sono tante, ma... prima, lavorando 8 ore al giorno, avevo un lavoro non sempre assicurato, paga che non andava oltre i 1.200 al mese (ed era gia' un miracolo !) niente ferie pagate e niente mensa gratis.Insomma, il mio consiglio per voi informatici che, come me, arrancate per arrivare a fine mese, e' il seguente :CAMBIATE LAVORO ;)Se siete abbastanza svegli da saper configurare un server in remoto, sicuramente potete anche studiare altro nella vita.Saluti e buona fortuna :)
    • Anonimo scrive:
      Re: E mentre state a discutere, io mi so
      Io voglio mollare sto paese, altro che cambiare lavoro.
      • Anonimo scrive:
        Re: E mentre state a discutere, io mi so
        - Scritto da:
        Io voglio mollare sto paese, altro che cambiare
        lavoro.Concordo. Deve cambiare l'Italia, non noi lavoratori.E se non cambia, io me ne vado, anche se tra mille sacrifici e mal volentieri, perche' amo la storia e la geografia di questo paese.
        • Anonimo scrive:
          Re: E mentre state a discutere, io mi so
          - Scritto da:

          - Scritto da:

          Io voglio mollare sto paese, altro che cambiare

          lavoro.

          Concordo. Deve cambiare l'Italia, non noi
          lavoratori.

          E se non cambia, io me ne vado, anche se tra
          mille sacrifici e mal volentieri, perche' amo la
          storia e la geografia di questo
          paese.
          A me invece piacciono latino e storia dell'arte...
          • Anonimo scrive:
            Re: E mentre state a discutere, io mi so

            A me invece piacciono latino e storia dell'arte...(rotfl)(rotfl)(rotfl)
        • Anonimo scrive:
          Re: E mentre state a discutere, io mi so
          [OT] Oh, non temere: "Il passato è afflosciato, il presente è un mercato". Per la geografia, la stiamo distruggendo a colpi di case a schiera.
        • Anonimo scrive:
          Re: E mentre state a discutere, io mi so
          - Scritto da:

          - Scritto da:

          Io voglio mollare sto paese, altro che cambiare

          lavoro.

          Concordo. Deve cambiare l'Italia, non noi
          lavoratori.

          E se non cambia, io me ne vado, anche se tra
          mille sacrifici e mal volentieri, perche' amo la
          storia e la geografia di questo
          paese.
          E andandosene credete di dare un contributo al cambiamento?A tutti quelli che voglio andarsene, dico: non lo fate, dobbiamo restare qui per cambiare le cose. Scappare non server.!!SR.
          • Anonimo scrive:
            Re: E mentre state a discutere, io mi so
            Lapsus!! ;-)
            Scappare non server.!! ovviamente leggasi "SERVE" ...SR.
          • Anonimo scrive:
            Re: E mentre state a discutere, io mi so
            Lapsus!! ;-)
            Scappare non server.!! ovviamente leggasi "SERVE" ...SR.
      • Anonimo scrive:
        Re: E mentre state a discutere, io mi so
        - Scritto da:
        Io voglio mollare sto paese, altro che cambiare
        lavoro.Evvai .. solo oggi almeno una decina che se ne vogliono andare !!Io resisterò e tra quattro anni, quando tutti saranno alla Galapagos ad installare XP, mi cercheranno più di un "saldatore con esperienza per turno notturno" Max
    • mARCOs scrive:
      Re: E mentre state a discutere, io mi so
      - Scritto da:
      Insomma, il mio consiglio per voi informatici
      che, come me, arrancate per arrivare a fine mese,
      e' il seguente
      :

      CAMBIATE LAVORO ;)Eh, la fai facile...A chi ha faticato molto, investendo tempo e soldi per avere una laurea in Ingegneria o Informatica, poi non va giù l'idea di cambiare radicalmente lavoro e passare ad un altro che non c'entra un fico secco con ciò che si è studiato.Bisogna anche pensare al futuro. Un laureato al primo lavoro può guadagnare poco, al secondo forse un po' di più e dopo non troppo tempo, se impara anche a crescere ed a muoversi, può trovare buone offerte.Non è quindi vero che lavorare nell'informatica significa essere sottopagati. Dipende da chi sei, da che competenze hai, dalla tua grinta e, diciamola tutta, anche dalle conoscenze e dalla fortuna. Un mio amico, che non ha nemmeno 30 anni, ha avuto abbastanza di recente l'opportunità di lavorare per un'azienda di consulenza e dopo molto impegno e molto studio ora prende 1.500 netti al mese per 16 mensilità (l'equivalente di 2.000 al mese) + buoni pasto + portatile aziendale + telefono aziendale.
      • Anonimo scrive:
        Re: E mentre state a discutere, io mi so
        Dipende anche chi ti raccomanda.... se sei bravo ma non trovi il Lele Mora della situazione... aivoglia a studià!!! E italia.it ne è un esempio... grandi capoccioni informatici... si per acchiappase i soldi!! Faciamo come Berlusconi... crede così tanto nell'italia che per curarsi va in Belgio e in America... probabilmente lo sa anche lui che se la sanità non funziona è perchè ci sono troppi incompetenti perchè raccomandati...
      • Anonimo scrive:
        Re: E mentre state a discutere, io mi so
        - Scritto da: mARCOs
        Un mio amico, che non ha nemmeno 30
        anni, ha avuto abbastanza di recente
        l'opportunità di lavorare per un'azienda di
        consulenza e dopo molto impegno e molto studio
        ora prende 1.500 netti al mese per 16 mensilità
        (l'equivalente di 2.000 al mese) + buoni pasto +
        portatile aziendale + telefono
        aziendale.Scusate, ma da ancora stiamo a considerare telefono aziendale e portatile come bonus?Caro pesce, guarda che bel vermetto e non farti distrarre dall'amo...Nella mia azienda il portatile viene considerato un bonus, poi all'assunzione ti fanno firmare un foglio in cui scopri che:a) sono beni aziendali: l'uso personale è vietato e passibile di richiamo disciplinare;b) è tuo onere custodirli, portandoli sempre con te anche a casa, e puoi venirne considerato responsabile in caso di furto, danneggiamento (caduta?) o smarrimento, con relativi contributi richiesti per la sostituzione. Finora non è successo di dover pagare, ma alcuni sono stati richiamati ufficialmente perché si sono trovati scassinato il baule dell'auto e sparita la borsa con il portatile;c) installare sw non aziendale, anche se con regolare licenza, è espressamente vietato;d) il backup regolare è onere dell'utilizzatore, preferibilmente fuori orario di lavoro per non interferire con l'attività;e) connettersi a internet è limitato anche fuori orario di lavoro (anche usando una connessione propria) perché potrebbe costituire veicolo per introdurre infezioni virali, trojan, backdoor et similia;f) è vietato consultare caselle web mail personali o modificare la configurazione di outlook per accedere a proprie caselle postali (stessa motivazione protettiva da infezioni).In pratica, se si ha la fortuna di non trovarsi bloccato anche il boot da DVD (e a volte mettono il bios sotto password), si può al massimo usarci una distro Live.Il "bonus" serve a chiamarti mentre sei in vacanza o malattia e pretendere la tua attenzione per risolvere da casa i problemi...Almeno gli schiavi egizi non portavano a casa le pietre delle piramidi... :)
        • mARCOs scrive:
          Re: E mentre state a discutere, io mi so
          - Scritto da:
          Scusate, ma da ancora stiamo a considerare
          telefono aziendale e portatile come
          bonus?Mi dispiace che tu sia un po' sfigghy coi bonus aziendali.Il portatile ed il cellulare dati a quel mio amico li può considerare "suoi", dato che non vengono applicati tutti questi vincoli.
        • Anonimo scrive:
          Re: E mentre state a discutere, io mi so
          E cosa pretendi, un pc tutto tuo per installarci i giochini o software craccato? queste regole sono (quasi tutte) giuste perchè il computer è uno strumento per il lavoro; se ci vuoi giocare o cazzaggiare compratene uno per te.
          • teddybear scrive:
            Re: E mentre state a discutere, io mi so
            - Scritto da:
            queste regole sono (quasi tutte) giuste perchè il
            computer è uno strumento per il lavoro; se ci
            vuoi giocare o cazzaggiare compratene uno per
            te.Allora, o è unicamente uno strumento di lavoro o è un bonus. O uno o l'altro.Non puoi farlo passare come bonus e poi dire "ma non lo devi usare".È come se ti dicessero: "ti do un aumento di stipendio, ma li metto su un conto corrente mio, che non puoi usare, e quando te ne andrai dall'azienda, mi riprendo quei soldi".Mi pare quasi come qui in azienda che ora ci stanno sostituendo i telefonini con i blackberry.In modo da essere sempre raggiungibile via email (praticamente da tutta l'azienda), in ogni momento. Ovviamente è una concessione che ci viene fatta (ma non la puoi rifiutare, è uno sturmento di lavoro che è entrato negli standard per il nostro reparto), viene segnata nella busta paga e guarda.. ci concedono pure di avere qusto bonus a gratis!Sempre ricordando che con il cellulare non si possono fare chiamate e con il blackberry non potremo mandare email dall'apprecchietto...Sto seriamente pensando di mettere in piedi un bel apparecchetto per oscurare il GPRS/GSM ... qualcuno ha consigli da darmi?-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 12 marzo 2007 15.15-----------------------------------------------------------
          • teddybear scrive:
            Re: E mentre state a discutere, io mi so
            - Scritto da:
            queste regole sono (quasi tutte) giuste perchè il
            computer è uno strumento per il lavoro; se ci
            vuoi giocare o cazzaggiare compratene uno per
            te.Allora, o è unicamente uno strumento di lavoro o è un bonus. O uno o l'altro.Non puoi farlo passare come bonus e poi dire "ma non lo devi usare".È come se ti dicessero: "ti do un aumento di stipendio, ma li metto su un conto corrente mio, che non puoi usare, e quando te ne andrai dall'azienda, mi riprendo quei soldi".Mi pare quasi come qui in azienda che ora ci stanno sostituendo i telefonini con i blackberry.In modo da essere sempre raggiungibile via email (praticamente da tutta l'azienda), in ogni momento. Ovviamente è una concessione che ci viene fatta (ma non la puoi rifiutare, è uno sturmento di lavoro che è entrato negli standard per il nostro reparto), viene segnata nella busta paga e guarda.. ci concedono pure di avere qusto bonus a gratis!Sempre ricordando che con il cellulare non si possono fare chiamate e con il blackberry non potremo mandare email dall'apprecchietto...Sto seriamente pensando di mettere in piedi un bel apparecchetto per oscurare il GPRS/GSM ... qualcuno ha consigli da darmi?-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 12 marzo 2007 15.15-----------------------------------------------------------
      • teddybear scrive:
        Re: E mentre state a discutere, io mi so
        - Scritto da: mARCOs
        Un mio amico, che non ha nemmeno 30
        anni, ha avuto abbastanza di recente
        l'opportunità di lavorare per un'azienda di
        consulenza e dopo molto impegno e molto studio
        ora prende 1.500 netti al mese per 16 mensilità
        (l'equivalente di 2.000 al mese) + buoni pasto +
        portatile aziendale + telefono
        aziendale.Attenzione ai bonus... alle volte sono "fake".Anche io prendo i buoni pasto. Da 2.72 Euro. E dove lavoro io non trovo un pasto che costa meno di 5.90 Euro.Risultato? Mi porto la roba da casa (che mi costa assai meno di 2.72 euro), e ogni tanto spendo quei buoni pasto in posti dove alla fine non avrei mai comprato nulla. Quindi non è che sia un granchè come bonus.Attenzione al portatile aziendale. Sempre io... ho un portatile PIII 550, con 128Mb di ram.- La batteria non ha mai funzionato (non me lo hanno dato nuovo, ovviamente).- Le porte USB non funzionano- La tastiera non funziona- Il touchpad idem.- La porta PS/2 non va.- La PCMCIA alimenta le schede che ci infili, ma ne Windows ne BSD o Linux vede minimamente quelle schede. (per prova abbiamo preso un Disco Fisso di un altro PC uguale ma funzionante, e li abbiamo scambiati... è proprio il mio catorcio a non funzionare).- Non ho modem.- La scheda di rete non funziona.Per fortuna funziona la docking station e quindi riesco ad usare le periferiche esterne.Il risultato è che mi devo portare avanti ed indietro anche la docking station.Che per il mio portatile è fatta così.[img]http://img.2dehands.nl/f/normal/87366451-hp-omnibook-6000-docking-station-cpu-pentium-iii-650-mhz.jpg[/img]Perchè me la devo portare avanti ed indietro? Semplice... faccio le reperibilità. Che sono, da poco, state "conglobate", grazie anche ai nostri sindacati, sempre attenti ai problemi dei lavoratori, nei cosiddetti "straordinari forfettari" dei primi livelli.Io prendo 102 euro netti al mese per gli "straordinari forfettari".Se, come un collega, rinuncia alle reperibilità, gli tolgono il forfettario.Ora dirai.. beh, ma almeno il cellulare aziendale ce l'hai?Si, ce l'ho. SIM bloccata in uscita. Posso ricevere chiamate ma non posso farne.Però sulla mia busta paga, nella voce bonus, risultano:- buoni pasto- computer portatile- telefono cellulare.
        • Anonimo scrive:
          Re: E mentre state a discutere, io mi so
          - Scritto da: teddybear
          Però sulla mia busta paga, nella voce bonus,
          risultano:
          - buoni pasto
          - computer portatile
          - telefono cellulare.Mi dispiace che tutti questi bonus nel tuo caso non si rivelino così appetibili ma l'esempio che riportavo io era riferito alla situazione di quel mio amico:(1) i buoni pasto coprono circa 100 euro al mese, quindi 5 euro/giorno. Non ci mangia a sazietà ma sono sempre meglio di niente e poi, come dici tu, li può sempre usare per fare la spesa al supermercato;(2) il portatile aziendale non sarà il più evoluto sul mercato ma lo definirei "molto dignitoso";(3) il cellulare è aperto alle chiamate in uscita, anche se immagino che non ne debba fare "troppe".
          • teddybear scrive:
            Re: E mentre state a discutere, io mi so
            - Scritto da:
            (1) i buoni pasto coprono circa 100 euro al mese,
            quindi 5 euro/giorno. Non ci mangia a sazietà ma
            sono sempre meglio di niente e poi, come dici tu,
            li può sempre usare per fare la spesa al
            supermercato;Sempre che tu li possa usare anche al supermercato. I nostri, nei supermercati non li prendono. E come ho detto, gli unici posti dove si possono spendere sono posti in cui non comprerei mai nulla. Cinque euro sono più che sufficienti, se i prezzi delle mense sono "umani".
            (2) il portatile aziendale non sarà il più
            evoluto sul mercato ma lo definirei "molto
            dignitoso";Se il mio funzionasse completamente, sarebbe più che dignitoso. Certo, rimarrebbe sempre il problema che c'è sopra WinNT... ma sarebbe comunque ottimamente utilizzabile.
            (3) il cellulare è aperto alle chiamate in
            uscita, anche se immagino che non ne debba
            fare "troppe".Qui i livelli "superiori" (tutti i managers e anche molti a livelli più bassi) hanno quella che Vodafone chiama "dual", in pratica, anteponendo il "9" al numero da chiamare, la telefonata ti viene addebitata sulla tua bolletta, ma alle tariffe aziendali. Che ti assicuro sono "impressionanti".Anche a noi avevano fatto sottoscrivere la dual, ma poi per "cause di forza maggiore" non era possibile attivarla. L'unica cosa che abbiamo ottenuto è di dare i nostri dati personali a Vodafone che ora ci manda pubblicità a più non posso. Filtro nella email (personale) e appena arriva una busta rossa nella cassetta delle lettere, finisce direttamente nella raccolta differenziata.
        • Anonimo scrive:
          Re: E mentre state a discutere, io mi so


          Per fortuna funziona la docking station e quindi
          riesco ad usare le periferiche
          esterne.

          Il risultato è che mi devo portare avanti ed
          indietro anche la docking
          station.
          Che per il mio portatile è fatta così.
          Tempo fa lessi una pubblicità (se non ricordo male su BYTE) dove si vendeva un kit per disperati lavoratori su PC antiquati con boss tirchi.Consisteva credo di un accrocchietto - da collegare ad una delle porte del PC - che causava un cortocircuito, facendo uscire del "simpatico fumo azzurrognolo" e guastando definitivamente l'inusabile catorcio. L'upgrade era assicurato, dicevano.Se proprio non capiscono altro... @^
          • teddybear scrive:
            Re: E mentre state a discutere, io mi so
            - Scritto da:



            Per fortuna funziona la docking station e quindi

            riesco ad usare le periferiche

            esterne.



            Il risultato è che mi devo portare avanti ed

            indietro anche la docking

            station.

            Che per il mio portatile è fatta così.



            Tempo fa lessi una pubblicità (se non ricordo
            male su BYTE) dove si vendeva un kit per
            disperati lavoratori su PC antiquati con boss
            tirchi.
            Consisteva credo di un accrocchietto - da
            collegare ad una delle porte del PC - che causava
            un cortocircuito, facendo uscire del "simpatico
            fumo azzurrognolo" e guastando definitivamente
            l'inusabile catorcio.

            L'upgrade era assicurato, dicevano.
            Se proprio non capiscono altro... @^No, per carità... che ho già dovuto faticare per avere questo... (prima avevo un fisso, ovviamente per le reperbilità era un delirio, anche per la minima cazzata dovevo tornare in azienda, a spese mie).
          • teddybear scrive:
            Re: E mentre state a discutere, io mi so
            - Scritto da:



            Per fortuna funziona la docking station e quindi

            riesco ad usare le periferiche

            esterne.



            Il risultato è che mi devo portare avanti ed

            indietro anche la docking

            station.

            Che per il mio portatile è fatta così.



            Tempo fa lessi una pubblicità (se non ricordo
            male su BYTE) dove si vendeva un kit per
            disperati lavoratori su PC antiquati con boss
            tirchi.
            Consisteva credo di un accrocchietto - da
            collegare ad una delle porte del PC - che causava
            un cortocircuito, facendo uscire del "simpatico
            fumo azzurrognolo" e guastando definitivamente
            l'inusabile catorcio.

            L'upgrade era assicurato, dicevano.
            Se proprio non capiscono altro... @^No, per carità... che ho già dovuto faticare per avere questo... (prima avevo un fisso, ovviamente per le reperbilità era un delirio, anche per la minima cazzata dovevo tornare in azienda, a spese mie).
        • Anonimo scrive:
          Re: E mentre state a discutere, io mi so


          Per fortuna funziona la docking station e quindi
          riesco ad usare le periferiche
          esterne.

          Il risultato è che mi devo portare avanti ed
          indietro anche la docking
          station.
          Che per il mio portatile è fatta così.
          Tempo fa lessi una pubblicità (se non ricordo male su BYTE) dove si vendeva un kit per disperati lavoratori su PC antiquati con boss tirchi.Consisteva credo di un accrocchietto - da collegare ad una delle porte del PC - che causava un cortocircuito, facendo uscire del "simpatico fumo azzurrognolo" e guastando definitivamente l'inusabile catorcio. L'upgrade era assicurato, dicevano.Se proprio non capiscono altro... @^
    • Anonimo scrive:
      Re: E mentre state a discutere, io mi so
      - Scritto da:
      CAMBIATE LAVORO ;)

      Se siete abbastanza svegli da saper configurare
      un server in remoto, sicuramente potete anche
      studiare altro nella
      vita.


      Saluti e buona fortuna :)mi sa che hai pure ragione... io vorrei fare il cuoco... però l'informatica mi piace... e mi piace ad un certo livello, superiore a quello necessario in una casetta :-/però aoh!!!!!!hai ragione .
      • Anonimo scrive:
        Re: E mentre state a discutere, io mi so
        - Scritto da:

        - Scritto da:



        CAMBIATE LAVORO ;)



        Se siete abbastanza svegli da saper configurare

        un server in remoto, sicuramente potete anche

        studiare altro nella

        vita.





        Saluti e buona fortuna :)


        mi sa che hai pure ragione... io vorrei fare il
        cuoco... però l'informatica mi piace... e mi
        piace ad un certo livello, superiore a quello
        necessario in una casetta
        :-/

        però aoh!!!!!!

        hai ragione .si aggiungo: non che non ci si faccia il culo a fare il cuoco... ma si prendono dei GRAN soldoni e il tipo di trattamento è molto terra-terra. Ci si capisce, non c'è gente che ti sfrutta una competenza incredibile come se tu sapessi solo far le 4 operazioni
  • Anonimo scrive:
    Non è un problema solo nostro...
    Parliamone un attimo, perchè forse a furia di sparare certificazioni e lauree e conoscenze di linguaggi credo ci stia sfuggendo di mano il problema, che non è solo degli informatici.Sappiamo tutti benissimo che i nostri problemi (stipendi bassi, scarsa possibilità di crescita) sono comuni a moltissime categorie oggi: ho amici giornalisti (o aspiranti tali, visto che lavorano gratis per il tesserino da pubblicista), ricercatori scientifici e molti altri che lavorano anche più di me e guadagnano di meno, che pure mi porto a casa 1000 euro e quindi non certo uno stipendio faraonico.Persino aspiranti avvocati, architetti e ingegneri oggi devono lavorare praticamente gratis per anni per conto dei loro colleghi più anziani. E tra loro soltanto alcuni poi diverranno veramente professionisti, agli altri rimarranno le briciole.Ergo, l'unico consiglio che mi verrebbe da dare è il seguente: smettiamola di sentirci "quelli del computer", come una casta a parte, e cominciamo a ragionare anche noi come gli altri:1) Si lavora per vivere, non il contrario2) Lavoro per mantenere me e la mia famiglia, se non ci riesco CAMBIO LAVORO e vaffanculo, è una passione mica una missione sacerdotale.3) Cominciamo a trovarci qualche sigla, associazione o altro pseudo-sindacato (non quelli ufficiali che tanto non gliene frega un cazzo) che ci rappresenti e riesca in qualche modo a mettere al tavolo gli imprenditori.Non abbiamo neanche un contratto nazionale ufficiale, vi sembra normale? Eppure dovremmo essere i cosidetti "operai del futuro", beh gli operai del passato ce l'hanno il contratto nazionale e se non glielo rinnovi ti bloccano le autostrade.
    • Anonimo scrive:
      Re: Non è un problema solo nostro...
      Gli informatici non devono bloccare le strade semplicemente:- spengono i server- interrompono la manutenzione ordinaria a cominciare dalle patch di sicurezza (e visto che la maggioranza dei server italiani sono windows potete ben immaginare cosa comporterà una simile cosa)Sù avanti, quando si comincia ?
    • picchiatello scrive:
      Re: Non è un problema solo nostro...
      - Scritto da:

      2) Lavoro per mantenere me e la mia famiglia, se
      non ci riesco CAMBIO LAVORO e vaffanculo, è una
      passione mica una missione
      sacerdotale.

      Tieni presente una cosa CAMBIAR LAVORO per chi ha una famiglia e magari si avvina agli "anta" e' praticamente impossibile in quanto il mercato del lavoro nazionale lo rigetta e non ha ne' il tempo ne' a volte gli investimenti per poterlo fare.Vi e' anche da considerare che molti settori nel nostro paese sono profondamente in crisi dal 2001 e non ci sono al momento attuale segnali di "rinascita" economica, gli unici settori che "prosperano" nel nostro paese sono le consulenze fatte verso istituti o enti pubblici.
      • Anonimo scrive:
        Re: Non è un problema solo nostro...
        gli unici settori che
        "prosperano" nel nostro paese sono le consulenze
        fatte verso istituti o enti
        pubblici.Ovvero dei sistemi parassitari che in un'economia sana non dovrebbero esistere o tenuti pesantemente al guinzaglio
    • Ekleptical scrive:
      Re: Non è un problema solo nostro...
      - Scritto da:
      Sappiamo tutti benissimo che i nostri problemi
      (stipendi bassi, scarsa possibilità di crescita)
      sono comuni a moltissime categorie oggi: ho amici
      giornalisti (o aspiranti tali, visto che lavorano
      gratis per il tesserino da pubblicista),
      ricercatori scientifici e molti altri che
      lavorano anche più di me e guadagnano di meno,
      che pure mi porto a casa 1000 euro e quindi non
      certo uno stipendio
      faraonico.Non avete ancora capito una cosa fondamentale. La contrapposizione, quella che una volta si chiamava la lotta di classe, non è più fra capitalisti e proletari, fra manager ed operai, si è spostata (nel nostro paese) in campo strettamente anagrafico!Gli stipendi dei giovani calano ogni anno in termini assoluti e se ci aggiungi l'inflazione, si tratta di un tracollo continuto. Il precariato la fa da padrone. La mancanza di prospettive e di possiblità di carriera totale.Tutto questo per far andare in pensione impiegati 57 enni con pensioni nettamente superiori a quelli dei giovani addetti INPS che rispondono ai loro dubbi al call-center; per tenere in piedi un baraccone politico composto da 60enni e 70enni; e via andando.E la cosa più sconcertante è che gli under 40-45, non si rendono conto che i vecchi li stanno fottendo alla grande e se la stanno godendo alle loro spalle!
      • Anonimo scrive:
        Re: Non è un problema solo nostro...
        - Scritto da: Ekleptical
        Non avete ancora capito una cosa fondamentale. La
        contrapposizione, quella che una volta si
        chiamava la lotta di classe, non è più fra
        capitalisti e proletari, fra manager ed operai,
        si è spostata (nel nostro paese) in campo
        strettamente
        anagrafico!Sono l'autore del thread... in parte hai ragione, specialmente se ti riferisci all'Italia, in parte no in quanto i 45enni di adesso non stanno "facendo carriera" diventando a loro volta vecchi gaudenti alle spalle dei giovani, ma vanno fuori mercato.Non si tratta di un "conflitto generazionale", ma di un "ricambio generazionale"... siccome è risaputo che "i diritti acquisiti non si toccano", chi muove baracca e burattini in alto ha deciso di cominciare da noi.Aldilà degli scandali delle pensioni baby e della nostra classe politica, i nostri genitori sono stati gli ultimi a godere di alcuni diritti fondamentali dei lavoratori.Ora a noi questi diritti vengono tolti in nome del "dinamismo aziendale", della globalizzazione , della flessibilità...I nostri nonni hanno ricostruito l'Italia dopo la guerra e si sono guadagnati i loro diritti, ora tocca a noi: chiamati a essere sacrificati per "mantenere competitivo il paese", è tempo di farci sentire.Non come informatici o giornalisti o arrotini, ma come lavoratori. Come categoria singola non conterai mai un cazzo, solo i metalmeccanici una volta contavano perchè erano tanti.
        • Ekleptical scrive:
          Re: Non è un problema solo nostro...
          - Scritto da:
          specialmente se ti riferisci all'Italia, in parte
          no in quanto i 45enni di adesso non stanno
          "facendo carriera" diventando a loro volta vecchi
          gaudenti alle spalle dei giovani, ma vanno fuori
          mercato.I 45 enni sono quelli che hanno capito meno di tutti. Sono i più fregati in assoluto. E' anni che sperano che i vecchi si tolgano dalle palle, ma quelli tirano avanti. Gli fanno far carriera quel minimo che basta per tener viva in loro la speranza, ma non ci pensano nemmeno alla lontana a mollare la posizione!Aspettando di diventare potenti, finiranno nella tomba, alle spalle dell'Andreotti 90 enne di turno!
      • Anonimo scrive:
        Re: Non è un problema solo nostro...
        - Scritto da: Ekleptical

        - Scritto da:


        Sappiamo tutti benissimo che i nostri problemi

        (stipendi bassi, scarsa possibilità di crescita)

        sono comuni a moltissime categorie oggi: ho
        amici

        giornalisti (o aspiranti tali, visto che
        lavorano

        gratis per il tesserino da pubblicista),

        ricercatori scientifici e molti altri che

        lavorano anche più di me e guadagnano di meno,

        che pure mi porto a casa 1000 euro e quindi non

        certo uno stipendio

        faraonico.

        Non avete ancora capito una cosa fondamentale. La
        contrapposizione, quella che una volta si
        chiamava la lotta di classe, non è più fra
        capitalisti e proletari, fra manager ed operai,
        si è spostata (nel nostro paese) in campo
        strettamente
        anagrafico!

        Gli stipendi dei giovani calano ogni anno in
        termini assoluti e se ci aggiungi l'inflazione,
        si tratta di un tracollo continuto. Il precariato
        la fa da padrone. La mancanza di prospettive e di
        possiblità di carriera
        totale.

        Tutto questo per far andare in pensione impiegati
        57 enni con pensioni nettamente superiori a
        quelli dei giovani addetti INPS che rispondono ai
        loro dubbi al call-center; per tenere in piedi un
        baraccone politico composto da 60enni e 70enni; e
        via
        andando.

        E la cosa più sconcertante è che gli under 40-45,
        non si rendono conto che i vecchi li stanno
        fottendo alla grande e se la stanno godendo alle
        loro
        spalle!finalmente qualcuno che coglie nel segno! voglimo fare due calcoli?un 70-enne medio di oggi ha contribuito alla sua pensione mediamente per 25 anni pagando circa il 20% del suo stipendio ritrovandosi il 70-80% per almeno 15 anni. e non sono pochi quelli che hanno pagato per nemmeno 20 anni e percepiranno metà stipendio anche per 40 anni!!! Noi paghiamo il 35% (sapete vero che hanno appena aumentato dello 0.20% la ritenuta in busta paga?), lo pagheremo per 30-35 anni e, sempre che tutto vada bene, otterremo appena sopra il 50% (oppure, se passa la revisione dei coefficienti di trasformazione, non andremo nemmeno sopra il 50) e tutto questo per al più 15 anni.
        • Hermes73 scrive:
          Re: Non è un problema solo nostro...
          Bingo amico mio! ce lo stanno skiaffando al cul* alla grande.. ma gli italiani zitti ! giu a novanta come al solito, pero' ! guai a chiudere gli stadi, guai a rinviare una partita di champion! qlcuno si e' accorto che ci hanno fregato pure il TFR ???studiare, studiare e lavorare, lavorare e ancora studiare... ma a che cavolo serve? se andremo in pensione a 65 anni con 500 euro al mese, col tfr "arrate" ? basteranno a malapena per mangiare, faremo le coperative di di "vecchi" per poter avere un tetto sulla testa, anche perche' noi generazione da mille euro al mese e quando la compreremo mai una casa???p.s. stanotte sono avvelenato, si sente?
    • Anonimo scrive:
      Re: Non è un problema solo nostro...
      - Scritto da:
      3) Cominciamo a trovarci qualche sigla,
      associazione o altro pseudo-sindacato (non quelli
      ufficiali che tanto non gliene frega un cazzo)
      che ci rappresenti e riesca in qualche modo a
      mettere al tavolo gli
      imprenditori.
      esistono già piccole associazioni di informatici di banche e grandi aziende, forse creare un consorzio sarebbe il primo passo......ma l'italiano è troppo campanilista...
    • Anonimo scrive:
      Re: Non è un problema solo nostro...
      Condivido.Ripeto, io non temo di lavorare seriamente, impegnarmi a fondo, aggiornarmi e studiare, ma ci sono priorità.Le mie, anche se sono molto appassionato di informatica come molti di quelli che qui leggono e postano, sono la famiglia.Non è possibile dedicare tutto il proprio tempo al lavoro e secondo me non è nemmeno corretto, può sembrare assurdo in un paese in cui molta gente tenta di fare il meno possibile, eticamente.Se noi attorno abbiamo persone che ci dedicano tempo, dovremmo in qualche modo ricambiare.Concordo, si lavora per vivere non il contrario.Ho letto post di persone che affermavano di lavorare non so quante ore, tra lavoro aggiornamento ecc.Disposte ad andare ovunque.Per stipendi normali.E per giunta dalle loro parole traspariva che chi non era disposto a fare come loro è un viziato.Allora invito a considerare la priorità delle cose importanti e non credo che per nessuno il computer dovrebbe essere al primo posto.
      • Anonimo scrive:
        Re: Non è un problema solo nostro...

        Allora invito a considerare la priorità delle
        cose importanti e non credo che per nessuno il
        computer dovrebbe essere al primo
        posto.
        Ti ricordo che questo è PI, la casa dei nerd. Per loro il computer E' tutto.
      • Anonimo scrive:
        Re: Non è un problema solo nostro...

        Allora invito a considerare la priorità delle
        cose importanti e non credo che per nessuno il
        computer dovrebbe essere al primo
        posto.
        Ti ricordo che questo è PI, la casa dei nerd. Per loro il computer E' tutto.
  • Anonimo scrive:
    Ma a cosa porterà tutto questo ?
    Prima o poi si dovrà pure toccare il fondo, ma quale sarà questo "fondo" ? Quali conseguenze porterà ? Quale sarà il limite oltre il quale, anche se teoricamente potremo arrivarci tutti, di fatto nessuno lo accetterà ?Si stanno creando nuove premesse per favorire la rifondazione di vecchie dittature che inevitabilmente porteranno ad un enorme conflitto mondiale al quale seguiranno morte distruzione ma soprattutto un nuovo periodo di ricostruzione e boom economico ?Possibile che non si riesca ad uscire da questo circolo vizioso ?
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma a cosa porterà tutto questo ?
      non solo non si riesce ad uscire da questo circolo vizioso (creato dall avidita' dell'uomo secondo me), ma io mi auguro che non se ne esca proprio. oramai siamo arrivati ad un punto di non ritorno, se le cose, gli eventi si fermassero a questo stadio sarebbe terribile, io vorrei che il ciclo si copletasse per poter ricominciare.. e chissa' magari ci va meglio, non a me o a noi, ma ai posteri, noi ovviamnete si skiatta tutti.una nuova civilta' che prenda il nostro posto. ne sono succedute gia tante a questo mondo... quando ero piccolo e mi dicevano che la societa' dei Maya era scomparsa pensavo, dove e' andata tutta quella genete? tutta insieme nello stesso momento? azz che organizzazione! naaa, erano semplicemente evolute (o involute) in una nuova civilta' o forma di organizzazione. se fossi Dio farei :format c: /q pure veloce!
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma a cosa porterà tutto questo ?
        Col cavolo che voglio skiattare, oramai l'aria l'ho annusata, appena aumenta la puzza me la batto.Gli altri che skiattino pure e quando ci sarà da ricostruire sarò in prima fila ad ottenere finalmente quello che prima m'è stato negato.Riguardo a Dio... ma usa windows ?Ecco perchè siamo invasi da ogni tipo di religione e setta: anche format gli è crashato !Forse fà prima con un giro di elettromagnete...
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma a cosa porterà tutto questo ?
      - Scritto da:
      Prima o poi si dovrà pure toccare il fondo, ma
      quale sarà questo "fondo" ? Quali conseguenze
      porterà ? Quale sarà il limite oltre il quale,
      anche se teoricamente potremo arrivarci tutti, di
      fatto nessuno lo accetterà
      ?Il fondo e' il Burundi... Ce n'e' ancora parecchioda scavare, non ti preoccupare ma l'andamento tendenziale e' quello. Solo i coglioni si beano di credere alla puttanate governative sull'Italia dei G8... Noi siamo gia' da un pezzo ai margini dell'europa e facciamo finta che non sia cosi'.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma a cosa porterà tutto questo ?

      Si stanno creando nuove premesse per favorire la
      rifondazione di vecchie dittature che
      inevitabilmente porteranno ad un enorme conflitto
      mondiale al quale seguiranno morte distruzione ma
      soprattutto un nuovo periodo di ricostruzione e
      boom economico
      ?Niente di tutto questo. Le istituzioni hanno imparato come tenere sotto controllo la situazione, e soprattutto le popolazioni. Semplicemente ci saranno pochi che si arrichiranno sempre di più, e molti che lavoreranno senza sosta per arricchirli.Ecco, questo è il futuro. Non c'è via d'uscita.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma a cosa porterà tutto questo ?

        Ecco, questo è il futuro. Non c'è via d'uscita.no non e' il futuro.e' il passato presente e futuro.E' stato sempre cosi' e sara' sempre cosi': io per fortuna mi trovo dall'altra parte della barricata e cioe' quello dell'imprenditore che si gode la vita sopra le vostre teste.Mi spiace dirlo ma morte tua vita mia, fino a quando ci sarete voi a 1000 euro a me, la BMW x5, non me la toglie nessuno.saluti
        • teddybear scrive:
          Re: Ma a cosa porterà tutto questo ?
          - Scritto da:
          Mi spiace dirlo ma morte tua vita mia, fino a
          quando ci sarete voi a 1000 euro a me, la BMW x5,
          non me la toglie nessuno.Non so se sei un "farlocco" o meno.Però mi hai fatto venire in mente un mio vecchio "capo" di una qunidicina di anni fa.Ogni mese ci dava sempre un piccolo "extra" fuori busta. Alle volte erano 50mila lire, alle volte 100. (sotto Natale). Ed erano quegli extra che facevano diventare lo stipendio da "ridicolo" a "accettabile".Quando la figlia ha compiuto 14 anni, ha smesso di darci l'extra. Ha comprato un cavallo alla figlia (appassionata di ippica) per 104 milioni di lire. Che al suo tempo, equivalevano ad un bilocale in periferia con anche il box.L'ho sentito parlare "per caso" al telefono con un suo amicoIl cavallo faceva le gare in giro per l'italia sponsorizzato dalla società. Quindi veniva "detratto" dalle tasse come pubblicità.Conosco un paio di "imprenditori" in Germania che guadagnano molto meno di certi loro dipendenti. Per loro è normale. Non riescono a capire (e neanche io lo capisco) perchè è assolutamente necessario che "il capo" guadagna più di tutti i suoi dipendenti messi assieme.
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma a cosa porterà tutto questo ?

            perchè è assolutamente
            necessario che "il capo" guadagna più di tutti i
            suoi dipendenti messi
            assieme.io spero che tu stia scherzando.c'e' una cosa che si chiama rischio d'impresa che forse non conosci.Tu sicuramente sei un dipendente...a fine mese ti arriva il tuo bello stipendio per le tue 8 ore di lavoro.Io che faccio l'imprenditore non percepisco stipendio ma utili sul tuo lavoro e quello che fanno tanti altri come te.Quindi la sostanza e': non vuoi sbatterti e stare tranquillo magari dormendo sonni sereni durante la notte?ok eccoti 1000 euro ed inizia a spalare merda per me.Non vuoi 1000 euro?ok allora mettiti in gioco...se ne hai le palle.
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma a cosa porterà tutto questo ?
            - Scritto da:
            Quindi la sostanza e': non vuoi sbatterti e stare
            tranquillo magari dormendo sonni sereni durante
            la
            notte?E nei weekend!! ragazzi, ormai io i weekend non ricordo neanche più cosa sono: mi sveglio sempre alla stessa ora, tutti i giorni. E sono ormai 4 anni che non vado più in ferie (ferie che poi nessuno mi paga, anzi... ci rimetto anche).Ah, poi non ho neanche l'X5.Ma che bella vita del c@xxo...Quasi quasi chiudo la baracca e mi trovo un posto da 1200 euro al mese, così mi metto l'anima in pace.
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma a cosa porterà tutto questo ?

            Ah, poi non ho neanche l'X5.bello mio allora e' ora che inizi a farti qualche domanda...perche' a questo punto e' meglio che torni a fare il dipendente.
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma a cosa porterà tutto questo ?

            Ah, poi non ho neanche l'X5.bello mio allora e' ora che inizi a farti qualche domanda...perche' a questo punto e' meglio che torni a fare il dipendente.
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma a cosa porterà tutto questo ?
            - Scritto da:
            Quindi la sostanza e': non vuoi sbatterti e stare
            tranquillo magari dormendo sonni sereni durante
            la
            notte?E nei weekend!! ragazzi, ormai io i weekend non ricordo neanche più cosa sono: mi sveglio sempre alla stessa ora, tutti i giorni. E sono ormai 4 anni che non vado più in ferie (ferie che poi nessuno mi paga, anzi... ci rimetto anche).Ah, poi non ho neanche l'X5.Ma che bella vita del c@xxo...Quasi quasi chiudo la baracca e mi trovo un posto da 1200 euro al mese, così mi metto l'anima in pace.
          • teddybear scrive:
            Re: Ma a cosa porterà tutto questo ?
            - Scritto da:
            io spero che tu stia scherzando.No, non sto scherzando.Non ho detto che il capo deve guadagnare meno del dipendente. Ho detto che non deve per forza essere così.
            c'e' una cosa che si chiama rischio d'impresa che
            forse non conosci.Che invece conosco.E so benissimo che in certe imprese per come vengono costruite, il rischio è nullo.
            Tu sicuramente sei un dipendente...a fine mese ti
            arriva il tuo bello stipendio per le tue 8 ore di
            lavoro.Si, sono un dipendente, dopo essere stato imprenditore, e pagare qualcuno che lavorava per me, più di quanto guadagnavo io, in quanto il suo lavoro era molto qualificato e il mio rischio d'impresa, in confronto, era praticamente nullo.Ritenevo che era giusto pagarlo di più.Come ti ho detto, in un altra nazione, la legge "il capo guadagna di più di ogni suo altro dipendente" non esiste. Spesso è così, ma non sempre.
            Io che faccio l'imprenditore non percepisco
            stipendio ma utili sul tuo lavoro e quello che
            fanno tanti altri come te.Ci sono anche lavori in cui il "tanti altri" non c'è. Ed in cui la legge della domanda e dell'offerta gioca a favore di chi fa il lavoro per te.
            Quindi la sostanza e': non vuoi sbatterti e stare
            tranquillo magari dormendo sonni sereni durante
            la notte?Tranquilli cosa? Guarda che ero assai più tranquillo quando ero "capo di me stesso" che non ora. Almeno sapevo che se domani dovevo chiudere, era "in buona parte" anche colpa mia.E non unicamente di chi mi sta sopra che non sa gestire l'economia della società.(N.B. ho detto "in buona parte" e non "unicamente", so che ora questa frase verrà travisata ecc. ecc. )
            ok eccoti 1000 euro ed inizia a spalare merda
            per me.Per 1000 euro non ti tiro su neanche il telefono.Se vuoi i miei servizi, a meno di 2.000 non mi vedi neanche.
            Non vuoi 1000 euro?ok allora mettiti in
            gioco...se ne hai le palle.Come ti ho detto prima, sono stato anche io imprenditore. Le palle le ho avute e l'azienda andava bene. Il motivo per cui ho chiuso non è stato ne per mia incapacità, ne per altro.Sono stati motivi del tutto estranei al lavoro.
          • teddybear scrive:
            Re: Ma a cosa porterà tutto questo ?
            - Scritto da:
            io spero che tu stia scherzando.No, non sto scherzando.Non ho detto che il capo deve guadagnare meno del dipendente. Ho detto che non deve per forza essere così.
            c'e' una cosa che si chiama rischio d'impresa che
            forse non conosci.Che invece conosco.E so benissimo che in certe imprese per come vengono costruite, il rischio è nullo.
            Tu sicuramente sei un dipendente...a fine mese ti
            arriva il tuo bello stipendio per le tue 8 ore di
            lavoro.Si, sono un dipendente, dopo essere stato imprenditore, e pagare qualcuno che lavorava per me, più di quanto guadagnavo io, in quanto il suo lavoro era molto qualificato e il mio rischio d'impresa, in confronto, era praticamente nullo.Ritenevo che era giusto pagarlo di più.Come ti ho detto, in un altra nazione, la legge "il capo guadagna di più di ogni suo altro dipendente" non esiste. Spesso è così, ma non sempre.
            Io che faccio l'imprenditore non percepisco
            stipendio ma utili sul tuo lavoro e quello che
            fanno tanti altri come te.Ci sono anche lavori in cui il "tanti altri" non c'è. Ed in cui la legge della domanda e dell'offerta gioca a favore di chi fa il lavoro per te.
            Quindi la sostanza e': non vuoi sbatterti e stare
            tranquillo magari dormendo sonni sereni durante
            la notte?Tranquilli cosa? Guarda che ero assai più tranquillo quando ero "capo di me stesso" che non ora. Almeno sapevo che se domani dovevo chiudere, era "in buona parte" anche colpa mia.E non unicamente di chi mi sta sopra che non sa gestire l'economia della società.(N.B. ho detto "in buona parte" e non "unicamente", so che ora questa frase verrà travisata ecc. ecc. )
            ok eccoti 1000 euro ed inizia a spalare merda
            per me.Per 1000 euro non ti tiro su neanche il telefono.Se vuoi i miei servizi, a meno di 2.000 non mi vedi neanche.
            Non vuoi 1000 euro?ok allora mettiti in
            gioco...se ne hai le palle.Come ti ho detto prima, sono stato anche io imprenditore. Le palle le ho avute e l'azienda andava bene. Il motivo per cui ho chiuso non è stato ne per mia incapacità, ne per altro.Sono stati motivi del tutto estranei al lavoro.
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma a cosa porterà tutto questo ?
            Questo può essere vero se il capo è il proprietario. Ma in Italia sono anche gli amministratori delegati, i dirigenti e i quadri a guadagnare molto di più degli equivalenti europei.E questo col rischio d'impresa c'incastra pochino...
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma a cosa porterà tutto questo ?
            Questo è il significato profondo della barzelletta della gara tra il club canottieri italiano vs quello giapponese.In quello italiano in 5 metri di legno ci stavano ammiraglio, commodoro, capitano, primo ufficiale e mozzo.Il primo diceva di remare al secondo che passava parola al terzo che riferiva al quarto che infine urlava al pipino che remava.Nella squadra giapponese invece tutti remavano-Indovinate che è arrivato prima ?
          • teddybear scrive:
            Re: Ma a cosa porterà tutto questo ?
            - Scritto da:
            Questo è il significato profondo della
            barzelletta della gara tra il club canottieri
            italiano vs quello
            giapponese.Ehm... la cosa è più complessa e molto più rispecchia la reale situazione delle aziende. Una società italiana ed una giapponese decisero di sfidarsi annualmente in una gara di canoa, con equipaggio di otto uomini. Nonostante ogni squadra si fosse allenata duramente per arrivare al giorno della gara al meglio della forma, i giapponesi riportarono una vittoria schiacchiante, con un vantaggio di oltre un chilometro.Dopo la sconfitta il morale della squadra italiana era a terra. Il top management decise che avrebbero dovuto vincere la gara dell'anno successivo e mise in piedi un gruppo di progetto per investigare il problema.Il gruppo di progetto, dopo analisi attente ed approfondite, scoprì che i giapponesi avevano sette uomini ai remi ed uno al comando, mentre la squadra italiana aveva un uomo che remava e sette che comandavano.In questa situazione di crisi il management dette una chiara prova di capacità gestionale: ingaggiò immediatamente una società di consulenza per investigare la struttura della squadra italiana.Dopo molti mesi di duro lavoro, gli esperti giunsero alla conclusione che nella squadra c'erano troppe persone a comandare e troppo poche a remare.Con il supporto del rapporto degli esperti fu deciso di cambiare immediatamente la struttura della squadra. Ora ci sarebbero stati quattro comandanti, due supervisori dei comandanti, un capo dei supervisori ed una persona ai remi. Inoltre si introdussero una serie di incentivi per motivare il rematore: era necessario ampliare il suo ambito lavorativo e dargli più responsabilità.L'anno successivo i giapponesi vinsero con un vantaggio di due chilometri.La società italiana licenziò immediatamente il rematore a causa degli scarsi risultati ottenuti sui lavoro, ma nonostante ciò pagò un bonus al gruppo di comando come ricompensa per il grande impegno che la squadra aveva dimostrato.La società di consulenza preparò una nuova analisi, dove si dimostrò che era stata scelta la giusta tattica, che anche la motivazione era buona, ma che il materiale usato doveva essere migliorato.Al momento la società italiana é impegnata a progettare una nuova canoa.
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma a cosa porterà tutto questo ?
            Non la conoscevo ! Splendida Max
          • teddybear scrive:
            Re: Ma a cosa porterà tutto questo ?
            - Scritto da:
            Non la conoscevo ! Splendida Splendida? Beh, non è una barzelletta. È la storia della mia azienda. (io sono uno di quelli che rema, ed a cui piace remare e non vuole comandare).Quattro anni fa erano 5 direzioni. Solo qualche settimana fa eran arrivate a nove, con una direzione marketing in cui non ci sono impiegati, ma solo manager, assistenti, supervisori, project leaders, direttori, vicedirettori, con-direttori, ognuno con l'assistente. Settimana scorsa ho saputo che l'assistente del direttore ha una assistente. Tutto il lavoro viene dato in outsourcing. E usano il 35% del budget aziendale. Stamattina arriviamo in ufficio e abbiamo appreso che la direzione IT nella quale lavoravo, è stata divisa in due. Una (quella che mantiene il nome IT) così costituita:Un direttore, una assistente, tre manager, un project leader.Ovviamente, tutti (anche quelli della direzione marketing di cui sopra) hanno diritto alla macchina aziendale. Nella mia azienda, di circa 13.000 persone, ci sono 1400 auto aziendali (se non erro, l'ordine di grandezza è comunque quello, posso sbagliare di un centinaio non di più).Mi hanno cambiato di Direzione. Faccio esattamente lo stesso lavoro di prima, non cambia nulla, da 5 anni prendo esattamente lo stesso stipendio (a parte i due scatti di anzianità), l'unica differenza è che prima, sopra di me, avevo un manager, un vicedirettore e poi il direttore (e sopra di lui l'ammnistratore delegato). Ora si sono aggiunti altri due livelli di management. Tutti con l'auto aziendale.E giusto per fare chiarezza... questo è un altro mio messaggio di stamattina:http://punto-informatico.it/pm.aspx?m_id=1920969&id=1920367&r=PI
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma a cosa porterà tutto questo ?

            da 5 anni prendo esattamente lo stesso
            stipendioevidentemente stipendio rubato visto che sei costantemente a postare idiozie su punto-informatico.ite dillo che sei un po fancazzista...fossi mio dipendente ti avrei gia' licenziato da un pezzo.Ma probabilmente tra 14mila persone ti imboschi facilmente....ma vergognati!!! vai a raccogliere pomodori con i negri va.
          • teddybear scrive:
            Re: Ma a cosa porterà tutto questo ?
            - Scritto da:
            evidentemente stipendio rubato visto che sei
            costantemente a postare idiozie su
            punto-informatico.itNon ho capito il nesso. Cioè... che relazione ha quello che scrivo su punto informatico con il mio lavoro? Lo facessi con la connessione aziendale, dal posto di lavoro sarebbe comprensibile, ma visto che lo faccio fuori dall'orario di lavoro e con la mia connessione di casa, non vedo quale relazione abbiano le due cose.
            e dillo che sei un po fancazzista...fossi mio
            dipendente ti avrei gia' licenziato da un
            pezzo.Su quali basi?
            Ma probabilmente tra 14mila persone ti imboschi
            facilmente....ma vergognati!!! vai a raccogliere pomodori con i negri va.Non capisco il tuo livore.Sei invidioso? Hai dormito male? Vai a sfogare le tue frustrazioni da qualche altra parte... e fai un po' meno il presuntuoso, che rischi di fare la figura del dilettante allo sbaraglio.Neanche più i troll/flamers di una volta ci sono più...
          • teddybear scrive:
            Re: Ma a cosa porterà tutto questo ?
            - Scritto da:
            evidentemente stipendio rubato visto che sei
            costantemente a postare idiozie su
            punto-informatico.itNon ho capito il nesso. Cioè... che relazione ha quello che scrivo su punto informatico con il mio lavoro? Lo facessi con la connessione aziendale, dal posto di lavoro sarebbe comprensibile, ma visto che lo faccio fuori dall'orario di lavoro e con la mia connessione di casa, non vedo quale relazione abbiano le due cose.
            e dillo che sei un po fancazzista...fossi mio
            dipendente ti avrei gia' licenziato da un
            pezzo.Su quali basi?
            Ma probabilmente tra 14mila persone ti imboschi
            facilmente....ma vergognati!!! vai a raccogliere pomodori con i negri va.Non capisco il tuo livore.Sei invidioso? Hai dormito male? Vai a sfogare le tue frustrazioni da qualche altra parte... e fai un po' meno il presuntuoso, che rischi di fare la figura del dilettante allo sbaraglio.Neanche più i troll/flamers di una volta ci sono più...
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma a cosa porterà tutto questo ?

            da 5 anni prendo esattamente lo stesso
            stipendioevidentemente stipendio rubato visto che sei costantemente a postare idiozie su punto-informatico.ite dillo che sei un po fancazzista...fossi mio dipendente ti avrei gia' licenziato da un pezzo.Ma probabilmente tra 14mila persone ti imboschi facilmente....ma vergognati!!! vai a raccogliere pomodori con i negri va.
          • teddybear scrive:
            Re: Ma a cosa porterà tutto questo ?
            - Scritto da:
            Non la conoscevo ! Splendida Splendida? Beh, non è una barzelletta. È la storia della mia azienda. (io sono uno di quelli che rema, ed a cui piace remare e non vuole comandare).Quattro anni fa erano 5 direzioni. Solo qualche settimana fa eran arrivate a nove, con una direzione marketing in cui non ci sono impiegati, ma solo manager, assistenti, supervisori, project leaders, direttori, vicedirettori, con-direttori, ognuno con l'assistente. Settimana scorsa ho saputo che l'assistente del direttore ha una assistente. Tutto il lavoro viene dato in outsourcing. E usano il 35% del budget aziendale. Stamattina arriviamo in ufficio e abbiamo appreso che la direzione IT nella quale lavoravo, è stata divisa in due. Una (quella che mantiene il nome IT) così costituita:Un direttore, una assistente, tre manager, un project leader.Ovviamente, tutti (anche quelli della direzione marketing di cui sopra) hanno diritto alla macchina aziendale. Nella mia azienda, di circa 13.000 persone, ci sono 1400 auto aziendali (se non erro, l'ordine di grandezza è comunque quello, posso sbagliare di un centinaio non di più).Mi hanno cambiato di Direzione. Faccio esattamente lo stesso lavoro di prima, non cambia nulla, da 5 anni prendo esattamente lo stesso stipendio (a parte i due scatti di anzianità), l'unica differenza è che prima, sopra di me, avevo un manager, un vicedirettore e poi il direttore (e sopra di lui l'ammnistratore delegato). Ora si sono aggiunti altri due livelli di management. Tutti con l'auto aziendale.E giusto per fare chiarezza... questo è un altro mio messaggio di stamattina:http://punto-informatico.it/pm.aspx?m_id=1920969&id=1920367&r=PI
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma a cosa porterà tutto questo ?
            Non la conoscevo ! Splendida Max
          • teddybear scrive:
            Re: Ma a cosa porterà tutto questo ?
            - Scritto da:
            Questo è il significato profondo della
            barzelletta della gara tra il club canottieri
            italiano vs quello
            giapponese.Ehm... la cosa è più complessa e molto più rispecchia la reale situazione delle aziende. Una società italiana ed una giapponese decisero di sfidarsi annualmente in una gara di canoa, con equipaggio di otto uomini. Nonostante ogni squadra si fosse allenata duramente per arrivare al giorno della gara al meglio della forma, i giapponesi riportarono una vittoria schiacchiante, con un vantaggio di oltre un chilometro.Dopo la sconfitta il morale della squadra italiana era a terra. Il top management decise che avrebbero dovuto vincere la gara dell'anno successivo e mise in piedi un gruppo di progetto per investigare il problema.Il gruppo di progetto, dopo analisi attente ed approfondite, scoprì che i giapponesi avevano sette uomini ai remi ed uno al comando, mentre la squadra italiana aveva un uomo che remava e sette che comandavano.In questa situazione di crisi il management dette una chiara prova di capacità gestionale: ingaggiò immediatamente una società di consulenza per investigare la struttura della squadra italiana.Dopo molti mesi di duro lavoro, gli esperti giunsero alla conclusione che nella squadra c'erano troppe persone a comandare e troppo poche a remare.Con il supporto del rapporto degli esperti fu deciso di cambiare immediatamente la struttura della squadra. Ora ci sarebbero stati quattro comandanti, due supervisori dei comandanti, un capo dei supervisori ed una persona ai remi. Inoltre si introdussero una serie di incentivi per motivare il rematore: era necessario ampliare il suo ambito lavorativo e dargli più responsabilità.L'anno successivo i giapponesi vinsero con un vantaggio di due chilometri.La società italiana licenziò immediatamente il rematore a causa degli scarsi risultati ottenuti sui lavoro, ma nonostante ciò pagò un bonus al gruppo di comando come ricompensa per il grande impegno che la squadra aveva dimostrato.La società di consulenza preparò una nuova analisi, dove si dimostrò che era stata scelta la giusta tattica, che anche la motivazione era buona, ma che il materiale usato doveva essere migliorato.Al momento la società italiana é impegnata a progettare una nuova canoa.
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma a cosa porterà tutto questo ?
            Questo è il significato profondo della barzelletta della gara tra il club canottieri italiano vs quello giapponese.In quello italiano in 5 metri di legno ci stavano ammiraglio, commodoro, capitano, primo ufficiale e mozzo.Il primo diceva di remare al secondo che passava parola al terzo che riferiva al quarto che infine urlava al pipino che remava.Nella squadra giapponese invece tutti remavano-Indovinate che è arrivato prima ?
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma a cosa porterà tutto questo ?
            Questo può essere vero se il capo è il proprietario. Ma in Italia sono anche gli amministratori delegati, i dirigenti e i quadri a guadagnare molto di più degli equivalenti europei.E questo col rischio d'impresa c'incastra pochino...
          • ryoga scrive:
            Re: Ma a cosa porterà tutto questo ?
            - Scritto da:
            c'e' una cosa che si chiama rischio d'impresa che
            forse non
            conosci.Ok spiegamela qual'e' questo rischio d'impresa.Sono serio.Voglio SAPERLOPRETENDO DI SAPERLO!Lavoro nel campo da diversi anni come "impiegato".Ho lavorato con diverse aziendeMolte di queste, a fine rapporto non mi hanno pagato.Sono in causa con quasi tutte di queste.La burocrazia italiana è talmente lenta da far venir voglia di ammazzare la gente per strada....tanto poi pagherò la condanna quando sarò nell'aldilà.Vuoi sapere il rischio d'impresa che ho visto finora?Amministratori con il SUV comprato dall'azienda dichiarare fallimento, e impiegati fuggiti dall'azienda con vari stipendi arretrati che non vedranno mai piu'.Finora, il rischio d'impresa che ho visto, è legato solo al dipendente.Il datore di lavoro, con queste nuove forme contrattuali e queste forme di società, se perde 1000 euro durante tutto il ciclo della sua esistenza imprenditoriale è grasso che cola.
          • ryoga scrive:
            Re: Ma a cosa porterà tutto questo ?
            - Scritto da:
            c'e' una cosa che si chiama rischio d'impresa che
            forse non
            conosci.Ok spiegamela qual'e' questo rischio d'impresa.Sono serio.Voglio SAPERLOPRETENDO DI SAPERLO!Lavoro nel campo da diversi anni come "impiegato".Ho lavorato con diverse aziendeMolte di queste, a fine rapporto non mi hanno pagato.Sono in causa con quasi tutte di queste.La burocrazia italiana è talmente lenta da far venir voglia di ammazzare la gente per strada....tanto poi pagherò la condanna quando sarò nell'aldilà.Vuoi sapere il rischio d'impresa che ho visto finora?Amministratori con il SUV comprato dall'azienda dichiarare fallimento, e impiegati fuggiti dall'azienda con vari stipendi arretrati che non vedranno mai piu'.Finora, il rischio d'impresa che ho visto, è legato solo al dipendente.Il datore di lavoro, con queste nuove forme contrattuali e queste forme di società, se perde 1000 euro durante tutto il ciclo della sua esistenza imprenditoriale è grasso che cola.
        • Anonimo scrive:
          Re: Ma a cosa porterà tutto questo ?
          - Scritto da:


          Ecco, questo è il futuro. Non c'è via d'uscita.


          no non e' il futuro.

          e' il passato presente e futuro.

          E' stato sempre cosi' e sara' sempre cosi': io
          per fortuna mi trovo dall'altra parte della
          barricata e cioe' quello dell'imprenditore che si
          gode la vita sopra le vostre
          teste.

          Mi spiace dirlo ma morte tua vita mia, fino a
          quando ci sarete voi a 1000 euro a me, la BMW x5,
          non me la toglie
          nessuno.


          salutima schiantati contro un palo. Siete voi il problema dell'Italia e non i politici.
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma a cosa porterà tutto questo ?
            - Scritto da:

            - Scritto da:




            Ecco, questo è il futuro. Non c'è via
            d'uscita.





            no non e' il futuro.



            e' il passato presente e futuro.



            E' stato sempre cosi' e sara' sempre cosi': io

            per fortuna mi trovo dall'altra parte della

            barricata e cioe' quello dell'imprenditore che
            si

            gode la vita sopra le vostre

            teste.



            Mi spiace dirlo ma morte tua vita mia, fino a

            quando ci sarete voi a 1000 euro a me, la BMW
            x5,

            non me la toglie

            nessuno.





            saluti

            ma schiantati contro un palo. Siete voi il
            problema dell'Italia e non i politici.ma no. deve vivere e vedere che gliela graffiano, prendono a martellate, gli forano le gomme ...ma purtroppo vandali e piromani se la prendono sempre con le utilitarie. idioti.
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma a cosa porterà tutto questo ?
            -

            ma schiantati contro un palo. Siete voi il

            problema dell'Italia e non i politici.

            ma no. deve vivere e vedere che gliela graffiano,
            prendono a martellate, gli forano le gomme
            ...
            ma purtroppo vandali e piromani se la prendono
            sempre con le utilitarie.
            idioti.brutta bestia l'invidia ragazzi..ciao ciaops: stasera quando uscirete dal lavoro e starete 2 ore nel traffico nella vostra merdosa PUNTO allora capirete cosa dicevo prima.
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma a cosa porterà tutto questo ?

            brutta bestia l'invidia ragazzi..

            ciao ciao

            ps: stasera quando uscirete dal lavoro e starete
            2 ore nel traffico nella vostra merdosa PUNTO
            allora capirete cosa dicevo
            prima.Crazy little thing called (troll) This thing, called (troll1)I just, can't handle itthis thing, called (troll2)I must get round to itI aint readyCrazy little thing called (troll4)...
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma a cosa porterà tutto questo ?

            brutta bestia l'invidia ragazzi..

            ciao ciao

            ps: stasera quando uscirete dal lavoro e starete
            2 ore nel traffico nella vostra merdosa PUNTO
            allora capirete cosa dicevo
            prima.Crazy little thing called (troll) This thing, called (troll1)I just, can't handle itthis thing, called (troll2)I must get round to itI aint readyCrazy little thing called (troll4)...
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma a cosa porterà tutto questo ?
            -

            ma schiantati contro un palo. Siete voi il

            problema dell'Italia e non i politici.

            ma no. deve vivere e vedere che gliela graffiano,
            prendono a martellate, gli forano le gomme
            ...
            ma purtroppo vandali e piromani se la prendono
            sempre con le utilitarie.
            idioti.brutta bestia l'invidia ragazzi..ciao ciaops: stasera quando uscirete dal lavoro e starete 2 ore nel traffico nella vostra merdosa PUNTO allora capirete cosa dicevo prima.
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma a cosa porterà tutto questo ?
            - Scritto da:

            - Scritto da:




            Ecco, questo è il futuro. Non c'è via
            d'uscita.





            no non e' il futuro.



            e' il passato presente e futuro.



            E' stato sempre cosi' e sara' sempre cosi': io

            per fortuna mi trovo dall'altra parte della

            barricata e cioe' quello dell'imprenditore che
            si

            gode la vita sopra le vostre

            teste.



            Mi spiace dirlo ma morte tua vita mia, fino a

            quando ci sarete voi a 1000 euro a me, la BMW
            x5,

            non me la toglie

            nessuno.





            saluti

            ma schiantati contro un palo. Siete voi il
            problema dell'Italia e non i politici.ma no. deve vivere e vedere che gliela graffiano, prendono a martellate, gli forano le gomme ...ma purtroppo vandali e piromani se la prendono sempre con le utilitarie. idioti.
        • Anonimo scrive:
          Re: Ma a cosa porterà tutto questo ?
          - Scritto da:


          Ecco, questo è il futuro. Non c'è via d'uscita.


          no non e' il futuro.

          e' il passato presente e futuro.

          E' stato sempre cosi' e sara' sempre cosi'E' la legge dell'Eterno Ritorno che ci hanno insegnato i Signori di Kobol: quello che è stato è, e sarà. Così diciamo tutti.Sei vivo? Dimostralo.(cylon)(cylon)(cylon)
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