Anonimato, ufficiale il remailer di Firenze

Si è conclusa la fase sperimentale del nuovo sistemone che consente di inviare messaggi elettronici nel pieno anonimato. Entusiasmo tra i sostenitori della privacy. Il nuovo strumento a disposizione di tutti. Ecco cos'è e come funziona


Roma – Un nuovo formidabile strumento è nato in Italia per coloro che tengono alla propria privacy e che per le ragioni più diverse intendono poter inviare all’occasione messaggi di posta elettronica nel pieno anonimato. Dopo due settimane di sperimentazione è stato infatti lanciato ufficialmente “Antani”, il remailer del Firenze Linux User Group (Flug).

Sul server del Flug , sul quale girano numerose iniziative legate alla privacy e più in generale ai cyberdiritti, il nuovo “tool” è ora a disposizione di tutti per consentire l’invio di messaggi a newsgroup, caselle di posta elettronica, mailing list ecc nella sicurezza garantita dall’anonimato.

Quella dei remailer è una lunga e tormentata storia perché la loro natura ha più volte attirato in diversi paesi gli strali delle forze dell’ordine, impossibilitate a risalire al mittente di infiniti messaggi. Ma per tutti i sostenitori dei remailer, le opzioni di libertà che un simile strumento mette in campo rappresentano il compimento di una delle grandi promesse della rete.

Va detto che se un remailer è configurato a dovere non è possibile neppure per chi lo gestisce, neppure dal server sul quale è montato, poter risalire all’autore di un messaggio, un po’ come accade nel mondo fisico con lo strumento della cartolina postale.

“L’attivazione di questo servizio pubblico – si legge in una nota diffusa ieri dai promotori dell’iniziativa – è stata discussa ed approvata nella lista di coordinamento del Flug (che funziona da assemblea permanente del gruppo) su proposta di alcuni associati”.

Sul sito dedicato al remailer sono pubblicate tutte le informazioni che inquadrano sul piano tecnico e storico il nuovo strumento e che consentono di imparare rapidamente ad utilizzarlo.

Una volta compreso il meccanismo, infatti, è sufficiente predisporre messaggi confezionati in un certo modo ed inviarli all’indirizzo del remailer. Questo penserà a inoltrarli al destinatario avendo cura di escludere qualsiasi indicazione sul mittente originario “facendo passare” il messaggio attraverso una sequenza di remailer destinati a far perdere ogni traccia.

I promotori hanno anche predisposto una interfaccia web per l’utilizzo ancora più semplificato del remailer, sebbene ricorrere a questa interfaccia sottragga qualche pezzetto di anonimato.

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