Anonymous contro il pedoporno

Stavolta per gli hacktivisti non è il potere l'obiettivo da colpire, ma l'underground criminale online che si cela nelle darknet

Roma – Il gruppo di hacktivisti Anonymous ha dichiarato guerra a quello che definiscono “Dark Net”: quella parte oscura della Rete, dove si nascondono anche pedofili per scambiare informazioni e immagini di abusi sui minori.

Gli hacktivisti avrebbero trovato tracce di questo circuito quando sono incappati su Hidden Wiki , servizio nascosto di Tor, in una pagina denominata “Hard Candy” e contenente, fra l’altro, una lista di siti dediti alla pedofilia .
In seguito a questa scoperta gli hacker hanno provveduto a seguire queste tracce e hanno trovato un minimo comun denominatore nel servizio di hosting comune Freedom Hosting .

Fra i primi obiettivi del gruppo vi è ora il forum chiamato Lolita City e, appunto, l’hosting Freedom Hosting : gli hacktivisti hanno promesso di costringere il sito offline, insieme agli oltre 100GB di materiale pedopornografico che gli hacker dicono contenga.

In quella che è stata chiamata “Operation Darknet” (OpDarkNet), uno dei membri del collettivo hacktivista, Arson, dice di aver puntato il forum già da tempo (cercando insomma di comprometterne l’attività dei server). Il gruppo, spiega Arson, avrebbe già mandato offline più di 40 siti impiegati per la condivisione di questo tipo di contenuti e avrebbe diffuso informazioni su oltre 1500 loro utenti. Secondo una fonte , gli Anonymous sarebbero riusciti ad ottenere anche le identità reali di alcuni di questi utenti, passate all’FBI per le indagini .

Ora gli Anonymous sono venuti allo scoperto con OpDarkNet essenzialmente per racimolare nuove risorse (in hacker e fondi, presumibilmente) per perseguire efficacemente la loro strategia e abbattere per sempre server, siti e forum che danno spazio alla pedopornografia.

Claudio Tamburrino

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  • andrea dolci scrive:
    complimenti
    Complimenti per il post, credo che tocchi la mamma di tutte le questioni sull'impatto delle tecnologie moderne. Un solo appunto quando dice che la civilizzazione é la fonte dei nostri problemi. Credo che sia piú corretto parlare di progresso che non sempre significa civilizzazione.Un piccolissimo spunto : la rivoluzione industriale portó alla riduzione della fatica fisica cosa che portó ad una sorta di atrofia muscolare ma permise agli uomini di avere piú tempo ed energia per pensare; siamo sicuri che le moderne tecnologie non incidano alla sulla trofia delle nostre menti ?
  • NetIdioti scrive:
    un pò di equilibrio
    Sia i net ottimisti che i net delusi fanno parte della supercategoria net idioti. Un pò di equilibrio.E' fenomenale per esempio poter telelavorare (anche se in Italia si fa maledettamente fatica a capire questa cosa, se lo schiavo non timbra non ti ritieni soddisfatto anche se poi, quello che fa è stare collegato su terminali che sono nell'altra stanza, potrebbe farlo da casa, o magari si gratta su FB ma il boss è contento che sta in uffcio) e tante altre cose.Un pò meno l'assalto alla privacy che trova le vittime entusiasti complici.La net è uno strumento e Unabomber un apodittico senza il senso della misura, che formulato è la tecnologia attenta alla libertà e quindi niente tecnologia (che poi sarebbe un unicuum e non puoi separare parti buone da cattive)??? Come dire che le medicine hanno effetti collaterali, quindi aboliamo tutte le medicine, che ci sono i poliziotti che abusano del proprio potere, quindi aboliamo la polizia. Che si fanno incidenti stradali o aerei, quindi aboliamo macchine e aerei.Unabomber era andato ad abitare su una montagna, però alle volte scoppiamo incendi devastanti, oppure piove molto e magari si ha una frana che trascina a valle anche la tua baitina, quindi aboliamo le montagne!!!Per questo l'ottimista o il pessimista sono net idioti, c'è una sola scelta logica, il realismo, miglior profeta è il buon Vasco "la vita è tutto un equilibrio sopra la follia", tecnologia compresa. Informatica e non.
    • collione scrive:
      Re: un pò di equilibrio
      il problema sai qual'è? che la tecnologia sta correndo troppo velocemente e i truzzi non ne capiscono un'accasi è formata una superclasse di furboni che capiscono e una massa di idioti che non sanno null'altro oltre le 4 icone che vedono sullo schermoil risultato è che i furboni possono manipolare i fessi come vogliono, un pò come avveniva con i preti nel medioevo che t'infinocchiavano declamando dal pulpito parole in latino
      • NetIdioti scrive:
        Re: un pò di equilibrio
        Ci sono pure i furboni che non capiscono come si fa ma sanno che si può fare o chiedono a qualcuno che si faccia e ci sono tipi che non so se sono furboni o no ma ci mettono la zucca per fargli funzionare certi giochini. Anzi forse non lo sono dato che mettono a disposizione la loro zucca come schiavi, di lusso, ma schiavi di gente senza scrupoli.Hitler non era un genio in tecnologia, ma ha trovato un bel pò di tipi che ne sapevano e che si facevano in 4 per costruirgli armi sempre migliori.E si torna sempre a 1984, un incubo letterario avverato o quasi e non se ne accorge praticamente nessuno. Comunque la tecnologia non è bene o male, io sono contento che ci sia, sarei pure contento che non ci fossero i Net Ottimisti a prescindere che come ho detto nell'altro post è altrettanto stupido di essere Net Pessimista.
      • sbrotfl scrive:
        Re: un pò di equilibrio
        - Scritto da: collione
        il problema sai qual'è? che la tecnologia sta
        correndo troppo velocemente e i truzzi non ne
        capiscono
        un'acca

        si è formata una superclasse di furboni che
        capiscono e una massa di idioti che non sanno
        null'altro oltre le 4 icone che vedono sullo
        schermo

        il risultato è che i furboni possono manipolare i
        fessi come vogliono, un pò come avveniva con i
        preti nel medioevo che t'infinocchiavano
        declamando dal pulpito parole in
        latinoSai com'è... quando c'è gente che dice che la tecnologia deve arrivare alle masse per essere definita tale ...
      • rudy scrive:
        Re: un pò di equilibrio
        non sono solo i truzzi a non capirci un XXXXX. anche chi pensa di essere smart e' ben distante dal capirci davvero, la tecnologia non sono solo l'informatica e i giochi coi bit, c''e la medicina, la biotecnologia, i materiali, l'economia, ecc.. per non parlare poi delle scienze umane e politiche.
  • Non Me scrive:
    Si stava meglio...
    ...quando si stava peggio? Tema ampio e generalista quello proposto in questo articolo. Ottimisti o pessimisti ne sono sempre esistiti, in tutte le epoche.La conclusione dell'articolo é tuttavia talmente disarmante, se ho colto bene: "questo é il mondo oggi, che ti piaccia o no, in questo devi vivere".Cosí é sempre stato. Che senso ha chiederselo?Riprendendo e rivedendo uno "slogan" americano, la domanda corretta potrebbe invece essere... cosa posso fare "io" per cambiarlo (se non mi piace)?E nel riflettere sulle risposte, scegliere quella meno egoistica (auguri!) e metterla in pratica.La "rivoluzione digitale" ha sicuramente portato piú informazione a portata di tutti. Troppa informazione uccide peró il senso stesso dell'informazione.Piú che di comprenderla, inoltre, ci interessa "possederla". E come 1000 libri in una biblioteca non fanno di chi li possiede necessariemente un erudito, allo stesso modo 1000 E-book in un tablet non fanno un "E-scienziato".L'uncinetto non so, ma io insegnerei ai miei figli a coltivare la terra e ad apprezzarne i frutti (quelli veri), perché come qualche indiano prospetto' qualche decennio fa: non puoi mangiarti i dollari (o i tablet che siano).Il bit rimane uno strumento per aiutare a velocizzare il lavoro (semplificarlo non ne sono sicuro). Non ha senso rinunciarvi, questo non vuol dire farne un uso esasperato. Della serie fumare si può... con moderazione.
    • rudy scrive:
      Re: Si stava meglio...
      ragionevole cio' che dici, ma non siamo noi da soli a decidere se usare o respingere la tecnologia; ci sono gli altri, che usandone l'efficienza, costringono noi ad altrettanta efficienza: se pensi che questa si possa ottenere con un uso "moderato" di tecnologia, insegnando la coltivazione delle piante invece che la matematica, be, e' bello ma forse insufficiente (purtroppo, ma anche per fortuna..)
  • Guybrush scrive:
    Paura e Tecnologia
    Caro Massimo,da che esistiamo come specie siamo spaventati da ciò che non conosciamo.A differenza degli altri animali, l'homo sapiens cerca di conoscere ciò che ignora così da non averne più paura.Ci sono molti modi: uno è facile.Ci si costruisce un "modello" previsionale e si agisce in base a quello.Di fatto è poco più che stregonieria: so che il fulmine è fatto da cariche elettriche, se mi metto una punta in mano e questa è bene isolata e messa a terra i fulmini mi colpiranno senza uccidermi.Uno è più difficile: si tratta di studiare a fondo il "fulmine", capire come funziona e arrivare a controllarlo, fino a diventare, novello Zeus, signore dell'olimpo.In questo caso il fulmine è Internet, la nostra bella rete globale.Internet e' grande, richiede tanto studio, non tutti sono disposti a studiare e la conseguenza è una grande ignoranza della stessa. Ignoranza =
    (implica) Paura.La paura fa fare brutte cose, come ad esempio lanciarsi in (inutili) guerre contro un nemico non affrontabile... se affronti le folgori a colpi di spada ti illumini d'immenso.Oppure fa scappare di fronte al pericolo... inutilmente. Sei su facebook anche se tu non sei iscritto, solo perché qualcun altro ti ha taggato.L'unico modo per evitarlo è iscriversi a facebook e, non appena si è taggati, agire di conseguenza. Purtroppo questo richiede la presenza di numerosi abbonamenti a vari social network o del software scritto ad hoc che esegua automaticamente le operazioni necessarie.GT
    • francososo scrive:
      Re: Paura e Tecnologia
      Concordo ,anche se, sui social-network, basterebbe un minimo di attenzione : alle impostazioni della privacy ,del profilo , purtroppo molte persone non sembrano portate a ragionare con la propria testa !
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