Antenne cellulari, otto indagati a Roma

Funzionari della ASL e tecnici sarebbero responsabili di installazioni di impianti illegali. I reati contestati vanno dal falso all'abuso di ufficio. Si indaga sull'eventuale impatto sulla salute


Roma – Ripetitori di impianti di telefonia mobile troppo vicini a scuole ed ospedali, verifiche tecniche non eseguite, installazioni prive di specifiche e altro ancora. Questo il profilo di una inchiesta avviata dalla Procura di Roma che fino a questo momento ha portato all’iscrizione di otto persone nel registro degli indagati.

L’indagine ha dimostrato che un certo numero di antenne sono state realizzate in barba alle disposizioni di legge che prevedono distanze minime tra gli impianti stessi ed alcuni edifici considerati “sensibili”, come le scuole o gli ospedali.

Gli inquirenti, che hanno iniziato a indagare dopo un esposto presentato da un consigliere comunale, ritengono di aver individuato responsabilità importanti presso architetti, ingegneri e tecnici. Questi erano stati contattati da operatori e fornitori di tecnologie di telefonia mobile, da Wind ad Ericsson, per realizzare quei progetti che sono necessari all’ottenimento delle concessioni edilizie relative all’installazione di nuovi impianti.

Ma nel mirino degli inquirenti sono finiti anche funzionari delle Aziende Sanitarie Locali che non avrebbero esercitato il dovuto controllo sui progetti, controlli che sono parte integrante del processo di ottenimento delle concessioni. Per questo il pubblico ministero romano Adelchi d’Ippolito ha ipotizzato il reato di falso a carico dei tecnici, ingegneri ed architetti e quello di abuso d’ufficio, invece, per i funzionari delle ASL.

Va detto che l’indagine non si è conclusa e tra gli accertamenti che la Procura intende fare vi sono anche quelli atti a stabilire se il comportamento irresponsabile di qualcuno non possa aver provocato anche una situazione di pericolo per la salute pubblica connessa all’elettrosmog.

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  • Anonimo scrive:
    Il Mio Commento
    Salve, Ho letto ed ho sottoscritto il manifesto di IP Justice. Vorrei scrivere un mio messaggio a chi se ne occupa più direttamente, a chi rappresenta questo movimento in Italia.(Punterei anche al centro internazionale, ma ho troppa difficoltà con l'inglese.) Intanto, lo posto quì, per chi gli va di leggerlo:Ho letto i principi di IP Justice, e li ho sottoscritti, ma devo segnalare che non mi sento soddisfatto di tale manifesto.Trovo che non siano stati espressi chiaramente quelli che per me sono i punti fondamentali della questione.Cercherò di spiegarli a modo mio e spero che vengano presi in considerazione.Copyright e brevetti, se dobbiamo interpretarli in modo coerente con i principi a cui dichiariamo ispirati gli stati moderni (per le ragioni già bene espresse nel manifesto di IP Justice), dobbiamo ricordare che non costituiscono un diritto di proprietà concreta delle opere e di tutela giuridica delle condizioni di effettiva sfruttabilità commerciale delle stesse.Copyright e brevetti costituiscono soltanto una concessione, a titolo di incentivo e riconoscimento della meritevolezza dell'opera creativa, consistente nella sola facoltà esclusiva di sfruttamento commerciale della stessa.Ne consegue che il concetto di violazione di copyright e brevetti è congruamente applicabile solo nei casi in cui si ha:- oscuramento del merito (cioè della paternità dell'opera).- sfruttamento commerciale dell'opera: - diretto (cioè il commercio dell'opera stessa). - indiretto (cioè, ad esempio, usando l'opera per promuovere la vendita di altro).In mancanza di tali estremi, è lesivo dei principi a cui dichiaramo ispirarsi le nostre società moderne e per la cui affermazione si è così tanto lottato e sofferto per generazioni, affermare che c'è una violazione, un comportamento illecito.Ad esempio, viene oggi duramente attaccata, come fosse una forma di criminalità (infatti, è associata all'idea di "pirateria"), la possibilità dello scambio amicale di musica e di film, additandola come fenomeno che può portare ad una tale disincentivazione da causare la morte della creazione di opere musicali e cinematografiche.Questa visione della possibilità di scambio amicale è semplicemente mostruosa ed assurda. Non considera i fatti indubitabili che ai consumatori di musica non basta affatto l'ascolto domestico, ma vivono il bisogno dell'ascolto collettivo nei concerti e nei luoghi di ricreazione collettiva come testimoniano ampiamente il successo popolare che questi hanno. Analogamente, i consumatori di film non si accontentano della visione domestica, perchè il vero cinema è sempre un'altra cosa.Dunque, l'unica cosa che la condivisione mette seriamente in pericolo è il superguadagno dei giganti economici del settore la cui esistenza è solo una possibilità, forse, in declino, e non un diritto da tutelare giuridicamente, o con degli artifici tecnici che trattano il consumatore come un nemico. Giustizia è:Che questi giganti sopravvivano o muoiano secondo la loro capacità di conservare una utilità ed il favore del pubblico nell'evolversi naturale delle tecnologie e dei costumi. In altri termini, che sopravvivano o muoiano secondo legge naturale di selezione. In fondo, non stiamo parlando di persone, ma solo di organizzazioni. Se hanno fatto il loro tempo, è di gran lunga preferibile per tutti poterle ricordare con piacere per quello che hanno dato ai loro tempi, piuttosto che lasciarle diventare dei "non-morti" (vampiri, zombi et affini) e doverle odiare per quello che ora incominciano a togliere ai vivi.Ringrazio IP Justice di esistere e chiunque mi abbia letto fino in fondo per l'attenzione,Francesco Vinci
  • Anonimo scrive:
    E' già un conflitto...
    E' già un conflitto sin dagli inizi:qualcuno non ha ancora capito che sono le stesse major che istigano alla pirateria?
  • Anonimo scrive:
    Il moderatore
    Inizia a starmi un po' qui.Se fosse furbo, farebbe un link al singolo messaggio e non alla sezione.
  • Anonimo scrive:
    Carta dei diritti.
    E' assolutamente necessario stabilire i diritti minimi che una licenza deve consentire per poter essere commercializzata. Io includerei:La licenza deve essere rivendibile o cedibile gratuitamente anche per periodi limitati, purche' l'utente elimini qualsiasi possibilita' di usufruire ulteriormente del contenuto.La fruizione del contenuto deve essere garantita in qualsiasi modalita' e senza limiti di tempo, purche' sia limitata al licenziatario e a un ristretto numero di persone.L'utente deve essere in grado di estrarre e convertire il contenuto o parte del contenuto in qualsiasi formato; alle copie totali o parziali si applicano gli stessi diritti e restrizioni dell'opera originale. Il formato di registrazione dell'opera originale deve essere documentato.Utopia?
  • Anonimo scrive:
    Vai Mantellini, INTERVIENI!
    I TUTTI NOI MANTELLINI, FACCE' SOGNA'.Arbertone.
  • laforge scrive:
    Diventera' un conflitto ...
    Il problema e' il denaro...grazie alla consolidata cordata di Major, Aziende Tecnologiche forti i brevetti non sono piu' il semplice modo per tutelare lo sfruttamento dell'idea geniale...ma e' diventato un ricatto verso i consumatori... La Tecnologia porta liberta'...i brevetti la limitano.Perche' esistono le zone nei DVD? per chi come me ha vissuto questa storia ricorda che le Major di Holliwood volevano assolutamente evitare che un film che esce in america potesse essere visto in dvd il mese successivo in europa o in cina ... e poi ... i prezzi ... in italia per esempio e prezzi medi dei DVD sono maggiori rispetto agli states ... immaginate se potevate comprarmi un dvd americano...con 5 dvd ti sei gia' ripagato le spese di spedizione ... ma cosi' si sarebbe stroncato il metodo di vendita in Europa ... che porta tanti soldi ... e allora cosa si fa ? si creano le zone ... si impugna il brevetto contro un ragazzino che e' riuscito a fare un programma che legge i dvd...e portare in tribunale anche i siti che avevano i link verso tale programma ... perche' ? perche' avrebbero perso soldi ... ma non per concorrenza ... ma per semplice logica umana. Per mantere il loro conto economico si sono messi a pensare ad una struttura complessa, illogica come le zone che va contro alla liberazione che la tecnologia porta dentro di Se.
    • Anonimo scrive:
      E' GIA' un conflitto
      - Scritto da: laforge
      Il problema e' il denaro...grazie alla
      consolidata cordata di Major, AziendeE' già un conflitto. E quello delle zone regionali dei DVD è solo un aspetto del problema, e neanche quello più grave. Non mi stancherò mai di ripeterlo, perché bisogna che la gente sia sensibilizzata su questo punto: con l'attuale legge sul diritto d'autore e l'equiparazione della copia al furto basta anche essere sospettati di aver comprato un gioco pirata per subire un sequestro "totale" di materiale informatico, che sia leggittimamente detenuto o meno, e un avviso di garanzia per "ricettazione". Le major e le multinazionali hanno premuto per ottenere quello che volevano, ossia un trattamento penale del fenomeno della copia, anche domestica, e ora noi cittadini dobbiamo fare qualcosa per porvi rimedio in quanto questa legge va contro gli interessi della società nel suo insieme perché basata su errate deduzioni giuridiche, per l'offesa di due o tre diritti civili fondamentali nella sua applicazione e per l'evidente ingiustificato squilibrio tra l'offesa arrecata e la pena prevista. Gianluca Cardinale
      • Anonimo scrive:
        Re: E' GIA' un conflitto
        La cosa "buffa" (o forse tragica?) e' che questi stanno facendo la guerra ai propri potenziali clienti...A quando l'obbligo di comprare?
        • LockOne scrive:
          Re: E' GIA' un conflitto
          - Scritto da: Anonimo
          La cosa "buffa" (o forse tragica?) e' che
          questi stanno facendo la guerra ai propri
          potenziali clienti...
          A quando l'obbligo di comprare?concordo in pieno sia con questo post, che con quello precedente. francamente comincia a diventare irritante l'atteggiamento delle aziende, che ci perseguitano come malfattori.recentemente mi e' successo un fatto divertente. ho sostituito l'HD su una macchina, dopo un guasto. la ditta che ha provveduto alla sostituizione ha, malauguratamente, caricato una "sua" copia del SO (w98 II) sulla macchina, benche' io fossi regolarmante titolare di copia legalissima eccetera, e ciddi'. ho provveduto a riformattare l'HD e re-installare la mia copia regolare, solo al pensiero di dover spiegare alle gidieffe come mai quella versione di w98 su quel comp non e' quella del mio CD.. uff. e tutto questo perche' anche un fatterello sciocco come quello su descritto mi puo' far passare per delinquente. francamente, so di meritare altro e di meglio, in quanto ottimo cliente dei prodotti MS. eccheccavolo. eppoi vi meravigliate che linux si allarga?
          • Anonimo scrive:
            Re: E' GIA' un conflitto
            - Scritto da: LockOne

            - Scritto da: Anonimo

            La cosa "buffa" (o forse tragica?) e' che

            questi stanno facendo la guerra ai propri

            potenziali clienti...

            A quando l'obbligo di comprare?

            concordo in pieno sia con questo post, che
            con quello precedente. francamente comincia
            a diventare irritante l'atteggiamento delle
            aziende, che ci perseguitano come
            malfattori.

            recentemente mi e' successo un fatto
            divertente. ho sostituito l'HD su una
            macchina, dopo un guasto. la ditta che ha
            provveduto alla sostituizione ha,
            malauguratamente, caricato una "sua" copia
            del SO (w98 II) sulla macchina, benche' io
            fossi regolarmante titolare di copia
            legalissima eccetera, e ciddi'. ho
            provveduto a riformattare l'HD e
            re-installare la mia copia regolare, solo al
            pensiero di dover spiegare alle gidieffe
            come mai quella versione di w98 su quel comp
            non e' quella del mio CD.. uff.

            e tutto questo perche' anche un fatterello
            sciocco come quello su descritto mi puo' far
            passare per delinquente. francamente, so di
            meritare altro e di meglio, in quanto ottimo
            cliente dei prodotti MS. eccheccavolo. eppoi
            vi meravigliate che linux si allarga?...non vorrei sbagliarmi, ma ora (dopo aver sostituito l'HD e quindi aver modificato la macchina originale) se volessi installare del software tipo MS OFFICE acquistato regolarmente con quella macchina ma in versione OEM non potresti più farlo (ho avuto di recente una discussione in merito con un tecnico microsoft..)
        • Anonimo scrive:
          Re: E' GIA' un conflitto
          Ma quello che mi domando io è perchè la gente continua comprare CD ben sapendo che sono volutamente troppo cari!!Normalmente un cliente trattato male non torna più, quindi il venditore lo tratta bene sperando che torni ancora.Le major contrariamente trattano i clienti malissimo, gli vendono prodotti scadenti, bloccati, non lasciano il diritto di fare quello che si vuole del prodotto acquistato a carissimo prezzo e chissà perchè la gente compra comunque CD!E' normale che succeda cosi! Se ho un ristorante ed incazzandomi con i clienti riesco sempre a fargli lavare i piatti e loro tornano comunque, a questo punto sono fessi i clienti!!!NON COMPRATE PIU' CD!P.S: so che è una causa persa, la gente è masochista!by Luca- Scritto da: Anonimo
          La cosa "buffa" (o forse tragica?) e' che
          questi stanno facendo la guerra ai propri
          potenziali clienti...
          A quando l'obbligo di comprare?
          • Anonimo scrive:
            Re: E' GIA' un conflitto
            - Scritto da: Anonimo
            Le major contrariamente trattano i clienti
            malissimo, gli vendono prodotti scadenti,
            bloccati, non lasciano il diritto di fare
            quello che si vuole del prodotto acquistato
            a carissimo prezzo e chissà perchè la gente
            compra comunque CD!
            E' normale che succeda cosi! Se ho un
            ristorante ed incazzandomi con i clienti
            riesco sempre a fargli lavare i piatti e
            loro tornano comunque, a questo punto sono
            fessi i clienti!!!non proprio.. metti che tu sia l'unico ristorante nel raggio di 300 km e che tutte le riserve di cibo indirizzate al tuo paese siano tue.Pensi che anche trattandoli male otterresti una popolazione di cacciatori?Il fatto e' sempre lo stesso. L'utente x vuole la canzone del cantante y. Il fatto che la casa discografica z abbia l'esclusiva, implica che l'utente, per poter avere quel cd, puo' acquistarlo ed usufruirne da un solo produttore. Per quanto male ti tratti, se vuoi quel prodotto non hai altra scelta, dato che e' l'unico fornitore di quel prodotto che vuoi. Sotto questo profilo, e' monopolio.
            NON COMPRATE PIU' CD!

            P.S: so che è una causa persa, la gente è
            masochista!non ne compro piu' da un pezzo, sia per il prezzo, sia perche' la maggior parte della roba e' spazzatura.
          • Anonimo scrive:
            Re: E' GIA' un conflitto
            - Scritto da: munehiro(...)

            loro tornano comunque, a questo punto sono

            fessi i clienti!!!

            non proprio.. metti che tu sia l'unico
            ristorante nel raggio di 300 km e che tutte
            le riserve di cibo indirizzate al tuo paese
            siano tue.l'esempio calzerrebbe ... SE fosse cibo.ma sono cd, non è neanche la benzina. Sono CD.Si può dimostrargli che se li devono mettere in culo e farli girare vorticosamente!e invece no.tutti ad abbozzare
            Pensi che anche trattandoli male otterresti
            una popolazione di cacciatori?se fosse un problema di cibo, si.
            Il fatto e' sempre lo stesso. L'utente x
            vuole la canzone del cantante y. Il fatto
            che la casa discografica z abbia
            l'esclusiva, implica che l'utente, per poter
            avere quel cd, puo' acquistarlo ed
            usufruirne da un solo produttore. Per quanto
            male ti tratti, se vuoi quel prodotto quello è il punto.che la gente vuole TALMENTE TANTO quel prodotto da non capire che NON VALE cos' tanto.
            non
            hai altra scelta, dato che e' l'unico
            fornitore di quel prodotto che vuoi. Sotto
            questo profilo, e' monopolio.ed è anche dabbenaggine, quella della gente.a questo punto tifo per le majors: almeno non sono rincoglioniti.

            NON COMPRATE PIU' CD!voto pro
          • Anonimo scrive:
            Re: E' GIA' un conflitto
            - Scritto da: Anonimo

            non proprio.. metti che tu sia l'unico

            ristorante nel raggio di 300 km e che
            tutte

            le riserve di cibo indirizzate al tuo
            paese

            siano tue.

            l'esempio calzerrebbe ... SE fosse cibo.
            ma sono cd, non è neanche la benzina. Sono
            CD.vedi.. il problema e' che devi pensare a quali sono i bisogni fondamentali di ogni civilta'. Se per le popolazioni del kenya i bisogni primari sono acqua e cibo, per la nostra popolazione il bisogno primario e' lo svago, la spensieratezza, il pensare ad altro. e, bada bene, sono bisogni che si sono creati con queste generazioni, perche' i nostri genitori e i nostri nonni avevano altri bisogni primari. Quelli che per altri sono bisogni primari, per noi sono un qualcosa di assunto per default: il cibo ad esempio, che per noi c'e' sempre. Quelli che per altri (le popolazioni africane) sono necessita' superflue, come vedere il signore degli anelli, per noi sono desideri da soddisfare, e quindi necessita' primarie, di cui certamente puoi fare a meno, ma non farne a meno in eterno e su tutto, altrimenti significherebbe rinunciare a tv, telefono, videoregistratore, frigorifero eccetera.Accertato che e' un bisogno primario per la nostra civilta' e queste generazioni, andiamo avanti

            Pensi che anche trattandoli male
            otterresti

            una popolazione di cacciatori?

            se fosse un problema di cibo, si.no. Se prendi qualsiasi ben pasciuto abitante del nostro paese e lo metti a confronto con le popolazioni keniote, morirebbe dopo poche settimane, di sete, fame, sbranato, ammalato. Sopravviverebbe solo chi ha la capacita' di adattarsi a un cambiamento cosi' drastico di condizione da riconsiderare i bisogni "soddisfatti per default" come bisogni primari e quindi riuscire nel tentativo di procurarseli. Si chiama selezione naturale ed e' un brevetto di dio, se ti piace credergli.
            quello è il punto.
            che la gente vuole TALMENTE TANTO quel
            prodotto da non capire che NON VALE cos'
            tanto.esattamente come un keniota rischia la vita per procurarsi da mangiare. Sono bisogni di natura diversa, vengono ottenuti con risorse diverse, soddisfano necessita' diverse ma hanno una importanza primaria in ciascuno dei due contesti. vero che non sono paragonabili come significato in se' (senza mangiare muori, senza musica no) ma quello a cui ambisci in ciascuno dei due contesti e' soddisfare stimoli che il tuo corpo e mente richiedono.

            non

            hai altra scelta, dato che e' l'unico

            fornitore di quel prodotto che vuoi. Sotto

            questo profilo, e' monopolio.

            ed è anche dabbenaggine, quella della gente.
            a questo punto tifo per le majors: almeno
            non sono rincoglioniti.vero. Ma stanno passando il limite, e penso che presto ci sara' un crollo, dall'una o dall'altra parte.
          • Anonimo scrive:
            Re: E' GIA' un conflitto
            - Scritto da: Anonimo
            Ma quello che mi domando io è perchè la
            gente continua comprare CD ben sapendo che
            sono volutamente troppo cari!!
            Normalmente un cliente trattato male non
            torna più, quindi il venditore lo tratta
            bene sperando che torni ancora.
            Le major contrariamente .... ....veramente le major stanno dicendo che le vendite sono calate paurosamente e infatti hanno licenziato gente nelle loro strutture (tanto per farla pagare a qualcuno, direi):::::Ovviamente loro dicono che la causa è la pirateria. :-)e poi ^_______^ da qualche parte bisogna pure che vengano gli originali no? :-)))))))))))))
          • Anonimo scrive:
            Re: E' GIA' un conflitto
            Majors=Mafia GlobaleE poi ci si lamenta della mafia:la differenza che passa tra loro e la mafia è che la mafia è una lobby affaristica che trae guadagno operando nell' illegalità;le majors operano nella legalità e cio mi inquieta!
    • Anonimo scrive:
      Re: Diventera' un conflitto ...
      E pensare che la suddivisione in zone dei DVD è assolutamente in conflitto con le regole imposte dal WTO, solo che in questo caso specifico è una regola che non fa comodo ai colossi mondiali della produzione e distribuzione dei DVD e così nessuno dice nulla.Provate a fare un parallelo e provate a pensare se una regola simile fosse applicata ad un qualsiasi altro prodotto, chessò, ad esempio il mais.Immaginate di suddividere il mais in zone di distribuzione e di iniziare a dire che il mais prodotto in USA non può essere distribuito in europa perchè non è di quella zona... eheheheh, come minimo ci bombarderebbero per ritorsione economica preventiva.
    • Anonimo scrive:
      Re: Diventera' un conflitto ...
      - Scritto da: laforge
      limitano.Perche' esistono le zone nei DVD?
      per chi come me ha vissuto questa storia
      ricorda che le Major di Holliwood volevano
      assolutamente evitare che un film che esce
      in america potesse essere visto in dvd il
      mese successivo in europa o in cina Basta acquistare un lettore zone-free oppure con la zona selezionabile, oppure un lettore americano e sei a posto, per non suggerire metodi illegli. Il problema della zona è un falso problema. Il fatto è che se compri i DVD in usa te li sorbisci in inglese o se hai culo in spagnolo. Un film solo in inglese senza sottotitoli me lo caccio.
    • Anonimo scrive:
      poi lamentatevi dei No-Global
      il discorso che citi riguardo alle zone dei DVD è "i poteri commerciali creano la globalizzazione e se ne tengono fuori".tutto lo sfacelo lo lasciano agli altri.per loro, non vale.
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