AntiSec, tocca ancora all'FBI

Attacco contro contractor militari di Washington e partner di FBI e Difesa. Mentre gli Anonymous preparano una manifestazione davanti ad una tenuta ritenuta sede di società segrete protomassoniche

Roma – Nuovo attacco informatico nell’ambito del progetto AntiSec, la sfida lanciata alle istituzioni da LulzSec e raccolta da altre crew di hacker: vittima è stata l’azienda che si occupa di sicurezza IRC Federal, partner di FBI, NASA, Dipartimento di Giustizia, Dipartimento della Difesa, Marina e Esercito statunitense, e il contractor militare del governo Booz Alen Hamilton.

L’attacco, nel giorno soprannominato “Fuck FBI Friday II” (con riferimento alla prima offensiva al Bureau ), non è stato privo di conseguenze: divulgati dati e informazioni riservate, database e password.

Dal punto di vista tecnico niente di particolarmente complicato : per quanto riguarda IRC Federal (il cui sito risulta al momento offline), il suo content management system aveva una vulnerabilità che ha permesso agli hacker di effettuare una SQL injection e leggere così tutti i contenuti e i database ospitati. Tra questi account e password ancora una volta non cifrati , nonché un sistema per impedire il caricamento automatico di script basato su una lista nera di file proibiti e non una lista bianca di quelli accettati: in pratica agli smanettoni è bastato trovarne uno non compreso nella blacklist per aggirare il blocco.

Alcune delle password ottenute, poi, erano impiegate da almeno due agenti anche per i loro account email: facendo così arrivare ad altre informazioni riservate. Una serie di ingenuità, insomma, da parte di un’azienda che si professa esperta di sicurezza che richiamano alla mente la vicenda HBGary . La stessa facilità di esecuzione è stata sottolineata da Anonymous anche nella descrizione dell’attacco a Booz Allen Hamilton.

Fra i documenti degli uomini di IRC Federal sono stati trovati una serie di piani futuri dell’FBI legati alla gestione dei schede di agenti e criminali, tra cui un progetto dall’evocativo nome “Special Identities Modernization” (SIM). Inoltre dati biometrici dell’esercito, impronte digitali detenute dal Dipartimento di giustizia e contratti strategici addirittura legati all’amministrazione che gestisce l’arsenale nucleare.

L’attacco condotto a Booz Allen Hamilton da parte di Anonymous ha invece portato alla divulgazione di un torrent da 190MB contenente, tra l’altro, login e email di personale dello US CENTCOM, SOCOM, la Marina, il Dipartimento della sicurezza interna, quello di Stato e di una serie di contractor privati del governo.

Intanto Anonymous si prepara a ribattere anche su altri fronti, dimostrando di non aver alcuna intenzione di smettere di combattere. Da un lato minaccia la polizia e il sistema giudiziario britannico, colpevoli della gestione dell’arresto di Assange, dall’altro prepara un flashmob con occupazione : l’obiettivo è la tenuta californiana Bohemian Grove, sede, secondo alcune tesi, di riunioni a cui partecipano i potenti per decidere del destino del mondo e mantenerne il controllo.

Claudio Tamburrino

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • pietro scrive:
    poker
    è una partita a poker, gli USA non sanno cosa Wikileks ha ancora in mano e potrebbe pubblicare, se lo condannano, potrebbero subire danni così gravi che quelli subiti finora sembrerebbero caramelle.Tra l'altro in USA ci sono migliaia di persone che stanno dalla parte di Assange, su quali dati costoro potrebbero metter mano?Il problema oggi è che i dati son tutti digitali, viaggiano veloci, non riesci mai a cancellarli completamente e anche se cancellati bene quasi sempre ritornano.
  • Sguarrament a scrive:
    Assange è dunque un presunto...
    ..stupratore terrorista. Bene, la pena capitale ci starebbe, IMHO(se ciò è vero), ma un proXXXXX equo è D'OBBLIGO.
    • deactive scrive:
      Re: Assange è dunque un presunto...
      la pena capitale non ci sta, mai e in nessun caso.
      • MegaJock scrive:
        Re: Assange è dunque un presunto...
        - Scritto da: deactive
        la pena capitale non ci sta, mai e in nessun caso.Si che ci sta. Soprattutto per chi parla ad alta voce al cinema.
        • Sandro kensan scrive:
          Re: Assange è dunque un presunto...
          - Scritto da: MegaJock
          - Scritto da: deactive

          la pena capitale non ci sta, mai e in nessun
          caso.

          Si che ci sta. Soprattutto per chi parla ad alta
          voce al
          cinema.E ANCHE PER QUELLO CHE SCRIVONO CON il CAPS LOCK...:)
    • contenuto vietato ai minori non leggere scrive:
      Re: Assange è dunque un presunto...
      -contenuto vietato ai minori, non leggere se non maggiorenne-veramente l'accusa di stupro è una buffala..giusto perchè in tutta europa non esiste l'accusa che li viene imputata.Fosse sucXXXXX in qualsiasi altro paese sarebbe già finita in un nulla di fatto già dal giudice dell'udienza preliminare...lui viene accusato di non aver avuto attenzione ad usare il preservativo...loro lo chiamano "sesso a tradimento"..o meglio, "XXXXXXXX senza preservativo" a tradimento..ma mica ha fatto a posta a bucarlo eh...e che XXXXX, altrimenti dovremmo far finire in prigione una marea di padri xDParadossalmente, la donna non l'avrebbe denunciato, se il condom non si fosse bucato, quindi....MA QUALE VIOLENZA E VIOLENZAps.non parlo nemmeno della "cagata" di accusa di terrorismo, manco nei film di fantascienza utopica si può sentir di una cosi grossa "idiozia"
  • DuDe scrive:
    Mizikka!!!!
    Tutto cio' per un "intima dazione" ?
  • Difensore scrive:
    Prima guerra mondiale informatica
    Se cio' dovesse succedere, sarebbe un ingiustizia come lo e' ora, un fatto che avviene davanti agl'occhi del mondo.Se cio' dovesse succedere comincera' la prima guerra mondiale dell' informatica, dove noi purtroppo saremmo coloro che alle masse verrann odescritti come in torto.
    • Get Real scrive:
      Re: Prima guerra mondiale informatica
      - Scritto da: Difensore
      Se cio' dovesse succedere, sarebbe un ingiustizia
      come lo e' ora, un fatto che avviene davanti
      agl'occhi del
      mondo.Come ne avvengono tanti senza che succeda nulla.La gente si è da tempo rassegnata alle ingiustizie. Chi è forte prevale, chi è debole soccombe.Il mondo non si muoverà.
      Se cio' dovesse succedere comincera' la prima
      guerra mondiale dell' informatica, dove noi
      purtroppo saremmo coloro che alle masse verrann
      odescritti come in
      torto.Lo dici come se l'opinione delle "masse" contasse qualcosa. Non sarà una guerra, ma una semplice serie di diktat calati dall'alto e applicati con massima severità.Non è una guerra, non ci sono fazioni in lotta, c'è una parte potentissima che comanda e un'altra che crede si tratti ancora di un confronto. Quella parte scoprirà presto di non possedere armi.Cosa pensate di fare, con i vostri piccoli computer, contro l'onnipotenza del potere economico e politico?Niente.
      • uno qualsiasi scrive:
        Re: Prima guerra mondiale informatica

        Lo dici come se l'opinione delle "masse" contasse
        qualcosa.L'opinione delle masse ha distrutto re e imperatori.
        Non sarà una guerra, ma una semplice
        serie di diktat calati dall'alto e applicati con
        massima
        severità.Applicati da chi? E su chi?

        Non è una guerra, non ci sono fazioni in lotta,
        c'è una parte potentissima che comandaSì, comanda il nulla.
        Cosa pensate di fare, con i vostri piccoli
        computer, contro l'onnipotenza del potere
        economico e
        politico?Quale onnipotenza?
      • anony scrive:
        Re: Prima guerra mondiale informatica
        - Scritto da: Get Real
        Niente.esatto, niente. ma proprio perché non c'è "niente" da fare.se i diktat calati dall'alto sono tutti come quelli delle varie leggi e leggine anti-pirateria, allora possiamo anche stare tranquilli. perché tanto non c'è nulla da temere.
        • uno qualsiasi scrive:
          Re: Prima guerra mondiale informatica

          perché tanto non c'è nulla da temere.Non dirlo a get real... quello lì ha paura della sua stessa ombra.
      • A s d f scrive:
        Re: Prima guerra mondiale informatica

        Il mondo non si muoverà.Il mondo no, ma pezzi di esso si. Le rivolte in Nordafrica ne sono un esempio.
        Lo dici come se l'opinione delle "masse" contasse
        qualcosa. Non sarà una guerra, ma una semplice
        serie di diktat calati dall'alto e applicati con
        massima
        severità.Conta, invece.In una rivoluzione, sono proprio le masse a contare.
        Non è una guerra, non ci sono fazioni in lotta,
        c'è una parte potentissima che comanda e un'altra
        che crede si tratti ancora di un confronto.
        Quella parte scoprirà presto di non possedere
        armi.Questo semplicemente è falso.
        Cosa pensate di fare, con i vostri piccoli
        computer, contro l'onnipotenza del potere
        economico e
        politico?

        Niente.Anche Mastercard e Sony la pensano come te.
        • Difensore scrive:
          Re: Prima guerra mondiale informatica
          Paypal, FBI,...
        • Get Real scrive:
          Re: Prima guerra mondiale informatica
          - Scritto da: A s d f
          Il mondo no, ma pezzi di esso si. Le rivolte in
          Nordafrica ne sono un
          esempio.
          Le rivolte in Nordafrica non sono contro le multinazionali.
          Conta, invece.
          In una rivoluzione, sono proprio le masse a
          contare.Infatti in Cina e in Myanmar contano davvero tanto.
          Questo semplicemente è falso.
          Provalo.
          Anche Mastercard e Sony la pensano come te.Mastercard e Sony sono ancora lì che incassano, potenti come sempre.
          • A s d f scrive:
            Re: Prima guerra mondiale informatica
            allora non vuoi capire..- Scritto da: Get Real
            - Scritto da: A s d f


            Il mondo no, ma pezzi di esso si. Le rivolte
            in

            Nordafrica ne sono un

            esempio.



            Le rivolte in Nordafrica non sono contro le
            multinazionali.


            Conta, invece.

            In una rivoluzione, sono proprio le masse a

            contare.

            Infatti in Cina e in Myanmar contano davvero
            tanto.



            Questo semplicemente è falso.



            Provalo.


            Anche Mastercard e Sony la pensano come te.

            Mastercard e Sony sono ancora lì che incassano,
            potenti come
            sempre.
          • anony scrive:
            Re: Prima guerra mondiale informatica
            - Scritto da: Get Real
            Mastercard e Sony sono ancora lì che incassano,
            potenti come
            sempre.ma davvero? a me sembra che ultimamente Sony non se la stia passando tanto bene...
      • Ace Gentile scrive:
        Re: Prima guerra mondiale informatica
        - Scritto da: Get Real
        Lo dici come se l'opinione delle "masse" contasse
        qualcosa. il problema sta a monte: la massa NON ha un'opinione perché se ne sbatte.
        • Sandro kensan scrive:
          Re: Prima guerra mondiale informatica
          - Scritto da: Ace Gentile
          - Scritto da: Get Real

          Lo dici come se l'opinione delle "masse"
          contasse

          qualcosa.

          il problema sta a monte: la massa NON ha
          un'opinione perché se ne
          sbatte.Mi pare vero. Sono sempre stato dell'opinione che con la pancia piena non si fanno le Rivoluzioni. Nei paesi arabi avevano la pancia vuota per i prezzi del cibo ai massimi storici (fonte FAO), quindi hanno preso i forconi come sempre è avvenuto nella Storia.Vedi i promessi sposi e il linciaggio dei panettieri che venivano accusati di tenere il pane nascosto nei panifici. Vedi Antonietta che diceva "ma ci sono tante brioches, che si mangino quelle": ha fatto una brutta fine. (poi dicono che questa sia una leggenda)Con il prezzo del petrolio a 100 dollari a barile è inevitabile che le pance vuote siano sempre di più, ma questo è OT.
    • age scrive:
      Re: Prima guerra mondiale informatica
      - Scritto da: Difensore
      Se cio' dovesse succedere, sarebbe un ingiustizia
      come lo e' ora, un fatto che avviene davanti
      agl'occhi del
      mondo.
      Se cio' dovesse succedere comincera' la prima
      guerra mondiale dell' informatica, dove noi
      purtroppo saremmo coloro che alle masse verrann
      odescritti come in
      torto.la prima W(orld)W(ide)W(eb)W(ar) e tuttora incorso
  • Guantanamo Boy scrive:
    Resistance is futile
    Hehehehehe
Chiudi i commenti