Apache sovrano della PA italiana

Luci e ombre nel rapporto periodico dell'Università di Bologna sulla presenza online delle amministrazioni. XML non decolla nelle piccole realtà ma diminuiscono i siti con errori nel codice. L'accessibilità resta però un miraggio

Roma – Apache è il web server preferito dagli amministratori locali italiani. Il 43,5 per cento dei 7286 comuni censiti nella newsletter di ottobre del laboratorio Tek Tank dell’ Università di Bologna utilizza il software free per tenere online il proprio portale, contro un più modesto 29,5 per cento raggranellato da IIS di Microsoft. Restano da assegnare più di un quarto delle preferenze, impossibili da determinare per gli spider, ma Apache si conferma in crescita nelle scelte delle realtà più piccole della PA.

Web server scelti dai comuni È questa una situazione pressoché comune in 107 province (48,5 per cento per Apache, 30,1 per ISS), e che invece si ribalta passando ad occuparsi delle 20 regioni e, più in generale, delle amministrazioni pubbliche nazionali: qui IIS si mostra in ripresa, guadagnando terreno nei ministeri e negli enti centrali rispetto alla rilevazione precedente, e mantenendo il comando sul piano regionale.

Discorso diverso per quanto riguarda i linguaggi di scripting: qui è Asp.NET a condurre, e con distacchi significativi rispetto a PHP, con l’unica eccezione delle province dove quest’ultimo si prende una rivincita di misura. Buone notizie, inoltre, sul fronte XML: se il metalinguaggio stenta nelle realtà più piccole come i comuni, la sua penetrazione a livello nazionale è incoraggiante. Il picco viene toccato a livello regionale, dove l’84 per cento dei siti censiti indica nel tag doctype il valore XHTML .

doctype nei comuni Segnali negativi per l’encoding delle pagine: ISO-8859-1 continua a farla da padrone a tutti i livelli, mentre UTF-8 non sembra in grado di far segnare progressi interessanti. A livello comunale e provinciale non c’è storia, mentre la situazione diventa leggermente più equilibrata – pur permanendo una decina di punti percentuali di distacco – sul piano regionale e nazionale.

Passando alla qualità del codice, due terzi dei siti dei comuni mostrano errori rilevati dal sistema di validazione delle pagine del W3C. Tek Tank segnala che la situazione è comunque in lieve miglioramento, mentre in generale le realtà più grandi – quali regioni e amministrazioni centrali – tendono ad avere website scritti meglio di quelle più piccole: questione probabilmente di mezzi investiti nella realizzazione dei portali.

l'accessibilità dei siti comunali Il dato peggiore delle rilevazioni di settembre riguarda invece l’ accessibilità dei siti della PA. Il tool HERA , utilizzato da Tek Tank per effettuare un controllo sul rispetto delle norme contenute nella Legge Stanca , nella rilevazione di settembre ha individuato problemi in questo senso su più di due terzi di tutti i siti comunali scandagliati. Anche in questo caso il problema va attenuandosi al crescere delle dimensioni dell’ente esaminato, ma è solo quando si parla di strutture nazionali che la maggioranza dei siti (il 75 per cento) si attiene alle disposizioni normative in materia.

Luca Annunziata

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  • Tgfe scrive:
    Cos'ì lo pigli ni muso senza accendilo.
    Batteria a Gas. Cos'ì lo pigli ni muso senza neanche attaccallo alla corrente.
  • Enjoy with Us scrive:
    Bella ma:
    1. Come la mettiamo con gli aeroporti? Ve lo immaginate se vi presentate con la boccia tipo ricarica accendini! Allo stato attuale vi sequestrerebbero, ricariche e probabilmente anche cellulare e notebook!2. Qui parlano di metanolo, in commercio non è così facile reperirlo e si tratta di un liquido fortemente infiammabile/esplosivo3. Quanto costerà la singola ricarica? Ossia se il refill per 20-30 ricariche costa 1 euro o meno Ok, ma se i costi dovessero salire...4. Dalla reazione si produce CO2 e questo va anche bene, ma anche H2O e qui andiamo meno bene, di solito l'acqua non va anozze con i circuiti integrati ne con i vestiti, che fine fa l'acqua prodotta? Si raccoglie in un contenitore che poi uno di tanto in tanto svuota?Se riescono a superare queste obbiezioni sarà un gran prodotto, cavolo vi immaginate il notebook con autonomia virtualmente infinita, tanto appena scende la carica basta un istante per la ricarica, vi immaginate la riduzione degli ingombri e dei pesi delle batterie!Con un sistema simile potrebbero anche finalmente sviluppare un'auto elettrica competitiva con quelle a combustione interna e con emissioni virtualmente limitate alla sola CO2..... speriamo bene!
    • vac scrive:
      Re: Bella ma:
      Quanta energia occorre per produrre L'idrogneno (o il metanolo)?P.S. Lascia ogni speranza, questa è una tecnologia nata morta che serve solo a fare propaganda.
      • Enjoy with Us scrive:
        Re: Bella ma:
        - Scritto da: vac
        Quanta energia occorre per produrre L'idrogneno
        (o il
        metanolo)?

        P.S. Lascia ogni speranza, questa è una
        tecnologia nata morta che serve solo a fare
        propaganda.Veramente il metanolo non dovrebbe costare molto, costa sicuramente meno dell'alcool etilico visto che veniva usato in passato per sofisticare il vino (peccato che sia tossico) e non viene certo prodotto come l'idrogeno per elettrolisi!In linea di principio quindi dovrebbe costare meno di 1 euro a litro, e vista la resa energetica immagino che bastino meno di 5 grammi per assicurae aun'autonomia almeno paragonabile a quella di una corrispondente batteria al litio!Quindi i margini ci sono, dipende solo da quanto ladri saranno quando commercializzeranno le ricariche!
        • martinasco scrive:
          Re: Bella ma:
          Il metanolo costerà anche poco, ma lo vendono mooolto caro.www.efoy.comViene usato a fustini per generare energia nei camper moderni.Ma il metanolo costa.Anche se per le batterie saranno fustini piccoli, lo faranno pagare, eccome.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 08 ottobre 2008 15.13-----------------------------------------------------------
    • anolo scrive:
      Re: Bella ma:
      - Scritto da: Enjoy with Us
      1. Come la mettiamo con gli aeroporti? Ve lo
      immaginate se vi presentate con la boccia tipo
      ricarica accendini! Allo stato attuale vi
      sequestrerebbero, ricariche e probabilmente anche
      cellulare e notebook!è la prima cosa che mi sono chiesto... con le disposizioni attuali non potrai mai salire in aereo con un aggeggio del genere.
      2. Qui parlano di metanolo, in commercio non è
      così facile reperirlo e si tratta di un liquido
      fortemente infiammabile/esplosivoBeh... va da se che se dovessero uscire sul mercato tali fuel-cell, si troverà anche il metanolo... mi par eil problema minore, direi inesistente.
      3. Quanto costerà la singola ricarica? Ossia se
      il refill per 20-30 ricariche costa 1 euro o meno
      Ok, ma se i costi dovessero salire...buona anche questa osservazione, ma la legherei anche dall'autonomia assicurata da una ricarica, e al costo iniziale della batteria
      4. Dalla reazione si produce CO2 e questo va
      anche bene, ma anche H2O e qui andiamo meno bene,
      di solito l'acqua non va anozze con i circuiti
      integrati ne con i vestiti, che fine fa l'acqua
      prodotta? Si raccoglie in un contenitore che poi
      uno di tanto in tanto svuota?sicuro che la fuel cell funzioni così? come se fosse una combustione? a memoria di molti anni fa, mi pare che ci fossero altri fenomeni
      Se riescono a superare queste obbiezioni sarà un
      gran prodotto, cavolo vi immaginate il notebook
      con autonomia virtualmente infinita, tanto appena
      scende la carica basta un istante per la
      ricarica, vi immaginate la riduzione degli
      ingombri e dei pesi delle batterie!degli ingombri, al momento, non ci giurerei... inoltre al momento attuale, se scende la carica attacco la spina, e una spina c'è ovunque... in questo caso cosa fai?
      Con un sistema simile potrebbero anche finalmente
      sviluppare un'auto elettrica competitiva con
      quelle a combustione interna e con emissioni
      virtualmente limitate alla sola CO2..... speriamo bene!Non è che il metanolo si trova in natura eh... l'auto elettrica è fumo negli occhi
      • Enjoy with Us scrive:
        Re: Bella ma:
        - Scritto da: anolo
        - Scritto da: Enjoy with Us

        1. Come la mettiamo con gli aeroporti? Ve lo

        immaginate se vi presentate con la boccia tipo

        ricarica accendini! Allo stato attuale vi

        sequestrerebbero, ricariche e probabilmente
        anche

        cellulare e notebook!

        è la prima cosa che mi sono chiesto... con le
        disposizioni attuali non potrai mai salire in
        aereo con un aggeggio del
        genere.


        2. Qui parlano di metanolo, in commercio non è

        così facile reperirlo e si tratta di un liquido

        fortemente infiammabile/esplosivo

        Beh... va da se che se dovessero uscire sul
        mercato tali fuel-cell, si troverà anche il
        metanolo... mi par eil problema minore, direi
        inesistente.
        Quando e se il sistema si affermerà nei primi tempi non sarei così sicuro!

        3. Quanto costerà la singola ricarica? Ossia se

        il refill per 20-30 ricariche costa 1 euro o
        meno

        Ok, ma se i costi dovessero salire...

        buona anche questa osservazione, ma la legherei
        anche dall'autonomia assicurata da una ricarica,
        e al costo iniziale della
        batteria
        Ritengo scontato che l'autonomia sia almeno pari a quella di una corrispondente batteria al litio

        4. Dalla reazione si produce CO2 e questo va

        anche bene, ma anche H2O e qui andiamo meno
        bene,

        di solito l'acqua non va anozze con i circuiti

        integrati ne con i vestiti, che fine fa l'acqua

        prodotta? Si raccoglie in un contenitore che poi

        uno di tanto in tanto svuota?

        sicuro che la fuel cell funzioni così? come se
        fosse una combustione? a memoria di molti anni
        fa, mi pare che ci fossero altri
        fenomeni
        Si si tratta di un processo catalitico che alla fine produce quegli elementi

        Se riescono a superare queste obbiezioni sarà un

        gran prodotto, cavolo vi immaginate il notebook

        con autonomia virtualmente infinita, tanto
        appena

        scende la carica basta un istante per la

        ricarica, vi immaginate la riduzione degli

        ingombri e dei pesi delle batterie!

        degli ingombri, al momento, non ci giurerei...
        inoltre al momento attuale, se scende la carica
        attacco la spina, e una spina c'è ovunque... in
        questo caso cosa
        fai?
        No le fuel cell dovrebbero essere meno ingombranti e pesanti delle attuali batterie, la quantità di metanolo necessaria per la ricarica sarebbe di pochi grammi (almeno per un cellulare) roba di 5 grammi per intenderci, quindi basta averci un refill in tasca e il gioco è fatto!

        Con un sistema simile potrebbero anche
        finalmente

        sviluppare un'auto elettrica competitiva con

        quelle a combustione interna e con emissioni

        virtualmente limitate alla sola CO2.....
        speriamo
        bene!

        Non è che il metanolo si trova in natura eh...
        l'auto elettrica è fumo negli
        occhiSi che il metanolo lo trovi in natura, come trovi anche l'etanolo è perfino "verde"
      • pippo scrive:
        Re: Bella ma:

        Non è che il metanolo si trova in natura eh...
        l'auto elettrica è fumo negli
        occhiP.S. neanche la benzina cresce sugli alberi :D
        • anolo scrive:
          Re: Bella ma:
          - Scritto da: pippo

          Non è che il metanolo si trova in natura eh...

          l'auto elettrica è fumo negli occhi

          P.S. neanche la benzina cresce sugli alberi :Dcerto... ma l'auto elettrica non risolve nessun problema.. lo sposta semplicemente dal consumo diretto al processo di "creazione" dell'elettricità. certo, dovesse esserci la fusione nucleare, allora staremmo tutti a posto, ma in quel caso forse sarebbe più conveniente usare l'idrogeno (che si può ottenere come processo "secondario" dagli impianti di fusione)
          • Marlenus scrive:
            Re: Bella ma:
            - Scritto da: anolo
            - Scritto da: pippo



            Non è che il metanolo si trova in natura eh...


            l'auto elettrica è fumo negli occhi



            P.S. neanche la benzina cresce sugli alberi :D

            certo... ma l'auto elettrica non risolve nessun
            problema.. lo sposta semplicemente dal consumo
            diretto al processo di "creazione"
            dell'elettricità. Fosse solo per quello, l'incremento di efficienza nel processo di trasformazione farebbe calare i consumi non di poco.... una centrale energetica è molto più efficiente di un piccolo motore a scoppio, anche usando lo stesso carburante.
          • pippo scrive:
            Re: Bella ma:


            certo... ma l'auto elettrica non risolve nessun

            problema.. lo sposta semplicemente dal consumo

            diretto al processo di "creazione"

            dell'elettricità.

            Fosse solo per quello, l'incremento di efficienza
            nel processo di trasformazione farebbe calare i
            consumi non di poco.... una centrale energetica è
            molto più efficiente di un piccolo motore a
            scoppio, anche usando lo stesso
            carburante.Oltre ad avere un pochi punti da filtrare e pulire, e non come adesso milioni di catalizzatori in condizioni più o meno buone...
          • Enjoy with Us scrive:
            Re: Bella ma:
            - Scritto da: anolo
            - Scritto da: pippo



            Non è che il metanolo si trova in natura eh...


            l'auto elettrica è fumo negli occhi



            P.S. neanche la benzina cresce sugli alberi :D

            certo... ma l'auto elettrica non risolve nessun
            problema.. lo sposta semplicemente dal consumo
            diretto al processo di "creazione"
            dell'elettricità. certo, dovesse esserci la
            fusione nucleare, allora staremmo tutti a posto,
            ma in quel caso forse sarebbe più conveniente
            usare l'idrogeno (che si può ottenere come
            processo "secondario" dagli impianti di
            fusione)Certo che la fusione nucleare sarebbe meglio! però....Però le celle combustibili hanno rese vicine all'80%, quando il motore a combustione non arriva al 30%, quindi utilizzando nelle celle etanolo o metanolo (non è che cambi molto) si dovrebbero ottenere rese tali da consentire di percorrere quasi 60 Km con un litro (a parità di cavalli motore disponibili) il tutto producendo CO2 e H2O, ossia eliminando qualsiasi inquinante tossico (benzene, piombo ecc...) non sarebbe mica male no? P.S. il metanolo cresce anche sugli alberi!Fonti del metanolo (da Wikipedia)Il metanolo puo essere prodotto efficientemente da un'ampia varietà di fonti, che includono alcuni tipi di combustibile fossile molto abbondanti (gas naturale, carbone, oil shale, sabbia bituminosa, etc.), ma anche prodotti di scarto agricolo e la comune spazzatura urbana differenziata, dal legno e da vari tipi di biomassa.
        • Enjoy with Us scrive:
          Re: Bella ma:
          - Scritto da: pippo

          Non è che il metanolo si trova in natura eh...

          l'auto elettrica è fumo negli

          occhi
          P.S. neanche la benzina cresce sugli alberi :DFonti del metanolo (da Wikipedia)Il metanolo puo essere prodotto efficientemente da un'ampia varietà di fonti, che includono alcuni tipi di combustibile fossile molto abbondanti (gas naturale, carbone, oil shale, sabbia bituminosa, etc.), ma anche prodotti di scarto agricolo e la comune spazzatura urbana differenziata, dal legno e da vari tipi di biomassa.Quindi cresce sugli alberi!
  • LouCypher scrive:
    (S)comodità della vita
    Che la densità di energia delle batterie sia sempre più insufficiente è un fenomeno assodato.Primo perché amiamo poter disporre più a lungo dei dispositivi portatili. In seconda analisi, perché alcuni oggetti hanno subito incrementi di prestazioni, con incrementi degli assorbimenti.L'energia che alimenta gli oggetti di uso quotidiano, è sempre più quella data dall'elettricità (pensiamo ad esempio alle future conversioni dei motori per autoveicoli).Intorno a tutto questo si è costruita una rete di distribuzione piuttosto capillare: non solo negli edifici, ma anche nei veicoli d'uso pubblico, come treni e aerei.L'elettricità è (quasi) ovunque, per quanto non si possa trasportare (abbastanza vantaggiosamente) in dei contenitori, per depositarla sul luogo del consumo.Il metanolo, o l'etanolo, non sono al momento così reperibili: è certo che la produzione di fuel-cell cambierebbe le cose, ma in che tempi?Prevedere che con l'entrata in campo di un singolo produttore si scateni una nuova era, suona stonato.Mentre per una batteria ricaricabile odierna è sufficiente una "presa elettrica", vedo più complicata la diffusione delle "prese di metanolo". Chi va in giro di notte o nei festivi, con un dispositivo portatile, dovrà armarsi di una cartucciera di metanolo, per scongiurare i black-out ?E ancora: cosa si ottiene da una fuel-cell, come prodotto della reazione?L'energia elettrica desiderata, del biossido di carbonio (la famosa CO2 che tutti stanno cercando di abbattere) e acqua. Acqua?Tenere un telefono cellulare per una giornata in tasca, o un computer portatile sulle ginocchia, ci inzupperà gli abiti? Probabilmente non più di un indumento stirato a vapore (che peraltro lascio asciugare, prima d'indossarlo), ma devo osservare che non mi appare allettante.Non ho alcun dubbio che le fuel-cell funzionino, e sicuramente ci sono campi d'applicazione già validi (vedi ad esempio gli etilometri).Da qui a dire che possano essere usate ovunque, solo perché è tecnicamente fattibile, è un'altra storia: difetta a mio avviso di un sano pragmatismo.~ Lou
  • ZioTano. scrive:
    Io trovavo piu interessante...
    ...quella delle batterie che durano anni con una ricarica....erano cinesi mi pare...certo c'era il non piccolo rischio di esplodere, pero' se si lavorasse in quel settore piuttosto di inventare batterie a combustibile....magari si potrebbe trovare un buon compromesso, non esplodono ma durano 2 mesi...mi sembra una gran cosa.Per quanto riguarda queste batterie, le trovo ideali solo quando non ho come ricaricare...ed ovviamente il tempo di ricarica....uno zip ed la batteria torna a funzionare...magari sarebbe ideale qualcosa di ibrido...anche perchè io come gli altri pavento "ricariche costose..."
  • il puntino sulla i scrive:
    di tante applicazioni...
    ...proprio sui cellulari?mi sembra una tecnologia molto piu' adatta a veicoli elettrici che a cellulari e laptop... ma forse mi sbaglio...Come ha gia' detto qualcuno, il cellulare e' molto piu' pratico attaccarlo alla presa una volta a settimana: il mio resta acceso h24 almeno 8/9 giorni con una ricarica, non credo che lo sbattimento del combustibile valga un raddoppio di autonomia.
    • Lorenzo scrive:
      Re: di tante applicazioni...
      - Scritto da: il puntino sulla i
      ...proprio sui cellulari?Sono molto comuni e per introdurre una tecnologia e renderla banale è il sistema migliore ...
      mi sembra una tecnologia molto piu' adatta a
      veicoli elettrici che a cellulari e laptop... ma
      forse mi
      sbaglio...Quante macchine elettriche hai visto in giro ... le persone non rinunciano al "rombo del motore" così facilmente
      Come ha gia' detto qualcuno, il cellulare e'
      molto piu' pratico attaccarlo alla presa una
      volta a settimana: il mio resta acceso h24 almeno
      8/9 giorni con una ricarica, non credo che lo
      sbattimento del combustibile valga un raddoppio
      di autonomia.E' solo questione di abitudine ... cmq non tutti i cell hanno una tale durate (la mia dura 3/4 gg, forse telefono di più ...)Quale sbattimento del combustibile? ricorda che il tuo cell si ricarica con un trasformatore che ti devi portare appresso, non si collega direttamente alla linea elettrica che potrebbe anche non essere disponibile.Da valutare, ma se è vero, viene ridotta anche la difficoltà dello smaltimento (problema di non poco conto per chi ci tiene a seguire le normative)
      • Antonio Montemurro scrive:
        Re: di tante applicazioni...
        beh..la corrente ti arriva comunque a casa. Io normalmente lo ricarico la notte mentre dormo ogni 3-4 giorni e quindi non mi porto appresso proprio niente.Se proprio deve servire, al massimo lo porto dietro e lo ricarico in ufficio ma è raro. Invece tale alimentazione non è certo disponibile così facilmente come le prese di corrente, quindi bisogna giocoforza andare ogni volta a comprarne una nuova.e se sono in ufficio e mi si scarica il liquido? dove me ne procuro altro senza lasciare il posto dove sono? Con la presa di corrente posso (e in genere un collega che ha appresso un caricabatterie compatibile lo trovo)alla fine dovrei portarmi alimentatore+cartuccia (che immancabilmente mancherà proprio quando servirà)Insomma.. ottima l'idea di avere 2 alimentazioni (e quindi vederla come alimentazione "extra") ma di certo non la vedo buona per sostituire completamente l'alimentazione tradizionale nei nostri dispositivi. (a meno di sostituire alle pile tradizionali avendo poi queste un costo/rendimento migliore..si spera)
        • viaggia tore scrive:
          Re: di tante applicazioni...
          Mi è capitato di fare un viaggio di diversi giorni all'estero. Nella valigia ho dovuto portare quattro caricabatteria per ricaricare due cellofoni, un navigatore ed un portatile... chiaramente tutti incompatibili fra loro, più l'adattatore per la presa a muro (essendo all'estero) ed una ciabatta per attaccare più caricabatteria contemporaneamente. Tutta roba che in un futuro sarebbe inutile se si potesse utilizzare quel metodo di ricarica da acquistare là dove ti serve..
          • Antonio Montemurro scrive:
            Re: di tante applicazioni...
            ok.. ma questo è un caso estremo.Voglio dire..sarebbe bastato avere 1 solo cellulare, (o al massimo 2 uguali) e accontentarsi di ricaricarli separatamente usando le varie prese sparse nella camera d'albergo o caricarli in sequenza, ed ecco che il peso e l'ingombro si riduce magicamente.Inoltre resta da vedere quanto sarebbe grossa la bomboletta che avrebbe comprato lì e/o le varie modalità per smaltirla una volta consumata (riciclo? si ricarica?) ed eventualmente riporla in valigia se ancora semicarica.Ricaricare un notebook per farlo durare diversi giorni non penso sia uno scherzo come dimensioni in fuel cell. Insomma.. è una tecnologia che và bene in casi estremi, non certo per un utilizzo quotidiano (perlomeno in base a quanto hanno espresso fino adesso).Boh..aspettiamo! :)
  • rigo scrive:
    speriamo sia la volta buona
    I due articoli di PI citati sono uno del 2003 e l'altro del 2005, nell'ultimo si parlava di passare alla produzione nel 2007.In questo articolo si dice 2009.Sarà la volta buona??
    • ndr scrive:
      Re: speriamo sia la volta buona
      Chiacchiere, chiacchiere. Commentavamo l'altro giorno un articolo proprio su PI che parlava di progressi mirabolanti in tema di batterie...se ne parla ogni giorno, ma ad oggi il mio cell ed il mio portatile hanno la stessa durata di quelli di svariati anni fa, con gli stessi problemi e le stesse dimensioni.Chiacchiere. Fuffa.Quando il tutto sarà commercializzato lo commenteremo, benvenga.Leggo qua sopra voli pindarici su fantasiose ipotesi di conveneinza, bombolette, costi, tempi...MA DE CHE????Intanto vediamo SE mai questi prodotti saranno commercializzati. Ad oggi a fronte di mille annunci, come dici tu.....
  • Antonio Montemurro scrive:
    fuel cell =Pile.
    Bellissimo sistema e innovazione tecnologica. Ok.Però se parliamo di prodotto di massa dobbiamo capire una cosa. Che la gente non passerà mai da una cosa come le pile ricaricabili a presa come le batterie del cellulare che danno una sensazione di non costo (e nella realtà è comunque basso) a una fuel cell che cacci fuori i soldi ogni volta che ricarichi (e pure tanto).Potrebbero al massimo sostituire le pile tradizionali e alla lunga costare pure meno visto che il "carburante" dovrebbe costare decisamente meno che produrre una pila nuova (per il quale si spende tra l'altro molta più energia di quello che produce a prodotto finito)Il problema è che ormai siamo anche abituati alle pile ricaricabili...
    • Guybrush scrive:
      Re: fuel cell =Pile.
      Punti di vista.L'autonomia e' piu' che raddoppiata.Cioe' adesso la carica di un cellulare dura 1 settimana, domani saranno 2 e ti costera' quanto la ricarica di un accendino....e' tanto?Se su un cellulare non ha molto senso, ha molto senso su PC e Palmari vari che potrebbero vedere peso e autonomia dimezzarsi e raddoppiare, rispettivamente.-- GT
      • Antonio Montemurro scrive:
        Re: fuel cell =Pile.
        un raddoppio di autonomia non mi sembra un enorme vantaggio rispetto a quello che ci avevano prospettato.Ricordo ancora quando uscì la notizia di tale tecnologia e si paventavano portatili che restavano accesi giorni interi!Dover pagare costantemente a ogni ricarica per avere "solo" il doppio dell'autonomia (col fatto di avere a casa un grosso serbatoio per rimpolpare la pila o cambiare ogni volta cartuccia) mi sembra abbastanza sconveniente e costoso. Piuttosto mi porto appresso un altra batteria tradizionale e faccio prima (e la ricarico se trovo in giro una presa tipo hotel, ufficio, alcuni treni etc)
        • vrooom scrive:
          Re: fuel cell =Pile.
          Metti che la bomboletta per la ricarica costi 1 euro e che tu ci possa fare 20-30 ricariche (o forse di più) non credo che cio' venga percepito come un costo eccessivo.La ricarica avviene in pochi secondi. Pensa alle riprese con una videocamera o con una macchina fotografica digitale.E vero che adesso le batterie ricaricabili durano tanto ma hanno problemi di invecchiamento piu' o meno rapidi, specialmente quelle dei laptop e dei portatili in genere.In ogni caso e' meglio avere due tecnologie contemporaneamente che una sola, poi ognuno usa quello che più gli garba.
          • Antonio Montemurro scrive:
            Re: fuel cell =Pile.
            potrebbe anche essere ma devi sempre portarti dietro la bomboletta.. quanto sarà grossa per contenere 20-30 ricariche?Certo, meglio avere più tecnologie, ma non mi sembra una soluzione "ottimale" ma abbastanza intermedia.
          • vrooom scrive:
            Re: fuel cell =Pile.
            Attualmente la bomboletta per gli accendini è più piccola e pesa decisamente meno di un caricabatterie. E se poi hai piu' dispositivi magari si potrebbe avere una sola bomboletta per tutti.Pensa se potessi sostituire con una bomboletta il caricabatterie del:PC PortatileCellulareMacchina fotograficaVideocameraRasoio
          • Enjoy with Us scrive:
            Re: fuel cell =Pile.
            - Scritto da: vrooom
            Attualmente la bomboletta per gli accendini è più
            piccola e pesa decisamente meno di un
            caricabatterie. E se poi hai piu' dispositivi
            magari si potrebbe avere una sola bomboletta per
            tutti.

            Pensa se potessi sostituire con una bomboletta il
            caricabatterie
            del:
            PC Portatile
            Cellulare
            Macchina fotografica
            Videocamera
            RasoioPiccolo problema: Come la mettiamo con gli aeroporti? Ve lo immaginate se vi presentate con la boccia tipo ricarica accendini! Allo stato attuale vi sequestrerebbero, ricariche e probabilmente anche cellulare e notebook!
          • pippo scrive:
            Re: fuel cell =Pile.

            Piccolo problema: Come la mettiamo con gli
            aeroporti? Ve lo immaginate se vi presentate con
            la boccia tipo ricarica accendini! Allo stato
            attuale vi sequestrerebbero, ricariche e
            probabilmente anche cellulare e
            notebook!P.S. in USA già te li sequestrano senza problemi alla dogana :D
          • Lorenzo scrive:
            Re: fuel cell =Pile.
            Rispondo ...1) il metanolo non è un gas, ma un alcool (liquido), quindi sicarica da "serbatoio" e non bomboletta contenente un gas liquido2) le possibilità di esplosione sono pari a quelle di un accendino "Zippo" carico di benzina3) buona parte di voi si porta già un'ipotetica bomba in tasca (accendino a gas)4) i costi dipendono dalla purezza del metanolo richiesta e quindi non spariamo numeri di fantasiaCerto fossero ad etanolo sarebbe più facile reperirlo (vedi drogheria ecc.)
          • Antonio Montemurro scrive:
            Re: fuel cell =Pile.
            beh per bomboletta io intendevo semplicemente dire "contenitore" con sistema per sparare il liquido nell'oggetto o cartuccia da ricaricare.Ovvio che fino adesso possiamo fare solo supposizioni.In ogni caso mi stuferebbe assai dover ricaricare andando a comprare altrove ogni volta la ricarica (che usandola spesso, ipotiziamo, per pc, cellulare, macchina fotografica, etc etc sarebbe da fare molto spesso).Certo, ce la si potrebbe prendere al supermarket ma non sò.. penso si possa ipotizzare meglio quando sapremo costi/rendimento/capienza contenitore ricarica.ps: Non fumando (per fortuna) non ho molto a che fare con accendini.
          • mavimo scrive:
            Re: fuel cell =Pile.
            Il metaniolo richiesto nelle DMFC deve avere una purezza abbastanza elevata, perchè le membrane utilizzate (contenti platino) non deovno essere avvelenate da altri prodotti "strani" sopratutto solfo-derivati.anche la DMFC hanno una durata, poichè la membrana elettrolitica subisce comunque diverse trasformazione e subisce l'usura, quindi non sdico che habbia una durata di una normale batteria al litio, Ma deve essere sostituita sul lungo periodo, sopratutto se utilizzata spesso.Il metanolo è una sostanza altamente tossica, molto melgio se fossero DEFC che non DMFC, ma sono teconologie ancora allo stato sperimentale, quindi è un pò presto per vederle in giro.
  • Nome e cognome scrive:
    Sangiovese o Barolo?
    Chissà quale sarà quello che darà più autonomia :DA parte gli scherzi, l'idea è buona, ma la vedo un pò pericolosetta... Girare con un affare elettronico in tasca carico di alcool non è il massimo della vita :|
    • tizio_incog nito scrive:
      Re: Sangiovese o Barolo?
      se non mi riempie l'insalata di litio correrò il rischio, visto che anche le batterie al litio ogni tanto esplodono...
  • kattle87 scrive:
    A quando le celle a Etanolo?
    Al Bar: "Un caffè e una grappa, che devo ricaricare il cellulare..."
    • Zelig scrive:
      Re: A quando le celle a Etanolo?
      ah ah -e aspetta che mi gratto anche l'ascella destra- ah.e senti questa: "AHAHAHAH!"
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