App Store, Microsoft contro il marchio Apple

La domanda di registrazione di Cupertino ostacolata da Redmond. Troppo generica la definizione del marketplace. La sfida per emergere nel mobile passa anche dal dizionario
La domanda di registrazione di Cupertino ostacolata da Redmond. Troppo generica la definizione del marketplace. La sfida per emergere nel mobile passa anche dal dizionario

Microsoft ha depositato un memoriale di opposizione alla domanda con cui Apple ha chiesto all’USTPO l’esclusiva sul termine “App Store”.

Secondo Redmond il problema sarebbe che il termine per cui Apple chiede la registrazione come marchio è “quello generico” per identificare un rivenditore di applicazioni e servizi correlati.

App è un nome comune generico per il bene offerto nel negozio di Apple, come dimostrano le definizioni di vari dizionari – spiega Microsoft – mentre Store è il generico per rivenditore di servizi per cui Apple cerca registrazione”.

A riprova della genericità del termine, Microsoft porta anche una citazione dello stesso CEO di Apple Steve Jobs, il quale, riferendosi ai negozi di applicazione dei concorrenti e in particolare a quelli di Amazon Verizon e Vodafone parla in generale di “app store per Android”.

Secondo Redmond, Cupertino avrebbe ingiustamente impedito alle altre aziende di riferirsi ai loro store digitali di applicazioni come “app store”, costringendoli, sotto la minaccia di denunce per violazione di marchio, a scegliere invece termini più lunghi come Application Store e App Marketplace .

Claudio Tamburrino

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