Apple aggiorna e sconta gli Air

I MacBook più leggeri lo sono ora anche nel prezzo. Per il resto è tutta una questione di piccoli miglioramenti all'hardware

Roma – Senza clamore o annunci particolari, Apple ha aggiornato l’offerta relativa ai MacBook Air: ora l’ultrabook di Cupertino costa meno di mille euro nella versione da 11 pollici di base, tutti montano nuovi chip Haswell di Intel e guadagnano grazie al nuovo processore un po’ di autonomia. Il resto delle dotazioni e delle caratteristiche rimangono identici.

La novità più eclatante è senz’altro il prezzo : il modello base, quello da 11 pollici che ora monta un processore i5 da 1,4GHz e un storage a stato solido da 128GB, ora costa esattamente 100 euro in meno e si assesta su 929 euro. Lo stesso vale per il fratello maggiore con disco da 256GB, passato da 1.229 a 1.129 euro. La musica non cambia per le versioni 13 pollici, il cui prezzo cala ancora di 100 euro: 1.029 euro quella base, 1.229 quella con storage da 256GB. Opzionali ci sono sempre 8GB di RAM (invece di 4), più spazio storage (fino a 512GB), processore i7 più veloce.

Il passaggio alla generazione Haswell dei processori Intel, unito all’adozione dello storage PCIe su tutta la linea, contribuisce ad aumentare leggermente l’autonomia di tutti i modelli. In più ci dovrebbe essere anche un guadagno prestazionale, ma mancano i benchmark per confermarlo. Il comparto grafico resta affidato alla GPU integrata, in questo caso ancora Intel HD Graphic 5000. Nessuna altra novità estetica o funzionale da segnalare: il form-factor, lo schermo e tutte le porte di I/O rimangono immutate: le voci vogliono una piccola rivoluzione in arrivo entro la fine dell’anno con un Air con schermo Retina da 12 pollici di diagonale, ma per queste speculazioni occorrerà attendere un vero annuncio da parte di Apple. ( L.A. )

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  • Alvaro Vitali scrive:
    Ammesso che sia stato un errore ...
    Per quanto riguarda il numero di sviluppatori di OpenSSL, credo che meno sono e meglio è, visto che stiamo parlando di software crittografico; un progetto del genere, distribuito su Internet tra una miriade di sviluppatori che neppure si conoscono tra loro, non penso sia una buona idea. In casi del genere, difficilmente si può applicare il concetto di open source a cui tutti contribuiscono.Come si suol dire, affinché tre persone possano mantenere un segreto, almeno due di esse devono essere morte!A parte questo, come ho già scritto altre volte, è ancora da stabilire se si sia trattato di una svista; un programmatore che si occupa di software crittografico, ci pensa 10000 volte prima di scrivere:memcpy(destinazione, sorgente, dimensione)senza andare a verificare il valore contenuto nella variabile "dimensione" (numero di byte da trasferire da "sorgente" a "destinazione").Il tizio che ha apportato questa "modifica" a OpenSSL dice che si è dimenticato di validare la variabile "dimensione"; il suo collega, revisore del codice (che stava li proprio per maggiore sicurezza), non si è accorto di nulla.Allora, ripeto quanto avevo già scritto: o questi qui sono due cogl...., totalmente inetti ed incapaci, oppure due anni fa, sul conto in banca dei due tizi, qualcuno ha accreditato un bel po' di soldini ...
    • maxsix scrive:
      Re: Ammesso che sia stato un errore ...
      La prima che hai detto.Aggiungi poi una massa di caproni dietro.Che fanno pandant
    • cicciobello scrive:
      Re: Ammesso che sia stato un errore ...


      Come si suol dire, affinché tre persone possano
      mantenere un segreto, almeno due di esse devono
      essere
      morte!
      Nei software open source non ci sono segreti, nemmeno nei programmi crittografici: anche vedendo il codice sorgente, se non hai le chiavi non puoi decifrare i dati.Se hai bisogno di tenere nascosto il funzionamento del software per assicurarti che nessuno possa accedere ai dati cifrati si parla di security through obscurity: http://it.m.wikipedia.org/wiki/Sicurezza_tramite_segretezza
    • Izio01 scrive:
      Re: Ammesso che sia stato un errore ...
      - Scritto da: Alvaro Vitali

      A parte questo, come ho già scritto altre volte,
      è ancora da stabilire se si sia trattato di una
      svista; un programmatore che si occupa di
      software crittografico, ci pensa 10000 volte
      prima di scrivere:

      memcpy(destinazione, sorgente, dimensione)

      senza andare a verificare il valore contenuto
      nella variabile "dimensione" (numero di byte da
      trasferire da "sorgente" a "destinazione").
      Mah, non serve scomodare la malafede quando l'incompetenza basta.Noi non ci occupiamo di software crittografico, ma la mia battaglia per convincere i colleghi a non usare strcpy, sprintf e simili, in favore di equivalenti che controllino la dimensione del buffer di destinazione, è persa da sempre. La libreria standard C non aiuta, ad esempio non terminando la stringa creata da strncpy se non ci sta nel buffer, ma il problema è proprio la gente che SA eppure se ne frega lo stesso: per farsi una strncpy "corretta" bastano due minuti.
      • panda rossa scrive:
        Re: Ammesso che sia stato un errore ...
        - Scritto da: Izio01
        La
        libreria standard C non aiuta, ad esempio non
        terminando la stringa creata da strncpy se non ci
        sta nel buffer, ma il problema è proprio la gente
        che SA eppure se ne frega lo stesso: per farsi
        una strncpy "corretta" bastano due
        minuti.Il punto e' che la fai una volta e poi la metti in libreria.Non si dovrebbe consentire di lavorare col C a gente che si e' formata col visual basic.
  • Quelo scrive:
    Ammenda
    Devo fare ammenda.Qualche articolo fa avevo commentato dicendo che da una parte le colpe erano delle aziende che non finanziavano il progetto e dall'altra dei programmatori che dopo la famosa storia di Debian, andavano giù troppo di birra anche su un pezzo di software strategico come OpenSSL.Mentre la prima delle due tesi, fortemente osteggiata dai geniacci di queste parti, si è poi rivelata impeccabile (tiè !), sulla seconda devo fare ammenda.Se c'era un tizio impiegato a tempo pieno, per 2000 dollari l'anno, probabilmente una birra seria non poteva nemmeno permettersela.Ora stanno incominciando a capire che il software e in particolare l'open source non è tutto uguale.C'è roba sperimentale, programmi di fama più o meno consolidata e software ad alta criticità come le OpenSSL, che deve essere sviluppato con approccio professionale, documentato e testato.Sono quelli che ci guadagnano i miliardi a doverlo fare.
    • ... scrive:
      Re: Ammenda
      - Scritto da: Quelo
      Devo fare ammenda.

      Qualche articolo fa avevo commentato dicendo che
      da una parte le colpe erano delle aziende che non
      finanziavano il progetto e dall'altra dei
      programmatori che dopo la famosa storia di
      Debian, andavano giù troppo di birra anche su un
      pezzo di software strategico come
      OpenSSL.

      Mentre la prima delle due tesi, fortemente
      osteggiata dai geniacci di queste parti, si è poi
      rivelata impeccabile (tiè !), sulla seconda devo
      fare
      ammenda.

      Se c'era un tizio impiegato a tempo pieno, per
      2000 dollari l'anno, probabilmente una birra
      seria non poteva nemmeno
      permettersela.

      Ora stanno incominciando a capire che il software
      e in particolare l'open source non è tutto
      uguale.

      C'è roba sperimentale, programmi di fama più o
      meno consolidata e software ad alta criticità
      come le OpenSSL, che deve essere sviluppato con
      approccio professionale, documentato e
      testato.

      Sono quelli che ci guadagnano i miliardi a
      doverlo
      fare.Bla bla bla bla... se non hai niente di interessante e intelligente da dire puoi anche stare zitto, i tuoi commenti non mancheranno a nessuno.
      • ... scrive:
        Re: Ammenda
        - Scritto da: ...
        - Scritto da: Quelo

        Devo fare ammenda.



        Qualche articolo fa avevo commentato dicendo che

        da una parte le colpe erano delle aziende che
        non

        finanziavano il progetto e dall'altra dei

        programmatori che dopo la famosa storia di

        Debian, andavano giù troppo di birra anche su un

        pezzo di software strategico come

        OpenSSL.



        Mentre la prima delle due tesi, fortemente

        osteggiata dai geniacci di queste parti, si è
        poi

        rivelata impeccabile (tiè !), sulla seconda devo

        fare

        ammenda.



        Se c'era un tizio impiegato a tempo pieno, per

        2000 dollari l'anno, probabilmente una birra

        seria non poteva nemmeno

        permettersela.



        Ora stanno incominciando a capire che il
        software

        e in particolare l'open source non è tutto

        uguale.



        C'è roba sperimentale, programmi di fama più o

        meno consolidata e software ad alta criticità

        come le OpenSSL, che deve essere sviluppato con

        approccio professionale, documentato e

        testato.



        Sono quelli che ci guadagnano i miliardi a

        doverlo

        fare.

        Bla bla bla bla... se non hai niente di
        interessante e intelligente da dire puoi anche
        stare zitto, i tuoi commenti non mancheranno a
        nessuno.ma tu sta i fottutamente scherzando! commenti inutili e non intelligenti sono il SALE di PI!
      • Quelo scrive:
        Re: Ammenda

        Bla bla bla bla... se non hai niente di
        interessante e intelligente da dire puoi anche
        stare zitto, i tuoi commenti non mancheranno a
        nessuno.Ma vai a fare quello che sai.
    • collione scrive:
      Re: Ammenda
      - Scritto da: Quelo
      Sono quelli che ci guadagnano i miliardi a
      doverlo
      fare.che poi faranno scrivere quel software a stagisti sottopagati che lavorano 14 ore al giornoche poi inseriranno delle backdoor perchè gliel'ha detto la NSAecc...oggi lo strumento c'è, è il crowdfunding, ha funzionato per l'auditing di truecrypt e può funzionare per qualsiasi altra cosa
      • Quelo scrive:
        Re: Ammenda
        - Scritto da: collione
        - Scritto da: Quelo


        Sono quelli che ci guadagnano i miliardi a

        doverlo

        fare.

        che poi faranno scrivere quel software a stagisti
        sottopagati che lavorano 14 ore al
        giorno

        che poi inseriranno delle backdoor perchè
        gliel'ha detto la
        NSA

        ecc...

        oggi lo strumento c'è, è il crowdfunding, ha
        funzionato per l'auditing di truecrypt e può
        funzionare per qualsiasi altra
        cosa
        oggi lo strumento c'è, è il crowdfunding, ha
        funzionato per l'auditing di truecrypt e può
        funzionare per qualsiasi altra
        cosaSi, non intendevo dire che le aziende devono sviluppare le openssl, devono mettere semplicemente a disposizione i MEZZI anche non solo economici.Due tizi più o meno professionisti, non possono portare avanti lo sviluppo di un progetto essenziale per la sicurezza dei server mondiali, ci vogliono task forces e un gran numero di persone dedicate ai test, che non devono essere gli stessi che si dedicano allo sviluppo e tante altre cose.La debian STABLE sta un anno e mezzo in test, è uscita da due anni, possibile che un signor Google o un signor Facebook si siano svegliati ora ?Uno scrive una cazz.... per sbaglio, magari di notte mentre è assonnato, questa va direttamente in produzione (perche è produzione anche se Open Source) e diventa la base per l'e-commerce mondiale, per poi accorgersi tre anni dopo che c'era un baco ? Funziona così l'informatica ?
        • collione scrive:
          Re: Ammenda
          giusto, ma questo comportamento è figlio del magna-magna degli anni '70 e '80, quando il codice era o public domain o sotto licenze assai permissivele aziende si sono così abituate a copia-incollare codice, fregandosene bellamente di performance, sicurezza, stabilità ( tanto loro vogliono fare soldi mica buon software )Stallman è stato un genio perchè ha capito che doveva costringerli a collaborare, tramite una licenza fatta ad hoc
          • Quelo scrive:
            Re: Ammenda
            D'accordo al 100%.Senza le licenze Apache, BSD e simile, forse l'evoluzione del software non sarebbe stata così rapida, ma certamente aziende come Google, Microsoft o Apple stessa avrebbero dovuto restituire alla comunità almeno quanto hanno portato via.
          • collione scrive:
            Re: Ammenda
            - Scritto da: Quelo
            rapida, ma certamente aziende come Google,
            Microsoft o Apple stessa avrebbero dovutoalcune non sarebbero nemmeno natepensa che il solo kernel Linux è stimato sui 10 miliardi di dollari, un costo che nessuna startup potrebbe permettersisenza contare i blocchi rappresentati dai brevetti, tanto che Ballmer in persona affermò che se il sistema brevetti attuali fosse stato in vigore 30 anni fa, allora ms sarebbe stata stroncata sul nascere
  • qwerty scrive:
    open=meno bachi
    Nel 2013 Coverity ha preso in esame 750 milioni di linee di codice appartenenti a programmi open e closed anonimi, evidenziando come la densità di bachi nel software open fosse di .59 difetti per 1.000 linee di codice (C/C++) contro i .72 difetti del software a codice chiuso.http://www.coverity.com/press-releases/annual-coverity-scan-report-finds-open-source-and-proprietary-software-quality-better-than-industry-average-for-second-consecutive-year/
  • Etype scrive:
    ...........
    Tra tanti che contribuiranno non ne vedo una in particolare,chissà perchè :D
  • Gino scrive:
    Open source
    Ciao a tutti,Non vi sembra che l'open source ha qualcosa che non va?Cioe' donazioni per 2.000$ all'anno per una componente che viene utilizzata da mezzo mondo?In pratica, bella la filosofia dell'open, peccato che pocchissimi vanno a vedere realmente il codice sorgente. E come si e' dimostrato anche in questo caso, e' un azienda che ha trovato il bug.Io credo che questo allantanera' un po' le aziende dall'open source.
    • Etype scrive:
      Re: Open source
      - Scritto da: Gino
      Ciao a tutti,
      Non vi sembra che l'open source ha qualcosa che
      non
      va?tipo aziende super ricche che non mettono neanche 1$ di contributo ma attingono a piene mani ?
      Cioe' donazioni per 2.000$ all'anno per una
      componente che viene utilizzata da mezzo
      mondo?come sopra...
      In pratica, bella la filosofia dell'open, peccato
      che pocchissimi vanno a vedere realmente il
      codice sorgente.chi vede il codice è uno del mestiere,non il primo che passa per strada.
      E come si e' dimostrato anche in
      questo caso, e' un azienda che ha trovato il
      bug.un azienda di che tipo ? :)
      Io credo che questo allantanera' un po' le
      aziende dall'open
      source.Credo che si debba incominciare a farsi pagare dalle aziende con contibuti commisurati al loro fatturato,almeno per la parte sicurezza.
    • ... scrive:
      Re: Open source
      - Scritto da: Gino
      Ciao a tutti,
      Non vi sembra che l'open source ha qualcosa che
      non
      va?
      Cioe' donazioni per 2.000$ all'anno per una
      componente che viene utilizzata da mezzo
      mondo?
      In pratica, bella la filosofia dell'open, peccato
      che pocchissimi vanno a vedere realmente il
      codice sorgente. E come si e' dimostrato anche in
      questo caso, e' un azienda che ha trovato il
      bug.
      Io credo che questo allantanera' un po' le
      aziende dall'open
      source.e' un bene che aziende che hanno una visione non piu' lunga del loro naso si allontanino dall'open source.La visione giusta e': "ok ragazzi, questo software open source e' ul cardine del nostro business: tutto bello ma meglio accertarci di cosa usiamo: noi non ce ne intendiam di software, pagniamo qualcuno (oppure supportiamo gli autori iniziali ocn contibuti economici volti alla manutenzione del soft) che gli dia una occhiata, se ha dei bachi, pagheremo per la loro sistemanzione, sara' sempre meglio che rifare tutto da zero per conto nostro."La visione sbagliata: "ok ragazzi, questo software open source e' il cardine del nostro business: non ne sappiamo un XXXXX ma chi se ne frega, e' gratis."La visione tremendamente sbagliata: "ok ragazzi, questo software open source e' il cardine del nostro business: non ne sappiamo un XXXXX, quindi affidiamoci ad una soluziuone costosa, closed e che ci rendera' schiavi del nostro fornotore, da oggi meglio noto come 'nostro unico signore e padrone'"
      • ... scrive:
        Re: Open source
        Riguardo la Soluzione 3non va sottovalutato il fatto che se un software viene "bucato" per bug della componente software "chiusa", ci si può rivalere in sede legale con qualcuno. Quindi si hanno più garanzie anche nell'utilizzo.
        • cicciobello scrive:
          Re: Open source
          Leggiti BENE la licenza eula... il produttore dice che non si assume nessuna responsabilità, di solito.
          • panda rossa scrive:
            Re: Open source
            - Scritto da: cicciobello
            Leggiti BENE la licenza eula... il produttore
            dice che non si assume nessuna responsabilità, di
            solito.Di solito?Forse conosci qualche caso in cui se l'e' mai assunta?
    • panda rossa scrive:
      Re: Open source
      - Scritto da: Gino
      Ciao a tutti,
      Non vi sembra che l'open source ha qualcosa che
      non
      va?No, non ci sembra.O meglio, ora che mi ci fai pensare qualcosa c'e'.L'open source provoca una irritazione che produce fud sui forum, e questo talvolta e' fastidioso.
      Cioe' donazioni per 2.000$ all'anno per una
      componente che viene utilizzata da mezzo
      mondo?All'anno? Dove hai letto all'anno.2000$ chiavi in mano!
      In pratica, bella la filosofia dell'open, peccato
      che pocchissimi vanno a vedere realmente il
      codice sorgente. Per fortuna! Leggere i sorgenti e' compito solo per chi e' in grado.Meglio lasciarlo fare a chi ne sa.D'altro canto quelli che leggono i sorgenti del codice closed sono zero.
      E come si e' dimostrato anche in
      questo caso, e' un azienda che ha trovato il
      bug.No, e' stato un programmatore. Le aziende non sanno leggere.
      Io credo che questo allantanera' un po' le
      aziende dall'open
      source.I fatti ti smentiscono.Tutte le funzioni di elevata criticita (gestioni di server, crittografia, sicurezza, ...) adottano moduli open source.
    • collione scrive:
      Re: Open source
      il tuo ragionamento è sbagliato per vari motivi:1. è OpenSSL quello senza fondi e senza sviluppatori, altri progetti open ( Apache, Mozilla ) ricevono centinaia di milioni di dollari l'anno2. vedere il codice...idem come al punto 1, è un problema di OpenSSL, altri progetti godono di auditing mirati ( la famosa Coverity questo fa )3. l'azienda che ha trovato il bug ( Google ) l'ha fatto nell'ambito del suo lavoro sull'opensource ( ricordi quei dati che mostravano che l'opensource è scritto in grossa parte da ingegneri che lavorano per varie aziende IT? )4. le aziende usano l'opensource da 40 anni ( ms, apple hanno costruito le loro fortune rubacchiando codice public domain e bsd )
      • ... scrive:
        Re: Open source
        - Scritto da: collione
        il tuo ragionamento è sbagliato per vari motivi:

        1. è OpenSSL quello senza fondi e senza
        sviluppatori, altri progetti open ( Apache,
        Mozilla ) ricevono centinaia di milioni di
        dollari l'annoindice di assoluta miopia: pagano per irrobustire la porta ma la serratura era aprobile con la chiavina delle simmentall.
        2. vedere il codice...idem come al punto 1, è un
        problema di OpenSSL, altri progetti godono di
        auditing mirati ( la famosa Coverity questo fa
        )idem alla risposta 1.
        3. l'azienda che ha trovato il bug ( Google )
        l'ha fatto nell'ambito del suo lavoro
        sull'opensource ( ricordi quei dati che
        mostravano che l'opensource è scritto in grossa
        parte da ingegneri che lavorano per varie aziende
        IT?
        )ok
        4. le aziende usano l'opensource da 40 anni ( ms,
        apple hanno costruito le loro fortune
        rubacchiando codice public domain e bsd
        )non hano rubacchiato niente, se hanno rispettato la policy, allora e' legalmente tutto a posto. Che poi questo "prelevare a piene mani" senza dare nulla in cambio sia moralmente reprensibile, non e' un prblema, visto che le societa' non hanno, per definizione, ne' anima ne' morale.
        • niuno scrive:
          Re: Open source
          Dipende dal tipo di businessAd esempio Verisign: fai soldi come autorità di certificazione? Ma cribbio ma sostenere la tecnologia alla base della tua stessa esistenza sul mercato no eh?Quando l'idiozia arriva a questi livelli allora è MORALE eccome
        • collione scrive:
          Re: Open source
          - Scritto da: ...
          indice di assoluta miopia: pagano per irrobustire
          la porta ma la serratura era aprobile con la
          chiavina delle
          simmentall.è perchè possonopoi si passano ore sui forum a discutere su gpl e bsdma basta andare indietro di qualche decennio e si noterà che il software bsd è stato ampiamente depredato e mai supportato dagli stessi predonieh si, so che rispettano le relative licenze, ma comunque rimane un bel pò di amaro in bocca, pensando ai miliardi che questa gente fa usando software scritto da altri, senza nemmeno curarsi di metterlo in sicurezza!!
          non e' un prblema, visto che le societa' non
          hanno, per definizione, ne' anima ne'
          morale.il che la dice lunga sul cancro che infetta la nostra società
          • ... scrive:
            Re: Open source
            - Scritto da: collione
            - Scritto da: ...


            indice di assoluta miopia: pagano per
            irrobustire

            la porta ma la serratura era aprobile con la

            chiavina delle

            simmentall.

            è perchè possono

            poi si passano ore sui forum a discutere su gpl e
            bsd

            ma basta andare indietro di qualche decennio e si
            noterà che il software bsd è stato ampiamente
            depredato e mai supportato dagli stessi
            predoni

            eh si, so che rispettano le relative licenze, ma
            comunque rimane un bel pò di amaro in bocca,
            pensando ai miliardi che questa gente fa usando
            software scritto da altri, senza nemmeno curarsi
            di metterlo in
            sicurezza!!


            non e' un prblema, visto che le societa' non

            hanno, per definizione, ne' anima ne'

            morale.

            il che la dice lunga sul cancro che infetta la
            nostra
            societàtengo a precisare che non sono d'accordo con questo andazzo, sto solo fotografando la situazione
          • iRoby scrive:
            Re: Open source
            - Scritto da: ...
            tengo a precisare che non sono d'accordo con
            questo andazzo, sto solo fotografando la
            situazioneGuarda che c'è pieno di fotografi che fotografano situazioni. E di quelli ormai non sappiamo cosa farcene.Quelli che mancano sono sceneggiatori con le palle di inventarsi nuovi scenari.Iniziare a ripensare il mercatismo e il modo di comprare i nostri prodotti, evitando di comprare quelli di aziende vili e malevoli o ingrate.Premiando questi progetti e chiedendo remunerazione da parte degli Stati per chi decide di dedicarvisi rinunciando a salari e stipendi presso altre tipologie di aziende.La creazione di fondazioni e partecipazioni si pubbliche che private per lo sviluppo di progetti importanti. Come mai c'è una Apache o Mozilla foundation, ma non c'è mai stata una OpenSSL foundation? Eppure l'importanza non è per nulla minore anzi...
          • Leguf Iussef Khalifa scrive:
            Re: Open source
            - Scritto da: iRoby
            Come mai c'è una Apache o Mozilla
            foundation, ma non c'è mai stata una OpenSSL
            foundation? Eppure l'importanza non è per nulla
            minore
            anzi...Per lo stesso motivo per cui openssl (SSLEAY) è stato sviluppato in australia da EAY.E per lo stesso motivo per cui RSA si è dovuta "comprare" (e a caro prezzo) lo stesso EAY (eric alan young) purchè la smettesse di "rompere".La crittografia è una cosa che gode (da sempre) della antipatia di molti degli "sponsor" magari anche "abituali" di altri progetti.Insomma alcuni progetti sono più "XXXXXXXXXXXXX" di altri.Mica è difficile eh?
          • ... scrive:
            Re: Open source
            - Scritto da: iRoby
            - Scritto da: ...

            tengo a precisare che non sono d'accordo con

            questo andazzo, sto solo fotografando la

            situazione

            Guarda che c'è pieno di fotografi che fotografano
            situazioni. E di quelli ormai non sappiamo cosa
            farcene.su PI che caxxo pretendi? commenti brillanti e proposte risolutive? siamo mica qui a salvare il pianeta, eh!
            Quelli che mancano sono sceneggiatori con le
            palle di inventarsi nuovi scenari.e li cerchi qui? aspetta e spera...
            Iniziare a ripensare il mercatismo e il modo di
            comprare i nostri prodotti, evitando di comprare
            quelli di aziende vili e malevoli o
            ingrate.
            Premiando questi progetti e chiedendo
            remunerazione da parte degli Stati per chi decide
            di dedicarvisi rinunciando a salari e stipendi
            presso altre tipologie di
            aziende.
            La creazione di fondazioni e partecipazioni si
            pubbliche che private per lo sviluppo di progetti
            importanti. Come mai c'è una Apache o Mozilla
            foundation, ma non c'è mai stata una OpenSSL
            foundation? Eppure l'importanza non è per nulla
            minore
            anzi...bla blabla... ma che XXXXX, io vengo qui per del sano flame, mica per altro.
          • niuno scrive:
            Re: Open source
            bsd, mit e compagnia bella sono sempre stai un bel problemagli sviluppatori che rilasciano sotto mit o con dual license sperano sempre di essere appetibili e ricevere finanziamente da chi commercializza poi il prodotto...sarebbe interessante avere qualche dato se questa strategia paga veramente o nose tutto fosse gpl, sarebbe stato divertente vedere Apple come avrebbe tirato fuori OSX, sai le risate
          • ruppolo scrive:
            Re: Open source
            Android non è forse depredato e mal supportato?Ma non mi pare che il "depredato" protesti...
          • panda rossa scrive:
            Re: Open source
            - Scritto da: ruppolo
            Android non è forse depredato e mal supportato?No.
            Ma non mi pare che il "depredato" protesti...E perche' dovrebbe?Chi dispone di una tecnologia superiore e' ben contento di essere fonte di ispirazione.Quelli che strillano sono quelli che sanno di non poter competere.
          • collione scrive:
            Re: Open source
            - Scritto da: ruppolo
            Android non è forse depredato e mal supportato?
            Ma non mi pare che il "depredato" protesti...esattamente in quale dimensione vivi? nel mio universo, Android è sviluppato da Google e gli altri membri dell'OHAma poi sei sempre tu a dire che Android è brutto perchè dominato da Google, poi mi affermi l'esatto contrario, per sostenere non si sa quale assurda tesi macaca
        • Puffo inventore scrive:
          Re: Open source

          non hano rubacchiato niente, se hanno rispettato
          la policy, allora e' legalmente tutto a posto.
          Che poi questo "prelevare a piene mani" senza
          dare nulla in cambio sia moralmente reprensibile,
          non e' un prblema, visto che le societa' non
          hanno, per definizione, ne' anima ne'
          morale.Tanto per cominciare dovrebbe essere messo ben in risalto l'utilizzo di software open in tutti i prodotti commerciali, una schermata durante il caricamento per esempio, un logo sulla scatola in bella evidenza del prodotto e anche la quantita' di risorse messe a disposizione e quanto se ne e' attinto.Esempi:Il prodotto xyz utilizza codice Open source del progetto zxyIl 70% di questo prodotto utilizza codice Opensource del progetto zxyLa ditta xyz ha contribuito con 10000 euro al progetto zxyLa ditta xyz ha contribuito con i propi programmatori al progetto zxyper il 10%.Bisogna evidenziare a tutti il lavoro svolto dalla comunita' non nasconderlo dietro un menu, dare i giusti meriti a tutti i soggetti coinvolti.
          • iRoby scrive:
            Re: Open source
            Chi attinge a sofware GPL ha l'obbligo di riportarlo e deve allegare anche copia della licenza.Oltre a rilasciare i sorgenti nel proprio sito.
          • Puffo inventore scrive:
            Re: Open source
            - Scritto da: iRoby
            Chi attinge a sofware GPL ha l'obbligo di
            riportarlo e deve allegare anche copia della
            licenza.
            Oltre a rilasciare i sorgenti nel proprio sito.lo scopo sarebbe quello di dare risalto alla comunita' e a tutti quelli che hanno lavorato al progetto open source per ottenere piu' visibilita' piu' soldi piu' sostegno.Immagina un software di una importante ditta una schermata di caricamento o di una parte ben visibile all'utente con la seguente dicitura:Il 99% di questo prodotto utilizza codice opensource del progetto zxy la ditta xyz non ha contribuito somme in denaro, non ha inoltre contribuito al suo sviluppo la prima cosa che viene in mente all'utente e' che questi sono parassiti totali, l'azienza sarebbe invogliata a contribuire in qualche modo secondo le propie possibilita' per salvare almeno l'immagine, ma se nascondo tutto dietro un menu o tra le righe della licenza che il 99% delle persone nemmeno legge non ottengo il mio scopo.
          • maxsix scrive:
            Re: Open source
            E quindi open source = epic fail.
          • marco scrive:
            Re: Open source
            - Scritto da: maxsix
            E quindi open source = epic fail.Non oso immaginare cosa pensi di quelle aziende che lo usano.
          • bubba scrive:
            Re: Open source
            - Scritto da: marco
            - Scritto da: maxsix

            E quindi open source = epic fail.
            Non oso immaginare cosa pensi di quelle aziende
            che lo
            usano.Di Apple pensa BENISSIMO, per es. Ma nel suo reality distortion field, QUELL'opensource non esiste o e' santificato da cupertino..
          • roby6732 scrive:
            Re: Open source
            - Scritto da: maxsix
            E quindi open source = epic fail.Già.Io toglierei la possibilità di collegarsi in rete a tutti quelli che la pensano in questo modo,visto che internet si basa al 99% sull'opensource e funziona al 99% su server open.che stupidaggini :|
          • ... scrive:
            Re: Open source
            - Scritto da: roby6732
            - Scritto da: maxsix

            E quindi open source = epic fail.


            Già.
            Io toglierei la possibilità di collegarsi in rete
            a tutti quelli che la pensano in questo
            modo,visto che internet si basa al 99%
            sull'opensource e funziona al 99% su server
            open.

            che stupidaggini :|il campo di distorsione lo ha ridotto ad un livello cerebrale da idiota: hai presente quelli con lo sguardo spento, la bava che gli cola dalle labbra e con un'amorevole suora che lo accudisce? ecco.
  • ... scrive:
    Si tratta probabilmente di una truffa
    e voi di Edizioni Master, di truffe ve ne intendete: oh, se ve ne intendete!
  • ... scrive:
    vai di flame!
    wow! grande Suonato, sono garantiti altri 100-150 post. Anche il titolo poi... ah no, quelli li decide il boss.Ok, adesso vado a leggere le XXXXXXXte che hai scritto, a dopo!
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