Apple, altri 98 ettari a Cupertino

Apple compra la vecchia sede di HP a un costo di circa 300 milioni. La Mela diventa la più grande proprietaria terriera di Cupertino

Roma – Circa 300 milioni di dollari è la cifra, stimata dagli esperti del settore immobiliare, che Apple ha pagato per acquistare un nuovo terreno a Cupertino, di circa 98 ettari, un tempo di proprietà di un concorrente e attiguo alle recenti acquisizioni di lotti fatti dalla società negli ultimi anni.

Il terreno comprato era il vecchio campus, occupato per decenni da HP che, durante l’estate, aveva annunciato la sua intenzione di vendere quei terreni per consolidare e incrementare la propria sede a Palo Alto. HP aveva annunciato questa settimana di aver venduto il terreno, ma si era rifiutata di rendere noto l’acquirente. Ad annunciare la vendita è stato un portavoce della società della Mela. Entrambe le società non hanno però voluto fornire il prezzo di vendita o qualsiasi dettaglio della transazione. Secondo una stima approssimativa, resa da esperti del settore immobiliare, Apple avrebbe pagato ad HP circa 300 milioni di dollari. L’importo finale potrebbe essere stato inferiore a causa dell’abbassamento dei prezzi, negli ultimi mesi, dei lotti in zona.

L’area, ora nelle mani di Apple, è di circa 400mila metri quadri ed è la più grande proprietà terriera della città californiana. Pare – secondo quanto riporato dal San Josè Mercury New – che il campus di Infinite Loop non fosse più sufficentemente grande per ospitare tutti i lavoratori dato che, negli ultimi due anni, il numero dei dipendenti è quasi raddoppiato. Sono 12.500 i nuovi assunti per Apple nel corso di quest’anno ormai concluso.

La mossa di Apple di espandere la propria sede centrale non è una sorpresa data l’impressionante crescita dell’azienda in questi ultimi due anni. Apple si è espansa enormemente, solo nell’ultimo trimestre ha fatturato circa 20 miliardi di dollari. “Siamo – ha dichiarato il sindaco Kris Wang – molto orgogliosi di ospitare la sede di Apple nella nostra città”. “Non si tratta – ha sottolineato Wang – solo di una società. È la società”. L’acquisizione di Apple dovrebbe ripagare la cittadina dell’addio di HP, e portare nelle casse del comune circa un milione di dollari l’anno in tasse.

Raffaella Gargiulo

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  • chico scrive:
    Qual'e il punto
    Il problema, a mio avviso, non e' il costo di connessione o i consumi telefonici, che peraltro entrano comunque in gioco; il nocciolo e', invece, i costi nascosti che l'amministrazione pubblica deve sostenere per il fatto che un dipendente, invece di lavorare, fa i fatti suoi. E nei costi nascosti, oltre il netto di stipendio per il tempo perso vanno aggiunti tasse, contributi, addizionali quali tredicesime, quattordicesime, ferie e permessi, che vengono maturati in ragione dell'orario di lavoro imputato e non svolto; mettiamo i danni di immagine e di perdita di efficienza (quello che non fa questo signore lo deve fare un altro) fate due conti e vedrete che il danno diventa rilevante.
    • alessio mercisi scrive:
      Re: Qual'e il punto
      Concordo con il fatto che le ore spese a navigare invece di lavorare hanno un costo ben superiore ai 70 euro di telefonate.Fannulloni pubblici.- Scritto da: chico
      Il problema, a mio avviso, non e' il costo di
      connessione o i consumi telefonici, che peraltro
      entrano comunque in gioco; il nocciolo e',
      invece, i costi nascosti che l'amministrazione
      pubblica deve sostenere per il fatto che un
      dipendente, invece di lavorare, fa i fatti suoi.
      E nei costi nascosti, oltre il netto di stipendio
      per il tempo perso vanno aggiunti tasse,
      contributi, addizionali quali tredicesime,
      quattordicesime, ferie e permessi, che vengono
      maturati in ragione dell'orario di lavoro
      imputato e non svolto; mettiamo i danni di
      immagine e di perdita di efficienza (quello che
      non fa questo signore lo deve fare un altro) fate
      due conti e vedrete che il danno diventa
      rilevante.
  • Alex del Viero scrive:
    tutto sbagliato tutto da rifare
    La cassazione non ha certo fatto un azione sensata.Se si consideramo i quasi 5 milioni di impiegati pubblicie ad ognuno permettiano di rubare 3 euro al mese otteniamo15 milioni al mese di ruberie non condannabili!E noi paghiamo!!!Minimo dovrebbe essere condannato alla restituzione + interessi + multa.Chi ruba somme piu' alte ovviamente anche il licenziamento.Per la questione dell'adsl piu' che altro si dovrebbe poterrilevare quanto tempo lavorativo, pagato da noi, ha passato in internet per divertirsi.
    • Talking Head scrive:
      Re: tutto sbagliato tutto da rifare
      Quando si scrive un messaggio, si vuole comunicare un'idea. Alle volte però vi sono modi più semplici per comunicare quella stessa idea.Ad esempio, il tuo messaggio poteva essere condensato in:"Non conosco la differenza tra un proXXXXX penale e civile, ma sono un uomo (dal punto di vista di Nietzsche) piccolo e non sono contento quando sto bene ma se stanno male anche gli altri."L'idea che viene comunicata leggendolo è la stessa.La restituzione, e gli eventuali interessi, sono ovviamente da discutere in un proXXXXX civile, non penale. Per quanto riguarda il resto del messaggio, immagino tu non sia un manager e tu non abbia un'azienda, perché il benessere a lavoro è qualcosa che cerca sia lo stato, sia l'impiegato, sia l'azienda.
      • Raven scrive:
        Re: tutto sbagliato tutto da rifare
        Post stupendo.
      • Civil Servant scrive:
        Re: tutto sbagliato tutto da rifare
        Uno dei problemi di questo Paese è che il numero di persone che non sono contente quando stanno bene, ma SOLO quando stanno male gli altri, è assolutamente enorme. Spropositato. Sono svariati miliardi.Per qualche ragione poi il dipendente pubblico sembra scatenare, in quei miliardi di malcontenti malvissuti, una vera e propria sindrome orgasmico-ossessiva del godere a fare stare male gli altri. In teoria sono tutti virtuosamente preoccupati dell'efficienza del settore pubblico. In realtà l'unica cosa che conta per loro è che qualcuno bastoni i dipendenti pubblici per il puro godimento di sapere che stanno male.
        • chico scrive:
          Re: tutto sbagliato tutto da rifare
          - Scritto da: Civil Servant
          Uno dei problemi di questo Paese è che il numero
          di persone che non sono contente quando stanno
          bene, ma SOLO quando stanno male gli altri, è
          assolutamente enorme. Spropositato. Sono svariati
          miliardi.

          Per qualche ragione poi il dipendente pubblico
          sembra scatenare, in quei miliardi di malcontenti
          malvissuti, una vera e propria sindrome
          orgasmico-ossessiva del godere a fare stare male
          gli altri. In teoria sono tutti virtuosamente
          preoccupati dell'efficienza del settore pubblico.
          In realtà l'unica cosa che conta per loro è che
          qualcuno bastoni i dipendenti pubblici per il
          puro godimento di sapere che stanno
          male.No, ti sbagli.Per quanto mi riguarda, ma siamo in tanti, non mi interessa far star male gli altri. Mi interessa piuttosto che quando vieni pagato con i MIEI soldi per fare qualcosa per ME cittadino, vorrei, anzi pretendo, che quello che tu sei li a fare per ME cittadino con i MIEI soldi venga fatto presto, bene e con, minino, la diligenza che useresti per fare le cose che interessano a te. Ho visto troppi dipendenti pubblici che vanno su Youporn, Youtube, ecc. ecc. nel tempo in cui dovrebbero lavorare. E quando butti là un proxy che gli blocca SOLO questi siti, non è che controllano se google va: no, ti dicono subito "ma oggi internette non va?!?"
          • Talking Head scrive:
            Re: tutto sbagliato tutto da rifare
            Il problema è manageriale.Un conto è sostenere che un dipendente pubblico non debba avere agevolazioni maggiori di un dipendente privato, questo è sacrosanto. Vi sono stati in passato ovvie eccezioni a questa regola che nessuno condivide.Molto diverso però è sostenere che avere acXXXXX a Facebook durante l'orario di lavoro sia qualcosa che:- diminuisce la quantità di lavoro prodotta (danneggia l'impresa/stato)- non sia un diritto di un lavoratore (privato o pubblico)Rimanendo sul primo punto (entrare sul secondo richiederebbe di aggiungere assiomi politici alla discussione), personalmente lavoro in uno dei centri pubblici con più alta produttività (lavoro effettuato per impiegato) in Italia, anche in confronto con equivalenti privati. Non solo internet è aperta a tutto (tranno il P2P per motivi di sicurezza), ma abbiamo tavoli da Ping Pong, PS3, WII, Palestra interna, Megaschermi, tutti i computer hanno numerosi videogiochi da Lan installati (richiesto esplicitamente dal supervisore).L'effetto è che l'orario medio in ufficio per i lavoratori single è sulle 13 ore. Se dopo cena (mensa interna) c'è il torneo di Ping Pong, rimango fino a sera in ufficio e nel frattempo lavoro. Se dopo pranzo c'è il torneo di FIFA, mangio in ufficio e nel frattempo lavoro. Se non mi costringi a andare a casa per controllare il mio spazio FB, controllo lo status e poi torno a lavorare, altrimenti torno a casa lo controllo e poi mi butto davanti alla TV.Un manager sa che il metodo per ottenere X ore di lavoro non è costringere le persone a stare X ore davanti ad un monitor senza alternative. Per ottenere X ore di lavoro servono strumenti per verificare l'output prodotto da un impiegato, incentivarlo sia monetariamente premiando i migliori, sia a livello di regolamento punendo i peggiori, sia a livello sociale premiando i gruppi di lavoro più efficienti (creando quindi una peer pressure se passi tutto il giorno su FB).Questi proclami "Vietato FB negli uffici" invece servono solo per far passare l'immagine di essere passati al pugno duro, un'immagine di efficienza a uso e consumo dei "piccoli" elettori, non per aumentare la produttività. Sembra che prima di internet i lavoratori pubblici stessero tutto il giorno a lavorare. Se chiudi tutto ma non controlli che io stia effettivamente lavorando, mi dovrò portare le carte da casa ma il solitario me lo posso fare comunque.
          • ephestione scrive:
            Re: tutto sbagliato tutto da rifare
            Ma non è possibile, non puoi lavorare in un centro pubblico in italia dove vengono adottate queste politiche gestionali, si tratta di un controsenso bello e buono :)Se così non è, hai il dovere morale di dirci qual è questo ente pubblico illuminato...
          • Talking Head scrive:
            Re: tutto sbagliato tutto da rifare
            No, non rivelo nulla :)La scelta di scrivere dietro nick è ragionata, nel dire l'istituzione perderei parte di questo.Comunque è una struttura di ricerca pubblica (non universitaria), e non è la sola. Tra le aziende pubbliche che hanno uno statuto autonomo vi sono varie eccellenze, caratterizzate anche dalla libertà data al lavoratore, dall'assenza di controlli stretti sulla quantità di lavoro ma solo sull'output prodotto. Ovviamente vi sono anche strutture che si approfittano dell'autonomia per curare interessi privati.
          • chico scrive:
            Re: tutto sbagliato tutto da rifare
            Complimenti alla tua struttura ed al tuo capo (ed anche a te) pero', sarai d'accordo con me, il tuo e', sottolineo purtroppo, un caso isolato. E comunque potrei essere d'accordo su FB et similia (anche se ci sarebbe da analizzare e discutere) ma youporn non mi pare sia essenziale.
          • Talking Head scrive:
            Re: tutto sbagliato tutto da rifare
            Ovviamente no, ma per motivi diversi dal tempo perso: vedere un collega che si masturba come un levriero cosacco in ufficio mi può dare fastidio. Ma non penso onestamente vi siano molte proteste in tal senso da parte dei lavoratori, credo che nessuno vorrebbe Youporn libero in ufficio (trovarsi la tastiera appiccicosa da molto fastidio).Ma, insisto, non è una questione di tempo perso per il lavoro. Se non fosse per l'ovvio pudore non ci sarebbe niente di male. Il punto è sempre lo stesso: non cercare di fare stare i dipendenti peggio possibile in ufficio, lo scopo è farli stare meglio possibile laddove non vi sono costi per l'azienda (o dove i costi sono contenuti). Questa è tutta la tradizione manageriale del nuovo secolo, tutte le grandi Aziende moderne cercano di avere uffici più comodi e piacevoli possibili (Googleplex?), cercano di avere impiegati motivati che amano il lavoro. I cubicoli vanno via via sparendo, i cartellini con gli orari di entrata e uscita spariscono più lentamente. Dico Googleplex, ma i casi si moltiplicano, e non solo software houses.In questo, naturalmente, il settore pubblico deve essere un apripista e non andare contro il flusso storico per permettere al ministro di turno di gridare al pugno duro contro gli sprechi.
        • pippuz scrive:
          Re: tutto sbagliato tutto da rifare
          - Scritto da: Civil Servant
          Uno dei problemi di questo Paese è che il numero
          di persone che non sono contente quando stanno
          bene, ma SOLO quando stanno male gli altri, è
          assolutamente enorme. Spropositato. Sono svariati
          miliardi.Non solo in questo Paese, non generalizziamo inutilmente. Pensa che in tedesco esiste la parola "Schadenfreude" che identifica proprio la gioia per il male altrui.La trovi persino su Wikipedia, tanto è diffusa: "Schadenfreude is pleasure derived from the misfortunes of others"
      • Lord Kap scrive:
        Re: tutto sbagliato tutto da rifare
        - Scritto da: Talking Head
        Quando si scrive un messaggio, si vuole
        comunicare un'idea. Alle volte però vi sono
        modi più semplici per comunicare quella
        stessa idea.Applausi.-- Saluti, Kap
    • Luca scrive:
      Re: tutto sbagliato tutto da rifare
      I 3 euro "rubati" corrispondo a 10' di lavoro di un dipendente medio (consideriamo il costo lordo) per cui il danno solitamente non sono le telefonate fatte (da sempre ammesse in numero limitato dalla cassazione) ma il tempo perso a telefonare (se sto un ora al telefono con il mio cellulare in orario di lavoro il problema non è il costo della telefonata ma...).Naturalmente essendo un dirigente non è valutato per l'orario di lavoro dedicato all'amministrazione ma per gli obiettivi raggiunti, per cui per lui tale danno non dovrebbe essere considerato.
    • er mejo scrive:
      Re: tutto sbagliato tutto da rifare
      Non posso proprio non quotarti.- Scritto da: Alex del Viero
      La cassazione non ha certo fatto un azione
      sensata.
      Se si consideramo i quasi 5 milioni di impiegati
      pubblici
      e ad ognuno permettiano di rubare 3 euro al mese
      otteniamo
      15 milioni al mese di ruberie non condannabili!
      E noi paghiamo!!!

      Minimo dovrebbe essere condannato alla
      restituzione + interessi +
      multa.
      Chi ruba somme piu' alte ovviamente anche il
      licenziamento.
      Per la questione dell'adsl piu' che altro si
      dovrebbe
      poter
      rilevare quanto tempo lavorativo, pagato da noi,
      ha passato in internet per
      divertirsi.
  • Joliet Jake scrive:
    Ottimo!
    Ottimo che abbiano stabilito una soglia!Quindi ora so che posso rubare fino quasi a 40 euro l'anno di beni pubblici in quanto non costituisce "guadagno"... :
    • Talking Head scrive:
      Re: Ottimo!
      No. Non è una soglia.Se rubi 40 euro da una cassa, è peculato: lo scopo era chiaramente il denaro. Se ti porti una risma di fogli a casa (valore 6), è peculato: lo scopo è non comprarla.Se la stessa risma di fogli la sprechi a lavoro in tre anni, facendo fotocopie non propriamente lavorative, non è peculato. L'azione realisticamente non è stata fatta per risparmiare i 2 l'anno, ma per evitare di uscire dall'ufficio per fare le fotocopie, per comodità. Il luogo di lavoro deve essere efficiente, determinate attività non direttamente collegate al lavoro ma al benessere dell'impiegato usano necessariamente risorse della società, ma bisogna avere chiaro se lo scopo può essere realisticamente il risparmio e non semplicemente l'efficienza.
  • Enjoy with Us scrive:
    Ormai si attaccano a tutto!
    Nessuno si è mai chiesto perchè fra i milioni di dipendenti pubblici abbiano fatto causa proprio a questo?Secondo Voi era l'unico ad avere un comportamento scorretto?Alzi la mano chi dal proprio ufficio non ha mai fatto una telefonata personale o ancora non abbia navigato un pò su internet a scopi privati... merita un simile comportamento una denuncia penale e magari il licenziamento? O siamo magari davanti ad un caso di mobbing?Vuoi addebbitarmi il costo delle chiamate ? Sacrosanto! Ma c'è bisogno di scomodare il penale per farsi rimborsare 75 euro? Hanno provato a mostrare i tabulati al dipendente e a chiedergli di fare un bel bonifico?
  • Matteo scrive:
    Mah..
    Per 75 euro in 2 anni... 3 euro al mese.. sicuramente è stata una cosa strumentale nei confronti del tecnico comunale..
    • Anonym ous scrive:
      Re: Mah..
      la cifra non è importante, non si deve rubare, punto.o per te rubare una 500 è un crimine meno grave che rubare una ferrari?
      • Talking Head scrive:
        Re: Mah..
        Non c'entra niente, in entrambi i casi che citi lo scopo è ovvio, ottenere un bene che altrimenti mi costerebbe denaro. In altri casi invece lo scopo non è quello, è semplimente una questione di utilità.Se prendo la carta igenica nel bagno dell'ufficio per riporvi un frutto da portare a casa, sto usando un bene della società per uso personale ma non è ovviamente peculato. Lo scopo non è risparmiare sul costo della carta igenica, ma evitare di uscire, andare al tabaccaio, cercare dei fazzoletti.Se uso la connessione dell'ufficio (durante una pausa) per uso personale, invece di tornare a casa e usare la connessione privata, lo scopo non è risparmiare banda, ma semplicemente non dover andare a casa.Vi sono casi in cui il denaro non è il motivo del gesto, ma l'efficienza, casi in cui il danno è trascurabile e una soluzione alternativa avrebbe invece avuto un costo enorme (in tempo o fatica) per la persona.Se la società rivuole i 75 fa una causa civile (se la persona non li ridà di sua spontanea volontà).Accusare invece di peculato vuol dire che non è il danno il problema, ma si vuole utilizzare la questione per cacciare l'impiegato. Il costo per il comune è ovviamente molto più alto dei 75, si sprecano soldi pubblici, si intasano le corti, per una causa che chiaramente non ha speranze di essere vinta: è un uso intimidatorio della giustizia, si spera che la persona messa di fronte ad un accusa per cui può andare in prigione si presti a contrattare una giusta causa per il licenziamento.
        • rover scrive:
          Re: Mah..
          Sono molto d'accordo con te e per nulla con chi parla di furto.La mia azienda, ad esempio, che ha un ottimo costo di telefonia cellulare (intento molto basso) consente l'uso personale entro limiti di qualche decina di euro a bimestre. L'importante è che si porti a termine bene il lavoro assegnato. Se poi mentre elaboro un file di excel chiamo la mamma per sentire come sta non frega niente a nessuno. Giustamente secondo me.A quel che ne so nella mia area si è verificato un solo caso di abuso qualche anno fa.
    • Alex del Viero scrive:
      Re: Mah..
      sicuramente e' stata una azione strumentale.Con quel che rubano tutti si son attaccati a sti 75 euro.Certo che la cassazione non ha fatto un azione sensata.Se si consideramo i quasi 5 milioni di impiegati pubblicie ad ognuno permettiano di rubare 3 euro al mese otteniamo15 milioni al mese di ruberie nn candannabili.E noi paghiamo!
  • Giulia scrive:
    Ragionevole.
    Non fa una grinza, e per coloro che cercano i fannulloni ovunque ricordatevi che quando non c'era internet il gazettone il lunedi' lo si comprava in edicola e lo si leggeva in ufficio!!!Giulia
    • marco scrive:
      Re: Ragionevole.
      qui si parla anche di telefono , e non mi sembra giusta la sentenza. Non e' un problema di costi , ma di educazione.
      • Valeren scrive:
        Re: Ragionevole.
        Vero, ma parliamo dei costi - in quando essento PA sono soldi nostri.L'accusato ha consumato 75 euro in 24 mesi - poco più di 3 euro al mese. Non sono molti ma non avrebbe dovuto: un richiamo ed una richiesta di rimborsarli sarebbero state le scelte sensate.Invece sono andati fino in cassazione, per prendere scarpate nei denti.Quanto sono costate queste cause, in soldi nostri?Credo sia facile dire "molto di più di 75 euro", che sarebbero anche stati recuperabili.Secondo me chi ha imbastito questo circo dovrebbe dimettersi e sparire.
        • Alessio scrive:
          Re: Ragionevole.
          - Scritto da: Valeren
          Vero, ma parliamo dei costi - in quando essento
          PA sono soldi
          nostri.

          L'accusato ha consumato 75 euro in 24 mesi - poco
          più di 3 euro al mese. Non sono molti ma non
          avrebbe dovuto: un richiamo ed una richiesta di
          rimborsarli sarebbero state le scelte
          sensate.

          Invece sono andati fino in cassazione, per
          prendere scarpate nei
          denti.
          Quanto sono costate queste cause, in soldi nostri?
          Credo sia facile dire "molto di più di 75 euro",
          che sarebbero anche stati
          recuperabili.

          Secondo me chi ha imbastito questo circo dovrebbe
          dimettersi e
          sparire.So che in un Ente pubblico (mi sembra il comune di Trieste ma potrei sbagliarmi) per le telefonate private devono aggiungere un numero all'inizio di quello selezionato e che a fine mese gli scalano la spesa direttamente dalla busta paga. Direi che questa è una soluzione ancora più ragionevole.
      • deactive scrive:
        Re: Ragionevole.
        e' vero, ma e' anche questione di buon senso. 75 euro di traffico scroccati in due anni sono relativamente pochi a mio avviso.Certo, dovessi farlo io, quanto meno avviserei il capo. Poi io il cellulare aziendale non ce l'ho nemmeno, quindi .. ;)
        • Ittiointerp rete scrive:
          Re: Ragionevole.
          Moltiplica 75 per 3.500.000 di dipendenti pubblici..Anche se fossero solo 10 euro a testa per me sarebbero comunque tanti.
      • Matteo scrive:
        Re: Ragionevole.
        Mah.. educazione in che senso?3 euro sono probabilmente una telefonata a settimana.. anche solo per dire "cara oggi arrivo tardi"
      • pippuz scrive:
        Re: Ragionevole.
        - Scritto da: marco
        qui si parla anche di telefono , e non mi sembra
        giusta la sentenza. Non e' un problema di costi ,
        ma di educazione.Non è un problema di un educazione (una giudice, attraverso una sentenza, deve educare), è un problema di reato, penale per di più. Per 75 in due anni dovrebbe beccarsi (minimo) tre anni di galera? D'accordo con la sentenza (che già è altro che definirla giusta o ingiusta, come fanno solo i qualunquisti), a patto che comunque quei 75 siano ridati all'ente che ha subito la perdita e il dipendente sia richiamato.
      • Alessio scrive:
        Re: Ragionevole.
        - Scritto da: marco
        qui si parla anche di telefono , e non mi sembra
        giusta la sentenza. Non e' un problema di costi ,
        ma di
        educazione.La Cassazione non la pensa come te. Ora il mio dilemma e che non so a chi credere dei due...
      • FridayChild scrive:
        Re: Ragionevole.
        Attenzione a non fare confusione. La sentenza non afferma che il comportamento dell'imputato fosse legittimo, ma solamente che non configura reato, ed in particolare non i reati di peculato e abuso d'ufficio.Il comportamento e' contrario a norme sociali (non e' cosa da farsi) e probabilmente anche giuridiche (p.es. eventuali regolamenti interni o circolari dell'Ente per cui l'imputato lavora), ma non al codice penale. La sentenza afferma solo questo, e pertanto assolve l'imputato.
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