Apple brevetta la retroilluminazione esterna

Si potrebbe fare a meno di LED e OLED. E i display che usiamo oggi assomiglierebbero sempre di più a quelli a inchiostro digitale. Manco a dirlo, a Cupertino hanno pensato di proteggere l'idea

Roma – Dopo essersi conquistata una fetta significativa del mercato degli smartphone con iPhone, Apple si dedica ora a registrare brevetti per tecnologie che, qualora funzionassero anche in pratica oltre che in teoria, potrebbero coprire le esigenze dell’intera industria dell’IT . Ultimo arrivato in questa particolare categoria è il brevetto numero 20100073791 concesso dal Pantent and Trademark Office statunitense, riguardante il non banale argomento della “illuminazione con luce esterna per schermi di visualizzazione”.

Nel nuovo brevetto – richiesto nel settembre 2008 e concesso solo in questi giorni – Apple descrive “apparati e metodi per sfruttare la luce esterna come fonte di illuminazione di un display in un dispositivo elettronico”. Tali fonti di illuminazioni possono comprendere lampadine e altre fonti artificiali, oltre alla semplice energia luminosa fornita dal sole.

Nella sua nuova proprietà intellettuale fresca di registrazione, Cupertino descrive con dovizia di particolari i metodi che è possibile utilizzare per alimentare i display con una luce esterna, ma le due tecniche principali attraverso cui è possibile raggiungere tale obiettivo sono l’implementazione di un “collettore” integrato direttamente nella parte esterna dello schermo e l’installazione di un sistema di rifrazione accessorio variamente assemblato sul dispositivo da alimentare.

Nel caso del collettore la luce viene incanalata sul retro del display o ai bordi di quest’ultimo, grazie all’utilizzo di un apposito mezzo conduttore sensibile alla luce che può essere composto da “ogni materiale adatto” come vetro e altro. Decisamente più flessibile invece il meccanismo che fa uso di un pannello riflettente, il cui compito di conversione energetica può anche essere deputato alle cellule di conversione presenti nei pannelli fotovoltaici tradizionali.

Il pannello, dice Apple nel brevetto, può essere attaccato o meno al display da illuminare, “può somigliare a un ombrello” con una forma ricurva e magari essere composto da materiale flessibile così da poter essere piegato quando non necessario . Parlando di possibili scenari pratici, la Mela elenca una quantità notevole di dispositivi a cui l’idea si potrebbe applicare inclusi computer (desktop o laptop), player multimediali, set-top box, router, modem, tastiere, stampanti e via elencando.

Avendo ben chiaro il concetto che tra un brevetto e una tecnologia propriamente detta spesso ci passa un mare difficile da attraversare, infine, gli ipotetici vantaggi offerti dalla retroilluminazione esterna di Cupertino sarebbero molteplici. Si parla prima di tutto di riduzione delle dimensioni dei dispositivi (batterie più sottili) e dei relativi display, aumento dell’autonomia energetica e flessibilità degli scenari di impiego.

Alfonso Maruccia

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  • Funz scrive:
    I dinosauri...
    ...sono sopravvissuti qualche anno, o qualche secolo dopo lo schianto dell'asteroide, ma inesorabilmente si sono estinti tutti.L'asteroide è già caduto qualche anno fa.
  • Giuseppe Rossi scrive:
    Ci stiamo disperando
    Sono due giornali essenziali nella mia vita, come faccio mi tocca pagarli...O sì saranno tutti disperati al mondo in questo momento !
  • angros scrive:
    Ma se non le us nemmeno lui
    Se questo è vero:http://franceschini.blogautore.repubblica.it/2010/03/27/murdoch-fa-pagare-le-news-su-internet-ma-lui-non-ci-naviga/Murdoch non usa nemmeno internet, e cerca di rifilare un prodotto che lui per primo non comprerebbe.
    • andrea c. scrive:
      Re: Ma se non le us nemmeno lui
      - Scritto da: angros
      Se questo è vero:

      http://franceschini.blogautore.repubblica.it/2010/

      Murdoch non usa nemmeno internet, e cerca di
      rifilare un prodotto che lui per primo non
      comprerebbe.Come cantavo qualche primo maggio fa:non sono un vuoto a perderenè uno sXXXXX impossibilenè un marchio registratonè un prodotto di mercatonon sono un punto fermonè una realtà di basenè un dato di fattonè un dato per persoho un codice segretoho un codice cifratonon cerco centri di gravità permanentinon sono una pratica evasanon sono una vertenza chiusaInternet permette ad un sito come quello del Times di realizzare miliardi di dollari grazie alla pubblicità... e il dinosauro vuol far pagare... mah.. ASSURDO!!
  • MrT. scrive:
    1 o 2 Sterline
    Ragazzi ma vi rendete conto che si parlare praticamente di cifre ridicole(in Italia non compri più neanche le caramelle con quella cifra) per avere notizie(considerando tutte le persone che ci lavorano!). Certo, qualcuno dirà che le notizie sono faziose ecc... purtroppo ci sono spese anche per produrre notizie fazione. E poi c'è sempre la libertà di informarsi da un'altra parte!!
    • angros scrive:
      Re: 1 o 2 Sterline
      - Scritto da: MrT.
      Ragazzi ma vi rendete conto che si parlare
      praticamente di cifre ridicole(in Italia non
      compri più neanche le caramelle con quella cifra)Ma le notizie le ottieni con una-due sterline in meno.
      per avere notizie(considerando tutte le persone
      che ci lavorano!).Non ci lavorano, si limitano a riprendere i comunicati stampa.
      Certo, qualcuno dirà che le
      notizie sono faziose ecc... purtroppo ci sono
      spese anche per produrre notizie fazione.Non importa quanto ti costa produrle, se sono scadenti non le vogliamo (e se hai speso per produrle hai buttato i soldi)
      E poi
      c'è sempre la libertà di informarsi da un'altra
      parte!!Infatti: che si tolga pure dai piedi, non sentiremo la sua mancanza.
      • MrT. scrive:
        Re: 1 o 2 Sterline
        Ma guarda che a me Murdoch non piace per niente. Però purtroppo non si può avere sempre tutto gratis. E dato che ci sono dei costi da coprire per tenere in piedi un quotidiano ed una redazione, e dato che, a quanto pare, con le copie cartacee non si riescono più a coprire tali costi, il canone di un paio di sterline a settimana non mi sembra eccessivo, specie per chi gradisce informarsi da quella fonte.E comunque sia in questo campo il mercato(dell'informazione) è più libero che mai: basta farsi un giro in Rete :-)
        • Roberto scrive:
          Re: 1 o 2 Sterline
          - Scritto da: MrT.
          Ma guarda che a me Murdoch non piace per niente.
          Però purtroppo non si può avere sempre tutto
          gratis. E dato che ci sono dei costi da coprire
          per tenere in piedi un quotidiano ed una
          redazione, e dato che, a quanto pare, con le
          copie cartacee non si riescono più a coprire tali
          costi, il canone di un paio di sterline a
          settimana non mi sembra eccessivo, specie per chi
          gradisce informarsi da quella
          fonte.Nessuno vieta a Murdoch di restare attaccato a un modello di business vecchio. Il fatto e' che uno paga per avere quello che ritiene utile e che gli risparmia tempo. Nel contesto attuale, mettere a pagamento un giornale che, come moltissimi giornali, non fa giornalismo, bensi' vendita al dettaglio di informazioni ottenute dai grossisti dell'informazione, e' una mossa azzardata. Ci sono troppe fonti in rete, molte originali. Il lavoro di pulizia delle testate ha dimostrato di non fornire attendibilita' o migliore servizio, e la gente non ha piu' voglia di buttare soldi per ottenere qualcosa che non porta, all'atto pratico, nessun vantaggio concreto.
  • frk scrive:
    E i giornali perché vendono?
    Vorrei un parere da chi (probabilmente a ragione) afferma che queste iniziative saranno un'insucXXXXX su quanto dico qui sotto:Tralasciando chi come noi è appassionato di tecnologia e non compra più giornali cartacei da un bel pezzo, perché sopravvivono i vari Repubblica, Corriere della Sera, etc.. Se ormai a tutti gli angoli di strada si possono reperire i quotidiani gratuiti stile Leggo, Metro etc.?Io ritengo sia un discorso di qualità e completezza. Ma allora non potrebbe valere lo stesso per le edizioni a pagamento online?
    • ottomano scrive:
      Re: E i giornali perché vendono?
      - Scritto da: frk
      Vorrei un parere da chi (probabilmente a ragione)
      afferma che queste iniziative saranno
      un'insucXXXXX su quanto dico qui
      sotto:

      Tralasciando chi come noi è appassionato di
      tecnologia e non compra più giornali cartacei da
      un bel pezzo, perché sopravvivono i vari
      Repubblica, Corriere della Sera, etc.. Se ormai a
      tutti gli angoli di strada si possono reperire i
      quotidiani gratuiti stile Leggo, Metro
      etc.?Sopravvivono perchè il 50% degli introiti è finanziato con le mie e le tue tasse.Sopravvivono perchè il 30% restante è finanziato con la pubblicità.Sopravvivono perchè il restante 20% lo paga molta gente che per 1 euro compra il giornale.Se i quotidiani costassero il giusto, dovresti pagare 2-3 euro a copia. E le copie vendute diminuirebbero drasticamente.Solo Il Fatto Quotidiano fa eccezione, ma quella è un'altra storia.
      Io ritengo sia un discorso di qualità e
      completezza. Ma allora non potrebbe valere lo
      stesso per le edizioni a pagamento
      online?No, perchè se paghi 1 euro per l'edizione cartacea, stai a malapena coprendo i costi di stampa, distribuzione e guadagno per l'edicolante.Il resto è finanziato come ti spiegavo in precedenza.Nicola
      • frk scrive:
        Re: E i giornali perché vendono?
        Ti ringrazio per la risposta, ma non abbiamo centrato il punto della mia questione (anche io non mi sono espresso bene).So benissimo che i quotidiani sopravvivono grazie ai finanziamenti pubblici, ma la domanda è: perchè qualcuno comunque li compra visto che ci sono delle alternative gratuite?Quando parliamo di giornali online che passano a pagamento, tutti rispondono: nessuno si abbonerà, in quanto ci sono sempre delle alternative gratis. Ma allora mi chiedo, chi è "lo scemo" che compra Reupubblica a pagamento se può avere Metro gratis?La domanda non è retorica...Se la risposta è.. ci sono decine di migliaia di persone che comprano Repubblica per il motivo X, non potrà valere lo stesso per leggere a pagamento i giornali online?
        • Nedanfor non loggato scrive:
          Re: E i giornali perché vendono?
          Perché, a meno che le informazioni non siano particolarmente approfondite o esclusive (p.es. quotidiani economici), le alternative gratuite sul web sono tantissime. Senza contare poi quelle libere (BY, BY-SA, BY-NC-SA nel caso di Punto-Informatico), che permettono ad altri di modificare, riassumere e ridistribuire le notizie stesse.Inoltre al momento la gente sente molto la differenza tra la carta stampata e un documento digitale... Vale lo stesso per gli ebook, ad esempio. A vendere vendono, ma costituiscono una piccola percentuale ancora. Il web non è a portata di mano ogni istante, il giornale sì. Il giornale online domani, se ad esempio non avessi la linea, non avresti la certezza di leggerlo, quello cartaceo sì. Credo sia un problema da analizzare dal punto di vista sociologico, non solo economico.
        • angros scrive:
          Re: E i giornali perché vendono?
          Però, c'è anche chi agisce per abitudine, chi compra "Repubblica" a pagamento perchè lo ha sempre fatto; in questo caso, però, il numero di abbonati calerà progressivamente: i vecchi abbonati magari sono fedeli, e restano, ma non durano in eterno (ad esempio: in molti casi è la gente anziana che compra il giornale su carta: sono abituati così, lo faranno finchè campano, ma prima o poi moriranno). Se non si aggiungono nuovi clienti, per rimpiazzare quelli vecchi, il numero di abbonati scende.Quante persone hai visto che smettono di comprare il giornale, e leggono solo più quelli gratuiti (Metro per avere una idea generale, e poi vanno su internet per approfondire le notizie che interessano)? E quante persone, invece, abituate ai giornali gratuiti, sono passate ai giornali a pagamento (cartacei o online)?Far pagare uno che aveva sempre pagato è molto più facile che far pagare uno abituato al "tutto gratis"... e se passi al "tutto gratis", poi non torni indietro (certo, non è una cosa istantanea, ecco perchè restano ancora degli utenti paganti: ma mi aspetto che il loro numero sia destinato a scendere drasticamente in futuro.)
        • DarkOne scrive:
          Re: E i giornali perché vendono?
          - Scritto da: frk
          La domanda non è retorica...

          Se la risposta è.. ci sono decine di migliaia di
          persone che comprano Repubblica per il motivo X,
          non potrà valere lo stesso per leggere a
          pagamento i giornali
          online?La risposta credo sia molto semplice: l'immaterialità dell'informazione.Quando compri un giornale, hai in mano qualcosa. Hai ben chiaro perchè stai pagando quell'euro, lo tocchi con mano.Quando leggi una notizia sul web, cliccando a caso a volte, non hai più l'aspetto materiale dell'informazione. Quell'euro che uno spende per un giornale (per come la vedo io) lo associa alla "carta", non all'informazione. Quindi, nel momento in cui si passa all'online non si riesce più a capire perchè si debba pagare "per non avere in mano niente".
          • MeX scrive:
            Re: E i giornali perché vendono?
            quindi se devi imbiancare casa spendi 1 per repubblica che assorbe meglio di Leggo?
          • DarkOne scrive:
            Re: E i giornali perché vendono?
            - Scritto da: MeX
            quindi se devi imbiancare casa spendi 1 per
            repubblica che assorbe meglio di
            Leggo?temo di non aver compreso la sottile ironia...
        • MeX scrive:
          Re: E i giornali perché vendono?
          secondo il punto é che chi fruisce esclusivamente delle news online si accontenta di leggere i titoli e le quattro notizie in croce per cazzeggiare durante il lavoro.Questi tipi di lettori scapperanno non appena gli chiedi 1 centesimo...Quelli che pagano i giornali bisogna vedere se sono interessati a leggerli in formato elettronico... questo é un po'il mercato in cui vorrebbe inserirsi l'iPad
  • Talking Head scrive:
    Cartello
    C'è solo un modo perché funzioni, ed è il cartello. Per funzionare un servizio simile deve presupporre che tutti i competitor adottino la sua stessa strategia in seguito. In palese violazione delle leggi su accordi tra competitori per evitare la concorrenza.Se non per accordi di cartello è chiaro che non c'è alcuna possibilità per un giornale generalista di farsi pagare quando tutti gli altri sono gratis. Visto che non penso che Murdoch sia ingenuo, che abbia degli accordi sottobanco non è irrealistico.
    • Franky scrive:
      Re: Cartello
      - Scritto da: Talking Head
      C'è solo un modo perché funzioni, ed è il
      cartello. Per funzionare un servizio simile deve
      presupporre che tutti i competitor adottino la
      sua stessa strategia in seguito. In palese
      violazione delle leggi su accordi tra competitori
      per evitare la
      concorrenza.

      Se non per accordi di cartello è chiaro che non
      c'è alcuna possibilità per un giornale
      generalista di farsi pagare quando tutti gli
      altri sono gratis. Visto che non penso che
      Murdoch sia ingenuo, che abbia degli accordi
      sottobanco non è
      irrealistico.Anche se i giornali tradizionali si mettono daccordo per far pagare le notizie...restano cmq blog e siti di citizen journalism che rimangono gratuiti...quindi considerando che il 98% dell'informazione proveniente dalle testate giornalistiche generaliste tradizionali e' fazioso...chi spensendera' dei soldi per avere un'informazione manipolata...quando puo' averne una gratuita costruita direttamente dai cittadini...che contribuiscono in maniera diretta da ogni parte del mondo ?Interessante la stessa notizia letta su un blog di repubblica dove l'autore sostiene che corre voce che Mardoch non navighi in internet ed abbia da poco scoperto le email...se cosi' fosse si spiegherebbe tutto...qui in Italia come sappiamo e' anche peggio...forse non ha mai sentito parlare di "Digg.com" che rappresenta la vera rivoluzione giornalistica... beh il progresso non perdona l'ignoranza... in lingua inglese poi esiste una vera galassia di informazione... la vedo dura...fra un anno sentiremo dire che gli unici giornali online a pagamento stanno quasi per chiudere...
      • Roberto scrive:
        Re: Cartello
        - Scritto da: Franky
        qui in Italia come sappiamo e' anche
        peggio...forse non ha mai sentito parlare di
        "Digg.com" che rappresenta la vera rivoluzione
        giornalistica...muahahahahhahahaahah hahahahahahahah ahahahahahahahahhahaahahahahahahahahah hah .. hahahahahahahhaahahahahahaaaaaaaaScu.... scusa hahahahahaha scusa... ok, mi ricompongo. hah... ok. serio.Digg e' una delle sorgenti di informazione piu' faziosa, oltre che di bassa qualita'. Tra paia di tette, gatti ridicoli, Rush Limbaugh (del quale a chi e' fuori dagli USA non gliene puo' XXXXXXX di meno) e la bury brigade che ti sbatte a -50 tutte le volte che dici qualcosa che non corrisponda al "canone diggiano" sono di parte esattamente come il resto delle sorgenti. Ora, leggo digg costantemente, e sono in sintonia, purche' con equilibrio, con il "canone diggiano": progressista, areligioso, democratico, anti-orwell, anti-riaa, ma questo e' ortogonale al considerare digg una "rivoluzione giornalistica". E' solo un sito di bookmarks.
      • Talking Head scrive:
        Re: Cartello
        - Scritto da: Franky
        fazioso...chi spensendera' dei soldi per avere
        un'informazione manipolata...quando puo' averne
        una gratuita costruita direttamente dai
        cittadini...che contribuiscono in maniera diretta
        da ogni parte del mondo
        ?Beh, se la scelta fosse "giornali" o "cittadini", io in primis pagherei un paio d'euro per avere possibilità di leggere _anche_ i giornali. Perdonami, ma se mi citi Digg, che seguo quotidianamente ma non consideravo qualcuno potesse mettere nella categoria "informazione", dovresti avere chiaro il problema che piaga l'informazione distribuita: non si hanno riferimenti reputazionali. Nei milioni di blog trovo tutte le informazioni, sia vere sia false. Posso trovarti blog che spiegano come Bush sia in realtà un alieno rettiliano. Posso trovarti blog che mi ricollegano tutte le guerre al complotto giudaico-massone. Posso trovare blog che semplicemente amplificano una notizia vera con particolari falsi. E poi ovviamente moltissimi blog che riportano molto attentamenti i fatti.Un giornale, di contro, so che può riportare le informazioni dandogli un peso diverso, so che può evitare di riportare qualcosa (e qui mi aiutano i blog e l'informazione alternativa), ma so anche che quello che scrive è difficilmente inventato di sana pianta. So che le notizie diffamatorie vengono bloccate dopo la denuncia e il giornale costretto a ritrattare (cosa che non avviene su internet, dove notizie false hanno continuato a rimbalzare per anni per la blogosfera), so quali giornali sono stati denunciati per diffamazione su un certo fatto e se hanno vinto o perso.Ho cioè un'idea della reputazione del giornale. Cosa che posso avere per alcuni blog, ma non su tutti. Non su abbastanza per potermi formare un parare informato sui fatti di cronaca solo dai blog. A prescindere da quello che pensiamo io e te comunque, e da chi ha ragione, il punto è un altro: se tutti i giornali facessero cartello, potrebbero spuntarla. Perché, comunque tu la pensi, molti la pensano come me, e non si accontenterebbero dell'informazione dei soli blog. Se invece la scelta è tra un giornale gratuito e uno a pagamento... beh, non è neanche una scelta.Ovviamente l'ipotesi di cartello sarebbe comunque illegale, ma credo sia esattamente la strada che stiamo intraprendendo.
        • Slurp scrive:
          Re: Cartello
          Finalmente un discorso sensato.
        • Regur Mortis scrive:
          Re: Cartello
          il cartello su internet non è possibile, o comunque è molto difficile, ci sarà sempre una testata giornalista che vorrà predominare gli altri e il gratuito attira molta più gente...Senza contare che non so voi ma io dei giornalisti/testate italiani mi fido pochissimo, troppi intrighi politici...Di giornalismo con notizie false il web è pieno di esempi, pochi giorni fa c'è stato un servizio in TV sul balzamo tigre che dicevano che a causa di questo balzamo le tigri stanno per estiguersi, peccato che il balsamo tigre non contiene nulla delle tigri...E noi dovremmo pagare per notizie del genere?
  • Gennaro Esposito scrive:
    Ma Murdoch sta ancora respirando?
    Credevo fosse morto e sepolto...
  • Enjoy with Us scrive:
    Sono curioso di vedere al 1° luglio 2010
    .... quali saranno stati i risultati dell'iniziativa, quante sterline avranno tirato su in questo modo.... e quante ne avranno perse in pubblicità!Oh si lo so, il 1° luglio sarà troppo presto, prima che inizino i pianti e gli strepiti (stile m$ con il suo Vista) ci vorranno almeno 6 mesi... ma Io non ho fretta!
  • angros scrive:
    Chiudi bottega, fai prima.
    Chi vuoi che paghi per leggere cose già riportate su tutti glialtri giornali gratuiti?
  • Gianni scrive:
    irrilevante
    se e' a pagamento, la gente leggera' un altro giornale.
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