Apple, collezione primavera-estate

Rinnovato il MacBook bianco, si attendono novità per gli altri. Soprattutto per l'Air. E nel frattempo, fervono i preparativi per un nuovo iPhone e pure per i nuovi Apple Store
Rinnovato il MacBook bianco, si attendono novità per gli altri. Soprattutto per l'Air. E nel frattempo, fervono i preparativi per un nuovo iPhone e pure per i nuovi Apple Store

Solo un assaggio di quello che in molti sperano sia un pasto sostanzioso: a meno di due settimane dall’avvio del WWDC 2009 , la conferenza degli sviluppatori Apple che si tiene a San Francisco, da Cupertino fanno pervenire negli Store di tutto il mondo una versione riveduta e corretta del MacBook Bianco allo stesso prezzo della precedente . Più veloce, persino del fratello maggiore Unibody, tanto da lasciar intendere che molto presto ci potrebbero essere delle novità per tutta la gamma.

Il nuovo notebook economico con lo châssis in policarbonato, resta inalterato all’esterno ma cambia parecchio al suo interno : tanto per cominciare la CPU passa da 2,0 a 2,13MHz , sempre col FSB da 1066MHz, di poco ma in ogni caso più veloce del modello in alluminio in teoria superiore. Inalterata la scheda video, una Nvidia 9400M, mentre la RAM in due moduli da 1GB ciascuno ora viaggia a 800MHz di frequenza. Il disco rigido, inoltre, ora è da 160GB contro i 120 del precedente.

Da notare , infine, l’ aumento dell’autonomia : 4,5 ore prima, 5 ore tonde tonde adesso. Abbastanza per eguagliare il valore del modello Unibody, e pure per risalire dalla certificazione Silver EPEAT a quella Gold. Evidentemente il nuovo MacBook bianco deve essere cambiato in maniera sensibile, segno che la revisione non si è limitata ad un avvicendamento di CPU: un dettaglio che potrebbe anche presagire un intervento analogo per gli altri portatili Apple, magari in previsione del rilascio di nuove versioni in occasione del WWDC.

In particolare, voci insistenti vorrebbero l’arrivo di una nuova versione del MacBook Air : presentato a gennaio 2008, è rimasto esteticamente inalterato da allora e ha visto crescere le sue specifiche di pari passo con il resto della linea sin dall’introduzione del design Unibody lo scorso autunno. Con l’imminente presentazione delle CPU a basso consumo di Intel, potrebbe darsi che per l’Air ci sia pronto un refresh: per siliconrumors un modem 3G è ormai un componente sicuro di questo aggiornamento, seguito pure da un taglio al listino che porterebbe il più sottile dei Mac alla fascia di prezzo compresa tra 950 e 1100 euro (tasse escluse, si intende).

Qualche risparmio, d’altronde, era stato promesso da Intel quando le nuove CPU erano state preannunciate: certo, calare di tanti euro a fronte di dischi a stato solido di serie su tutti i modelli, un modem integrato e forse anche il GPS, appare quanto meno una possibilità remota. In breve Apple avrebbe in catalogo qualcosa di vagamente confrontabile con i tanto amati e odiati netbook , pur con tutti i distinguo di prezzo e ingombri d’obbligo in questi casi.

Infine, ma non per questo meno importante, capitolo iPhone : uno store cinese nelle scorse ore ha iniziato la vendita di una serie di componenti che, secondo quanto riportato , sarebbero parte della terza generazione del melafonino di imminente introduzione. Dalle fotografie si intuisce un redesign complessivo tutto sommato limitato , che dovrebbe vedere la scomparsa della corona argentata dal profilo in favore di un elemento brunito, nonché lo spostamento dell’altoparlante leggermente più in alto sul frontale (qualcuno ipotizza per far spazio ad una fotocamera frontale o altro).

Difficile dire se quello descritto sarà effettivamente il prossimo iPhone: negli scorsi giorni si era scatenata la corsa alla specifica, con un certo consenso finale sul taglio della memorie (fino a 32GB), la fotocamera da 3,2MPx, il doppio della memoria e 200MHz in più di processore. Mistero fitto sullo schermo (sarà OLED?), così come sulla connettività: secondo i bene informati, esisteranno tre diverse varianti del nuovo modello , una 3G, una 3.5G e una specifica per il mercato cinese. Curioso che, secondo molti, quella più veloce sarebbe riservata al mercato statunitense, notoriamente meno evoluto sul fronte HSPA rispetto a quello europeo.

Dopo iPod , iPhone e Mac, quindi, non rimarrebbe fuori dal novero che Apple TV e poco altro: e per dimostrare che nessuno se ne sta con le mani in mano a Cupertino, novità sono state preannunciate anche per la catena degli Apple Store . Ci sono, nonostante la crisi, già 25 nuove aperture previste nei prossimi mesi, e 100 degli Store già in funzione saranno rammodernati per mostrare più computer in esposizione e per offrire più spazio al Genius Bar. Novità sono in arrivo anche per la gestione della fase post-vendita visto che, come hanno spiegato i dirigenti, la clientela tipica degli Apple Store è in costante evoluzione.

Luca Annunziata

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28 05 2009
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