Apple, disfatta olandese sul design di iPad

Le forme del modello Galaxy Tab 10.1 non devono ritenersi una copia spudorata di quelle adottate dalla Mela per il suo tablet. Cupertino perde un altro round presso la Corte Suprema dei Paesi Bassi

Roma – Presso la Corte Suprema dei Paesi Bassi, una nuova sconfitta di Apple nella guerra dei brevetti relativi al design del tablet iPad. Gli angoli arrotondati del modello Galaxy Tab 10.1 prodotto da Samsung non devono ritenersi una copia evidente e spudorata di quelli disegnati dalla Mela .

Il giudice olandese ha tuttavia riconosciuto come valido il brevetto registrato dall’azienda di Cupertino per la tutela delle forme del suo tablet. Altrettanto vero che la stessa Apple non può chiedere il bando delle vendite europee del modello di Samsung, dal momento che il suo design risulta eccessivamente generico, ampiamente adottato da numerosi dispositivi distribuiti dai competitor sul mercato mobile .

“Apple non è stata la prima azienda a disegnare un tablet con una forma rettangolare e gli angoli arrotondati – ha spiegato un portavoce di Samsung dopo la sentenza – Nessuna azienda dovrebbe detenere un monopolio sugli elementi generici di design”.

La Corte Suprema olandese ha dunque confermato una precedente sentenza emessa da un giudice distrettuale de L’Aia per i modelli 10.1, 8.9 e 7.7 della linea Galaxy Tab. ( M.V. )

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  • bullard scrive:
    Libertà di stampa - Classifica mondiale
    Queste sono le conseguenze quando si difendono le case editrici con la scusa di salvare la democrazia.Ano 2013 - Classifica mondiale per la libertà di stampa Italia: posizione 57Maggior parte delle case editrici appartengono alla sinistra o alla destra e non gli importa più di tanto di liberta di informazione. Loro sanno già cosa devono pubblicare. Altre inventano le notizie e si occupano di gossip.Con la informazione libera e indipendente magari si riesce sorpassare almeno Haiti che occupa la posizione 49.Anni fa era difficile offrire le notizie alternative perche era difficile ottenere la distribuzione. Oggi, grazie a Internet, il mondo cambia.
  • giolight scrive:
    nutrirsi del lavoro degli altri non dura
    quanta superficialita`, bigG e` un parassita dei giornali, si nutre dei loro contenuti ma non da nulla in cambio, poiche` fare informazione costa mi pare logico che e` nello stesso interesse dei motori di ricerca alimentare l'informazione che sia piu` o meno corretta del semplice twitt del passante.
    • bullard scrive:
      Re: nutrirsi del lavoro degli altri non dura
      Non vi capisco. Google News non pubblica le news complete ma solo anteprima con il link sul articolo. Praticamente Vi mandano nuovi utenti aumentando il traffico verso il vostro portale. Più traffico vuol dire più soldi di ricavi pubblicitari oppure nuovi abbonati. Cosa pretendete? Vi devono dare anche i soldi?
      • mr_caos scrive:
        Re: nutrirsi del lavoro degli altri non dura
        Perché il grosso della publicità è in home page, e Google news te la fa saltare. Senza contare che molti leggono solo il titolo è la prima parte dell'articolo, e non aprono del tutto la pagina originale.
        • bullard scrive:
          Re: nutrirsi del lavoro degli altri non dura
          Questo vale per tutti i siti Internet non solo per voi. Non è dovere di Google di indirizzare gli utenti dove si trova accumulata maggior parte di pubblicità ma siete Voi che dovreste distribuire la pubblicità in modo adeguato. Gli utenti che leggono solo il titolo è la prima parte dell'articolo non sono i veri lettori certamente non per colpa di Google :-)Personalmente, 8 anni fa ho aperto un portale (a pagamento) dove fornisco le informazioni in esclusiva (settore spettacolo) e sono sempre riuscito ricavare buonissimi guadagni. Ultimamente le cose stano per cambiare. Abbonamenti sono calati e anche ricavi pubblicitari. Invece di piangere e dare la colpa ad altri cerco di migliorare.Purtroppo certi signori mantenuti dalla politica, dalle lobby e con i finanziamenti pubblici non si sforzano di cambiare e migliorare. Loro aspettano le riforme.
  • paoloholzl scrive:
    Salviamo i fonografi
    Come sono caduti in disgrazia i venditori di fonografi, quelli che vendevano telefoni a gettone, quelli che vendevano valvole ecc. ecc.Il modo cambia se qualcuno non ha il coraggio di cambiare il proprio modello di business (e se non è possibile altrimenti, anche mestiere) ha poco da chiedere aiuto agli altri.
    • bullard scrive:
      Re: Salviamo i fonografi
      Sono pienamente d'accordo
    • mr_caos scrive:
      Re: Salviamo i fonografi
      I venditori di fonografi e telefoni a gettone non hanno un ruolo importante per la democrazia del paese.
      • bullard scrive:
        Re: Salviamo i fonografi
        Non credo che leditoria che si comporta come una lobby per difendere i suoi interessi economici può fare bene alla democrazia. Ma se proprio insiste con questo discorso anche il telefono è un strumento di comunicazione e perciò si può considerare importante per la democrazia.
  • bullard scrive:
    Perchè difendere i padroni delle notizie
    Un male per le casse editrici ma bene per la informazione e ancora meglio per moltissimi giornalisti (e non solo) che hanno avuto il coraggio e lintelligenza di crearsi un lavoro libero e autonomo. Le case editrici incassano milioni di euro (anche di finanziamenti pubblici) e mentre i proprietari sono quasi sempre più che benestanti moltissimi giornalisti sono sottopagati. Noi non dobbiamo fare nessuna riforma per difendere le case editrici perche loro sono le aziende private e se non sono capaci di adeguarsi allora devono ridimensionarsi o sparire.
    • Allibito scrive:
      Re: Perchè difendere i padroni delle notizie
      - Scritto da: bullard
      Un male per le casse editrici ma bene per la
      informazione e ancora meglio per moltissimi
      giornalisti (e non solo) che hanno avuto il
      coraggio e lintelligenza di crearsi un lavoro
      libero e autonomo. Le case editrici incassano
      milioni di euro (anche di finanziamenti pubblici)
      e mentre i proprietari sono quasi sempre più che
      benestanti moltissimi giornalisti sono
      sottopagati.

      Noi non dobbiamo fare nessuna riforma per
      difendere le case editrici perche loro sono le
      aziende private e se non sono capaci di adeguarsi
      allora devono ridimensionarsi o
      sparire.Sono di parere esattamente contrario, molti giornalisti sono oggi a spasso, e questo non perchè le case editrici non si sono adeguate, ma solo perchè qualcuno ruba il lavoro fatto sottraendo risorse e quindi occupazione.
      • bullard scrive:
        Re: Perchè difendere i padroni delle notizie
        Cosa vuol dire esattamente qualcuno ruba il lavoro fatto sottraendo risorse e quindi occupazione? Se qualcuno ruba il testo o le immagini coperti da copyright basta fare la denuncia e chiedere i danni. Il problema è che non esistono più moltissimi testi originali e capolavori giornalistici ma solo semplice mercato (compravendita) delle news. Quasi tutte le notizie sono semplicemente copiate da agenzie specializzate, modificate e incollate nei giornali e portali Web. Inoltre, giornalisti devono scrivere sotto la direttiva di direttore responsabile mentre lui deve rendere il conto al suo padrone politicizzato oppure (qualche volta) con discutibile reputazione. Quando sbagliano devono pagare la multa con i soldi pubblici.Quanto per i posti di lavoro persi ci sono tanti altri italiani rimasti senza lavoro. La crisi ha toccato tutti. Comunque si dovrebbero rifare i conti. E troppo semplificato dire quanti milioni di euro ha perso la editoria. Grazie a Internet questi milioni di euro sono distribuiti nella modalità più giusta creando nuovi posti lavoro e nuove fonti di informazione più libere e indipendenti.
  • MacGeek scrive:
    Al rogo questi politici
    Sanno solo mettere tasse e burocrazia su chi innova e proteggere (a spese dei cittadini, ovvio) lo status quo storicamente superato. Andiamoli a prendere sotto casa e mandiamoli al rogo prima che possano fare danni irreparabili anche su internet.
    • Ubunto scrive:
      Re: Al rogo questi politici
      - Scritto da: MacGeek
      Sanno solo mettere tasse e burocrazia su chi
      innova e proteggere (a spese dei cittadini,
      ovvio) lo status quo storicamente superato.
      Andiamoli a prendere sotto casa e mandiamoli al
      rogo prima che possano fare danni irreparabili
      anche su
      internet.Concordo, qualunque cosa tocchino sul web possono solo fare danni.Il loro scopo è quello, obbligarti ad acquistare una marca da bollo per inviare una email. Per ogni email che invii ovviamente.
      • Izio01 scrive:
        Re: Al rogo questi politici
        - Scritto da: Ubunto

        Concordo, qualunque cosa tocchino sul web possono
        solo fare
        danni.
        Il loro scopo è quello, obbligarti ad acquistare
        una marca da bollo per inviare una email. Per
        ogni email che invii ovviamente.Quotone. Manco a farlo apposta, appena pagata marca da bollo per il controllo obbligatorio della caldaia, ovviamente fatto a mie spese. Va bè, lasciamo stare.
  • Voice of Reason scrive:
    Non è una cattiva idea
    La tecnologia non è una divinità, non è buona in se stessa. Se non aiuta la collettività, bisogna mettere un freno.Se una tecnologia elimina migliaia di posti di lavoro senza crearne almeno altrettanti, creando quindi milioni di disoccupati, di disperati, di famiglie in povertà, allora ecco che questa tecnologia va regolamentata, imbrigliata, limitata e il suo impiego fortemente tassato, perchè va a scapito della collettività tutta.Persone


    tecnologia. È molto semplice. Fine del discorso.Chi non è d'accordo può andare a spiegarlo, da solo, a chi si trova sul lastrico per aver perso il posto, e alle loro famiglie.
    • tucumcari scrive:
      Re: Non è una cattiva idea
      - Scritto da: Voice of Reason
      Chi non è d'accordo può andare a spiegarlo, da
      solo, a chi si trova sul lastrico per aver perso
      il posto, e alle loro
      famiglie.Vai tu a spiegare al maniscalco come mai da quando ci sono le automobili lui non ferra più i cavalli?Ok aspettiamo la tua andata e il tuo ritorno....ho idea che sarà un viaggio lungo e periglioso.
      • Voice of Reason scrive:
        Re: Non è una cattiva idea
        - Scritto da: tucumcari
        Vai tu a spiegare al maniscalco come mai da
        quando ci sono le automobili lui non ferra più i
        cavalli?Un maniscalco poteva diventare un meccanico con un minimo di retraining.Se una macchina fa il lavoro di 100 uomini, 100 posti di lavoro sono andati per sempre. La società deve fare delle scelte, e non possono essere solo ed esclusivamente a favore del padronato.Fine del discorso.
        • Anonimo scrive:
          Re: Non è una cattiva idea
          E una macchina scrive pure news sul web rispetto a sulla carta? Per dire...
          • tucumcari scrive:
            Re: Non è una cattiva idea
            - Scritto da: Anonimo
            E una macchina scrive pure news sul web rispetto
            a sulla carta? Per
            dire...Ho certo fa tutto da sola!(rotfl)(rotfl)L'unico dubbio che mi è venuto è:Ma se le macchine fanno tutto sole perchè dovremmo lavorare o essere pagati per farlo?e il capitalismo e tutto l'amba-aradam (editori compresi) che ce ne faremmo?....Vedi è un dubbio che non mi fa dormire....(rotfl)(rotfl)
          • pippo75 scrive:
            Re: Non è una cattiva idea
            - Scritto da: Anonimo
            E una macchina scrive pure news sul web rispetto
            a sulla carta? Per
            dire...E' un iniziohttp://www.phibbi.com/extra/gdps.php;)
          • bubba scrive:
            Re: Non è una cattiva idea
            - Scritto da: pippo75
            - Scritto da: Anonimo

            E una macchina scrive pure news sul web
            rispetto

            a sulla carta? Per

            dire...

            E' un inizio

            http://www.phibbi.com/extra/gdps.php

            ;)eheh.. beh segnala anche il Padre di tutti... http://www.polygen.org/
        • tucumcari scrive:
          Re: Non è una cattiva idea
          - Scritto da: Voice of Reason
          - Scritto da: tucumcari


          Vai tu a spiegare al maniscalco come mai da

          quando ci sono le automobili lui non ferra più i

          cavalli?

          Un maniscalco poteva diventare un meccanico con
          un minimo di
          retraining.

          Se una macchina fa il lavoro di 100 uomini, 100
          posti di lavoro sono andati per sempre. La
          società deve fare delle scelte, e non possono
          essere solo ed esclusivamente a favore del
          padronato.Niente affatto se una macchina fa il lavoro di 100 uomini ti costerà come il lavoro di cento uomini!Chi te la vende non è scemo!Morale se le macchine fossero in grado di fare tutto il lavoro degli uomini il capitalismo sarebbe finito!È piuttosto semplice da dimostrare c'è prorio anche una formuletta la riporta Marx nel capitale ma la ha trovata smith.

          Fine del discorso.Appunto!
        • asdfgsdfgsf dgsdfvdfvb sdbsdf scrive:
          Re: Non è una cattiva idea
          - Scritto da: Voice of Reason
          - Scritto da: tucumcari


          Vai tu a spiegare al maniscalco come mai da

          quando ci sono le automobili lui non ferra più i

          cavalli?

          Un maniscalco poteva diventare un meccanico con
          un minimo di
          retraining.

          Se una macchina fa il lavoro di 100 uomini, 100
          posti di lavoro sono andati per sempre. La
          società deve fare delle scelte, e non possono
          essere solo ed esclusivamente a favore del
          padronato.progettare, costruire, pubblicizzare, vendere, ecc.. una macchina che fa il lavoro di cento uomini, da lavoro a molti più uomini
    • Every scrive:
      Re: Non è una cattiva idea
      Voice of Reason ..... se inventiamo i motori ad acqua ?Tassiamo l'acqua per compensare le perdite ?
      • tucumcari scrive:
        Re: Non è una cattiva idea
        - Scritto da: Every
        Voice of Reason ..... se inventiamo i motori ad
        acqua
        ?
        Tassiamo l'acqua per compensare le perdite ?Naturalmente! vorresti fare fallire chi fa motori a benzina?(rotfl)(rotfl)
      • pippo75 scrive:
        Re: Non è una cattiva idea
        - Scritto da: Every
        Voice of Reason ..... se inventiamo i motori ad
        acqua
        ?
        Tassiamo l'acqua per compensare le perdite ?Motori a fieno, vietiamo i prati o il taglio dell'erba indiscriminato ?
        • Every scrive:
          Re: Non è una cattiva idea
          Voice of Reason ..... ma sciòpa !!
        • Trollollero scrive:
          Re: Non è una cattiva idea
          - Scritto da: pippo75
          - Scritto da: Every

          Voice of Reason ..... se inventiamo i motori ad

          acqua

          ?

          Tassiamo l'acqua per compensare le perdite ?

          Motori a fieno, vietiamo i prati o il taglio
          dell'erba indiscriminato
          ?Per tagliare l'erba ci vogliono delle lame, assolutamente vietate in quanto "pericolose"....Il losco figuro con manie di persecuzione e tendenze dittatorial-autoritarie in nome della "sicurezza" e' un trollone della peggior specie, inutile sprecar tempo per stargli dietro.
        • Funz scrive:
          Re: Non è una cattiva idea
          - Scritto da: pippo75
          - Scritto da: Every

          Voice of Reason ..... se inventiamo i motori ad

          acqua

          ?

          Tassiamo l'acqua per compensare le perdite ?

          Motori a fieno, vietiamo i prati o il taglio
          dell'erba indiscriminato
          ?Notizia fresca: hanno fatto un impianto di produzione di idrometano da letame e rifiuti di allevamento, per farci andare un Daily.Tasseranno anche la mer*a! :'(
    • unaDuraLezione scrive:
      Re: Non è una cattiva idea
      contenuto non disponibile
      • tucumcari scrive:
        Re: Non è una cattiva idea
        - Scritto da: unaDuraLezione
        - Scritto da: Voice of Reason

        La tecnologia

        (rotfl)(rotfl)(rotfl)Deve essere il cuggino di "get real"...(rotfl)(rotfl)
    • pippo75 scrive:
      Re: Non è una cattiva idea
      - Scritto da: Voice of Reason
      La tecnologia non è una divinità, non è buona in
      se stessa. Se non aiuta la collettività, bisogna
      mettere un
      freno.Sono completamente d'accordo con te, la tecnologia deve essere al servizio della collettività. Stiamo parlando di informazione e che informazione sia.Sono anni che la classe dei profeti e dei papirologi è in crisi. La TV satellitare deve intervenire, mettiamo un 8x1000 a favore di loro.In difesa dei deboli.
      • Funz scrive:
        Re: Non è una cattiva idea
        - Scritto da: pippo75

        Sono anni che la classe dei profeti e dei
        papirologi è in crisi. Ma magari!Vedi quanta gente crede a Maga Ornella e compagnia brutta, e quanti soldi si fa spillare... all'ignoranza e alla stupidità non c'è mai limite.
    • Mastro Geppetto scrive:
      Re: Non è una cattiva idea
      Pensa un po' che io mi ritrovo disoccupato perchè hanno pensato bene di andarsene in Romania, Bulgaria o checavolonesoia. Però pare che ai politici questo non interessi molto. L'importante è far sopravvivere chi può dar loro da mangiare.
    • Ubunto scrive:
      Re: Non è una cattiva idea
      - Scritto da: Voice of Reason

      Persone


      tecnologia. È molto semplice. Fine
      del
      discorso.

      Chi non è d'accordo può andare a spiegarlo, da
      solo, a chi si trova sul lastrico per aver perso
      il posto, e alle loro
      famiglie.Discorso ipocrita, il termine tecnologia è neutrale. L'ipocrisia sta nel fatto che alla tua formula devi sostituire "tecnologia" con "capitalismo", "globalizzazione" e "mercato".Se Persona
      Lucro, allora devi riconsiderare l'importanza del lucro, e non finanziare il lucro con i soldi di "Persona" stessa, ma estorti in altra forma. Il sistema che proponi, anche rispetto alle finalità, è inefficiente perché per far arrivare 10 a persona butti 100 nelle fauci fameliche di lucro.
  • panda rossa scrive:
    Legge di Darwin
    Legge di Darwin.Chi non si adatta al mondo che evolve, si estingue, e il suo fossile verra' conservato in un museo.
    • tucumcari scrive:
      Re: Legge di Darwin
      - Scritto da: panda rossa
      Legge di Darwin.

      Chi non si adatta al mondo che evolve, si
      estingue, e il suo fossile verra' conservato in
      un
      museo.Forse.... in fondo...Ci sono anche cose che non vale la pena di conservare in senso "pubblico" io direi che si possano lasciare i resti mortali dell'editore alle normali cure parentali anzichè al museo.
      • panda rossa scrive:
        Re: Legge di Darwin
        - Scritto da: tucumcari
        - Scritto da: panda rossa

        Legge di Darwin.



        Chi non si adatta al mondo che evolve, si

        estingue, e il suo fossile verra' conservato
        in

        un

        museo.
        Forse.... in fondo...
        Ci sono anche cose che non vale la pena di
        conservare in senso "pubblico" io direi che si
        possano lasciare i resti mortali dell'editore
        alle normali cure parentali anzichè al
        museo.Ma certo.Mica intendevo esporre i resti mortali del figuro appartenente ad una casta estinta.Io intendevo esporre in una teca gli strumenti del mestiere: una pressa, un ciclostile, una borsa tutta unta piena di biglietti da 500 euro...
        • tucumcari scrive:
          Re: Legge di Darwin
          - Scritto da: panda rossa
          - Scritto da: tucumcari

          - Scritto da: panda rossa


          Legge di Darwin.





          Chi non si adatta al mondo che evolve,
          si


          estingue, e il suo fossile verra'
          conservato

          in


          un


          museo.

          Forse.... in fondo...

          Ci sono anche cose che non vale la pena di

          conservare in senso "pubblico" io direi che
          si

          possano lasciare i resti mortali dell'editore

          alle normali cure parentali anzichè al

          museo.

          Ma certo.
          Mica intendevo esporre i resti mortali del figuro
          appartenente ad una casta
          estinta.

          Io intendevo esporre in una teca gli strumenti
          del mestiere: una pressa, un ciclostile, una
          borsa tutta unta piena di biglietti da 500
          euro...ah ecco.... così va meglio...
  • tucumcari scrive:
    senza dimenticare
    E chi lo dimentica!"Senza dimenticare che il fondo per l'editoria è calato da 700 a 95 milioni di euro dal 2005 alla fine del 2012".Il fondo per le aziende "normali" invece è rimasto invariato!era zero nel 2005 e zero alla fine del 2012!Non vi preoccupate non ce lo dimentichiamo!
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