Apple e le garanzie australiane

Cupertino raggiunge un accordo con le autorità locali. Modificherà le modalità di assistenza e di addestramento del personale per rispettare le norme locali

Roma – Apple contro l’authority per la concorrenza e il commercio: un film già visto . Questa volta l’azione è ambientata in Australia, dove la locale ACCC ( Australian Competition and Consumer Commission ) ha accettato la proposta di Cupertino per chiudere una vertenza su garanzie e modalità di assistenza offerte dall’azienda ai consumatori del continente oceanico. Apple di fatto ha ammesso di aver sbagliato e deciso di modificare le proprie politiche commerciali , acconsentendo anche a formare il proprio personale per rivedere le modalità di presentazione e assistenza offerte ai consumatori.

La legge sulle garanzie entrata in vigore in Australia nel 2011 assomiglia vagamente alla norma europea: di fatto agisce come un pacchetto di diritti di base, a cui le garanzie ulteriori si possono sommare e mai sostituire. In altre parole, visto che di fatto ci sono 24 mesi di garanzia sui prodotti e che l’assistenza deve essere offerta gratuitamente in questo lasso di tempo, Apple (o qualunque altra azienda operante in Australia) non può ignorare queste disposizioni e deve rendere chiaro ai consumatori quali sono le clausole base. I vari Applecare e altri prodotti simili possono aggiungersi alle garanzie di legge, ma anche in questo caso va specificato chiaramente quali sono i bonus aggiuntivi che si ottengono da questi pacchetti.

Secondo la norma australiana , i difetti gravi riscontrati in un prodotto vanno risolti con la sostituzione del bene o un rimborso ( pare che negli Apple Store tale pratica fosse consentita solo nei primi 14 giorni dopo l’acquisto), mentre i difetti lievi possono essere riparati a patto di non gravare sulle tasche del cliente. Inoltre, per specifiche categorie di prodotto (non chiarite da ACCC nel suo comunicato), l’ente fa presente che la garanzia “non ha una scadenza”. La garanzia, infatti, “è valida per un tempo ragionevolmente accettabile visto il costo e la qualità di un prodotto o della rappresentazione data di esso”. In altre parole, provando a interpretare questa asserzione invero un po’ vaga, se decidessi di propagandare il mio orologio o cellulare come indistruttibile dovrei farmi carico di garantire agli acquirenti tale qualità.

Per rispettare il volere di ACCC, Apple si è impegnata tra l’altro a istruire il proprio personale rispetto alle normative australiane in modo tale che non si possa verificare alcun fraintendimento in sede di vendita o assistenza con i clienti. Inoltre, qualunque consumatore che ritenesse di aver subito un trattamento iniquo potrà ripresentarsi in un Apple Store per rivedere assieme al personale il proprio caso ed eventualmente ottenere l’assistenza dovuta. Per chiarire al meglio la faccenda, Apple dovrà anche mantenere sul suo sito una pagina che spieghi nel dettaglio quali sono le garanzie base e quali quelle optional da lei offerte, impegnandosi infine anche a rivedere tutte le proprie policy in merito e garantire che in futuro siano del tutto aderenti alle leggi australiane.

L’ordinanza ACCC andrà in vigore il 6 gennaio 2014: da quel momento, ci saranno 3 mesi di tempo (90 giorni) per ottenere il riesame del proprio caso da parte di Apple. Cupertino si augura così di aver soddisfatto tutte le richieste contenute nell’istruttoria dell’authority, con cui dichiara di aver collaborato fattivamente e in modo costruttivo.

Luca Annunziata

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  • Luco, giudice di linea mancato scrive:
    Fate chiudere questo
    http://uj3wazyk5u4hnvtk.onion(ovviamente dopo aver installato tor http://tor.eff.org )
    • Free Internet scrive:
      Re: Fate chiudere questo
      - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
      http://uj3wazyk5u4hnvtk.onion

      (ovviamente dopo aver installato tor
      http://tor.eff.org
      )A proposito, tu sai perchè hanno tolto il pannello di controllo nel nuovo t.b.b. 3.5?
  • Free Internet scrive:
    persecuzione!
    Questa altro non è che una persecuzione, e questo dimostra, se ce ne fosse ancora bisogno, da chi dipendono realmente le autorità (il minuscolo è d'obbligo) nazionali!
  • Pianeta Video scrive:
    ...
    La Bagnarola dei Pirati è stata respita a cannonate in qualsiasi porto in cui ha avuto la malcapitata idea di attraccare! Bene! @^
    • troll detected scrive:
      Re: ...
      (troll3)(troll3)(troll3)
    • astroturfer scrive:
      Re: ...
      - Scritto da: Pianeta Video
      La Bagnarola dei Pirati è stata respita a
      cannonate in qualsiasi porto in cui ha avuto la
      malcapitata idea di attraccare! Bene!
      @^Immagino che adesso gli affari in videoteca andranno a gonfie vele.(rotfl)(rotfl)(rotfl)
    • Funz scrive:
      Re: ...
      - Scritto da: Pianeta Video
      La Bagnarola dei Pirati è stata respita a
      cannonate in qualsiasi porto in cui ha avuto la
      malcapitata idea di attraccare! Bene!
      @^Ti rallegri che il galeone pirata cambia regolarmente porto, quando la tua putrida taverna di porto è regolarmente saccheggiata nonché disertata dalla gente rispettabile :p
      • troll detected scrive:
        Re: ...
        Quello è un troll non un videotechino. (troll)
      • Pianeta Video scrive:
        Re: ...
        - Scritto da: Funz
        Ti rallegri che il galeone la bagnarola pirata cambia
        regolarmente porto, quando la tua putrida taverna
        il tuo ristorante sopraffino di porto è regolarmente
        saccheggiata nonché disertata evitato dalla gente
        rispettabile dai ladroni
        :pFIXED @^
  • Leguleio scrive:
    Ma è tanto difficile...
    Ormai The Pirate Bay è conosciuta, anche grazie a queste peripezie sui domini, che secondo me sono in gran parte volute. Ci vuole tanto a rendere pubblico l'indirizzo IP, anziché l'URL? Per inciso è:http://194.71.107.80/L'URL non è indispensabile.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 19 dicembre 2013 15.03-----------------------------------------------------------
    • krane scrive:
      Re: Ma è tanto difficile...
      - Scritto da: Leguleio
      Ormai The Pirate Bay è conosciuta, anche grazie a
      queste peripezie sui domini, che secondo me sono
      in gran parte volute. Ci vuole tanto a rendere
      pubblico l'indirizzo IP, anziché l'URL? Per
      inciso è:
      http://194.71.107.80/Da qua non me lo fa raggiungere.
      • Leguleio scrive:
        Re: Ma è tanto difficile...
        - Scritto da: krane
        - Scritto da: Leguleio

        Ormai The Pirate Bay è conosciuta, anche
        grazie
        a

        queste peripezie sui domini, che secondo me
        sono

        in gran parte volute. Ci vuole tanto a
        rendere

        pubblico l'indirizzo IP, anziché l'URL? Per

        inciso è:


        http://194.71.107.80/

        Da qua non me lo fa raggiungere.Sono un niubbo.Prova con il numero fornito qui, a metà dell'articolo http://torrentfreak.com/pirate-bay-ready-for-perpetual-ip-address-whac-a-mole-120528/
        • attonito scrive:
          Re: Ma è tanto difficile...
          - Scritto da: Leguleio
          - Scritto da: krane

          - Scritto da: Leguleio


          Ormai The Pirate Bay è conosciuta, anche

          grazie

          a


          queste peripezie sui domini, che
          secondo
          me

          sono


          in gran parte volute. Ci vuole tanto a

          rendere


          pubblico l'indirizzo IP, anziché l'URL?
          Per


          inciso è:




          http://194.71.107.80/



          Da qua non me lo fa raggiungere.

          Sono un niubbo.dalla proctologia alla coltivazione di mariuana, dal diritto canonico medioevale al grammar nazi, dalle sonde abissali alla transgenetica, hai sempre messo becco su tutto e ora te ne esci su questa cosa con "sono un niubbo"? Ma dai! cosa e' questo inaspettato bagno di umilta'?
        • attonito scrive:
          Re: Ma è tanto difficile...
          - Scritto da: Leguleio
          - Scritto da: krane

          - Scritto da: Leguleio


          Ormai The Pirate Bay è conosciuta, anche

          grazie

          a


          queste peripezie sui domini, che
          secondo
          me

          sono


          in gran parte volute. Ci vuole tanto a

          rendere


          pubblico l'indirizzo IP, anziché l'URL?
          Per


          inciso è:




          http://194.71.107.80/



          Da qua non me lo fa raggiungere.

          Sono un niubbo.lo sappiamo, ma sentirtelo dire ha dell'incredibile.
          Prova con il numero fornito qui, a metà
          dell'articolo


          http://torrentfreak.com/pirate-bay-ready-for-perpe
      • krane scrive:
        Re: Ma è tanto difficile...
        - Scritto da: krane
        - Scritto da: Leguleio

        Ormai The Pirate Bay è conosciuta, anche

        grazie a queste peripezie sui domini, che

        secondo me sono in gran parte volute. Ci

        vuole tanto a rendere pubblico l'indirizzo

        IP, anziché l'URL? Per inciso è:

        http://194.71.107.80/
        Da qua non me lo fa raggiungere.Da connessioni casalinghe qualcuno lo raggiunge, da una connessione industriale brasiliana no.Questa e' un'inversione di tentenza :D Di solito le connessioni industriali avevano meno blocchi di quelle casalinghe !
    • bubba scrive:
      Re: Ma è tanto difficile...
      Modificato dall' autore il 19 dicembre 2013 15.03
      --------------------------------------------------mah.... e' che il "package" e' molto piu complesso di cosi'....TPB ha svariati netblock... mica un solo ip.(es: 194.14.56.0/24Pirate Networks | Piratpartiet Core - ISP Resilans AB (se)194.71.107.0/24TPB | voxility.net)dove ci tiene tanti dns (con svariati fqdn) e svariati servizi. Altri penso siano "coperti". Cambiare l'ip nel proprio dns resolver concettualmente piu semplice e logico, quando c'e' "un problema".Il punto e' che ste merde, oltre alla censura preventiva sul registrar, filtrano "at random" anche sugli IP o non routano l'AS (autonomous system) [*]. Sicuramente TPB avra' un num di netblock ben superiori a quelli che ho citato... pero' e' una vera rottura.Quando avranno spostato tutto su una root zone alternativa, o "peggio" su un hidden service, o "peggio" su i2p saranno contenti? :) Diventa ancora piu inattaccabile.. e che han risolto?[*] un es (datato)we currently announce 194.71.107.0/24, unfortunately some of our carriershave been threattened by the illegal entertainment kartell mafiaand dont really feel like relaying this prefix for us.
      • krane scrive:
        Re: Ma è tanto difficile...
        - Scritto da: bubba
        - Scritto da: Leguleio
        Quando avranno spostato tutto su una root zone
        alternativa, o "peggio" su un hidden service, o
        "peggio" su i2p saranno contenti? :) Diventa
        ancora piu inattaccabile.. e che han risolto?Che la "gente" iniziera' ad usare gli hidden services ? Sarebbe ora :D
      • asdf scrive:
        Re: Ma è tanto difficile...
        - Scritto da: bubba
        Quando avranno spostato tutto su una root zone
        alternativa, o "peggio" su un hidden service, o
        "peggio" su i2p saranno contenti? :) Diventa
        ancora piu inattaccabile.. e che han
        risolto?Hanno già un hidden service[img]http://piratebrowser.com/browser.jpg[/img]http://piratebrowser.com
        • bubba scrive:
          Re: Ma è tanto difficile...
          - Scritto da: asdf
          - Scritto da: bubba


          Quando avranno spostato tutto su una root
          zone

          alternativa, o "peggio" su un hidden
          service,
          o

          "peggio" su i2p saranno contenti? :) Diventa

          ancora piu inattaccabile.. e che han

          risolto?

          Hanno già un hidden service

          [img]http://piratebrowser.com/browser.jpg[/img]
          http://piratebrowser.comla keyword era "spostato tutto".
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