Mentre il mondo dell’intelligenza artificiale generativa continua a macinare controversie legali e accuse di plagio creativo, Apple ha deciso di giocare una partita completamente diversa. La nuova suite Creator Studio Pro non ha nulla a che vedere con l’automazione totale, non vuole sostituirsi ai creativi, ma aiutare a gestire i compiti ripetitivi.
Creator Studio Pro, una suite pensata per chi crea davvero
Diciamolo, montare un video spesso significa sprecare ore a scorrere clip avanti e indietro solo per trovare quella benedetta inquadratura in cui qualcuno dice finalmente la frase giusta. Produrre musica non è molto diverso. Secondo Apple, è qui che l’intelligenza artificiale diventa davvero utile. Non per sostituire la creatività umana o generare capolavori dal nulla, ma per farsi carico delle attività più ripetitive del lavoro creativo.
La suite non inventa nulla di nuovo. Prende gli strumenti che già si conoscono e li impacchetta in un abbonamento da 12,99 euro al mese. Dentro ci sono Final Cut Pro, Motion, Compressor per il video; Logic Pro e MainStage per la musica; Pixelmator Pro che ora sbarca anche su iPad; e funzioni esclusive per Keynote, Pages, Numbers e Freeform.
Final Cut Pro
Immaginiamo di aver girato sei ore di intervista. Qualcuno ha pronunciato una frase perfetta che si vuole assolutamente includere nel montaggio finale, ma non ci si ricorda dove diavolo si trovi. Final Cut Pro ora trascrive tutto e permette di cercare parole specifiche, come se si stesse usando Google.
C’è anche l’assistente di ricerca visiva, che riconosce oggetti e azioni. Si può chiedere, ad esempio: Mostrami tutte le scene con il gatto
. Su iPad arriva Montage Maker, un software crea video highlight senza sudare sette camicie.
Logic Pro
Session Player aggiunge i sintetizzatori e i bassi alle composizioni, e Chord ID estrae automaticamente gli accordi da qualsiasi traccia audio. La libreria di loop diventa intelligente, nel senso che capisce cosa si sta cercando anche se la richiesta è vaga.
Pixelmator Pro sbarca su iPad
Pixelmator Pro non è più relegato al Mac e porta su iPad strumenti di Super Resolution che ingrandiscono le immagini senza farle sembrare poster pixelati degli anni ’90. L’Auto Crop taglia le foto in modo intelligente, e il nuovo strumento Warp permette di applicare design su vestiti o prodotti come dei maghi del mockup.
Keynote, Pages e Numbers per la produttività
Keynote adesso genera bozze di presentazioni partendo da semplici prompt testuali. Basta scrivere: presentazione trimestrale vendite Q4
e lui prepara le slide. Poi le ripulisce pure, eliminando tutto il superfluo.
Numbers introduce Magic Fill, un foglio di calcolo che analizza gli schemi dei dati e suggerisce come completare le tabelle. E spiega anche la formula che ha usato. Il Content Hub porta una libreria di grafiche e immagini direttamente nelle app.
Privacy
Molte funzioni girano localmente sul dispositivo tramite Apple Intelligence, perciò i progetti creativi non vanno a fare un giro turistico sui server di qualche azienda. Per operazioni più complesse che richiedono partner esterni come OpenAI, tipo generare immagini avanzate o slide elaborate, Apple usa un sistema di private relay che anonimizza tutto.
La promessa è categorica: i contenuti restano dell’utente e non vengono mai usati per addestrare modelli di intelligenza artificiale.