Apple nella tempesta per la crisi delle borse

Tim Cook cerca di rassicurare gli investitori. Ma rischia rischia di venire accusato dalla SEC per insider trading

Roma – Mentre le borse asiatiche continuano a segnare numeri negativi, arrivando a bruciare nella sola giornata di lunedì 2.700 miliardi di dollari di capitalizzazione e a portare inevitabili ripercussioni su Wall Street e le borse europee, Apple si ritrova a dover affrontare la sua personale nuvola di cattivo tempo.

Ad aver attirato l’attenzione sull’azienda con la Mela è stata la domanda del giornalista della CNBC Jim Cramer e la risposta via email di Tim Cook. Interessato alle conseguenze della crisi finanziaria sulle performance di Apple , il cui titolo era sceso lunedì di 2,5 punti per centuali, per un meno 20 per cento totale registrato nell’ultimo mese, Cramer aveva chiesto al CEO se un’ economia asiatica più debole , uno dei mercati più importanti nelle ultime trimestrale per Apple, avrebbe avuto conseguenze sulla crescita che l’azienda stava registrando nella regione, la seconda più importante per Cupertino dopo gli Stati Uniti (ed in sorpasso sull’Europa).

Tim Cook, in maniera inusuale in quanto si tratta di un commento sul titolo quotato in Borsa e per giunta un aggiornamento sulla situazione nel bel mezzo del trimestre finanziario di riferimento, ha deciso di rispondere spiegando che “Apple ha continuato a registrare una forte crescita del suo business in Cina anche nei mesi di luglio ed agosto”.

Scendendo nel dettaglio il CEO, quindi, ha spiegato che, pur non potendo prevedere il futuro, le performance per il trimestre attuale sono “confortanti” ed anzi “nelle ultime settimane la crescita delle attivazioni di iPhone si è addirittura velocizzata”.

Nonostante gli investitori di Apple siano stati rassicurati dal CEO, le sue parole potrebbero essere state sbagliate nei modi tanto da attirare l’attenzione della Securities and Exchange Commission (SEC), l’organismo che monitora negli States il mercato azionario: il problema è che Cook ha risposto ad una email di un singolo osservatore e non emesso un comunicato pubblico , e quindi le informazioni potrebbero costituire una violazione del Regulation Fair Disclosure (Reg FD), la normativa che impedisce ai manager di aziende quotate in Borsa di fornire informazioni sul loro andamento economico ad alcuni investitori e non ad altri.

Per quanto infatti Cramer sia un giornalista, e parlare con i giornalisti è una specifica eccezione alla regolamentazione SEC, egli è anche un investitore con azioni Apple che ha dunque ricevuto prima di tutti informazioni rilevanti sull’andamento del titolo.

Claudio Tamburrino

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  • bye scrive:
    certo che ...
    ... se microsoft usa iPhone per far le prove la dice lunga sulla bontà dei windows phone... :-)
    • SSDF scrive:
      Re: certo che ...
      Esistono WP con hardware anche migliore di IPhone.La scelta si basa sulla diffusione. E' piu diffuso WP o IPhone?Un artista (in qualsiasi campo) o un architetto ha solitamente un PC o un Mac?Avra un WP o un IPhone?Allora dove iniziero' a sviluppare l' app?
  • Qualcuno scrive:
    Interessante
    Esistono da tempo software, anche open source, che fanno cose del genere, ma questo mi sembra un po' più avanzato. Vedremo.
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