Apple News fa i conti con la censura cinese

Cupertino sembra intenzionata a rinunciare al mercato cinese e al suo potenziale bacino di pubblico per la sua app dedicata alle notizie: la censura locale potrebbe complicare troppo le cose
Cupertino sembra intenzionata a rinunciare al mercato cinese e al suo potenziale bacino di pubblico per la sua app dedicata alle notizie: la censura locale potrebbe complicare troppo le cose

Secondo diverse fonti Apple avrebbe rimosso dal mercato cinese la sua nuova app dedicata alle notizie .

Apple News è l’ app lanciata da Cupertino per seguire la scia dell’aggregatore di Mountain View Google News o, meglio, dell’app Flipboard: ha sostituito Newsstand (Edicola), il precedente punto di raccolta delle app editoriali di iOS, e a differenza di tale precedente modello con esso Cupertino non cerca di offrire una vetrina o una copertina alle app dei suoi partner, ma ospita direttamente i singoli contenuti, che gli utenti possono selezionare e gestire personalizzando la lista da consultare giornalmente.
Questo, oltre a garantire ad Apple una percentuale delle entrate pubblicitarie, conferisce a Cupertino un ruolo più vicino a quello dell’editore, e quindi implica che l’azienda debba vedersela con i tentativi di censura o le richieste di rimozione per i contenuti che ospita.

È quello che ora avrebbe portato alla nuova rottura cinese: pur essendo Apple News al momento disponibile solo per gli utenti statunitensi (ed in prova nel Regno Unito ed in Australia), questi possono visualizzare i contenuti selezionati sui dispositivi attivati negli States anche all’estero. Ovunque – sembra – tranne che in Cina, dove invece gli utenti che hanno avuto modo di provarlo riferiscono di visualizzare invece il messaggio “News non è supportato nella tua area”

Nonostante Cupertino non abbia commentato direttamente la notizia, pare evidente che News non troverà spazio nel paese, confermando il rapporto conflittuale di Apple con la Cina: la Mela sembra non voler avere a che fare con le norme censorie sui contenuti e sui media online nel paese, anche se questo significa rinunciare al suo ricco mercato di pubblico.
Apple, insomma, non sembra volersi costringere ad adottare uno specifico strumento di censura per affrontare la Grande Muraglia digitale voluta da Pechino.

Claudio Tamburrino

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