Apple QuickTime per Windows, falle per sempre

Cupertino abbandona la versione Windows del player multimediale, mentre i ricercatori identificano due pericolose vulnerabilità di sicurezza che, stando così le cose, non verranno mai corrette

Roma – I ricercatori di Trend Micro hanno identificato due vulnerabilità all’interno dell’ultima versione di QuickTime per Windows, player multimediale (con tanto di codec) che Apple avrebbe deciso di abbandonare senza nemmeno prendersi il disturbo di avvertire gli utenti.

Il destino di QuickTime su piattaforme Windows era segnato da mesi, con l’ultima release (uscita a gennaio) non ancora ufficialmente compatibile con Windows 8 e Windows 10; rimosso risulta essere anche il plug-in per browser, fatto che riduce in maniera sensibile i vettori di attacco da parte di eventuali malintenzionati.

L’unica possibilità per sfruttare le nuove falle consiste quindi nello spingere l’utente al download e all’apertura volontaria di un video malformato, e in ogni caso Trend Micro dice di non essere a conoscenza di minacce capaci di sfruttare attivamente le vulnerabilità.

Anche la notizia dell’abbandono di QuickTime per sistemi Windows arriva direttamente dalla security enterprise piuttosto che da Cupertino, fatto sintomatico del cambiamento dei tempi visto il ruolo centrale che il formato multimediale svolgeva un tempo nel business della Mela.

Il nuovo rischio di (in)sicurezza di QuickTime non è in definitiva particolarmente allarmante, anche se Trend Micro non manca di fornire l’unico consiglio possibile per proteggersi da una tecnologia inesorabilmente destinata all’obsolescenza: gli utenti dovranno disinstallare il player.

Alfonso Maruccia

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  • rico scrive:
    P.S.
    Che poi mi domando: se è una tassa di possesso per degli apparecchi, perchè i proventi vanno alla rai?Che forse la rai ha mai costruito un apparecchio radio o TV?
  • rico scrive:
    E' solo il primo passo
    Ormai si è avallato il concetto di "proprietario fino a prova contraria", e il vigliacco consiglio di stato non si è pronunciato nemmeno su questo (che le definizioni fossero ambigue c'erano arrivati anche i bambini).La prossima tornata saranno gli autoveicoli: dovremo pagare il bollo anche se NON siamo proprietari di un auto.E dovremo pagare un assicurazione anche se l'auto non la facciamo circolare su strada. Vedrete.E via a demolire lo stato di diritto!
    • Max scrive:
      Re: E' solo il primo passo
      - Scritto da: rico
      E dovremo pagare un assicurazione anche se l'auto
      non la facciamo circolare su strada.Veramente questo già lo dovresti fare, se l'auto è parcheggiata per strada e non in un luogo privato...http://www.assicurazione.it/news/assicurazione-obbligatoria-anche-per-le-auto-ferme.htmlE mi pare ovvio (e giusto) che sia così.
  • iRoby scrive:
    Già spedita esenzione
    Già spedito il modulo di richiesta di esenzione.La TV non ce l'ho e non la voglio.http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/content/nsilib/nsi/documentazione/provvedimenti+circolari+e+risoluzioni/provvedimenti/2016/marzo+2016+provvedimenti/provvedimento+del+24+marzo+2016+canone+rai+provv+45059
    • Fic4112 scrive:
      Re: Già spedita esenzione
      Leggi bene quello che hai firmato:(2) Per apparecchio TV si intende un apparecchio atto o adattabile alla ricezione delle radioaudizioni (articolo 1 R.D.L. n. 246 del 1938,secondo le definizioni contenute nella nota del Ministero dello Sviluppo Economico del 22 febbraio 2012).Si da il caso che per scrivere il testo su punto informatico hai utilizzato un apparecchio atto o adattabile alla ricezione delle radioaudizioni
      • Sg@bbio scrive:
        Re: Già spedita esenzione
        - Scritto da: Fic4112
        Leggi bene quello che hai firmato:

        (2) Per apparecchio TV si intende un apparecchio
        atto o adattabile alla ricezione delle
        radioaudizioni (articolo 1 R.D.L. n. 246 del
        1938,
        secondo le definizioni contenute nella nota del
        Ministero dello Sviluppo Economico del 22
        febbraio
        2012).

        Si da il caso che per scrivere il testo su punto
        informatico hai utilizzato un apparecchio atto o
        adattabile alla ricezione delle
        radioaudizioniIl pc è escluso, pure tabelt e smartphone.
      • Antonio Serra scrive:
        Re: Già spedita esenzione
        No, PC smartphone e tabket sono esclusi.- Scritto da: Fic4112
        Leggi bene quello che hai firmato:

        (2) Per apparecchio TV si intende un apparecchio
        atto o adattabile alla ricezione delle
        radioaudizioni (articolo 1 R.D.L. n. 246 del
        1938,
        secondo le definizioni contenute nella nota del
        Ministero dello Sviluppo Economico del 22
        febbraio
        2012).

        Si da il caso che per scrivere il testo su punto
        informatico hai utilizzato un apparecchio atto o
        adattabile alla ricezione delle
        radioaudizioni
    • Barbul scrive:
      Re: Già spedita esenzione
      Ogni anno dovrai ripetere la solfa.Questa è la demo(nio)crazia in italia.
  • Tanto non pago comunque scrive:
    Ehi renzi, il canone infilatelo nel XXXX
    Basta spedire il modulino che sta sul sito dell'AdE, i controlli sono impossibili perchè per entrare in casa hanno bisogno di un mandato di perquisizione, che per un presunto illecito amministrativo non si può emettere. Non tirerò mai fuori un euro per pagare lo stipendio alle renzi-puttane del TG1, la loro esistenza vale meno delle feci che scaricano.
    • sgabbio scrive:
      Re: Ehi renzi, il canone infilatelo nel XXXX
      10/10
    • bitbit scrive:
      Re: Ehi renzi, il canone infilatelo nel XXXX
      La falsa dichiarazione è un reato, non un illecito amministrativo.Se dichiari di non possedere un televisore e poi invece lo possiedi sei punibile come se dichiari di avere una laurea ed invece hai solo la terza media.Purtroppo è la triste realtà di questa assurda norma per costringere a pagare una tassa del put!Forse, ma dico forse, la pagherei anche io se fosse commisurata al valore dell'oggetto posseduto, come è poi per le altre tasse di proprietà, dato che di tale tipo di tassa si tratta.
      • fiscalista scrive:
        Re: Ehi renzi, il canone infilatelo nel XXXX
        - Scritto da: bitbit
        La falsa dichiarazione è un reato, non un
        illecito
        amministrativo.No, non in ambito fiscale. Un conto è l'omissione di elementi oggetto di imposizione fiscale, altro è la dichiarazione di operazioni inesistenti. In questo caso, dichiarare di non possedere un televisore equivale ad un'omissione. Quanti arrestati per mancato pagamento del canone rai hai mai sentito in vita tua? In ambito fiscale la dichiarazione mendace è reato solo se sottostima il tuo debito verso l'Erario in misura superiore a 250mila euro. La prova è che la stragrande maggioranza degli evasori fiscali sono soggetti a procedimento amministrativo, non penale. Solo che mentre nei casi di evasione delle imposte reddituali l'Agenzia delle Entrate solitamente ha elementi sufficienti a dimostrare la sottodichiarazione grazie alle proprie banche dati, nel caso del canone rai invece non saprebbe come dimostrare la presenza della TV in un'abitazione privata.
  • Skywalker scrive:
    "apparecchio televisivo"
    Dissento su questo punto dal Consiglio di Stato perché:1. Non si paga il Canone per il possesso di "apparecchi televisivi", ma, rifacendosi la Legge al famigerato Regio Decreto, per ogni "apparecchio atto o adattabile alla ricezione delle radioaudizioni". Quindi definire cosa sia un Televisore non serve a nulla: serve una definizione di cosa sia un "apparato atto alla ricezione delle radioaudizioni" ed una definizione di cosa significhi "adattabile".2. La definizione di "apparato atto o adattabile" esiste già, a cura del Ministero dello Sviluppo Economico (MSE), ed è molto più tecnicamente sensata di quella proposta dal Consiglio di Stato:MSE Prot. 12991 del 22.2.2012http://www.sviluppoeconomico.gov.it/images/stories/documenti/chiarimenti-canone-Rai.pdf1. Un apparecchio si intende "atto" a ricevere le radioaudizioni se e solo se include nativamente gli stadi di un radioricevitore completo: sintonizzatore radio (che operi nelle bande destinate al servizio di Radiodiffusione), decodificatore e trasduttori audio/video per i servizi radiotelevisivi, solo audio per i servizi radiofonici2. Un apparecchio si intende "adattabile" a ricevere le radioaudizioni se e solo se include almeno uno stadio sintonizzatore radio (che operi nelle bande destinate al servizio di Radiodiffusione), ma è privo del decodificatore o dei trasduttori audio/video, o di entrambi i dispositivi, che collegati esternamente al detto apparecchio realizzerebbero assieme ad esso un radioricevitore completoCome corollario delle due precedenti posizioni, risulta che:3. Un apparecchio privo di sintonizzatori radio operanti nelle bande destinate al servizio di Radiodiffusione non è ritenuto né "atto", né "adattabile" alla ricezione delle radioaudizioni.Palazzo Spada suggerisce invece di sostituirla con "il possesso di uno o più apparecchi televisivi in grado di ricevere il segnale digitale terrestre o satellitare direttamente o tramite decoder".Bravi.Così un PC o un videocitofono "tramite decoder" tornano ad essere un "apparecchio adattabile" e continuerebbe a mancare la definizione di Radio.Per una volta che ad un Ministero ne hanno azzeccata una, non possiamo lasciarla al suo posto?
    • sgabbio scrive:
      Re: "apparecchio televisivo"
      09/10
    • Soloperoggi scrive:
      Re: "apparecchio televisivo"
      Il giorno che produrranno un decoder DDT con uscita VGA saremo tutti fregati.Tutti i monitor diventeranno di colpo "adattabili".
      • Max scrive:
        Re: "apparecchio televisivo"
        - Scritto da: Soloperoggi
        Il giorno che produrranno un decoder DDT con
        uscita VGA saremo tutti
        fregati.
        Tutti i monitor diventeranno di colpo
        "adattabili".Esistono da anni, esistevano anche prima con il segnale analogico.
      • Max scrive:
        Re: "apparecchio televisivo"
        - Scritto da: Soloperoggi
        Il giorno che produrranno un decoder DDT con
        uscita VGA saremo tutti
        fregati.
        Tutti i monitor diventeranno di colpo
        "adattabili".Esistono da anni, esistevano anche prima con il segnale analogico.
      • Skywalker scrive:
        Re: "apparecchio televisivo"
        - Scritto da: Soloperoggi
        Il giorno che produrranno un decoder DTT con
        uscita VGA saremo tutti
        fregati.
        Tutti i monitor diventeranno di colpo
        "adattabili".Fino a prova contraria un monitor, con o senza VGA, non ingloba "uno stadio sintonizzatore radio (che operi nelle bande destinate al servizio di Radiodiffusione)", quindi ai sensi della MSE Prot. 12991 del 22.2.2012 <b
        NON </b
        è una apparecchiatura adattabile ed in quanto tale il suo possesso non implica il pagamento del canone Rai.Viceversa un Decoder DTT con uscita VGA ingloba uno stadio sintonizzatore radio che opera nelle bande destinate al servizio di Radiodiffusione, qualificandolo come "apparecchio adattabile" ed in quanto tale il suo possesso IMPLICA il pagamento del Canone RAI anche se non si possedesse un monitor a cui attaccarlo.I link li avevo messi, la citazione pure. Ed incredibilmente per una volta un protocollo ministeriale è chiaro e tecnicamente sensato.
    • Bravo Bravo scrive:
      Re: "apparecchio televisivo"
      - Scritto da: Skywalker
      Dissento su questo punto dal Consiglio di Stato
      perché:
      È la stessa cosa che ho pensato io quando ho letto la notizia.È dal 1938 che non esiste una definizione corretta di apparecchio televisivo, e il Consiglio di Stato se ne accorge soltanto ora ?Quando fu approvata la legge Gasparri che conteneva ancora la vecchia definizione assurda del 38 ( cioè apparecchio "adattabile" a ricevere ... ) il Consiglio di Stato si è fatto sentire forse ?Ora che dal 2012 si ha finalmente una definizione tecnica decente di "apparecchio televisivo", il Consiglio di Stato se ne viene fuori con la sua boutade, che non è chiaro ?Se non se ne sono accorti prima vuol dire che sono stati negligenti, e allora mi chiedo perché li paghiamo con super stipendi, per notare le leggi che non gli vanno bene, nei momenti in cui fanno più comodo a loro.
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