Apple, una carica di accuse

Le assunzioni di alcuni ingegneri reclutati presso un produttore di batterie per macchine elettriche potrebbero essere lesive della concorrenza. Perché Cupertino starebbe davvero esplorando il settore automobilistico
Le assunzioni di alcuni ingegneri reclutati presso un produttore di batterie per macchine elettriche potrebbero essere lesive della concorrenza. Perché Cupertino starebbe davvero esplorando il settore automobilistico

Apple dovrà difendersi in tribunale dall’accusa di una particolare forma di concorrenza sleale , definita in Italia “storno”, la sottrazione da parte di un concorrenti di uno o più dipendenti col fine di arrecare un danno al concorrente stesso e al contempo procurarsi un vantaggio.

Ad accusare Apple è il produttore di batterie per macchine elettriche A123 Systems che oltre alla normativa delle concorrenza sleale si appella ai contratti dei suoi (ex) lavoratori che hanno clausole a tutela del know-how aziendale, dei segreti e delle tecnologie cui si è venuti a conoscenza durante l’impiego e che impongono per questo una finestra di tempo di pausa obbligatoria tra l’abbandono di un’azienda e il passaggio ad un’altra.

Apple avrebbe tentato un approccio con gli ingegneri di A123 Systems già nel giugno del 2014, convincendoli a passare a Cupertino per seguire progetti simili a quelli cui avevano finora lavorato: il primo a passare ad addentare la proposta della Mela sarebbe stato l’ingegnere Mujeeb Ijaz, che avrebbe poi aiutato Apple a scegliere chi altro reclutare tra i ranghi della sua ex compagnia.

In questo modo – spiega l’azienda che ha subito il presunto storno di dipendenti – Cupertino avrebbe dato vita “ad una grande divisione dedicata alle batterie entrando in nostra diretta competizione” e costringendola a chiudere i relativi progetti basati in gran parte sulla guida dei suoi ex-dipendenti.

La denuncia non sorprende, in quanto le pratiche di assunzione nella Silicon Valley si sono spesso dimostrate senza scrupoli , ma rafforza dunque le indiscrezioni che si sono accavallate dai giorni scorsi e che vogliono Apple interessata a sviluppare un proprio veicolo elettrico: d’altronde Cupertino ha recentemente incontrato diversi produttori di automobili ed ha raccolto al suo interno manager ed ingegneri specializzati nel settore.

Inoltre, la denuncia dell’azienda produttrice di batterie per macchine elettriche sembra confermare le supposizioni di chi vedeva il vero interessamento di Apple rispetto al mercato delle automobili elettriche proprio nell’ambito delle batterie e nell’elettronica ad esse collegate, tecnologie che potrebbero risultare utili ai suoi dispositivi ed ai relativi progetti futuri.

Claudio Tamburrino

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