Apple, una radio personale?

Il gigante di Cupertino sarebbe pronto al lancio di un servizio di streaming musicale basato sui gusti degli utenti. Si punterebbe ad accordi di licensing più morbidi di quelli imposti agli eventuali rivali

Roma – Indiscrezioni pubblicate in esclusiva dal quotidiano finanziario Wall Street Journal : Apple avrebbe intenzione di lanciare una piattaforma radiofonica basata sui gusti musicali degli utenti . All’interno di iTunes – dunque non un’applicazione separata – il nuovo servizio made in Cupertino verrebbe messo a disposizione su tutti i dispositivi Apple oltre che PC basati su sistema operativo Windows.

Sempre secondo le fonti del WSJ , la piattaforma di streaming radiofonico non sarebbe prevista sui vari device basati sull’OS di Google Android . I vertici di Apple vorrebbero così lanciare il guanto di sfida alla crescente popolarità di servizi come Spotify e Pandora. Lo stesso quotidiano statunitense ha sottolineato come quest’ultimo fatichi a raggiungere il profitto nonostante una crescita nei ricavi pari al 51 per cento.

Colpa dei salatissimi costi delle royalty per le operazioni di licensing con le grandi etichette discografiche, che, a differenza degli artisti , incamerano una buona parte dei ricavi ottenuti dalle suddette piattaforme di streaming online. Secondo le fonti del WSJ , Apple avrebbe un piano alternativo per evitare lo stallo che ha colpito Pandora. Il colosso di Cupertino punterebbe ad ottenere accordi di licenza più morbidi con le varie major .

Ad esempio , piattaforme come Pandora non possono trasmettere troppo frequentemente una determinata canzone. Apple vorrebbe anche evitare il pagamento delle quote imposte dal governo federale a stelle e strisce, altro fattore che impedisce ai servizi di streaming di generare profitti. L’eventuale lancio di un servizio radiofonico personalizzato non avverrebbe prima di alcuni mesi.

Mauro Vecchio

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  • Walrus scrive:
    Foto e Internet
    La cosa più importante che dovrebbero insegnare a scuola, a tutti i ragazzini e ragazzine è il fatto che quando mettono una foto su Facebook o su un forum, blog o qualsiasi altro luogo su internet siano consci che quella foto sarà quasi impossibile farla scomparire del tutto fra anni e lo stesso vale per qualsiasi parola scritta con il proprio nome e cognome online.Ormai le aziende utilizzano senza indugi Facebook e Linkedin per valutare i candidati nei posti di lavoro, per esempio un utente che usa Facebook a manetta in orario di lavoro sarà considerato meno appetibile di uno che lo usa solo la sera e nei week end, stessa cosa per il passato e le foto.Insomma, un po di sana cultura "internettiana" dei vecchi tempi dove l'anonimato era la più grande risorsa di internet sarebbe una bella cosa, dove i pensieri della gente si incontrano e scontrano prima di vedere le rispettive facce o colori.Probabilmente ormai sono discorsi vecchi e inutili ma ho sempre piacere a ricordarli.
    • shevathas scrive:
      Re: Foto e Internet
      Quotone.
    • panda rossa scrive:
      Re: Foto e Internet
      - Scritto da: Walrus
      Insomma, un po di sana cultura "internettiana"
      dei vecchi tempi dove l'anonimato era la più
      grande risorsa di internet sarebbe una bella
      cosa, dove i pensieri della gente si incontrano e
      scontrano prima di vedere le rispettive facce o
      colori.

      Probabilmente ormai sono discorsi vecchi e
      inutili ma ho sempre piacere a
      ricordarli.Questo forum e' cosi'.Ci si scambia opinioni, e a quasi nessuno (a parte qualche videotecaro rancoroso) importa di sapere come sono le facce e i colori.
  • paoloholzl scrive:
    Telecamere accese solo a scuola chiusa?
    Ricordo un aula di informatica in cui gli studenti aprivano i cabinet e si fregavano schede video e RAM.I problemi sono smessi con l'installazione di telecamere tra una mezza rivolta generale, ma il problema si é risolto ...Adesso se fossi in quell'istituto invierei la fattura del materiale rubato al garante, ogni volta che ricapiterà.
    • shevathas scrive:
      Re: Telecamere accese solo a scuola chiusa?

      Adesso se fossi in quell'istituto invierei la
      fattura del materiale rubato al garante, ogni
      volta che
      ricapiterà.In realtà in quell'istituto chi dovrebbe pagare è chi aveva il compito della vigilanza. Sarebbe bastato fare un regolamentino di una pagina per risolvere il problema senza dover cercare le telecamere:1) I laboratori vanno tenuti chiusi, ai laboratori gli studenti possono accedere solo durante le lezioni, in presenza di almeno un docente, o autorizzati, per iscritto, da un docente (che si prende la responsabilità).2) In caso di danneggiamenti e/o furti se non si trova il responsabile allora i danni verranno addebitati al docente responsabile della vigilanza ovvero a chi si occupa di custodire le chiavi. Se all'acXXXXX al laboratorio si riscontrano danni dovrà essere immediatamente avvisata la presidenza.
    • panda rossa scrive:
      Re: Telecamere accese solo a scuola chiusa?
      - Scritto da: paoloholzl
      Ricordo un aula di informatica in cui gli
      studenti aprivano i cabinet e si fregavano schede
      video e
      RAM.Dovrebbero essere on board le schede video in un computer ad uso scolastico.
  • panda rossa scrive:
    Sanzioni disciplinari. Sara' vero?
    "La diffusione di filmati e foto che ledono la riservatezza e la dignità delle persone può far incorrere lo studente in sanzioni disciplinari e pecuniarie o perfino in veri e propri reati". Belle parole.Vedremo se ad esse seguiranno i fatti.Fatti che effettivamente vadano a punire chi commette l'abuso e non l'ignaro responsabile di YT.
    • shevathas scrive:
      Re: Sanzioni disciplinari. Sara' vero?
      - Scritto da: panda rossa
      <i
      "La diffusione di filmati e foto che ledono la
      riservatezza e la dignità delle persone può far
      incorrere lo studente in sanzioni disciplinari e
      pecuniarie o perfino in veri e propri
      reati". </i


      Belle parole.
      Vedremo se ad esse seguiranno i fatti.
      Fatti che effettivamente vadano a punire chi
      commette l'abuso e non l'ignaro responsabile di
      YT.Stavolta ti quoto. Che poi individuare l'XXXXXXXXX che abusa è, paradossalmente grazie al filmato, molto facile.
    • pippo75 scrive:
      Re: Sanzioni disciplinari. Sara' vero?

      Belle parole.
      Vedremo se ad esse seguiranno i fatti.
      Fatti che effettivamente vadano a punire chi
      commette l'abuso e non l'ignaro responsabile di
      YT.Chi è che mette i panni sporchi in piazza, chi commette il fatto o chi diffonde il filmato?Ti dicono niente i termini bigotti e moralisti?
      • panda rossa scrive:
        Re: Sanzioni disciplinari. Sara' vero?
        - Scritto da: pippo75

        Belle parole.

        Vedremo se ad esse seguiranno i fatti.

        Fatti che effettivamente vadano a punire chi

        commette l'abuso e non l'ignaro responsabile di

        YT.


        Chi è che mette i panni sporchi in piazza, chi
        commette il fatto o chi diffonde il
        filmato?Si ma il problema e' che vengono commessi i fatti o vengano messi in piazza?Se certe cose si fanno senza metterle in piazza, va bene?
        Ti dicono niente i termini bigotti e moralisti?Mi gratto un po' e mi passa.
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