App.net, 600mila dollari per crescere

Inizia a concretizzarsi quella che vuole essere un'alternativa a pagamento e senza advertising a Facebook e Twitter

Roma – App.net ha raggiunto e superato l’ obiettivo di 500mila dollari di finanziamento , arrivando a 600mila grazie a micro-finanziamenti e non solo.

Il nuovo social network, che intende far pagare con un abbonamento la possibilità di iscriversi offrendo in cambio tutta una serie di servizi associati e nessuna pubblicità, per il momento si manifesta sotto forma di API e sotto forma di un’ applicazione Web che raccoglie in una forma simile a Twitter tutto ciò che sta accadendo sul servizio (e che permette ai primi sostenitori di rivendicare il proprio soprannome impiegato con il tecnofringuello.

Il fondatore Dalton Caldwell è già salito agli onori del Web grazie al servizio di streaming musicale iMeem, esperienza conclusasi con una vendita a MySpace. ( C.T. )

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  • Pinco Pallino scrive:
    Di tutta l'erba un "fascio"...
    Ho guardato il talk di questo signore e, francamente, lo trovo molto qualunquista.Faccio solo un esempio: l'anonimato.Vero, ben detto, e sicuramente un messaggio forte e che a molti piace sentire: "I dittatori hanno un problema con l'anonimato su internet, e vorrebbero che non esistesse. Un dittatore lo abolirebbe per legge. E' quel che succede in Cina e altrove".A molti piace sentirlo. Anche a chi vuole mantenere l'anonimato per ragioni che con una dittatura ben poco hanno a che fare. Anche a chi non vive affatto sotto a una dittatura. Piace sentirlo.Ma questi talk, queste belle idee, queste grandi filosofie... mica le ascoltano in Cina. No li no (tra l'altro non possono). Le ascoltiamo noi, le si ascoltano in quei paesi dove non siamo sotto a una ditattura (ignorero' beatamente gli spunti polemici di chi salta su con ste XXXXXXXte, il fatto che si possa permettere di dirle e' gia' una risposta).Allora sorge un dubbio.Non e' che questa bella filosofia e' meramente strumentale. Non e' che questi idilliaci principi di "Internet libera e anonima" sono solo indottrinamento per chi vuole "Internet dove ognuno fa quel pippero che gli pare". Dove chi insulta, diffama, viola leggi... vuole l'anonimato non perche' ha paura di essere "perseguitato da qualche tiranno" ma perche' ha paura di doversi assumere la responsabilita' di cose che, in una societa' civile e democratica, non sono ammesse ?Ho fatto l'esempio dell'anonimato ma nel comizio ci sono molti altri spunti.A.
    • Giorgio S. scrive:
      Re: Di tutta l'erba un "fascio"...
      Quoto totalmente. Troppa gente usa l'argomento dell'anonimato in internet per farsi i fattacci propri (vedasi download illegali, ma cose anche molto peggiori).E guai a dire qualcosa contro questa filosofia del "vietato vietare".Ti danno subito del fascista!
      • krane scrive:
        Re: Di tutta l'erba un "fascio"...
        - Scritto da: Giorgio S.
        Quoto totalmente. Troppa gente usa l'argomento
        dell'anonimato in internet per farsi i fattacci
        propri (vedasi download illegali, ma cose anche
        molto peggiori).
        E guai a dire qualcosa contro questa filosofia
        del "vietato vietare".
        Ti danno subito del fascista!Fascista!
  • oro e letame scrive:
    19 ...
    19 ...
  • Carletto scrive:
    ....
    Per me bisogna pero' anche riflettere su un fatto: perche' alcuni se ne escono con queste gemme di stampo sovietico?Forse perche' la rete cosi' com'e' non garantisce un'informazione veramente imparziale. Per non parlare poi dei contenuti della stessa, che come tutti ben sanno, spaziano dai migliori testi scientifici e culturali alle peggiori schifezze che non oso neppure nominare.
    • collione scrive:
      Re: ....
      ragionamento sbagliato e per due motivi:1. i tg garantiscono informazione imparziale? dubito fortemente2. la rete non è un canale tv, non è un singolo server, un singolo libro, è un metodo di connettere tante macchine insieme, ognuna delle quali può avere una miriade di contenuti ( buoni, cattivi, stupidi, intelligenti )sta poi alle agenzie educative ( scuola in primis ) e successivamente al discernimento dell'individuo separare il letame dall'orotolta la schifezza, la rete diventa uno strumento di un'utilità incredibile
      • Rover scrive:
        Re: ....
        Sì, ma molti frequentatori della rete e fruitori delle informazioni vaicolate hanno una capacità di separare il buono dal letame (anche perchè ognuno crede a ciò che vuole credere) molto simile al paracarro sul ciglio della strada.
        • krane scrive:
          Re: ....
          - Scritto da: Rover
          Sì, ma molti frequentatori della rete e fruitori
          delle informazioni vaicolate hanno una capacità
          di separare il buono dal letame (anche perchè
          ognuno crede a ciò che vuole credere) molto
          simile al paracarro sul ciglio della
          strada.Beh, considera che il paracarro e' gia' molto piu' sveglio del medio lobotomizzato da TV.
    • bubba scrive:
      Re: ....
      - Scritto da: Carletto
      Per me bisogna pero' anche riflettere su un
      fatto: perche' alcuni se ne escono con queste
      gemme di stampo
      sovietico?
      Forse perche' la rete cosi' com'e' non garantisce
      un'informazione veramente imparziale. Per non
      parlare poi dei contenuti della stessa, che come
      tutti ben sanno, spaziano dai migliori testi
      scientifici e culturali alle peggiori schifezze
      che non oso neppure
      nominare.cosi per curiosita', ma tu QUALE articolo hai letto?No perche il Cala, con gemma, si riferiva a una sarcastica (ancorche' inquietante) "guida per dittatori"... sarcastica perche' e' ovviamente uno sfotto' e nel contempo e' inquietante.. perche e' una disamina di svariati metodi messi (realmente) in campo per contenere/manipolare il dissenso e la realta... e purtroppo non solo dalla cina o dall'iran :PCosa c'entra "perche' alcuni (cioe Cala) se ne escono con queste gemme di stampo sovietico? Forse perche' la rete cosi' com'e' non garantisce un'informazione veramente imparziale" ?
      • Carletto scrive:
        Re: ....
        Io di certo non intendevo criticare Cala(l'intento sarcastico l'avevo capito anch'io). Ho semplicemente esposto un breve pensiero sulla rete.
  • Tzi scrive:
    Machiavelli dei giorni nostri =)
    Il Principe di Internet
  • bubba scrive:
    giusto ieri
    ho rivisto "nemico pubblico" con will smith. Il XXXXXne dell'NSA, per giustificare la legge anti-privacy che stavano per approvare (e per la quale un senatore dissenziente e' stato ucciso) e la necessita' dei (gia enormi) strumenti di spionaggio interni all'america, se ne esce fuori con:Thomas Reynolds: We never dealt with domestic. With us, it was always war. We won the war. Now we're fighting the peace. It's a lot more volatile. Now we've got ten million crackpots out there with sniper scopes, sarin gas and C-4. Ten-year-olds go on the Net, downloading encryption we can barely break, not to mention instructions on how to make a low-yield nuclear device. Privacy's been dead for years because we can't risk it. The only privacy that's left is the inside of your head. Maybe that's enough. You think we're the enemy of democracy, you and I? I think we're democracy's last hope.
    • collione scrive:
      Re: giusto ieri
      il XXXXXne può avere ragione su certi temi, ma il nocciolo del suo discorso è fallato, in quanto assiomaticamente la democrazie non per essere ridotta ad "un affare gestito da pochi"e poi storicamente, le catastrofi sono sempre nate dal controllo assoluto di pochi su moltirimane sempre valido il vecchio detto latino "Quis custodiet ipsos custodes?" e tutte le relative implicazionila democrazia è lenta? sila democrazia è sprecona? sila democrazia è inefficiente? sila democrazia consente l'esitenza di droghe, drogati, prostitute e pervertiti? certoma è quella che offre il miglior rapporto costo/beneficio
      • ninjaverde scrive:
        Re: giusto ieri

        ma è quella che offre il miglior rapporto
        costo/beneficioForse.In realtà i popoli hanno i governi che si meritano.Sembra un eufemismo ed è come scoprire l'acqua calda,occorre anche aggiungere che più il popolo è ignorante e più è manipolabile.E per evitare che diventi troppo istruito, basta insegnare delle emerite cavolate ed affermarle come verità incontrovertibili.Basta vedere le religioni politicizzate (che non hanno nulla a che vedere con la spiritualità).Religione parola che deriva da RELIGIO = legare relegare rilegare.Quindi la religione è un mezzo per "legare" il popolo ad una idea idealmente trascendente o ad un mito o a miti leggende ecc. Idee non scientificamente valutabili poichè non hanno presupposti concreti.Se il popolo ha una istruzione sana, difficilmente sorgerà un governo insano. Se poi è "democratico" o meno, questo avrà solo una importanza del tutto secondaria o irrilevante.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 21 agosto 2012 21.10-----------------------------------------------------------
        • Carletto scrive:
          Re: giusto ieri
          - Scritto da: ninjaverde

          ma è quella che offre il miglior rapporto

          costo/beneficio

          Forse.
          In realtà i popoli hanno i governi che si
          meritano.Nella maggior parte dei casi è vero. Ma non sempre. Ricordati di quel famoso giornalista che consigliava di turarsi il naso e votare (per il meno peggio).
          Sembra un eufemismo ed è come scoprire l'acqua
          calda,
          occorre anche aggiungere che più il popolo è
          ignorante e più è
          manipolabile.
          E per evitare che diventi troppo istruito, basta
          insegnare delle emerite cavolate ed affermarle
          come verità
          incontrovertibili.Non tutti hanno creduto a queste emerite cavolate. Tantevvero che molti per non aver creduto sono stati messi a morte.
          Basta vedere le religioni politicizzate (che non
          hanno nulla a che vedere con la
          spiritualità).
          Religione parola che deriva da RELIGIO = legare
          relegare
          rilegare.
          Quindi la religione è un mezzo per "legare" il
          popolo ad una idea idealmente trascendente o ad
          un mito o a miti leggende ecc.Qui hai fatto un grosso salto di fantasia. Il termine religione in effetti deriva da ri - legare, ma non rilegare il popolo ad un mito, bensì ri - unire quello che è materiale con quello che è spirituale.
          Idee non
          scientificamente valutabili poichè non hanno
          presupposti
          concreti.Chi può dimostrare scientificamente l'esistenza di Dio ???

          Se il popolo ha una istruzione sana,
          difficilmente sorgerà un governo insano.Ne sei proprio convinto?
          Se poi è
          "democratico" o meno, questo avrà solo una
          importanza del tutto secondaria o
          irrilevante.Invece è essenziale!
          • ninjaverde scrive:
            Re: giusto ieri



            Basta vedere le religioni politicizzate (che non

            hanno nulla a che vedere con la

            spiritualità).

            Religione parola che deriva da RELIGIO = legare

            relegare

            rilegare.

            Quindi la religione è un mezzo per "legare" il

            popolo ad una idea idealmente trascendente o ad

            un mito o a miti leggende ecc.


            Qui hai fatto un grosso salto di fantasia. Il
            termine religione in effetti deriva da ri -
            legare, ma non rilegare il popolo ad un mito,
            bensì ri - unire quello che è materiale con
            quello che è
            spirituale.Vedi proprio qui stà il "nodo"...Per me il vangelo e la bibbia parlano di storia e di miti, mentre forse per te sono messaggi, o la volontà di un Dio.Ma la storia reale ci dice che la religione monoteista ha in realtà altri scopi (se vogliamo: secondari?).La cronaca ci porta notizie come una handicappata rischia la pena di morte solo perchè ha bruciato le pagine di un libro. Ma fatti similari sono successi anche nell'area cristiana. L'impero romano perseguitava la setta cristiana solo perchè i soldati ed una intera legione disertavano, gli Dei e le religioni altrui venivano dileggiate, gli oppositori istruiti come Ipatia venivano massacrati. Questo è terrorismo politico e non ha nulla a che vedere con la spiritualità.
          • Carletto scrive:
            Re: giusto ieri
            L'essere umano, per sua stessa natura, necessita della spiritualità, che gli consente di andare oltre la materialità che lo circonda giornalmente. E questo gli dà la speranza, che non necessariamente coincide con ciò che viene definito "illusione" da coloro che non vogliono credere in nulla.Poi chiaramente ci sono molti generi di speranza: c'è chi spera nell'atterraggio degli ufo, chi nell'asotrologia, nella magia, nella fine del mondo, chi in una vincita al superenalotto...In ogni caso l'uomo per vivere deve coltivare una speranza.Sul fatto che le religioni istituzionalizzate troppo spesso non siano in sintonia con le scritture, siamo perfettamente d'accordo. :)
          • ninjaverde scrive:
            Re: giusto ieri

            Sul fatto che le religioni istituzionalizzate
            troppo spesso non siano in sintonia con le
            scritture, siamo perfettamente d'accordo.
            :)La spiritualità è insita nell'uomo, ma va ricercata poichè per molte ragioni ne abbiamo perso la consapevolezza.Le vie per ricercarla sono molteplici, ma solo le vie che hanno un "cuore" sono utili, le altre sono vie false o deleterie.Per tornare al tema, internet è uno specchio ove si specchia l'uomo, c'è il suo lato luminoso ed il suo lato oscuro...forse lo specchio può essere utile per far acquisire un pò di consapevolezza in più.
          • ninjaverde scrive:
            Re: giusto ieri
            Aggiungo riferimenti bibliografici sul tema "religione"."Inchiesta sul Cristianesimo" di Corrado Augias e Remo Cacitti edito da La Biblioteca di Repubblica-L'Espresso, e"L'intolleranza cristiana nei confronto dei pagani" di Pier Franco Beatrice, edizioni E.D.B. (Casa Editrice della Chiesa cattolica). Questo libro non si può certo dire che sia edito da una controparte anti-cattolica.... ma le vicende storiche sono quelle che sono e non si possono cambiare.
          • Rover scrive:
            Re: giusto ieri
            Il governo democratico non esiste.Esiste un sistema democratico di cui ol governo è un ingranaggio.Ma se il tutto non scaturisce da libere elezioni dove i cittadini possano eleggere liberamente i loro rappresentanti, tutto ciò che ne scaturisce non è sano.Ma l'esigenza di democrazia deve scaturire da chi intende avvalersene, e questo può richiedere anche un lungo percorso culturale/sociale.Tanto per dire che quella esportata non funziona. Può far credere di accelerare i tempi, ma se ne produce una forma avariata e con risultati infausti.
        • doc allegato velenoso scrive:
          Re: giusto ieri
          Quanto più l'uomo è religioso, tanto più crede; quanto più crede, tanto meno sa; quanto meno sa, tanto è più ignorante; quanto è più ignorante, tanto è più governabile.John Most
          • Nello scrive:
            Re: giusto ieri
            - Scritto da: doc allegato velenoso
            Quanto più l'uomo è religioso, tanto più crede;
            quanto più crede, tanto meno sa; quanto meno sa,
            tanto è più ignorante; quanto è più ignorante,
            tanto è più
            governabile.
            John Most = marxista anarchico
          • Lapalisse scrive:
            Re: giusto ieri
            Che c'entra se è marxista, il concetto è banale.Se CREDI, allora vuol dire che non SAI. Perché se SAI, non hai bisogno di CREDERE!(vedi le tue dita sulla tastiera? SAI che ci sono o CREDI ci siano?)(CREDI ci sia un unicorno rosa lassù fra le nuvole? SAI che non c'è, vero?)Allora SAPERE e CREDERE, sono antitesi. Però l'uomo può solo CREDERE di SAPERE, e CREDERE di CREDERE. E questo lo SAPPIAMO ahahah
          • Nello scrive:
            Re: giusto ieri
            Ateo e materialista fino all'osso vero? ;)
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