Arabia, 160 caratteri di salute

Un milione di SMS provenienti dal Ministero della Salute contribuirà a sensibilizzare i cittadini e a prevenire l'osteoporosi

Riyadh – Il ministero della Salute dell’Arabia Saudita sgancerà una pioggia di messaggini sui suoi cittadini. Il target? Le donne che ancora non hanno raggiunto la mezza età, principali destinatarie di una campagna per la prevenzione dell’osteoporosi.

Le raccomandazioni via SMS, chiosa un quotidiano locale, inviteranno donne e ragazze all’esercizio fisico, ricorderanno loro l’importanza di un’alimentazione equilibrata e le avvertiranno dei rischi connessi alla malattia che il Ministero stima colpisca una donna su due.

La campagna contro l’osteoporosi si dispiegherà principalmente su media a stampa e su media elettronici, ma il ministro Hamad Al-Manie ritiene che condensare in 160 caratteri il messaggio di prevenzione possa raggiungere in maniera efficace ed immediata un pubblico vasto, per sensibilizzarlo, spingerlo ad informarsi e a cambiare il proprio stile di vita. ( G.B. )

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  • Ricky scrive:
    Ma su REPORT non hanno fatto un ese...
    Esempio...simile!Su Report hanno fatto un esempio di wimax cittadino perfettamente riuscito in luoghi ove NON esiste alcun altro modo di propagare il segnale e quindi la rete.Funziona tutto, la gente non ci mangia su',se hai problemi te li risolvono piuttosto in fretta e la banda risulta piu' che adeguata alle necessita'.E quindi?!Sara' mica perche' i DIRIGENTI sono tali solo quando hanno la cagnotta?E senza un "bonus" nelle loro tasche il gioco non vale le candela?
    • Vodafone: come pagare di più scrive:
      Re: Ma su REPORT non hanno fatto un ese...
      - Scritto da: Ricky
      Esempio...simile!
      Su Report hanno fatto un esempio di wimax
      cittadino perfettamente riuscitoCon un grosso problema: wifi pagato con le tasse dei cittadini.Comodo così. Paghiamo tutti per dare il servizio a pochi.
      • Lopippo scrive:
        Re: Ma su REPORT non hanno fatto un ese...
        "MASSIMO BELLO - SINDACO DI OSTRA VETEREI costi sono stati, devo dire, pochi. Perché il primo costo è stata ladesione del comune di Ostra Vetere alla società Sic1. Quindi unadesione come tutti gli altri comuni è stata fatta grazie ad una delibera del Consiglio comunale. Ladesione cè costata 1000 euro.LUCA CHIANCA FUORI CAMPOIl comune spende 1000 euro per entrare nel business, i costi di istallazione sono tutti a carico dellazienda e lallaccio è gratuito per gli utenti che hanno un contratto di almeno 3 anni."il comune ha speso IN TUTTO 1000 euro, e solo per partecipare alla società che fornisce il servizio, che per il resto si finanzia da soladire"un grosso problema: wifi pagato con le tasse dei cittadini.Comodo così. Paghiamo tutti per dare il servizio a pochi."è totalmente fuori luogo
        • Giotto scrive:
          Re: Ma su REPORT non hanno fatto un ese...

          Il comune spende 1000 euro
          è gratuito per
          gli utentiRicapitoliamo:il comune paga solo 1000 euro (per persona o in totale???)e gli utenti non pagano nulla.E chi paga?Tutto gratis?Paga la collettività. E ci credo che il wifi non regge.
          • Lopippo scrive:
            Re: Ma su REPORT non hanno fatto un ese...
            il comune paga 1000 euro in totale (ed una tantum)gli utenti che si abbonano per più di tre anni non pagano l'allaccio (così come spesso le altre ditte non fanno pagare l'attivazione dell'adsl), ma pagano il canone mensile il resto se lo paga l'azienda con le proprie entrate (i canoni appunto)l'unica cosa che la collettività sacrifica è l'utilizzo di alcune frequenze che vengono riservate per quel segnale, ma non mi pare che la gente si percuta il petto per le frequenze radiotelevisive e dei cellulari
  • La redazione scrive:
    Salute & Wireless
    C'è l'incognita dei danni provocati dalle onde elettromagnetiche di antenne ad alta frequenza.Molte persone affermano di provare forti emicrania quando sono nelle vicinanze di tali antenne.Io sono tra quelle persone.
    • Uriel scrive:
      Re: Salute & Wireless
      Poiche' sei SEMPRE nelle vicinanze di un'antenna piu' o meno uguale (quelle delle celle dei cellulari), o vivi sul monte rosa oppure hai sempre l'emicrania...Uriel
    • Pippo scrive:
      Re: Salute & Wireless
      E a noi ???- Scritto da: La redazione
      C'è l'incognita dei danni provocati dalle onde
      elettromagnetiche di antenne ad alta
      frequenza.

      Molte persone affermano di provare forti
      emicrania quando sono nelle vicinanze di tali
      antenne.

      Io sono tra quelle persone.
    • Vodafone: come pagare di più scrive:
      Re: Salute & Wireless
      - Scritto da: La redazione
      C'è l'incognita dei danni provocati dalle onde
      elettromagnetiche di antenne ad alta
      frequenza.

      Molte persone affermano di provare forti
      emicrania quando sono nelle vicinanze di tali
      antenne.

      Io sono tra quelle persone.Vuoi dire che hai sempre e costantemente mal di testa????Sei continuamente soggetto alle onde elettromagnetiche emesse dal Sole, più quelle della corrente elettrica, più quelle dei telefonini (gsm+umts), pIÙ quelle della tv (analogica e digitale), la tv via satellite, le radio, tra un po' il wimax......se tutte queste onde portassero al cancro, oramai dovremmo averlo tutti, dato che le onde cui siamo soggetti stanno aumentando da decenni, soprattutto gli ultimi 20 anni.Non è che hai qualche altro problema di testa e ne dai le colpe al wifi?
  • pixxx scrive:
    Ma a che serve?
    Piuttosto allargate la copertura nelle aree rurali, in città sono addirittura stufi della connettività che hanno a disposizione
  • Adriano scrive:
    E' sbagliato il punto di vista economico
    Le WiFi cittadine devono essere intese come servizio alla collettività, esattamente come l'acqua, il Gas, le strade, la luce pubblica etc.Non possono esserefonte di reddito, in quanto puro servizio di supporto.Il problema è che sono in piena concorrenza con la telefonia pubblica, il cui valore, oramai è quasi nullo.Mi piacerebbe approfondire il tema in Punto informatico, visto che ci lavoro da diversi mesi.Se mi date lo spazio preparo un documento a tal proposito.
    • anima.lamu scrive:
      Re: E' sbagliato il punto di vista economico
      - Scritto da: Adriano
      Le WiFi cittadine devono essere intese come
      servizio alla collettività, esattamente come
      l'acqua, il Gas, le strade, la luce pubblica
      etc.
      Non possono esserefonte di reddito, in quanto
      puro servizio di
      supporto.
      Il problema è che sono in piena concorrenza con
      la telefonia pubblica, il cui valore, oramai è
      quasi
      nullo.
      Mi piacerebbe approfondire il tema in Punto
      informatico, visto che ci lavoro da diversi
      mesi.
      Se mi date lo spazio preparo un documento a tal
      proposito.scusa ma l'enel sulla luce elettrica e l'amga sul gas/acqua mi sembra che guadagnino eccome facendone quindi fonte di reddito.IMHO il sevizio dovrebbe pagarsi da solo, se poi invece non si autofinanzia al 100% ma è sufficiente una piccola perentuale dell'investimento annuo perchè il servizio continui a funzionare allora quella percentuale ce la può mettere anche lo stato a fondo perso in quanto servizio basilare, ma deve essere molto poco.il vero problema cmq è come dici tu l'offerta di connettività "pubblica" che minerebbe il mercato degli ISP
    • Lopippo scrive:
      Re: E' sbagliato il punto di vista economico
      premetto che abito nel comune di roma, in una zona dove c'è solo il 56kper avere il wifi devo pagare di tasca mia il tecnico che viene a fare il sopralluogo, comprare di tasca mia l'antenna, e pagare di tasca mia il montaggio della stessa e l'impianto(il costo totale iniziale si aggira intorno ai 400 euro)a cose fatte, se funzionerà, passerò dal 56k ad una 4 mbit (sia in upload che dowload, a 18 al mese), e se le prestazioni reali sono almeno un quinto di quelle teoriche, potrei del tutto staccarmi dalla telecom e passare al VOIPtutto questo per dire cosa? che ci sono anche compagnie che forniscono connessione wi-fi e riversano il rischio degli investimenti direttamente sui clientimi si potrebbe dire "se non vuoi fare quella spesa, non chiedere il servizio", ma si rimane nell'incertezza che se funzionasse (anche parzialmente) ne varrebbe comunque la pena, però nessuno garantisce niente(è come se per ricevere la posta dovessi comprare io il motorino al postino)ieri sera su report hanno dedicato un servizio quasi rose e fiori alle connessioni wi-fihttp://www.report.rai.it/R2_popup_articolofoglia/0,7246,243%5E1075537,00.html
      • rump scrive:
        Re: E' sbagliato il punto di vista economico
        - Scritto da: Lopippo
        premetto che abito nel comune di roma, in una
        zona dove c'è solo il
        56k

        per avere il wifi devo pagare di tasca mia il
        tecnico che viene a fare il sopralluogo, comprare
        di tasca mia l'antenna, e pagare di tasca mia il
        montaggio della stessa e
        l'impianto
        (il costo totale iniziale si aggira intorno ai
        400
        euro)scusa, ma con quali tasche vorresti che venissero pagate le cose che vuoi per te?non mi pare che collegarsi con banda larga sia un bisogno fisiologico al punto da dover aumentare ulteriormente la pressione fiscale per poterti pagare le spese...
        • Lopippo scrive:
          Re: E' sbagliato il punto di vista economico
          non hai capito il puntonell'articolo parlano di un ridimensionamento del progetto wi-fi perché l'investimento iniziale era troppo alto e potenzialmente poco remunerativo, per le società che forniscono il servizioinvece c'è chi sposta il rischio e l'investimento solo sul cliente, quindi la possibilità di creare un'infrastruttura che potrebbe risultare inutilizzata è quasi inesistente; di certo è più facile trovare clienti tra chi ha solo il 56k o nemmeno quello invece di coprire con il wi-fi zone dove c'è già l'ADSL e la fibra otticanon mi pare di aver chiesto da nessuna parte di aumentare le tasse per pagare a me il wi-fi, facevo solo notare che non tutte le ditte fornitrici di servizi si prendono l'onere delle infrastrutture che andranno ad usare, dunque spendono poco ed hanno bisogno di fatturare poco di più per iniziare a guadagnarelamentarsi per come vengono spese le imposte è un altro discorso
    • rump scrive:
      Re: E' sbagliato il punto di vista economico
      - Scritto da: Adriano
      Le WiFi cittadine devono essere intese come
      servizio alla collettività, esattamente come
      l'acqua, il Gas, le strade, la luce pubblica
      etc.
      Non possono esserefonte di reddito, in quanto
      puro servizio di
      supporto.gas, strade acqua, luce, ecc.. sono fonti di reddito, eccome..l'unica eccezione la fa l'illuminazione pubblica, perchè altrimenti la notte al buio succederebbe l'ira di diops. quanti anni hai?detto questo, io non ho intenzione di pagare ulteriori tasse per un servizio che non mi serve, chi vuole il wireless se lo paghi per i cazzi suoi, così come io faccio con il mio provider di connettività, senza chiedere soldi pubblici a chi non si collega o si collega con altri provider o altre modalità
      Il problema è che sono in piena concorrenza con
      la telefonia pubblica, il cui valore, oramai è
      quasi
      nullo.non esiste telefonia pubblica in europa, se il wireless fosse redditizio, telecom e gli altri giganti avrebbero già tutto in pugnoin alternativa puoi organizzare tu stesso una società e cambiare il mondo con il wi fi nelle città, tutti ti ricorderanno come l'uomo più buono del mondo, e così sarai felice
      Mi piacerebbe approfondire il tema in Punto
      informatico, visto che ci lavoro da diversi
      mesi.cos'è, la tesina per la laurea? (rotfl)
      Se mi date lo spazio preparo un documento a tal
      proposito.
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