Arriva MP. L'Athlon 4 mangiaserver

Ieri AMD ha fatto il suo ingresso ufficiale nel mercato dei sistemi a doppio processore con l'atteso chipset 760MP e i nuovi Athlon MP, una coppia che tenterà la scalata al mercato aziendale. Sfida all'Intel Xeon
Ieri AMD ha fatto il suo ingresso ufficiale nel mercato dei sistemi a doppio processore con l'atteso chipset 760MP e i nuovi Athlon MP, una coppia che tenterà la scalata al mercato aziendale. Sfida all'Intel Xeon


Taipei (Taiwan) – AMD toglie finalmente i veli alla sua nuova piattaforma multiprocessore costituita dal chipset 760MP e da una nuova famiglia di CPU Athlon Smart MP con il supporto al dual-processing.

Proprio la scorsa settimana Punto Informatico ha dedicato una notizia approfondita sulla nuova avventura intrapresa da AMD nel mercato di fascia alta, avventura che porterà per la prima volta questo storico marchio nel settore dei server low-end e delle workstation dual-processor.

Al contrario di quanto speculato nei giorni passati, il nome della nuova architettura multiprocessore è Smart MP, una sigla che, rispetto all’ipotizzata Smart 2P, potrebbe lasciar presagire una futura estensione di questa famiglia di Athlon con modelli integranti il supporto a quattro o più processori.

Durante la mostra Computex Taipei 2001 AMD ha ufficialmente annunciato due modelli di Athlon MP: uno a 1 GHz e uno a 1,2 GHz. Questi chip sono basati sullo stesso core dei nuovi Mobile Athlon 4 ma, in più, possono contare sulle nuove estensioni 3DNow! Professional.

Le tecnologia 3DNow! Professional include 52 nuove istruzioni che, in alcune aree, dovrebbero garantire agli Athlon MP prestazioni fino al 15% superiori rispetto agli attuali Athlon: ad esempio nelle applicazioni che fanno uso intensivo dei calcoli in virgola mobile e nella creazione e codifica di contenuti multimediali.


La tecnologia Smart MP, secondo quanto dichiarato da AMD, dovrebbe ottimizzare al massimo l’architettura dual-processor degli Athlon MP: essa include un doppio bus a 266 MHz, un protocollo per la coerenza della cache che riduce il traffico con la memoria, e la tecnologia “snoop buses” per la condivisione ad alta velocità dei dati contenuti all’interno delle cache dei processori.

AMD ha affermato che l’architettura Smart MP “è stata progettata per far lavorare in concerto fra loro CPU e chipset ottimizzandone al massimo le prestazioni”. Uno degli ingegneri del big di Sunnyvale ha spiegato che nessuno dei due processori è” addormentato” quando l’altro lavora, e il primo processore, se necessario, può utilizzare la memoria cache del secondo e viceversa

Con la sua nuova piattaforma multiprocessore AMD punta, come si è detto, al mercato delle workstation e dei server di fascia bassa, soprattutto nel mercato dei PC dedicati al calcolo ingegneristico, finanziario e alla creazione dei contenuti digitali.

Sarebbero già più di 20 i produttori di server che offriranno fin da subito macchine equipaggiate con i nuovi Athlon MP, anche se fra i nomi fatti da AMD non sembrano per il momento esservi “pezzi da novanta”. La stessa AMD, commentando la situazione attuale, si è detta in trattative con alcuni grossi produttori, ma questi risulterebbero a suo parere “parecchio schizzinosi”.

Il mercato aziendale, a dispetto di quello desktop, è molto conservatore ed esige prodotti con un marchio solido e collaudato. Un marchio che AMD ha saputo costruirsi in ambito desktop, dove le sue CPU godono di una buona reputazione, ma che non sarà comunque sufficiente a farle scalare a grandi passi un mercato ostico come quello enterprise.

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05 06 2001
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