Arthur C. Clarke premiato nello Sri Lanka

Il celeberrimo autore di molti libri di fantascienza, scienziato e visionario, ottiene il più alto riconoscimento pubblico nel paese in cui vive dagli anni '50
Il celeberrimo autore di molti libri di fantascienza, scienziato e visionario, ottiene il più alto riconoscimento pubblico nel paese in cui vive dagli anni '50

Colombo (Sri Lanka) – Una giornata campale quella di ieri per l’89enne Arthur C. Clarke , uno dei più celebrati scrittori di fantascienza nonché scienziato capace di prevedere l’evoluzione di diverse tecnologie e il raggiungimento di alcune conquiste umane fondamentali: Clarke è stato infatti insignito con la massima onorificenza del paese che lo ospita da tanti anni, lo Sri Lanka, un riconoscimento che molto di rado è stato dato a stranieri.

Il capo di gabinetto del Presidente, Eric Fernando, ha dichiarato che Clarke è stato premiato sia per i contributi unici che ha fornito al progresso della scienza e della tecnologia sia per la dedizione e l’impegno civile con cui si è prodigato negli anni di permanenza nello Sri Lanka. “E’ un cittadino onorario dello Sri Lanka” – ha dichiarato Fernando.

Clarke, uno dei teorizzatori, nel 1945, dei satelliti geostazionari e dell’ ascensore spaziale , che potrebbe rivoluzionare l’approccio umano allo spazio, è stato anche vittima nel 2000 di un tentativo di speculazione sul suo nome: il “Clarke Omniputer”, nelle idee di uno squinternato imprenditore che ha approfittato del suo nome, avrebbe dovuto imporsi come “computer definitivo” in “tutta la galassia”.

Un'immagine del film: 2001, Odissea nello Spazio Il grande scrittore, che ha anche dato vita ad una importante fondazione che porta il suo nome, è famoso per molti suoi romanzi, ne ha scritti un’ottantina, ma il più celebre è senza dubbio “2001: A Space Odissey”, un volume dal quale assieme al celeberrimo regista Stanley Kubrik tirò fuori un film, nel 1968, che viene tutt’oggi considerato da molti la massima espressione della cinematografia fantascientifica (la fotografia qui riprodotta proviene dalla “Cineteca di Bologna”).

A Clarke la NASA , quando il primo uomo nel 1969 mise piede sulla Luna, diede credito per la sua visione: lo aveva previsto fin dagli anni ’40 e, dichiarò la NASA, “Clarke ha fornito quella spinta intellettuale essenziale che ci ha portato sulla Luna”.

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14 11 2005
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