ASCAP: i trilli sono performance

La collecting society statunitense vorrebbe che gli artisti fossero ricompensati per ogni squillo di telefonino

Roma – Lasciare che il telefono suoni fra frotte di persone, indugiare nel rispondere per gustarsi qualche secondo in più della suoneria ricalcata su un brano musicale costituisce un’esecuzione in pubblico. E ASCAP, società di gestione dei diritti statunitense, vorrebbe che si pagasse per aggiudicarsi il diritto in questione.

Gli operatori telefonici che offrono ai propri utenti questi servizi a valore aggiunto sarebbero dunque in debito nei confronti dei detentori dei diritti: ASCAP, in un documento depositato in tribunale nel quadro del contenzioso in corso che la vede opposta ad AT&T, chiede che i carrier paghino per accaparrarsi anche il diritto dell’esecuzione in pubblico delle suonerie. “Quando una suoneria squilla per segnalare una chiamata in entrata – si legge nel documento – è ovviamente una performance”.

La società di gestione dei diritti cita a supporto della propria richiesta il fatto che negli anni scorsi numerosi fornitori di servizi dedicati al download della suonerie pagassero anche per l’esecuzione in pubblico dei brani. Comportamento che si è andato modificando sulla scorta di interpretazioni della legge sempre più a favore dei fornitori dei servizi. Ma ASCAP intende continuare a far valere il diritto degli artisti ad essere ricompensati per la diffusione delle loro opere mediata dai telefonini.

Le polemiche si sono abbattute sulla sortita della società di gestione dei diritti: è così che ASCAP ha diramato dichiarazioni per rassicurare i proprietari dei telefonini. “Per essere completamente chiari – spiega la collecting society – l’approccio di ASCAP è sempre stato quello di concedere le licenze a coloro che ne fanno del business, non a coloro che ascoltano o gli utenti finali”. ( G.B. )

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  • mrauha scrive:
    haahahahah!
    l'Italia al pari con le altre grandi potenze tecnologiche del globo.Si poi vai vicino a qualsiasi ministero col tuo bel portatilino, accedi alla wireless non protetta e ciliegina sulla torta il classico Username e Password ==
    User - User!Bellissimo XDD siamm na putenza tecnocologgicA!
  • Luco, giudice di linea mancato scrive:
    Il più stupido esperto di sicurezza...
    ... sa benissimo che sistemi così delicati vanno tenuti scollegati LOGICAMENTE E FISICAMENTE dalla rete pubblica.Oppure credete davvero che le macchine "sensibili" del Pentagono siano collegate a Internet? Così che qualunque "acher" magari "terrorista islamico" può collegarvisi e mandarle KO (o viceversa far scatenare la "Guerra termonucleare globale"...)?Se davvero i sistemi dell'acqua, dell'energia elettrica e della difesa sono collegati alla rete Internet, bisogna augurargli davvero che glieli bucano perché vuol dire che come esperti di sicurezza (pagati coi soldi nostri, e sicuramente non con pochi soldi, ricordatevi il "caso" italia.it) hanno degli INCAPACI.
    • andy61 scrive:
      Re: Il più stupido esperto di sicurezza...
      per quanto riguarda le infrastrutture acqua ed energia, il problema è reale.Se vuoi puoi approfondire.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 25 giugno 2009 16.23-----------------------------------------------------------
      • Luco, giudice di linea mancato scrive:
        Re: Il più stupido esperto di sicurezza...
        - Scritto da: andy61
        per quanto riguarda le infrastrutture acqua ed
        energia, il problema è
        reale.Evidentemente se sono connessi a Internet vuol dire che quei sistemi non sono gestiti da persone che ne capiscono qualcosa di sicurezza, ma saranno i soliti amici e parenti dei politici di turno che si prendono uno lauto stipendio salvo non essere in grado di fare un fico secco.E magari useranno pure Windows...Beh, in questi casi spero davvero che riescano a fare un attacco. Tanto per dimostrare l'inettitudine di queste persone. Se lo meritano.
  • Nome e cognome scrive:
    che cambia?
    Non capisco, a che serve questo CNAI? non poteva già fare tutto la Polizia Postale? serviva proprio un nuovo "centro" come il CNAI!? ... perchè per adesso mi sembra solo una trovata pubblicitaria, per buttare un po' di soldi nell'ennesima nuova spartizioni di poteri e subdivisione delle forze dell'ordine...Anche le forze dell'ordine italiane hanno bisogno di un network per tenersi in contatto... ormai sono così divise, e c'è ne sono svariate... la guardia di finanza, i carabinieri, la Polizia di stato, la polizia ferroviaria, la polpost, il centro anti-pedoXXXXXgrafia, il centro per questo e quello, ecc.... + CNAI. Se stavano tutti uniti, era più semplice, già non ci si capisce niente di come stanno messi adesso!
    • infame scrive:
      Re: che cambia?
      non hai mai sentito dire "divide et impera"?oppure "cambiare tutto affinchè non cambi nulla"?o, ancora "facite 'ammuina"?
  • Adgrad scrive:
    CNAIPIC
    Veramente sarebbe Centro nazionale Anticrimine informatico per la Protezione delle infrastrutture critiche (Cnaipic)...faccio anche presente che è stato inaugurato alle 11:30 del 23 u.s., se non erroC'è anche il comunicato ufficiale del Viminale...Detto questo dubito molto che forniranno "servizi di intelligence alle infrastrutture reputate di importanza nazionali, attraverso il monitoraggio dei siti, e la raccolta e analisi dei dati. L'obiettivo è essere presenti 24 ore su 24, 7 giorni su 7, per portare aiuto a queste infrastrutture in caso di attacchi"...Non capiscono che siti monitorerebbero, qualche blog di sicurezza?E poi che dati analizzeranno?Stanno sniffando il bocchettone di Internet?Fanno DPI e anomaly detection?Hanno disseminato internet di honeypot?Me lo devono spiegare in virtù di quale mandato monitorano, cosa monitorano...E la navigazione?Fanno forse controllo a distanza dei lavoratori, sniffando a manetta?E poi che aiuto portano?Che fanno, mettono una regola firewall? ACL nei router dei mix Fanno forensica? Mandano i CSI/RIS???Di che XXXXXXX parlate???Se poi il tutto è infarcito di terrorismo, l'arriva Bin Laden, tutto è lecito, senza autorizzazioni di nessun giudice o altre menate legali...Sennò ci attaccano...Volete una rete sicura veramente sicura?Semplicissimo, basta rendere veramente e pesantemente responsabili, civilisticamente e penalmente, amministratori di società, dirigenti, Security Manager e compagnia cantando...Ti bucano il database e ti fregano i dati personali dei clienti? O le carte di credito? O i tabulati telefonici?Benissimo, 100000 euro di multa per ogni dato/carta/tabulato fuoriusciti..E se non rispetti le prescrizioni del garante vai in galera, quella vera, per 10 anni, no le multine che diventano un costo industriale preferibile a personale skillato e prodotti decenti, perché infinitamente meno costoso...Mi sa tanto invece che ci saranno si e no 4/5 snort in croce, un paio di videowall , magari qualche bella console ISS, qualche consulente cocopro che passa per 3 società di consulenza diverse ed è pagato da NOI come se fosse Mitnick, ma che in busta (se gliela fanno) prende meno di 1000 euro, ahahahama fateci il piacere, investite soldi in vera sicurezza, non solo informatica...
    • atamata scrive:
      Re: CNAIPIC
      ma dopo dovrebbero pagarci il giusto e cacciare tutti gli "amici"assunti per non fare un bel niente se non guardare i temporary internet file degli utenti- Scritto da: Adgrad
      Veramente sarebbe Centro nazionale Anticrimine
      informatico per la Protezione delle
      infrastrutture critiche
      (Cnaipic)...

      faccio anche presente che è stato inaugurato alle
      11:30 del 23 u.s., se non
      erro

      C'è anche il comunicato ufficiale del Viminale...

      Detto questo dubito molto che forniranno "servizi
      di intelligence alle infrastrutture reputate di
      importanza nazionali, attraverso il monitoraggio
      dei siti, e la raccolta e analisi dei dati.
      L'obiettivo è essere presenti 24 ore su 24, 7
      giorni su 7, per portare aiuto a queste
      infrastrutture in caso di
      attacchi"...

      Non capiscono che siti monitorerebbero, qualche
      blog di
      sicurezza?

      E poi che dati analizzeranno?
      Stanno sniffando il bocchettone di Internet?
      Fanno DPI e anomaly detection?
      Hanno disseminato internet di honeypot?
      Me lo devono spiegare in virtù di quale mandato
      monitorano, cosa
      monitorano...
      E la navigazione?
      Fanno forse controllo a distanza dei lavoratori,
      sniffando a
      manetta?
      E poi che aiuto portano?

      Che fanno, mettono una regola firewall? ACL nei
      router dei mix Fanno forensica? Mandano i
      CSI/RIS???

      Di che XXXXXXX parlate???

      Se poi il tutto è infarcito di terrorismo,
      l'arriva Bin Laden, tutto è lecito, senza
      autorizzazioni di nessun giudice o altre menate
      legali...
      Sennò ci attaccano...

      Volete una rete sicura veramente sicura?

      Semplicissimo, basta rendere veramente e
      pesantemente responsabili, civilisticamente e
      penalmente, amministratori di società, dirigenti,
      Security Manager e compagnia
      cantando...
      Ti bucano il database e ti fregano i dati
      personali dei clienti? O le carte di credito? O i
      tabulati
      telefonici?
      Benissimo, 100000 euro di multa per ogni
      dato/carta/tabulato
      fuoriusciti..
      E se non rispetti le prescrizioni del garante vai
      in galera, quella vera, per 10 anni, no le
      multine che diventano un costo industriale
      preferibile a personale skillato e prodotti
      decenti, perché infinitamente meno
      costoso...

      Mi sa tanto invece che ci saranno si e no 4/5
      snort in croce, un paio di videowall , magari
      qualche bella console ISS, qualche consulente
      cocopro che passa per 3 società di consulenza
      diverse ed è pagato da NOI come se fosse Mitnick,
      ma che in busta (se gliela fanno) prende meno di
      1000 euro,
      ahahaha

      ma fateci il piacere, investite soldi in vera
      sicurezza, non solo
      informatica...
    • Undertaker scrive:
      Re: CNAIPIC
      - Scritto da: Adgrad
      Veramente sarebbe Centro nazionale Anticrimine
      informatico per la Protezione delle
      infrastrutture critiche
      (Cnaipic)...
      Volete una rete sicura veramente sicura?
      Semplicissimo, basta rendere veramente e
      pesantemente responsabili, civilisticamente e
      penalmente, amministratori di società, dirigenti,
      Security Manager e compagnia
      cantando...
      Ti bucano il database e ti fregano i dati
      personali dei clienti? O le carte di credito? O i
      tabulati
      telefonici?
      Benissimo, 100000 euro di multa per ogni
      dato/carta/tabulato
      fuoriusciti..
      E se non rispetti le prescrizioni del garante vai
      in galera, quella vera, per 10 anni, no leveramente le "prescrizioni del garante" sono tutte idiozie completamente inutili, come tutta la legge della privacy.Un approccio forcaiolo come quello che prospetti renderebbe le aziende ancora piú ricattabili da parte della guardia di finanza (sono loro quelli che le aziende temono!) e li metterebbe ancora di piú in mano a tanti sedicenti "esperti" che, in cambio della stesura del "piano di sicurezza" fotocopiato e rifotocopiato si farebbero pagare fior di quattrini.
  • Undertaker scrive:
    Cyberminacce
    ... ed i dialer ?le decine di migliaia di persone truffate da questa piaga tutta italiana per centinaia di milioni di euro ?Invece di favoleggiare di "cyberminacce" basterebbe fare qualche visitina ai tanti gestori di truffaldini 899 arrichiti con la complicitá di siti nati con l'unico scopo di diffondere malware.
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