Associazione consumatori contro Wind

L'Adusbef afferma che Wind potrebbe non avere copertura di campo sufficiente e invita le autorità ad aprire una indagine


Roma – L’Adusbef, associazione consumatori, è entrata in pieno regime di sospetto nei confronti di Wind, accusata di disporre di una copertura probabilmente insufficiente. Le accuse non sono nuove ma ora sono arrivate sulla scrivania della Procura della Repubblica di Roma, invitata ufficialmente dall’Adusbef a indagare sul comportamento di Wind.

L’associazione si è allarmata per le notizie secondo cui Wind sta perdendo gradualmente la copertura offerta dalle infrastrutture di TIM : tra le due società l’accordo di roaming si era interrotto mesi addietro. Ma l’Adusbef sostiene che Wind avrebbe abbandonato il roaming “che aveva con primari gestori telefonici”. Non facendo menzione particolare di TIM, l’associazione consumatori parrebbe alludere anche ad altri operatori con cui Wind avrebbe rotto gli accordi. Pronta è stata infatti la risposta dell’azienda che ha ricordato come i contratti con Omnitel Vodafone sulla copertura sono ancora validi a tutti gli effetti.

Wind ha anche sottolineato che i lavori per aumentare la copertura procedono incessantemente e ormai, grazie ai nuovi ripetitori installati, l’infrastruttura di Wind copre da sola l’86% del territorio nazionale (percentuale che sale ulteriormente grazie all’accordo con Omnitel).

E’ altresì vero che la copertura di Wind, in certe zone d’Italia, non è uniforme, anche a causa dell’ostracismo manifestato da alcune amministrazioni locali che si sono opposte all’installazione dei nuovi ripetitori; su tale questione, lo stesso amministratore delegato di Wind, Tommaso Pompei, si è espresso con toni polemici. La questione è ancora aperta.

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Anonimo scrive:
    Solo £ 4500 ?
    In Germania quindi si potrebbe inviare tutta la posta che si vuole (magari anche l'equivalente tedesco delle raccomandate con ricevuta di ritorno) per sole £ 4500 al mese ? Mi immagino la gioia degli utenti, specie di quelli con piccole attività in grado di confondersi con gli utenti casalinghi (voglio sperare che per gli utenti professionisti tale via sia preclusa, almeno a tali cifre!).Mi sembra veramente difficile da credere, cercate di approfondire la notizia, specie, se risultasse vera in questi termini se fosse possibile farne uso dall'Italia in una qualche modalità.
  • Anonimo scrive:
    astalavista è DE
    avete mai notato che i migliori siti di hacking e cracking sono sempre ".de" ... oppure "in english language - german "?pensa te se non riusciranno a fare cracking ... se diventa così facile faranno spamming anche con le buste.per fortuna non possono creare le buste dal nulla.
    • Anonimo scrive:
      Re: astalavista è DE
      - Scritto da: apriorismo

      avete mai notato che i migliori siti di
      hacking e cracking sono sempre ".de" ...
      oppure "in english language - german "?Sì, sì, ma astalavista è slovacco, come neworder. SK !
  • Anonimo scrive:
    Ve lo immaginate se lo facessero in Italia?
    Dopo due giorni sarebbero in vendita dappertutto intere pagine di francobolli "originali".
    • Anonimo scrive:
      Re: Ve lo immaginate se lo facessero in Italia?
      Che triste pero'.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ve lo immaginate se lo facessero in Italia?
      Non so se hai visto il sistema.. la complessità del francobollo lascia intendere che hanno un apparecchio elettronico (tipo pistola per i codici a barre) per riconoscere i francobolli emessi. Sicuramente in posta controllano i francobolli e quelli già timbrati o non emessi non verranno accettati. Tutto questo implica un controllo in realtime dei francobolli emessi e timbrati, ma oggi tutto è possibile.Non sono scemi questi tedeschi.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ve lo immaginate se lo facessero in Italia?
        - Scritto da: Amon

        Non so se hai visto il sistema.. la
        complessità del francobollo lascia intendere
        che hanno un apparecchio elettronico (tipo
        pistola per i codici a barre) per
        riconoscere i francobolli emessi.
        Sicuramente in posta controllano i
        francobolli e quelli già timbrati o non
        emessi non verranno accettati. Tutto questo
        implica un controllo in realtime dei
        francobolli emessi e timbrati, ma oggi tutto
        è possibile.
        Non sono scemi questi tedeschi.Guarda che già oggi il sistema di lettura del CAP scritto a mano sulle buste è un sistema molto più complicato della *banale* lettura di un codice a barre.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ve lo immaginate se lo facessero in Italia?
      - Scritto da: ahahah
      Dopo due giorni sarebbero in vendita
      dappertutto intere pagine di francobolli
      "originali".Presto potremo verificare la tua profezia, visto che anche Poste italiane hanno in programma l'introduzione del francobollo elettronico.
Chiudi i commenti