Aste nazi, Koogle assolto a Parigi

Assolto l'ex boss di Yahoo.com per non aver impedito agli utenti francesi di visionare le pagine delle aste di cimeli nazisti. Un caso che ha sollevato enorme attenzione


Roma – Arriva da Parigi la notizia che il tribunale francese che si occupa del caso delle aste di cimeli nazisti che erano presenti sul sito di Yahoo.com ha assolto da ogni capo di imputazione Timothy Koogle, ex boss di Yahoo!

Con questa sentenza viene stabilito che Koogle non è colpevole anche se non ha tecnicamente impedito agli utenti internet francesi di recarsi su quelle aste online, ormai da tempo rimosse.

Come si ricorderà il caso nacque quando la divisione francese di Yahoo! fu accusata da alcuni gruppi ebrei per le aste che ospitava sulle proprie pagine. Yahoo! rimosse quelle aste dal sito francese ma fu accusata per non aver impedito agli utenti francesi di recarsi sulle corrispondenti pagine sui server americani. E per questo fu condannata a delle sanzioni economiche e ad impedire l’accesso a quelle pagine.

Alla cosa si oppose Yahoo!, che intanto otteneva da un tribunale americano l’assicurazione che il tribunale francese non avrebbe potuto imporre sanzioni alla casa madre americana.

Ora, dopo un paio d’anni viene riconosciuto che Koogle, al contrario di quanto affermato da alcune associazioni di sopravvissuti all’Olocausto, non ha in alcun modo promosso il nazismo né commesso apologia di reato.

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  • Anonimo scrive:
    Ma un "titolo"?
    Sapete CHE software esportano?In che ambiti?SO, gestionale... ?Avete maggiori notizie?
    • Scody scrive:
      Re: Ma un "titolo"?
      Non vorrei dire boiate ma..non ci sono marchi software indiani.. sono le aziende "occidentali", come Microsoft, ad assumere e far lavorare programmatori indiani...meraviglie della globalizzazione :-)- Scritto da: Anonimo
      Sapete CHE software esportano?
      In che ambiti?
      SO, gestionale... ?
      Avete maggiori notizie?
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma un "titolo"?
        io conosco un antivirus indiano, il quick heal, l'ho usato per un periodo.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma un "titolo"?
        L'ignoranza impera ci sono sw house indiane con filiali in europa e in america, sviluppano applicazioni a bassissimo costo, ad esempio un ottimo stipendio per un ottimo programmatore senior è di 200 $ al mese per uno junior si parla di 50 $.Inoltre avere una sw house,meglio se filiale, in india significa che se esporti il tuo lavoro l'azienda indiana è esente tasse per 10 ANNI, scusate se è poco....Fatevi un po i conti...
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma un "titolo"?
      In India molte aziende occidentali, grandi e piccole, trovano esperti altamente qualificati, disposti a lavorare a costi interessanti per sviluppare ricerche e produrre software. Il "titolo" ovviamente agli indiani non interessa, glilo daranno le nostre aziende.Alcuni provider di casa nostra fanno sviluppare applicazioni laggiù, persino siti web....
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