Athlon boicottato?

Athlon boicottato?

Da più parti si continua a sostenere la possibilità che diversi produttori di schede madri, fra cui Asus, rinuncino ad occuparsi dell'Athlon per pressioni esercitate da Intel
Da più parti si continua a sostenere la possibilità che diversi produttori di schede madri, fra cui Asus, rinuncino ad occuparsi dell'Athlon per pressioni esercitate da Intel


Ormai si fanno troppo insistenti e autorevoli, per essere bollate come “rumori”, le voci che da tempo accusano diversi produttori di schede madri di ignorare il K7 per timori reverenziali nei confronti di Intel .

Oggi nel mirino c’è anche lei, la “signora” delle piastre madri: Asus . Il chip maker taiwanese avrebbe rinunciato, secondo un rappresentante del marketing rimasto anonimo, al suo progetto denominato K7M, una scheda madre destinata la mercato dell’Athlon. Le motivazioni sarebbero quelle già viste per tutti gli altri casi: forti pressioni in tal senso da parte di Intel.

Il product manager di Asus, Joe Hsieh, ha negato queste voci dichiarando invece che la società sta sviluppando prodotti per Athlon destinati al mercato OEM.

Ma perché, ci chiediamo noi, agire dietro le quinte? Quando mai si è visto che una società autorevole come Asus rinunci ad intervenire in prima persona all’interno di un mercato interessante ed in pieno sviluppo come quello dell’Athlon?

Ma naturalmente Asus non sembra che la punta dell’iceberg di un fenomeno che pare coinvolgere molti altri produttori taiwanesi; e la società colpita da queste politiche non sarebbe solo AMD ma anche Via , il produttore di chipset alternativi ad Intel. Tutto ciò ci fa purtroppo ricordare che di Microsoft, al mondo, non ce n’è una sola.

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Pubblicato il
9 nov 1999
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