ATI e Nvidia spostano la sfida sul mobile

Le due acerrime rivali tornano a spararsi bordate sul mercato dei notebook, un settore fertilissimo dove entrambi i produttori propongono versioni a basso consumo dei processori lanciati la scorsa settimana


Hannover – Ad una settimana esatta dal lancio dei rispettivi nuovi modelli di chipset grafici, ATI e Nvidia tornano a sfidarsi testa a testa sul mercato mobile, dove propongono versioni a basso consumo delle loro nuove GPU.

ATI, attuale leader del mercato dei chip grafici mobile, ha annunciato due nuovi prodotti basati sulla famiglia di processori grafici desktop Radeon 9000: il Mobility Radeon 9200, destinato ai notebook consumer, e il Mobility Radeon 9600, destinato invece ai computer portatili hi-end.

Il chipset mobile con prestazioni più elevate, il Radeon 9600, supporta le DirectX 9 e la versione 2.0 dei pixel e vertex shader programmabili. ATI sostiene che il motore 3D di questo chip è in grado di macinare fino a 12 pixel shader per ciclo di clock, “fornendo fino al 50% di prestazioni in più rispetto al più veloce processore grafico desktop concorrente”: sebbene ATI non lo specifichi, è facile indovinare come il “chip concorrente” a cui fa riferimento sia il nuovo GeForce FX 5600 di Nvidia.

Oltre all’accelerazione delle operazioni di codifica e decodifica di video in formato MPEG-2, ATI proclama che il Radeon 9600 è il primo chip grafico mobile ad integrare un encoder HDTV per la televisione ad alta definizione. La nuova GPU supporta poi le nuove memorie GDDR2-M che, stando ad ATI, dovrebbero fornire le prestazioni della tecnologia DDR-2 abbattendo però i consumi energetici.

Entrambi i nuovi Mobility Radeon supportano l’AGP 8X e la tecnologia Overdrive, che si preoccupa di diminuire automaticamente la velocità di clock della GPU in caso di temperatura del core troppo elevata. I nuovi Radeon adottano poi un nuovo package, chiamato Flexfit, che permette di salvare spazio sulla scheda madre e facilitare l’eventuale aggiornamento della scheda grafica.

Il Mobility Radeon 9600 dovrebbe apparire sui primi notebook a partire da maggio, seguito da vicino dal modello 9200.

ATI ha annunciato anche il Mobility Radeon 7000 IGP, un chipset integrato che combina ad un processore grafico le tipiche funzionalità di un chipset per PC portatili. Il Mobility Radeon 7000 supporta i processori Pentium-M, Pentium 4-M e Pentium 4 di Intel, un front-side bus a 400 e 533 MHz, l’AGP 4X e le memorie DDR333. ATI sostiene che, grazie ad alcune ottimizzazioni, il chipset è fino al 25% più veloce del suo predecessore, il Radeon IGP 340M.

Ma ecco come ha risposto Nvidia.


Nvidia ha annunciato due chip mobili basati sulla sua nuova generazione di processori grafici GeForce FX: il GeForce FX Go5600, pensato per i notebook di fascia alta, e il GeForce FX Go5200, pensato per i notebook di fascia medio-bassa.

Entrambi i chip possono contare sul supporto alle DirectX 9, all’AGP8X e ad alcune delle tecnologie già introdotte nella famiglia desktop, come il motore programmabile per i vertex e pixel shader CineFX, la tecnologia antialiasing Intellisample (disponibile solo sul modello 5600), il sistema multi-display nView, il decodificatore hardware integrato per video MPEG-2 e TV e altre tecnologie, come il Video Processing Engine 2.0 e il Video Scaler a 64 fasi capaci di migliorare la qualità di riproduzione di video in streaming on-line, di DVD e di programmi HDTV. Tutte queste tecnologie sono spiegate dettagliatamente sul sito italiano di Nvidia .

I nuovi GeForce Go possono poi contare su una versione migliorata della tecnologia di gestione dei consumi, la PowerMizer, introdotta da Nvidia nei GeForce 2 Go e capace di modulare dinamicamente la potenza del chip in modo da adattarsi alle esigenze degli utenti. PowerMizer consente infatti di eseguire sia un controllo automatico che manuale, da parte dell’utente finale, delle prestazioni e della potenza della GPU.

Nvidia sostiene che entrambi i modelli di GeForce FX Go dovrebbero arrivare sul mercato nel giro di poche settimane.

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  • ilmusico scrive:
    Se pensano che...
    Se pensano che con questo dispositivo,per efficace che possa essere,risolveranno i problemi educativi,quelli a carattere sessuale e così via, si sbagliano. Poi,ci sarebbe da aggiungere: ma determinati compiti,non dovrebbero essere svolti dai genitori,come l'educazione,la formazione morale e quant'altro che sia compreso nella formazione di un bambino in fase evolutiva? Si sono dimenticati che il "proibito" attira più della cosa permessa? Ma hanno studiato psicologia infatile ,adolescenziale e a seguire,questi illuminati legislatori-carcerieri di internet? Non va dimenticato da quale paese ,viene tutto questo:gli Stati Uniti d'America. Non sono forse stati dei Puritani,a fondare le prime colonie? E non venitemi a dire che i Puritani,non fossero (e non siano) ipocriti.Globalmente,leggo articoli riguardanti Internet e la situazione che riguarda il Web in Cina,Europa ,USA e altre parti di questo pianeta ma,salvo alcuni particolari,in tutte queste zone,è ormai in atto qualcosa che ,con il concetto di Libertà, non ha niente a che fare...A ciascuno,il compito di trarre le proprie conclusioni,posto che servano a qualcosa.. Saluti a tutti il musico
  • ilmusico scrive:
    E' proprio come dicevo.
    E' proprio come dicevo: i veri nemici,li abbiamo nella nostra nazione! Per una volta,maggioranza e opposizione ,ufficialmente hanno dimostrato quello che sappiamo da tempo: in Italia,non esiste opposizione ma un'unica formazione politica frazionata in tutti i partiti che fanno parte di questa gang.Tutto il resto non è altro che finzione! Almeno,ora sappiamo chi sono i nostri veri avversari. Saluti a tutti il musico
  • Anonimo scrive:
    RSAC esiste da una vita...
    Chissa' perche' gli italiani tendono spesso a spacciare per loro idee altrui?... Bho!Su IE esiste da parecchio.Strumenti-
    opzioni Internet-
    scheda contenuto -
    contenuto certificato e attiva.Se non lo conoscete non perdete l'occasione per farvi quattro risate :D
  • Anonimo scrive:
    Responsabilita :D childkey
    Questi propongono di inserire nei propri meta la childkey dichirando sotto la propria responsabilita' che il contenuto e' adatto ad un pubblico minorenne.E se la cosa dovesse rivelarsi dubbia occorre sborsare 100.000 euretti piu' la galera.Ma se percaso il sistema gestito dal consorzio, fallisce nell'inibire l'accesso alla pagina, oppure causa danni bloccando siti leggittimi non deve rispondere di nulla.Alla faccia delle clausole :|
  • Anonimo scrive:
    Fine Civiltà moderna
    Quando Una civiltà arriva al punto "INCIVILE" di mettere in galera chi non ha colpa, è l'inizio della sua fine
  • Anonimo scrive:
    o e' il solito giro di soldi ?
    si puo' anche leggere in un altro modo: tutti i provider saranno tenuti a pagare una tassa , sotto forma di royalities a chi produce childkey .... ma quanti amici hanno quelli che fanno queste protezioni per far passare una cosa cosi ????
  • Anonimo scrive:
    Ma è scandaloso!!!!!!!!!!!!
    Caspita ma facciamo qualcosa !!!!!!!!!!!!!!
  • Anonimo scrive:
    Grande l'idea
    Basta obbligare i provider a filtrare il traffico e il gioco e' fatto. Semplice e geniale
    • Anonimo scrive:
      Re: Grande l'idea
      - Scritto da: Anonimo
      Basta obbligare i provider a filtrare il
      traffico e il gioco e' fatto. Semplice e
      genialeSì, ma è un sistema che definirei "bulgaro", o da KGB...
  • Anonimo scrive:
    Rovina
    La rovina di un paese sono i suoi parlamentari... i nostri in quanto a ignoranza e demagogica servitu' verso il padrone sono imbattibili
  • Anonimo scrive:
    Formazione per i parlamentari
    Ci vorrebbe una patente internet prima di consentir loro di far leggi
    • Anonimo scrive:
      Re: Formazione per i parlamentari

      Ci vorrebbe una patente internet prima di
      consentir loro di far leggiPurtroppo spesso e volentieri non valesolo per Internet.Dovrebero curare meno gli interessipersonali, scegliere i collaboratori subasi diverse e spendere piu' tempoad informarsi che ha preoccuparsi diPR e come mantenere il cadreghinosotto le natiche.Sia a destra, che a sinistra.
      • Anonimo scrive:
        Re: Formazione per i parlamentari
        mi sono dimenticato: lo stesso vale per i signorigiornalisti se vogliono esercitare una criticasensata nei confronti di questi parlamentari.Altrimenti si finisce come oggi: quando si parladi informatica nel migliore dei casi e' un minestronedi inesattezze e luoghi comuni, nel peggiore deicasi sono razzate da oscar
  • Anonimo scrive:
    Magical thinking.
    Ho letto le proposte di legge. Sono un'ottimo esempio di come si possa credere che desiderando intensamente una cosa, questa diventi realta'.
  • Anonimo scrive:
    Per la signora Passaseo
    Sarei curiosa di avere una risposta chiara e circostanziata in merito a quanto segue.- Posto che esistono degli ottimi ed efficienti software denominati "client web content filtering" installabili sui singoli PC, in grado di bloccare definitivamente l'accesso non autorizzato a siti arbitrariamente configurabili;- Posto che molti di tali software sono gratuitamente disponibili e non richiedono competenze particolari (alcuni sfruttano servizi di aggiornamento in rete, scaricando lunghe liste di siti sconsigliati da siti centralizzati che operano selezioni a vastissimo raggio, automatiche e tramite web watchers);- Posto che l'impiego di tali software consente di ottenere con certezza, affidabilità ed a costo zero lo scopo che ci si propone (tenere lontani i minorenni da una serie di siti), contrariamente alla fumosa proposta di vincolare TUTTO il traffico e di impiegare farraginosi software dal lato server a carico dei provider, che peraltro non adempirebbero allo scopo;Ciò premesso vorrei sapere dalla signora Aurelia Passaseo per quale motivo questa chiara, affidabile, semplicissima soluzione tecnica non viene presa seriamente ed immediatamente in considerazione con priorità assoluta, prima di qualsiasi altra, magari rendendo semplicemente obbligatoria l'adozione di simili software per le famiglie che possiedono almeno un PC ed hanno figli minorenni o distribuendo alle famiglie i CD di installazione, similiarmente a quanto già fatto nel recente passato per iniziativa della Presidenza del Consiglio con l'euroconvertitore. L'operazione così impostata consentirebbe di raggiungere con la massima rapidità ed efficacia lo scopo preposto, coinvolgendo i soli soggetti interessati che si farebbero parte diligente e responsabile nell'educazione e protezione dei loro pargoli, ottimizzando i costi ed eliminando oneri non necessari per gli operatori del settore, i quali a loro volta ricadrebbero immancabilmente sull'utenza con ulteriore aggravio del già eccessivo, rispetto alla media europea, costo delle connessioni e degli abbonamenti.Grazie.
    • Anonimo scrive:
      Re: Per la signora Passaseo
      - Scritto da: Anonimo
      Sarei curiosa di avere una risposta chiara e
      circostanziata in merito a quanto segue.Prendiamo atto con sommo dispiacere che risposte circostanziate a proposte intelligenti, coerenti e facilmente applicabili non vengono fornite. Sui motivi preferisco non farmi neppure domande.
      • Anonimo scrive:
        Re: Per la signora Passaseo


        Sarei curiosa di avere una risposta
        chiara e

        circostanziata in merito a quanto segue.

        Prendiamo atto con sommo dispiacere che
        risposte circostanziate a proposte
        intelligenti, coerenti e facilmente
        applicabili non vengono fornite. Sui motivi
        preferisco non farmi neppure domande.Ah si, bella risposta...un po' di retorica, e via a fare leggi unitili, spesso incomplete, senza neppure saperedi cosa si parlabravi, bravi, se ci fossero delle alternativevalide alle urne sareste rispediti tutti acasa a riflettere su come gestite la politica
  • resma scrive:
    download ancora possibile?
    Questo messaggio per capire se esistono leggi o decreti specifici riguardanti se e come fare per scaricare file o altro da internet.Non vedo come si possa vietare ad una persona di scaricare notizie, canzoni, filmati etc da una rete accessibile da chiunque.Credo e vorrei che qualcuno lo confermasse che la legge possa punire chi mette a disposizione i vari filmati, canzoni o altro.Se qualcuno conoscesse leggi in merito e' pregato di comunicarle.
  • rscano scrive:
    Tranquilli non passa :)
    Si sta lavorando ad altri disegni di legge per la regolamentazione della rete....
    • Anonimo scrive:
      Re: Tranquilli non passa :)
      - Scritto da: rscano
      Si sta lavorando ad altri disegni di legge
      per la regolamentazione della rete....e' proprio quella parola: "regolamentazione" che mi fa paura.
    • Anonimo scrive:
      Re: Tranquilli non passa :)
      - Scritto da: rscano
      Si sta lavorando ad altri disegni di legge
      per la regolamentazione della rete....Regolamentatemi 'sta cippa di minchia, grazie.
    • Anonimo scrive:
      Re: Tranquilli non passa :)
      - Scritto da: rscano
      Si sta lavorando ad altri disegni di legge
      per la regolamentazione della rete....Hai visto le firme dei progetti?
  • Anonimo scrive:
    PRIMA LA PATENTE ... POI IL PC
    ... se ci vuole per l'automobile non vedo perche non ci vuole per il pc e per la navigazione online ... e poi .... noto con grande gioia che vengono consultati tutti all'infuori che gli addetti hai lavori , be si sa che in italia tutti sano fare tutto .....
    • Anonimo scrive:
      Re: PRIMA LA PATENTE ... POI IL PC
      - Scritto da: Anonimo
      ... se ci vuole per l'automobile non vedo
      perche non ci vuole per il pc e per la
      navigazione online ... Già e poi per la lavatrice, il frullatore e il rasoio elettrico !!!
    • Anonimo scrive:
      Re: PRIMA LA PATENTE ... POI IL PC
      Per trasmattere con le radio "due metri" sui 144 MHz ci vuole il patentino del ministero.
      • Anonimo scrive:
        Re: PRIMA LA PATENTE ... POI IL PC
        Bravo caro navigatore che sei intervenuto, finalmente mi debbo complimentare con chi ha colto il problema.Infatti differenziando la navigazione tra adulto e minore è quello che tu proponi nel tuo intervento.Al bambino si vuole dare la patente per navigare, mettendo in grado la rete di essere informata che quell'usarme e passoword appartengono ad un bambino e quindi assicurare loro una navigazione sicura e protetta senza con questo deresponsabilizzare i genitori, ma bensi metterli ingrado di essere loro a decidere su quanto i loro figli possano e debbano vedere.Infatti con i sistemi di navigazione sicura e protetta si offre anche ai genitori la possibilità di poter controllare e sapere cosa i loro figli vedono in rete.Grazie per il tuo intervento che definisco intelligente per chè ha colto nel segno lo spirito delle proposte di legge.Aurelia PassaseoPresidente CIATDM-ONLUS
        • Anonimo scrive:
          Re: PRIMA LA PATENTE ... POI IL PC
          - Scritto da: Anonimo
          Al bambino si vuole dare la patente per
          navigare, mettendo in grado la rete di
          essere informata che quell'usarme e
          passoword appartengono ad un bambino e
          quindi assicurare loro una navigazione
          sicura e protetta Mi duole informarla che la rete come la immagina lei non esiste, ne è mai esistita. Le assicuro che Internet è molto diversa da come la si può immaginare dalla finestra di un browser. HTH, HAND.
    • Anonimo scrive:
      Re: PRIMA LA PATENTE ... POI IL PC
      Patente?Facciamo arricchiere qualche scuola privata o lo stato.Si alla patente solo se gratuita e soprattutto il bambino deve essere istruito fino dai primi anni di scuola, non alla scuola media dove ormai è tardi!
    • Anonimo scrive:
      Re: PRIMA LA PATENTE ... POI IL PC
      - Scritto da: Anonimo
      ... se ci vuole per l'automobile non vedo
      perche non ci vuole per il pc e per la
      navigazione online ... e poi .... noto con
      grande gioia che vengono consultati tutti
      all'infuori che gli addetti hai lavori , be
      si sa che in italia tutti sano fare tutto
      .....Dato che mi pare abbondino i genitori che non sanno occuparsi dei loro figli e hanno bisogno di leggi inutili come questa che deleghino ad altri quelle che dovrebbero essere le loro responsabilità, non è meglio forse una "patente per fare figli"? ;-)(Non prendete troppo sul serio questa proposta, vuol solo essere un invito alla riflessione.)
    • Anonimo scrive:
      Re: PRIMA LA PATENTE ... POI IL PC
      ma...scusate, se una persona non è consapevole di ciò che fa (minore, minorato....etc) ha bisogno di essere controllato ..ma solo lui. Un bambino non può girare solo per strada...ma deve essere il genitore in persona a sorvegliarlo... non un patentino a permetterglielo. .. Nel caso in questione il genitore si siede con la sedia vicino al figliolo mentre usa un computer e il problema si risolve senza scomodare i diritti della persona (gli utenti consapevoli.) magari mi sbaglio ma per ora la penso così..NuCleUs
  • Anonimo scrive:
    L'equivoco di fondo
    Temo che ci sia un equivoco di fondo nelle impostazioni della legge, la confuzione fra provider nel senso di fornitore di accesso ad internet, come libero o tiscali e provider nel senso di fornitore di contenuti, come il sito di punto informatico.Il fornitore di accesso deve filtrare e sindacare quello che io richiedo al fornitore di contenuti ?Ovviamente no, prima di tutto sarebbe illegale in quanto le intercettazioni dovrebbero essere fatte solamente su disposizione della magistratura e secondariamente il volume di traffico è semplicemente eccessivo per poter pensare di fare qualsiasi tipo di controllo che non sia svolto in maniera automatica.Quindi il sapere che l'utente è minorenne dovrebbe riguardare solamente il fornitore di contenuti, e qui un altra nota dolente, e se il sito è al di fuori dell'italia e non ne tiene conto ? Secondariamente chi dovrebbe giudicare l'opportunità dei contenuti verso i minorenni ?E in base a quali parametri ? Come di dovrebbe giudicare se un sito ostacola l'armonioso sviluppo dei minori ?la proposta è molto fumosa in quel punto.Il rischio, a mio avviso, sarebbe quindi di avere una legge praticamente inapplicabile che avrà l'unico effetto di aumentare la confusione a livelli esponenziali.
    • Anonimo scrive:
      Re: L'equivoco di fondo
      - Scritto da: Anonimo
      Temo che ci sia un equivoco di fondo nelle
      impostazioni della legge, la confuzione fra
      provider nel senso di fornitore di accesso
      ad internet, come libero o tiscali e
      provider nel senso di fornitore di
      contenuti, come il sito di punto
      informatico.L'unico modo in cui questa cosa può far finta di funzionare è con una collaborazione tra il provider dei contenuti e quello della connettività, tramite un sistema come childkey che mi ricorda tragicamente la vecchia pubblicità della FAAC (ricordate? quella con la ferrari ed il leone nel deserto..). Riassumendo, uno spreco di tempo, soldi e buone intenzioni.
      • Anonimo scrive:
        [OT] Re: L'equivoco di fondo
        - Scritto da: Anonimo
        tramite un sistema come
        childkey che mi ricorda tragicamente la
        vecchia pubblicità della FAAC (ricordate?
        quella con la ferrari ed il leone nel
        deserto..). L'unica cosa sensata, a questo punto, è elencare i metodi matematici per la cattura del leone nel deserto. Cercatela sul testo di Lolli ("Il riso di Talete") o in forma più raffazzonata su quello più recente di Wells ("Personaggi e paradossi della Matematica") oppure provate in rete.... notevole e comprensibile anche ai profani il metodo geometrico:"Costruite una gabbia perfettamente sferica, ponetela al centro del deserto ed entrateci dentro. A questo punto il leone è sicuramente fuori della gabbia. Eseguite un'inversione rispetto alla gabbia, adesso il leone è sicuramente dentro la gabbia e senza alcuno sforzo." Buttiamola sul ridere, è meglio: una risata vi seppellirà.
  • Anonimo scrive:
    LOBBY DEI PROVIDER
    Ma che dice la lobby dei provider ??? Lascia passare ???
  • Anonimo scrive:
    CHIAREZZA
    Mi permetto di intervenire in merito a quanto è stato scritto sulle proposte di legge e così commetate e titolato dal Dottor Andreis "ITALIA VERSO INTERNET BLINDATA", in quanto come proponitrice verso i parlamentari di questi due progetti. Chi vi scrive è colei che ha scritto il progetto di legge che poi i parlamentari della maggioranza e della opposizione in maniera trasversale hanno fatto proprio e presentato.Vi posso assicurare che il problema della pedopornografia che è presente internet lo conosco molto bene in quanto navigo in rete alla ricerca dei siti che contengono pedornografia con oggetto i bambini e destinati a pedofili per poi denunciarli alla polizia telematica, e per meglio capire il progetto di legge bisognerebbe sapere e conoscere quanto sia diffusa la vendita in rete di materiale pedopornografico con oggetto i bambini, bisognerebbe capire quanto sia devastante per la psiche del bambino se quel materiale si aprisse davanti ai suoi occhi anche se magari è accompagnato nella navigazione da un genitore. Occorre forse vedere per meglio capire il problema ed il perchè quale rappresentante del CIATDM (Coordinamento associazioni per la tutela dei diritti dei minori) ho scritto e proposto quel progetto di legge. Del resto è dal 1998 che sostengo che i provider debbano essere loro i primi che devono porre degli scudi a protezione dei piccoli cybernauti. Spiace quindi dover constatare che invece di proporre una seria riflessione sull'impianto dei progetti, si tenti sempre di fare del terrorismo su ogni cosa nuova che nel nostro paese porta innovazione e tutela dell'equilibrio psicofisico del bambino. Ma ciò non mi stupisce perchè è sempre stato così, le cose nuove che tendono a sovvertire le cose vecchie spaventano e fanno discutere e se questi progetti di legge fanno discutere e spaventano così tanto tutti vuol dire che hanno colpito nel segno, perchè intanto si discute in bene o in male, ma si scute del problema.Mi preme precisare che i progetti di legge non obbligano i provider o i fornitori di rete ad usare il sistema CHYLDKEY, ma si limitano soltanto a portare ad esempio un sistema che già esiste, e che ha dato degli ottimi risultati, del resto già altri utilizzano sistemi di protezione per i bambini e nessuno si è mai sognato di dire qualcosa su di loro, il provider o fornitore di servizi di connessione alla rete non è obbligato ad usare o chiedere per forza di poter usufruire di quel sistema, può benissimo costruirselo da solo, se vuole. La scelta di imporre per legge ai provider o fornitori di servizi di connessione alla rete di dotarsi di sistemi di navigazione sicura è protetta dei minori è stata una scelta dettata non dall'onda emotiva dei gravi fatti cronaca, ma bensì di una constatazione del fatto che ormai i siti pedopornografici con oggetto i bambini sono in esponenziale aumento e per lo più presenti su territori stranieri, ma però visibili in tutto il mondo. Ai provider, ai fornitori di servizi di connessione alla rete non chiediamo di offrire un servizio filtrato per gli adulti perchè se così fosse avremmo sconfitto la pedopornografia in rete, ma bensì chiediamo su richiesta dei genitori di offrire al bambino una navigazione differenziata da quella dell'adulto e quindi sicura e protetta. Per meglio capire le scelte che il CIATDM ha fatto proponendo ed impostando questo progetto bisognerebbe che ognuno di noi e di voi che patercipate a questa discussione vediate le immagini di bambini anche in tenera eta violentati da adulti o costretti sotto la somministrazione di droghe a farsi o subire violenza anche fra loro. Solo così forse potrete capire l'impianto e lo spirito delle proposte di legge. Per il resto perchè stupirci per quanti anni si debbano tenere i log, per precisa informazione per chi non lo sapesse già molto prima della presentazione dei progetti di legge l' Italia ha firmato la convenzione sul cybercrimine fatta a Budapest in data 23 novembre 2001 e che proprio in questi giorni il nostro parlamento si accingerà a ratificare, anche la convenzione stessa impone delle norme e regole per i provider e fornitori di servizi di connessione alla rete, perchè nessuno si è mai sognato di attaccare la convenzione? A questo punto è lecito pensare che è molto più facile attaccare persone e associazioni che non attaccare intere istituzioni che hanno avuto il coraggio di fare delle scelte politiche ben precise a difesa dei bambini. I parlamentari firmatari dei progetti di legge non vanno demonanizzati, semmai, il contrario, lodati per aver avuto il coraggio di fare delle scelte politiche ben precise, scegliendo di tutelare gli interessi dei bambini piuttosto che gli interessi economici.Ringraziando per avermi dato spazio.Il Presidente CIATDM-ONLUSAurelia Passaseo
    • Anonimo scrive:
      Re: CHIAREZZA
      Sono veramente schifato. Mai vista così tanta demagogia e voglia di censura messe assieme. Un consiglio: battetevi per vietare Internet ai minori. Costerebbe molto meno, e potrebbe anche portare a dei risultati.
      • Anonimo scrive:
        Re: OSCURITA'
        Ma sì, proteggiamo i bambini, facciamo ancora più bambini.Finanziamo chi si mette a fare bambini a tempo pieno! Riempiamo il mondo di stronzi! Come se non ce ne fossero già abbastanza. Non fraintendetemi, non ce l'ho coi bambini o con chi decide di averne, solo che quando sento parole così e vedo politiche del genere non posso fare a meno di pensare a Himmler che diceva che bisognava procreare di più per creare un popolo forte e conquistatore!E poi i bambini avranno anche un minimo di diritto a conoscere questo porco di mondo in cui crescono? O vogliamo tenerli all'oscuro dal male fino a quando non sono grandi? Le difese immunitarie si costruiscono da piccoli, sennò rischiamo di avere eserciti di ventenni assolutamente ignari di tutto e 'inutili' socialmente e politicamente.Ma forse volete questo vero?
        • Anonimo scrive:
          Re: OSCURITA'
          Trovo che nella legge e nella mentalità delle gente si stia facendo strada la convinzione che l'unico modo che si ha per proteggere una famiglia che non esiste più, intesa come quando è stata inserita nella costituzione, si stia sempre più deresponsabilizzando la famiglia. Sento i genitori lamentarsi che la scuola non educa i loro figli, figli che rispondono ai professori e sono maleducati (non educati correttamante) ciò mi fa rabbrividire perchè anche con un ceffone se serve sono comunque i genitori ad insegnare l'educazione ai figli e non le istituzioni ed i terzi che devono invece solo far rispettare le norme di comune convivenza. La famosa educazione civica non si sa più cosè i ragazzi sono viziati, li sento dire cose ai genitori che nemmeno rispondono impacciati (li vedi a volte arrossire o nella maggiornanza dei casi ancora giustificarli e coccolarli) cose che i miei mi avrebbero fatto starew in casa per 6 mesi e come minimo mi avrebbero dato una ripassata, ma oggi è considerato barbaro dare uno scappellotto mentre è considerato sano viziare e lasciare senza briglie i figli. In questo caso di nuovo invece di responsabilizzare un genitore che dovrebbe navigare in internet con i figli, e non lasciargli le chiavi per navigare senza di essi (niente pasword di accesso oppure togliere il modem) gli si dice tranquillo ci pensa lo stato, tu lascia tuo figlio liberonoi obblighiamo gli altri a fare ciò che devi fare tu. Ma solo per l'Italia ma tanto internet è solo Italia no? Povero mondo, plauso ai politici che ci provano ma forse dovrebbero farsi da parte per lasciare spazio a gente nuova e più moderna e anche capace. La famiglia è morta e non l'hanno uccisa i gay che chiedono diritti
    • Garlet scrive:
      Re: CHIAREZZA
      - Scritto da: Anonimo
      Mi permetto di intervenire in merito a
      quanto è stato scritto ....Ottimo. Se lei e' veramente la promotrice della legge (purtroppo su Internet non ci si puo' fidare di nessuno ed io non posso tracciare il suo messaggio e verificare e non sono pochi i casi in cui qualcuno si spaccia per qualcun altro) direi che e' la piu' meritevole di dire la propria opinione sulla cosa.
      Vi posso assicurare che il problema della
      pedopornografia che è presente internet lo
      conosco molto bene in quanto navigo in rete
      alla ricerca dei siti che contengono
      pedornografia con oggetto i bambini e
      destinati a pedofili per poi denunciarli
      alla polizia telematica, e per meglio capireCosa che, e' bene dire, non va fatta. Chi non e' espressamente autorizzato dall'autorita' giudicziaria non puo' andare in giro su internet alla ricerca di siti pedopornografici solo per denunciarli alle autorita'. Sarebbe un alibi di ferro troppo facile per i veri pedofili. Le denunce alla polizia postale vanno fatte se ci si imbatte accidentamente in un sito di tale genere. Altrimenti si ricade nella fattispecie di coloro che CONSAPEVOLMENTE vanno su siti pedofili e che pertanto sono punibili per legge. Lei sicuramente ha l'autorizzazione ma valeva la pena chiarire questa cosa a chi sta leggendo.Per il resto nessuno qui intende mettere in dubbio che i bambini vadano protetti dalla visione di materiale pericoloso ne' che la pedofilia vada punita anche severamente. Quello che si mette pero' in dubbio in quasi tutti i commenti negativi alla legge sono invece l'efficacia di questa legge (almeno per gli articoli citati su P.I., anzi colgo l'occasione per chiedere, dove si puo' avere una visione, per una valutazione complessiva, di tutti gli altri articoli di questa proposta di legge?) sia perche' pressoche' impossibile da realizzare sia per l'inefficacia intrinseca della legge stessa, sia per il primo obiettivo (protezine dei minorenni) che per il secondo (lotta alla pedofilia). Inoltre la legge lascia dei margini di interpretazione talmente ampi da ledere diritti di libera espressione: in un altro post facevo l'esempio di un sito che tratti di sport estremi. Si puo' interpretare che sia nocivo all'equilibrio psicofisico di un bambino? I contenuti che possono ricadere in questa definizione sono talmente tanti e talmente indefiniti che la legge ha evidenti aspetti che secondo me oltrepassano i limiti della censura. Allora meglio mettere, che so, un limite del genere materiale vietato ai minori di anni 18. La stessa volonta' censoria puo' sembrare intenzionalmente voluta o comunque dovuta a mancata conoscenza tecnica se si pensa che in pratica la legge si pone degli obiettivi impossibili concretamente da raggiungere perche' il traffico su internet e' talmente vario e sempre in crescita esponenziale da essere per definizione stessa incontrollabile. Porre limiti potenzialmente tanto restrittivi su uno degli aspetti di internet, il web inteso tra l'altro limitatamente ai siti, mentre si lasciano del tutto incontrollati, perche' incontrollabili a priori con automatismi, come ad esempio le chat, i forum, il p2p, l'email e chissa' quali altri sviluppi futuri sembra un volersi accanire contro qualcosa senza aver la forza di poter perseguire lo scopo dichiarato.La durata del mantenimento dei log puo' tecnicamente avere un'utilita' nel perseguire eventuali reati, ma non serve a prevenire. E anche in questo caso sembra nascere dalla leggerezza con cui si siano valutati gli aspetti negativi della proposta. La mole di dati da conservare sara' talmente elvata di qui a breve tempo che si soffrire di quello che e' un aspetto altrettanto grave della mancanza di dati: l'eccesso di informazione, tipica di internet. Ci saranno talmente tanti dati che tranne quelli piu' recenti, saranno comunque inutilizzabili. Senza contare che chi ha qualcosa da nascondere in genere sa come nasconderla. Altra cosa, e prevengo una sua eventuale replica al riguardo: la persecuzione di un reato puo' avere un effetto "educativo" nei confronti della massa che viene indotta a temere la pena, ma questo non e' argomento di questa legge. Per essere ancor piu' chiari: con questo provvedimento si vuol facilitare l'individuazione del colpevole, e mi sta anche bene, ma poi il sistema giudiziario ha comunque a monte evidenti problemi nell'applicare pene veramente deterrenti. Sono troppi i casi in cui si sente che persone coinvolte in fatti di pedofilia avevano avuto precedenti ma che nonostante tutto, per un motivo o per un altro, si sono trovati nella concreta possibilita' di reiterare il reato. Dei recenti presunti (tali finche' non condannati per evidente diretto, che l'italiano medio ha ultimamente l'abitudine di negare agli accusati) pedofili che sono stati arrestati mi piacerebbe sapere quanti veranno condannati e a cosa. Non cosa rischiano, ma quanto sconteranno concretamente, al netto di tutto. Concludo ringraziandola comunque della presenza qui e della disponibilita' al contraddittorio, che non vuol essere una "demonizzazione" sterile dei nostri parlamentari firmatari di nuove leggi, ma una critica che al contrario vuol essere costruttiva per arrivare a migliorare, se possibile, le proposte di legge che vengono presentate. Non e' colpa di noi cittadini se troppo spesso leggi che si presentano per uno scopo danno l'impressione di perseguirne un altro. Merito suo in questa occasione di essere qui a discuterne ascoltando, tramite questo potente strumento che e' internet, le idee di chi quelle leggi dovra' poi rispettarle, e che una volta tanto puo' sentirsi un po' piu' partecipe nella ideazione delle leggi stesse. Non sarebbe male se diventasse un'abitudine dei parlamentari aprire spazi su internet per la discussione delle leggi che vanno a proporre.Cordiali salutiPaolo Piccialias Garlet
    • Anonimo scrive:
      Re: CHIAREZZA
      Mi sento un momento perplesso e non riesco sinceramente a capire....I provider devono loggare tutto, controllare tutto quello che viene fatto tramite internet....ma e le vecchie lettere di "carta" con cui in America, con l'antrace, sono state uccise numerose persone? o le lettere bomba utilizzate anche in Italia?Perche' deve essere "normale" sapere chi ha spedito un messaggio elettronico e perfettmente "accettabile" non sapere chi ha "imbucato" una lettera?Nonostante siano stati commessi OMICIDI con le lettere di carta non ho sentito di nessuna proposta di legge volta a far si che le Poste o chi per esse vengano obbligate ad accettare posta da spedire solo dietro presentazione di documenti di chi spedisce!E i telefoni pubblici?? Chiunque puo' compiere molestie, reati etc nel piu' completo anonimato (ovviamente basta usare carte telefoniche diverse, comprate in posti differenti, per ogni telefonata...un po' costoso ma sicuro)...quando verranno eliminati?Ma cosa e' questa smania di controllare, dato che la tecnologia "forse" potrebbe consentirlo, tutto quello che e' digitale?Sono usciti gli MMS e ora pare che non si potra' piu' fare una foto, col telefonino, a Piazza S.Marco senza chiedere l'autorizzazione a tutti quelli che si trovano nel campo visivo del cellulare.Sono sempre piu' perplesso...mah!!Alien3
    • Anonimo scrive:
      Re: CHIAREZZA
      [..]Le premetto che parto un po' prevenuto, in quanto mi sto sempre più convincendo che il legislatore chieda ad internet ciò che non ha mai chiesto a "tutto il resto"Nessuno mi pare si sia mai preoccupato di scrivere una legge che obblighi le TV a "filtrare" i contenuti pornografici.Nessuno si è mai occupato di scrivere una legge che critti i canali che erogano materiale ad altro contenuto erotico a seconda che lo spettatore sia maggiorenne oppure no.Nel nostro paese esistono schede telefoniche anonime con cui lanciare molestie eppure nessuno propone qualcosa per evitare questo.Come vede, oltre ad internet esistono altri modi , anche più immediati, per lo sconvolgimento di bambini e anche , mi creda, di tanti adulti perbene.Ciò che non capisco è "la differenza di trattamento" tra i contenuti su internet e i contenuti su altri media
      che poi i parlamentari della
      maggioranza e della opposizione in maniera
      trasversale hanno fatto proprio e
      presentato....ecco...la differenza di trattamento unisce tutti...ma nessuno ha pensato a TV, Telefoni ecc.....Nessuno ha pensato che comperando un qualsiasi quotidiano un bambino (anche in tenerissima età) può leggere annunci scioccanti e scabrosi, con addirittura numeri di telefono che può chiamare "per informarsi di persona" (tanto un cellulare la famiglia lo regala al pargoletto...)
      Vi posso assicurare che il problema della
      pedopornografia che è presente internet lo
      conosco molto bene in quanto navigo in rete
      alla ricerca dei siti che contengono
      pedornografia con oggetto i bambini e
      destinati a pedofili per poi denunciarli
      alla polizia telematica, La sua lotta le fa onore, e nessuno penso possa dire il contrarioCmq, le consiglierei di alzarsi la mattina verso le 6,30, orario in cui mio figlio fa di solito colazione per andare a scuola. Accenda la TV e faccia un po' di zapping.Non so se esista la polizia televisiva..... :-)
      bisognerebbe capire
      quanto sia devastante per la psiche del
      bambino se quel materiale si aprisse davanti
      ai suoi occhi anche se magari è accompagnato
      nella navigazione da un genitore. Da come la mette lei sembra che una persona va su un qualsiasi sito e trova materiale osceno.Io sono un navigatore dal 96 ma non mi è mai capitato.Credo sia necessario "andare in cerca di...."[--]
      Del resto è
      dal 1998 che sostengo che i provider debbano
      essere loro i primi che devono porre degli
      scudi a protezione dei piccoli cybernauti.E questo chi l'ha deciso? I provider instradano, i genitori educano, le impostazioni di internet explorer aiutano....Se un genitore non sa educare ha fallito, ma almeno si informi su come configurare internet explorer per la protezione dai contenuti....suvvia....perchè chi è incapace deve sempre avere una sponda su qualche altro soggetto? (i providers in questo caso....)
      Spiace quindi dover constatare che invece
      di proporre una seria riflessione
      sull'impianto dei progetti, si tenti sempre
      di fare del terrorismo su ogni cosa nuova
      che nel nostro paese porta innovazione e
      tutela dell'equilibrio psicofisico del
      bambino. allora, chiariamo, Io sarei d'accordo con Lei, ma per coerenza mi aspetto che lei faccia una proposta di legge estesa a:- Pornografia in TV: voglio che lei faccia in modo che le televisioni filtrino il contenuto in relazione allo spettatore- Annunci zozzi sui giornali con numero di telefono "affinchè il bambino si informi con il suo nuovo cellulare..."
      Ma ciò non mi stupisce perchè è
      sempre stato così, le cose nuove che tendono
      a sovvertire le cose vecchie spaventano e
      fanno discutereUn po' come internet per l'establishment (senza polemica beninteso)
      e se questi progetti di
      legge fanno discutere e spaventano così
      tanto Non credo spaventino, semplicemente sono unidirezionali e quindi poco credibili
      tutti vuol dire che hanno colpito nel
      segno, perchè intanto si discute in bene o
      in male, ma si scute del problema.Discutere non basta[...]
      e per lo più
      presenti su territori stranieri, ma però
      visibili in tutto il mondo. ...però bisogna andare a cercarli... non credo che siano così pubblicizzati se sono fuorilegge o sbaglio?
      Ai provider, ai
      fornitori di servizi di connessione alla
      rete non chiediamo di offrire un servizio
      filtrato per gli adulti perchè se così fosse
      avremmo sconfitto la pedopornografia in
      rete, ma bensì chiediamo su richiesta dei
      genitori di offrire al bambino una
      navigazione differenziata da quella
      dell'adulto e quindi sicura e protetta. Cosa che per buona parte può essere già fatta senza ulteriori aggravi per i providers
      Per
      meglio capire le scelte che il CIATDM ha
      fatto proponendo ed impostando questo
      progetto bisognerebbe che ognuno di noi e di
      voi che patercipate a questa discussione
      vediate le immagini di bambini anche in
      tenera eta violentati da adulti o costretti
      sotto la somministrazione di droghe a farsi
      o subire violenza anche fra loro. Immagino che siano delle schifezze.
      Solo così
      forse potrete capire l'impianto e lo spirito
      delle proposte di legge. Non mi pare che così si difendano i bimbi violentati. Sempre violentati sono....al limite si copre il tutto con un velo di non-conoscenza
      Per il resto perchè
      stupirci per quanti anni si debbano tenere i
      log, per precisa informazione per chi non lo
      sapesse già molto prima della presentazione
      dei progetti di legge l' Italia ha firmato
      la convenzione sul cybercrimine fatta a
      Budapest in data 23 novembre 2001 e che
      proprio in questi giorni il nostro
      parlamento si accingerà a ratificare, anche
      la convenzione stessa impone delle norme e
      regole per i provider e fornitori di servizi
      di connessione alla rete, perchè nessuno si
      è mai sognato di attaccare la convenzione? Forse perchè nessuno lo sapeva....
      A
      questo punto è lecito pensare che è molto
      più facile attaccare persone e associazioni
      che non attaccare intere istituzioni che
      hanno avuto il coraggio di fare delle scelte
      politiche ben precise a difesa dei bambini.mi permetta di dissentire, con questo progetto copriamo solo gli occhi dei nostri bambini fortunati, ricchi, viziati rispetto a un mondo fatto di barbarie e violenza composto da coetanei che per luogo di nascita o per altre condizioni sono più sfortunati di loro.
      I parlamentari firmatari dei progetti di
      legge non vanno demonanizzati, semmai, il
      contrario, lodati per aver avuto il coraggio
      di fare delle scelte politiche ben precise,Non si demonizza nessuno, ma mi chiedo il perchè ci sia così impegno per internet e nessun impegno per gli altri media.Questa "differenza" è almeno discutibile
      scegliendo di tutelare gli interessi dei
      bambini piut
    • Anonimo scrive:
      Re: CHIAREZZA
      Voglio rispondere a tutti coloro che sono intervenuti sul mio intervento e che ringrazio per essere intervenuti.E' vero che non sempre si può essere in sintonia con tutti, ma è anche vero che un dibattito serio si può fare solo dopo aver letto bene e con attenzione le proposte di legge in oggetto nel suo complesso e quindi con unito il loro commento al testo.Per chi mi chiede di essere tracciata, e che mette in dubbio le mie dichiarazioni circa il fatto di essere io la proponitrice del progetto di legge, rispondo che non ho nessun problema ad inserire in questa risposta il mio indirizzo di posta elettronica ciatdm@libero.it così se vorrà scrivermi potrà farlo tranquillamente ed io sarò ben lieta di risponderle.Tornando alle proposte di legge per meglio dare la disponibilità a tutti di leggerle e valutarle per poi meglio fare dei commenti concreti sui contenuti e sullo spirito che le guida l'indirizzo è il seguente: http://www.parlamento.it, dopo essere entrati nel sito del parlamento cliccare sul sito della Camera dei Deputati, cliccare sulla dicitura progetti di legge della quattordicesima legislatura e con il motore di ricerca indicare il numero delle proposte di legge che sono 3235 e 3122 a firma la prima dell'On. Francesca Martini, e la seconda dell'On. Laura Cima.Spero che dopo aver letto i due progetti di legge ci possa essere un dibattito serio sull'argomento. Per quanto riguarda su quanto altro è stato detto negli interventi di risposta al mio posso rispondere che alcune cose le posso condividere, specie là dove si parla di tutela dei minori da altri messaggi che arrivano sia dalla vendita di certi giornali con la pubblicazione di numeri telefonici a cui i bambini che leggono questi messaggi possono tranquillamente telefonare, da messaggi che vengono dai giornali o dalle tv, certamente anche su questo bisogna intervenire e sicuramente sarà un'altra di quelle batteglie che il CIATDM farà. Altro punto che voglio ribadire e che sul quale ne non capisco il motivo di tanto accanimento su queste proposte di legge che sottolineo sono solo proposte di legge e per quanto tali possono essere modificabili nel corso di discussione perchè tanta paura di questi progetti, non è forse che si teme che possano portare ad una perdita economica? Mi piacerebbe tanto saper chi sono i soggetti che le temono? E poi per coloro che mi accusano di ignoranza della rete e di compiere degli illeciti nella rete là dove dico che vado a caccia di siti pedofili per denunciarli alla polizia telematica, li voglio tranquillizzare che non compio nessun reato,e che il reato secondo la legge 269/98 si compie quando si scambia si deteniene tale materiale. La legge non vieta a nessuno di visitare certi siti, vieta lo scambio, la detenzione, la produzione e la divulgazione di materiale pedopornografico prodotto con minori.Comunque ringrazio tutti quanti sono intervenuti su questo dibattito, e ringrazio pure il moderatore per aver voluto dire la sua giusta o sbagliata che sia sull'argomento e confermo sin da ora la mia disponibilità a fornire ulteriori chierimenti e delucidazioni in merito a chiunque lo voglia.Aurelia PassaseoPresidente CIATDM-ONLUS
      • Anonimo scrive:
        Re: CHIAREZZA
        I bambini non hanno bisogno di leggi assurde che permettono a noi adulti di liberarci dall'impegno di seguirli. I bambini hanno bisogno dei loro genitori che gli stiano accanto e li seguano. I bambini hanno bisogno di regole precise e i genitori devono essere i primi a dare il buon esempio. Non si può sostituire lo Stato o il provider nel ruolo di educatore. I genitori devono assumersi le proprie responsabilità. Semmai lo Stato deve aiutare i genitori a svolgere il loro ruolo di educatori.
      • Garlet scrive:
        Re: CHIAREZZA

        Per chi mi chiede di essere tracciata, e che
        mette in dubbio le mie dichiarazioni circa
        il fatto di essere io la proponitrice del
        progetto di legge,Non ho chiesto di tracciarla ne' ho messo in dubbio chelei sia veramente la signora Aurelia Passasseo, ho solo detto che su Internet e' piuttosto facile dire di essere qualcun altro e l'utenza normale non puo' controllare: Vedo che con questo lei non ha capito il vero significato di quanto volevo dire (ok, forse sono stato troppo criptico in questo caso :) ), ma in sostanza il fatto che, non si illuda, chi vuole sa aggirare i sistemi di regolamentazione del traffico Internet (i pedofili) o spacciarsi per qualcun altro (il minorenne che vuol vedersi materiale pornografico). Sa che esistono metodi per rendere anonima la navigazione? E si possono utilizzare da web.E, le garantisco, i ragazzini sono mediamente piu' abili di un adulto ad utilizzarli.
        Tornando alle proposte di legge per meglio
        dare la disponibilità a tutti di leggerle e
        valutarle per poi meglio fare dei commenti
        concreti sui contenuti e sullo spirito che
        le guida l'indirizzo è il seguente:
        http://www.parlamento.it, dopo essere
        entrati nel sito del parlamento cliccare sul
        sito della Camera dei Deputati, cliccare
        sulla dicitura progetti di legge della
        quattordicesima legislatura e con il motore
        di ricerca indicare il numero delle proposte
        di legge che sono 3235 e 3122 a firma la
        prima dell'On. Francesca Martini, e la
        seconda dell'On. Laura Cima.La ringrazio della segnalazione, cosi' potro' vedere il testo completo. In effetti e' meglio per giudicare la legge nel complesso, ma cio' non toglie che continuo, personalemente, a ritenere valide le osservazione che gia' facevo. Comunque per tutti coloro che vogliono leggersi i testi e le relazioni di accompagnamento ecco i link direttI:P.d.L. 3235: http://www.camera.it/_dati/leg14/lavori/stampati/sk3500/frontesp/3235.htmP.d.L. 3122:http://www.camera.it/_dati/leg14/lavori/stampati/sk3500/frontesp/3122.htm
        Altro punto che voglio ribadire e che sul quale ne non
        capisco il motivo di tanto accanimento su
        queste proposte di legge che sottolineo sono
        solo proposte di legge e per quanto tali
        possono essere modificabili nel corso di
        discussione E' proprio perche' la legge e' ancora a livello di progetto che mi sono espresso, perche' credo che le leggi che devono proteggere i minori e combattere la pedofilia debbano essere efficaci ed applicabili, e che, poiche' questa non e' ne' l'una ne' l'altra cosa, ovviamente a mio parere, vada per l'appunto migliorata ed eventualmente sostituita.
        perchè tanta paura di questi
        progetti, non è forse che si teme che
        possano portare ad una perdita economica? Mi
        piacerebbe tanto saper chi sono i soggetti
        che le temono? Le posso rispondere solo per quanto me: non ho nulla da temere da questa legge perche' sono collaboratore e socio per una societa' di ricerche statistiche e sociali, che si e' trovata in piu' occasioni a lavorare per l' U.E. in ambiti sociali e medici, e mi impegno a titolo completamente gratuito ad un'associazione di volontariato che si occupa di cooperazione internazionale, anche se, lo ammetto trnquillamente, non ci occupiamo espressamente di bambini (pur avendo realizzato molti progetti che hanno i bambini come beneficiari). Quindi non creda di essere l'unica che abbia a cuore le sorti dei bambini e non si convinca del fatto che i detrattori di queste proposte di legge siano tutti potenziali sfruttatori di bambini o quantomeno menefreghisti.Ci sono sostanziali motivi per ritenere le ggi di questo tipo da un lato inefficaci e dall'altro concretamente inapplicabili. E se introduce il discorso di convenienza economica, bhe, allora meglio sorvolare su quante leggi presentate ad uno scopo si siano poi rivelate solo protettrici di alcuni interessi economici, vero?
        E poi per coloro che mi
        accusano di ignoranza della rete e di
        compiere degli illeciti nella rete là dove
        dico che vado a caccia di siti pedofili per
        denunciarli alla polizia telematica, li
        voglio tranquillizzare che non compio nessun
        reato,e che il reato secondo la legge 269/98
        si compie quando si scambia si deteniene
        tale materiale. La legge non vieta a nessuno
        di visitare certi siti, vieta lo scambio, la
        detenzione, la produzione e la divulgazione
        di materiale pedopornografico prodotto con
        minori.Lei, se permette, e' troppo sulla difensiva e poco incline alal discussione. Non l'ho accusata di compiere un reato. Sono sicuro che lei ha i permessi necessari per fare questo, ma non e' come dice lei per tutti gli altri. Ed ho posto l'attenzione di tutti a non credere di poterlo fare. Altrimenti correrebbero, magari per desiderio di rendersi utili alla lotta alla pedofilia, rischi molto seri. Sono le stesse forze dell'ordine ad invitare a non comportarsi cosi', provi a chiedere presso la polizia postale. Le riporto per intero l'art. 4 della legge n. 269, del 3 agosto 1998 ("Norme contro lo sfruttamento della prostituzione, della pornografia, del turismo sessuale in danno di minori, quali nuove forme di riduzione in schiavitu'."), che recita:"Art. 4. (Detenzione di materiale pornografico) 1. Dopo l'articolo 600-ter del codice penale, introdotto dall'articolo 3 della presente legge, e' inserito il seguente:"Art. 600-quater - (Detenzione di materiale pornografico). Chiunque, al di fuori delle ipotesi previste nell'articolo 600-ter, consapevolmente si procura o dispone di materiale pornografico prodotto mediante lo sfruttamento sessuale dei minori degli anni diciotto e' punito con la reclusione fino a tre anni o con la multa non inferiore a lire tre milioni". Se vuole, o chiunque altro voglia leggerla completamente la trova qui: http://www.parlamento.it/parlam/leggi/98269l.htmSi parla espressamente di consapevolezza nel procurarsi o disporre di materiale pornografico a carattere di pedofilia. Se qualcuno va intenzionalemente su siti di questo genere rientra in questa fattispecie poiche' solo per il fatto di aver aperto una pagina contenente delle foto la mette nella condizione di essersele procurate e di poterne disporre, anche perche' rimangono memorizzate nella memoria del suo pc riutilizzabili in qualsiasi momento (provi a guardare la cartella dei file temporanei di windows o la cronologia del suo browser e vedra'). Altrimenti,ripeto, sarebbe un alibi troppo facile da montare per i veri pedofili. Provi anche,se ancora non ci crede, a sentire degli avvocati. Se le forze dell'ordine trovassero tale materiale nel pc di qualcuno si finirebbe SICURAMENTE indagati e probabilmente giudicati, per non parlare del fatto che si finirebbe sulle pagine di cronaca dei giornali, con le conseguenze immaginabili. Che poi alla fine di un giudizio si possa essere assolti se non esistono altre prove e' comunque un altro disco
    • Anonimo scrive:
      Re: CHIAREZZA
      Ma quanta ipocrisia. Che dire allora delle trasmissioni TV ?. Mi sono trovato per caso a casa di un amico con mio nipote di due anni. Lui guardava la TV con suo figlio di tre anni al quale si è unito mio nipote. C'erano i teletubby, trasmissione per bambini. Ebbene è passata una scena dove mio nipote si è messo a piangere perché l'aspirapolvere Nunù ha mangiato i tabby toast a Lala e Po'. Evidentemente quella scena è stata uno schock terribile per mio nipotino. Abbiamo spento la TV. Invece di puntare il dito contro Internet, guardate che razza di programmi trasmette la TV di Stato e non solo quella e fatevi l'esame di coscienza.
      • Anonimo scrive:
        Re: CHIAREZZA
        Rispondo all'interlocutore che ci accusa di ipocresia.Spiace dover come più volte detto rispondere alle accuse e alle polemiche che accompagnano sempre gli interventi quando si discute di tutela dei minori, ma mio malgrado mi vedo costretta a farlo.Lei ha ragione nel dire che in Tv c'è molta spazzatura, specie quando a trasmetterla è una Tv di Stato, dove noi, Lei ed ogni cittadino paga il canone.Ha ragione ad indignarsi perchè Suo nipote si è messo a piangere dopo aver visto il programma che Lei cita, ed allora mi permetta di darle un consiglio.Da poco tempo per volontà del Ministro Gasparri si dato vita ad un codice deontologico per le Tv e questo codice ha istituito un Comitato di controllo per l'attuazione ed il rispetto da parte dei firmatari in questo caso tutte le reti televisive.Ebbene vada sul sito del Ministero e segnali al comitato di controllo quello che ha segnalato nel Suo intervento dando dei riferimenti specifici del giorno e ora e su quale rete televisivisa è andato in onda il programma non dimenticando di dire il nome del programmae vedrà che sicuramente quanto è avvenuto non succederà più.Ma per favore non offenda con la parola ipocresia nessuno, perchè qui nessuno è ipocrita. GrazieAurelia PassaseoPresidente CIATDM-ONLUS
        • Anonimo scrive:
          Re: CHIAREZZA
          Chiedo scusa, non era mia intenzione offendervi. Qui intendo fare presente l'art. 30 della Costituzione che lei ben conosce
          . Sono i genitori che devono vigilare sul comportamento dei propri figli e non lo Stato o i provider obbligati da assurde e controproducenti leggi (a mio aviso) che si intende promuovere.In un suo scritto recuperato su Internet, lei sostiene che "Chiedere ad un giudice di fare lo psicologo credo non sia giusto, così come non sarebbe giusto chiedere all'avvocato di fare il pompiere o allo psicologo di fare il giudice, ...". Condivido la sua affermazione e allo stesso modo sostengo che chiedere al provider di fare il censore o il filtro sui contenuti che passano dai suoi server obbligandolo ad archiviare per 10 anni i log e sanzionarlo se qualcosa sfugge, a mio avviso, non è giusto.In un'altra sua lettera pubblicata su Internet, lei dice: "Vorrei poter dire a quel padre che ha ragione in parte perchè non è vero che non esistono in rete filtri o programmi a tutela dei bambini che navigano che si possano scaricare. I programmi esistono e ne cito uno per tutti CIBERPATRIOL ...".Se questi programmi esistono, allora informiamo i genitori e invitiamoli ad usarli attraverso apposite campagne pubblicitarie, senza però obbligare i provider a farlo al loro posto.
          • Anonimo scrive:
            Re: CHIAREZZA
            - Scritto da: Anonimo
            Se questi programmi esistono, allora
            informiamo i genitori e invitiamoli ad
            usarli attraverso apposite campagne
            pubblicitarie, senza però obbligare i
            provider a farlo al loro posto.Direi di più. Sfruttiamo al meglio i dati dell'anagrafe fiscale. A tutti i cittadini con figli minorenni che compilano il modello unico, e dunque il cui stato di famiglia è ben noto, si consegnino con obbligo d'installazione programmi di cybersitting, con obbligo di attivarli tramite codice fiscale presso un sito ministeriale a ciò preposto. Un banalissimo CDROM risolverà elegantemente il problema anche per la più inesperta delle casalinghe di Voghera.Ciò fatto, si potrà avere la certezza che su ogni PC di famiglia media italiana ci sarà l'apposito programmino, e si potranno eventualmente sanzionare coloro che non avranno provveduto ad installare e registrare il programma di content filtering, tra i soggetti all'obbligo (famiglie o genitori separati/divorziati con minori conviventi a carico).Rimane solo, secondario, il problema di stringere un accordo governativo con uno o più produttori di tali sistemi. Una simile soluzione, doverosamente affinata nei dettagli attuativi, risulta ampiamente più efficace se lo scopo che s'intende ottenere è la prevenzione, e notevolmente meno onerosa per la collettività e per gli operatori del settore. Al suo posto, signora, ci penserei sopra molto, molto, molto seriamente, con l'ausilio di ottimi consulenti tecnici. Molto più sensato agire all'origine del problema piuttosto che complicare la vita di provider e fornitori di contenuti, per ottenere risultati peraltro assai modesti.
          • Anonimo scrive:
            Re: CHIAREZZA
            - Scritto da: Anonimo
            A tutti i cittadini con figli minorenni che
            compilano il modello unico, e dunque il cui
            stato di famiglia è ben noto, si consegnino
            con obbligo d'installazione programmi di
            cybersitting, con obbligo di attivarli
            tramite codice fiscale presso un sito
            ministeriale a ciò preposto.CLAP CLAP CLAP CLAP 40 minuti di standing ovation !!!Finalmente una proposta intelligente. Si individuino tre, quattro programmi (per windows, unix/linux e MAC se proprio vogliamo coprire tutto e tutti: non credo che qualche famiglia "navighi" da un VAX 750/11 o da un AS/400) e si diano alle famiglie con figli minorenni. Il principio è sacrosanto: per chi ha figli minori di 12 anni i seggiolini in auto sono obbligatori, se non li usano pagano la multa. Nessuno pensa di fare guardrail di gommapiuma o di mandare trenta milioni di automobilisti con l'auto a pedali perche' qualcuno può avere dei bambini in macchina.Col programmino si può fare anche di meglio, senza pattuglie e senza multe: lo installano e lo registrano presso un sito, con un sistema a chiave pubblica. Come il seggiolino in auto, obbligatorio per alcuni ma non rompe le scatole agli altri automobilisti o ai gestori delle autostrade, mi sembra un concetto di diritto elementare che certi obblighi non debbano coinvolgere e sconvolgere tutto l'universo a beneficio solo di alcuni.
          • Anonimo scrive:
            Re: CHIAREZZA
            Mi ero ripromessa di non intervenire più, proprio perchè ritengo che la discussione se rimane sempre nella logica della polemica non porta a nulla e a nessun risultato. Con questo non voglio dire che mi voglio sottrarre alla discussione, ma bensì che sono ben disponibile a partecipare a quella tanto è vero che già in un precedente intervento l'ho detto e qui lo ribadisco. Vedo con piacere che alcuni toni dopo i miei interventi si abbassati, e che qualcuno mi ha chiesto scusa per avermi offeso, tuttavia ciò non toglie che viviamo in democrazia e che in tutti paesi democratici si possono esprimere opinioni diversesenza aver bisogno di offendere e di dare degli ignoranti a tutti, ed io come tutti voi è quello che state facendo. Per quanto riguarda la legge 269/98 vorrei dire al signore che insiste a dire che è reato andare a visitare siti pedopornografici aventi per oggetto immagini di bambini e che la polizia invita a non andare a visitare, ebbene a questo punto le voglio dire che la legge la conosco benissimo perchè il CIATDM ed altre associazioni di volontariato ne ha seguito i lavori sin dalle prime battute alla Camera ed hanno poi in sede di discussione al Senato contribuito a migliorarla tanto è vero che alcuni emendamenti da noi proposti al testo sono stati accolti e divenuti legge. Quindi le posso assicurare che la legge la conosco benissimo e sò benissimo dove si compiono i reati. E' vero che chi visita i così detti siti pedopornografici sono tenuti sotto controllo, ma le dico anche che sono tenuti sotto controllo coloro che spesso vanno in quei siti e che non si limitano alla semplice visione, ma commettono anche degli illeciti, non il semplice cittadino che vi capita per caso. Sicuramente è meglio che non lo facciano e su questo fà bene a metterlo in evidenza, anzi le suggerisco di mettere in evidenza anche di consigliare a tutti i cittadini che per caso capitano in certi siti di segnalarli alla polizia telematica senza paura che altro non fanno che del bene. Per quanto riguarda la mia attività di ricerca dei siti, la voglio tranquillizzare che io non svolgo attività investigativa, e nemmeno chatto, mi limito solo a scovarli e a denunciarli, l'attività investigativa, lo scambio e le trattative lo lascio fare a chi è preposto, in questo caso alla polizia telematica che per legge è l'unico soggetto autorizzato ad agire sotto copertura, e nessuno e nessunaltro lo può fare. Per quanto riguarda i genitori è vero che l'articolo 30 della Costituzione delega loro e solo a svolgere il ruolo di educatori, ma è anche vero che allo stesso articolo al comma 2 si ribadisce " NEI CASI DI INCAPACITA' DEI GENITORI, LA LEGGE PROVVEDE A CHE SIANO ASSOLTI I LORO COMPITI ", con questo però non voglio dire che debbano necessariamente essere gli altri ed il questo caso i provider o i fornitori di servizi di connessione alla rete ad assovere il ruolo genitoriale di educare istruire ed indirizzare i figli, ma che se ai genitori non si offrono gli strumenti adatti per l'assolvimento dei loro compiti e funzioni essi non possono essere sempre condannati e colpevolizzati di non essere bravi genitori, ed in questo caso sono pienamente convinta che i provider, i fornitori di servizi di connessione alla rete attrezzandosi di strumenti che siano in grado di dare una differenziano di navigazione tra adulto e minore possano fare molto per aiutare i genitori a svolgere il loro ruolo di educatori, senza con questo pensare di sostitursi a loro, ma bensì insieme aiutare le famiglie ed i bambini a riscoprire le risorse buone della rete, perchè la rete non và demonizzata, anzi và incentivata per tutto quello che di buono vi sia in essa. Quindi ribadisco che nessuno vuole imbavagliare la rete, e nessuno chiede al provider, al fornitore di servizi di connessione alla rete di sostituirsi a nessuno e nemmeno di essere dei censori, a loro chiediamo solo di dare al bambino la possibilità di poter usufrire della rete al meglio, così come allo stesso tempo per legge si impone all'edicolante di non vendere ai minori materiale loro vietato.Pertanto invito tutti a riflettere seriamente su quanto qui espresso e se del caso aprire una discussione ed un dialogo serio e costruttivo e non demonizzatore perchè è questo il senso del progetto di legge. Grazie
          • TieFighter scrive:
            Re: CHIAREZZA

            di dare degli ignoranti aConcordo sulla necessita' di toni rilassati in senso assoluto. Ignorante pero' e' colui che ignora, il che non equivale necessariamente ad un insulto ma ad uno stato di fatto.
            ed in questo caso sono pienamente convinta
            che i provider, i fornitori di servizi di
            connessione alla rete attrezzandosi di
            strumenti che siano in grado di dare una
            differenziano di navigazione tra adulto e
            minore possano fare molto per aiutare i
            genitori a svolgere il loro ruolo di
            educatori, Conosce il progetto Davide.it ?
            Pertanto invito tutti a riflettere
            seriamente su quanto qui espresso e se del
            caso aprire una discussione ed un dialogo
            serio e costruttivo e non demonizzatore
            perchè è questo il senso del progetto di
            legge. Mi sembra che se ne stia discutendo. Mi spiace solo che non partecipino a questa discussione gli onorevoli che hanno firmato le proposte.Ci sono delle domande a cui non ha risposto e che ho letto nell'articolo. Riporto il passo. Lo scenario che si apre, dunque, è quello da un lato di nuove incredibili responsabilità e obblighi per i provider italiani e dall'altro di responsabilità inedite persino per chi ha un sito in Italia. Inoltre ogni soggetto coinvolto, a cominciare dai genitori, sarà tenuto a riporre in ChildKey (o equivalenti) totale fiducia sulle sue effettive capacità di impedire la visualizzazione di materiali "inadatti" da parte dei minori. Il tutto condito dalla totale assenza di specifiche per tutto quello che web non è ma che può via internet portare certi dati sul computer del minore o trasportare altri dati dal computer del minore verso l'esterno.Altro ci sarebbe da dire, da chiedere e da chiedersi: quali siano i criteri per classificare certi contenuti come inadatti ai minori; se la risposta migliore al razzismo e alla xenofobia sia ancora vietare i siti di questo tipo; se si possa davvero delegare ad un sistema automatico responsabilità tanto gravi; se abbia oggi un senso qualsiasi introdurre un sistema che riguarda solo provider e siti italiani; se conservare per dieci anni i file di log delle navigazioni non rappresenti un ulteriore rischio per la già ampiamente erosa privacy dell'utente internet italiano; se sia equo escludere persino il patteggiamento per quei provider che verranno trascinati in tribunale per non essere riusciti ad impedire ad un minore di visualizzare non meglio definiti contenuti "nocivi". Aspetto, grazie.
          • Anonimo scrive:
            Re: CHIAREZZA
            [cut]
            Altro ci sarebbe da dire, da chiedere e da
            chiedersi: quali siano i criteri per
            classificare certi contenuti come inadatti
            ai minori; se la risposta migliore al
            razzismo e alla xenofobia sia ancora vietare
            i siti di questo tipo; se si possa davvero
            delegare ad un sistema automatico
            responsabilità tanto gravi; Temo proprio di no, un sistema automatico come potrebbe distinguere il senso di queste due frasi:1 - per il razzismo contro la fratellanza.2 - per la fratellanza contro il razzismo[cut]
            escludere persino il
            patteggiamento per quei provider che
            verranno trascinati in tribunale per non
            essere riusciti ad impedire ad un minore di
            visualizzare non meglio definiti contenuti
            "nocivi"
            Ma come stabilire se i contenuti sono nocivi ? lasciamo perdere il caso di siti pornografici e pensiamo ad esempio a siti dove si parla di contracezione, siti dove si affronta il tema della tossicodipendenza, siti dove si parla di omosessualità.La zona grigia è molto vasta, a chi dovrebbe decidere se i siti sono nocivi o meno per i minori (termine che le persone da 0 a 17 anni e 364 giorni).Non credo sia possibile lasciare queste decisioni ad un sistema automatico.
          • Anonimo scrive:
            Re: CHIAREZZA
            Mi ero ripromessa di non intervenire più, proprio perchè ritengo che la discussione se rimane sempre nella logica della polemica non porta a nulla e a nessun risultato. Con questo non voglio dire che mi voglio sottrarre alla discussione, ma bensì che sono ben disponibile a partecipare a quella tanto è vero che già in un precedente intervento l'ho detto e qui lo ribadisco. Vedo con piacere che alcuni toni dopo i miei interventi si abbassati, e che qualcuno mi ha chiesto scusa per avermi offeso, tuttavia ciò non toglie che viviamo in democrazia e che come in tutti paesi democratici si possono esprimere opinioni diverse senza aver bisogno di offendere o di dare degli ignoranti a tutti, ed io come tutti voi è quello che sto facendo, discutere senza offendere e se incosciamente l'ho fatto avere anche il coraggio di chiedere scusa. Per quanto riguarda la legge 269/98 vorrei dire al signore che insiste a dire che è reato andare a visitare siti pedopornografici aventi per oggetto immagini di bambini e che la polizia invita a non andare a visitare, ebbene a questo punto le voglio dire che la legge la conosco benissimo perchè il CIATDM ed altre associazioni di volontariato ne hanno seguito i lavori sin dalle prime battute alla Camera ed hanno poi in sede di discussione al Senato contribuito a migliorarla tanto è vero che alcuni emendamenti da noi proposti al testo sono stati accolti e divenuti legge. Quindi le posso assicurare che la legge la conosco benissimo e sò benissimo dove si compiono i reati. E' vero che chi visita i così detti siti pedopornografici sono tenuti sotto controllo, ma le dico anche che sono tenuti sotto controllo coloro che spesso vanno in quei siti e che non si limitano alla semplice visione, ma commettono anche degli illeciti, non il semplice cittadino che vi capita per caso. Sicuramente è meglio che non lo facciano e su questo fà bene a metterlo in evidenza, anzi le suggerisco di mettere in evidenza e anche di consigliare a tutti i cittadini che per caso capitano in certi siti di segnalarli alla polizia telematica senza aver paura che altro non fanno che del bene. Per quanto riguarda la mia attività di ricerca dei siti, la voglio tranquillizzare che io non svolgo attività investigativa, e nemmeno chatto, mi limito solo a scovarli e a denunciarli, l'attività investigativa, lo scambio e le trattative lo lascio fare a chi è preposto, in questo caso alla polizia telematica che per legge è l'unico soggetto autorizzato ad agire sotto copertura, e nessuno e nessunaltro lo può fare. Per quanto riguarda i genitori è vero che l'articolo 30 della Costituzione delega loro e solo loro a svolgere il ruolo di educatori, ma è anche vero che allo stesso articolo al comma 2 si ribadisce " NEI CASI DI INCAPACITA' DEI GENITORI, LA LEGGE PROVVEDE A CHE SIANO ASSOLTI I LORO COMPITI ", con questo però non voglio dire che debbano necessariamente essere gli altri ed il questo caso i provider o i fornitori di servizi di connessione alla rete ad assovere il ruolo genitoriale di educare istruire ed indirizzare i figli, ma che se ai genitori non si offrono gli strumenti adatti per l'assolvimento dei loro compiti e funzioni essi non possono essere sempre condannati e colpevolizzati di non essere bravi genitori, ed in questo caso sono pienamente convinta che i provider, i fornitori di servizi di connessione alla rete attrezzandosi di strumenti che siano in grado di dare una differenziazione di navigazione tra adulto e minore possano fare molto per aiutare i genitori a svolgere il loro ruolo di educatori, senza con questo pensare di sostitursi a loro, ma bensì insieme aiutare le famiglie ed i bambini a riscoprire le risorse buone della rete, perchè la rete non và demonizzata, anzi và incentivata per tutto quello che di buono vi è in essa. Quindi ribadisco che nessuno vuole imbavagliare o blindare la rete, e nessuno chiede al provider, al fornitore di servizi di connessione alla rete di sostituirsi a nessuno e nemmeno di essere dei censori, a loro chiediamo solo di dare al bambino la possibilità di poter usufrire della rete al meglio, così come allo stesso tempo per legge si impone all'edicolante di non vendere ai minori materiale loro vietato.Pertanto invito tutti a riflettere seriamente su quanto qui espresso e se del caso aprire una discussione ed un dialogo serio e costruttivo e non demonizzatore perchè è questo il senso del progetto di legge. Grazie
          • Anonimo scrive:
            Re: CHIAREZZA
            Dagli interventi che leggo in risposta ai miei mi si dice che non sono in grado di cotruire un dialogo e che sono più impegnata a far mostra delle mie attività piuttosto che di dare delle risposte.Ancora una volta mi si fà lezione su quello che la legge dice, ebbene proprio per scombrare i dubbi e per far chiarezza su quanto lei dice " CHI SI PROCURA CONSAPEVOLMENTE......" mi permetto di ribadire chel concetto procurare ha un altro significato dal concetto di andare a visitare. Visitare non significa necessariamente andare a procurare consapevolmente. Per quanto riguarda alle risposte che mi si dice da più parti che ancora non ho dato vi invito a non preoccuparvi che le risposte le darò sicuramente, perchè non è mia abitudine sottrarmi alle mie risponsabilità, e se avessi voluto farlo non avrei mai e poi mai scritto il mio primo intervento di chiarezza, il fatto che lo abbia scritto e che sia qui ancora a scrivere non significa certamente eludere delle risposte o magari voler riportare l'intera discussione a mio favore.Ringrazio comunque tutti coloro che sono intervenuti chiedendo loro di avere pazienza per le risposte che si vogliono sentir dare, vedrete non mi sottrarò a quanto mi chiedete e a questo mio dovere di rispondere. GrazieAurelia Passaseo
          • Anonimo scrive:
            Re: CHIAREZZA

            Per quanto riguarda alle
            risposte che mi si dice da più parti che
            ancora non ho dato vi invito a non
            preoccuparvi che le risposte le darò
            sicuramente, perchè non è mia abitudine
            sottrarmi alle mie risponsabilità,Le rispondo ammesso e non concesso che Lei sia veramente chi dichiara di essere, ma internet in fondo è bella anche per questo.Perchè permette ad ognuno di rifarsi una verginità, dire e scrivere cose che la consuetudine e l'appiattimento della vita moderna fatta di conformismo crescente gli impediscono, essere come si vorrebbe ma non si è, ma questo probabilemte è fuori dal suo immaginario fatto di regole, diktat ed e-commerce.Quali responsabilità?Quella di creare una società di lobotomizzati, tanti soldatini tutti uguali e tutti grigi spersonalizzati da una propaganda di stato interessata che vuole inculcare quello che è giusto e quello che è sbagliato fin dai banchi di scuola.Abbiamo tutti fiducia nelle case farmaceutiche che vogliono guarirci non lucrare cifre da capogiro sulle nostre malattie e più siamo malati più guadagnano, abbiamo fiducia nei nostri politici che vogliono il nostro bene non gli interessi delle lobbies, abbiamo fiducia nelle politiche del lavoro che vogliono salvarci dalla disoccupazione non far ingrassare i conti degli industriali...etc etc. Signori è in arrivo un mondo degno di quello rappresentato in Orwell 1984.Non si preoccupi, non parlo del Suo partito, nella sua essenza è un fenomeno globale ormai.
            e se
            avessi voluto farlo non avrei mai e poi mai
            scritto il mio primo intervento di
            chiarezza, il fatto che lo abbia scritto e
            che sia qui ancora a scrivere non significa
            certamente eludere delle risposte o magari
            voler riportare l'intera discussione a mio
            favore.Non se abbia a male, ma a mio parere Lei ha tentato di fare un comizio, ma mi creda non c'è bisogno che cerchi di convincere qualcuno.Fate le vostre leggi e basta tanto più che in questo caso specifico non c'è nessuna lobbies influente contraria e si sa che ormai il cittadino è sublimato al gioco dei cd gruppi di pressione, alcuni dei quali hanno addiruttura l'arroganza di dichiarare di rappresentarlo.Lasciate che la gente giudichi in libertà...bella parola libertà...senza preparare prima il terreno con studiati tentativi di persuasione.Distinti saluti
          • Garlet scrive:
            Re: CHIAREZZA
            - Scritto da: Anonimo
            Ancora una volta mi si fà lezione su quello
            che la legge dice, ebbene proprio per
            scombrare i dubbi e per far chiarezza su
            quanto lei dice " CHI SI PROCURA
            CONSAPEVOLMENTE......" mi permetto di
            ribadire chel concetto procurare ha un altro
            significato dal concetto di andare a
            visitare. Visitare non significa
            necessariamente andare a procurare
            consapevolmente. Questa e' una sua libera interpretazione di quanto la legge recita. Peccato che a valere sia invece l'altrettanto libera interpretazione che ne fanno le forze dell'ordine e i giudici. Le visita i siti per scovarli e denunciarli? Lei nella memoria del suo pc, solo per il fatto di averli visitati, ha memorizzate le foto riprodotte nei siti stessi. Lo sa vero? E fin qui sono fatti. Ora, se uno volesse, dal suo pc potrebbe disporre di quelle foto in qualsiasi modo, sia su internet facendole circolare via email, tramite p2p, e in altri modi, magari pubblicizzando il sito di provenienza per attirare nuovi "clienti" oppure facendone un cd da distribuire a mano o per posta tradizionale. Ovviamente insieme alle foto dei siti visitati si puo' facilmente mescolare altro materiale di diversa provenienza, magari di propria produzione. E questa e' ovviamente un'ipotesi, non sto assolutamente dicendo che lei lo faccia, prevendendo un'accusa da parte sua. Il tutto solo per dire che lei pero', oltre ad essersi procurata consapevolemente il materiale, ne dispone, o no? Lasci perdere il fatto che lo fa a fin di bene per denunciare, questo la legge non lo cita come caso che permette di non essere perseguito. Il fatto che se fosse perseguita per legge riuscirebbe a dimostrare la sua innocenza e' ancora un'altro fatto, non la salverebbe, nel caso di un'eventuale indagine che la coinvolgesse, da una denuncia e probabilmente neanche dal finire dalle pagine di cronaca del giornale. Per questo, ripeto l'invito a tutti a non scambiare le sue parole come una via libera a mettersi in caccia di certi siti, neanche al nobile scopo di volerli solo denunciare. Occorre solo starne lontani e se inavvertitamente ci si imbatte in uno di essi occorre denunciarli. A questo punto, visto che dichiara di aver partecipato alla stesura anche di questa legge mi proccupa ancor di piu' veder cosa scaturisce dalla sua attivita' perche', mi spiace dirlo, non si offenda, dimostra di non aver chiare neanche tutte le conseguenze dei casi che possono derivare dall'applicazione delle leggi di cui si occupa, a dimostrazione appunto dell'inapplicabilita' pratica e della inefficacia della legge di cui invece ora vorebbe favorire l'entrata in vigore.Ovviamente e' una questione di idee, opinabile la mia, quanto la sua. Condividiamo insieme ad altri milioni di persone l'obiettivo di perseguire la pedofilia, ma divergiamo inesorabilmente sulla strategia.
            Per quanto riguarda alle
            risposte che mi si dice da più parti che
            ancora non ho dato vi invito a non
            preoccuparvi che le risposte le darò
            sicuramente, perchè non è mia abitudine
            sottrarmi alle mie risponsabilità, e se
            avessi voluto farlo non avrei mai e poi mai
            scritto il mio primo intervento di
            chiarezza, il fatto che lo abbia scritto e
            che sia qui ancora a scrivere non significa
            certamente eludere delle risposte o magari
            voler riportare l'intera discussione a mio
            favore.Il senso di questa frase e' davvero oscuro. Le risposte si danno o non si danno e se si danno lo si fa nella stessa sede in cui si pongono le domande. L'unica interpretazione ragionevole che riesco a dare di questa risposta e' che si sta consultando con un esperto per poter rispondere puntualmente alle domande rivoltele, nel qual caso avrebbe pero' fatto bene a dirlo chiaramente. Saluti Garlet
          • Anonimo scrive:
            Re: CHIAREZZA
            Gentile Signor Garlet, peccato che Lei trovi da dire sempre e su tutto quello che io arrivando persino in certi casi a travisare le parole oppure pe meglio dire a mettermi in bocca ciò che non ho detto come ad esempio del fatto " CHE IO DICO DI AVER PARTECIPATO ALLA STESURA DELLA 269/98 " cosa assolutamente inesatta perchè io non ho detto questo bensì che "ASSIEME AD ALTRE ASSOCIAZIONI IN SEDE DI ESAME AL SENATO HO ED ABBIAMO PROPOSTO EMENDAMENTI AL TESTO CHE ERA STATO APPROVATO IN PRIMA BATTUTA ALLA CAMERA " ed emendare non significa fare una stesura di una legge questo glielo posso assicurare. Per il resto non ho bisogno di consultarmi con altri per dare a Lei ed ad altri delle risposte, ritengo solo solo di darle al momento giusto si tratta solo di saper aspettare, del resto non mi sono sottratta a quanto mi viene chiesto.Poi per tutto il resto circa all'interpretazione ed applicazione della legge, non mi voglio nemmeno più esprimere, ognuno la interpreti come meglio crede, quello che però a questo punto mi permetto di sottolineare che se la legge fosse applicata ed interpreta nella sua interezza per effetti dell'articolo 600 ter e articolo 600 quater le posso assicurare che i provider i fornitori di servizi di connessione alla rete che puntualmente non rispettano le clausole dei contratti che sottopongono ai loro utenti sarebbero condannabili per due fatti:1) PERCHE' NON RISPETTANO LA CLAUSULA CONTRATTATUALE IN QUELLA PARTE DOVE DICONO CHE TUTTO IL MATERIALE OFFENSIVO E LESIVO PER GLI ALTRI VERRA' RIMOSSO;2) PERCHE' GLI ARTICOLI 600 TER E QUATER RECITANO "CHIUNQUE DIVULGHI, PUBBLICIZZI ......ECC...... E' PUNITO, ED IN QUESTO CASO LE POSSO ASSICURARE CHE IL PROVIDER E IL FORNITORE DI SERVIZI DI CONNESSIONE ALLA RETE SEPPUR NON E' RESPONSABILE DI CIO' CHE HANNO INTRODOTTO GLI ALTRI E' COMUNQUE PUNIBILE PER CHE' NE DIVENTA UN DIVULGATORE E PUBBLICIZZATORE DEL MATERIALE ALTRUI.Con questo La ringrazio comunque.Aurelia Passaseo
  • Anonimo scrive:
    Davide.it
    Esitono realtà come davide.it che già forniscono accesso a Internet protetto. Secondo me la strada giusta dovrebbe andare verso una promozione di questi servizi con agevolazioni e incentivi per i genitori che decidono di scegliere l'accesso a Internet tramite questi provider.
  • Anonimo scrive:
    Ma ISP=OLO???
    Ma non è che tutta 'sta sollevazione di popolo nasconde qualcos'altro???Eheheh, Italia grande Paese... ;-)))
  • Anonimo scrive:
    Scusate se mi permetto...
    Sono uno degli ideatori del sistema ChildKey.Vorrei semplicemente fare un po' di chiarezza tra la tecnologia ChildKey e la proposta di legge.La tecnologia ChildKey NON è un filtro, NON è un sistema di censura e NON è un prodotto Microsoft.Partiamo due dati di fatto (almeno in teoria):1) se un edicolante vende una rivista pornografica ad un minore commette un reato. 2) se un sito riceve una richiesta di una pagina torna una risposta con il contenuto della pagina. Indipendentemente da chi o da dove abbia generato la richiesta.Cosa è ChildKey.ChildKey non è altro che una tecnologia che è in grado di distingue tra utente maggiorenne e minorenne al momento della connessione. Banale, basta differenziare le chiavi di accesso. Non è banale quello che (giuridicamente) accade in seguito. Potendo sapere che chi ha richiesto il collegamento è un maggiore non faccio altro che connetterlo direttamente ad Internet e lo lascio navigare come e dove vuole, non lo traccio non ne tengo log di navigazione. Libero, per quanto libera può essere Internet.Cosa ne faccio del minore ? Lo proxo. Lo proxo per poter aggiungere un header supplementare nella sua richiesta (una cosa tipo "My_age_is: minor").cosa succede se un provider riceve una richiesta che contiene un header del genere ? Che il provider sà che chi stà richiedendo la pagina È UN MINORE ! O come tale vuole essere considerato.In questo modo posso equiparare il provider all'edicolante che vende una rivista pornografica ben sapendo che chi la stà acquistando è un minore. Ho ottenuto la responsabilizzazione penale del provider.Poi, se il provider vuole continuare a fornire tutto il porno che vuole è affare suo. L'importante è che non lo fornisca alle richieste con l'header.Ora posso capire che il sistema non è perfetto, ma anche il non fare nulla mi sembra un egoismo. Internet deve restare un esclusiva per un mondo di adulti.Se ti si apre un pop-up mentre navighi lo chiudi (magari una sbirciatina...), ma se accade ad un bambino.. quantomeno è imbarazzante dover spiegare la differenza di dimensioni..Condivido moltissime dei pareri che ho letto, ma vorrei che sia chiaro che la tecnologia ChildKey NON è la legge !Almeno questo è lo spirito del progetto.
    • Anonimo scrive:
      Re: Scusate se mi permetto...

      Ora posso capire che il sistema non è
      perfetto, ma anche il non fare nulla mi
      sembra un egoismo. Internet deve restare un
      esclusiva per un mondo di adulti.OK! Però forse il 12-enne lo freghi, il 14-enne medio no.L'amichetto a scuola gli spiegherà come fare.Ti salta, usa la password del padre, si fa una nuova casella di posta.... insomma se la cosa dilaga in poco tempo faranno quello che gli pare lo stesso.
      Condivido moltissime dei pareri che ho
      letto, ma vorrei che sia chiaro che la
      tecnologia ChildKey NON è la legge !
      Almeno questo è lo spirito del progetto.Appunto. L'assurdo è che la vogliano rendere legge.Inoltre se la copertura non è totale (tutti i provider, tutti gli utenti) questa tecnologia non avrà effetto. E' intrinsecamente impossibile che esploda.
      • Anonimo scrive:
        Re: Scusate se mi permetto...

        L'amichetto a scuola gli spiegherà come fare.
        Ti salta, usa la password del padre, si fa
        una nuova casella di posta.... insomma se la
        cosa dilaga in poco tempo faranno quello che
        gli pare lo stesso.Faranno semplicemente servizi diproxing/incapsulamento esterni chechildkey non riconosce
      • Anonimo scrive:
        Re: Scusate se mi permetto...
        - Scritto da: Anonimo

        Ora posso capire che il sistema non è

        perfetto, ma anche il non fare nulla mi

        sembra un egoismo. Internet deve restare
        un

        esclusiva per un mondo di adulti.

        OK! Però forse il 12-enne lo freghi, il
        14-enne medio no.
        L'amichetto a scuola gli spiegherà come fare.
        Ti salta, usa la password del padresta al genitore tenere la pw segreta, si fa
        una nuova casella di posta.... per creare un nuovo accesso sarebeb giusto richiedere i dati di un documento di riconoscimento e spedire id e pw per telegramma al gentiore.insomma se la
        cosa dilaga in poco tempo faranno quello che
        gli pare lo stesso.se ci si organizza si può tenre tutto sotto controllo.

        Appunto. L'assurdo è che la vogliano rendere
        legge.
        Inoltre se la copertura non è totale (tutti
        i provider, tutti gli utenti) questa
        tecnologia non avrà effetto. E'
        intrinsecamente impossibile che esploda.
    • Anonimo scrive:
      Re: Scusate se mi permetto...

      Condivido moltissime dei pareri che ho
      letto, ma vorrei che sia chiaro che la
      tecnologia ChildKey NON è la legge !
      Almeno questo è lo spirito del progetto.Appunto.La cosa migliore, IMO, è che _solo_ i providerche vogliono offrire un servizio a valore aggiuntoalla clientela si dotino di tale sistema.I liberi cittadini potranno esercitare la materiagrigia per decidere se proteggers con talesistema, con altri sistemi, oppure se operarecontrolli diretti piu' stringenti.Nel totale rispetto della libertà individuale.L'educazione non si fa a colpi di legge.
    • Anonimo scrive:
      Re: Scusate se mi permetto...
      - Scritto da: Anonimo
      In questo modo posso equiparare il provider
      all'edicolante che vende una rivista
      pornografica ben sapendo che chi la stà
      acquistando è un minore. Ho ottenuto la
      responsabilizzazione penale del provider.Il che e' un aberrazione, ovviamente. Circa quanto equiparare la societa' autostrade ad un pirata della strada.
      Poi, se il provider vuole continuare a
      fornire tutto il porno che vuole è affare
      suo. L'importante è che non lo fornisca alle
      richieste con l'header.Il provider non fornisce porno. Il provider veicola pacchetti IP.
      • Anonimo scrive:
        Re: Scusate se mi permetto...

        Il che e' un aberrazione, ovviamente. Circa
        quanto equiparare la societa' autostrade ad
        un pirata della strada.
        Non esistono leggi che limitano la circolazione delle auto sulle autostrade, mentre è una legge quella che impedisce all'edicola di vendere materiale pornografico ai minori
        • Anonimo scrive:
          Re: Scusate se mi permetto...
          - Scritto da: Anonimo
          Non esistono leggi che limitano la
          circolazione delle auto sulle autostrade,E perche' dovrebbe esserci una legge che limita il transito dei pacchetti IP sulla rete del provider?
          • Anonimo scrive:
            Re: Scusate se mi permetto...


            E perche' dovrebbe esserci una legge che
            limita il transito dei pacchetti IP sulla
            rete del provider?Non confondiamo il contenuto col contenitore.Ma poi se hai letto il mio intervento mica stò parlando di filtri o altro. Stò dicendo che non giusto che un provider rifili i porno ai bambini, nel caso in cui possa essere informato sulla presenza del minore.Ma se tu preferisci il contrario .....
          • Anonimo scrive:
            Re: Scusate se mi permetto...

            Non confondiamo il contenuto col contenitore.
            Ma poi se hai letto il mio intervento mica
            stò parlando di filtri o altro. Stò dicendo
            che non giusto che un provider rifili i
            porno ai bambini, nel caso in cui possa
            essere informato sulla presenza del minore.
            Ma se tu preferisci il contrario .....Sono un'altro, ma non concordo per niente.Un provider deve poter vendere soloconnettività, senza preoccuparsi dicosa transita o da chi verso chi.
          • Anonimo scrive:
            Re: Scusate se mi permetto...
            - Scritto da: Anonimo
            Sono un'altro, ma non concordo per niente.
            Un provider deve poter vendere solo
            connettività, senza preoccuparsi di
            cosa transita o da chi verso chi.Mi hai rubato le parole dalla tastiera :)
          • Anonimo scrive:
            Re: Scusate se mi permetto...


            Sono un'altro, ma non concordo per niente.
            Un provider deve poter vendere solo
            connettività, senza preoccuparsi di
            cosa transita o da chi verso chi.Quello che intendo è che dovranno diversificarsi i provider per "adulti" e quelli per le famiglie.Non sono a favore di un obbligo indiscriminato dell'utilizzo. In ogni caso il maggiore naviga libero.Se questo pensi che può limitare tuo figlio, non fai altro che collegarti ci stai vicino mentre insieme esplorate la vastità di Internet e dei suoi contenuti.il problema è che TROPPI genitori non lo vogliono fare perchè educare costa fatica e ti toglie spazio per i tuoi interessi .....
          • Anonimo scrive:
            Re: Scusate se mi permetto...
            - Scritto da: Anonimo
            il problema è che TROPPI genitori non lo
            vogliono fare perchè educare costa fatica e
            ti toglie spazio per i tuoi interessi .....Purtroppo questa e' l'unica soluzione. Le tecnologie come questa hanno l'efficacia della scritta "Vietato ai minori" sui distributori automatici di sigarette, ma costano molto di piu'. E tu non puoi non saperlo.
          • Anonimo scrive:
            Re: Scusate se mi permetto...

            Purtroppo questa e' l'unica soluzione. Le
            tecnologie come questa hanno l'efficacia
            della scritta "Vietato ai minori" sui
            distributori automatici di sigarette, ma
            costano molto di piu'. E tu non puoi non
            saperlo.Con la differenza che con questa tecnologiaqualcuno ha la possibilità, almeno in lineateorica, di abusarne.
          • Anonimo scrive:
            Re: Scusate se mi permetto...


            Sono un'altro, ma non concordo per niente.

            Un provider deve poter vendere solo

            connettività, senza preoccuparsi di

            cosa transita o da chi verso chi.

            Quello che intendo è che dovranno
            diversificarsi i provider per "adulti" e
            quelli per le famiglie.Questo però e ben diverso da unalegge che impone a _tutti_ i providerdi dotarsi di simili filtri.
            In ogni caso il maggiore naviga libero.Il maggiore naviga libero quando saesattamente dove transitano i suoipacchetti, di abusi tecnologici e nonse ne sono visti fin troppi.La ChildKey sarà anche la ditta piùseria del mondo, ma voglio poteressere libero di non dover installarequella roba per legge.Grazie.
            il problema è che TROPPI genitori non lo
            vogliono fare perchè educare costa fatica e
            ti toglie spazio per i tuoi interessi .....e non si può fare certo per legge
          • Anonimo scrive:
            Re: Scusate se mi permetto...


            il problema è che TROPPI genitori non lo

            vogliono fare perchè educare costa fatica
            e

            ti toglie spazio per i tuoi interessi
            .....

            e non si può fare certo per leggeImpedire la visione di materiale poronografico ai minori (e quella di materiale pedopornografico a chiunque) non è cosa che deve decidere un genitore, è un diritto del minore che va tutelato _per legge_.Come tutti sappiamo, la natura stessa di internet, nata come rete pubblica e libera, non impone nessun controllo sui contenuti,Ma è giusto questo? Internet non è più un esperimento universitario, è un fenomeno globale che ha sconvolto la vita di ogni essere umano, che ha un utenza estremamente eterogenea (età, razza, cultura, religione ecc...) e accessibile a _chiunque_, io credo che a questo punto non si possa fare a meno di considerare il problema dell'eticità dei contenuti. Io non credo sbagliato che sia compito di chi fornisce connettività "home" vigilare, ovviamente nel limite di ciò che la tecnologia odierna permette, sui contenuti di ciò che passa per il web. La tecnologia ChildKey permette di riconoscere la presenza di un minore e di filtrare i contenuti, sia che questo venga fatto autonomamente dal webmaster (che so... un sito pornografico vietato a un minore tramite il riconoscimento del tag ChildKey e non dalla solita dichiarazione di avere più di diciotto anni...), sia tramite content-control effettuato dal provider, sempre tramite il proxy ChildKey.Rendere obbligatorio l'utilizzo di ChildKey (o tecnologia affine) per i provider non significa limitare la libertà di nessuno (nei limiti delle leggi già esistenti), se un genitore desidera dare piena libertà a proprio figlio sarà libero di farlo, se vorrà evitare che navighi più di un'ora al giorno potrà farlo, se vorrà bloccargli l'accesso a determinati contenuti potrà farlo.Questa almeno è la mia opinione.Saluti, gigip.s. Vi è mai capitato di andare su www.msn.it o www.libero.it (come esempi) e vedere in bella mostra in prima pagina banner pornografici? E se vostro figlio incuriosito volesse sapere cosa ci fanno quelle donnine mezze nude e ci cliccasse sopra?
          • Anonimo scrive:
            Re: Scusate se mi permetto...
            sono un altro, ma non posso fare a meno di risponderti.allora, Internet non è nient'altro che una rete informatica basata sul protocollo TCP/IP. punto e basta. quello che transita su Internet è sempre stato libero per sua natura (nonostante i soliti gufi) e tutta la comunità si augura che continui ad esserlo. internet, ti ricordo, non è solo WWW, e se un ragazzo è smaliziato il 3% di quanto lo sono io ci mette 30 secondi a scaricare quello che vuole da un qualsiasi server FTP o sistema P2P o quello che gli pare. non è che i giovani d'oggi siano proprio degli imbecilli, sai? anzi potenzialmente sono più intelligenti di me e di te (a noi per vedere un paio di tette bastava mandare in edicola un amico con due peli di barba). rendere obbligatorio ChildKey significa limitare:1. la libertà del bambino di usufruire in maniera consapevole del più vasto e potente mezzo di comunicazione della nostra epoca2. la libertà del genitore di educarlo come meglio crede3. la libertà del fornitore di contenuti di installare sui suoi server la tecnologia che crede più opportuna4. la libertà del webmaster di fare le sue pagine come meglio crede, senza essere obbligato ad "etichettarle"insomma, in due parole: se mio figlio vuole accedere ad Internet che ci acceda pure, ma prima gli spiego TCP/IP illustrated a parole mie e poi gli sto a 2 metri di distanza. quando non ci sono stacco il modem. sono due prese, non ci vuole molto.mio figlio va su internet come dico io, non come dicono loro.
          • Anonimo scrive:
            Re: Scusate se mi permetto...
            - Scritto da: Anonimo

            Come tutti sappiamo, la natura stessa di
            internet, nata come rete pubblica e libera,
            non impone nessun controllo sui contenuti,
            Ma è giusto questo?Non è questione di giusto o sbagliato. È così. Dire "sarebbe meglio" non cambia la realtà. L'anarchia di internet non è una questione etica, è una questione di progetto. Sono sicuro che possiamo trovare modi più divertenti per perdere tempo che scervellarci su come controllare una cosa incontrollabile.
      • Anonimo scrive:
        Re: Scusate se mi permetto...

        Il che e' un aberrazione, ovviamente. Circa
        quanto equiparare la societa' autostrade ad
        un pirata della strada.
        Il provider non fornisce porno. Il provider
        veicola pacchetti IP.Che ne diresti di autostrade senza guard-rail, separatori di carreggiata e telefoni s.o.s?
        • Anonimo scrive:
          Re: Scusate se mi permetto...
          - Scritto da: Anonimo


          Il che e' un aberrazione, ovviamente.
          Circa

          quanto equiparare la societa' autostrade
          ad

          un pirata della strada.


          Il provider non fornisce porno. Il
          provider

          veicola pacchetti IP.

          Che ne diresti di autostrade senza
          guard-rail, separatori di carreggiata e
          telefoni s.o.s?Che ne diresti di obbligare la societa' autostrade a verificare al casello la patente di tutti quelli che passano?speedy
      • Anonimo scrive:
        Re: Scusate se mi permetto...
        QUESTA E' L'ENNESIMA SUPERCAZZATA DI CHI VUOLEA Mò DI CA,,,,,,,O DI CANE REGOLARE LA RETEE SCUSATEMI PER LA PAROLA ENNESIMA MI E' SFUGGITA
    • Anonimo scrive:
      Re: Scusate se mi permetto...


      Potendo sapere che chi ha richiesto il
      collegamento è un maggiore ROTFL
    • Anonimo scrive:
      Re: Scusate se mi permetto...

      Internet deve restare un esclusiva per un mondo di adulti.e perché non ci chiudiamo tutti sotto una bella campana di vetro? l'aria è piena di virus...senza offesa... so benissimo che la strada è pericolosa, ma cazzo mio figlio deve pure imparare a farsi le ossa là fuori!
    • Garlet scrive:
      Re: Scusate se mi permetto...
      - Scritto da: Anonimo
      Impedire la visione di materiale
      poronografico ai minori (e quella di
      materiale pedopornografico a chiunque) non è
      cosa che deve decidere un genitore, è un
      diritto del minore che va tutelato _per
      legge_.Il discorso sta cominciando a divergere rispetto il fine presunto della legge. Lo scopo della legge e' impedire ai minori di vedere pornografia di qualsiasi tipo o impedire la diffusione di materiale pedopornografico a chiunque?Nel primo caso la tecnologia puo' riuscire a funzionare in maniera limitata con utilizzatori poco esperti (ma molti minorenni sono piu' esperti dei genitori su internet) mentre nel secondo caso non serve assolutamente a nulla perche' lo scambio del materiale avviene tra adulti.Riporto ancora, l'avevo fatto in un altro post e mi scuso della ripetizione, che pero' ritengo necessaria, l'articolo in questione citato nell'articolo:"Il provider, o fornitore di servizi di connessione alla rete INTERNET, qualora non si doti di sistemi che inibiscono ai minori la visione di materiale pedopornografico, osceno, di incitamento al razzismo e alla xenofobia nonché di materiale che, in qualsiasi modo risulti nocivo per l'armonioso sviluppo psicofisico del minore, è punito con la reclusione da quattro ad otto anni e con l'interdizione dall'attività"Leggendo si capisce che l'intento e' quello di proteggere utenti minorenni: quindi la lotta alla pedopornografia e' marginalissima al riguardo.Ma fatto ancora piu' grave e' che viene considerato da filtrare ogni "materiale in qualsiasi modo nocivo per l'armonioso sviluppo psicofisico del minore". Ma che vuol dire? Chi deve stabilire questo confine? Solo i genitori possono stabilire cosa sia oltre i limiti consentiti non certo un sistema automatico. In alcuni casi puo' farlo un giudice che valuti l'incapacita' educativa dei dei genitori ma solo a posteriori, non a priori, insomma non c'e' un giudice che puo' mettersi a dire al sistema automatico questo si puo' passare, quest'altro no, a priori. Come si giudica se un sito che parla di, che so, la prima cosa che mi viene in mente, di sport estremi puo' essere pericoloso per lo sviluppo psicofisico di un minore? Puo' esserlo piu' o meno di un sito pornografico?Allora non possiamo criticare se in Cina o in alcuni paesi musulmani si vuol impedire la circolazione di idee che sono considerate "troppo libertarie". Sono, secondo i loro parametri, idee piu' sovversive di come noi possiamo considerare la pornografie e anche la pedopornografia. La censura non ha mai impedito la circolazione di idee e pensieri, per quanto malsani siano, e men che meno lo impedira' in futuro, con gli ulteriori sviluppi della tecnologia.Certe conquiste sociali si ottengono solo con un lavoro, duro ma ineludibile, di educazione. Ed ogni tentativo di spacciare una forma di censura come la soluzione ad un qualche problema e' secondo me un crimine gravissimo, un attentato alla democrazia ed alla liberta' di pensiero.
      • Anonimo scrive:
        Re: Scusate se mi permetto...
        - Scritto da: Garlet
        Certe conquiste sociali si ottengono solo
        con un lavoro, duro ma ineludibile, di
        educazione. Ed ogni tentativo di spacciare
        una forma di censura come la soluzione ad un
        qualche problema e' secondo me un crimine
        gravissimo, un attentato alla democrazia ed
        alla liberta' di pensiero.Mi sono alzato e ho fatto un minuto di applausi.
      • Anonimo scrive:
        Re: Scusate se mi permetto...
        MITICO!Premio Nobel per la serietà!A volte è bello rendersi conto che al mondo non sono tutti dei fessi!Un sistema come Childkey è un sistema di controllo dell'informazione. Un abominio, sempre e comunque. Il fine non giustifica i mezzi.La protezione dei bambini deve arrivare dai genitori e NON GIUSTIFICA un sistema di controllo dell'informazione!
    • Anonimo scrive:
      Re: Scusate se mi permetto...

      La tecnologia ChildKey NON è un filtro, NON
      è un sistema di censura e NON è un prodotto
      Microsoft.

      Partiamo due dati di fatto (almeno in
      teoria):

      1) se un edicolante vende una rivista
      pornografica ad un minore commette un reato.se invece il pornazzo te lo vedi alla TV va tutto bene... il piccino si alza di notte, accende la TV e scorre i canali, senza password, senza fare il boot...telecomando -
      pornazzo....wow... [..]
      Cosa è ChildKey.
      ChildKey non è altro che una tecnologia che
      è in grado di distingue tra utente
      maggiorenne e minorenne al momento della
      connessione. Banale, basta differenziare le
      chiavi di accesso. peccato che il papà utonto magari non avrà attivato profili utente oppure avrà salvato la password (sua) nell'accesso remoto....Oppure partendo in modalità provvisoria il sistema non parte... :-)
      Non è banale quello che
      (giuridicamente) accade in seguito.

      Potendo sapere che chi ha richiesto il
      collegamento è un maggiore non faccio altro
      che connetterlo direttamente ad Internet e
      lo lascio navigare come e dove vuole, non lo
      traccio non ne tengo log di navigazione.
      Libero, per quanto libera può essere
      Internet.

      Cosa ne faccio del minore ? Lo proxo. Lo
      proxo per poter aggiungere un header
      supplementare nella sua richiesta (una cosa
      tipo "My_age_is: minor").
      cosa succede se un provider riceve una
      richiesta che contiene un header del genere
      ? Che il provider sà che chi stà richiedendo
      la pagina È UN MINORE ! O come tale vuole
      essere considerato.

      In questo modo posso equiparare il provider
      all'edicolante che vende una rivista
      pornografica ben sapendo che chi la stà
      acquistando è un minore. Ho ottenuto la
      responsabilizzazione penale del provider.
      Poi, se il provider vuole continuare a
      fornire tutto il porno che vuole è affare
      suo. L'importante è che non lo fornisca alle
      richieste con l'header.

      Ora posso capire che il sistema non è
      perfetto, ma anche il non fare nulla mi
      sembra un egoismo. Internet deve restare un
      esclusiva per un mondo di adulti.
      Se ti si apre un pop-up mentre navighi lo
      chiudi (magari una sbirciatina...), ma se
      accade ad un bambino.. quantomeno è
      imbarazzante dover spiegare la differenza di
      dimensioni..^__^

      Condivido moltissime dei pareri che ho
      letto, ma vorrei che sia chiaro che la
      tecnologia ChildKey NON è la legge !
      Almeno questo è lo spirito del progetto.Infatti concordo in parte con te, quello che non capisco l'accanimento contro internet, visto che se un bambino accende una TV dopo mezzanotte di pornografia ne trova a bizzeffe...., senza password e senza proxy....Se proprio qualcuno volesse moralizzare la nostra società, non sarebbe il caso di partire dalle cose più vicine ai bimbi?Internet è più facile da blindare....
    • Anonimo scrive:
      Re: Scusate se mi permetto...

      Cosa è ChildKey.
      ChildKey non è altro che una tecnologia che
      è in grado di distingue tra utente
      maggiorenne e minorenne al momento della
      connessione. Banale, basta differenziare le
      chiavi di accesso.Questa e' una GRANDE CAZZATA.Il sistema NON DISTINGUE NESUNO MA SOLO CHI SI SPACCIA PER TALE.O parlamo di sistemi di sicurezza che possano REALMENTE abbinare chi "dice di essere" con "chi e'" oppure parliamo solo ed unicamente di CAZZATE.Il sistema si basa su criteri bimetrici? NO, quindi chiunque puo' presentarsi per un altro.SI basa su sistemi simili alla firma elettornica , dove almeno e' richiesta la presenza di un componente che non si dovrebbe mai lasciare in giro NO; quindi parliamo ancora di CAZZATE.BASTA. cerchiamo di dare risposte SERIE E CONCRETE al problema .
      ? Che il provider sà che chi stà richiedendo
      la pagina È UN MINORE ! O come tale vuole
      essere considerato.LO STESSO VALE NELL'ALTRO CASO , MI PRESENTO COME MAGGIORENNE O COME TALE VOLGIO ESSERE CONSIDERATO.
      In questo modo posso equiparare il provider
      all'edicolante che vende una rivista
      pornografica ben sapendo che chi la stà
      acquistando è un minore.NON DICIAMO CAZZATE , L'EDICOLANTE VEDE IL CLIENTE , LO IDENTIFICA PERSONALMENTE .
      Ho ottenuto la
      responsabilizzazione penale del provider.
      Poi, se il provider vuole continuare a
      fornire tutto il porno che vuole è affare
      suo. L'importante è che non lo fornisca alle
      richieste con l'header.Ma le richieste senza header appartengono REALMENTE a maggiorenni?

      Ora posso capire che il sistema non è
      perfetto,No, non e' perfetto e' del tutto INEFFICENTE.
    • Anonimo scrive:
      Re: Scusate se mi permetto...
      Non ti do del tutto torto.Ma qui stiamo perdendo di vista il punto. Non stiamo parlando di un fenomeno pubblico, di accesso incontrollabile per i bambini. Sarei d'accordo se mi dicessi che non si possono mettere donne nude sui cartelloni pubblicitari, perchè non c'è modo di impedire ai bambini di vederle (e ci sono).Ma internet non è così. Ci vuole un computer, un contratto telefonico, i soldi per pagare la bolletta! Un bambino non può accedere ad internet ad insaputa dei genitori.Perchè dobbiamo introdurre un sistema iniquo che limita la libertà dei provider e gli addossa un responsabilità che non è loro, quando è sufficiente che i genitori controllino la navigazione dei propri figli?L'esempio più calzante che ho letto è quello della posta. Possiamo forse addossare alle Poste Italiane la responsabilità se qualcuno spedisce materiale pornografico?La soluzione deve stare tra le mura di casa. Ad esempio dotiamo windows di un sistema di protezione per i minori. Definito il profilo utente di mio figlio, che ci pensi il sistema a proteggere la sua navigazione da certi contenuti. Ad esempio, si può pensare di rendere indelebile la cronologia. Se lo becco, gli tolgo intenet fino ai 18 anni. E' una soluzione che io come genitore posso adottare o non adottare nella piena volontarietà. E non rompo le palle a nessuno per sopperire alle mie carenze di genitore.Childkey in ogni caso è un sistema di controllo dell'informazione al di fuori della mia libertà decisionale. Lo considero potenzialmente un abominio. La tecnologia di base dovrebbe essere abbandonata!
  • Anonimo scrive:
    Attenzione
    Non confondiamo la proposta di legge che e' una cosa, con childkey che e' solo un sistema magri del ...... (o magari no), pero' solo un sistema. Qui il problema e' la proposta di legge che e' pazzesca
  • Anonimo scrive:
    servi
    ...e una legge dovrebbe mettersi tra i genitori e la realta?un istituzione dice su cosa e' giusto o sbagliato vedere e/o pensare?vabbene essere schiavi ma essere forgiati anche psicologicamente mi sembra veramente triste.
    • Anonimo scrive:
      Re: servi
      - Scritto da: Anonimo
      ...e una legge dovrebbe mettersi tra i
      genitori e la realta?eh, illuso, ce ne sono gia' tante ;)))
      un istituzione dice su cosa e' giusto o
      sbagliato vedere e/o pensare?Ovviamente si', avevi dubbi? :D
      vabbene essere schiavi ma essere forgiati
      anche psicologicamente mi sembra veramente
      triste.triestemente vero
  • Anonimo scrive:
    che grandissimo cesso :(
    questo dovrebbe spingere i nostri provider a spostarsi all'estero e lavorare all'estero.se sono persone capaci potrebbero farlose sono determinati dovrebbero farlo.se sono persone giuste, lo stanno già facendo.
  • Anonimo scrive:
    Mi sembra
    Mi sembra di rivivere quello che in america e' accaduto qulche anno fa': quando lo stato ha imposto l'utilizzo di sistemi simili a childkey in scuole e biblioteche.Escludendo il bambino prodigio che a 14 anni ha la competenza di un ingegnere in forze alla NASA, il panorama dei nostri giovani internauti e' abbastanza scarso, per cui, un sistema come quello proposto potrebbe portare i suoi frutti.Per quno riguarda noi grandicelli continueremo ad avere la nostra "liberta", cosa credete che la rete ora sia libera, poveri creduloni!!! Siamo stra contollati e tracciati solo che non ce lo dicono. Provate a navigare sui siti pedopornogrfici abitualmente e vi vedrete arrivare una pattuglia della poilizia sotto casa e poi che fate, vi buttate dalla finestra? Cosa credete che i provaider non tengano gia' traccia dei logs dei propri utenti per poi venderli a chi fa statisiche o per passarli alla polizia postale?Childkey o quello che e', non credo che abbia poi tutte queste pretese; se non quella di rendere un po' piu' controllata la rete per i minori, le pippe i nostri figli continueranno a farsele proprio come facevamo noi, usando la fantasia o magri mandando l'amico che dimostra qualche anno di piu' in satzione a prendere il pornazzo.Internet e' grandioso, ma porta i ragazzi a chiudersi in casa e a non utilizzare la propria testa, magari cosi' perderanno meno tempo in casa e usciranno un po' di piu' e si confronteranno faccia a faccia con il mondo non dietro un monitor e una tastiera.scusate se ho fatto qualche errore ma sono di fretta.
    • Anonimo scrive:
      Re: Mi sembra
      - Scritto da: Anonimo
      Mi sembra di rivivere quello che in america
      e' accaduto qulche anno fa': quando lo stato
      ha imposto l'utilizzo di sistemi simili a
      childkey in scuole e biblioteche.
      Escludendo il bambino prodigio che a 14 anni
      ha la competenza di un ingegnere in forze
      alla NASA, il panorama dei nostri giovani
      internauti e' abbastanza scarso, per cui, un
      sistema come quello proposto potrebbe
      portare i suoi frutti.La censura ha frutti?In genere i "frutti" ci sono per chi censura, non per chi e' censurato o per chi materialmente deve attuare le direttive di censura, a sue spese.
      Per quno riguarda noi grandicelli
      continueremo ad avere la nostra "liberta",
      cosa credete che la rete ora sia libera,
      poveri creduloni!!! Siamo stra contollati e
      tracciati solo che non ce lo dicono. Provate
      a navigare sui siti pedopornogrfici
      abitualmente e vi vedrete arrivare una
      pattuglia della poilizia sotto casaVero, possibile.
      e poi
      che fate, vi buttate dalla finestra? Cosa
      credete che i provaider non tengano gia'
      traccia dei logs dei propri utenti per poi
      venderli a chi fa statisiche o per passarli
      alla polizia postale?Questo dipende dal provider, non lo fanno tutti.
      Childkey o quello che e', non credo che
      abbia poi tutte queste pretese; se non
      quella di rendere un po' piu' controllata la
      rete per i minori, le pippe i nostri figli
      continueranno a farsele proprio come
      facevamo noi, usando la fantasia o magri
      mandando l'amico che dimostra qualche anno
      di piu' in satzione a prendere il pornazzo.Allora perche' imporre un Childkey, se non ha pretese e non impedisce le pugnette? Forse perche' delle pugnette dei 14 non frega nulla a nessuno e il vero problema e' imporre delle forme di controllo.
      Internet e' grandioso, ma porta i ragazzi a
      chiudersi in casa e a non utilizzare la
      propria testa, magari cosi' perderanno meno
      tempo in casa e usciranno un po' di piu' e
      si confronteranno faccia a faccia con il
      mondo non dietro un monitor e una tastiera.Luoghi comuni gia' discussi.
      • Anonimo scrive:
        Re: Mi sembra
        in primis non si tratta di censura ma semplicemente di non far vedre quello che per legge non devono vedere i bambini o ragazzi, il porno in edicola se non hai 18 anni non lo compri (ovviamnte le eccezioni ci sono)Il fatto che non tutti i provaider lo facciano significa che gia' si fa' e che e' possibile, quindi preferisco che lo facciano dicendomelo.per quanto riguarda i luoghi comuni lo saranno anche, ma sono la triste realta'Grazie.
        • Anonimo scrive:
          Re: Mi sembra
          - Scritto da: Anonimo
          in primis non si tratta di censura ma
          semplicemente di non far vedre quello che
          per legge non devono vedere i bambini o
          ragazzi, il porno in edicola se non hai 18
          anni non lo compri (ovviamnte le eccezioni
          ci sono)palle
          Il fatto che non tutti i provaider lo
          facciano significa che gia' si fa' e che e'
          possibile, quindi preferisco che lo facciano
          dicendomelo.Libero e tin lo fanno gia' e te lo dicono, basta che ti leggi i contratti!!!!
          • Anonimo scrive:
            Re: Mi sembra
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo

            in primis non si tratta di censura ma

            semplicemente di non far vedre quello che

            per legge non devono vedere i bambini o

            ragazzi, il porno in edicola se non hai 18

            anni non lo compri (ovviamnte le eccezioni

            ci sono)

            palleche cosa vuoi dire?


            Il fatto che non tutti i provaider lo

            facciano significa che gia' si fa' e che
            e'

            possibile, quindi preferisco che lo
            facciano

            dicendomelo.

            Libero e tin lo fanno gia' e te lo dicono,
            basta che ti leggi i contratti!!!!dove sta' il problema, quindi?
      • Anonimo scrive:
        Re: Mi sembra
        dimenticavo Allora perche' imporre un Childkey, se non ha pretese e non impedisce le pugnette? Forse perche' delle pugnette dei 14 non frega nulla a nessuno e il vero problema e' imporre delle forme di controllo. Io non voglio difendere questo sistema, ma se puo' evitareanche solo il 60% della spazzatura che c'e', lo approvo. Il problema non sono giustamente, come dici tu, le pugnette mentre il ragazzo si vede due tette, ma il piu'.
  • Anonimo scrive:
    Ci deve essere un errore..
    Scusate, ma ci deve essere un errore.Lo stato spende per insegnare ai bambini ad utilizzare internet e poi spende per evitare che Internet non venga usato dai bambini ?No sarà come per il tabacco di cui lo stato conserva il monopolio per la vendita e poi ci inonda di spot anti-fumo per dimostrare la sensibilità al problema ?Certo che la mente umana è strana .....
  • Anonimo scrive:
    Diamoci alla Lotta (Dis)armata
    A questo punto, se le cose dovessero veramente mettersi maleper la libertà di pensiero io mi metterei a lottare con tutte le mie forze. Qui si tratta di vivere liberi! Liberi! Ma da dove cattso è venuta sta gentaglia a rovinarci la vita?
    • Anonimo scrive:
      Re: Diamoci alla Lotta (Dis)armata
      - Scritto da: Anonimo
      A questo punto, se le cose dovessero
      veramente mettersi male
      per la libertà di pensiero io mi metterei a
      lottare con tutte le mie forze. Qui si
      tratta di vivere liberi! Liberi! Ma da dove
      cattso è venuta sta gentaglia a rovinarci la
      vita?Dall'unione sovietica?
    • Anonimo scrive:
      Re: Diamoci alla Lotta (Dis)armata
      - Scritto da: Anonimo
      A questo punto, se le cose dovessero
      veramente mettersi male
      per la libertà di pensiero io mi metterei a
      lottare con tutte le mie forze. Qui si
      tratta di vivere liberi! Liberi! Ma da dove
      cattso è venuta sta gentaglia a rovinarci la
      vita?Sta 'gentaglia' l'abbiamo votata noi italiani alle elezioni......
      • Anonimo scrive:
        Re: Diamoci alla Lotta (Dis)armata
        be poco male la sinistra dice esattamente la stessa cosa, il problema non è la fede politica è che sono tutti degli incompetenti sulla materia.
  • Anonimo scrive:
    Internet, Treni e Autostrade
    Cito da una fonte molto attendibile, bene informato sui fatti, che per ovvie ragioni non posso rivelare.Nel dopoguerra si doveva decidere se investire nella rete ferroviaria oppure in quella stradale. La scelta cadde su quest'ultima nient'affatto per i motivi che spesso sentiamo dire (occupazione, incremento della domanda e dell'offerta, ecc.) ma dalla considerazione che il "treno" permette lo scambio di opinioni tra sconosciuti.Sembra incredibile, ma a questo aspetto fu data la massima preoccupazione: il possibile scambio di opinioni fu considerato indice di instabilità.Certo erano altri tempi (affermazione su cui non sono affatto daccordo) ma per i burocrati governanti e parlamentari che hanno ancora questo tipo di mentalità (credo siano la grande maggioranza, quasi tutti), Internet è una mazzata al potere, e come tale deve essere limitato.Detto questo risulta adesso più chiara la ragione per cui le varie leggi restrittive (legge sull'editoria, EUCD, ChildKey & Company, ecc. ecc.) abbiano riscosso grande approvazione da tutti i parlamentari, siano essi di destra, di centro che di sinistra.Ma sono convinto che neppure ci riusciranno, i tempi sono cambiati, il popolo è più cosciente, meno ignorante, e specialmente ha ormai respirato l'"informazione", quella vera (non quella di Feltri o del Corriere della Sera).Saluti
    • Anonimo scrive:
      Re: Internet, Treni e Autostrade
      Caro amico o amica, rispondo al tuo intervento così come ho fatto con due interventi ben specifici intolati chiarezza, e no sotto forma di anonimo ma bensi firmati con tanto di nome e cognome ed indirizzo di posta elettronico, a dimostrazione che non intendo nascondermi dietro un dito ma che bensì voglio che se critiche o positività ci debbano essere queste debbano essere fatte nell'assoluta certezza e prerogativa del rispetto di ognuno di noi. Quindi ti ivito caldamente ad andare a leggere i miei interventi nella sezione citata, guardarti i progetti di legge con annessi i commenti al testo e non così come in parte riportati dall'articolo del Signor Andreis e poi se vuoi puoi scrivermi anche privatamente o su questo forum ed io sarò ben lieta di risponderti e di darti tuttel le delucidazioni che vuoi.Una cosa in primis ritengo di precisare sin da questo momento.La legge non è fatta per come dici tu obbligare ad usare il sistema CHILDKEY & COMPANY, il sistema è solo citato nel commento all'articolato a dimostrazione che già esistono nuove tecnologie che possono assicurare al bambino una navigazione sicura e protetta, e che a nostro avviso i provider e i fornitori di servizi di connessione alla rete si debbono dotare, poi quali siano le tecnologie e chi siano le ditte o le società che le costruiscono a noi non interessa, e se il provider o fornitore di servizi di conessione alla rete se le vuole od è in grado dicostruirsele meglio per lui perchè vuol dire che avrà tanto di guadagnato e di risparmio.Che poi il genitore debba essere più responsabile e stare vicino o navigare con il figlio sono daccordo con te anche se ho molte perplessità su questo che sono dovute al fatto di come di per se è fatta la rete, ma però ti dico che non ritengo giusto sempre colpevolizzare i genitori di inerzia e scarsa attenzione verso i figli, ai genitori prima di colpevolizzarli occorre loro metterli in grado con strumenti adatti ad esercitare ed educare i propri figli.Sono a tua disposizione.Aurelia PassaseoPresidente CIATDM-ONLUSciatdm@libero.it
      • Anonimo scrive:
        Re: Internet, Treni e Autostrade
        A me gente come Lei fa davvero paura. Paura perché non si rende conto che la tutela non può essere esercitata ad ogni costo. Paura perché non sa che dietro a "nobili ideali" apre il varco al "grande fratello". Paura perché è la stessa mentalità che con la scusa di tutelare invece inibisce, deresponsabilizza, anestetizza...Si rende conto del fatto che "il giusto" non è universale? Perché non rimuoviamo la presenza delle donne dalla rete, così da non offendere la sensibilità e non traumatizzare i milioni di mussulmani integralisti per i quali è uno scandalo che una donna guidi l'auto? Con tutti gli immigrati che abbiamo...E poi, perché non chiudere il sito del Vaticano? E quelli in difesa del Tibet? Non vorrà mica fare inorridire qualche miliardo (mica pochi, eh?) di Cinesi con tutte quelle "sporche fandonie e falsi storici"?Dove si ferma la sua voglia di controllare? E in base a che criteri? E chi li decide? Perché chiudere i siti razzisti? Se non è daccordo non ci vada, se ci va e non si trova daccordo con le loro tesi avrà in ogni caso imparato qualcosa sulla possibilità dell'uomo di pensarla in vari modi. A me queste cose fanno venire i brividi... non controbattere le idee degli altri, ma vietarle, censurarle...Io navigo da ANNI, ho visitato numerosi siti pornografici e non ne ho mai trovato uno di pedofili... forse perché non li cerco? E perché mio figlio dovrebbe cercarli? E se vede un paio di tette si traumatizza? Ma ha mai guardato le copertine dei settimanali? La pubblicità in TV? Le "ballerine" delle varie trasmissioni? Gli affreschi del rinascimento? Le stazioni e le strade delle nostre città, di notte?Ha mai letto, se conosce l'inglese, il Manifesto di Unabomber? Horkaimer ed Adorno? Qualcosa sul pensiero Unico? Nietzsche?Non voglio che il mio bambino veda che nel mondo altri bambini muoiono di fame, che la gente muore in auto, che si invecchia, ci si ammala, che c'è in giro gente cattiva, non voglio che sappia che Babbo Natale non esiste e che Topolino (c) non è reale... mi aiuterà lei, vero?Ah, c'è il pericolo che anneghi al mare (vietare al balneazione), precipiti in montagna (parapetti e protezioni in ogni sentiero montano), gli vada di traverso una caramella...Brividi, brividi lungo la schiena....ossequiMarco Menardip.s. Punto Informatico mi informa che il mio IP viene registrato e quindi sono rintracciabile... verrò arrestato domani? E Punto Informatico? E Tin? E chi mi ha venduto il PC? Perché nessuno mi ha protetto???
      • Anonimo scrive:
        Re: Internet, Treni e Autostrade

        Caro amico o amica, rispondo al tuo intervento così come ho
        fatto con due interventi ben specifici intolati chiarezza, e no
        sotto forma di anonimo ma bensi firmati con tanto di nome e
        cognome ed indirizzo di posta elettronico, a dimostrazione
        che non intendo nascondermi dietro un dito ma che bensì
        voglio che se critiche o positività ci debbano essere queste
        debbano essere fatte nell'assoluta certezza e prerogativa del
        rispetto di ognuno di noi. ma come parla 'sta qui?e ha scritto pure il testo di una legge???
      • Jabbawack scrive:
        Re: Internet, Treni e Autostrade
        [CUT]
        se il provider o fornitore di servizi di
        conessione alla rete se le vuole od è in
        grado dicostruirsele meglio per lui perchè
        vuol dire che avrà tanto di guadagnato e di
        risparmio.E' questo il problema... perchè si vuole investire ilprovider di un ruolo e di una responsabilità che "progettualmente" non gli appartengono; non ha senso.Io a mia figlia insegno a non accettare caramelle dagli sconosciuti, a non fidarsi delle promesse troppo facili; non chiedo al comune di appostare dei cecchini che sparino a chiunque si avvicini a mia figlia senza identificazione al DNA; sarebbe folle e poco utile alla crescita di mia figlia stessa.Se vuole un esempio.. a me piacciono i fumetti, di quasiqualsiasi genere, e un paio li ho letti con lei e spiegandolei passaggi piu' delicati; e quando sara' il momento IO lascero' che lei entri in rete ed IO mi informero' su come impedirle certi brutti incontri.Ma scegliere cosa lei possa vedere e cosa no e' compito MIO e non di un SW esterno o, peggio, del MOIGE.
        Che poi il genitore debba essere più
        responsabile e stare vicino o navigare con
        il figlio sono daccordo con te anche se ho
        molte perplessità su questo che sono dovute
        al fatto di come di per se è fatta la rete,
        ma però ti dico che non ritengo giusto
        sempre colpevolizzare i genitori di inerzia
        e scarsa attenzione verso i figli, ai
        genitori prima di colpevolizzarli occorre
        loro metterli in grado con strumenti adatti
        ad esercitare ed educare i propri figli.Certi strumenti esistono e sono reperibili sulla rete stessa; al limite quello che puo' servire e' una campagna di sensibilizzazione, non uno scaricabarile sui provider.
        Sono a tua disposizione.
        Aurelia Passaseo
        Presidente CIATDM-ONLUS
        ciatdm@libero.itRoberto VenturettiPadre.
  • Anonimo scrive:
    Quasi quasi emigro in Olanda
    Si stanno vendendo l'Italia, la stanno rovinando, facendoa pezzi, mo' rompono pure li cojoni a internet. Ahò e mo' basta!Quasi quasi me ne vado in Olanda, dove l'eutanasia è legale, il fumo è legale, si vive da Dio, si guadagna bene e si tromba tutto il santo giorno.Qualcuno tiri lo sciacquone sul parlamento! Abbiate pietà.
    • Anonimo scrive:
      Re: Quasi quasi emigro in Olanda
      se ti serve un compagno di stanza per dividere le spese chiamami che vengo via anch'io...
  • Anonimo scrive:
    Assolutamente giusto
    Sono assolutamente d'accordo.Non vedo per quale motivo i provider debbano lucrare sul traffico prodotto da coloro che usano internet per motivi illeciti o contrari al decoro.Ma era ora, dico io.M. Di Leo
    • Anonimo scrive:
      Re: Assolutamente giusto

      Sono assolutamente d'accordo.
      Non vedo per quale motivo i provider debbano
      lucrare sul traffico prodotto da coloro che
      usano internet per motivi illeciti o
      contrari al decoro.
      Ma era ora, dico io.ehm... hai presente quanti GB passano*solo* nei newsgroups ogni giorno ?una grossa fetta di tale traffico puo'essere catalogata come trafficoillecito (MP3, software ecc.)rimane ancora parecchio trafficoda controllare....come fa un provider a controllarlo ?blocca tutto ? anche il lecito ?credi che la tecnologia riescaveramente a fare un'analisi deicontenuti efficace per farlo inmaniera automatica ?prendi il discorso e applicaloanche al web, al P2P e riffatile stesse domande
    • Anonimo scrive:
      Re: Assolutamente giusto
      - Scritto da: Anonimo
      Sono assolutamente d'accordo.
      Non vedo per quale motivo i provider debbano
      lucrare sul traffico prodotto da coloro che
      usano internet per motivi illeciti o
      contrari al decoro.
      Ma era ora, dico io.

      M. Di Leoforse non hai lontanamente idea ne` di quello che fa un provider, ne` del fatto che non c'e` modo di filtrare _tutto_ quello che passa. e poi cosa c'entra il provider? allora e` colpa della Alfa Romeo o della Volkswagen se la gente si schianta contro un palo? ma per favore
      • Anonimo scrive:
        Re: Assolutamente giusto
        Ma che me frega a me del lucro dei provider!!!??A me me frega d'a Libbertà! Libbertà! Libbertà!
      • Anonimo scrive:
        Re: Assolutamente giusto

        forse non hai lontanamente idea ne` di
        quello che fa un provider, ne` del fatto che
        non c'e` modo di filtrare _tutto_ quello che
        passa. e poi cosa c'entra il provider?
        allora e` colpa della Alfa Romeo o della
        Volkswagen se la gente si schianta contro un
        palo? ma per favoreLeggiti la legge, dice che occorre adottare misure a protezione, non che devono funzionare al 100%. Il che è assolutamente il minimo. Restando al tuo esempio sarebbe come se le auto non dovessero avere dei sistemi di sicurezza e degli standard minimi di qualità... ci schianteremmo tutti contro i pali... esattamente quello che accade ora con Internet dove un sacco di gente si fa o fa del male...aXel
    • godzilla scrive:
      Re: Assolutamente giusto
      - Scritto da: Anonimo
      Sono assolutamente d'accordo.
      Non vedo per quale motivo i provider debbano
      lucrare sul traffico prodotto da coloro che
      usano internet per motivi illeciti o
      contrari al decoro.
      Ma era ora, dico io.per motivi illeciti? adesso vedere foto di donnine seminude o film pornografici è diventato illecito?è contrario al decoro? al TUO decoro, forse. e comunque quello che vedo su internet (o alla TV, o sui giornali) è e rimane un fatto strettamente mio personale. non ti riguarda neanche da lontano. io pago la connessione e se il mio provider lucra grazie ai siti porno lucra anche grazie ai siti di informazione o a quelli di svago o che so io.vogliamo discutere sul fatto che un minorenne non dovrebbe avere accesso a certi contenuti? benissimo, facciamolo; ma non è questa la soluzione. se quando avevo 13 anni mi fossi presentato a casa con un giornaletto pornografico (e stai tranquillo che io ed i miei compagni volendo ce ne potevamo procurare a bizzeffe) non credo che i miei genitori avessero accusato l'edicolante di averceli venduti o l'editore di averli stampati. anche perché l'edicolante non lucrava solo su quelli.ti è più chiaro il concetto adesso?godzilla
    • NeutrinoPesante scrive:
      Re: Assolutamente giusto
      - Scritto da: Anonimo
      Sono assolutamente d'accordo.
      Non vedo per quale motivo i provider debbano
      lucrare sul traffico prodotto da coloro che
      usano internet per motivi illeciti o
      contrari al decoro.
      Ma era ora, dico io.

      M. Di LeoI provider vendono il trasporto di pacchetti IP da una parte all'altra della rete. Punto.Quello che c'e' nei pacchetti IP non deve riguardarli.Esattamente come le poste: io pago per spedire una busta da Torino a Roma, e le poste devono unicamente occuparsi che tale busta arrivi a destinazione in un tempo ragionevole. Punto.Le piacerebbe se la posta aprisse ogni sua lettera, ne estraesse il contenuto (in assenza di un preciso mandato di un giudice) e poi lo conservasse per 10 anni?Perche' e' esattamente questo che si vuole fare con Internet.E le faccio notare che io potrei anche tranquillamente usare la posta per fare traffici loschi (per esempio, potrei spedire foto pedopornografiche).La rete e' un mezzo di trasporto neutrale nei confronti del contenuto che trasporta, come lo e' la posta.Questo argomento mi sembra di una tale banalita' che non riesco veramente a capire come persone come lei possano avere idee tanto distorte sull'argomento.Saluti
      • Anonimo scrive:
        Re: Assolutamente giusto


        I provider vendono il trasporto di pacchetti
        IP da una parte all'altra della rete. Punto.

        Quello che c'e' nei pacchetti IP non deve
        riguardarli.

        Esattamente come le poste: io pago per
        spedire una busta da Torino a Roma, e le
        poste devono unicamente occuparsi che tale
        busta arrivi a destinazione in un tempo
        ragionevole. Punto.Non mi pare che sia così. Le poste non sono resposabili (come non lo sarebbero i provider) SE effettuano i giusti controlli. E i controlli si fanno, glielo posso garantire, se no arriverebbero il doppio delle buste al plastico.Anche se, per fortuna (e magari per sfortuna di chi come me è addetto ai controlli) la maggiorparte delle spedizioni illegali è composta da quello che il Codice Penale (se lo vada pure a vedere) chiama "materiale immondo".Certo il controllo non si fa aprendo, ci sono altri metodi.Così come non è necessario che qualcuno legga la sua mail per controllarla, basta farne una copia sotto determinate garanzie e poi verificarla se se ne presenta la necessità.In fondo i valori in gioco sono due libertà: quella dei minori di crescere senza vedersi imporre pornografia e rischiare pericoli e quello di moltidi noi che vogliono sentirsi liberi di scorrazzare in rete in pieno individualismo senza controllo alcuno... capisco ma onestamente mi pare che la seconda libertà sia solo una esasperata forma di egoismo. Solo un ulteriore commento sui post precedenti: non è vero che l'edicolante non ha responsabilità se vende pornografia ai minori: ne ha eccome, che la cosa poi spesso non venga perseguita è solo una delle tante inspiegabili anomalie tutte italiane.
        • Anonimo scrive:
          Re: Assolutamente giusto

          minori: ne ha eccome, che la cosa poi spesso
          non venga perseguita è solo una delle tante
          inspiegabili anomalie tutte italiane.che grazie al cielo sono sempre venuti susani e robusti anche con il pornazzo dell'edicoladella stazione visto prima del compimentodel diciottesimo anno che, come è ben noto,conferisce magicamente le sinapsi necessariee sufficienti per rendersi ebbri di tali oscenitàsenza rischiare di diventare dei pervertiti
          • Anonimo scrive:
            Re: Assolutamente giusto
            Infatti ... quanti non hanno visto un giornaletto pornografico prima dei 18 anni ?
        • Anonimo scrive:
          Re: Assolutamente giusto

          In fondo i valori in gioco sono due libertà:
          quella dei minori di crescere senza vedersi
          imporre pornografia e rischiare pericoli e
          quello di moltidi noi che vogliono sentirsi
          liberi di scorrazzare in rete in pieno
          individualismo senza controllo alcuno...
          capisco ma onestamente mi pare che la
          seconda libertà sia solo una esasperata
          forma di egoismo. Forma di egoismo? Lei magari (per quel che ne so) è uno di quelli che fuma e avvelena quelli che le stanno intorno, poi parla di egoismo.Evidentemente l'uso che lei fa del computer è accenderlo 2 ore a settimana, leggere quattro sciocchezze e scriverne altrettante: qui c'è gente che vuole farne un uso più esteso, sopratutto su internet.Innanzitutto, non ha capito che la scusa dei minori è solo il primo passo verso il blocco totale di ogni forma li libertà su internet.Secondo, ha mai frequentato dei ragazzi? Gli scaricatori di porto prendono appunti da loro quanto a linguaggio e comportamenti; è stato internet ad insegnarli ad essere dei cafoni?Inoltre, pensa davvero che queste censure tecnologiche da quattro soldi tutelino veramente qualcuno? Se crede a questo, allora aspetti davanti al camino il 25 dicembre: vedrà passare Babbo Natale.
          • Anonimo scrive:
            Re: Assolutamente giusto
            - Scritto da: Anonimo


            In fondo i valori in gioco sono due
            libertà:

            quella dei minori di crescere senza
            vedersi

            imporre pornografia e rischiare pericoli e

            quello di moltidi noi che vogliono
            sentirsi

            liberi di scorrazzare in rete in pieno

            individualismo senza controllo alcuno...

            capisco ma onestamente mi pare che la

            seconda libertà sia solo una esasperata

            forma di egoismo.


            Forma di egoismo? Lei magari (per quel che
            ne so) è uno di quelli che fuma e avvelena
            quelli che le stanno intorno, poi parla di
            egoismo.
            Evidentemente l'uso che lei fa del computer
            è accenderlo 2 ore a settimana, leggere
            quattro sciocchezze e scriverne altrettante:
            qui c'è gente che vuole farne un uso più
            esteso, sopratutto su internet.
            Innanzitutto, non ha capito che la scusa dei
            minori è solo il primo passo verso il blocco
            totale di ogni forma li libertà su internet.
            Secondo, ha mai frequentato dei ragazzi? Gli
            scaricatori di porto prendono appunti da
            loro quanto a linguaggio e comportamenti; è
            stato internet ad insegnarli ad essere dei
            cafoni?
            Inoltre, pensa davvero che queste censure
            tecnologiche da quattro soldi tutelino
            veramente qualcuno? Se crede a questo,
            allora aspetti davanti al camino il 25
            dicembre: vedrà passare Babbo Natale.Sa, lei è riuscito a essere insultante senza esprimere un solo concetto. Complimenti, se è questo il mondo dei difensori di Internet senza limiti o regole è meglio chiuderla davvero. Comunque no, non fumo, non ho nemmeno l'automobile nè l'ho mai usata. Quale sarebbe comunque l'uso diverso che della rete si si vuole fare? Insisto, non mi pare che richiedere ai gestori di adoperarsi per un controllo dei contenuti sia una forma di coercizione, anzi. Che sia solo il primo passo verso alcunchè è solo tutto da dimostrare. Quanto ai ragazzi, si, ci sto costantemente in mezzo visto che alleno due squadre di basket. E so perfettamente che a pochi di loro viene insegnata la responsabilità. In tutto. Compreso il linguaggio che adoperano. E - se ci si pensa bene - si tratta dell'ennesimo tentativo di annichilimento dell'individuo. Con la scusa della libertà (di tutti di fare ciò che si vuole) in realtà si comprimono le menti.Restando al punto comunque credo che occorra fare qualcosa, porre dei limiti e dei paletti e se non funzionerà pazienza, si cercherà di limitare i danni... perchè vede, alla mia generazione hanno insegnato che non importano le probabilità di successo della causa nella quale (cosa che molti qui sembrano considerare fondamentale per impegnarsi in una causa) si crede, ma che l'unica cosa che conta è che si portino avanti le proprie idee e ciò in cui si crede e si cerchi di migliorare giorno dopo giorno...
        • Jabbawack scrive:
          Re: Assolutamente giusto

          In fondo i valori in gioco sono due libertà:
          quella dei minori di crescere senza vedersi
          imporre pornografia e rischiare pericoli e
          quello di moltidi noi che vogliono sentirsi
          liberi di scorrazzare in rete in pieno
          individualismo senza controllo alcuno...
          capisco ma onestamente mi pare che la
          seconda libertà sia solo una esasperata
          forma di egoismo. Eh no, qui non ci siamo.1) "Imporre" pornografia? Cioè se io faccio un abbonamento ad un provider quello mi costringe a scaricare"le gasalingue" per poter continuare a navigare?2) Non si parla si individualismo senza alcun controllo, ma della liberta' e responsabilita' di decidere "se" e "cosa" guardare; il termine "armonioso sviluppo psicofisico" e' talmente generico da consentire qualsiasi cosa.. a sto punto chiudiamo "LEGS" della bonelli perchè ogni 3 pagine c'e' qualche tetta che si vede, e non è vietata ai minori.
          Solo un ulteriore commento sui post
          precedenti: non è vero che l'edicolante non
          ha responsabilità se vende pornografia ai
          minori: ne ha eccome, che la cosa poi spesso
          non venga perseguita è solo una delle tante
          inspiegabili anomalie tutte italiane.Gia', infatti per comprare "Le ore mese" devi essre maggiorenne, infatti ci sono rappresentati degli amplessi che sono contrari al decoro, mentre comprare "L'Espresso" o "Panorama" e' sintomo di buona cultura, quando meta' buona delle pagine (almeno fino all'ultima volta che li ho comprati, 2 anni fa) sono riempiti di tette e dell'elogio della mercificazione del corpo femminile ad opera di veline e letterine varie.Non sto accusando queste ragazze, sia chiaro, per me possono fare cio' che gli pare; ma che non si venga a parlare di "decoro", per favore, quando Dio ha distribuito la coerenza noi Italiani dovevamo essere a vedere qualche partita.Saluti, Ryo Takatsuki
    • Anonimo scrive:
      Re: Assolutamente giusto
      Non ci posso credere!Tu sei un bigotto perbenista e un vomitevole ipocrita!Contenuti illegali cosa?Cosa diavolo c'è di illegale?Ma hai capito di cosa cacchio stiamo parlando?1- leggi il testo dell'articolo2- prova a capire cosa c'è scritto3- evita di scrivere, di parlare o di farti sentireIL PROBLEMA E' L'ACCESSO DEI MINORI, NON IL MATERIALE ILLEGALE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!Il DECORO? Ma da dove salti fuori, dal medioevo? Cosa c'hai nel cervello, i canti gregoriani?Scommetto che slogan come questi sono nelle tue priorità della vita!- No all'aborto- No al sesso extraconiugale- No alla masturbazioneMa vivi facendoti i c***i tuoi. Crepaci nel tuo bigottismo e non rompere le palle a chi vuole vivere nella libertà. Il tuo sogno? Una società controllata dall'inquisizione clericale!Non hai capito niente della realtà in cui vivi.Se non fosse anche che distribuisci opinioni del cavolo mi faresti pena. Così invece mi fai solo inca****eSpero che tu ti sia dimenticato di votare negli ultimi 50 anni!
    • Anonimo scrive:
      Assolutamente impossibile

      Sono assolutamente d'accordo.
      Non vedo per quale motivo i provider debbano
      lucrare sul traffico prodotto da coloro che
      usano internet per motivi illeciti o
      contrari al decoro.
      Ma era ora, dico io.Il problema non è tanto nell'essere d'accordo o no.E' che non è tecnicamente possibile farlo. Punto.
  • Anonimo scrive:
    Arrivera' forse un giorno.
    Arrivera' un giorno in cui in cui l'uomo imparera' a controllare le proprie potenzialita'meglio di quanto riesca a fare oggi.Arrivera' un giorno in cui l'uomo imparera' ad utilizzare alcune capacita' che oggi giorno gli sono sconosciute.Arrivera' un giorno in cui l'uomo potra' disporre di grandi capacita' mentali.Arrivera' un giorno in cui l'uomo potra' comunicare solo con il pensiero.Quel giorno qualche politico pensera' di lobotizzare tutti.
  • Anonimo scrive:
    La solita storia
    A me sembra la solita storia. Sull'onda emotiva di un triste fenomeno che e' diventato di moda sbattere in prima pagina i politici pensano di salvare la faccia trovando LA SOLUZIONE, o almeno facendo credere di averla trovata. Non conoscono il problema (le potenzialita' di internet, non la pornografia, magari chissa' quella la conoscono, Belgio docet) e pensano di poter far credere alle masse di aver il modo di tenere il fenomeno sotto controllo. Troppo difficile trovare soluzioni valide davvero, si fa prima a inventarsi una soluzione che possa illudere i votanti, in attesa che il fenomeno, ben lontano dall'estinguersi perche' non combattuto seriamente, si limiti a tornare a vivere nell'ombra. E quel giorno magari qualcuno potra' anche vantarsi di dire "e' merito della nostra legge". Se poi si riesce ad unire a questo anche un bel tornaconto qualcuno magari sara' cosi' grato da ricompensarci: ed ecco che la legge non obbliga a intervenire e non fornisce concretamente mezzi idonei a intervenire, ma si limita a dire "Il provider, o fornitore di servizi di connessione alla rete INTERNET, qualora non si doti di sistemi che inibiscono ai minori la visione di materiale pedopornografico, osceno, di incitamento al razzismo e alla xenofobia nonché di materiale che, in qualsiasi modo risulti nocivo per l'armonioso sviluppo psicofisico del minore, è punito con la reclusione da quattro ad otto anni e con l'interdizione dall'attività." Quindi al provider per sentirsi coperto basta pagare un'azienda che fornira l'opportuno software, lautamente pagato. Se poi il software non funziona adeguatamente esiste una legge che fara' pagare l'azienda produttrice? Ovviamente no! Ecco fatto, punto e a capo. Stessa cosa succedera' ai webmasters, oltre allo spazio su server per il proprio sito dovranno pagare una "tangente" per usufruire dell software giusto per impedire l'accesso ai minorenni che sara' installato sullo stesso server. E con questo si chiude il circolo.E purtroppo la pedofilia avra' ancora campo libero.
  • Anonimo scrive:
    Sempre a parlare di limiti di liberta'
    Che i provider debbano darsi da fare per impedire ai minori di stare troppo tempo al computer o di visualizzare contenuti non adatti mica e' sbagliato. Sono aziende che offrono un servizio e come tali sono soggette a limiti ed obblighi, d'altronde non lo fanno per opera umanitaria ma per denaro. Il childkey potrebbe far sostenere dei costi alle aziende ma (per quanto io stesso conosca molti modi per evitare od agirare un proxy) un minorenne si troverebbe estremamente limitato. Il conservare il file log per dieci anni e' davvero un esagerazione.
    • Anonimo scrive:
      Re: Sempre a parlare di limiti di liberta'
      - Scritto da: Anonimo
      Che i provider debbano darsi da fare per
      impedire ai minori di stare troppo tempo al
      computer o di visualizzare contenuti non
      adatti mica e' sbagliato. Eeeeeeeeeeeeeeehhhh ??? :-))Sei x caso autore di qualche articolo delle due proposte di legge ???? :-))))
      Sono aziende che
      offrono un servizio e come tali sono
      soggette a limiti ed obblighi, Fantastico !! Bene, quindi anche l'edicolante che presenta, davanti al naso di mio figlio (che non ho ma e' un'esempio) insieme a me nell'edicola, tutto quel popo di t3tt3 e cu£1 in bella mostra offre un servizio e come tale e' soggetto a limiti ed obblighi. Che fai ?? Gli revochi la licenza ??? Ma suvviaaaaaaa...
      Il childkey potrebbe far sostenere
      dei costi alle aziende ma (per quanto io
      stesso conosca molti modi per evitare od
      agirare un proxy) un minorenne si
      troverebbe estremamente limitato. Ma in definitiva, perche' il controllo non lo si fa alla base (genitori) ???Io non ho figli come detto ma mi basta vedere come vengono educati miei nipoti......
    • Anonimo scrive:
      Re: Sempre a parlare di limiti di liberta'
      e' come dire che l'ANAS deve prodigarsiper evitare che gli spacciatori vendanosu tutta la sua rete urbana.Sono daccordo per un regime dove_possano_ esistere tali ISP ai qualichi vuole puo' rivolgersi, ma rendereobbligatoria la cosa non ha alcun sensose non per le tasche di qualche amicodi chi ha fatto legge che curera'l'approvigionamento delle ChildKey.Se la legge passa inizio a contarei giorni prima che la buona Galbanellivenga fuori con uno dei suoi report.Se non le tappano la bocca primaovviamente....
    • Anonimo scrive:
      Re: Sempre a parlare di limiti di libert
      - Scritto da: Anonimo
      Che i provider debbano darsi da fare per
      impedire ai minori di stare troppo tempo al
      computer o di visualizzare contenuti non
      adatti mica e' sbagliato.Dov'e' quel tipo che a proposito di "world of ends" diceva che erano cose risapute, e che i lettori di punto informatico non ne avevano bisogno?
      • Anonimo scrive:
        Re: Sempre a parlare di limiti di libert
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        Che i provider debbano darsi da fare per

        impedire ai minori di stare troppo tempo
        al

        computer o di visualizzare contenuti non

        adatti mica e' sbagliato.

        Dov'e' quel tipo che a proposito di "world
        of ends" diceva che erano cose risapute, e
        che i lettori di punto informatico non ne
        avevano bisogno?Sono qui, per lo meno sono uno di quelli. Piano a estrapolare, ho detto gran parte dei lettori, inoltre ho anche detto che fa sempre bene ribadire.Rimango convinto, nonostante il post di qualche pazzo come questo, che in questo forum partecipino molti operatori del settore informatico che hanno toccato con mano la rete e sono gia' in sintonia e d'accordo su come usarla.Se questa notizia dovesse venire commentata in un forum di azione cattolica non avremmo letto tanti commenti disgustati da questa prospettiva di controllo, saremmo in minoranza.
  • Anonimo scrive:
    Boiate
    Quando avevo 14 anni io le bonazze lelumavamo su Le Ore e il Caballero e ci sifacevano delle granghignate con i Trombae il Lando.Tutto preso in edicola o roba, che girava ascuola o che si trovava nei boschi.Se ti beccavano punizione e/o sganassonia casa.Era giusto che ci si avvicinasse in qualchemodo al sesso come era giusto prendersi lemazzate per aver contraddetto le regole.Altro che Interdett demonio della morale...
    • Anonimo scrive:
      Re: Boiate
      Sono assolutamente d'accordo con te. Io ero pure più piccolo quando ho scoperto Zora La Vampira, Lando, Oltretomba ecc ecc. Adesso ho una vita sessuale regolare e soddisfacente in barba a tutti sti preti della mona che vorrebbero reprimere tutto e tutti. Andate in mona stronzi!
  • Anonimo scrive:
    E la carta?
    Se obbligano i provider internet a non farti vedere robaccia, perche' non obbligano le cartiere a fare carta su cui non si possono fare disegnacci osceni? La fattibilita' tecnica mi pare la stessa....
  • Anonimo scrive:
    Ma sono tutti orfani sti minori?
    Ma dove diavolo stanno i genitori mi domando?Se non volete che vostro figlio non veda su internet l'ultimo film di Rocco, controllate che non lo faccia!Ma perchè qualcun altro dovrebbe prendersi la briga di fare quello che E' VOSTRO COMPITO?VOI dovete controllare i vostri figli e spiegargli quello che èp giusto o non giusto.Lavorate tutto il giorno e vostro figlio è a casa da solo con internet? Non dovevate fare un figlio se non siete in grado di seguirlo?La TV trasmette spazzatura? Tagliate il cavo dell'antenna!Vostro figlio usa videogiochi violenti? Ma chi glieli ha comprati? Io? Buttateli via!Internet è pieno di porno? Staccategli il computer, o il modem!SONO FATTI VOSTRI. La colpa di quello che vostro figlio vede è solo vostra!La verità e che nemmeno sapete chi è vostro figlio, e incapaci di fare i genitori, scaricate la responsabilità a qualcun altro!Fate schifo!Mi ricordo di quando ero piccolo e per evitare di farci arrampicare sugli alberi, in un villaggio vacanze, volevano tagliare due bellissimi noccioli! Mio padre mi diede una sberla e la promessa che ne avrei ricevute altre 400 se salivo ancora su una pianta. NON ci sono più salito. Rispetto. Quello che i vostri figli evidentemente non hanno.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma sono tutti orfani sti minori?

      4 sonori schiaffoni come ai vecchi tempi,e il figlio ti denuncia per maltrattamenti...
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma sono tutti orfani sti minori?
        - Scritto da: Anonimo

        4 sonori schiaffoni come ai vecchi tempi,
        e il figlio ti denuncia per maltrattamenti...sigh che fine faremo....
    • h9 scrive:
      Re: Ma sono tutti orfani sti minori?
      più facile prendersela con gli isp e con i providers.Dalla notte dei tempi esiste nel nostro paese una italianata pensata. che più o meno funziona così..siccome io (autorità preposta) non ho la possibilità o volonta o disponibilità a controllare un determinato settore e l'opinione pubblica mi tiene sotto pressione, rendo te (providers) responsabile di quello che altri fanno in un ambito che può essere artificialmente ricondotto al tuo lavoro, se tu non fai il compito che ti obbligo a fare per legge, divieni responsabile in solido del reato, anche se alla fredda luce dei diritti e doveri sarebbe impossibile ricondurre una tua responsabilità (te la dò per decreto).Ottengo due risultati, creo una massa enorme di agenti di polizia praticamente gratuiti, creo un deterrente per i maleintenzionati, tacito il clamore dell'opinione pubblica avendo dimostrato di essermi adoperato per risolvere la scottante questione.Negli anni ... anche molti genitori hanno pensato di adottare lo stesso metodo per lo scarico dei propri obblighi cercando al di fuori dell'ambito familiare chi svolga la funzione di educatore o.TAGLIATE IL FILO DEL MODEM SE UNO SBERLONE NON BASTA E LASCIATE STARE I PROVIDERS ,RIAPPROPRIATEVI DELLA DIFFICILE FUNZIONE DI COMUNICARE CON I FIGLIai legislatori no serve dire nulla...parlano già da sole le proposte
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma sono tutti orfani sti minori?
        Mitico!Un'altra tendenza che sempre più trovo preoccupante è quella dimostrata dalle associazioni dei genitori.A parte che lo scopo dell'associazione dei genitori è quello di sollevare i genitori dalla fatica di pensare a come educare i figli...Queste diaboliche associazioni sono pro censura, pro controllo dell'informazione, pro limitazione delle libertà fondamentali.Hanno vietato alle televisioni di trasmettere film porno, o spettacoli un pò spinti se non dopo la mezzanotte.Per proteggere i minori??????????????Ma dove cacchio sta il genitore che impedisce al figlio di guardare la tv?Ma perchè io non posso gustarmi con i miei amici trentenni un film di rocco Siffredi? Perchè qualche genitore incapace non riesce a impedire al proprio figlio 14enne di vedere la TV?E più la proposta è raccapricciante, più la libertà nostra viene limitata, più plaudono. No al sangue nei videogiochi, si alla censura dei film.L'altra sera hanno massacrato a forbiciate Cruel Intentions.Ma basta, fatevi monaci e andate a rompere le palle in vaticano perchè Adamo è nudo!
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma sono tutti orfani sti minori?
      - Scritto da: Anonimo

      Ma dove diavolo stanno i genitori mi domando?Stanno con i nonni, più permissivi degli stessi genitori, che non si accorgono nemmeno se i nipoti si drogano.La verità è che le famiglie oggi sono queste: si fanno i figli per poi mollarli ai vecchietti pensionati che non sanno nemmeno usare il telefono, altro che internet. E noi ci rimettiamo, come sempre.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma sono tutti orfani sti minori?
      Ma bisogna essere pazzi a farli i figli oggi come oggi...Con questa bella italia campo io a malapena da solo!Due secondi dopo che la moglie mi rimane incinta cominciano a sparire i fogli da 100 euro dalle tasche.Appena il pargolo nasce, 2000000 stron###e burocratiche tipo "come se chiama, come non se chiama, vaccini, cimurro, battesimi" eccetera.E poi la scuola, il catechismo, la palestra, e gli amici, e fai questo e fai quello... altro che fisico bestiale, Rambo ci rimarrebbe morto stecchito.Se gli fai na carezza vai dentro per pedofilia...Se ti da fuoco alla casa e per risposta gli molli no sganassone, ti arrestano.Poi quando sei vecchio si frega tutto e ti chiude in ospizio dove per 3 milioni al mese ti gonfiano di botte dalla mattina alla sera: veramente fantastico fare figli... mi faccio castrare!
  • Anonimo scrive:
    La strada, la strada!!!
    Il vero pericolo non è Internet, ma la strada dove la gente innocente trova la morte. E i politici che fanno? Loro trovano la scusa della pedopornografia per mettere maggiori controlli e seminare terrorismo psicologico tra i provider, per impedire che la gente dica quello che pensa, per mettere un freno a qualcosa che potrebbe diventare scomodo per loro.Intanto la gente muore sulle strade, non su Internet. Ma questo non interessa granchè ai politici che ci ritroviamo. Internet, se fosse sfruttata meglio, potrebbe togliere dalle strade tante persone che potrebbero comunicare standosene dove si trovano, senza doversi inutilmente spostare da un posto all'altro. Ma i nostri politici, miopi e attaccati al potere, non trovano altro di meglio da fare che buttare via le mele buone insieme a quelle marce.
  • Anonimo scrive:
    Basta criminalizzare la xenofobia.
    Mi chiedo perchè ci si ostini a criminalizzare la xenofobia e a confonderla con il razzismo.Sono due cose totalmente differenti e che solo in rarissimi casi possono avere degli aspetti in comune. E' più uno slogan giornalistico che un fatto concreto.La xenofobia, come dice la parola stessa, è una paura (fobia) verso le persone di aspetto o con costumi differenti da quelli cui si è abituati. Mi chiedo come si possa criminalizzare una persona che soffre di una simile fobia. A questo punto mi aspetto che si inizi a criminalizzare anche la claustrofobia, l'agorafobia, e così via ...
  • Anonimo scrive:
    la museruola ad internet
    e intanto sulle tv locali trasmettono le vhs di penthouse...
    • Anonimo scrive:
      Re: la museruola ad internet
      - Scritto da: Anonimo
      e intanto sulle tv locali trasmettono le vhs
      di penthouse...davvero?? :-P dove? come? quando? dai dai dimmi! mhhhh...ho 15 anni e siccome non mi fanno vedere i siti colle donnine nude mi tocca ripiegare sulle trasmissioni Mediaset!:-)Sta a vedere che ora tirano fuori filmini hard su Mediaset...
      • Anonimo scrive:
        Re: la museruola ad internet
        Se sei a Roma fanno degli ottimi film "Soft Core" su T9 tutte le sere intorno all'1 circa.Non si vedono i genitali ma le scene sono veramente alla grande con ammucchiate e tutto il resto...Visto che volevi informazioni....
    • Anonimo scrive:
      Re: la museruola ad internet
      - Scritto da: Anonimo
      e intanto sulle tv locali trasmettono le vhs
      di penthouse...si ma la televisione e' gia' sotto il controllo dello stato, delle leggi, delle nomative sulle frequenze, delle normative sulla censura e su quelle delle regole sulla presunta liberta' di espressione e stampa. La televisione e' gia' controllabile e gia' controllata. Ed e' gia' anche lottizzata. Per cui ci si puo' concedere un po' di erotismo in tv, che a tutti gli effetti non e' il vero problema, cosi' come non lo e' la violenza in. Il porno e la violenza sono scuse, li credono un problema solo i moralisti, il cui impeto viene sfruttato per imporre maggior controllo.Il vero problema e' che siccome lo stato non ha controllo su internet, i politici ne sono preoccupati.Per cui le stanno provano tutte percorrendo ogni strada: usano il paravento dei minori, del crimine, del pericolo di diffamazione, della presunta scarsa qualita' professionale di chi osa scrivere in un sito non essendo giornalista, della privacy, del pedoporno, del porno, del copyright, della violenza.I nostri saggi governanti stanno provando ogni strada per per controllare e regolamentare internet.Per fortuna non siamo in Cina e un controllo cosi' stretto da noi non e' plausibile, a meno che non si affermi da noi un totalitarismo.Pero' in parte ci riusciranno, non bloccando materialmente la rete, ma imponendo leggi assurde e inapplicabili con balzelli e problemi con cui tutti gli operatori e utenti dovranno comuqnue fare i conti.La nostra fortuna e' che a differenza di altri servizi (radio, televisione, distribuzione di giornali) internet ha meno confini, le sue regole le fanno anche gli utenti e una strategia di controllo di questo mezzo sara' sempre un passo indietro rispetto alle nuove tecnologie.E se invece lo stato riuscirà controllare tutto, lavorando alla fonte sui bocchettoni di rete interbusiness che danno all'estero, potemmo adattarci alle regole dello stato, come hanno fatto i radioamatori, obbligati a pagare la tassa e a essere censiti, oppure potremmo cogliere l'occasione per andarcene da questo paese oppressivo verso uno un po' meno illiberale.
      • Anonimo scrive:
        Re: la museruola ad internet

        si ma la televisione e' gia' sotto il
        controllo dello stato, delle leggi, delle
        nomative sulle frequenze, delle normative
        sulla censura e su quelle delle regole sulla
        presunta liberta' di espressione e stampa.Forse si vuole arrivare al punto di diminuire di molto il numero dei provider. Magari farli arrivare a 6, come per le TV.Pensateci, la banda larga permetterà, con una spesa minima, di farsi un'emittente televisiva che trasmette in tutto il mondo.Immaginate cosa significa ? Potendo scegliere fra milioni di trasmissioni televisive via internet diminuirà l'audience (e la spesa pubblicitaria) delle TV di stato e commerciali. VErrà meno il controllo dell'opinione pubblica che qualsiasi stato, anche il più democratico, mette in atto con l'informazione controllata: non è che si deve per forza falsificare gli eventi, basta edulcorarli o solamente nasconderli. Una guerra non esiste se non la si vede in TV, ad esempio.Ma Internet, anche senza banda larga, è già tutto questo. Io posso scrivere su questo forum senza censure, posso esprimere pareri "non allineati", posso contestare, posso dire le mie "verità" e magari convincere qualcuno, ad esempio, che non è giusto che si abbiano solo 6 televisioni in Italia ... che sarebbe più giusto e democratico che chiunque voglia aprire una televisione nazionale possa farlo ... o che per pubblicare un articolo su un giornale non debba avere per forza il patentino di giornalista.Qualsiasi tentativo di limitare questo tipo di libertà è incostituzionale, ma se lo si aggacia alla crociata antipedofila o antispamming (per il controllo delle email), allora la cosa passa liscia liscia, pure con il plauso dell'opinione pubblica la cui maggioranza conosce internet (grazie alle TV, ma guarda un po?) come un luogo di riunione di pedofili e anarchici, terroristi e truffatori.
    • Anonimo scrive:
      Re: la museruola ad internet
      Per fortuna, almeno quelle i perbenisti di sto ***** non sono riusciti a bloccarle!
  • Anonimo scrive:
    protez. dei minori o.. ingordigia major!
    E' inutile prendersela con i genitori come ho visto in alcuni post, questa è la nuova tattica delle major per screditare il p2p, qua in genitori non centrano assolutamente niente!
    • vegeta scrive:
      Re: protez. dei minori o.. ingordigia major!
      - Scritto da: Anonimo
      E' inutile prendersela con i genitori come
      ho visto in alcuni post, questa è la nuova
      tattica delle major per screditare il p2p,
      qua in genitori non centrano assolutamente
      niente!ma che str....ta il p2p !qua si parla di siti
      • Anonimo scrive:
        Re: protez. dei minori o.. ingordigia major!
        - Scritto da: vegeta

        - Scritto da: Anonimo

        E' inutile prendersela con i genitori come

        ho visto in alcuni post, questa è la nuova

        tattica delle major per screditare il
        p2p,

        qua in genitori non centrano assolutamente

        niente!

        ma che str....ta il p2p !qua si parla di sitiSorry, ho sbagliato post era per la prima notizia in prima pagina! Ma vale lo stesso cmq, in ogni caso queste due proposte arrivano direttamente dalle mani di qualcuno che fa bisnes e non gliene frega niente della tutela dei minori! Questa è la realtà!
        • Anonimo scrive:
          Re: protez. dei minori o.. ingordigia major!
          Ho letto attentamente le risposte che vengono date in questo titolo, ma intervengo senza fare di ciò una polemica per chè le polemiche preferisco lasciarle agli altri, a coloro che come si evince da certi messaggi non capiscono il problema e si prendono la briga di offendere persone che dedicano il loro tempo a problemi seri quale la violenza sui minori.Quando parlo di violenza sui minori non mi riferisco solo alla violenza sessuale, ma bensì anche quella psicologica.Violentare sia sessualmente e sia psicologicamente un bambino significa ammazzarlo, perchè quando hai fatto questo ad un bambino lo hai fatto morire dentro, hai distrutto la sua stabilità di persona uomo o donna che sia, e se non si capisce questo significa che allora non si è capito nulla della vita e dei valori che ci sono nella vita di ognuno di noi, significa che dentro di te hai ucciso tutti i valori.Spiace dover constatare che oggi nella società ci siano persone che la pensino così.Tutelare e difendere il bambino, non significa proibire al bambino determinate cose, ma bensì significare far conoscere determinate cose ad esso secondo la sua capacità di discendere e apprendere a seconda del grado ed età di crescità, ogni cosa và fatta conoscere a tempo e modo.Comunque concludendo, invito a non offendere ed accusare esplicitamente le persone di voler trarre degli interessi personali, perchè chi vi scrive non è certo persona che vuole trarre da tutto ciò dei profitti od interessi personali, ma bensì persona che mette a disposizione gratuitamente il tempo ed il suo denaro così come fanno tanti volontari per la causaPiaccia o non piaccia è questa la realtà.Aurelia PassaseoPresidente CIATDM-ONLUS
          • Anonimo scrive:
            Re: protez. dei minori o.. ingordigia ma

            Tutelare e difendere il bambino, non significa proibire al
            bambino determinate cose, ma bensì significare far
            conoscere determinate cose ad esso secondo la sua capacità
            di discendere e apprendere a seconda del grado ed età di
            crescità, ogni cosa và fatta conoscere a tempo e modo.cara signora (o signorina) Passaleo, non so come scrive i testi delle leggi ma su questi forum ha dimostrato di non possedere le più elementari basi della corretta grammatica italiana. le consiglio di ripassare i modi e i tempi verbali e soprattutto la costruzione delle frasi.infine, mi duole comunicarle che il costrutto "ma bensì", di cui lei fa largo uso, è sempre stato segnato in blu sui compiti di italiano nelle scuole pubbliche di ogni ordine e grado.in fedeun navigatore
  • NeutrinoPesante scrive:
    [OT?] Cui prodest?
    Le leggi per la restrizione della liberta' su Internet hanno sempre come motivo di facciata una qualche istanza legata alla sicurezza (es. terrorismo, pedofilia) o alla morale (es. pornografia, scambio di materiale protetto da copyright), ma in realta' lo scopo per cui vengono fatte e' completamente diverso.Internet e' uno sconvolgimento epocale perche' permette la produzione e la facile diffusione delle informazioni (e delle idee) da parte di privati cittadini verso altri privati cittadini, senza l'intermediazione di gruppi di potere politici ed economici.E la libera informazione fa paura a chi se ne serve per mantenere il suo potere, tra cui per esempio:1) I politici, che vincono le elezioni usando grandi spazi sui media e urlando le loro (presunte) verita' e non gradiscono che qualcuno possa liberamente metterle in discussione contrapponendone altre.2) Le corporation, che comprano la credulita' della gente a caro prezzo con le campagne pubblicitarie, e certamente non gradiscono che poi semplici cittadini possano incrinare la loro immagine diffondendo scomode verita' sulle qualita' dei loro prodotti, e sul modo con cui essi vengono prodotti nei Paesi del Terzo Mondo.Da qui la necessita' di imbrigliare Internet riportandola al tipico paradigma basato sulla necessita' dell'autorizzazione preventiva del potere costituito per poter diffondere contenuti (es. necessita' di essere iscritto all'albo dei giornalisti per poter pubblicare).Poiche' tecnicamente non e' possibile impedire ad uno di diffondere informazioni su Internet, si e' scelta la strada alternativa dell'intimidazione: lo stato ti scheda e traccia tutte le tue attivita' su Internet, quindi sappi che se pubblichi qualcosa di non gradito ai centri di potere rischi grosso (con il supporto di leggi aberranti e da Medioevo quali quella sulla stampa clandestina).Di qui la necessita' di trovare una scusa propinabile alla gente per legalizzare la schedatura di chi naviga: in questo periodo vanno di moda pedofilia e terrorismo, in futuro se ne troveranno di volta in volta altre.Saluti
    • Anonimo scrive:
      Re: [OT?] Cui prodest?
      Semplice e chiaro.CONCORDO al 100%.Saluti
    • Anonimo scrive:
      Re: [OT?] Cui prodest?
      - Scritto da: NeutrinoPesante
      2) Le corporation, che comprano la
      credulita' della gente a caro prezzo con le
      campagne pubblicitarie, e certamente non
      gradiscono che poi semplici cittadini
      possano incrinare la loro immagine
      diffondendo scomode verita' sulle qualita'
      dei loro prodotti, e sul modo con cui essi
      vengono prodotti nei Paesi del Terzo Mondo.Secondo te la grandezza e la potenza di internet, da cui la "scomodità" verso i potenti, sta solo nell'essere una succursale delle associazioni di consumatori (potentissime negli USA, ridicole imitazioni di qua dall'oceano) volte all'attacco sistematico di qualche brand ?L'idea che qualche congiura pluto-giudo-masson-burocratica globale voglia imbrigliare l'intera rete per zittire quattro cornacchie (non so te, ma io sistematicamente ignoro i possessori di verità rivelate, i ginistrada, i terzomondisti e i catastrofisti tanto quanto ignoro le grancasse dei media ufficiali) mi sembra di una parzialità e di una inconsistenza spaventosa, da complesso persecutorio acuto. L'unica vera spiegazione è l'ignoranza dei burocrati nei confronti della rete, ignoranza su cui s'innesta inevitabilmente un coacervo di paure ancestrali, fomentate anche da qualche parolina sussurrata all'orecchio da parte delle lobbies a cui più o meno tutti si rifanno. Paure che sono certamente tante ed oscure, ma non abbastanza da impedire di capire le statistiche di grandi motori di ricerca: il 95% dei navigatori cerca tette culi MP3 crackz warez blowjob, non qualche noioso profeta di sventura che monta sulla sua virtual-cassetta di birra in Hide Park, speaker's corner per dire peste e corna, tutti i giorni alla stessa ora, dei soliti 4 soggetti. Fedro ed Esopo avevano già capito tutto un bel pezzo prima di internet e di noialtri.In certe osterie entrano solo certi avventori, è un po' illusorio sperare di fare troppi proseliti (se non su chi è veramente disinformato).Quell'uno o due percento di personaggi che vanno sistematicamente a caccia di notizie e notiziole "non ufficiali" dando anche grande importanza alla cosa non fanno testo, sono numericamente gli stessi che s'ingegnavano a farlo su FIDOnet e reti ancillari, e certo non sono un "pericolo sociale" finché restano dentro i limiti della diffamazione tra blog e chiacchiere varie. Vista anche l'indistinguibilità sostanziale delle bufale dalla vera "informazione indipendente", ammesso e non concesso che esista qualcosa del genere, non avvelenato da faziosità, animosità particolari, interessi personali e di piccoli gruppi. Cosa che personalmente non credo, per i media ufficiali quanto per quelli ipocritamente definiti "non ufficiali".
      • Anonimo scrive:
        Re: [OT?] Cui prodest?
        - Scritto da: Anonimo

        L'idea che qualche congiura
        pluto-giudo-masson-burocratica globale
        voglia imbrigliare l'intera rete per zittire
        quattro cornacchie [...]
        mi sembra di una parzialità e di una
        inconsistenza spaventosa, da complesso
        persecutorio acuto. Perfetto. Concordo al 200%.Assioma: i veri "segreti segretissimi" sono appannaggio esclusivo dei decisori istituzionali, perché le informazioni corrette e tempestive sono realmente fonte di potere, non solo spicciolo. Gli Stati e le Nazioni si reggono su segreti diplomatici mantenuti con la massima cura, non su segreti di pulcinella che il primo giornalastro può sputtanare a suo piacimento. Resta spazio solo per supposizioni, illazioni ed altre infondatezze non comprovabili e dunque qualsiasi opinione ha la stessa validità, ossia zero.a) Non sopravvalutiamo internet. Gli utenti sono solo una frazione di quanti leggono giornali, ascoltano i TG, leggono riviste e periodici. Il patetico caso italiano non fa specie, e soprattutto non fa la differenza.b) Non sopravvalutiamo l'utenza internet. Massa e qualità sono inversamente proporzionali. Lo "zoccolo duro" come hai scritto giustissimamente rimane quello di FIDOnet, dell'era pre-HTML, dei sondaggi che "il 60% degli utenti internet possiede un titolo di studio post-accademico", anno 1997. Oggi il mix è cambiato radicalmente, il grosso dell'utenza cerca ben altro che informazione spicciola e (soprattutto) Conoscenza. L'idea di "educare le masse alle magnifiche sorti e progressive" tramite la rete è troppo romanticamente ingenua per essere perfino presa in considerazione, e rivela una certa tendenza alla sovrastima delle attitudini dell'uomo comune ed al peso dei singoli vociferanti in rete.c) Giustissimo soprattutto il concetto finale: nessuna fonte è esente dal paradigma del dubbio. I cosiddetti indipendenti non sono dogmaticamente più credibili di qualsiasi altra fonte, solo perché si scagliano sistematicamente contro alcuni tabù popolari o contro gli idoli negativi di questa o quella pseudoreligione politica. Nè per questo sono "pericolosi", anche perché (quando non inventano di sana pianta, trascendendo spesso i limiti della legge) non scrivono niente di più nuovo o di più approfondito di quanto faccia un normale quotidiano di parte in campagna elettorale o antiimprenditoriale o anticlericale o anti... in servizio permanente effettivo. Alla fine dei conti, internet non fa altro che portare in forma stampata il contraddittorio chiacchiericcio del bar e della bottega del barbiere, diluendo nel caos le poche voci nel deserto che dicono cose magari sensate, interessati e che davvero non trovano spazio nella vulgata, non i finti vittimisti che si fanno un vanto dell'essere "imbavagliati" e poi invece imperversano per ogni dove, TV e librerie incluse, da Chomsky a Vidal alla Klein e compagnia danzante. Che certo non sono super partes, in alcun modo.Non si va molto lontano istituzionalizzando un culturame meschino fatto di sospettucci, dietrologia, chiacchiere di comari, ignoranza (interessata) e disinformazione, demolizione sistematica delle istituzioni. Personalmente, per esempio, se cerco informazioni sui campi elettromagnetici vado dritto spedito sul sito dell'OMS o dell'APS, il fatto che ci possano essere due o duemilioni di siti "alternativi" zeppi di idiozie ascientifiche ma politicamente accordate è informativamente irrilevante, e certo non minaccia l'autorevolezza delle istituzioni. Magari gli si dà un'occhiata anche per farsi due risate, ma certe pubblicazioni "contro" hanno sempre avuto spazio più che ampio anche nella tradizionale carta stampata, magari definita "di nicchia".Certe musiche, falsamente dissidenti o di semplici bastian contrari, suonano solo per l'orecchio che vuole sentirle, o per i rari naviganti che non sapendo dove vanno ci sbattono contro, un po' come nell'Odissea. Di certo, oltre ad avere SEMPRE avuto costante spazio su certi mezzi culturali che di lotta all'establishment politico-economico hanno sempre fatto una bandiera, certi sitarelli e certa circolazione di informazione non costituiscono minaccia, o sintomo di aumentata "consapevolezza collettiva" come a qualcuno piace credere: le masse rimangono ben lontane dalla maturità politica, sociale, anche tecnologica, con o senza internet. E certe cassandre non sono certo così importanti da meritare persecuzioni, vere o presunte, anche se fa loro buon gioco lasciarlo credere.
      • NeutrinoPesante scrive:
        Re: [OT?] Cui prodest?
        - Scritto da: Anonimo


        Secondo te la grandezza e la potenza di
        internet, da cui la "scomodità" verso i
        potenti, sta solo nell'essere una succursale
        delle associazioni di consumatori
        (potentissime negli USA, ridicole imitazioni
        di qua dall'oceano) volte all'attacco
        sistematico di qualche brand ?

        L'idea che qualche congiura
        pluto-giudo-masson-burocratica globale
        voglia imbrigliare l'intera rete per zittire
        quattro cornacchie (non so te, ma io
        sistematicamente ignoro i possessori di
        verità rivelate, i ginistrada, i
        terzomondisti e i catastrofisti tanto quanto
        ignoro le grancasse dei media ufficiali) mi
        sembra di una parzialità e di una
        inconsistenza spaventosa, da complesso
        persecutorio acuto.
        Che c'entrano gli Ebrei? Mi dissocio dal -giudo-, quello l'hai aggiunto tu.Per quanto riguarda il resto, per fortuna vige la liberta' di opinione: come tu pensi che io abbia un complesso persecutorio acuto io penso che tu non riesca a vedere un rapporto causa-effetto neanche se ci vai a sbattere contro col naso.Ritengo un po' semplicistico il tuo modo di definire "cornacchie" qualunque fonte d'informazione non omologata, comunque e' un punto di vista anche questo.Ciao
    • Anonimo scrive:
      Re: [OT?] Cui prodest?
      Sono d'accordo in toto.
  • Anonimo scrive:
    Altro che ChildKey
    Due sganassoni come a vecchi tempi . . . altro che balle
  • Anonimo scrive:
    Info precise su cosa logga un grosso ISP
    Sapete abbastanza precisamente COSA viene loggato e per quanto tempo, da un grosso isp sulle connessioni degli utenti ?O come reperire tali informazioni ?
    • Anonimo scrive:
      Re: Info precise su cosa logga un grosso ISP
      - Scritto da: Anonimo
      Sapete abbastanza precisamente COSA viene
      loggato e per quanto tempo, da un grosso isp
      sulle connessioni degli utenti ?
      O come reperire tali informazioni ?chi sei, che siti visiti, quanto a lungo navighi e quanto stai su ogni singola pagina.
      • Anonimo scrive:
        Re: Info precise su cosa logga un grosso
        veramente speravo passasse qualcuno in grado di dare informazioni tecniche (non fuffa adatta per vostra nonna ...) vabbeh
    • Anonimo scrive:
      Re: Info precise su cosa logga un grosso ISP
      dipende!!in ogni progetto sei tu che decidi cosa loggarepuoi loggare di solito:IP del chiamante, data e ora, transazione effettuata (cioè che cosa sta facendo)ma sappi che oltre a questo livello 'NORMALE' esistono livelli warn, critical, debug... e per ciascuno molti sottolivelli..
      • Anonimo scrive:
        Re: Info precise su cosa logga un grosso

        ma sappi che oltre a questo livello
        'NORMALE' esistono livelli warn, critical,
        debug... e per ciascuno molti sottolivelli..qual'e il fine di tutta questa DEMENZA che a quanto pare colpisce un po tutti ?????
        • Anonimo scrive:
          Re: Info precise su cosa logga un grosso
          - Scritto da: Anonimo

          ma sappi che oltre a questo livello

          'NORMALE' esistono livelli warn, critical,

          debug... e per ciascuno molti
          sottolivelli..
          qual'e il fine di tutta questa DEMENZA che a
          quanto pare colpisce un po tutti ?????Senti TESTINA . . . se sei cosi saputo allora che cazzo vieni a fare domande idiote, se cerchi su google trovi tutto senza perdere tempo e senza farne perdere agli atri
          • Anonimo scrive:
            Re: Info precise su cosa logga un grosso


            qual'e il fine di tutta questa DEMENZA che a

            quanto pare colpisce un po tutti ?????

            Senti TESTINAchiedevo soltanto a cosa serve una cosa del genere ?????
  • Anonimo scrive:
    Basta fare figli, importiamo maggiorenni
    Ecco la soluzione: smettetela di fare figli che oltretutto iniziano a produrre solo dopo una certa età e sono solo un costo nella fase iniziale (poi nessuno ci assicura che arrivino al diciottesimo anno), ed iniziamo ad importali dall'estero a costi bassi. Ci sono un sacco di paesi che ce li venderebbero a buon mercato.Non sottovalutiamo nemmeno il fatto che non avendo con loro legami afffettivi potremmo anche rispedirli indietro nel caso fossero guasti o non soddisfacessero al pieno le aspettative.Credo che questa proposta non abbia nulla da invidiare a quella del governo. Ora contatto Schifani e glielo propongo.Carcarlo
  • Anonimo scrive:
    IMBECILLI
    I soggetti che hanno fatto queste proposte di legge sono dei totali ignoranti ed imbecilli, che propongono cose solo perche' non sanno cosa comporta, nella pratica il realizzarli. Solo il tenere il log per x anni implica l'avere terabytes di memoria, e quindi sistemi fiberchannel da qualche centinaia di milioni. Ovviamente poi chi fa il sw di controllo non ne garantira' il funzionamento (anche se la tecnologia e' brevettata ed artificialmente intelligente !), altrimenti in galera ci dovrebbe poi andare lui, e non il provider che non lo usa !Si, perche' se saltasse fuori che il provider che non lo usa va in galera, ma invece, se il sw non funziona chi l'ha prodotto in galera non ci va, allora si capisce perche' sarebbe stata fatta questa stronzata.
  • Anonimo scrive:
    Tutta colpa dei minorenni! Mazzate!
    La colpa è dei minorenni. Appena ne incrocio uno per la strada lo finisco di calci in bocca. Tanto per ricordargli di rigare dritto!Ha ragione il Governo: dobbiamo odiare i minorenni! Odio sociale verso i mocciosi smidollati!Silvio picchiali anche per noi! Silvio dicci cosa dobbiamo fare a questi minorenni! Rutelli anche te! Parla al popolo!Io tengo 10 figli e se vedo che guardeno una donna un po' scollacciata per la strada li riempio di mazzate che poi non ci hanno più gli occhi per guardarla! E se sgarrano olio di ricino a volontà!Basta con questi giovini! Teniamoli con le catene ai piedi e le mani legate dietro la schiena finché non compiono 18 anni!Non voglio che i miei figli siano rovinati e sconvolti da questo internet e dalla pornografffia. Loro cresceranno sani e ligi alla Santa Romana Chiesa, perché sanno che l'alternativa è il manganello!!Per Rutelli e Berlusconi eia eia alalà!
  • Anonimo scrive:
    lo stato...
    ma che cavolo vuole da me ??? ma che boiate sono ??? chi l'ha deciso che lo stato e` il mio tutore e il mio baby sitter ??? ma andate a zappare la terra massa di inetti inutili e perniciosi !!!!
  • Anonimo scrive:
    Proibire significa anche...........
    ............aumentare a dismisura la curiosità di sapere.Di svariati ordini di grandezza, per giunta.
  • Anonimo scrive:
    La TV fa già schifo.........
    ...... non rendete una schifezza buonista anche la rete.GRAZIE
  • Anonimo scrive:
    HO 14 ANNI!
    Anno 2006.Ho 14 anni, e spinto un po' dallo sconvolgimento ormonale della mia età e un po' dal gusto della sfida, cerco un po' di donnine svestite sulla rete. Mi accontento di jpeg.I miei amici dicono che una volta non era complicato come oggi, e ci si mettevi un po' meno tempo a recuperarle.Dicono che quando ti collegavi potevi fare quello che volevi (sopportateli, sono dei mattacchioni e molto spesso ingigantiscono la verità). Poi è uscita quella legge, quella sui minori e internet... Una volta si poteva addirittura creare un account su libero, tin.it e cose così, in due minuti, senza che i genitori mandassero la raccomandata con ricevuta di ritorno e l'autocertificazione con il PIN del ministero, al provider. Ma vi rendete conto! Ormai, gli account gratis non li fa più nessuno, troppe carte, troppe responsabilità eccetera eccetera.Oggi invece, pagando, le scartoffie le devi fare e il modem funziona solo sui numeri abilitati. Fino all'anno scorso non era un problema, si andava di freenet, e sistemi P2P modificati. Ma poi se ne sono accorti e mi hanno chiuso le porte. Oggi, a 14 anni, posso entrare solo su porte 80 (più la posta verso il provider, ma la leggono!). Poi iniziarono a creare siti dove l'HTML era crittato e un famosissimo javascript (ce l'ho anch'io) li decrittava appena scaricavi.In questo modo il contaparole censuratore non se ne accorgeva. Poi arrivarono dei sistemi intelligenti, che in praticano aprono la pagina prima di te e la leggono.Allora la faccenda è cambiata. Alcuni hanno deciso di usare SOAP. Oggi il mondo funziona a WebService, sicchè sulla 80 trovi anzichè HTML del sano SOAP completo di crittazione WS-Security. Le immagini le hanno ficcate dentro lì. Ti basta usare il plug-in per IE7 o Moz2.8 (il plug-in gira a scuola) per non accorgerti neppure che usi SOAP anzichè HTML.Qualcuno offre pure proxy via SOAP. Cioè, da qui al primo proxy vado di 80 + SOAP + WS-Security e da lì esco verso dove mi pare col protocollo che mi pare.Ora dicono che vogliono fare una specie di white-list degli IP cui posso accedere.... mmmmmm.... va beh, vorrà dire che mi arrenderò. Il bruteforce per la password di Longhorn ce l'ho e la password di mio papà ha 6 o 7 lettere. I miei amici dicono che in mezza giornata ce l'hai.Che ci volete fare, è il 2006 e ho 14 anni, mica sono un parlamentare con la ECDL.
    • Anonimo scrive:
      Re: HO 14 ANNI!
      FANTASTICO.I miei complimenti.Uno dei piu' bei post da un po' di tempo a questa parte.Alessandro
      • Anonimo scrive:
        Re: HO 14 ANNI!
        Complimenti anche da parte mia. Meritati.Questi sono i post che si apprezzano: chiari, espliciti, intelligenti. Un po' come i politici quando parlano... ;-)MV
      • Anonimo scrive:
        Re: HO 14 ANNI!
        - Scritto da: Anonimo
        FANTASTICO.

        I miei complimenti.
        Uno dei piu' bei post da un po' di tempo a
        questa parte.

        AlessandroI complimenti anche da me , te li meriti .. eh eh eh in effetti con il soap , la porticina 80 .. mi vien proprio da ridere .. AixForever
    • Anonimo scrive:
      Re: HO 14 ANNI!
      Complimenti, "saper fare" e "far sapere" è un dono di pochi...L.
    • Anonimo scrive:
      Re: HO 14 ANNI!
      Bel contributo, molto sottile...Pensa che in Cina sono già nel 2010....Tamerlano
    • gerry scrive:
      Re: HO 14 ANNI!
      - Scritto da: Anonimo
      Che ci volete fare, è il 2006 e ho 14 anni,
      mica sono un parlamentare con la ECDL.LOL!Ottimo post, questa poi mi è piaciuta. :)
      • Anonimo scrive:
        Re: HO 14 ANNI!
        Eh, voi vi stupite ma nelle universita' Italiane cose simili accadono gia' da un bel pezzo...Sono uno studente di Ing.Elettronica e fino ad un paio di anni fa tutto funzionava bene e la rete universitaria era veramente una bomba.Poi e' stato deciso il declino: prima e' stato installato un gateway che doveva "filtrare" le destinazioni delle connessioni, consentendo l'accesso solo a siti non "blacklisted", poi man mano la chiusura e' divenuta sempre piu' radicata fino ad impedire qualsiasi connesione tranne sulla famosa porta 80 e solo su siti "politically correct".Certo che chi veramente ha bisogno di usare la rete liberamente installa, con un po' di fatica per bypassare il problema delle mancate permissions, software come sock2http, e cose simili, ma lo sanno fare tutti?E' proprio vero che non c'e' piu' liberta'...In questo poi conta anche un po' " l'intelligenza " di certe scelte tecniche (accompagnate da finanziamenti) come voler installare solo del software del vecchio Bill, perche' e' piu' facile da usare, per poi doversi proteggere con un'ulteriore chiusura degli accessi perche' il sysadmin non puo' "stare sempre ad installare patch" (parole testuali).Ad esempio l'effetto di tutti questi filtri e' che le dispense messe a disposizione dei professori (che mi piacerebbe leggere da casa, a 250 km dall'univ) sono accessibili via web solo all'interno di una certa aula dove risiede il server, perche' poi tutte le porte sono bloccate...!Ma allora internet a cosa mi serve?La vera' utilita' di Internet per ora e' nelle mani solo di chi sa gia' "smanettare" bene coi computer, e di chi ha voglia di fare qualcosa di un po' al di fuori delle regole per garantirsi questa liberta' d'azione...Se anche i provider saranno aizzati contro gli utenti con la scusa del "terrorismo" del governo nei loro confronti, che futuro ci sara'?Passeremo il tempo tutti sui siti autorizzati (pochi) ad imbottirci di pubblicita' con donnine seminude che si muovono, che comprano il cellulare come quello, la macchina come quella, il vestito come quello, un po' come accade per la televisione attuale, di stato e non... tanto se ti mostrano le tette loro, va tutto bene no?... o devo dire a mio fratello di 6 anni che non puo' guardare i cartoni animati al pomeriggio perche' delle donne in televisione gli mostrano le tette ed il culo?Vi saluto!
    • Anonimo scrive:
      Re: HO 14 ANNI!
      Clap clap clap.
    • Anonimo scrive:
      AH... E MIO FRATELLO HA 10 ANNI!
      Eh sì, lui fa le elementari. Dice che lì sono ancora più bastardi.Dice che Arturo, il bidello che fa anche da sistemista della rete, ha guardato i log e li ha beccati che usavano il SOAP. L'ha detto al preside, il quale non ha capito un gran chè, ma ha lasciato ad Arturo pieni poteri. Allora il bidello ha chiuso anche la 80 e ha lasciato aperta solo la posta.Porca vacca, quelli di 5a si sono incazzati come bestie, perchè stavano scaricando da 3 settimane via proxy SOAP con la 8 Mb della scuola, il flight simulator 2006, quello con la mappa globale ad alta risoluzione. Na figata da 50 Gb.Allora hanno deciso di girare le richieste SOAP per l'unico buco che gli rimaneva cioè l'SMTP. Insomma hanno trovato un server di posta che accettava i SOAP (che tanto lo sanno anche quelli di seconda che è indipendente dal protocollo di trasporto). Allora hanno usato quello. Arturo s'è accorto e l'ha detto al preside di nuovo.Stavolta il preside non c'ha più visto. "Ma insomma Arturo, non riesci a spiegarmi che stanno facendo sti bambini". "Sinceramente a lei no". Il preside ha 50 anni. Mio fratello invece, s'è beccato la riforma Moratti. In prima gli hanno insegnato ad accendere il pc, in terza per far parte dei grandi l'hanno obbligato a leggere la posta della maestra.Insomma Arturo ha chiuso tutto lasciandogli solo la possibilità di mandare e-mail ai genitori che per di più Arturo legge. Allora Fulvio che fa la 5a l'ha detto a suo fratello che fa l'università e che si fa chiamare "Il G4nzo". Il G4nzo c'ha pensato un po' e poi ha detto "Ghe pensi mi".Allora il G4nzo un pomeriggio ha preso un po' di roba open e l'ha messa assieme. E' andato nell'officina del padre (ha una torneria) e con la scusa di patcharli il server di posta, gli ha piazzato il demone che aveva messo assieme.Alla fine, oggi, dentro alle elementari fanno così. Se ti serve un file tu lo scrivi in un acronimo di una e-mail delimitato da uno spazio doppio e la mandi a Fulvio. Ad esempio: "Ieri ho [due spazi] scoperto che Ugo martedì mangia volentieri minestra [due spazi] ciao." vuol dire cercami il file ScummVM. Ugo la gira al padre, visto che Arturo glielo permette e se la legge non sospetterà nulla. Il demone dell'officina del padre la blocca, la interpreta e la gira al G4nzo oppure a P2P vari. Decide dove mandarla a seconda se gli scrivi "ciao" o "ti saluto" in fondo alla mail. Una volta trovato il file o i risultati della ricerca glieli rispedisce steganografati dentro un divx o una jpeg della Disney o della Warner Bros, a nome di suo padre. Poi Fulvio ti rigira il divx o la jpeg e con un programmino del G4nzo recuperi ScummVM.Il G4nzo dice che perfezionerà la baracca e poi la distribuirà in giro.E' forte il G4nzo, lui dice sempre che "se hai una connessione, una porta e un po' di fantasia, fai quello che ti pare e il resto son cazzate".Ciao vado a fare i compiti.Fede__________________http://ifof.blogspot.com
    • Anonimo scrive:
      Re: HO 14 ANNI!
      Brillante pezzo di letteratura cyberpunk.
    • Anonimo scrive:
      Re: HO 14 ANNI!
      Beh ... tu sei MITICO ! Anche se di anni ne hai 41.
      • Anonimo scrive:
        Re: HO 14 ANNI!

        Beh ... tu sei MITICO ! Anche se di anni ne
        hai 41.Grazie a Dio vado solo per i 26. Certo che se a 14 anni avessi avuto a disposizione la rete come è oggi mi sarei divertito di più. Senzadubbio. ;)CiaoFede_http://ifof.blogspot.com
  • Anonimo scrive:
    Dei minori me ne frego
    Sono affari dei genitori e basta.Punto.
  • Anonimo scrive:
    00-CENSORED-00
    Posso immaginare almeno due buoni motivi per far passare una legge come quella:1- Chi sviluppa il programmino (che ovviamente girerà solo su windos) farà affari d'oro e non avrà alcuna responsabilità perché quello che farà tale programmino avrà valore di legge.2- La censura sarà potenzialmente attiva per TUTTI, non solo per i minori, in modo da oscurare senza bisogno del magistrato tutti i contenuti scomodi. E poi, con l'EUCD che sta per arrivare, sarà reato aggirarlo. Oltre alla libertà di parola, stano minando anche quella di informazione.
    • Anonimo scrive:
      Re: 00-CENSORED-00
      LEGGE SCHIAVA DEL BUSINESSsono daccordo con te, sul fatto che è un BUSINESS, perchèil problema non sono i minori che guardano internet, come la legge sembra voglia parare, ma gli ADULTI che tanto adulti non sono e alimentano il tanto già alimentato mercato del pedoporno.Anche perchè noi ci scandalizziamo, i nostri figli invece stanno crescendo con queste cose, e come in ogni ciclo di vita, loro sono molto più capaci di filtrare e capire, sono meno impressionabili di noi, ma non è lo stato che deve tutelare i figli, perchè non ci credo molto a questa cosa!! mai visto lo stato così scrupoloso verso il cittadino, preferisco essere io a decidere cosa e come mio figlio vede internet.rispondo al ragazzo che mi ha risposto prima, lo so bene che esistono prodottini che fanno Tunneling cifrato e che nascondono i dati, ma anche in questo caso esistono sw che fanno sniffing di questi dati. Anche qui dove lavoro io, dopo che gli apparati di rete si saturavano perchè 2000 persone anzichè lavorare usavano kazaa e altri sw per scaricare, hanno chiuso le porte, ma subito dopo sono apparsi a nugoli i famosi socket su http.Anche in questo caso gli apparati di rete sono abbastanza capaci di fare il loro dovere. Ricordati che esistono macchine costosissime che fanno qualunque tipo si sniffing, mi ricordo 1 anno fa di aver .. ehm.. bocciato con un Tizio che si recava a Milano a tenere un corso su uno strumento del genere, al Politecnico. Guido
  • Anonimo scrive:
    Son tutte VACCATE
    ALLA VANGA !!!Ricordatevelo alle prossime elezioni !!!!!!!Anche dei cari Diessini con l'EUDC !!!
    • Anonimo scrive:
      Re: Son tutte VACCATE
      Pienamente ragione!Cazzu Iu non so più chi votare cazzu!
      • Anonimo scrive:
        Re: Son tutte VACCATE
        Ha ragione Albanese: "CHIU' PILU 'PI TUTTI" ... anche per i politici. E che i 14enni si sparino pure qualche pippa ... scagli la prima pietra chi è senza peccato.
  • Anonimo scrive:
    E invece...?
    Si, d'accordo è una forzatura. E magari le proposte di legge sono anche "ignoranti". Ma scagli la prima pietra chi conosce la soluzione al problema...
    • Anonimo scrive:
      Re: E invece...?
      - Scritto da: Anonimo
      Si, d'accordo è una forzatura. E magari le
      proposte di legge sono anche "ignoranti". Ma
      scagli la prima pietra chi conosce la
      soluzione al problema...Il problema non esiste, tutto qua.Lo hanno fatto diventare un problema i genitori incapaci ed i politici bigotti che ci ritroviamo in questa repubblica delle banane.I genitori DEVONO controllare i loro figli.TV E PC NON SONO BALIE, ed io, MAGGIORENNE E VACCINATO ho tutto il diritto di vedermi quello che mi pare.Se non sai badare a tuo figlio, affari tuoi; non venire a scassare l'anima a me!
    • Anonimo scrive:
      Re: E invece...?
      Vuoi una soluzione facile facile?Se proprio non riesci a stare accanto a tuo figlio quando è davanti al pc fai in modo che almeno non possa collegarsi ad Internet in tua assenza!Nascondigli il modem, staccagli il telefono, ingegnati in qualche modo, se ti sta davvero a cuore la psiche di tuo figlio prova a mettere in moto i tuoi neuroni MOIGE' s approved...
      • Anonimo scrive:
        Re: E invece...?
        - Scritto da: Anonimo
        Vuoi una soluzione facile facile?Se proprio
        non riesci a stare accanto a tuo figlio
        quando è davanti al pc fai in modo che
        almeno non possa collegarsi ad Internet in
        tua assenza!Nascondigli il modem, staccagli
        il telefono, ingegnati in qualche modo, se
        ti sta davvero a cuore la psiche di tuo
        figlio prova a mettere in moto i tuoi
        neuroni MOIGE' s approved...Si vabbè..., se questo è il tipo di alternativa, meglio la legge. Il controllo dei figli da parte dei genitori non dovrebbe valere solo per internet ed è impossibile immaginare di isolarli dal mondo... Spremetevi il cervello, maghi della rete. Sono sicuro che la soluzione la trovate!
        • Anonimo scrive:
          Re: E invece...?
          Meglio la legge?Ma dio mio, ma esistono davvero persone come te?Ti giuro, preferisco un assassino, che al massimo fa male a qualche persona, che bigotti come te che votando, fanno male a 56 milioni di italiani.Ma davvero voti? Con queste idee hai anche il coraggio di votare?Ma CURATI TUO FIGLIO e non rompere le palle alle persone intelligenti. Impara a fare il padre, impara a mettere una password di accesso e smettila di farneticare scemenze!Ma perchè il Parlamento che io pago dovrebbe perdere tempo per trovare una soluzione alla tua incapacità di fare il genitore!Vuoi anche una legge per sopperire alla tua incapacità di condire la pasta?
          • Anonimo scrive:
            Re: E invece...?
            - Scritto da: Anonimo
            Meglio la legge?
            Ma dio mio, ma esistono davvero persone come
            te?
            Ti giuro, preferisco un assassino, che al
            massimo fa male a qualche persona, che
            bigotti come te che votando, fanno male a 56
            milioni di italiani.
            Ma davvero voti? Con queste idee hai anche
            il coraggio di votare?
            Ma CURATI TUO FIGLIO e non rompere le palle
            alle persone intelligenti. Impara a fare il
            padre, impara a mettere una password di
            accesso e smettila di farneticare scemenze!

            Ma perchè il Parlamento che io pago dovrebbe
            perdere tempo per trovare una soluzione alla
            tua incapacità di fare il genitore!
            Vuoi anche una legge per sopperire alla tua
            incapacità di condire la pasta?Forse non sai leggere... Ho scritto che è una legge ignorante, ma che il problema esiste e che gente come te parla a vuoto in nome di una libertà che confonde con il qualunquismo. Se sei capace, dai una risposta al problema... O davvero non c'è problema??
          • mARCOs scrive:
            Re: E invece...?
            - Scritto da: Anonimo
            Meglio la legge?
            Ma dio mio, ma esistono davvero persone come
            te?
            Ti giuro, preferisco un assassino, che al
            massimo fa male a qualche persona, che
            bigotti come te che votando, fanno male a 56
            milioni di italiani.Gran bella risposta! Hai fatto capire il nulla che ti ritrovi nella testa.
            Ma davvero voti? Con queste idee hai anche
            il coraggio di votare?
            Ma CURATI TUO FIGLIO e non rompere le palle
            alle persone intelligenti. Impara a fare il
            padre, impara a mettere una password di
            accessoMa dove le mette queste password? Molti figli hanno un computer proprio. Non pensarai di mettere una password che conosci solo tu sul PC di tuo figlio?
            e smettila di farneticare scemenze!Questo tipo di protezioni ci sono già. Un ragazzino non può entrare in un locale per adulti, non può comprare giornaletti vietati ai minori, ecc.Quindi semplicemente si è trattato di estendere questa tutela anche su Internet, dove di materiale non adatto ai bimbi ce n'è parecchio.
            Ma perchè il Parlamento che io pago dovrebbe
            perdere tempo per trovare una soluzione alla
            tua incapacità di fare il genitore!L'idea non è così sbagliata. E' la sua realizzazione pratica che fa venire i brividi.mARCOs
    • Anonimo scrive:
      Re: E invece...?
      - Scritto da: Anonimo
      Chi dice che il problema non esiste che
      basterebbe essere buoni genitori è un
      superficiale ignorante di cosa sia la vita
      familiare.Evita di riprodurti.
    • Fulmy(nato) scrive:
      Re: E invece...?
      - Scritto da: Anonimo
      Chi dice che il problema non esiste che
      basterebbe essere buoni genitori è un
      superficiale ignorante di cosa sia la vita
      familiare.Il vero superficiale ignorante è chi ha scritto queste proposte e con queste crede di aver trovato la soluzione.

      Oramai tante famiglie hanno una condizione
      nella quale i figli superano
      astronomicamente in fatto di competenze
      tecnico informatiche i genitori...Per proibire a tuo figlio l'uso del telefono (e del modem) quando non sei in casa, non hai bisogno di chissà quali competenze informatiche.Se puoi permetterti di regalare un PC a tuo figlio, puoi anche permetterti di trovare un modo qualsiasi per controllarne l'uso, altrimenti eviti di regalarglielo.
      Posto il dato devo scegliere il male minore.La CENSURA è sempre il male maggiore!Le soluzioni sono altre, e come è stato detto vanno cercate prima di tutto nella famiglia.
      Lasciare che maggiorenni grandi e vacinati
      possano vedere le loro schifezze pedofile
      ...Si parla di contenuti non adatti ai minori, non di pedofilia, le foto pedofile ai minori che navigano non credo che interessino poi tanto.I pedofili vanno combattuti sicuramente, ma in altra maniera, non proibendo a tutti indistintamente l'uso di UNO dei mezzi che usano.Altrimenti tanto varrebbe proibire la vendita di auto perché puoi usarla per fare una rapina o investire qualcuno, o dei coltelli da cucina o qualsiasi attrezzo perchè puoi ammazzare qualcuno, o di qualsiasi altra cosa perché tra i tanti possibili usi ne esiste sempre uno sbagliato!
      • mARCOs scrive:
        Re: E invece...?
        - Scritto da: Fulmy(nato)
        Per proibire a tuo figlio l'uso del telefono
        (e del modem) quando non sei in casa, non
        hai bisogno di chissà quali competenze
        informatiche.Bloccare il telefono quando i genitori sono assenti? Ma nemmeno i genitori più rompipalle si sono inventati questa scemenza. E poi servirebbe a poco, visto che adesso stanno venendo fuori abbonamenti GPRS (i prezzi per ora sono altini ma scenderanno) e quindi il caro figlioletto potrà navigare comodamente col suo cellulare.Qualche altra grande idea?
        Le soluzioni sono altre, e come è stato
        detto vanno cercate prima di tutto nella
        famiglia.Ma semmai è il contrairo! Le soluzioni devono venire prima di tutto dallo Stato, che ha il compito di salvaguardare i minori. La "fascia protetta" in TV è stata inventata proprio per questo. Poi c'è anche l'indispensabile presenza della famiglia.mARCOs
        • Jabbawack scrive:
          Re: E invece...?
          - Scritto da: mARCOs
          Bloccare il telefono quando i genitori sono
          assenti? Ma nemmeno i genitori più
          rompipalle si sono inventati questa
          scemenza. E poi servirebbe a poco, visto che
          adesso stanno venendo fuori abbonamenti GPRS
          (i prezzi per ora sono altini ma
          scenderanno) e quindi il caro figlioletto
          potrà navigare comodamente col suo
          cellulare.

          Qualche altra grande idea?Nessun controllo.IO sono il genitore; e spetta a ME decidere se e quando i miei figli sono abbastanza maturi da affrontare determinaticontenuti, e a ME assumermi l'impegno di controllarne ilcomportamento; a nessun altro, nè allo stato nè, tantomeno, al MOIGE.
          Ma semmai è il contrairo! Le soluzioni
          devono venire prima di tutto dallo Stato,
          che ha il compito di salvaguardare i minori.
          La "fascia protetta" in TV è stata inventata
          proprio per questo.La fascia protetta in TV e' stata inventata per far metterea posto le coscienze dei genitori del MOIGE; e per questole reti televisive applicano censure assurde a prodottidestinati ad un pubblico piu' maturo ma che sono unsicuro successo commerciale rovinando irrimediabilmentela percezione della realtà di questi poveri bambini a cuiviene tolto il mondo di fiaba per essere catapultati in un universo di NONSENSE che nemmeno un adulto e' ingrado di capire.Saluti, Ryo Takatsuki
    • Anonimo scrive:
      Re: E invece...?
      Un altro genitore che non è in grado di controllare il proprio figlio, ne di insegnarli che cosa sia giusto o cosa sia sbagliato.Tanto per cominciare non hai capito una mazza. Cosa c'entra la pedofilia! Stiamo parlando di minori che navigano su internet. Se non capisci nemmeno il problema evita di scrivere.Spero che presto il mondo si liberi di persone come te che ritengono la censura e il controllo della libertà siano il male minore. Va a vivere in Iraq allora, lì tuo figlio non avrà problemi con internet.E comunque anche mio nonno, benchè non sappia cosa sia un computer, è in grado di controllare se guardo pornazzi o meno.20 anni fa, quando andavo alle medie, recuperavamo giornalini porno dalle edicole, li trovavamo nei parchi. Non c'era bisogno di internet. Senza internet a 10 anni già sapevo come si trombava. Qualcuno ti ha già risposto che un'ottima soluzione sarebbe stato l'evitare di riprodurti. Mi associo. Tuo figlio potrebbe crescere con le stupidaggini che gli racconti.
    • fDiskolo scrive:
      Re: E invece...?
      - Scritto da: Anonimo
      Si, d'accordo è una forzatura. E magari le
      proposte di legge sono anche "ignoranti". Ma
      scagli la prima pietra chi conosce la
      soluzione al problema...la soluzione c'e' e tu sei un ignorante.Ecco un esempio: http://www.davide.it
      • Anonimo scrive:
        Re: E invece...?


        Si, d'accordo è una forzatura. E magari le

        proposte di legge sono anche "ignoranti".
        Ma

        scagli la prima pietra chi conosce la

        soluzione al problema...

        la soluzione c'e' e tu sei un ignorante.

        Ecco un esempio: http://www.davide.itSono piu' incline a pensare che i genitoridebbano fare il loro lavoro, cmq questotipo di servizi potrebbe essere utile.Sono solo scettico sulle modalita'realizzative: quasi sempre si trattadi filtri e data l'impossibilita' di crearnedi veramente efficaci sarei curioso disapere la percentuale di siti che sfuggeal controllo (qualcuno ha provato ?).
      • Anonimo scrive:
        Re: E invece...?
        - Scritto da: fDiskolo
        - Scritto da: Anonimo

        Si, d'accordo è una forzatura. E magari le

        proposte di legge sono anche "ignoranti".
        Ma

        scagli la prima pietra chi conosce la

        soluzione al problema...

        la soluzione c'e' e tu sei un ignorante.

        Ecco un esempio: http://www.davide.itMeno male che ci sono personaggi come te in circolazione che danno dell'ignorante agli altri. Meno male, perchè così ci si potrà sempre distinguere... Quanto alla tua soluzione, roba già vista, tranquillo. Il problema non è solo tecnico, giusto? Esistono o no responsabilità per ciò che sta succedendo? O forse è meglio fare i vigliacchi e far finta di niente?
    • Anonimo scrive:
      Re: E invece...?
      - Scritto da: Anonimo
      Chi dice che il problema non esiste che
      basterebbe essere buoni genitori è un
      superficiale ignorante di cosa sia la vita
      familiare.

      Oramai tante famiglie hanno una condizione
      nella quale i figli superano
      astronomicamente in fatto di competenze
      tecnico informatiche i genitori: ci sono
      genitori di 45 anni che non sanno nemmeno
      come ci si connetta ad Internet con figli di
      10 anni che utilizzano lo strumento nel modo
      più smaliziato. Questo è un dato di fatto
      diffuso!Che me ne frega ? Devono venire a rompere le palle a me perche' ci sono genitori che si fanno infinocchiare dai figli ?

      Provate a rispondere guardando negli occhi i
      bambini dei paesi dell'est sfruttati anche a
      causa dei diritti dei perversi adulti
      vacinati italiani e date una risposta seria
      al problema!Altra cazzata ... come se i pedofili agissero per procura ...
  • Anonimo scrive:
    GENITORI INETTI
    Se non siete in grado di badare ai vostri pargoletti, non metteteli al mondo. Se non siete in grado di seguirli invece di lasciarli davanti alla tv e pc tutto il giorno a rincoglionirsi, perchè voi non avete tempo, non RIPRODUCETEVI.TV e PC non sono BALIE.GENITORI INETTI FANNO FIGLI INETTI.Li stessi che oggi siedono in parlamento e partoriscono idee legislative strambe e demenziali come questa.
  • Anonimo scrive:
    PROPOSTE DI LEGGE OSCENE
    Proposte di Legge oscene e liberticide.Oscene quanto i pedofili che vorrebbero colpire, Liberticide come da Regimi Dittatoriali.Internet da fastidio al Potere, specialmente a quello Berlusconiano, semplicemente perchè è nata intrinsecamente libera e adlifuori di gruppi di potere. Per questo cercheranno di colpirla questi mafiosi.
    • Anonimo scrive:
      Re: PROPOSTE DI LEGGE OSCENE
      - Scritto da: Anonimo
      Proposte di Legge oscene e liberticide.
      Oscene quanto i pedofili che vorrebbero
      colpire, Liberticide come da Regimi
      Dittatoriali.

      Internet da fastidio al Potere, specialmente
      a quello Berlusconiano, semplicemente perchè
      è nata intrinsecamente libera e adlifuori di
      gruppi di potere. Per questo cercheranno di
      colpirla questi mafiosi.MAGARI desse fastidio solo al POTERE di berlusconi. Pare che DIA FASTIDIO anche a quello dei DIESSINI che giusto l'altro GIORNO HANNO VOTATO A FAVORE della famigerata EUDC. Copia conforme del DMCA.ANCHE A LORO PIACE L'Ammeriga !!!!!!RICORDATELO alle prossime elezioni.
  • Anonimo scrive:
    non so
    se essere daccordo o meno.. dal punto di vista etico mi associo, perchè sono stufo di sapere che esiste un mercato così facile legato al pedoporno. Lo sapete che in svezia c'è un sito famoso da più di 5 anni che raccoglie in un CLUB tutti quelli che invece amano e sostengono la pedofilia?Noi siamo in Europa, ma non siamo in Svezia, almeno mi pare :) Dal punto di vista tecnico? Io sono un sistemista e lavoro su piattaforme dalle windows 2000 server in cluster fino a batterie di server linux e seguo molto i problemi della sicurezza, posso dire con certezza che tecnicamente non esistono limiti alle possibilità di applicare una legge come questa. Anzi, in un certo senso qui già lo facciamo, e qui ci sono circa 4000 progetti, ciascuno è composto da una server farm, vi lascio immaginare se il padrone permettesse a chicchesia anche solo di decidere di fare un uso diverso da quello per cui sono stati installati. Ma questa è un'azieda privata che lavora nel B2B, non al cittadino standard. Ma tecnicamente non fa differenza, perciò come io posso fare hardening e chiudere tutto ciò che non desidero far passare, incluso un filtering aggressivo di ciò che passa anche solo sulla porta 80 (www), lo può fare chiunque. O per lo meno posso monitorare, se non voglio filtrare. Ma sono daccordo, se il sito fosse mio sarei il primo, piuttosto il problema è un'altro:Normalmente qui succede una cosa banale: si vende una cosa che può essere usata per fare/si del male, e poi si perseguita l'utente se lo fa. Bello schifo.E' inutile liberalizzare tutto e poi correre ai ripari. E' pure falso, e costa troppo. Secondo me lo stato dovrebbe solo punire con maggiore severità chi entra nel giro del pedoporno, perchè ad oggi la legge fa tanto clamore, ma non viene attuata e non punisce nel modo corretto, questo secondo il presidente della più grande associazione che si occupa di questi problemi.L'italia è sempre stata da 30 anni più avanti in ogni regola che tutelassi i bambini, specialmente nel campo dell'adozione!! Lo dico chiaramente, io non limiterei internet, come non eliminerei le autostrade solo perchè esistono dei coglioni che devono ammazzarsi e ammazzare gli altri. Anzi, lo userei solo per individuare maggiormente tutti quelli che vanno contro la legge.. e piuttosto li sbatterei in un tombino e butterei via la chiave. O pene corporali, evirazione.. quantaltro basti a calmare i bollenti spiriti.Guido
    • Anonimo scrive:
      Re: non so
      Certa gente è malata! Vanno curati con qualche medicinale adatto (olio di ricino a profusione, antrace, cianuro...) ma, personalmente, piuttosto che facciano certe skifezze, preferisco che si guardino delle immagini, magari lasciando che si guardino quelle che già ci sono e che girano. Tanto prima o poi si estingueranno pure loro, spero. Ovvio che non se ne devono produrre di nuove, perché in quei casi si deve ritirare fuori la cara e vecchia scure del boia. (Io mi offro volontario!).
    • Anonimo scrive:
      Re: non so
      Lungo commento, ma ti rispondo in breve.1) tu puoi filtrare quello che vuoi. Se io fossi intenzionato a fare quello che mi pare, utilizzerei tecniche di tunneling.... e farei quello che voglio.2) si possono filtrare anche tutti i siti che uno desidera. Al gestore di un sito che vuole dare un certo "servizio", basterebbe attivare tecniche di crittazione, distribuire il software per descrittare in tempo reale ( e vistoche sei un tecnico, sai bene di chi parlo ....), e fà quello che gli pare.Hai RAGIONE dicendo che aspetta alle leggi proteggere i bambini ( veramente aspetta MOLTO di più hai genitori, comunque passi ), ma non ti scordare che proprio questa è la scusa che stanno adducendo.3) Tuto quello che si otterrebbe è semplicemente un passa parola fra i ragazzini di password per identificarsi come adulti....come se fosse difficile fare un key-generator, comunque .....Una cosa solo è certa: i nostri legislatori attuali fanno davvero PIANGERE per l' inettitudine e incapacità di capire e gestire il problema. L' unico sistema che sanno applicare è quello TOTALITARIO e ASSOLUTISTA ( che guarda caso NON applicano nei campi in cui LORO potrebbero o sono coinvolti, come il fiscale .....) verso la rete, rea SOPRATUTTO di portare informazione NON CONTROLLATA presso l'utente qualunque.A quando la persecuzione della libertà di parola ?????Saluti
      • Anonimo scrive:
        Re: non so

        Hai RAGIONE dicendo che aspetta alle leggispetta
        proteggere i bambini ( veramente aspettaspetta!!
        MOLTO di più hai genitori, comunque passi ),AI genitorise esprimi concetti, anche interessanti, in questo modo, questi concetti perdono irrimediabilmente valore.
        • Anonimo scrive:
          Re: non so
          - Scritto da: Anonimo

          Hai RAGIONE dicendo che aspetta alle leggi
          spetta

          proteggere i bambini ( veramente aspetta
          spetta!!

          MOLTO di più hai genitori, comunque passi
          ),
          AI genitori

          se esprimi concetti, anche interessanti, in
          questo modo, questi concetti perdono
          irrimediabilmente valore.Che diavolo stai dicendo ????Se vuoi esprimere qualcosa, spiegalo.
          • Anonimo scrive:
            Re: non so
            - Scritto da: Anonimo


            se esprimi concetti, anche interessanti,
            in

            questo modo, questi concetti perdono

            irrimediabilmente valore.

            Che diavolo stai dicendo ????
            Se vuoi esprimere qualcosa, spiegalo.intendo che se uno non rispetta neanche le regole base della grammatica italiana quello che dice perde di valore. quando leggo ai con l'acca mi si rizzano i peli.
          • Anonimo scrive:
            Re: non so
            OOOoopsss.... mi è scappata una h... comunque anche "tutto" con una t in meno..... non ho riletto bene.Vorrei comunque informarti che gli errori di ortografia capitano ( a me in particolare, che tendo a seguire più di un filo logico, anche uno diverso da quello che, ne frattempo, scrivo .... ).Mi piace questa tua supposizione che sia stato un errore dovuto all' ignoranza, piuttosto che ad una distrazione.E lo dimostra il fatto che invece di segnalarmi semplicemente l' errore ( può capitare a tutti ..... tranne che a te, evidentemente ), addirittura dici che un errore di questo genere sminuisce il contenuto.....Dimmi, fai il legislatore italiano di lavoro ? Tutta forma e nessun concetto, eh ??Saluti
          • Anonimo scrive:
            Re: non so
            - Scritto da: Anonimo
            OOOoopsss.... mi è scappata una h...
            comunque anche "tutto" con una t in
            meno..... non ho riletto bene.
            Vorrei comunque informarti che gli errori di
            ortografia capitano ( a me in particolare,
            che tendo a seguire più di un filo logico,
            anche uno diverso da quello che, ne
            frattempo, scrivo .... ).
            Mi piace questa tua supposizione che sia
            stato un errore dovuto all' ignoranza,
            piuttosto che ad una distrazione.
            E lo dimostra il fatto che invece di
            segnalarmi semplicemente l' errore ( può
            capitare a tutti ..... tranne che a te,
            evidentemente ), addirittura dici che un
            errore di questo genere sminuisce il
            contenuto.....
            Dimmi, fai il legislatore italiano di lavoro
            ? Tutta forma e nessun concetto, eh ??
            vedi, se fosse stata solo la h avrei potuto anche, con un grande sforzo, far finta di niente, ma dopo i due aspetta al posto di spetta nella riga prima mi e` sorto piu` di qualche dubbio. se poi e` stato solo un errore dovuto alla fretta mi scuso, ma tieni conto che forse conviene perdere 20 secondi di piu` a scrivere che farsi scappare cose del genere. non e` questione di forma: nessuno si scandalizza se in chat o in un forum si mette un indicativo al posto di un congiuntivo o se si fanno frasi semplici, pero` la grammatica la devi rispettare.direi che adesso siamo abbondantemente ot, quindi direi di chiudere il threadciao
  • Anonimo scrive:
    Account "per adulti"
    Prevedo un proliferare di account di ISP che saranno acquistabili ed utilizzabili solo da adulti.In pratica l'ISP potrebbe vendere degli account "solo per adulti" e richiedere per contratto che non possano essere usati da minori, quindi non avrebbe bisogno di child key e ca##etti vari.
  • Anonimo scrive:
    Idea simpatica
    Perché non facciamo un bel dominio apposta (tipo .schif) e ci infiliamo tutta la roba "proibita" li dentro obbligando la gente ad utilizzare quel dominio li dentro?? E a quel punto possiamo imputare a chi non lo utilizza la diffusione di materiale pedopornografico, razzista, etc... in posti non consoni. Cmq, (cari parlamentari) non volevo dirvelo, ma certe cose i bambini le imparano a scuola e POI le vanno a cercare in Internet. Questo succede perché lasciamo che siano i media ad educare i bambini e non la scuola. Mio fratello ha un professore che offende i ragazzi ed i suoi famigliari, perché nessuno ci mette un bel microfono in modo che la scuola lo denunci? Non vedo perché è sempre colpa della televisione, della rete Internet, etc. Mi pare che cerchiamo sempre un capro espiatorio alle nostre mancanze. Io non ho mai cercato, né apprezzato il materiale pornografico, sarà mica merito dei miei genitori?? Ricordo che in Internet le immagini pedo-pornografiche skifide non cadono da sole, bisogna cercarle (io non ne ho mai trovate per caso!). Adesso riflettete.
    • Anonimo scrive:
      Re: Idea simpatica
      Pur non avendole cercate, a me ne 'cadono a quintalate' in alcune caselle e-mail.E' vero, si tratta solo di link a siti o pagine contenenti dialer di ogni genere, ma le email già bastano visto il contenuto di immagini decisamente esplicito.- Scritto da: Anonimo
      Ricordo che in Internet le
      immagini pedo-pornografiche skifide non
      cadono da sole, bisogna cercarle (io non ne
      ho mai trovate per caso!).
      • Anonimo scrive:
        Re: Idea simpatica
        - Scritto da: Anonimo
        Pur non avendole cercate, a me ne 'cadono a
        quintalate' in alcune caselle e-mail.

        E' vero, si tratta solo di link a siti o
        pagine contenenti dialer di ogni genere, ma
        le email già bastano visto il contenuto di
        immagini decisamente esplicito.

        - Scritto da: Anonimo

        Ricordo che in Internet le

        immagini pedo-pornografiche skifide non

        cadono da sole, bisogna cercarle (io non
        ne

        ho mai trovate per caso!).Devi frequentare strani siti ....A me arrivano tonnellate di e-mail, ma al limite con immagini di donne o uomini in tutte le pose possibili. Bambini mai, in assoluto.Ma perchè a me queste cose non capitano mai ????Così almeno potrei crederci quando c'è chi racconta 'ste storie ....
    • Anonimo scrive:
      Re: Idea simpatica

      Perché non facciamo un bel dominio apposta
      (tipo .schif) e ci infiliamo tutta la roba
      "proibita" li dentro obbligando la gente ad
      utilizzare quel dominio li dentro??perche cosi e tanto semplice...
    • Anonimo scrive:
      Re: Idea simpatica

      Ricordo che in Internet le immagini
      pedo-pornografiche skifide non
      cadono da sole... te le uploada la pula ;-)
  • Anonimo scrive:
    Ma sono impazziti....
    Manco al vecchio Stalin gli sarebbe venuto in mente di fare una cosa del genere. Poi critichiamo gli Stati Uniti ( anche se con ragione ) per echelon e simili!!!E' vero che si tratta di una legge fatta dai nostri parlamentari, per cui ci vorranno circa 3000 decreti attuativi, 10000 circolari di correzione alle cavolate che avranno fatto e salteranno fuori, ma intanto cominceranno a schedarci, controllarci, accumulare informazioni su di noi, il cui uso e da parte di chi non sarà mai del tutto chiaro. Orwell non è così lontano!!!!!!!!!!
  • Anonimo scrive:
    Alcune perplessità...
    Ammetto che la lettura delle proposte di legge mi lasciano non poche perplessità.1) Il software di filtro, che dovrebbe diventare obbligatorio, sarà gratuito oppure sarà a pagamento ? E sopratutto sarà obbligatorio usare un software specifico di una precisa software house o si potrà scegliere fra vari software con funzionalità equivalenti ?2) Ok ai filtri, ma come si può stabilire, in maniera automatica, se una pagina ha contenuti xenofobi o razzisti in base alle parole che contiene ? Non può darsi che, magari, venga censurata una pagina con la trama di "La Vita è Bella" o di "Perlasca, un eroe italiano" ?
    • Anonimo scrive:
      Re: Alcune perplessità...

      2) Ok ai filtri, ma come si può stabilire,
      in maniera automatica, se una pagina ha
      contenuti xenofobi o razzisti in base alle
      parole che contiene ? Non può darsi che,
      magari, venga censurata una pagina con la
      trama di "La Vita è Bella" o di "Perlasca,
      un eroe italiano" ?Giusto! Immaginati se io dovessi scaricare il modulo d'iscrizione all'università da compilare e il computer si rifiutasse di farlo perchè contiene la parola "sesso (M/F)" con relativa casellina...
      • Anonimo scrive:
        Re: Alcune perplessità...
        AL tempo della prima legge USA sulla "decenza" in internet (95?96? non icordo bene) si era arrivati a censurare dei newsgroup per medici ginecologiper protesta alcuni musei hanno rimosso tutte le immagini di quadri o statue con nudi
        Giusto! Immaginati se io dovessi scaricare
        il modulo d'iscrizione all'università da
        compilare e il computer si rifiutasse di
        farlo perchè contiene la parola "sesso
        (M/F)" con relativa casellina...
  • FranzDAmbrosio scrive:
    L'informazione...
    Concordo con te...il futuro in Italia e' sempre piu' cupo. E lo e' ancor piu' nel silenzio terrificante dei mass media e dei giornalisti (registrati all'albo).Have a nice day
  • Anonimo scrive:
    Ok, finalmente possono censurare in pace
    Come se si può veramente filtrare qualcosa... tsk! Ora tutti i contenuti scomodi potranno essere selezionati dal megafiltrone globale.E io disdico l'abbonamento, e vediamo!Ma lo sanno questi signori che per scambiarsi le foto basta usare ssh e non c'è filtro che tenga? Oppure pensano che i pedofili per vendere usano un bel server ftp, magari pure anonimo?Dico, ma il bello è che questi politici, li paghiamo anche (per fortuna solo la maggioranza ^_____^ !).
    • sanpiox scrive:
      Re: Ok, finalmente possono censurare in
      - Scritto da: Anonimo
      Come se si può veramente filtrare
      qualcosa... tsk! Ora tutti i contenuti
      scomodi potranno essere selezionati dal
      megafiltrone globale.

      E io disdico l'abbonamento, e vediamo!

      Ma lo sanno questi signori che per
      scambiarsi le foto basta usare ssh e non c'è
      filtro che tenga? Oppure pensano che i
      pedofili per vendere usano un bel server
      ftp, magari pure anonimo?

      Dico, ma il bello è che questi politici, li
      paghiamo anche (per fortuna solo la
      maggioranza ^_____^ !).
      Sbagliao paghiamo tutti i parlamentari quindi paghiamo anche l'opposizione!!!!!! :D
  • fDiskolo scrive:
    tanto sarà una legge all'italiana
    Ma voi le avete lette le direttive per la sicurezza sulle reti e la tutela della privacy?dicono che si deve avere un firewall e un antivirus. La cosa tragicomica è che praticamente non dicono come usarli...E anche questa legge sarà così: a parole durissima, in pratica stupida.E come si vede, la stupidità è di destra e di sinistra.
  • Anonimo scrive:
    Inutile preoccuparsi
    E' inutile a mio avviso preoccuparsi. L'ignoranza di cosa è internet da parte di molti legislatori, quando non c'è solo la demagogia e lo spirito propagandistico politico per far vedere a genitori ignoranti a loro volta che i politici li tutelano per conto dei loro figli risparmiandogli il pesante onere di educarli bene, è troppo grande. Troppo grande da meritare troppa attenzione. Potrebbero arrivare persino a chiudere internet come la conosciamo. Meglio, potrebbero provarci. MA SARà TUTTO INUTILE E QUINDI NON HA SENSO PREOCCUPARSI TROPPO. LO CREDO FERMAMENTE.
  • Anonimo scrive:
    Attenzione
    come scrive DeAndreis queste sono PROPOSTE di legge, il che vuol dire che se ci diamo da fare magari le CAMBIANO prima di approvarle
    • Anonimo scrive:
      Re: Attenzione
      - Scritto da: Anonimo
      come scrive DeAndreis queste sono PROPOSTE
      di legge, il che vuol dire che se ci diamo
      da fare magari le CAMBIANO prima di
      approvarleIl problema è che nel clima da isteria collettiva che esiste in Italia su queste tematiche, simili proposte fanno "cassetta", per questo sia maggioranza che opposizione cercheranno in ogni maniera di assumersi la paternità di simili iniziative, senza rendersi conto dei disastri che comportano, per non farsi battere dagl'altri. Tanto la maggioranza della popolazione o non usa internet, o non si rende conto delle conseguenze di simili azioni sui diritti di tutti. Prova a levare la voce contro simili assurdi provvedimenti, e in questo clima di caccia alle streghe, 9 su 10 ti tacceranno come complice di strupratori e pedofili! Stanno per distruggere lo sviluppo di internet in Italia, e ho paura che siamo impotenti.
  • Anonimo scrive:
    Under costraction
    No, non e' un errore di scrittura, e' quanto riportato nel sito http://www.swww.org/ alla voce Register (angolo destro in basso della pagina).Se il livello di "sicurezza" del sistema corrisponde al livello di conoscenza dell'inglese ...
    • Anonimo scrive:
      Re: Under costraction
      - Scritto da: Anonimo
      No, non e' un errore di scrittura, e' quanto
      riportato nel sito http://www.swww.org/ alla
      voce Register (angolo destro in basso della
      pagina).
      Se il livello di "sicurezza" del sistema
      corrisponde al livello di conoscenza
      dell'inglese ... Nella pagina in italiano non và meglio, basta vedere a destra delle finestra dove c'è "contrtollo" ....E comunque è chiaro lo spirito della legge .... l' uso di questo ridicolo software VA' PAGATO ...... chiaro, no ???
      • Anonimo scrive:
        Re: Under costraction
        Vorrei far presente a tutti quelli che hanno scritto in questa sezione che lo spirito della legge non è quello di obbligare ad usare il sistema CHYLDKEY, ma bensì quello fornire una navigazione differenziata tra adulto e minore, e quindi offrire al bambino una navigazione sicura e protetta sgombra da ogni pericolo.Il sistema CHYLDKEY non è un filtro da applicare su un pc e quindi vendibile alle famiglie, come altri filtri che già esistono e sono in vendita, è solo un sistema in grado di differenziare la navigazione tra adulto e minore.Aurelia Passaseo
  • Anonimo scrive:
    possibile che non ci sia un deputato....
    ... che abbia un amico che gli spieghi cos'è una rete, cos'è un proxy ad accesso libero, una crittografia, un frame gif nascosto, ecc?mi sembra solo demagogia basata sull'ignoranza (ignorare=non conoscere) più assoluta sui concetti di protocollo, connessione, accesso, condivisione.mi viene un paragone: un provider ha molte meno possibilità di evitare l'accesso ad un sito pedopornografico di quanto una società di gestione stradale possa evitare vittime per tamponamenti a catena per nebbia
    • Anonimo scrive:
      Giusto l'esempio che cercavo
      Esatto: a chi propone questa legge proponiamone altre due:- i gestori di autostrade, superstrade e tangenziali siano ritenuti responsabili se: - un loro utente viola il codice stradale e siano in solido responsabili nel caso questo comportamento provochi danni - non mettano in atto sistemi per impedire che un minore guidi la macchina del genitore - non siano in grado di identificare a distanza di dieci anni, istante per istante dove si trovano tutti loro utenti (compreso mantenere i log di quanto tempo si sono fermati negli autogrill, cosa hanno comprato e quanto hanno lasciato di mancia per andare alla toilette) - nel caso che, dopo aver perpetrato un crimine, un delinquente utilizzi la loro rete stradale per fuggireseconda legge analoga, ma sui gestori di telefonia fissa e mobile. per non dilungarmi troppo lascio come compito a casa elencare i casi
      mi viene un paragone: un provider ha molte
      meno possibilità di evitare l'accesso ad un
      sito pedopornografico di quanto una società
      di gestione stradale possa evitare vittime
      per tamponamenti a catena per nebbia
      • Anonimo scrive:
        Re: Giusto l'esempio che cercavo
        Bravo!!GIUSTO!!!ma chi sei un parlamentare? :)
        • Anonimo scrive:
          Re: Giusto l'esempio che cercavo
          beh, purtroppo no, sai com'è, c'è il proporzionale e per essere eletti bisogna farsi eleggere dalla maggioranza dei residenti in una zona e quindi non parlare di cose ostiche; per la maggioranza degli italiani, che non la conoscono, internet è il covo di ritrovo di pedofili, pirati informatici, violazione di diritto d'autore, scambio di comunicazione tra terroristi e luogo di clonazione di carte di credito.per quanto riguarda l'esempio, purtroppo mi è venuto spontaneo
      • Pantagru scrive:
        Bell'esempio eppure...

        - i gestori di autostrade, superstrade e
        tangenziali siano ritenuti responsabili se:analogia azzeccata. Ma io credo che nel futuro questi controlli avverranno per davvero, per fortuna.Voglio dire che proporre OGGI quei sistemi di controllo è un assurdo perché attualmente svantaggi e difficoltà sarebbero veramente troppi.Però IDEALMENTE trovare un modo di proteggere i ragazzini sarebbe un'ottima cosa.L'obiezione sui "genitori, che hanno il dovere e la responsabilità di vigilare sui propri pargoli sia che questi giochino su un marciapiede troppo vicino alla strada, sia che vadano a ronzare attorno al computer." mi stupisce molto: per me più libertà hanno i ragazzini di andarsene in giro a fare le proprie scoperte da soli meglio è.In conclusione, spero che un giorno i sistemi di protezione dei minori possano funzionare bene, ma è troppo presto per imporli. Come al solito l'incompetenza del legislatore rischia di fare solo guai.
        • Gallone scrive:
          Re: Bell'esempio eppure...
          - Scritto da: Pantagru
          L'obiezione sui
          "genitori, che hanno il dovere e la
          responsabilità di vigilare sui propri
          pargoli sia che questi giochino su un
          marciapiede troppo vicino alla strada, sia
          che vadano a ronzare attorno al
          computer."
          mi stupisce molto: per me più libertà hanno
          i ragazzini di andarsene in giro a fare le
          proprie scoperte da soli meglio è.OK, allora, io ho una figlia di 14 anni, la lascio andare in giro tutte le sere fino alle 2 di notte e poi vedi che diventa una prostituta :)
          • Anonimo scrive:
            Re: Bell'esempio eppure...

            OK, allora, io ho una figlia di 14 anni, la
            lascio andare in giro tutte le sere fino
            alle 2 di notte e poi vedi che diventa una
            prostituta :)E' più facile che diventi una prostituta se la mandi tutte le domeniche a Messa in una Chiesa Cattolica.
          • Anonimo scrive:
            Re: Bell'esempio eppure...
            hahahahaaha! beh in entrambi i modi, la colpa sarebbe del genitore. "lasciargli fare le loro scoperte" si, ma con un po' di sorveglianza.... cum grano salis insomma.Ivan
        • Anonimo scrive:
          Re: Bell'esempio eppure...
          - Scritto da: Pantagru

          L'obiezione sui
          "genitori, che hanno il dovere e la
          responsabilità di vigilare sui propri
          pargoli sia che questi giochino su un
          marciapiede troppo vicino alla strada, sia
          che vadano a ronzare attorno al
          computer."
          mi stupisce molto: per me più libertà hanno
          i ragazzini di andarsene in giro a fare le
          proprie scoperte da soli meglio è.sicuro. ma se rompono un vetro giocando a pallone la responsabilità è del genitore, non del produttore delle scarpe. capita l'analogia?
    • Anonimo scrive:
      Re: possibile che non ci sia un deputato
      Hai ragione, azzeccato anche l'esempio.Al limite potrebbero fare una bella assemblea in cui qualche esperto (basta che non richiamino Bill Gates!) gli spiega l'abc (perche' a quel livello siamo) di internet e delle reti.Potrebbero chiedere a Stanca di farlo (mi sa che si stancherebbe presto, sai le domande :"ma come fa un' email a uscire dal mio computer?Chi la porta?"La posta prioritaria?).Ho visto alla sette in una puntata dove si parlava di internet in cui c'erano cinque sei persone che tentavano di spiegare a Giuliano Ferrare come funzionano vagamente le cose.Penso che il livello dei deputati e senatori sia quello.ciao
      • Anonimo scrive:
        Re: possibile che non ci sia un deputato

        (basta che non richiamino Bill Gates!)Ma perché certa gente non perde mail'occasione per fare il fesso ?sti openari....
  • Anonimo scrive:
    L'Italia ha perso la guerra!
    E' da queste leggi, a mio avviso "demenziali", che si capisce perché l'Italia ha perso la guerra. Ahh ahh ahh!
    • Anonimo scrive:
      Re: L'Italia ha perso la guerra!

      E' da queste leggi, a mio avviso
      "demenziali", che si capisce perché l'Italia
      ha perso la guerra. Ahh ahh ahh!se l'ignoranza non mi fa qualche scherzo da vinci ha finito la sua vita oltre confine in francia...
  • Anonimo scrive:
    non è facile!
    Il discorso è molto delicato! Dopo aver letto tutto l'articolo deduco che i minori non verrebbero comunque tutelati! E non mi aspetto che un politico legiferi coscientemente in questo senso!Penso comunque che nel caso dei minori, i controlli dovrebbero essere effettuati dai genitori. Spetta loro vigilare direttamente o indirettamente sull'utilizzo di internet da parte dei figli! Siccome internet sta entrando nella quotidianità di molte famiglie italiane credo che l'argomento debba essere necessariamente e seriamente discusso come altri argomenti di vita!Impratichire i figli ad un uso intelligente della Rete! ciao!
  • Anonimo scrive:
    E il vecchio modem ?
    E se due pedofili si scambiano foto attraverso il modem direttamente su linea telefonica ? Dobbiamo mettere i filtri pure al telefono !!!
  • Anonimo scrive:
    STOP ai FORUM e alle CHAT
    Se il provider risulterà responsabile di tutto quello che c'è sui propri siti nessuno potrà più prendersi la responsabilità di lasciare aperti FORUM come questo o delle chat.La fine dell'Internet come la conoscevamo.
    • Anonimo scrive:
      Re: STOP ai FORUM e alle CHAT
      e i newsgroup che fine fanno ?
      • Anonimo scrive:
        Re: STOP ai FORUM e alle CHAT
        - Scritto da: Anonimo
        e i newsgroup che fine fanno ?Vorrei ricordare a chi non è stato abbastanza fortunato da vivere la telematica dall'inizio che su FIDOnet per oltre un decennio tutti scrivevamo firmando con nome, cognome e numero di point, che associato alla nodelist dava immediatamente il numero di telefono (cioè nel 95% dei casi il numero di casa del sysop) e quindi, elenco/servizio 12 alla mano, i dati completi del titolare della BBS di appartenenza. Gli alias erano tollerati poco, male e non dovunque, suprattutto sulle nazionali, e cmq non nascondevano niente, poiche' il sysop aveva la certezza dell'identità di ogni suo point, com'è giusto che sia in un sistema basato sulla fiducia e sulla cooperazione. Ricordo anche che il sysop rispondeva in solido di qualsiasi imbecillità scritta dai point (sia a livello di provvedimenti della gerarchia per il rispetto della FIDOpolicy, sia a fortiori a livello civilistico e penale) a cui concedeva accesso sulle aree condivise, locali o internazionali senza differenza.Eppure questo non ha impedito di creare aree nazionali ed internazionali che, per qualità ed educazione, rimangono semplicemente inarrivabili per qualsiasi succedaneo attuale.Questo per amor di correttezza e completezza storica. Naturalmente nel marasma attuale è più che opportuno usare l'anonimato apparente ed evitare la divulgazione del proprio indirizzo e-mail, i tempi sono decisamente cambiati in peggio per quanto riguarda la qualità dell'utenza e la uterina suscettibilità di certa gente anche alle più ragionevoli e giustificate critiche di merito. Fermo restando che i nostri parlamentari dovrebbero prendere una volta per tutte la benedetta abitudine di consultare degli esperti, che siano realmente tali e da lunga data, prima di cercare di trasformare in legge delle baggianate medievalistiche e tecnicamente irrealizzabili senza sconvolgere la struttura di milioni di siti e fornitori di servizi. Arrivato all'età di otto lustri con la sempre più ferma convinzione di non mettere al mondo dei figli, continuo a pensare che quello dei minori in internet sia un non-problema. Il problema semmai appartiene ai singoli genitori, che hanno il dovere e la responsabilità di vigilare sui propri pargoli sia che questi giochino su un marciapiede troppo vicino alla strada, sia che vadano a ronzare attorno al computer.Il resto del mondo, maggiorenne e vaccinato, ha tutto il diritto di usare internet come qualsiasi altra tecnologia di comunicazione, anche per guardare delle belle gnocche senza vestiti, anch'esse maggiorenni e vaccinate, senza pagare penalizzazioni assurde solo perchè dei ragazzini potrebbero entrare dove non devono. Senza riflettere che se potrebbero entrarci è solo perchè i genitori se ne strafottono e li lasciano a giornate intere a rincoglionirsi tra TV, PC e videogiochi invece di instillare loro un po' di sano senso di responsabilità. D'altronde gli italioti son sempre quelli che non leggono neppure un libro all'anno (62% della popolazione, da piangere), al ventiseiesimo posto su trenta paesi industrializzati per quanto riguarda la capacità di comprensione di un testo scientifico-matematico, di certo non pretenderete che mettano in mano ai figli dei libri da leggere: piuttosto fanno i comitati perchè le maestre danno troppi compiti e poi strepitano perchè internet non è una buona babysitter, ci sono troppe sconcerie per lasciarci davanti i bambocci a giornata.
        • Anonimo scrive:
          Re: STOP ai FORUM e alle CHAT
          PAROLE SANTE !!!!E il deputato medio, che prepara le leggi, evidentemente non solo manca di quanto hai citato, ma anche del più BANALE buon senso.Robe da pazzi. La colpa non è dei genitori che se ne fregano dei figli, ma dei cattivi provider.....MA SONO DAVVERO FUORI DI TESTA !!!!SalutiRibelle
        • Anonimo scrive:
          Re: STOP ai FORUM e alle CHAT
          - Scritto da: Anonimo
          - Scritto da: Anonimo

          e i newsgroup che fine fanno ?
          Il resto del mondo, maggiorenne e vaccinato,
          ha tutto il diritto di usare internet come
          qualsiasi altra tecnologia di comunicazione,
          anche per guardare delle belle gnocche senza
          vestiti, anch'esse maggiorenni e vaccinate,
          senza pagare penalizzazioni assurde solo
          perchè dei ragazzini potrebbero entrare dove
          non devono.
          Senza riflettere che se potrebbero entrarci
          è solo perchè i genitori se ne strafottono e
          li lasciano a giornate intere a
          rincoglionirsi tra TV, PC e videogiochi
          invece di instillare loro un po' di sano
          senso di responsabilità.
          D'altronde gli italioti son sempre quelli
          che non leggono neppure un libro all'anno
          (62% della popolazione, da piangere), al
          ventiseiesimo posto su trenta paesi
          industrializzati per quanto riguarda la
          capacità di comprensione di un testo
          scientifico-matematico, di certo non
          pretenderete che mettano in mano ai figli
          dei libri da leggere: piuttosto fanno i
          comitati perchè le maestre danno troppi
          compiti e poi strepitano perchè internet non
          è una buona babysitter, ci sono troppe
          sconcerie per lasciarci davanti i bambocci a
          giornata.BRAVO! La migliore analisi del problema che abbia mai letto!La penso esattamente allo stesso modo.Io sono stato uno degli ultimi ad usare FirstClass :-)Ciao!
        • Anonimo scrive:
          Re: STOP ai FORUM e alle CHAT
          Sono daccordo con tutto quello che hai scritto!In effetti e' assurdo che chi fa le leggi non si documenti, in questo caso nominando una commissione di esperti perche' per comprendere a fondo certe cose ci vuole parecchio tempo, combinando pasticci che oltre ad essere praticamente inapplicabili, rischiano di danneggiare tutta l'internet italiana.D'altra parte tentare di regolarizzare internet, e di conseguenza metterla sotto controllo tentando di adattarla alle regole locali dei diversi paesi del mondo,e' stravolgere un mezzo di comunicazione e di diffusione delle conoscenze e dell'informazione con potenzialita' che possono essere al servizio di tutti, del quale i governi non hanno capito per nulla la natura.Una natura fatta di liberta' e d portata internazionale, che va oltre ricchezza, religione, lingua etnia.Uno dei pochi mezzi veramente democratici.Ma la paura per la tecnologia (come di ogni cosa che non si conosce) porta i politici a tentare di controllare una cosa che non capiscono.Mi e' molto piaciuto il tuo "racconto" di FIDOnet e dell'internet della prima ora, che io, 23 anni, non ho visto.Essendo costituita da persone appassionate e con conoscenze tecnichedi spessore (a differenza di quanto avviene oggi in cui la stragrande maggioranza di chi naviga non conosce nulla o quasi di cio' che c'e' sotto) ed essendo una utenza piu' culturalmente "selezionata" posso capire come il livello medio di civilta' fosse ben piu' alto(anche in nome di una coscienza di far parte di una comunita' tutto sommato ristretta).Per carita', Internet e' uno strumento troppo importante per essere negato alla maggioranza delle persone, che oltretutto vanno ad arricchire con le proprie esperienze, idee, conoscenze.Pero' la civilta' non si insegna con la censura.Se io vado per strada e vedo degli imbecilli, non posso pretendere che in internet la cosa sia diversa.Quello che manca e' l'educazione e un senso civico in Italia.Molte persone dovrebbero stare vicine ai loro figli, anche per farli crescere al di fuori di Internet (i miei fratelli di 13 e 15 anni navigano molto da qualche anno ma i miei sono abbastanza tranquilli perche' io che ho anche le conoscenze per farlo, li controllo ).E leggere sicuramente piu' libri e giornali.Anche in rete.ciaoste
        • Anonimo scrive:
          Re: STOP ai FORUM e alle CHAT
          - Scritto da: Anonimo
          - Scritto da: Anonimo

          e i newsgroup che fine fanno ?

          Vorrei ricordare a chi non è stato
          abbastanza fortunato da vivere la telematica
          dall'inizio che su FIDOnet per oltre un
          decennio tutti scrivevamo firmando con nome,
          cognome e numero di point, che associato
          alla nodelist dava immediatamente il numero
          di telefono (cioè nel 95% dei casi il numero
          di casa del sysop) e quindi, elenco/servizio
          12 alla mano, i dati completi del titolare
          della BBS di appartenenza. A volte neanche c'era bisogno di chiamare il 12 tanto era palese l'associazione nome/sysop detto da ex-sysop ovviamente :-)))E cmq esistevano reti alternative dove era possibile rimanere anonimi, usare PGP etc etc etc. Bei tempi.Ne + ne - di quanto si puo' fare oggi per quanto ora sia tutto molto + amplificato e decisamente in tragitto su un binario errato.
          Gli alias erano tollerati poco, male e non
          dovunque, suprattutto sulle nazionali, e cmq
          non nascondevano niente, poiche' il sysop
          aveva la certezza dell'identità di ogni suo
          point, com'è giusto che sia in un sistema
          basato sulla fiducia e sulla cooperazione. Gia'.E poi arrivo' l'italian crackdown e contorno di patatine fritte ...In ogni caso concordo in pieno con le tue impressioni (e rimango sostanzialmente anonimo anche io, sia mai :-))))Max
      • Anonimo scrive:
        Re: STOP ai FORUM e alle CHAT
        - Scritto da: Anonimo
        e i newsgroup che fine fanno ?Rimangono come sono adesso visto che i nostri parlamentari probabilmente non sanno nemmeno che esistono :-))))Joe
  • Larry scrive:
    glugglugglug....
    copio e incollo:"Il provider, o fornitore di servizi di connessione alla rete INTERNET, qualora non si doti di sistemi che inibiscono ai minori la visione di materiale pedopornografico, osceno, di incitamento al razzismo e alla xenofobia nonché di materiale che, in qualsiasi modo risulti nocivo per l'armonioso sviluppo psicofisico del minore, è punito con la reclusione da quattro ad otto anni e con l'interdizione dall'attività."quindi, se non ho capito male, un adulto PUO' accedere a quello di cui sopra, compreso il materiale pedopornografico...non aspettavo altro!Ma a chi le fanno scrivere le leggi in Italia ai tacchini?
    • Anonimo scrive:
      Re: glugglugglug....
      - Scritto da: Larry
      copio e incollo:
      "Il provider, o fornitore di servizi di
      connessione alla rete INTERNET, qualora non
      si doti di sistemi che inibiscono ai minori
      la visione di materiale pedopornografico,
      osceno, di incitamento al razzismo e alla
      xenofobia nonché di materiale che, in
      qualsiasi modo risulti nocivo per
      l'armonioso sviluppo psicofisico del minore,
      è punito con la reclusione da quattro ad
      otto anni e con l'interdizione
      dall'attività."

      quindi, se non ho capito male, un adulto
      PUO' accedere a quello di cui sopra,
      compreso il materiale pedopornografico...non
      aspettavo altro!

      Ma a chi le fanno scrivere le leggi in
      Italia ai tacchini?Il tacchino è un animale d'importazione d'oltreoceano... quindi SI. Ad ogni modo, me lo spiegano come fanno a impedire che un minore acceda a determinati contenuti se usa l'accesso di un adulto? come lo sanno che dietro al monitor di un computer che "dichiara" di essere pilotato da un quarantenne c'è il figlio undicenne??
      • Anonimo scrive:
        Re: glugglugglug....
        Ed ai siti che sono fuori dall'italia, come faranno a bloccarli o filtrarli o rendere obbligatorio l'uso di childkey?Possibile che nessuno pensa che per evitare che un minore visioni materiale per lui pericoloso e' possibile mettere una password alla linea telefonica impedendogli di navigare quando vuole e che quando naviga lo deve fare con un genitore a fianco?Ma poi mi rendo conto che internet entra sempre di piu' tra le famiglie, ma un ragazzo di dieci anni, mica ha bisogno di passare ore ed ore al giorno in rete?
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