ATI rilascia driver unificati per Linux

Il colosso canadese finalmente mette a disposizione degli utenti Linux un driver 2D/3D unificato per le sue schede grafiche basate sui chip 8500 e superiori. Per la felicità dei videogiocatori
Il colosso canadese finalmente mette a disposizione degli utenti Linux un driver 2D/3D unificato per le sue schede grafiche basate sui chip 8500 e superiori. Per la felicità dei videogiocatori


Markham (Canada) – Con una mossa che la comunità open source attendeva da tempo, ATI ha rilasciato nuovi driver ufficiali per Linux in grado di supportare le librerie grafiche 3D OpenGL 2.0 e tutte le maggiori funzionalità utilizzate nei giochi. In un singolo driver unificato, che porta il numero di versione 2.4.3, ATI offre ora supporto a tutte le schede grafiche basate sulla famiglia di chip 8500, 9000, 9500 e 9700, incluse le schede video professionali Fire GL.

Con questi nuovi driver ATI tenta di colmare una lacuna che, in ambito Linux, aveva fino ad oggi avvantaggiato la sua più diretta avversaria, Nvidia, più attenta a fornire supporto ufficiale alla comunità Linux.

A dispetto della precedente generazione, particolarmente dedicata alle schede di fascia alta come la famiglia FireGL X1, i nuovi driver supportano le tecnologie XVideo e S3TC, quest’ultima particolarmente importante per il supporto di giochi come il recentissimo Unreal Tournament 2003.

Per installare gli Unified Linux Driver 2.4.3, scaricabili da qui , è necessario disporre di una versione del kernel pari o superiore alla 2.2, delle librerie LIBC 6.2 e GLIBC 2.2, e di Xfree86 con numero di versione pari o superiore alla 4.1.

Purtroppo i nuovi driver funzionano solo con le schede grafiche marchiate come “Built by ATI”: questo significa che non supportano le schede prodotte da terzi. L’azienda canadese ha giustificato questa scelta con il fatto che i prodotti costruiti dai partner non sempre garantiscono la piena conformità alle specifiche da lei adottate nella costruzione delle sue schede: questo potrebbe generare problemi di instabilità e malfunzionamenti. Alcuni utenti hanno però criticato la scelta di ATI sostenendo che sarebbe preferibile che ognuno, sotto la propria responsabilità, potesse in ogni caso tentare l’installazione dei driver anche sulle schede marchiate “Powered by ATI”.

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24 11 2002
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